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Carissime badanti,

04/10/2012

il sig. cac, rincoglionito com’è, continua a blaterare di voi e delle vostre foto:  ma voi sapete benissimo che la sua povera mentula quae tamen exanimis nunc est*, non utilis haec, aram si dederitis, erit.

 

 

 

*L’et inutile lignum abbiamo preferito ometterlo, per amore della verità:  qui, già a suo tempo, non di un lignum si trattava, ma di pastafrolla.

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35 commenti leave one →
  1. 04/10/2012 9:56 pm

    E’ solo un povero sfigato.

  2. 04/10/2012 10:16 pm

    Eh, sì, al sig. cac. manca decisamente un puròs ánthos*.

    *Googli, sig. cac., googli.

  3. 04/10/2012 10:25 pm

    PS: tra il nostro post e il precedente commento c’è un nesso glottologico-concettuale col quale il sig. cac. potrà baloccarsi, sempre che ne abbia la capacità.

  4. Quel fariseo di Parsifal permalink
    05/10/2012 8:31 am

    se si esclude il nostro amatissimo Red.Cac.One, quello che suscita maggiori risate è sicuramente Parsifal meglio conosciuto come Pardipal. Più volte lo abbiamo pubblicamente sbugiardato in post come questi:

    https://topgonzochainsawmassacre.wordpress.com/2012/09/28/e-ufficiale-il/

    https://topgonzochainsawmassacre.wordpress.com/2012/09/29/2476/

    https://topgonzochainsawmassacre.wordpress.com/2012/08/30/quando-chi-critica-una-fesseria-prende-non-una-ma-parecchie-cantonate/

    Solo per citarne alcuni che abbiamo pubblicato. Ebbene, ancora non domo, questo qui ha la faccia di bronzo di pretendere che Top Ganz deve ammettere di essersi sbagliato: “Bastava dire, vabbè ho sbagliato, intendevo dire pletorico, ma niente, lui insiste. Ora, va detto che ci vuole una certa abilità nel trovare una parola inesistente di otto lettere, oltretutto con una sequenza ragionevole di vocali e consonanti; in generale su Google qualcosa salta fuori sempre. Bravo Topo.”

    Grandissimo iperfesso che non sei altro, hai mai chiesto scusa per le menzogne che hai scritto in quella laida latrina. Più volte sei stato pubblicamente sbugiardato e più volte hai fatto ridere la blogosfera con le idiozie che hai scritto in quel lurido cesso, al punto da mettere in imbarazzo persino il tuo compare teddy che non sopporta più la tua presunzione da saccente. Come puoi pretendere che gli altri ammettino di aver sbagliato se il primo a non ammetterlo sei tu, fariseo di un parsifal?

    • 05/10/2012 4:12 pm

      A questo punto propongo di cambiare il celebre invito di Campanini a Walter Chiari : ormai è stato superato da “Vieni avanti, parsifal !”.

      • Fratelli De Rege permalink
        05/10/2012 4:15 pm

        Abbiate pazienza, non potete rovinare col sig. parsifal una battuta che abbiamo inventato noi, ben prima di Campanini e Chiari!

      • Pardipal permalink
        05/10/2012 5:27 pm

        Ahahquaqua…. quaqua …qua … aquaquanto sei bravo lei!!

    • Top Ganz permalink
      05/10/2012 5:35 pm

      Specie quando il preteso errore altrui è stato proditoriamente apposto dai suoi colleghi. Ma forse Pardipal è veramente troppo stupido anche per rendersi conto delle falsità, anche delle più pacchiane, messe in atto dai suoi colleghi e commenta sempre dalla parte di chi se le è tranquillamente bevute. E sì che è un “redattore” del cesso, non un semplice frequentatore alla M.me Barbarà, alla Yossarian o alla Myollnir, che ineffetti una qualche vaga attenuante ce l’avrebbero quando prendono per puro ed autentico ogni commento a firma “Topo Gonzo” o “Sig. Train”.

  5. Altri esempi di schizofrenia permalink
    05/10/2012 8:41 am

    Del nostro impareggiabile Cac.One. che risponde a Siora Barbara: “Barbara, ma io non riesco a darmi pace. Sono otto anni che il topo mi crocifigge. Sinceramente, è un calvario un po’ lunghetto, per me che non sono un Topo Messia. Lui invece lo regge benissimo.”

