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Un deludente Don Peppiniello

15/10/2011
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PREMESSA.

Premetto che per scrivere quanto segue dismetto l’intento e il tono cazzeggieschi che solitamente accompagnano i miei commenti inerenti o rivolti a Don Peppino Profeta, persona che sin qui ho sempre, e in tutta sincerità di cuore,  stimato.

MERITO.

  1. Che tristezza e che delusione m’ha assalito, caro Don Peppino, nel leggere questa tua cosa penosa (questa)! La prima tua cosa VERAMENTE penosa, carissimo.
  2. Passi sentirti rivolgerti col termine “maestri” alla gentucchia con cui tuo malgrado ti risolvesti a mischiarti: ormai ci siamo rassegnati a tanta ingiuria e ci rendiamo ben conto di non poter in alcun modo limitare la libertà di ciascuno di scegliersi la via che egli ritiene più acconcia alle sue predilezioni. Ma che pena, invece, leggere cose come: “Trollgen, anche per te ormai è ufficiale: tu non scopi.” o come: “… ma vaffanculo!“, degne semmai di un Gattapelata e di un Cacasestesso, anzi dei peggiori Gattapelata e Cacasestesso (e sconsolato mi chiedo: che v’è mai di peggio?!).
  3. A me, né tu, né nessun altro deve riconoscere il privilegio di un ossequioso rispetto o di una particolare attenzione che mi preservino dall’eventualità di un sentito vaffanculo. Tanto più non vedo come una pregiudiziale attenzione possa essere “ dovuta a chi scriveva sul vecchio Forum” in forza di questa unica circostanza (e perché mai???? e perché mai la stessa attenzione non la riservi allora anche a Jazztrain???). Ti inviterei pertano ad essere un tantino più diretto, se possibile, ché ho le spalle larghe.
  4. Dici che, di quel ch’ho scritto, “Troppe cose non mi sono piaciute.“. Bè, cosa vuoi, mi spiace, ma sono sicuro che una mente brillante come la tua non tarderà granché a farsene una ragione. Del resto, non si tratta mica d’un fracco di legnate, caro.
  5. Chiudi dicendo: “… vediamo dove vuoi arrivare e poi ti faccio sapere.“. Detto en passant, la cosa mi riporta alla mente – con la speranza che tu non me ne voglia per questo – la vecchia gag del siciliano che, apostrofato col termine a lui ignoto di individuo, pensò tra sé e sé: “Mo m’infommo: se d’ingiuria si trattò, a schifio finisce!”. Ma tornando a noi:  dov’è che potrei davvero arrivare!? Adesso sei tu che m’incuriosisci: hai davvero qualche idea, qualche brutta idea su dove potrei arrivare? Dimmelo tu, caro Peppino, perché io non ne ho la più pallida idea. Suvvia. Aripijete, si dice qui.
  6. Se invece, e qui ritorno subito serio, tu volessi intendere: piano, ragazzi, a non sconfinare dal cazzeggio nel territorio dell’offesa, bè, in tutta sincerità e serietà, io non mi sento in bisogno di ricordarti che io quel confine, nei tuoi confronti, non l’ho mai seriamente minacciato, né tanto meno passato. Perché sono convinto che questo anche tu lo sai bene, a meno di non essermi largamente sbagliato sul tuo conto. Ben inteso, in buona sostanza neanch’io mi sono mai sentito seriamente offeso da un tuo commento, ma non trovi che lì, intorno a te, ci sia più d’un elemento pluri-recidivo cui occorrerebbe rivolgere molto più opportunamente un invito di quel genere?
  7. Lasciatelo dire, amico mio: dici troppi “come dire“. Non è che per caso frequenti troppi e troppo spesso ambienti di tenore cacon-dalemiano, oltre ai cessi topgonzici?

Con immutata stima e immutato affetto,

tuo Top Ganz.

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19 commenti leave one →
  1. 15/10/2011 12:47 pm

    Mi dispiace Jazz, ma non posso passarti il link ad un commento di altro blog nel quale si faceva menzione – sia pure in forma allusiva – di cose personali di Don Peppì, per il quale lui ti ha redarguito, anche se eccessivamente, a mio avviso: non è il mio metodo e non voglio che diventi il metodo di questo blog; qui si sezionano i topgonzi e il loro degno corteggio per quel che scrivono, qualunque cosa sia, non per quello che fanno nella vita reale e non hanno mai raccontato pubblicamente.

  2. 15/10/2011 1:29 pm

    Nessun problema Thorgen, volevo solo spiegare per quale motivo, secondo me, il buon Profeta sia ostile nei miei confronti. Più che altro volevo far notare che la sua reazione mi è sembrata eccessiva e fuori luogo, non volevo certo riaprire una discussione poco interessante, anzi più leggo i suoi thread, più lo trovo ridicolo.

