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Da Jazztrain riceviamo e volentieri pubblichiamo: Senza parole II

05/03/2012
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Caro Thorgen,

come ben sai, ho cercato invano di far notare alla corte dei miracoli che dare spazio ad alcuni individui che hanno espresso pubblicamente ambigue simpatie per il controverso regime collaborazionista del Maresciallo Petain potrebbe essere oggettivamente pericoloso. Più volte, ho detto loro che certi personaggi sono ai limiti della presentabilità.  La corte dei miracoli si è risentita perché li ho richiamati ad essere più responsabili, in particolare modo il più risentito di tutti è stato l’anellide che lo ha pubblicamente difeso. Ebbene, caro Thorgen, proprio ieri ho letto un thread dedicato alla questione Val di Susa. Come ben sai, il branco che è  sempre attento in modo maniacale al centesimo di euro, stranamente sponsorizza un’opera faraonica sul modello Stretto di Messina che è frutto del peggior spreco di denaro pubblico, che non rilancia l’economia della zona, che sconvolge l’ambiente e che non rilancia affatto un settore in crisi come quello della ferrovia e lo scambio di merci . Vabbè, contenti loro, evidentemente le peggiori cause li vedono sempre in prima linea. I nostri eroi, per rifarsi una verginità, hanno accusato alcuni facinorosi di essere fascisti e il primo a farlo è stato il nostro impareggiabile fesso desideroso di riscattarsi dalla terrificante figuraccia sulla questione Santoro-Formigli. Il branco in coro ha obbedito alla parola d’ordine e se leggi il thread si sentono accuse di fascismo, intolleranza etc… Queste accuse, però, hanno avuto l’effetto di disturbare l’ ospite difeso dall’anellide il quale, irritato da questa presa di posizione, scrive: “Avrei una piccola richiesta. Poiché siete persone dotate di raziocinio, ed abitualmente non parlate a vanvera, posso chiedervi di non parlare di fascisti, e fascismo, a vanvera? Il fascismo ha fatto molte porcherie, su tutte le leggi razziali, ma quando c’era da fare qualcosa, la si faceva.”

Senza parole, c’è da rimanere a bocca aperta. Forse non ha tutti i torti costui quando dice che il fascismo “quando c’era da fare qualcosa, la faceva.”  Eliminava fisicamente gli oppositori politici (Giovanni Amendola, Giacomo Matteotti, Piero Gobetti, Carlo e Nello Rosselli), adottava lo squadrismo come forma d’intimidazione, ha abolito le libertà costituzionali, ha imposto un regime totalitario, ha commesso crimini di guerra in Etiopia, ha aderito al patto d’acciaio, ha portato l’Italia in guerra e alla rovina del paese. Si,  vero, quando c’era qualcosa da fare la faceva, non certo per il bene del paese ma per la vanagloria dei suoi leader.

http://topgonzo.wordpress.com/2012/03/03/fascisti-fessi-e-fiancheggiatori/#comments

Addendum:

Il nostro cita la politica delle bonifiche, cercando di giustificare la presunta bontà del fascismo. Costui non è a conoscenza del fatto che il primo in Italia ad occuparsi seriamente della politica delle bonifiche è stato Francesco Saverio Nitti (1868-1953) deputato, Ministro del Regno (Agricoltura, Industria e Commercio con Giolitti)  Ministro del Tesoro con Orlando nel 1917, Presidente del Consiglio nel 1919-1920. E’ stato il primo a teorizzare come strumento per lo sviluppo del meridione la politica delle bonifiche come mezzo per risollevare l’agricoltura e per rilanciare l’economia del mezzogiorno; i suoi lavori sia come parlamentare che come ministro  testimoniano le sue battaglie politiche a favore della bonifica http://www.fondazionefsnitti.it/nitti/bio_deputato.asp . Prima di scrivere su certi argomenti bisognerebbe informarsi. Si fa storia, non tifo politico.

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10 commenti leave one →
  1. Top Ganz permalink
    06/03/2012 10:35 am

    Certo che, per una crema di intellettuali di estrazione od ambito topgonzici, deve sapere di ben magro argomento il ridursi ad attaccarsi ogni volta alle bonifiche pontine, oltretutto avviate ben prima degli anni ’30 e portate a termine, nel loro complesso, in tempi da metropolitana romana e anche peggio.
    Loro e altri cervellini fini parlano poi di queste bonifiche sempre come se:
    1) Mussolini le abbia realizzate direttamente con le proprie mani, semmai con l’ausilio di qualche palancola conficcata a colpi di pene;
    2) si tratti del Canale di Panama o dei grattacieli di Manhattan;
    3) diverse altre nazioni democratiche, del tipo di quelle dove nessuno decide mai nulla, non si fossero liberate della malaria da decenni e la malaria non fosse allora (negli anni ’30) una piaga da terzo mondo;
    4) le bonifiche pontine non abbiano affatto debellato la malaria, che, salvo rari successivi casi, è defintivamente scomparsa dall’Italia solo negli anni ’50.
    5) le terre liberate dall’acqua non siano poi state popolate a mezzo di migrazioni forzate.