    Non sapevamo che il nostro Cac.One fosse pure masochista. Perché mai non si dà pace questo scemo?

    • Top Ganz permalink
      05/10/2012 5:40 pm

      “Questo scemo”, appunto. Non esagerare con le critiche, però, che il dottore s’è raccomandato di non contraddirlo!

  6. 05/10/2012 6:57 pm

    JT, il sig. cac. non si dà pace proprio perché è scemo.

  7. 05/10/2012 10:27 pm

    Merdoz

    5 ottobre 2012 at 12:52

    Off topic (che, in calce a questo post, tradurrei con “fuori topa”*).

    Segnalo, nelle vesti di fiancheggiatore delatore…“.

    Tu non sei un fiancheggiatore, marcoz, sei solo un povero imbecille che fa da spalla a degli altri imbecilli. Almeno loro però hanno il coraggio – si fa per dire – di dire le loro stronzate direttamente, senza allusioni e chiose varie che tu credi di esprimere in punta di fioretto, e invece sono espresse in punta di scopino da cesso. Quello nel quale risiedi abitualmente.

    *Quella che infatti ti manca da gran tempo.

    • Merdoz permalink
      06/10/2012 8:16 am

      Suvvia, Thorgen, un po’ di contegno. E che diamine!

      • 06/10/2012 9:25 am

        Un po’ di contegno? Buona questa, proprio tu che fai il servo sciocco di certi personaggi?

      • Merdoz permalink
        06/10/2012 9:51 am

        Servo sciocco? Con me il politicamente corretto o gli eufemismi non sono necessari: “spalleggiatore imbecille”, va benissimo.

        Ma, tornando al contegno, io mi riferisco a tutto quell’astio nei miei confronti, che traspare dalle parole del sig. Thorgen e che non vedo dove possa trovare giustificazione.

        Nota a margine.
        Che sono adepto dell’autoerotismo (il vero e unico atto d’amore) e che non intrattengo rapporti con l’altro sesso, lo vado sbandierando da tempi non sospetti.
        Quindi, mi si dica qualcosa che non so, mi si sorprenda, perbacco!, cos’è tutta questa timidezza?

      • 06/10/2012 11:23 am

        Se è per questo, caro Marcoz, se non è comprensibile questo astio nei tuoi confronti, spiega invece l’astio dei tuoi amici nei miei.

        P.S. Non me ne può fregar di meno, non sono puerilmente morboso come i tuoi amichetti.

      • Merdoz permalink
        06/10/2012 11:34 am

        “spiega invece l’astio dei tuoi amici nei miei”

        Non ci penso proprio. Sarà che i miei neuroni specchio sono di braccino corto, quando si tratta di processi empatici, per cui mi (pre)occupo solo di ciò che mi interessa direttamente, ma la mia posizione è: ognuno badi agli asti suoi.

      • Top Ganz permalink
        06/10/2012 11:48 am

        Non mi pare proprio che “servo sciocco” rientri negli steccati del “politicamente corretto” o nella categoria degli “eufemismi”. Direi tutt’altro, Marcoz.
        Io però credo che a te si attagli meglio la definizione di “servo aspirante spiritoso”. Sempre però di servo si parla, caro Marcoz: liberati, allora, dalla tua infamante condizione e redimiti.

      • Merdoz permalink
        06/10/2012 12:44 pm

        Il punto è che i miei commenti sono da leggere tenendo conto degli strumenti dell’ironia (o dell’autoironia), come la sottostima.
        Che ci posso fare: io mi diverto così.

      • jazztrain1 permalink
        06/10/2012 1:16 pm

        Ti diverti come un vero buffone di corte

  8. 06/10/2012 12:10 pm

    Marcoz, puoi sempre chiederlo, non è forse vero che tu e il perspicuo erasmuccio vi frequentate personalmente?

    • Merdoz permalink
      06/10/2012 12:54 pm

      No, non lo frequento personalmente, mando sempre qualcun altro al posto mio.

      • jazztrain1 permalink
        06/10/2012 3:30 pm

        Bisogna ammettere, caro Thorgen, che a Marcoz il coraggio di venire qui non gli manca, anche se poi le prende di santa ragione. Manca del tutto a quei vili dei ratti di fognolandia perché i vari erasmo e company se la fanno addosso e hanno una paura matta di noi.

