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Esimio Peppino Profeta,

17/10/2011
by

che voi non riteniate d’essere all’altezza dei vostri Maestri e Padroni in materia di sceneggiate, è certamente affar vostro;

com’è affar vostro il fatto che per codeste sceneggiate voi vi affidiate ad un particolare dito della mano, dopo chissà quali utilizzi preferiamo non immaginare;

quanto invece al fatto che noi si possa vedere nelle vostre parole “velate minacce”, qui i casi sono due:  o ci siete, cioè avete poca memoria, e allora avete bisogno di una bella cura di fosforo, oppure di un buon geriatra, fate voi;  oppure ci fate, ossia fate finta di non capire:  ché il vostro stile, nel rivolgervi a Top Ganz, è sembrato ed è – nonostante quel che farfugliate ora – oggettivamente minaccioso, sia pure in forma velata;  dato che per entrambe le ipotesi valgono i vostri precedenti col nostro amico Jazztrain.  Se poi non era vostra intenzione minacciare, vi consigliamo in futuro di usare uno stile più diretto e sottotono.

Quanto alla tradizione, quella che menzionate e riguarda solo voi e i vostri sodali, grazie, ma noi di simili passaggi di testimone allo sterco facciamo volentieri a meno;

quanto infine a Jazztrain, egli vale più di voi:  in tutto.  E nel sottoscritto ha un amico, e, in quanto tale, un difensore, peraltro da lui giunto spontaneamente:  voi trovatevene uno, e bravo, molto, ché vi conviene evitare certe figuracce.

PS:  anche se siete oggettivamente indifendibile.

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11 commenti leave one →
  1. 17/10/2011 5:33 pm

    giovannifrancescosagredo

    17 ottobre 2011 at 15:17

    “Trovo disdicevole ogni confronto diretto coi fessi, ovvero: mai rotolarsi nel fango con un
    topo, ci si sporca tutti e due ma si diverte solo lui.”:

    Capiamo benissimo che a chi è abituato a rotolarsi nella merda il fango sembri un pallido surrogato.

    • jazztrain1 permalink
      17/10/2011 5:47 pm

      Quest’altro è un fan sfegatato del patetico perspicuo, e ti ho detto tutto!

  2. jazztrain1 permalink
    17/10/2011 5:39 pm

    Una cosa sola vorrei dire a Don Peppì: voi avete bisogno di Maestri perché siete un insicuro visto che alla vostra età sentite ancora il bisogno che qualcuno vi guidi e vi illumini (anche se un vero Maestro non dovrebbe insegnarvi ad essere così disgustosamente servile e deferente). Da lungo tempo non ho bisogno di eleggere qualcuno a Maestro. Gli unici Maestri da cui potrei imparare qualcosa sono solo quelli che giocano a scacchi.