    Ad ogni modo mettiamo pure in conto al fascismo queste famose bonifiche dell’Agro Pontino e la sua ripopolazione. E mettiamoci anche l’EUR e il Foro Italico. E poi? Null’altro, a meno di mettere in conto ogni atto individuale e colelttivo degli italiani di allora, un po’ come si faceva in Albania o in Corea del Nord, dove era doveroso elogiare finanche le numerose campagne quinquennali di edilizia popolare messe in atto da Enver Oxa o dal carissimo Kim Il Sung.

    Insomma, che dire? Sembra davvero pochino in vent’anni, tanto più quanto più li mettiamo a paragone degli enormi disastri morali e materiali procurati al Paese. Le giunte comunali DC e poi PCI, solo a Roma, fra i primi anni ’60 e i primi ’80 misero su le Olimpiadi (scusa tanto se è poco), la Metro A (27 stazioni), il GRA, la Tangenziale Ovest (Olimpica, la Est arrivò nel 1990), il primo Piano Regolatore Generale, ecc., ecc.. Non tocco il livello nazionale, perché se no potrebbe sembrare che uno davvero se li rimpianga i democristiani degli anni ’50 e ’60 (grandi navi, strade, autostrade, dighe, riforme agrarie radicali, acquedotti, nuove università, grandi fabbriche, petrolio, centrali elettriche di ogni tipo, ecc., ecc.) e l’italietta che diventava – e non ri-diventava – finalmente Italia.

    Nondimeno, sta di fatto obiettivo che ad appannare il preteso topgonzico mito del decisionismo fascista basta e avanza il bilancio politico-infrastrutturale di un quinquennio democristiano a scelta. Il che è tutto dire e spiega perché solo pulsioni di genere schiettamente fascista sono in grado di proporre una rivalutazione particolare dei meriti infrastrutturali del fascismo. Ma basterebbe ricordare con che mezzi ed equipaggiamento esso mandò allo sbaraglio i nostri poveri padri e nonni a far la sua guerra del cazzo a mezzo mondo.

  2. 06/03/2012 12:10 pm

    Volevo semplicemente sottolineare la spregiudicatezza politica del Cav. Mussolini nell’appropriarsi della linea politica di un suo acerrimo e odiato nemico come quella dell’On. Francesco Saverio Nitti. Chi ha studiato la storia, sa bene che ruolo ha avuto Nitti nel proporre queste battaglie in funzione del rilancio dell’economia agricola del mezzogiorno e che ruolo ha avuto lo statista lucano nel coinvolgere gli ingegneri Serpieri ed Omodeo che furono gli autori materiali delle bonifiche. il resto è solo vulgata propagandistica che serve a dimostrare a certi personaggi provenienti da una destra illiberale, quanto di buono ha fatto un regime totalitario che rappresenta invece un’onta e una ferita mai sanata nella storia del nostro paese.

  3. Top Ganz permalink
    07/03/2012 10:21 am

    Che dici, JT?! Mussolini, di persona, per gli italiani tutti mieteva il grano, cavava le patate, tagliava i piedi di lattuga, erigeva stadi e palazzi, forgiava arnesi e macchinari, ne inventava di nuovi, insegnava l’abicì alle elementari e il calcolo differenziale alle superiori, teneva i bimbi a balia, amministrava i condomìni, ecc. ecc.. In quei vent’anni pensava a tutto lui e per gli italiani fu solo una lunga, piacevole ed estatica pippa, mentre per le italiane, si sa, a loro per godere e/o avviare una gravidanza bastava guardarlo in fotografia o al cinegiornale.

    • 07/03/2012 10:54 am

      Come ho detto sopra, caro TG, non mi scandalizzo dal fatto che esistano personaggi nostalgici del regime causa “bonifiche” (anche se costoro non conoscono le lotte politiche di Nitti e le bonifiche di Serpieri, Omodeo etc.) [ricordo che le prime bonifiche avvengono durante il periodo dell’età liberale (Biviere di Lentini etc.)], semmai mi scandalizza la difesa d’ufficio fatta dall’anellide nei confronti di simili personaggi che sono ai limiti della presentabilità.

