Skip to content

Perché questo blog (De imbecillitate Topgonzi)

27/09/2011

Questa cantina, cari lettori, è dedicata al sezionamento e all’esposizione esemplare di tagli prelibati di idiozia, scelti con cura tra le innumerevoli chicche che un certo – si fa per dire – blog pubblica giornalmente:  questo post d’esordio tratterà perciò del pezzo capofila della nostra esposizione, ossia delle origini e della natura di quel blog.

C’era una volta un gruppo di compagni di merende, inciprigniti per aver visto più volte i loro commenti cancellati senza pietà in altri blog, ove essi compivano le loro defecaz…cioè incursioni;  i Nostri decisero perciò di fondare un loro blog per vendicare l’onta subita,  senza avvedersi che l’onta se l’erano già abbondantemente guadagnata con le idiozie da loro vergate a suo tempo in casa d’altri.  E così essi presero definitivamente la strada del ridicolo, votandosi (udite udite!) alla duplice missione di educare i fessi e divertire gli altri, e addirittura esponendo permanentemente, nel loro cosiddetto blog, tale elevato programma:  il quale invece, sin dall’inizio, ritraeva alla perfezione proprio i nostri eroi, costantemente impegnati a dimostrare all’universo mondo d’esser loro i veri fessi della situazione, e senza pari in tutto il web, per giunta.  Costoro infatti – come dimostreremo a partire dal prossimo post –  riescono sempre e comunque a rispettare, paradossalmente, le tre regole auree che nel programma in questione spiegano cosa debba intendersi per “fesso” (vedasi immagine in calce al presente scritto).  Non entreremo oggi nello specifico dell’imbecillità di codesti personaggi:  aggiungeremo solo che il loro fetido ritrovo su internet si chiama “Topgonzo”, qual parodia (nelle fantasie dementi dei Nostri) del nome di un altro blog e del suo autore.  Qui sotto trovate il monumento che ha inchiodato i suoi autori alla loro idiozia.

Annunci
39 commenti leave one →
  1. 27/09/2011 5:35 pm

    Loro non raschiano mai, al massimo manipolano i commenti altrui e li falsificano.

  2. Top Ganz permalink
    27/09/2011 6:10 pm

    No no, loro, se nel loro cesso gli scrivi sotto al grugno il minimo indizio della loro fessaggine (cosa, diciamola tutta, alla portata di un bimbo) non eslcudono alcun mezzo che ne faccia sparire il senso. Ivi ovviamente compresa la miserabile pratica del raschiamento. E non c’entra nulla l’intento di rimuovere le volgarità: di quelle ne producono loro a fiumi, in continuazione.
    In effetti, se ci fate caso, i commentatori esterni abituali dei loro post – quando non sono Don Peppino Profeta (che saluto), Marcoz (che anche saluto) o Rebirth (che anche saluto) – sono esclusivamente soggetti lombrosiani sul genere Giovanni Francesco Sagredo Duca Alfonso Maria Sant’Agata dei Fornari (trànghete!), Fesso Nardi, M.me Barbarà, ecc.. A contorno, sono però sempre pronti a reclutarne di nuovi, selezionando accuratamente gli esemplari più promettenti, come manco alla Dormello Olgiata. Prendete questa new entry, ad esempio, in quanto new entry mai visto e conosciuto ma già bello stronzetto come piace ai suoi sapienti allevatori:
    Giuseppe – 27 settembre 2011 at 14:31
    “quante parole,e che periodi complessi,il tutto per essere clamorosamente FESSO.
    Fortunato chi come me non è capace di cosi tanta verbosità,meglio star zitto e dar l’impressione di essere stupido,che aprir bocca (o scrivere) e darne la conferma”.

    • Top Ganz permalink
      27/09/2011 6:12 pm

      Sì, sono d’accordo con lui, direi proprio “fortunato”.

