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Senza titolo

26/10/2011
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Da quello che ha scritto giorni fa nel blog di frine, sig.erasmo*, una cosa, più di tutto, è palmare:  lei* è un perdente, totale, senza rimedio, usque ad finem, e sa perché? Perchè lei è assolutamente incapace di prevalere nelle discussioni con quelli che chiama “fessi” senza ricorrere all’offesa personale più bassa, squallida, abbietta, meschina:  siccome non è in grado di far valere le proprie ragioni quand’anche siano de lana caprina, ecco che allora lei, come ha fatto anche negli scorsi giorni,  ricorre, come extrema ratio, a quella che ritiene un’arma infallibile, l’insulto nella sua forma più spregevole, becera, il colpo basso che nella sua povera mente confusa le assicurerà la vittoria nella discussione;

E invece sa cosa le dico? lei non ha vinto un cazzo, ha solo sparnicciato qua e là ingiurie infami che niente c’entrano con l’argomento e la ritraggono perfettamente:  lei è malvagio, sig.erasmo, di una malvagità che neanche un veterano della blogosfera come il sottoscritto aveva mai incontrato sino ad ora, e che supera di gran lunga quella dei suoi stessi sodali.  E’ soddisfatto, ora, vero? Oh, ne sono sicuro:  quasi certamente starà sorridendo compiaciuto dietro la sua tastiera, affondato mollemente nella sua seggiolina, gustandosi un primato che nessuno, se non i veri fessi, le invidia:  che vita di merda dev’essere la sua, sig.erasmo.

 

 

*volutamente minuscolo, visto l’essere di cui si parla.

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10 commenti leave one →
  1. jazztrain1 permalink
    26/10/2011 8:10 pm

    Standing Ovation!

  2. Top Ganz permalink
    27/10/2011 10:13 am

    Sei sempre troppo diplomatico, Thor.
    Di là, nel cesso c’è M.me Barbarà che si lamenta degi epiteti (riportandoli testualmente) che si è più che meritatamente beccata dal sottoscritto, solo dopo – però – che il sottoscritto era stato da lei ricoperto di melma del tutto inopinatamente: solo per aver osservato che, per dare un’idea migliore di quali stenti abbia patito Shalit, era forse meglio paragonare le sue foto scattate prima del rapimento con quelle scattate dopo, invece di mettere una di queste ultime accanto a quella di un sopravvissuto ad Auschwitz.
    La doppia morale – una per te, una per gli altri nei tuoi confronti – mi ha ricordato l’episodio del film “Le coppie” in cui Sordi e la moglie, fruttivendoi ai mercati generali di Roma, vanno in vacanza in Costa Smeralda (col loro bel 1100 bicolore e il loro bel rotolo di banconote). Ricordate? Se no andatevelo a rivedere qui:

    Mi riferisco al frengente in cui i due riescono a prendere miracolosamente una suite in un resort per straricchi (normalmente riservata al VIP Conte Guglielmetti VIP, che però l’aveva occasionalmente disdetta). Al mattino, uno smidollato dandy tutto bevmuda e foulavd, convinto di trovarvi il VIP suo pari e suo amico, dalla reception chiama la suite di Sordi per “salutarlo”. Senza sincerarsiprima di chi risponda, ricopre Sordi e la moglie di epiteti più che ingiuriosi. Sordi ascolta allibito, poi reagisce da par suo. A questo punto è il dandy, sommamente offeso (lui, non Sordi che di ragioni ne avrebbe avute molte di più), a protestare col portiere e ad ottenere l’espulsione dei coniugi Sordi dall’albergo.

  3. 27/10/2011 11:35 am

    La sig.barbara – nomen omen – giorni fa ti ha chiamato “ritardato”: usando quel termine come offesa ha chiarito chi è.
    E visto che è lei che ci ha chiamati in causa, accorrendo prontamente, da volenterosa badante, ai piedi del letto dei suoi idoli, appena riuscirò a connettermi alla piattaforma su cui è annidata la sua tana me ne occuperò personalmente un giorno sì e uno no: contenta, sig.ra barbara?

