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A proposito di facce,

01/02/2012
by

ecco dove avevamo visto quella del sig. erasmo, qui evidentemente in una sua episodica apparizione cinematografica:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(Per il lettori:  il sig. erasmo è il primo dal basso)

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34 commenti leave one →
  1. jazztrain1 permalink
    01/02/2012 7:49 pm

    Ora somiglia davvero ad Erasmo….

    8, perdonalo, non sa quello che ha fatto 🙂

    • Thorgen permalink*
      01/02/2012 7:52 pm

      Per fortuna nostra e del mondo intero, il sig. erasmo assomiglia solo a sè stesso…

  2. Thorgen permalink*
    01/02/2012 7:50 pm

    Tra parentesi: di quali mani amputate va cianciando, sig. erasmo, lei che non ne ha per natura?

  3. jazztrain1 permalink
    01/02/2012 7:53 pm

    Thorgen, la sai l’ultima? Teddy bear c’è rimasto male perché nessuno gli ha chiesto come fosse fatta la sua faccia:Veramente ha solo detto che la mia non gli interessa, e sulle prime ci son rimasto male. Poi pensando alla faccia sua per mesi e mesi sotto le nerbate mi sono fatto una ragione di questa indifferenza, e gliela perdono.”
    🙂

  4. 02/02/2012 1:11 am

    “Occorre tagliare. E poi tagliare. E poi ancora tagliare, sig.Train.”:

    Ecco, appunto: era quello che volevamo dire al sig. cac.

  5. jazztrain1 permalink
    02/02/2012 11:59 am

    Sembra di leggere i discorsi degli ultras della Curva Nord.

    http://ilfinegiustificailme.wordpress.com/2012/02/02/facciamo-un-po-di-pubblicita-alla-pay-tv/

  6. 02/02/2012 11:28 pm

    2 febbraio 2012 a 4:08 PM

    “red. cac.

    Il sig. Scintilla stava facendo il verso al sig.Train, al suo reggicoda e al topo gonzo. Infatti questi tre là stanno attaccati.”:

    Sig. cac., sono seriamente preoccupato per Lei: dove ha mai letto che secondo me le perle del sig. marcoz dovrebbero contenere attacchi al potere? La dementia praecox sta avendo la meglio su di Lei, sig. cac.

  7. 02/02/2012 11:47 pm

    “yossarian62

    2 febbraio 2012 at 12:22

    Che allegria. Pare Bucarest il lunedi’ sera nel 1974.”:

    O la casa di yossarian al giorno d’oggi.

    • jazztrain1 permalink
      03/02/2012 5:27 am

      Yossarian è il classico voltagabbana: red. cac. said:
      12 novembre 2009 alle 14:19
      .Esagerata! A occhio e croce, sono più di 10mila battute. Troppe.

      p.s.
      Sig. Yossarian: Lei parla dei rumeni senza saperne una beata mazza. Sappia allora che si vantano meno di Decebalo (un monumentino in luogo appartato che la maggioranza di loro ignora) che di chiamarsi rumeni grazie a Traiano.

      Yossarian said:
      12 novembre 2009 alle 14:54
      .@red cac

      Non credo di aver bisogno di lezioni di Storia caro Red Cac, e tanto meno da lei, e se mai dovessi averne bisogno, mi rivolgerei probabilmente alla gentile proprietaria del blog. Su quella romana, visto che sul resto ne scrivo spesso anch’io e sono piuttosto ferrato.

      La mia sui rumeni era ovviamente una battuta, com’e’ altrettanto ovvio che le ha bisogno di un bravo analista.

      Allora Yossarian faceva il filo a Galatea, e quindi i ratti erano i suoi nemici. Dopo, ha cambiato faccia: Galatea è diventata sua nemica e i ratti suoi amici.

  8. Thorgen permalink*
    03/02/2012 10:42 am

    Delizioso quadretto. Grazie per la segnalazione, Jazz: sarà molto proficua.

    • Thorgen permalink*
      03/02/2012 10:59 am

      PS: poco fa mi sono fatto un giretto sul blog di Galatea, alla ricerca dei vecchi commenti del sig. cac., mio comico involontario preferito: da sbellicarsi dalle risate, poveraccio…

  9. Thorgen permalink*
    03/02/2012 10:47 am

    3 febbraio 2012 a 4:08 AM

    “red. cac.

    Ehilà, sig. Train! A che ora si alza Lei, domani mattina?”:

    Così domanda a Jazztrain il sig. cac., ancora in piedi a quell’ora. Sig. cac., vada a letto a ora decente, ché poi la mattina al lavoro combina disastri (vabbè, non solo per via dei Suoi orari antelucani).

