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E’ definitivo,

22/10/2011
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Erasmo si consacra Campione spaziale dei fessi, andando ad occupare il posto d’onore sul Wall of Fame che i suoi amici di Topgonzo hanno deciso di consacrare ai fessi:  ieri il Nostro è infatti riuscito nella maniera più brillante a soddisfare i tre requisiti aurei che i topgonzi hanno insindacabilmente stabilito come indispensabili per far parte di tale categoria, ovvero:

1) Ha sputato sentenze verso l’alto, ignorando gli effetti della forza di gravità:  facendo sarcasmo su una citazione addotta da Top Ganz, citazione che il nostro fesso credeva provenisse da un film di Sergio Leone; mentre così non era, come Top Ganz prima e Jazztrain poi hanno chiarito ad abundantiam ;

2)  Col che Top Ganz ha dato ad Erasmo una corda abbastanza lunga perché ci si impiccasse da solo:  il tapino infatti, vistosi tolta di mano quella che credeva un’arma invincibile, mentre trattavasi di volgarissima oloturia estratta dal suo preterito, a quel punto ha pensato bene – dopo ben 10 ore dalle prima replica in tal senso – di fingere d’aver buttato là per caso il riferimento a Sergio Leone:  come se al momento non sapesse che il brano citato trovasi notoriamente in un celebre film del suddetto regista.  Non solo, ma il nostro si assesta il colpo di grazia, cercando invano di difendersi col dire che i film di Leone lui li aveva visti, ma “in ritardo”, perchè a quel tempo abitava “fuori del nostro Bel Paese”.  Osso del collo spezzato, primo game over.

3)  E qui il commendator Enteroclasmo* (questo piacerà a red.cac.) si tuffa a bomba nella ragna della regola A, sparando una sentenza più in alto del suo culo:  egli dichiara infatti che il sottoscritto i film di Leone (ovviamente quelli di genere western) li “usa addirittura come manifesto” di questo blog, evidentemente solo perché nel titolo di quest’ultimo compare la parola “Texas”. Ma c’è di peggio, perché il sig.Erasmozzi, che nel suo blog cita qua e là brani in lingua anglosassone e sembra perciò esserne un ottimo conoscitore, proprio su tale idioma inciampa miseramente, commettendo il suo secondo suicidio:  se infatti, invece di farsi prendere dalla fretta, avesse letto per intero il titolo di questo blog, avrebbe notato che vi compare, tra le altre parole – oltre appunto alla citata “Texas” – anche il termine chainsaw, ossia “motosega”;  come potrebbe citare il titolo di un film, per l’appunto western, di Leone, una dicitura che parla di motoseghe, notoriamente inventate diverso tempo dopo la fine dell’epopea del Far West? In tal senso non v’era alcun bisogno, per chi conosca un poco d’inglese, di sapere che il titolo del nostro blog si riferisce invece a quello di un noto film horror di Tobe Hooper, appunto ambientato in Texas: bastava leggere e tradurre.                                                                                                  Standing ovation, Erasmo, e grazie, grazie di cuore per il divertimento:  ad peiora.

* Liberamente vergato in greco con “o”, anziché “a”, finale, per adattarsi a quella finale di “Erasmo”; tradotto in lingua italiana, suona più o meno come “Distruzione”: dove, ovviamente, dato il prefisso, potete ben immaginarlo.

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21 commenti leave one →
  1. 22/10/2011 7:51 pm

    La sua presunzione lo ha portato alla perdizione. Ha dimostrato ancora una volta di essere solo un patetico cialtrone che ha seguito presso altri cialtroni come lui.

  2. 23/10/2011 6:47 am

    Non ha proprio il senso del ridicolo. Da Frigne scrive un commento nel quale esprime tutta la sua indignazione per le deiezioni nostre (sic!) confermando, come se non ce ne fosse bisogno, di essere uno che disprezza gli uomini e che rivela nel suo intimo profondi sentimenti di tipo razzista: “Però, saremo classisti , ma riteniamo che i fessi siano sul più basso gradino della condizione umana. Meritevoli di solidarietà, ma sempre sull’ultimo gradino.” Arrogante sino alla fine e, come tutti gli arroganti, patetico e ridicolo allo stesso tempo. Meno male che ci pensa Cuore di Mamma a consolarlo.

  3. 23/10/2011 9:26 am

    Comunque, mi pare che da quando è stato aperto questo blog, lo stalking dei signori sia stato in qualche modo limitato nella sua presunzione di boriosa impunibilità virtuale.
    Ciò detto, continuerò ad osservare con distacco le vostre beghe, come si addice a un vero aristocratico, riservandomi di intervenire quando si solleveranno questioni di natura squisitamente etico-fislofica..
    Un cordiale buon proseguimento.

  4. 23/10/2011 10:37 am

    Già, è calato parecchio. Purtroppo caro Duca, a mali estremi si deve ricorrere a estremi rimedi.