      • Giuseppe permalink
        03/10/2011 3:18 pm

        grazie,la FORTUNA BACIA GLI AUDACI,o forse no com’era? di quell’era rimangon le braci,no,no,parlatene bene parlatene male no,no non mi riesce,rinuncio non posso essere cosi fico,non mi viene proprio,lascio la gloria a voi eminenti ,io vado a chiudermi nello sgabuzzino.
        Gli eventuali rumori sono dovuti ai forti singulti che potrei non essere riuscito a trattenere,chiedo tolleranza per questo mio difetto,ebbene si,a volte rido.
        dovreste imparare anche voi.
        a gia lo fate?

    • 27/09/2011 6:12 pm

      Predicano bene e razzolano male. 🙂

    • Thorgen permalink*
      27/09/2011 9:18 pm

      Il buon Giuseppe è riuscito addirittura a cambiare il motto in “meglio dire poche frasi e dimostrare d’essere stupido.”

    • Peppino Profeta permalink
      28/09/2011 12:59 pm

      Ciao, Top…come te la passi?
      Qui, nelle due sicilie, il tempo quasi non scorre.

      • Top Ganz permalink
        28/09/2011 4:24 pm

        Ciao, Don Peppino bello. Come vuoi che me la passi? Ruzzico.
        Il tempo non scorre liggiù? Bè, cosa si può dire di meglio del posto in cui si vive?
        Il mio sogno è proprio ritirarmi in un posto dove il tempo non sembri scorrere. Magari proprio una montagna del Sud, di quelle che non sono mai lontane dal mare, dove non aver nulla da fare se non preparare la legna per l’inverno, curare il fuoco del camino, cucinarmi il meglio del più semplice, e d’estate curare un orto e alberi da frutta. Con un cane, qualche gatto, una capra, qualche volatile per le uova e un maiale da tradire e salare a Santo Stefano o a Sant’Antonio, a seconda di quando venga tramontana. Poi, quando arriverà la secca, rimanere sorpreso e farle un’assai poco convinta scenata: ma come, non l’avevi fermato tu il tempo?

  3. Thorgen permalink*
    27/09/2011 9:25 pm

    PS: “volgarità” si riferisce a uno stile che si addice a diversa e superiore categoria, TopGanz: i topgonzi seguono invece quello meschino, alla Rosenkrantz, per intenderci…

  4. camillo longhi permalink
    27/09/2011 9:28 pm

    Raschiano raschiano, anzi, non pubblicano neanche avendo attivato la “moderazione” dei commenti.
    Ieri avevo lasciato un commento in cui ricordavo che l’Alemanno sindaco, oltre a candidare la moglie a Roma, aveva (guarda che coincidenza) la propria sorella a capo dell’Agenzia del Territorio. http://www.agenziaterritorio.it/?id=545

    Daranno mica fastidio certi collegamenti a questi fascistelli da strapazzo?

    • Thorgen permalink*
      27/09/2011 9:43 pm

      Infatti agiscono nello stesso identico modo di coloro che a suo tempo ispirarono la nascita del loro blog.

      • 28/09/2011 4:56 am

        Quod erat demonstrandum: Predicano bene e razzolano male.

      • 28/09/2011 11:04 am

        Fa tenerezza vedere il Perspicuo lamentarsi di subire la media di ben tre attacchi al giorno da parte dei troll (ma loro non raschiavano mai?). Ricordo bene quando avevo il vecchio blog sul canocchio, lui e il suo degno compare di merende trollavano alla grande e mi costringevano regolarmente ad oscurare i loro commenti pieni d’insulti nei miei confronti. Ora il Perspicuo si vergogna del suo passato burrascoso, vorrebbe rifarsi una verginità accusando gli altri di essere troll. Che ridicolo pagliaccio.

  5. Thorgen permalink*
    27/09/2011 9:39 pm

    Errata corrige: Rosenkranz.

  6. amico permalink
    28/09/2011 10:59 am

    la fessa deve girare

  7. Erasmo permalink
    28/09/2011 12:06 pm

    Lei non ricorda troppo bene, sig.Train. E quando mai io sono venuto in casa sua a insultarla? A meno che lei non prenda per insulti alcuni consigli di acchiappo, di cui lei aveva e ha molto bisogno. Vedasi qui.