      • 06/10/2012 7:05 pm

        Nessun astio da parte mia verso di lei, signor Merdoz, solo semplice e schietta analisi della situazione. Però le dò ragione sull’evitare gli eufemismi: senz’altro “leccaculo” è molto più appropriato di “servo sciocco” o “spalleggiatore imbecille”.

  9. A furia di manipolare permalink
    06/10/2012 12:23 pm

    Il sior Erasmo è come il diavolo: fa le pentole, ma non i coperchi, falsifica i commenti e interpreta scorrettamente il pensiero dei suoi nemici, un gioco vetusto e ormai scontato il suo: “Mi scuserà il sig.Marcoz se intervengo.
    Sig.Train, se lei dà dello “sciocco” al sig. Marcoz, aspettiamoci il sig.Vendola che dà del comunista al sig.Renzi..”

    Sior Erasmo, nessuno ha dato dello sciocco a Marcoz, semmai del servo sciocco che è sicuramente peggio.
    Lei,con Renzi? L’avevamo immaginato, in fondo Renzi spera di vincere le primarie grazie all’aiuto di fascio-leghisti come lei e i suoi compari di merende.

    Addendum: http://topgonzo.wordpress.com/2012/10/06/primariamente/

    Come volevasi dimostrare.

  10. I quesiti del sior Erasmo permalink
    06/10/2012 5:23 pm

    Si chiede il sior Erasmo “Se abbiamo compreso il senso di un contorto commneto del sig.Train, noi gli porteremmo “astio”. Nulla di più sbagliato, sig.Train. Noi con lei ci divertiamo. Perché provare astio per un pallone da calcio?”

    Vi divertite, ne siete sicuri? E se lei venisse qui sior Erasmo, la tratteremo per il nostro divertimento come un pallone da calcio. Le piacerebbe sicuramente.

  11. Le letture del sior Erasmo permalink
    06/10/2012 5:31 pm

    E’ sicuramente uno dei nostri lettori più affezionati, come dimostra il commento color marrone: In uno dei siti cari al sig.Train e e Topo Gonzo, si è svolta recentemente la conversazione che segue. A scaldare l’ambiente ci ha pensato un non meglio precisato Merdoz (ognuno si sceglie il nick che più gli aggrada), che si rivolgeva al sig.Marcoz, dopo che quest’ultimo si era autodefinito ironicamente nostro “fiancheggiatore delatore””

    Però, sior Erasmo, lei è perfido; manda al macello il povero Marcoz che le prende al posto suo, mentre lei sta al sicuro nella sua calda fogna.La sapevamo vile, ma non sino a questo punto.

    • 06/10/2012 7:11 pm

      Evidentemente il sig. erasmo non ignora che il sig. marcoz può portare quel nick solo nel blog dei topgonzi, qua d’ora in poi viene nomato sempre e solo “Merdoz”.

      • Miiiiii permalink
        07/10/2012 10:08 am

        Quanto gli brucia il sedere al Sior Erasmo: “In uno dei siti cari al sig.Train e e Topo Gonzo.”

        Lo sappiamo tutti che leggi questo blog e ti rodi il fegato, fesso che non sei altro.

  12. 07/10/2012 2:22 am

    la redazione

    6 ottobre 2012 at 16:33

    Se abbiamo compreso il senso di un contorto commneto del sig.Train, noi gli porteremmo “astio”. Nulla di più sbagliato, sig.Train. Noi con lei ci divertiamo. Perché provare astio per un pallone da calcio?

    Neanche noi portiamo astio ai topgonzi: perché provare astio per dei bacherozzi?

    • 07/10/2012 9:31 am

      Se è per questo, caro Thorgen, quando giocai una partita vera a scacchi contro di lui, mica avevo astio nei suoi confronti, pensavo solo a giocare contro i suoi pezzi, non contro di lui. Alla fine, quando vinsi, ricordo che non fu sportivo nei miei confronti anzi, si dimostrò ancora più arrogante del solito. Se questo non è dimostrazione di astio, dimmi tu, caro Thorgen, cos’è.

      • 07/10/2012 12:10 pm

        Stavo rileggendo queste scemenze apparse su http://topgonzo.wordpress.com/2010/09/08/la-redazione-si-intervista/

        “Stando alle regole, Jazztrain1 risulta vincitore. Valutando la sostanza della partita, però, si tratterebbe di una patta, considerato che è stata vinta al tempo, con uno scarto di un paio di minuti su quindici.”

