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Quando Myollnir si dà il martello sui piedi

12/10/2011

Ieri il povero Myollnir, maglio di Thor, ansioso di dimostrare ai suoi  superiori quant’è bravo nei compitini, così si è dato il martello d’ordinanza sui piedi:

http://topgonzo.wordpress.com/2011/10/09/bisogna-leggere-anche-il-giornale/#comment-16775

 

Ecco Myollnir, visto che oltre che leggere anche il giornale, bisogna pure identificare quale giornale si sta leggendo, noi Le consigliamo di rivolgersi al più presto ad un bravo oculista:   non vorremmo d’ora in poi doverla chiamare Myopnir.

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20 commenti leave one →
  1. 12/10/2011 10:07 pm

    Secondo me Myollnir ne ha prese così tante di martellate in testa, che non si è più ripreso.

  2. 12/10/2011 11:01 pm

    Verissimo! E’ defedato, poveraccio, troppe pippe a casa di itto ogami…

  3. 13/10/2011 7:45 am

    OT

    Nonostante il bailamme che è accaduto alla Camera con la bocciatura dell’articolo 1 del rendiconto consuntivo di cosa si occupano i nostri baldi eroi? Di Prodi ovviamente!
    Si può essere così ottusi e in malafede?

  4. mosque permalink
    13/10/2011 11:43 am

    Sono andato a vedere di là. Naturalmente l’estensore di quel post non sa un accidente di niente e scrive solo perché non ha un cazzo di meglio da fare; non dice che il governo Prodi ha ridotto il debito pubblico al 103,6% del Pil (minimo storico dal ’91) e Berlusconi lo ha riportato al 120%, ma transeat. Se uno ha davanti una rapa non può cavarne sangue.

    Comunque incuriosito, sono andato a vedere qualche altro intervento di questo idiota, e ho trovato questa perla in un post del 27/9:

    “”La domanda era dove si prendono i soldi e chiaramente la risposta è stata elusa: vuol dire che la Merkel non lo sa (…) Ora si pensa ad un mega-fondo da 3000 miliardi che garantirebbe i creditori dai possibili rischi di fallimento dei debitori (…) Ma se voi foste un creditore e leggeste che il fondo non è fatto di soldi reali (…), vi sentireste più tranquilli?”.

    Ora, è del tutto evidente che l’autore di una simile sciocchezza non ha la minima idea della differenza che corre tra “finanziamento diretto” e “impegno di firma” (cosa che si insegna al primo anno di ragioneria; ma il suddetto è troppo stupido per saperlo), e non saremo certo noi a perder tempo per cercare di spiegarglielo, viste le ragnatele nella sua zucca vuota.

    Ma la parte veramente divertente deve ancora venire. Con l’intenzione di correggerlo, il precettore Perspicuo lo bacchetta (e si sa cosa i precettori, specie in convento, pretendono in cambio dell’aiuto che offrono), tentando di fargli capire la differenza tra finanziamento e garanzia. E si incarta drammaticamente anche lui, da ignorante qual è, confondendo ipoteca e fidejussione, cioè garanzia reale e garanzia di firma… alla fine il poveraccio non ci ha capito più niente.

    Grandioso. E questi scrivono di economia, bacchettando la Merkel, Prodi, …ma pensa te.

    Chiedo scusa al gentile proprietario del blog per l’intrusione, ma viene proprio da dire a questi idioti: ofelé, fa ‘l to mesté. Cioè lo scemo del villaggio.

  5. 13/10/2011 1:09 pm

    Caro mosque, innanzitutto chapeau: ti nomino sul campo Archivista ufficiale di questo blog; in secondo luogo, non solo non devi chiedere scusa di nulla, dato che qua sei graditissimo amico; al contrario ti invito a postare e sezionare qui altre perle dei topgonzi, se sei d’accordo ovviamente. Posso mandarti una mail? Ti arriverà da altro account rispetto a quello pubblico.

  6. 13/10/2011 1:16 pm

    Grandissimo Mosquè! Approvo in pieno!

  7. mosque permalink
    13/10/2011 1:55 pm

    Grazie dei complimenti, che giro alla meritoria iniziativa di Thorgen.
    Come TG e JT sanno bene io potrò intervenire solo in modo molto saltuario, approfittando dell’ospitalità e…cogliendo fior da fiore, quando gli impegni me lo permettono.