  3. 15/10/2011 1:54 pm

    Nella striscia gialla del blog dei nostri c’è una citazione estrapolata da un testo di Tissot, e nemmeno larvatamente riferita a Jazztrain. Trovo tutto ciò ripugnante. Sono del tutto incapaci di argomentazione, mi domando se tutta l’attenzione che diamo loro non sia per caso inutile spreco del tempo sottratto a più proficue occupazioni.

  4. 15/10/2011 1:57 pm

    e comunque devono essere ben in crisi se, come sempre quando sono alle strette, ricorrono all’offesa gratuita. Che miseria, povera gente.

    • 15/10/2011 4:11 pm

      E’ vero, sono proprio dei poveracci, invece di prendersela con se stessi per la loro mediocrità se la prendono con il prossimo: penosi.

  5. 15/10/2011 2:27 pm

    Ok, metto la scena che dà nome al mio link, anche se lo avevate già capito 🙂

  6. 15/10/2011 2:53 pm

    Ho letto la scritta gialla, solo un imbecille può scrivere queste cose.

  7. 15/10/2011 3:05 pm

    Ancor più grave quello che dicono in altro post, per non parlare delle minacce non tanto velate nei miei confronti. Dicono che avrei una spia che mi avrebbero piazzato alle calcagna. Se fosse vero quello che dicono sarebbe l’ammissione di un reato che avrebbero commesso.

    • Erasmo permalink
      16/10/2011 7:14 am

      Molto bene, sig.Train: condizionale batte congiuntivo 4-1.

      • jazztrain1 permalink
        16/10/2011 7:18 am

        Che io sappia il congiuntivo non dovrebbe giocare a calcio contro il condizionale! 🙂

      • 16/10/2011 11:47 am

        Imbecillaggine di Erasmo batte idiozia congenita 100-0.

  8. 15/10/2011 3:18 pm

    E poi è strano, tu hai la tua foto in avatar, quindi sei identificabile.Sono in torto marcio, quei nick.

  9. 15/10/2011 3:26 pm

    Spero per loro che sia uno scherzo, anche se di pessimo gusto.

  10. 15/10/2011 6:05 pm

    …Due paroline a Peppiniello, prima ancora che uscisse il post qui sopra, volevo dirle anch’io, lo faccio ora:

    Caro Don Peppì, voi sarete pure profeta in altre patrie, ma qui, no: voi dite che certe cose scritte da Top Ganz non vi sono piaciute, liberissimo di farlo; a me invece non è piaciuta per niente la vostra frase: “…vediamo dove vuoi arrivare e poi ti faccio sapere.“, che per me ha tutta l’aria di una velata minaccia, ancorché pronunciata da altri lidi; e siccome a me le minacce velate, le cose dette tra le righe, non piacciono punto, vi dico:

    Se avete qualcosa da dire a me o a qualche altro collaboratore di questo blog, fatelo pure, ma abbiate la decenza di farlo in modo trasparente, corretto, chiaro: qui le minacce, soprattutto quelle in forma velata, da chiunque e dovunque arrivino, e a chiunque siano dirette, le prendo e le butto nel cesso: chiaro, Don Peppì?

    • Top Ganz permalink
      16/10/2011 10:47 am

      Anche a me quella frase, al di là della citazione amena del “Mo m’infommo …”, è la cosa ch’è meno m’aspettavo da uno come Don Peppino e che perciò m’è piaciuta meno.

  11. 16/10/2011 11:50 am

    PS: presto esporremo qua i vostri orrori di grammatica, sig.Erasmo, ci sarà da divertirsi…

    • jazztrain1 permalink
      16/10/2011 3:28 pm

      Ne ho trovato uno fresco fresco a firma redazione:”Nessuno chiede quante e quali cazzate immani abbia ha fatto il sig. Maroni.”

  12. 16/10/2011 5:11 pm

    Eccone una ancor più fresca, veramente eccelsa, espulsa da Peppino Profeta:

    “Ma come è possibile – chiedi – che l’allievo “prediletto” dei Maestri si concede a sceneggiate scadenti?”

  13. 16/10/2011 5:17 pm

    …Caro Don Peppì, una volta tanto la lezioncina qui ve la facciamo noi; ebbene, o scrivete:

    “Ma come è possibile – chiedi: l’allievo “prediletto” dei Maestri si concede a sceneggiate scadenti?” ; e così potete conservare il vostro “concede” ; oppure:

    “Ma come è possibile – chiedi – che l’allievo “prediletto” dei Maestri si conceda a sceneggiate scadenti?”.

    Un consiglio da amico, Don Peppì: tornate nu’ poco a scuola, magari alle serali.

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