    • jazztrain1 permalink
      28/09/2011 12:19 pm

      Benvenuto Perspicuo nel blog di Thorgen, complimenti per il coraggio. Se vuoi ti rinfresco la memoria, ricordi i tuoi nick? Un passante, redazione, redattore, topgonzo etc? Hai forse rimosso tutte le tue mascalzonate o sei più bugiardo di Berlusconi?

  8. amico permalink
    28/09/2011 2:54 pm

    ma noi dobbiamo surclassarli a livello cultual-culturale, senza scendere al loro piano pedestre. Loro sono senz’altro appartenenti a una loggia massonica. Infatti parlano in codice.

    • jazztrain1 permalink
      28/09/2011 4:14 pm

      Ho grande rispetto per la massoneria per vederla così declassata da simili personaggi.

    • Top Ganz permalink
      28/09/2011 4:37 pm

      Parlare in codice? Anche Cacasestesso? No, nel suo caso, molto più volgarmente, si tratta del buon vecchio e sano rincoglionimento. Sebbene le doti innate del soggetto – fesseria congenita acuto-cronica – abbiano reso assai lieve il compito all’arteriosclerosi degli ultimi anni.
      Quanto al Perpicuo Gattapelata, è effettivamente probabile che lui si picchi di usare un codice. Il problema però è che, quando poi legge i suoi commenti, nemmeno lui riesce a cavarne alcunché di sensato. Uno, magari per educazione, prova a farglielo notare e lui, come fosse un riflesso condizionato, replica puntualmente con un “Non hai capito”.

      • jazztrain1 permalink
        28/09/2011 5:13 pm

        Galatea sostiene la tesi che costui è un confusionario pasticcione, che scrive thread logorroici e ripetitivi e che non ha a differenza di un blogger come Malvino, il dono della sintesi. Lui ci prova a fare come Malvino ma i risultati sono disastrosi. Non so cosa dice del Perspicuo, credo che non lo stimi affatto come il suo compare di merende.

      • jazztrain1 permalink
        28/09/2011 5:21 pm

        P.S: Uno stizzito” Non hai capito!” 🙂

  9. amico permalink
    28/09/2011 4:19 pm

    Ovvio, fratello 😉

    • jazztrain1 permalink
      28/09/2011 4:21 pm

      Un motto potrebbe essere quello della FIDE (Federazione Internazionale degli Scacchi) Gens Una Sumus (sembra un motto massonico!)

  10. Thorgen permalink*
    28/09/2011 6:46 pm

    Benvenuto Erasmo, ultimo dei Misi: vedo che hai fatto colletta di coraggio – si fa per dire – dai tuoi compari e hai portato qui la parodia che tu chiami faccia. Io non so quali insulti tu abbia deposto a suo tempo nel vecchio blog di jazztrain, mi bastano le fetenzie che hai vergato giorni fa, con la tua coda da anellide, contro sua zia e sua madre: occhio però che qui sei a casa mia, e alla prima frase del genere non ti raschio nè ti lacerto, ti faccio un culo come un palazzo.

  11. 28/09/2011 8:09 pm

    Vero, come si fa a andare avanti per giorni a scacazzare centinaia di beceraggini in casa altrui, insultando tutti, compreso il padrone di casa, espellendo di fatto i visitatori normali, e poi offendersi se si è messi alla porta?

  12. amico permalink
    28/09/2011 9:30 pm

    a me sta più simpatico red cac che Erasmo. Deve essere stato un compagno in gioventù. Erasmo invece lo vedo più democristiano.

    • Top Ganz permalink
      29/09/2011 11:07 am

      C’hai preso in pieno, amico. Red.cac (o Cacasestesso o Fra Cazzo da Genova o Pirlacchion de’ Pirlachioni o …) ha in prima persona rivelato più volte di essere stato a lungo (sino a non molti anni orsono, secondo me) sindacalista della CGIL Scuola. I peggio.
      Quanto ad Erasmo Gattapelata (o Perspicuo o Desiderius o ….) condivido la tua diffidente impressione.

  13. 28/09/2011 9:54 pm

    Per me esprimono solo diverse sfumature di minchionaggine.