  5. Top Ganz permalink
    23/10/2011 11:02 am

    Scusate la scarsità di comprendonio, ma sarei grato a Codesta Esimia Platea se qualcuno di lor Signori fosse così acuto e gentile da riuscire a spiegarmi:
    1) cosa mai c’entri con la topica di Erasmo il fatto che lui i film di Leone li abbia visti presto o tardi che sia;
    2) cosa mai ne possa venire a noi (per non dire “e sti cazzi?”), sia in assoluto che in rapporto alla specifica topica, il fatto che il Gattapelata medesimo, sempre parlando dei film di Leone, “a quel tempo abitava fuori del nostro Bel Paese”?
    3) perché mai il già richiamato Gattapelata scriva “Weltanschauung” e non weltanschauung (*)?
    4) dov’è esattamente che il surrichiamato Erasmo, fraintendendo e inciampando per l’ennesima volta, avrebbe letto “Texas”? (tu, Thor, dici nel titolo, ma quale titolo?)

    (*) Veramente, sul perché di questa cosa un piccolo, maliziosetto sospettuccino ce l’avrei.

    P.S. Segnalo che intanto il soggettone di cui sopra non ha mancato neanche stavolta di prendersi l’ultima parola là da Frine, nel famoso thread dell’uccellino. Proporrei a Codesta Egregia Platea di lasciargliela definitivamente, ché essa appare pateticamente quanto formidabilmente adeguata, metafora com’è dell’uomo che ormai parla solo a se stesso. Amen.

    • 23/10/2011 11:23 am

      La battuta sul Cuore di Mamma mi è venuta spontanea! 🙂

    • 23/10/2011 5:41 pm

      Rispondo io alla domanda n.4, per la 2 vedasi al punto 2 – scusa il bisticcio di parole – del post di oggi:

      Ho scritto una cazzata: avrei dovuto dire che nel titolo di questo blog la parola “Texas”, proveniente dal film “Texas chainsaw massacre” cui questo blog liberamente si ispira, non c’è, perché sostituita, anche come funzione, dalla parola “topgonzo”. La sottile differenza è che quando io scrivo una cazzata lo ammetto e ne faccio ammenda, Erasmo & friends mai.
      A questo punto però le possibilità sono due:

      1) O Erasmo sapeva benissimo che nel titolo del presente blog la parola “topgonzo”
      sostituisce “Texas”, e allora non può parlare di riferimenti a film di Sergio Leone, perché
      qui trattasi di citazione di pellicola di tutt’altro regista; quindi Erasmpo è totalmente in
      malafede;

      2) Oppure Erasmo è un imbecille patentato, perché vede chissà dove riferimenti a film di
      Leone del tutto inesistenti.
      .

      PS: nel caso di Erasmo trattasi di ultimo verso, non di ultima parola.

      • Top Ganz permalink
        24/10/2011 11:06 am

        Certo, Thor, le prime due erano domande retoriche cui tu e tutti noi avevamo già risposto immediatamente, leggendo quel farneticante brano di Erasmuccio nostro.
        Quanto alla risposta alla quarta domanda, ora ho capito. Il fatto è che del titolo originale di “Non aprite quella porta” (*) ricordavo solo “The chainsaw massacre”. A questo punto, però, la cultura cinematografica del Gattapelata mi si rivela molto più terra-terra di quanto non si potesse sospettare prima, almeno se lui davvero intravede un film western dietro ogni scritta “Texas”. Chissà però, magari è venuto in Italia dopo aver passato i suoi primi 25 anni di vita in Alto Volta, in un villaggio dove più che del cinema aspettavano ancora l’avvento delle lampade a carburo o ad olio. Chissà, magari era proprio questo quel che lui intendeva trasmetterci con quell’informazione: la pena per la sua infanzia e la sua giovinezza infelici, durante le quali di lui si spese la miglior parte senza un’adeguata opera di educazione e di sensibilizzazione occidentali.

        (*) Ricordo di aver visto il film subito, appena approdato nei circuiti cult della sale italiane (non uscì mai in prima visione). Erano anni, metà dei ’70, in cui l’horror cominciava ad assumere una dignità di genere di culto. Ma di solito andare a vederne uno era più che altro un’occasione per ridere insieme e cazzeggiare sulle mille incongruità comiche che normalmente quei film contenevano. Devo però confessare che “Non aprite quella porta”, a parte la scena grottesca del nonno, ci diede assai pochi spunti per cazzeggiare e una certa strizza, per quanto oggi la cosa possa apparire inverosimile, ce la mise addosso. Mi pare che si trattasse di una “storia vera”. Me lo confermate?