  10. jazztrain1 permalink
    03/02/2012 4:54 pm

    Solo uno che non dorme mai di notte può fare una domanda così cretina.

  11. Thorgen permalink*
    03/02/2012 6:38 pm

    Marcoz

    3 febbraio 2012 at 19:18

    “Andiamo piano con le generalizzazioni: io in discoteca non ci vado.”:

    No, però ha un blog che ne è l’equivalente su internet.

  12. jazztrain1 permalink
    04/02/2012 7:52 am

    Non sanno più cosa scrivere, una prece.

    http://topgonzo.wordpress.com/2012/02/04/trovato-un-nuovo-nobil-giuoco/#respond

    • Thorgen permalink*
      04/02/2012 7:01 pm

      Se con quel pipponcino infame si riferiscono al fatto che la Germania, grazie alla bella porcheria fatta all’Aja, non dovrà risarcire l’Italia per le stragi naziste, non hanno solo detto la solita immane, titanica, sesquipedale cazzata: devono proprio sotterrarsi dalla vergogna, perché l’attesa di questa giustizia è dovuta a colpe precise e immense, non certo al fatto che qualcuno intenzionato a “giocare alla Resistenza” abbia aspettato apposta 50 anni per chiederla; i 695 fascicoli relativi alle stragi nazifasciste furono infatti appositamente chiusi in un armadio nascosto in uno sgabuzzino. Scrive in proposito, nel libro “Le stragi nascoste – l’armadio della vergogna: impunità e rimozione dei crimini di guerra nazifascisti, 1943-2001” (Mondadori, edizione “Oscar Storia, 2003*), il giornalista Mimmo Franzinelli, che ha ricostruito tutta la vicenda con dovizia di particolari e di documenti:

      “Nella seconda metà degli anni Quaranta, 695 fascicoli su crimini nazifascisti costati la vita a un numero imprecisato di italiani (dai dieci ai quindicimila) vennero accuratamente occultati presso la Procura generale militare, a Roma, in uno sgabuzzino inaccessibile al pianterreno di Palzzo Cesi, in via degli Acquasparta. Quella documentazione conteneva notizie – talvolta dettagliate, talvolta generiche – su ecccidi, omicidi, saccheggi e delitti di ogni genere, perpetrati da militari tedeschi negli anni 1943-1945.
      …Il contenuto dell’armadio così ingegnosamente occultato era sintetizzato da un grande registro di 2274 procedimenti iscritti nel “Ruolo generale dei procedimenti contro criminali di guerra tedeschi”: un campionario impressionante della violenza dispiegata dall’autunno 1943 alla primavera 1945 contro partigiani e civili dalle forze di occupazione e dai collaborazionisti, implicati in numerosi procedimenti penali congiuntamente ai tedeschi o per loro conto. ” (Le stragi…, pagg.137-138).

      Questa infamia durò per ben cinquant’anni, grazie a inerzia e insabbiamenti, sino a che:

      “Il procuratore militare presso il Tribunale militare di Roma, Antonino Intelisano, impegnato nell’estate 1994 nel processo contro l’ex capitano delle SS Erich Priebke per l’eccidio delle Fosse Ardeatine, ricercando tra i fondi d’archivio un’autorizzazione a procedere (presumibilmente conservata nei carteggi del processo Kappler – Fosse Ardeatine) determinò il rinvenimento dell’armadio coi 695 fascicoli occultati dai tre procuratori generali Borsari, Mirabella e Santacroce. Di questi incartamenti, 280 erano a carico di ignoti e 415 contenevano notizie che permettevano l’indicazione dei militari indiziati di crimini di guerra.” (op. cit., pag. 187)

      Franzinelli indica, oltre a quelli sopracitati, i nomi di altri personaggi a suo avviso responsabili di quell’operazione di insabbiamento: voluta, anche, in nome dell’incipiente fase storica della Guerra fredda; i nomi più in vista sono quelli del ministro della Difesa Emilio Paolo Taviani, e del suo collega di governo Gaetano Martino, in carica nella seconda metà degli anni Cinquanta (il primo già dal 1953, per la precisione).

      Siamo certi, peraltro, che il post dei nostri prodi topgonzi, notoriamente sempre in prima linea nelle battaglie civili, piacerà moltissimo ai signori di certi movimenti, come dire? Un po’ di destra.

  13. Thorgen permalink*
    05/02/2012 12:38 am

    Questo piccolo ipocrita, invece, per timore di usare un termine, “razze” che lo farebbe tacciare – giustamente e ovviamente – di razzismo, ne usa un altro, non solo ipocritamente, appunto, ma “ad minchiam”, cioè etnie:

    http://ilfinegiustificailme.wordpress.com/2012/02/02/facciamo-un-po-di-pubblicita-alla-pay-tv/#comment-4973

    Caro signor giovannifrancescodestocazzo, i gruppi umani dei quali Lei parla non c’entrano un fico secco con le etnie: “etnia” significa “gruppo culturalmente distinto”, ossia un popolo, una tribù, eccetera, con una determinata cultura e una determinata lingua; ciò a cui lei intendeva riferirsi sono le diverse caratteristiche fisiche ESTERIORI (giacché le razze nel genere umano NON esistono), degli esseri umani, come il colore della pelle.
    Tutto ciò non toglie che sia il Suo commento – riferito non al fatto di puzzare per scarsa igiene, ma, vergognosamente, a non meglio precisate caratteristiche genetiche – a puzzare: di razzismo lontano un miglio.

    • jazztrain1 permalink
      05/02/2012 8:04 am

      Gfs è un altro fiancheggiatore che utilizza con una certa spregiudicatezza la fallacia logica dell’argumentum ad Hitlerum. Questo qui voleva dimostrare a tutti i costi che il giovane scacchista Magnus Carlsen non è altri che un piccolo Quisling. Quando ho capito dove voleva arrivare, ho preferito troncare immediatamente il dialogo, lasciandolo in compagnia dell’anellide (meglio stare soli in certi casi che avere a che fare con certi personaggi, caro Gfs).

      Se Gfs ci tiene tanto ad affrontare certi argomenti allora dovrebbe porre simili questioni ai suoi capi, non a me; non a caso, in quel troll-blog ultimamente stanno cominciando ad intervenire personaggi collusi con ambienti politici che non hanno a che vedere con quelli conservatori e liberali tipici di una destra moderata. Senza rendersene conto, costoro stanno allevando dei velenosissimi serpenti che sono frutto delle loro sesquipedali idiozie che vanno cianciando quotidianamente in quella pattumiera che loro chiamano blog. Già ho letto da parte di qualcuno critiche velate nei confronti della Costituzione repubblicana antifascista, per non parlare di un altro che attacca a testa bassa l’ANPI. cosa fanno i nostri eroi, invece di prendere le distanze da certi argomenti che riprendono temi cari ai nostalgici della Repubblica di Salò? Si comportano da utili idioti quando paragonano l’ANPI all’Istituto Coloniale Fascista.

  14. jazztrain1 permalink
    05/02/2012 8:42 am

    Per sorridere un po’… http://topgonzo.wordpress.com/2012/02/05/inviti-fuori-luogo/

    Che frega a lui e al suo anellide compare di merende, se sono stato invitato a partecipare ad un torneo ed ho buone possibilità per andarci? Evidentemente l’invidia lo fa andare fuori di testa.

    • Thorgen permalink*
      05/02/2012 9:28 pm

      E’ un nobil giuoco che si chiama “scateniamoci in branco contro Jazztrain, tanto cosa costa?”, come dire: “e’ facile – basta scrivere le solite minchiate da minus habens – si fa in branco, comodamente da casa senza rischiare niente, e ci fa sentire intelligenti, anche se non lo siamo affatto”. In più dà al sig. cac. l’occasione unica di sentirsi un fine intellettuale, grazie al latino col quale condisce ogni tanto i suoi commenti. Povero disgraziato.

  15. jazztrain1 permalink
    05/02/2012 9:05 pm

    Minaccioso l’anellide: “Stia semplicemente lontano, sig.Train, dalle accuse di fascismo, velate o no. Ciò si applica sia a noi che ai nostri ospiti.
    Là dove, nel passato, abbiamo individuato tracce di ideologie passatiste nei commenti, abbiamo sempre provveduto a disfarcene.”

    Guardatevi maglio dai vostri ospiti, alcuni sono ai limiti della presentabilità.

  16. Thorgen permalink*
    05/02/2012 9:42 pm

    http://topgonzo.wordpress.com/2012/02/04/burp/#comments

    yossarian

    5 febbraio 2012 at 16:12

    “Ma non era abberlusconi quello che stringeva mani e accordi con dittatori lordi di sangue come Gheddafi?”:

    Notoriamente nemico degli ebrei (sionisti o meno), tra l’altro.

    • jazztrain1 permalink
      05/02/2012 9:57 pm

      L’anellide: “Considerandola una nostra creatura, ci scusiamo per suo conto con il sig.Yossarian.”