    • jazztrain1 permalink
      29/09/2011 8:10 am

      Il primo è un personaggio patetico, in lotta contro tutti perché, secondo lui, sono colpevoli di non aver capito il suo genio (non a caso si sente qualcuno all’interno della patetica corte dei miracoli perché lì viene osannato e incensato, mentre altrove lo considerano men che mediocre), il secondo è a tutti gli effetti un gesuita che non esita a giocare sporco ma che ama fare la vittima quando lo beccano in fallo: un omuncolo privo di attributi e qualità

  14. 28/09/2011 10:05 pm

    A proposito, amico:

    “Loro sono senz’altro appartenenti a una loggia massonica. Infatti parlano in codice”:

    Sì, trattasi di Loggia creata autonomamente da loro, e che per la sua suprema coglionaggine non è mai stata accettata da alcun ramo della Massoneria: la Loggia del Gran Demente d’Italia.

  15. 28/09/2011 10:20 pm

    Aggiungerei che sì, c’è un nuraghe a Fonni. L’unica cosa che storici e archeologi si sentono di affermare è che chi lo chiama “nurago” costituisce la prova provata del fatto che i fessi sono sempre esistiti.

  16. jazztrain1 permalink
    29/09/2011 6:23 am

    Confermo, si dice nuraghe, non nurago…

  17. amico permalink
    29/09/2011 9:57 am

    Comunque da quando è stato creato questo benemerito blog, jazz non è più solo. i neurosari ormai sanno che non è più solo. e ci “guatano ognor torvi”, come sogliono dire

    ahahahah!

    • jazztrain1 permalink
      29/09/2011 1:04 pm

      Leggono, copiano, incollano, lo fanno però a loro rischio e pericolo.

  18. amico permalink
    29/09/2011 10:00 am

    Questo a proposito di muli, asini, e sardegnoli…
    (torghen facci un post)

  19. 29/09/2011 1:56 pm

    Buona idea, amico. Nel frattempo però il nostro red.cac. in tema di Sardegna ha già rimediato la sua bella figura di merda: niente male, per un cultore di storia antica.

    PS: vedi red.cac. cosa succede quando non si hanno gli attributi culturali per fare gli sfottò? Si finisce per imbrattarsi con lo stesso letame che si voleva tirare addosso agli altri: adesso, caro professorino, te ne vai da bravo dietro la lavagna e stasera ti metti a studiare seriamente un po’ di storia della Sardegna, imbecille.

    • Top Ganz permalink
      29/09/2011 4:08 pm

      Thorgen, Pirlacchione carissimo, vuole dirti – assieme al saggio cinese – che sol chi sa che nulla sa ne sa più di chi ne sa. Tu invece, stanto a quanto vuoi darci ad intendere (stai sempre lissù, nun scenni mai da qua lastra de mmerda), sai di sapere di sapere tutto, ma proprio quando uno sa di sapere tutto dovrebbe anche saper bene di non saper nulla, se no finisce col sapere meno di chi sa di non sapere nulla. In altri termini, secondo Thorgen e Confucio, per saperne di più dovresti sapere di sapere nulla, ma questo tu non lo sai. Chiaro adesso? Mica tanto, mi sa. ‘Nzomma, Pirlacchiò, stai messo maluccio.

