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Di come i topgonzi inciamparono malamente…sui loro tacchi 12

03/10/2011
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Noi si è fatto il Liceo Classico ormai molti anni fa, e dunque in greco siamo forse un po’ arrugginiti, tanto più che grafia e pronuncia della odierna lingua ellenica sono piuttosto diverse da quella antica. Pure, quando abbiamo letto l’ultimo parto della – si fa per dire – mente topgonzica siamo rimasti non poco perplessi,  giacché il titolo del suddetto parto recita testualmente:

Modesta proposta che dovrebbe piacere anche al sig.Train (kyríes Tréno)

http://topgonzo.wordpress.com/2011/10/02/modesta-proposta-che-dovrebbe-piacere-anche-al-sig-train-kyries-treno/

Mentre infatti , come da controlli da noi eseguiti con un traduttore on line, la traduzione di Train= “treno” in greco risulta essere  proprio “Tréno”, quel kyríes nel senso di “signori”, invece, ci suonava spurio, strano, inusitato:  dato che al Liceo ci avevano insegnato che in greco antico “signore”, al nominativo singolare, si dice “kùrios” (κύριος ), e al plurale, essendo termine maschile appartenente alla seconda declinazione, quella col tema in “ο”, κύριοi;  non solo, ma ricordavamo vagamente un brano di Plutarco nel quale lo storico greco definiva i Romani κύριοι τῆς οἰκουμένης  (anche se ci sembra che nello specifico fosse uno dei Gracchi a dirlo), “signori del mondo” ;  “aspetta un momento però” – abbiamo pensato – “forse il greco moderno scrive e magari pronuncia “signori” in un altro modo”.  Perciò, armati di pazienza, non avendo in casa alcun testo in materia, siamo andati a compulsare nel web un bel po’ di dizionari e traduttori italiano – greco moderno, per vedere cosa ne veniva fuori:  macchè, niente di niente, continuavamo a trovare sempre e solo κύριος, ma del plurale nessuna traccia:  allora abbiamo provato con l’inglese, nulla; poi col francese, nulla anche così. Poi – come sempre le soluzioni alle cose più difficili sono sempre a portata di mano – abbiamo provato banalmente ad inserire, nel traduttore Google, proprio quel kyríes, utilizzando nuovamente da un lato il greco moderno, però con la grafia ellenica, e dall’altro l’italiano, e cosa ne è venuto fuori? Questo:


E cioè che kyríes in greco moderno vuol dire sì “signore”, ma come femminile plurale; dal che si deduce che il topgonzo imbecille di turno, non ricordando come si dice “signori” nel greco antico, oppure ricordandolo ma temendo di sbagliare utilizzando κύριοι per il greco moderno, ha preferito compulsare come noi un dizionario o un traduttore on line; e chissà con quali onanistici passaggi – magari in più lingue – ha poi scelto la bella traduzione ad minchiam che il suddetto strumento elettronico gli aveva così fornito, per l’appunto il termine “signore” come plurale di “signora”:  pensando peraltro di passarla liscia.  Tanto più che anche una frase nel testo di quel disgraziato post recita “kyríes Tréno”; d’ora in poi, perciò, chiameremo doverosamente gli autori di tale perla “signore Topgonze”; ed anche “sig.ra red.cac.”, “signora Erasmo”, eccetera…


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19 commenti leave one →
  1. Top Ganz permalink
    03/10/2011 9:41 am

    Questa batte anche la topica di un mio compagno di classe in seconda media (tempi assai lontani) che tradusse “mox” (avverbio = subito, tosto, …) con l’aggettivo “duro”. Come ci riuscì e come tradusse l’intera frase, purtroppo, non lo ricordo più. Ricordo solo che la prof, da brava meridionale, capì bene l’origine dell’errore e (contro la sua stessa volontà) piangeva irrefrenabilmente dal ridere mentre cercava di spiegare l’errore alla capa … tuosta.

  2. amico permalink
    03/10/2011 10:36 am

    A meno che non volesse usare il vocativo, nel qual caso sarebbe terminato in eta. No, qui trattasi di topica
    🙂

  3. amico permalink
    03/10/2011 10:49 am

    Kύριε ἐλέησον.

