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Zappe sui piedi

14/08/2012
by

C’era una volta un redattore che partì per suonare, ma finì suonato, qual piffero di montagna:

LE OLIMPIADI E GLI SCACCHI AFFRATTELLANO”  ;

“*Ci siamo ben guardati, per evitare il solito pippone del sig. Topo, di apportare qualsivoglia modifica al post così come lo ha prodotto il sig.Train.” :

Esimio sig. redattore, guardi che il periodo, scritto in quel modo, è una solenne schifezza, lei avrebbe dovuto scrivere così*:

Ci siamo ben guardati, per evitare il solito pippone del sig. Topo, dall’apportare qualsivoglia modifica al post, lasciandolo così come lo ha prodotto il sig.Train.” ;  oppure, più semplicemente:

Ci siamo ben guardati, per evitare il solito pippone del sig. Topo, dall’apportare qualsivoglia modifica al post del sig. Train.”

A parte che col verbo “guardare”, quando è adoperato con l’accezione di “evitare un’azione”, si usa “dall’ “, non “di”.  La scuola italiana deve aver fatto molti disastri anche decenni fa.

 

*Questa è la nostra prima lezione di lingua italiana per lei, sig. redattore:  è gratis, ne approfitti.

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3 commenti leave one →
  1. jazztrain1 permalink
    14/08/2012 6:34 pm

    Più volte ho detto loro di lasciar perdere gli scacchi perché è un gioco che non conoscono, non comprendono, non lo praticano ed è anche particolarmente complicato per dei principianti. Da perfetti ignoranti quali sono, devono parlare a vanvera di argomenti a loro sconosciuti, tra l’altro non sono capaci di copiare ed incollare quello che scrissi più di due anni fa.

  2. Top Ganz permalink
    17/08/2012 10:40 am

    Devo riconoscere che l’affrittellamento degli scacchi m’era sfuggito. Anch’io avevo invece notato (come evitarlo!?) il “ben guardati (,,,) DI …”. Ho anche provato a sottolinearglielo e a far loro capire che forse non è il caso di emendare l’italiano altrui quando si dimostrano simili tare nel proprio, che in casi simili per il bove, oltre che inopportuno, non è neanche granché decoroso dare del cornuto all’asino. Macché: han raschiato sollecitamente il commento.
    A parte ciò, occorre loro riconoscere una certa coerenza per il non aver corretto quel “DI” che pertanto continua a scartavetrare i sensi di chi lo legga. Oppure chissà, magari sono davvero convinti che quel “DI” vada benissimo. E non sarebbe certo l’unica fesseria di cui sono convinti.

    • jazztrain1 permalink
      17/08/2012 12:18 pm

      Non mi stupisce affatto che ti abbiano cancellato (il verbo raschiare non mi piace affatto) il commento. Caro Top Ganz, cosa c’è da aspettarsi, da simile gentaglia? Non vale la pena di andare a commentare perché storpiano a loro piacimento il tuo nickname, stravolgono quello che scrivi e manipolano tutto per il loro puerile divertimento. Non vale la pena di andare in quella lurida latrina che Malvino definì magistralmente troll-blog collettivo. Io non ci vado mai e non commento mai in quello squallido postribolo.

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