  20. amico permalink
    29/09/2011 7:47 pm

    LETTERA DI NICCOLÒ MACHIAVELLI
    A FRANCESCO VETTORI IN ROMA
    DEL 10 DICEMBRE 1513

    nota

    Magnifico oratori florentino Francischo Vectori

    apud Summum Ponteficem Patrono et benefactori suo Romae

    Al Magnifico ambasciatore fiorentino Francesco Vettori

    presso il Sommo Pontefice, suo Patrono e benefattore in Roma

    Magnifico ambasciatore. «Tarde non furon mai grazie divine». Dico questo, perché mi pareva aver perduta no, ma smarrita la grazia vostra, sendo stato voi assai tempo senza scrivermi; ed ero dubbio donde potessi nascere la cagione. E di tutte quelle che mi venivono nella mente tenevo poco conto, salvo che di quella quando io dubitavo non vi avessi ritirato da scrivermi, perché vi fussi suto scritto che io non fussi buono massaio delle vostre lettere; ed io sapevo che, da Filippo e Pagolo in fuora, altri per mio conto non l’aveva viste. Honne riauto per l’ultima vostra de’ 23 del passato, dove io resto contentissimo vedere quanto ordinatamente e quietamente voi esercitate cotesto offizio publico; ed io vi conforto a seguire così, perché chi lascia e sua commodi per li commodi d’altri, sol perde e sua, e di quelli non li è saputo grado. E poiché la fortuna vuol fare ogni cosa, ella si vuole lasciarla fare, stare quieto e non le dare briga e aspettar tempo che la lasci fare qualche cosa agli uomini; e allora starà bene a voi durare più fatica, vegghiare più le cose, e a me partirmi di villa e dire: eccomi. Non posso per tanto, volendo rendere pari grazie, dirvi in questa mia lettera altro che qual sia la vita mia; e se voi giudicate che sia a barattarla con la vostra, io sarò mutarla. Io mi sto in villa; e poi che seguirno quelli miei ultimi casi, non sono stato, ad accozzarli tutti, venti dí a Firenze. Ho infino a qui uccellato a’ tordi di mia mano. Levavomi innanzi dí, impaniavo, andavone oltre con un fascio di gabbie addosso, che parevo el Geta quando e’ tornava dal porto con e libri d’Amphitrione; pigliavo el meno dua, el più sei tordi. E cosí stetti tutto settembre. Di poi questo badalucco, ancora che dispettoso e strano, è mancato con mio dispiacere: e qual la vita mia vi dirò. Io mi lievo la mattina con el sole, e vommene in uno mio bosco che io fo tagliare, dove sto dua ore a rivedere l’opere del giorno passato e a passar tempo con quegli tagliatori, che hanno sempre qualche sciagura alle mane o fra loro o co’ vicini. E circa questo bosco io vi arei a dire mille belle cose che mi sono intervenute, e con Frosino da Panzano e con li altri che voleano di queste legne. E Frosino in spezie mandò per certe cataste senza dirmi nulla; e al pagamento, mi voleva rattenere dieci lire, che dice aveva avere da me quattro anni sono, che mi vinse a cricca in casa Antonio Guicciardini. Io cominciai a fare el diavolo: volevo accusare el vetturale, che vi era ito per esse, per ladro. Tandem Giovanni Machiavelli v’entrò di mezzo, e ci pose d’accordo.Batista Guicciardini, Filippo Ginori, Tommaso del Bene e certi altri cittadini, quando quella tramontana soffiava, ognuno me ne prese una catasta. Io promessi a tutti; e manda’ ne una a Tommaso, la quale tornò in Firenze per metà, perché a rizzarla vi era lui, la moglie, la fante, e figliuoli, che pareno el Gabburra quando el giovedí con quelli suoi garzoni bastona un bue. Di modo che, veduto in chi era guadagno, ho detto agli altri che io non ho più legne; e tutti ne hanno fatto capo grosso, e in spezie Batista, che connumera questa tra l’altre sciagure di Prato. Partitomi del bosco, io me ne vo a una fonte, e di quivi in un mio uccellare. Ho un libro sotto, o Dante o Petrarca, o un di questi poeti minori, come Tibullo, Ovidio e simili: leggo quelle loro amorose passioni, e quelli loro amori ricordomi de’ mia: godomi un pezzo in questo pensiero. Transferiscomi poi in su la strada, nell’osteria; parlo con quelli che passono, dimando delle nuove de’ paesi loro, intendo varie cose, e noto varii gusti e diverse fantasie d’uomini. Vienne in questo mentre l’ora del desinare, dove con la mia brigata mi mangio di quelli cibi che questa povera villa e paululo patrimonio