        Il tempo non è un fattore accidentale, fa parte del gioco e non ha senso dire che la partita era patta perché il numero dei pezzi è pari, si analizza la posizione e si vede chi dei due giocatori sta meglio ed ha maggiori chances di vincere il finale. Ricordo bene la partita, pur avendo il Nero, stavo leggermente meglio del mio avversario, ho acquisito un piccolo vantaggio e nonostante una banale svista avrei avuto nel finale ottime chances di vittoria;

        “Nonostante Jazztrain1 sia notoriamente un professionista che coltiva ambizioni da Gran Maestro, mentre i miei colleghi ed io, nella migliore delle ipotesi, conosciamo appena come si muovono i pezzi, avevamo già valutato che non avremmo subito scacco matto, per manifesta incapacità del Sig. Train.”

        Non mi sono mai definito professionista e credo che sia poco realistico da parte mia diventare GM. Gioco per il piacere di giocare e credo che sia un’utile disciplina che ti insegna parecchio anche dal punto di vista etico;

        “E qui abbiamo commesso un errore fatale: quello di accettare un tempo di 15 minuti, poco adatto a chiunque non abbia gran pratica di gioco.”

        Fosti tu a proporlo, erasmuccio caro, chi è causa del suo mal pianga se stesso. Approfitto per dire che a causa delle continue minacce scacchistiche fatte dal sosttoscritto durante la partita, tu fosti costretto ad utilizzare tutto il tempo a tua disposizione per giocare le mosse migliori, altrimenti, se avessi sbagliato mossa magari muovendo frettolosamente, avresti corso il rischio di soccombere subito. E’ dipeso da te il cattivo uso del tempo, non ha senso rimproverare l’avversario se fa correttamente il suo gioco avendo, come nel mio caso, conquistato l’iniziativa a causa del tuo gioco estremamente passivo;

        “Diciamo solo che un giocatore del calibro, quanto meno vantato, del nostro avversario, avrebbe dovuto darci scacco matto in poche mosse.”

        Anche questa è una corbelleria bella e buona; si perde in poche mosse quando un giocatore commette un errore grossolano in apertura (perdendo un pezzo) o un errore strategico-tattico tramite il quale si subisce in poche mosse scacco matto. Nella nostra partita non è avvenuto perché Erasmo ha adottato un sistema solido ma passivo con il Bianco, ha evitato di aprire il gioco perché temeva di non saper gestire la fase iniziale della partita. Una strategia sin troppo passiva che mi ha permesso di prendere subito una lieve iniziativa con il Nero. Ricordo ai profani che a scacchi non si vince giocando alla garibaldina o in modo dissennato, gli attacchi si costruiscono se esiste un chiaro vantaggio strategico-posizionale da parte di un giocatore nei confronti di un altro, altrimenti falliscono miseramente;

        “Chiusa questa parentesi, torneremo, sereni alle nostre attività abituali, con la consapevolezza di essere i vincitori morali di questa sfida, anche se la burocrazia sancisce il contrario. Noi teniamo lo spirito della vittoria morale, quella della burocrazia la lasciamo volentieri al nostro avversario, che ne è un gran cultore (di burocrazia) e che ne godrà certamente Con Osservanza. Così, almeno, le fidanzate potranno riposare per qualche ora.”

        Palese dimostrazione di mancata accettazione della sconfitta e di totale mancanza di rispetto nei confronti dell’avversario. Non esiste la vittoria morale, si vince sul campo, non con le chiacchiere, e si accetta la sconfitta evitando scuse puerili. Questo è il grande pregio di chi pratica il nobil giuoco degli scacchi; bisogna saper accettare le sconfitte perché solo così è possibile migliorare.

  13. 07/10/2012 6:35 pm

    “Le nostre attività abituali”, dicono i topgonzi: cioè seghe a nastro, guatare gli altrui blog in continuazione (specie quello di Galatea), scrivere titaniche cazzate e grattarsi le palle tutto il giorno. Un consiglio spassionato, topgonzi: “get a life”.

  14. 23/10/2012 5:54 am

    il sig. cac, rincoglionito com’è, continua a blaterare di voi e delle vostre foto: ma voi sapete benissimo che la sua povera mentula quae tamen exanimis nunc est*, non utilis haec, aram si dederitis, erit.

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  1. Gli amici del sig.Train « Topgonzo's Blog

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