  4. amico permalink
    03/10/2011 10:53 am

    OT:

    IL,CASO
    Vasco denuncia per diffamazione
    e il sito Nonciclopedia viene chiuso
    La versione satirica della più celebre Wikipedia è oscurata in attesa che i giudici si esprimano su una pagina sarcastica che lo riguarda. E si scatena la protesta sul web, anche sul sito Facebook dell’artista
    di MAURO MUNAFO’
    Nonciclopedia, la versione satirica della più celebre Wikipedia, chiude i battenti per “colpa” di Vasco Rossi. Il rocker di Zocca ha presentato una denuncia per diffamazione contro il sito, portando gli amministratori del portale a oscurare l’intero archivio di dodicimila voci in attesa che i giudici si esprimano sulla vicenda. A diffondere l’annuncio dell’azione legale e dell’oscuramento dell’archivio è stato lo stesso staff: “Care lettrici, cari lettori, cari creditori. Nonciclopedia chiude a causa di una denuncia che Vasco Rossi ha sporto contro il sito. Vasco Rossi si è sentito diffamato dalla pagina che lo riguardava”, si legge nel comunicato pubblicato in rete 1, che poi va avanti nel tipico stile sarcastico e canzonatorio che ha reso famosa Nonciclopedia.

    Secondo la ricostruzione fornita dagli amministratori, i legali di Vasco Rossi avrebbero presentato nel febbraio 2010 una denuncia contro la pagina “dedicata” al cantante e a poco sarebbero valse le spiegazioni sul funzionamento di Nonciclopedia e sul suo stile dissacrante e sopra le righe. In seguito alla convocazione presso la Polizia Postale, la community avrebbe prima deciso di rimuovere la pagina incriminata, salvo poi oscurare l’intero sito dopo una nuova convocazione presso la Polizia.

    La notizia della chiusura di Nonciclopedia ad opera di Vasco si è subito diffusa online, alimentando le
    proteste degli utenti. Sul sito dell’enciclopedia satirica
    2sono già stati raccolti oltre 300 messaggi contro il cantante, ma è nei social network che le critiche si stanno diffondendo con maggiore rapidità.

    La pagina Facebook del rocker, che conta oltre due milioni e mezzo di fan e questa estate è stata al centro delle cronache per i numerosi videoclip caricati da Vasco, è adesso invasa dai messaggi di protesta per l’azione legale contro Nonciclopedia. “Complimenti, bella mossa, vuole querelarmi per tutte le frasi che ho scritto sulla mia pagina Facebook contro di lei?” scrive Tommaso. “Spero che sia uno scherzo, ma se davvero hai calato anche tu la mannaia della censura su qualcun altro con che coraggio ti lamenti se anche gli altri tentano di censurarti? La libertà di parola è un bene ormai raro in questo paese”, ribatte Andrea.

    Anche su Twitter i messaggi critici non mancano. Alle tre di notte circa è stato lo stesso account degli amministratori di Nonciclopedia ad informare dell’accaduto i suoi follower, suggerendo agli utenti del servizio di taggare i propri messaggi di protesta.

    Per il sito satirico, nato nel 2005 e già famoso per il suo taglio aggressivo, non si tratta comunque del primo problema legale. Nel 2008 era stata l’associazione “Pronto Bambino”, con il sostegno del deputato dell’Udc Antonio de Poli, a sostenere che la voce “emo” potesse diffondere manie suicide tra i più piccoli, tanto che fu anche presentata un’interrogazione parlamentare sulla vicenda.

    (03 ottobre 2011)

    COMMENTO:
    Pensavo che il Sig. Vasco stesse maggiormente agli scherzi. peccato.

    • Top Ganz permalink
      03/10/2011 3:36 pm

      Questo è lo stato dei lavori della satira in Italia, landa sciagurata dove gli ottusi si sentono generalmente forti e potenti. Ottusi restano però.

      • 03/10/2011 4:07 pm

        Non solo, Top Ganz: certi ottusi – sentendosi deboli e impotenti – pretendono di fare satira aprendo blog dedicati ai fessi.

      • Top Ganz permalink
        03/10/2011 4:57 pm

        E’ il cattivo esempio che viene dall’alto, Thorgen. Senza Berlusconi, Sgarbi, Ferrara, La Russa e tutta la compagnia cantante dell’ottusità oggi strapotente, i vecchi rincoglioniti sugli autobus non reciterebbero con tanto orgoglio le prediche che un tempo ripetevano invece umilissimamente, a mezza voce, smpre col timore di essere aspramente zittiti da qualche avventore che di politica o società ne capisse solo un po’ più di loro. Nè, senza la valanga di cazzate che su di loro precipita dalle bocche degli stessi potenti di oggi, a qualcuno fra i coglioni in genere – che lo siano per natura, accidente od età – verrebbe in mente di aprire un blog nientemeno che …. per redimere i fessi (!). Mala tempora currunt, Thorgen, mala tempora.

      • Top Ganz permalink
        03/10/2011 5:00 pm

        Chiedo scusa. Voglio solo aggiungere che i gonzi in questione, come ho già avuto modo di dire loro un’infinità di volte, mi ricordano il matto della barzelletta, quello che attaccato alla recinzione del manicomio chiedeva ai passanti sulla via: “Vi trattano bene lì dentro?”.

  5. 03/10/2011 1:31 pm

    Questa vicenda definisce Vasco Rossi per quel che è: evidentemente il suo comunissimo cognome lo condannava ab origine

  6. jazztrain1 permalink
    03/10/2011 1:44 pm

    Complimenti Thorgen, il pirlacchio è stato beccato con le dita nella marmellata!

  7. 03/10/2011 2:55 pm

    Grazie, Jazz; ho anche la netta impressione – per non dire la certezza – di sapere chi sia l’autore di quel capolavoro d’imbecillità: anche se è ovvio – data la solidarietà e lo spirito di gruppo che lega vicendevolmente i topgonzi – che in tale frangente a rispondere del capolavoro suddetto sono tutti loro, leccaculo compresi.

    • jazztrain1 permalink
      03/10/2011 5:32 pm

      Questo post ha un grande pregio: ha costretto costoro a dover ammettere pubblicamente che hanno sbagliato (non è mica un errore da poco quello che hanno fatto, ma si sa che costoro da buoni gesuiti sono notoriamente indulgenti con se stessi quando commettono errori, mentre diventano immediatamente intransigenti quando li commettono gli altri). Minimizzano quello che è accaduto perché si illudono che il loro sia soltanto un banale incidente di percorso e non uno status perpetuo di crassa ignoranza. In sintesi non hanno ancora capito, che i veri fessi sono loro.

      P.S. Trovo patetico vedere come il vecchio e il perspicuo tentino, arrampicandosi sugli specchi, di giustificare il loro incivile comportamento tramite improbabili scuse che non stanno né in cielo, né in terra. Invece di dare agli altri la qualifica di arroganti, dovrebbero guardare allo specchio le estremità che hanno al posto della faccia.

  8. Erasmo permalink
    03/10/2011 6:51 pm

    Fermo lì, sig.Train. Le spiace ripetere? estremità al posto della faccia? Che intende per “estremità”?
    Vediamo: forse le mani? le mani al posto della faccia? no, non può essere.
    Forse i piedi? i piedi al posto della faccia? ma non ha senso.
    Non è che per caso…no, sig.Train, ma veramente lei crede che la definizione di “estremità” si applichi al… o al…
    (beh, però, nel suo caso, quel sax tenore che protrude potrebbe ben definirsi “estremità”)

  9. jazztrain1 permalink
    03/10/2011 6:54 pm

    Ci sei arrivato, sei un po’ tardo, però ci sei arrivato, caro Perspicuo.

  10. 03/10/2011 7:17 pm

    Trattandosi del tuo corpo, Erasmo, nessuna meraviglia che Jazz parli di “estremità al posto della faccia”: tu non preoccuparti però, continua pure a mangiare terra e altro, caro…

    • jazztrain1 permalink
      03/10/2011 7:27 pm

      Oddio, se dici altro, scriverà un altro post per capire cosa volevi dire! 🙂

  11. 03/10/2011 8:46 pm

    Mission impossible, per Erasmo, caro JT.

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