comporta. Mangiato che ho, ritorno nell’osteria: quivi è l’oste, per l’ordinario, un beccaio, un mugnaio, dua fornaciai. Con questi io m’ingaglioffo per tutto dí giuocando a cricca, a tricche.trach, e poi dove nascono mille contese e infiniti dispetti di parole ingiuriose; e il più delle volte si combatte un quattrino, e siamo sentiti non di manco gridare da San Casciano. Cosí, rinvolto entra questi pidocchi, traggo el cervello di muffa, e sfogo questa malignità di questa mia sorta, sendo contento mi calpesti per questa via, per vedere se la se ne vergognassi. Venuta la sera, mi ritorno in casa ed entro nel mio scrittoio; e in su l’uscio mi spoglio quella veste cotidiana, piena di fango e di loto, e mi metto i panni reali e curiali; e rivestito condecentemente, entro nelle antique corti delli antiqui uomini, dove, da loro ricevuto amorevolmente, mi pasco di quel cibo, che solum è mio e che io nacqui per lui; dove io non mi vergogno parlare con loro e domandarli della ragione delle loro azioni; e quelli per loro umanità mi rispondono; e non sento per quattro ore di tempo alcuna noia; sdimentico ogni affanno, non temo la povertà; non mi sbigottisce la morte: tutto mi transferisco in loro. E, perché Dante dice che non fa scienza sanza lo ritenere lo avere inteso, io ho notato quello di che per la loro conversazione ho fatto capitale, e composto uno opuscolo De principatibus; dove io mi profondo quanto io posso nelle cogitazioni di questo subietto, disputando che cosa è principato, di quale spezie sono, come e’ si acquistono, come e’ si mantengono, perché e’ si perdono. E se vi piacque mai alcuno mio ghiribizzo, questo non vi doverrebbe dispiacere; e a un principe, e massime a un principe nuovo, doverrebbe essere accetto: però io lo indirizzo alla magnificenza di Giuliano. Filippo Casavecchia l’ho visto; vi potrà ragguagliare in parte e della cosa in sé e de’ ragionamenti ho auto seco, ancor che tutta volta io l’ingrasso e ripulisco. Voi vorresti, magnifico ambasciatore, che io lasciassi questa vita e venissi a godere con voi la vostra. Io lo farò in ogni modo; ma quello che mi tenta ora è certe mia faccende, che fra sei settimane l’arò fatte. Quello che mi fa stare dubbio è, che sono costí quelli Soderini, e quali io sarei forzato, venendo costí, vicitarli e parlar loro. Dubiterei che alla tornata mia io non credessi scavalcare a casa, e scavalcassi nel Bargiello; perché ancora che questo stato abbia grandissimi fondamenti e gran securità, tamen egli è nuovo, e per questo sospettoso; né ci manca de’ saccenti, che per parere, come Pagolo Bertini, metterebbono altri a scotto, e lascerebbono el pensiero a me. Pregovi mi solviate questa paura, e poi verrò infra el tempo detto a trovarvi a ogni modo. Io ho ragionato con Filippo di questo mio opuscolo, se gli era ben darlo o non lo dare e, sendo ben darlo, se gli era bene che io lo portassi o che io ve lo mandassi. El non lo dare mi faceva dubitare che da Giuliano e’ non fussi, non ch’altro letto, e che questo Ardinghelli si facessi onore di questa ultima mia fatica. El darlo mi faceva la necessità che mi caccia, perché io mi logoro, e lungo tempo non posso star cosí che io non diventi in povertà contennendo, appresso al desiderio arei che questi signori Medici mi cominciassino adoperare, se dovessino cominciare a farmi voltolare un sasso; perché, se poi io non me gli guadagnassi, io mi dorrei di me; e per questa cosa, quando la fussi letta, si vedrebbe che quindici anni che io sono stato a studio all’arte dello stato, non gli ho né dormiti né giuocati; e doverrebbe ciascheduno aver caro servirsi d’uno che alle spese d’altri fussi pieno di esperienza. E della fede mia non si doverrebbe dubitare, percé, avendo sempre osservato la fede, io non debbo imparare ora a romperla; e chi è stato fedele e buono quarantatré anni, che io ho, non debbe potere mutare natura; e della fede e bontà mia ne è testimonio la povertà mia. Desidererei adunque che voi ancora mi scrivessi quello che sopra questa materia vi paia. E a voi mi raccomando. Sis felix. Die 10 Decembris 1513.

    NICCOLÒ MACHIAVELLI in Firenze

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: