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Da Top Ganz riceviamo e volentieri pubblichiamo: Una storica M.me Barbarà

30/10/2011
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Vittorio Emanuele III. Ha voluto la prima guerra mondiale, con la quale ha mandato al macello un CENTINAIO DI MIGLIAIA di italiani per ottenere …

La nostra amata M.me Barbarà,  ha pensato bene di scrivere anche lei (tutti in effetti pendiamo ansiosi dalle sue labbra in occasione di avvenimenti particolarmente importanti) un post di commento sulla morte di Gheddafi, il cui incipit abbiamo riportato qui sopra. Certo, voi direte che l’ha presa alla larga. Ma che volete, sappiamo tutti di quali formidabili facoltà deduttive disponga la sua lucidissima mente, facoltà che le consentono sintesi mirabili, assolutamente fuori dal comune. Per lei, inquadrare correttamente un fatto di cronaca – che sia l’11 settembre, la morte di Gheddafi o la testata di Zidane a Materazzi poco conta – in un qualsiasi contesto della storia – per quanto vasto e complesso lo scegliate – è operazione del tutto naturale che in genere, leggendo il giornale, non le ruba più dei minuti di una colazione mattiniera o di un coffebreak. Poi, appena ha tempo, mette tutto nel suo blog, per la gioia di noi tutti e in particolare di Erasmo, Arci e tutta la compagnia cantante dei suoi cicisbei.

Nella fattispecie, da tanta docente, ancor più attendibile per il fatto di risiedere e insegnare in Trentino,  apprendiamo con viva consolazione che i nostri caduti nella Grande Guerra furono grosso modo solo un decimo o poco più di quanti (fra morti e dispersi) ne avevamo sin qui supposti.  O forse anche meno, ove intendessimo l’espressione “ha mandato al macello” riferita all’esercito e non solo ai caduti. La rivelazione ci costringe dunque a rivedere un po’ tutti i nostri pregiudizi, a cominciare dalla balla secondo cui solo Redipuglia conserverebbe i corpi di 100.000 caduti, passando per quelli senz’altro negativi nei riguardi proprio di Re Pippetto. Veniamo in effetti a sapere che lui, in fin dei conti, ci avrebbe portato, se non proprio ad una gita domenicale, ad un’impresa relativamente poco impegnativa, visto lo scopo ottenuto. Almeno finché paragoniamo i centomila morti di M.me ai 4-5 milioni di morti austro-ungarico-tedeschi, ai circa 3 milioni di russi, ai circa 2 milioni di francesi, ai circa 1 milione di inglesi, ecc. ecc..

Top Ganz

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5 commenti leave one →
  1. 30/10/2011 12:07 pm

    Rimandiamo la sig.barbara a scuola: quella elementare.

    PS: dubito fortemente che l’ammettebbero: per certi problemi ci vuole un geriatra.

  2. Top Ganz permalink
    31/10/2011 10:24 am

    Effettivamente, non apparendomi problemi d’apprendimento infantile o comunque di genere strettamente pedagocico, propenderei anch’io per il geriatra. Tra l’altro i caratteri e la tipologia dell’ottusità che M.me Barbarà manifesta sono quelli tipici di una mentalità sclerotizzatasi col tempo.
    Ma forse la cosa emerge ancora meglio da una riedizione che mi sono permesso di mandarti in bozza.

  3. jazztrain1 permalink
    01/11/2011 8:31 pm

    Non ci vuole molte, basta consultare un buon manuale di storia come questo:” La Francia ebbe 1 milione e 400 mila morti, il Regno Unito 900.000,la Germania 1 milione e 800 mila, l’Austria-Ungheria 1 milione e 200 mila, la Russia 2 milioni e 300.mila caduti, l’Italia registrò 650.000 morti.”

    Zefiro Ciuffoletti, Umberto Baldocchi, Stefano Bucciarelli, Stefano Sodi. dentro la storia (Eventi, testimonianze e interpretazioni) Casa editrice D’ Anna 3 volume, tomo A, pagina 30.

    • Top Ganz permalink
      02/11/2011 10:19 am

      Quei numeri lì si riferiscono ai soli morti rinvenuti, identificati o non identificati. A parte la tendenza delle statistiche ufficiali a sottovalutare le cifre dei morti, che si tratti di guerre come di terremoti o altre sciagure, c’è poi un dato rilevantissimo della Grande Guerra troppo spesso sottaciuto, per quanto annotato accanto alle cifre di morti e feriti accertati. Mi riferisco al numero dei dispersi, costantemente inferiore ma, per ordine di grandezza, paragonabile – qualunque nazione si consideri – a quello dei morti. Ora, siccome, salva qualche sporadicissima eccezione, non risulta che quei dispersi siano mai tornati a casa, oppure che la causa della loro morte sia poi risultata estranea alla guerra, ognuna delle cifre di morti accertati citate da JT va aumenta almeno di circa il 50-60% per tener conto anche dei morti presunti e ottenere la verosimile cifra complessiva dei morti.
      Insomma, ragazzi, checché ne cianci M.me Barbarà, la Grande Guerra fu una stronzata mica da poco, forse la più grande stronzata, per molti versi, mai messa in atto dall’Europa.

      • jazztrain1 permalink
        02/11/2011 12:00 pm

        Non a caso fu definita l’inutile strage.
        Le consegue politiche di quel terrificante conflitto hanno contribuito alla crisi delle democrazie europee e all’avvento dei regimi totalitari di massa. Pensa a cosa accadde in Germania nel periodo drammatico che va dalla nascita della Repubblica di Weimar sino al gennaio 1933 e alla miope politica delle potenze dell’Intesa e in particolare come si comportò la Francia a Versailles. In fondo quelle sono le radici per un secondo conflitto ancora più spaventoso del precedente.

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