  6. 23/10/2011 3:11 pm

    Ancora insiste lo scemo, ora sta cominciando a diventar volgare…

    • Top Ganz permalink
      24/10/2011 10:29 am

      Sì, ma lasciamolo stare, perché ormai è una pena che non si sopporta. Noi ci scherziamo, ma a lui subire una grezza come quella dei film di Leone ( che non affliggerebbe più di tanto ogni persona normalmente equilibrata) fa l’effetto di un’autentica tragedia intima, un lutto che gli fa smarrire anche quel po’ di amor proprio che gli consiglierebbe di ritirarsi in buon ordine, smaltire il tutto in pochi minuti e trovare quel grammo di autoironia sufficiente ad uscirne bene nella considerazione del prossimo.

  7. 24/10/2011 11:22 am

    Secondo me, costui ha seri problemi sessuali, non si spiega questa fissazione così morbosa e poco sana.

  8. 24/10/2011 11:35 am

    Lo sapevate che Angela Merkel, secondo il patetico perspicuo è transalpina come Sarkozy?

    Testuali parole: ”
    Ieri il sig.Berlusca ha difeso a spada tratta il sig.Train contro il sig.Sarko e la sig.ra Merkel. Licenzialo, dicevano i due transalpini. No, non lo licenzio, ribatteva il sig.Berlusca.”

  9. 24/10/2011 12:07 pm

    Bella questa: bravo, Jazz! Mi sa tanto che l’autore di questa sublime castroneria le Alpi le ha conficcate là dove non batte mai il sole…

    • Top Ganz permalink
      24/10/2011 4:38 pm

      No, ragazzi: è che lui è rimasto fermo ai tempi dell’anschluss. Chi glielo dice adesso? Mica semplicemente che l’Austria non fa più parte della Germania. Tutto il resto, intendo.

      • 24/10/2011 4:59 pm

        Ho scritto due righe su questo pacchiano errore, ho appena finito di correggere le bozze.

  10. 24/10/2011 12:09 pm

    …ovviamente abbiamo già creato prova fotografica del capolavoro in questione, per esibirlo, quando ci aggraderà, a futura ignominia dei topgonzi.

  11. 24/10/2011 12:18 pm

    Quanto al sig.Erasmo:

    Col suo misero corpo caudato e segmentato ad anelli, cosa può fare, dico io, se non fantasticare sull’altrui sessualità?

    PS: figuriamoci che per tale essere la parola “pensionato” è un’offesa…

  12. 24/10/2011 12:24 pm

    Sto scrivendo qualcosa a tal proposito!

  13. 24/10/2011 12:38 pm

    A Top Ganz:

    Sì, “The Texas Chainsaw Massacre” era ispirato – assai liberamente – alla storia del serial killer Ed Gein, “il macellaio di Plainfield”, che in effetti aveva alle spalle una famiglia di fuori di testa autosegregatisi, dei “dropouts”, per dirla all’americana: ma l’unico assassino tra loro era lui, Ed. Il regista Tobe Hooper invece enfatizzò la vicenda facendo della famiglia Gein un clan di feroci assassini cannibali.

    • Top Ganz permalink
      24/10/2011 5:08 pm

      Ottimo Thor, è gustoso leggere le tue spigolature di cinema. Rimanendo in tema e nei paraggi dello stesso Tobe Hooper, osservo che il blog si sarebbe potuto chiamare anche “Eaten Alive”, titolo originale di “Quel mothel vicino alla palude”, con noi nella parte dei coccodrilli divoratori di topgonzi. Tatatàn! Ahò, gaijardo!
      Tornando alla grezza di Erasmo, riflettendoci sopra ho pensato che, rivedendo com’è andata, uno potrebbe anche sospettare – in fondo legittimamente – che essa sia stata provocata deliberatamente da una sorta di sottilissima trappola tesagli da noi segamotoristi che ben conoscevamo il tipo:
      1) tu citi una cosa desumibile da più di un film/libro;
      2) lui ti attribuisce la peggiore frequantazione possibile fra quei libri/film;
      3) tu rispondi che invece l’hai desunta da un film/libro di genere di gran lunga più elevato rispetto al genere da lui citato ed evidentemente ben conosciuto, invitandolo a indovinare di quale film/libro si tratti;
      4) lui frigge un po’ sui carboni fino a che un altro di noi arriva e rivela il titolo del film/libro ignoto;
      5) lui a quel punto ha corda più che sufficiente per impiccarsi, ancor più efficacemente, da solo, cosa che puntualmente non manca di fare.
      E’ un canovaccio che si potrebbe replicare artatamente, se non fosse che questi sorci fessi appartengono ad una razza che s’intrappola già troppo facilmente da sola (il concetto allargato di “transalpinità” recentemente espresso da Erasmo spiega bene cosa intendo).

  14. 24/10/2011 5:36 pm

    Grazie mille, Top: senza volere mi hai gentilmente sollecitato a scrivere un breve OT che farò uscire più tardi, con annessa colonna sonora; prima però ho due cose in attesa che hanno la precedenza. A dopo

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