  4. jazztrain1 permalink
    27/10/2011 12:07 pm

    Anche l’amico nostro più volte ha dato del ritardato mentale al sottoscritto. Questo la dice lunga sulle qualità etiche del personaggio al quale hai dedicato l’eccellente post.

  5. 27/10/2011 12:10 pm

    E meno male che quell’essere rimprovera agli altri l’uso di termini psichiatrici et similia a fini offensivi…

    • jazztrain1 permalink
      27/10/2011 12:21 pm

      Si arrabbia perché si capisce lontano un miglio che quello che scrive potrebbe riempire da solo le pagine di un trattato di psicopatologia sessuale.

      Una volta ha scritto questo: “Erasmo
      21 novembre 2010 at 22:22

      Noi non siamo esperti di cazzi. Tuttavia, ne abbiamo visti parecchi, in circostanze analoghe a quelle fantasiosamente qui descritte. La maggior parte dei nostri ricordi in merito si riferisce al periodo in cui eravamo oltre Atlantico, in residenze per studenti, nei quali la privacy non c’era proprio. Ci è rimasto impresso un tizio, che, per compiacere il sig.Train, definiremo afroamericano. Costui disponeva di attrezzo surdimensionato per i nostri standard caucasici, e di sensibilità stupefacente. Nella doccia, gli bastava toccarlo per avere un’istantanea erezione. Supponiamo gli capitasse anche fuori della doccia. Fatto sta che si faceva una doccia prima di andare a letto, alla sera. Si trasferiva poi in camera, portandosi l’asciugamano. Incurante del fatto che c’erano altre persone nella stanza, si distendeva sul letto e procedeva a strofinare l’attrezzo usando l’asciugamano, con movimenti laterali (dx-sx e sx-dx). Le conseguenze erano quelle immaginabili, ma di una rapidità fuori dell’immaginazione.
      Deponiamo qui questi ricordi ad uso e consumo del sig.Train, che torvo ma interessato ci guata. Ci aveva mai pensato, a questa tecnica, sig.Train?
      (meglio poi che lei non porti in lavanderia ma lavi in casa).

      Inutile dire che c’è da rimanere basiti. E’ chiaro che un personaggio del genere nasconde qualche esperienza traumatica che l’ha fatto diventare quello che è.

      • Top Ganz permalink
        27/10/2011 3:44 pm

        In questo caso, JT, non direi proprio che la nasconda. Nel brano che ci appena riproposto un insolito Gattapelata apre il suo cuore mandando un chiarissimo, per quanto tacito appello a quanti potrebbero alleviare in qaulche modo il carico dei turbamenti adolescenziali che spietati ancora lo assillano, come evidente dallo struggente, puntiglioso resoconto della vita in comune trascorsa da Erasmo lontano da casa quando era solo un tenero e foruncoloso virgulto. A mio parere occorrerebbe tornare a sollecitare il soggetto, a favorirne di nuovo la fase regressiva pulsiva fino ad estrarne il seguito del racconto. Perché ho la sensazione netta che nel resto della vicenda – sopra, sia pure significativamente, soltanto accennata – s’annidino eventi che costituiscono l’irrinunciabile chiave di volta di ogni possibile analisi del soggetto stesso.
        Su, che ne dici Perspicuo? Completa quel racconto. Ti farà solo bene.

  6. jazztrain1 permalink
    27/10/2011 12:44 pm

    Un altro capolavoro di psicopatologia sessuale erasmiana è stato ripreso da Top Ganz in questo vecchio post

    http://topganz.ilcannocchiale.it/post/2251902.html

    • Top Ganz permalink
      27/10/2011 4:00 pm

      Lui comunque non è un soggetto facile, psicoanaliticamente parlando, e forse anche piuttosto rischioso per la sicurezza del personale medico. Basti dire che il solo adoperare termini psicanalitici nei suoi ma anche altrui riguardi è già sufficiente a mandarlo su tutte le furie, spesso fino al punto di richiedere urgenti e radicali misure di contenzione.

      • jazztrain1 permalink
        27/10/2011 4:18 pm

        Non è affatto difficile capire le sue turbe dal punto di vista psicoanalitico…

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