    Ci voleva un nuovo sceriffo in città.

    Saluti

  8. 13/10/2011 3:46 pm

    Grazie, mosque: io il martello da guerra so usarlo, al contrario di Myollnir, che non riesce neppure a sollevarlo. Ma la collaborazione di TG e JT è e resta indispensabile. E tu ricorda che qua non sei un ospite: sei a casa tua.

  9. 14/10/2011 4:59 am

    Ritorno alla grande del bilioso: ieri il suo compare di merende ha scritto un post contro Prodi la cui colpa maggiore era quella di aver parlato di economia in TV (con grande successo di ascolti della 7!), mentre oggi il bilioso ha scritto un post su un politico insignificante come Marco Rizzo. Ho provato a leggerlo ed immediatamente ho sbadigliato come il suo nume tutelare.

  10. 14/10/2011 11:43 am

    Dopo tre giorni Don Peppino resuscitò, Il patetico perpicuo ha rimproverato i suoi definendoli sfaticati (sic!) perché non l’hanno pubblicato subito! Probabilmente il pezzo di Peppiniello, che è veramente poca cosa, avrà imbarazzato persino i compagni di merende del patetico perspicuo.

    • 14/10/2011 1:02 pm

      solo un “incidente tecnico”? 😉

      • 14/10/2011 1:29 pm

        Legga, esimio Duca, le sferzanti parole del patetico perspicuo rivolte ai suoi compagni di merende: “Perché sono stato via io, e gli altri sono, appunto, sfaticati.”

  11. 14/10/2011 12:50 pm

    Il gagà-filosofo in vestaglia da camera oggi ha sostenuto che il sottoscritto non scopa: segno evidente che il trattamento subito qui dal Nostro ha sortito i suoi effetti; come conferma quel che nel proseguo del post ha detto a Top Ganz: “…ti ho letto con l’attenzione dovuta a chi scriveva sul vecchio Forum. Troppe cose non mi sono piaciute.”. Grazie per averci fatto ridere ancora, e di gusto, caro Peppino: continuate così e vedete di scriverne di più, di questi pezzulli.

  12. 14/10/2011 1:56 pm

    Il film preferito del nostro Don Peppì:

  13. 14/10/2011 2:02 pm

    In effetti Peppino Profeta è un imbalsamatore…

  14. 14/10/2011 2:18 pm

    …Però mentre taglia e cuce può sempre intonare questa canzone:

    Qua gli lasciamo il testo:

    Olé, Mulher Rendeira,
    Olé mulhé rendá
    Tu me ensina a fazer renda,
    eu te ensino a namorá.
    Olé, Mulher Rendeira,
    Olé mulhé rendá,
    Tu me ensina a fazer renda,
    Eu te ensino a namorá.

    Olé, Mulher Rendeira,
    Olé mulhé rendá,
    Saudade levo comigo,
    Soluço vai no emborná.

    Olé, Mulher Rendeira,
    Olé mulhé rendá,
    Se você tá me querendo,
    Vamo pra Igreja, vamo casá.

    Olé, Mulher Rendeira,
    Olé mulhé rendá,
    E depois de nóis casado,
    Vou pra roça, vou prantá.

    Olé, Mulher Rendeira,
    Olé mulhé rendá,
    Tu me ensina a fazer renda,
    Eu te ensino a namorá.

    Olé, Mulher Rendeira,
    Olé mulhé rendá.

  15. 14/10/2011 4:49 pm

    Devo ammettere che essere apostrofato con un “vaffa”, è segno di onore. Ma forse, per lui, è segno di penuria di capacità di dialogo, nonché di lettura dell’idioma germanico (ma non ci scandalizziamo di questo, si fanno ottime lauree brevi e talora anche specialistiche conoscendo solo l’italiano e leggendo i testi in traduzione.)

  16. 14/10/2011 4:58 pm

    La classe del Duca è inimitabile, caro Don Peppì! In suo onore faccio ascoltare un brano di un altro Duca!

  17. 14/10/2011 5:38 pm

    great!

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