  4. Top Ganz permalink
    07/03/2012 11:13 am

    Parziale OT.
    Credo rilevante sottolineare l’ennesima conferma, esplicitatasi in recenti post editati nella fogna topgonzarola, della regola che vuole i topgonzi puntualmente preda di reazioni scomposte e incontrollate ogni qual volta qualcuno si eserciti a toccare i loro nervi scoperti.
    Nella fattispecie alcuni nostri recenti siluri al tabasco devono averli colti nel segno, cioè “infin dove si trulla”, condannandoli così a dolorosissime convulsioni, nonché a dimenarsi e reagire in modo particolarmente insensato. Se la son presa istericamente persino con un correttissimo uso del congiuntivo (sarebbe curioso leggere le correzioni che, a tal riguardo, essi avrebbero apportato al mio commento) e nelle fasi più acute del disagio non han trovato di meglio postare miei scritti clamorosamente apocrifi e ritirar fuori un intero thread fatto solo di grossolani taroccamenti di JT.
    In fondo ad una siffatta sdrucita rete hanno però trovato – come al solito, del resto – un ben misero pescato: una vecchia panciera di M.me Barbarà, un preservativo marca Myollnir (la preferita da Priamo), i mozziconi delle loro stesse sigarette fumate nell’attesa di riscontri e davvero poco altro.

    • jazztrain1 permalink
      07/03/2012 11:29 am

      Ho letto, come ha detto giustamente Thorgen, sono ormai alla frutta.

  5. Top Ganz permalink
    07/03/2012 4:46 pm

    Il miserabile, poi – assunto il solito ridicolo tono fraccazzesco – ritira fuori la più trita delle vulgate protoleghiste. Quella secondo cui il primo e a lungo unico scudetto assegnato alla Roma fu il frutto di magheggi e sottobanco attuati da Mussolini. Tipica fregnaccia di contado, cui volentieri aderisce un provinciale gretto che guardi a Roma con un misto di ignoranza e di fellea, mal spesa invidia. E soprattutto ignori circostanze pur notissime, quale la totale incomprensione di Mussolini per il calcio e il suo mondo, che infatti lasciava interi interi in mano a suoi zelanti tirapiedi e soprattutto ai figli, rinomati organizzatori e sostenitori della SS Lazio.

  6. 07/03/2012 11:20 pm

    Se ti può consolare, l’anellide che notoriamente è un fanatico tifoso del Milan, cerca inutilmente di stuzzicare il sottoscritto perché una volta dissi che la squadra che seguivo era l’Inter. Da molti anni non seguo più il calcio per due motivi: 1) mi annoia;
    2) non sopporto in genere il tifoso e non amo i discorsi da bar tipici dei perditempo alla Erasmo;
    3) ci sono sport più interessanti e più divertenti del calcio.

    Addendum:
    Tornando alla questione, caro TG, non mi stupisco affatto che costui scriva volutamente delle cattiverie. Che ci possiamo fare, caro TG, lo sappiamo tutti che costui è solo un vecchio sadico destinato ad un triste e solitario tramonto, magari in compagnia di qualche meretrice che lui chiama badante e che potrebbe accudirlo negli ultimi anni della sua inutile vita. Il fatto grave, come ha segnalato giustamente Thorgen nel blog, questo personaggio è un educatore che dovrebbe trasmettere ai giovani dei valori derivanti dalle nobili materie che insegna. Invece, a causa della sua infinita meschineria, si comporta nella vita e in internet come il protagonista della commedia di Plauto intitolata Miles Gloriosus. Non a caso, i valori che trasmette agli studenti sono questi: la maldicenza, la diffamazione, la cattiveria gratuita, la vendetta personale, il dileggio nei confronti del più debole, la vigliaccheria nei confronti del più forte, l’ossessione maniacale per il sesso, l’ipocrisia piccolo-borghese, la vanagloria per le cose più sciocche e così via. Un tizio che ha ormai 63 anni che si comporta in questo modo può essere mai modello di credibilità? Forse a un fesso come Erasmo simile personaggio potrebbe apparire persona “retta”; in realtà non ha capito che costui di retto al massimo ha solo l’intestino, mentre il resto è completamente marcio.

  7. 12/03/2012 12:46 pm

    Dal fondo del mio volontario esilio, colgo l’occasione per esternare i sensi di una crescente repulsione, anche fisica, a leggere il blog di cui all’oggetto polemico del vostro, invece, benemerito.
    Cordialmente saluto e approfitto per inviarvi i sensi della mia più deferente stima.
    Salvezze illimitate
    Il Duca

  8. 12/03/2012 10:17 pm

    Ringraziamo e ricambiamo la stima. Un abbraccio forte.

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