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Lezioni de che?

07/01/2012
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…4) Concretizzazione.

 Dimenticare gli insegnamenti della mamma sui rapporti col gentil sesso. Ogni maschio (anche lei quando perse la testa per la vicina, quella chiatta coi baffi) ha sentito la sua raccomandargli che le ragazze sono fragili, che non vanno illuse, che non vanno tradite, che con loro bisogna essere seri e rispettosi. Ecco, dimenticare  tutto. 

Ecco uno dei motivi per cui alla sua età il signor teddy continua a tenersi in mano il proprio attrezzo da piacere, da anni annorum rimasto sempre tristemente  inutilizzato.

Ricordare soltanto che, se si è arrivati alla fase 4, è perché lo ha deciso lei (l’acchiappanda), mentre lei (Sig.Train) sta solo svolgendo quel ruolo secondario che la natura, nel gioco della seduzione, ha assegnato al maschio: quello di comparsa…

Idem come sopra

Evitare incontri a casa dell’acchiappanda. Se proprio non se ne può fare a meno (per tirchieria, ad esempio) accertarsi bene di essere e rimanere in due. Se così non fosse, per non ritrovarsi come il companatico in un sandwich, ricordarsi del solito impegno improcrastinabile e imboccare di corsa le scale

Il sig. Teddy vede solo imprevisti negativi, non riesce ad immaginare neppure lontanamente la possibilità di giacere con due donne anziché una sola:  essendone escluso per sua congenita idiozia, oltre che per infima prestanza virile.

Optare per incontri in campo neutro, usando l’elementare precauzione di garantirsi sempre una via di fuga: può risultare utile in caso di irruzione di mariti e/o fidanzati, specialmente di quelli con scarso senso dell’ironia, coi quali è bene evitare gli emoticon e darsela immediatamente a gambe

Cercare d’informarsi prima e di capire se l’interlocutrice ci sta dicendo la verità, no, eh?

…(su questo punto 5, l’ex collega red.cac. potrà aggiungere ulteriori, illuminanti suggerimenti).

Ma chi, uno che non vede figa da almeno quarant’anni?

Ricordare che le signore, al primo incontro, non gradiscono esibizioni di kamasutra.

Ma chi l’ha detto? Continui pure a spipparsi col catalogo Postalmarket, sig. Teddy.

A questo punto, lasciare che la natura faccia il proprio corso e ricordare che la durata di un coito atto a soddisfare l’acchiappanda, su una scala da1 a10, almeno al livello 1, non deve essere inferiore ai 10 minuti. E 10 minuti sono tanti, sig. Train, anche per uno che si è allenato a lungo da solo.

Quindi per il sig. Teddy devono essere una meta – teorica, sempre teorica – irraggiungibile.

Non fare domande del tipo “ti è piaciuto?”, o, peggio, “come è andata?”. La secrezione di endorfine conseguente all’orgasmo, determina nel fisico dell’acchiappata segni evidenti del suo stato d’animo.

Qui si vede chiaramente che le ormai lontanissime, disastrose prestazioni del sig. Teddy hanno lasciato in lui il segno.

Per ultimo:  pagare il conto dell’albergo.

Niente di strano, per uno che può sperare (abbiamo detto sperare, sig. Teddy) di coire solo pagando: e se va proprio bene con una mignotta di quart’ordine in qualche lurida stamberga ad una stella in zona angiporto o periferia.

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8 commenti leave one →
  1. 08/01/2012 8:37 am

    Probabilmente teddy bear conosce bene quei rustici alberghetti nei quali è compreso il servizio della “coperta.”

  2. 08/01/2012 8:50 am

    Una volta tanto red. caz. dice la verità: “Noi siamo ormai stanchi, anche a causa dell’età avanzata.”

    Perché non se ne va in ospizio?

    • 08/01/2012 9:35 am

      Di fatto c’è già, in ospizio, solo che non se n’è ancora accorto.

      • 08/01/2012 9:52 am

        PS: signor Cazzone, meno pipponi e più studio serio del latino.

  3. 08/01/2012 8:53 am

    …Il sig.Train sta dilapidando il fior degli anni. Forse si può fare una integrazione al magistrale manuale di acchiappo stilato dall’ex collega Teddy. L’integrazione riguarda le stagioni della vita.
    Lasciamo perdere le stagioni che il sig.Train ha già attraversato, e che si sono risolte, come sappiamo, in piaceri solitari. Anziché perdere tempo a pentirsi e, sconsolato, guardarsi indietro, il sig.Train guardi al presente e all’immediato futuro. Nessuna stagione della vita è più produttiva, per il maschio, di quella che sta attraversando. Il quarantacinquenne, meglio se libero da vincoli, è il vero re della gnocca. Le forze fisiche sono ancora integre (ma mangi meno pastina, sig.Train) l’esperienza c’è (non nel suo caso, sig.Train, però lei ha il manuale di Teddy) e l’attitudine delle acchiappande è assolutamente positiva.
    E poi, sig.Train, diciamolo una buona volta: lei è racchio, ma col passare degli anni peggiorano tutti. Coraggio: petto in fuori, pancia (per quanto possibile) in dentro, magari una seduta dall’odontoiatra per una non più procrastinabile pulizia dei denti, e via: rompa il salvadanaio, e la inviti finalmente a cena, quella vicina zitella. Che dice? che ha una faccia equina? Meglio così, asino.

  4. 08/01/2012 9:34 am

    “lei è racchio”, detto da un cesso come il sig. erasmo, è straordinario.

    • jazztrain1 permalink
      10/01/2012 8:46 pm

      Impagabile, detto da uno che non ha il coraggio di mostrare la sua “faccia” in pubblico.

  5. 08/01/2012 11:27 am

    Molto prima ancora di suonare risibile (e si che risibile lo suona parecchio), il pezzo del buon Teddy S.rda gronda pateticità da ogni sillaba. Già, perché il poveretto non s’avvede minimamente – è la cosa che più risalta evidente a chiunque abbia raggiunto un grammo di maturità – di quanto quel che scrive suoni diffusamente e minuziosamente rivelatore di un animus devastato da decenni di spietata e feroce frustrazione.

    Si notino in proposito i numerosi luoghi comuni frequentati in questa pretesa lezione di galanteria, roba che neanche un monellaccio vanaglorioso spiattellerebbe così pacchianamente e che ci racconta molto suoi trascorsi personali del nostro esperto di Borboni in materia che sempre dev’essergli risultata osticcuccia anzi che no. Volendo infierire ci si potrebbe anche qui esercitare in una qualche forma di esegesi del brano teddiano in questione, esercizio troppo facile e scontato di cui non emerge bisogno veruno e di cui pertanto non si fornirà esempio. Ciò per il rispetto che il sottoascritto deve a se stesso, ma soprattutto all’intelligenza del nostro ospite e dei normali frequentatori di questo blog.

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