  3. Top Ganz permalink
    17/10/2011 7:06 pm

    Rispondo, col permesso dell’ottimo Thorgen, alla replica postata ieri dal nostro amato Don Peppino.
    Don Peppino esimio,
    bè, grazie di riservarmi pregiudiziale attenzione in quanto antico partecipante al Forum (quello per eccellenza), tanto più che adesso vedo meglio cosa intendevi e credo di ravvedere in questa tua cortesia, più che un riconoscimento di merito, un che di nostalgica cordialità e una sorta di patente d’intimità.
    Riguardo alla frase incriminata, invece, mi spiace, ma Thorgen aveva ragione da vendere quando ci leggeva i crismi di una “velata minaccia”. Insensata quanto vuoi, ma non occorreva essere premuniti o faziosi per leggercela: è quello che oggettivamente sarebbe apparso anche al più estraneo dei lettori. Non io, certo, ma nondimeno ho pensato di fartelo notare, per il bene della tua prosa futura e perché ora mi conforta assai leggere materialmente che tu – anche se non c’era bisogno pratico che lo scrivessi, data appunto l’insensatezza di ogni configurabile minaccia – rinenghi ogni interpretazione negativa della frase. No, Peppiniello sanguigno, non prenderti collera alcuna, ché non se ne dà proprio alcuna ragione.
    Riguardo alla volgarità e alla competenza nel giudicare le sceneggiate (che tali mai mi sentirei di giudicare le tue, almeno perché bene o male la dignità di un qualsiasi tuo commento sovrasta in fondo ancora di parecchie aste le malparate dei mastri sorci gonzi), non tutto quel che scrivi mi è limpido, ma basta comunque a darmi l’immagine del buon Peppiniello che mi sfugge irrimediabilmente e irrimediabilmente mi si allontana verso l’orizzonte. Meglio sarebbe dire verso il baratro vesciconico.
    Perché vedi, se c’è qualcuno che non capisce che “ci si legge da tanti anni…ci si diverte ognuno a suo modo…ognuno con le sue recite” (bella immagine questa) quello non sono certo io. Al sottoscritto, un grammo di spirito la natura ha voluto donarglielo e conservarglielo ancora. Per dirne solo una, ricordo che quando morì il povero Marco Capurro (col quale mantenevo un rapporto di cazzeggio paragonabile a quello che ho con te), dopo che tutti avevamo seguito impotenti le tappe del suo calvario, io mi unii alle condoglianze su topgonzo.it firmandomi “Topo Gonzo” (da me, senza cioè che nessun topgonzo avesse necessità di taroccare il mio ordinario nick). Alcuni, come Teddy, cui evidentemente residuava un grammo di umanità, me ne diedero atto e di ciò a loro io sono ancora riconoscente. Altri no. Altri, macché, neanche di fronte ad una simile tragedia dismisero la loro feroce fessaggine. Quel miserabile che si firma red.cac non trovò di meglio che replicarmi seduta stante ingiurie e insulti irripetibili e vedere nel mio gesto un tentativo, dopo anni che lo sbertucciavo, di approfittare di una morte – pensa un po dove può arrivare l’abiezione – per accattivarmi lui e la sua cancrenosa combriccola. Per lui in particolare, per quella miserabile merda che si è rivelato allora e non solo allora, stento a mantebenere anche quel minimo di rispetto che si dovrebbe a un qualsiasi essere animato.
    Aspetta di vedere da parte dei tuoi “maestri” qualche prova di buon senso paragonabile a quel mio gesto e, dopo aver atteso, vedi anche di capire meglio, finalmente, a chi hai diritto e a chi non hai diritto di rimproverare di non capire il contesto, con chi ti rimane e con chi non ti rimane nulla da dire.
    E credimi, quello che non capisce non è neanche Thorgen, che chiami “difensore”, che tale non è (almeno non in quel senso, come Jazztrain non è “difeso” in quel senso) e cui invece ti riferisci con tanta acredine. Quelli che non capiscono, i poveretti che – lungi dal saperlo usare – ignorano l’arte e il conforto del vero cazzeggio, che conoscono un solo modo presuntuoso e preconcetto di confrontarsi col prossimo, intimamente terrorizzati dalla loro mediocrità e dalla possibilità che emerga, bè quelli, carissimo Peppino, ce li hai lì vicino, ed è con loro – non con te, almeno non ancora – che occorre far uso del tortore. O della chainsaw, come dice Thorgen, che i tuoi vicini non ci ha messo molto per capirli benissimo, credimi, almeno quanto me.
    Tu stammi anche meglio che bene.
    Top Ganz.

    • 17/10/2011 7:54 pm

      Eccellente Top, sei e ti dimostri una volta di più un galantuomo, la tua condotta ti fa solo onore: dinanzi alla morte, più che mai quella di chi si è limitato a scherzare con il prossimo, si fa sempre un passo indietro; e non se ne trae alcun partito, mai. Di Capurro ho letto a suo tempo in rete alcune cose su di te e Jazz, e ho scoperto poi che è morto anni fa, di una morte che purtroppo conosco dolorosamente molto da vicino.

      PS: tra poco, come avevo già deciso ieri, uscirà una cosa dedicata a te e Jazztrain: con questo tuo commento non hai fatto altro che sollecitarne involontariamente la pubblicazione. Grazie

      • jazztrain1 permalink
        17/10/2011 8:35 pm

        Non ho mai attaccato Capurro, perché sapevo delle sue gravi condizioni di salute e francamente non mi sembrava il caso di polemizzare con un malato. Quando morì, lo ricordai nel blog di Top Ganz,

  4. 17/10/2011 7:33 pm

    Sì, effettivamente la cosa incomprensibile è che da anni e anni questi continuino in questo livoroso modo di schernire, dettato non si sa da quale morbo interiore che li rode, come un branco. Bullismo, esattamente come quello che gli insegnanti di scuola media devono combattere a scuola. Ci si fa forti del branco, e si gioisce dentro di sè di questa sadica pratica verso coloro che si ritengono deboli. Veramente incomprensibile. Ma si rendono conto che fanno del male? Forse no.

    • jazztrain1 permalink
      17/10/2011 8:21 pm

      Certo che se ne rendono conto, altrimenti non manifesterebbero senza alcun ritegno le loro peggiori pulsioni. Provano piacere ad agire così.

  5. 17/10/2011 10:48 pm

    PS: dato che comuque questo è e vuol essere un luogo di divertimento – per noi, ovviamente – propongo per il futuro, da parte di tutti, me in primis, di mettere al bando sacrosanti e comprensibilissimi rancori che a nulla servono: gli imbecilli si trattano solo con l’ironia e il sarcasmo. Loro non si arrenderanno mai, noi nemmeno.

  6. jazztrain1 permalink
    18/10/2011 5:05 am

    Non provo rancore nei confronti di questi, semmai stupore per comportamenti che trovo del tutto irrazionali; piuttosto, credo l’esatto contrario, che siano loro a nutrire un profondo e inestinguibile rancore nei miei confronti, altrimenti non si spiegherebbe questa folle violenza verbale e questa aggressività del tutto immotivata. Costoro poi, per giustificare simili azioni, dicono che è uno scherzo, ma uno scherzo è bello se dura poco, non se si perpetua all’infinito.

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