      Il signor Yossarian invece di offendere l’ANPI, il cui compito è quello di difendere la memoria storica della lotta partigiana come avviene anche negli istituti storici della resisitenza, dovrebbe contare fino a 1000 prima di parlare a vanvera; tra l’altro, al signor Yossarian non gli sarebbe costato nulla andare a leggere alcuni link come questo http://www.anpi.it/sulla-shoah-non-ci-possono-essere-incertezze/ invece di scrivere le sue fregnacce ideologiche e di mostrare il suo vergognoso livore contro l’ANPI.

  17. Thorgen permalink*
    06/02/2012 1:45 am

    Erasmo

    5 febbraio 2012 at 20:26

    “Non abbiamo bisogno dell’aiuto di uno stalinista frustrato”:

    Con questa di Jazztrain stalinista il sig. erasmo se la mena da gran tempo, dev’essere rimasto traumatizzato da piccolo: anche lui, come Ferrara, sarà cresciuto sulle ginocchia di Togliatti?

  18. jazztrain1 permalink
    06/02/2012 5:51 am

    Secondo lui, sarei un membro del Comintern obbediente agli ordini di Stalin, Beria e della III Internazionale. In realtà, è solo una rozza scomunica che non mi tocca e che mi lascia indifferente.

  19. jazztrain1 permalink
    06/02/2012 12:49 pm

    Sig. Yossarian, o dell’eugenetica: “Sig Train, temo invece che sia il suo corredo cromosomico ad essere al limite della presentabilita’.”

  20. Thorgen permalink*
    06/02/2012 3:14 pm

    Il sig. Yossarian si è ormai completamente topgonzizzato: qualunque cosa scriva, è sempre un’immane cazzata.

    • jazztrain1 permalink
      06/02/2012 5:35 pm

      Ancor più divertente è l’acido commento di gfs: “Dopo attenta diesamina sono giunto alla conclusione che il Topo e l’altro appartengono a mondi con capacita’ intellettuali completamente diverse: il primo potra’ essere in malafede o in contrasto strutturale con la redazione ma e’ in grado di argomentare fino in fondo i suoi tentativi, il secondo e’ proprio un ebete (persona ingenua che agisce senza senso) capace neanche di scegliersi la compagnia che piu’ gli si confa’.”

      Su gfs, non te la prendere, non vale la pena di argomentare con personaggi notoriamente scorretti come coloro che tu apertamente fiancheggi. Sai bene che non ho tempo da perdere in discussioni inutili con personaggi oziosi come Erasmo e la sua ridicola corte dei miracoli.

      • Thorgen permalink*
        07/02/2012 10:43 am

        Senti chi di parla di ebeti, uno dei loro campioni riconosciuti.

  21. Thorgen permalink*
    06/02/2012 3:25 pm

    barbara

    6 febbraio 2012 at 14:58

    “Curioso però questo tipo, che prima vi dà delle criptochecche e poi vi invita a guardarvi il maglio che, evidentemente, sa essere in vostro possesso…”

    Erasmo

    6 febbraio 2012 at 15:04

    “Per obiettività, dobbiamo dire che è stato il sig.Topo, non il sig.Train, a darci delle criptochecche.
    Il sig.Train non è in grado di costruire nuove parole composte.”

    Poveracci, la sig.ra – si fa per dire – barbara e il sig. erasmo hanno scordato di prendere la loro dose quotidiana di Gerovital, si sono scordati di perle immortali come questa:

    red.cac.

    17 gennaio 2012 at 21:06

    “Non sarà mica che il sig. Train finge di fare il filo a tutte le femmine del web e no, ma in realtà si spara le seghe su foto di uomini palestrati.”

  22. Thorgen permalink*
    06/02/2012 3:29 pm

    PS. sig. ra barbara, occhio al nostro, di maglio: quello d’ora in poi la colpirà dopo che le avrà contato anche i peli del culo, e lei ne dev’esserne piena…

  23. Thorgen permalink*
    06/02/2012 8:09 pm

    red. cac.

    6 febbraio 2012 at 18:40

    “Mi delude un po’ il ruolo decisamente gregario che in questa discussione ha assunto il reggicoda.”:

    Lei ha ragione, sig. cac., ma sa com’è, occuparsi tutti i giorni di imbecilli come Lei è un lavoro debilitante.

  24. Thorgen permalink*
    06/02/2012 8:44 pm

    6 febbraio 2012 a 9:38 PM

    Top Ganz

    “Perché di peluche? Perché non un bell’orso bianco digiuno da 7-8- quintali. Vedrai quanta bella compagnia si faranno nella sua cella 2×4.”:

    Propongo di mettere anche il sig. marcoz in quella cella, insieme all’orso bianco digiuno: non sortirà effetti educativi, ma di certo migliorerà un po’ il mondo.

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