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Un

16/10/2012

giorno anche il sig. cac., classicista sui generis, defungerà, e cosa avrà lasciato in eredità a questo nostro mondo? La “Storia dell’onanismo furioso”, in tre volumi.  Rostovzeff, Wilamowitz, Momigliano e Mazzarino se la ridono già, lì nell’oltretomba.

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21 commenti leave one →
  1. Erwin Rohde permalink
    16/10/2012 9:53 pm

    Io lo voglio proprio ringraziare, questo sig. cac. : Wilamowitz si è finalmente riconciliato con me, dicendomi “Vieni da me stasera che ci divertiamo, c’è un fesso della Liguria che è unico al mondo!”

  2. Santo Mazzarino permalink
    16/10/2012 10:04 pm

    Altro che caduta dell’impero romano, qui c’è la caduta dei fessi liguri.

  3. Un altro esempio di parafilia permalink
    17/10/2012 9:22 pm

    Un altro esempio di parafilia erasmiana. E poi si lamentano se sosteniamo che sono repressi con venature sadico-omofile:”Nell’esperienza del sig.Train, il sax tenore del nostro amico Odean è invasivo assai.”
    Questa forma di parafilia, citata con dovizia di particolari da Erasmo, si chiama stuffing (penetrazione con oggetti).

    • 18/10/2012 3:29 am

      Eh, se ne intende parecchio, il sig. erasmo.

      • jazztrain1 permalink
        18/10/2012 7:15 am

        Credo che sia un vero e proprio caso clinico. Lui e quell’altro vegliardo del suo compare di merende.

      • Top Ganz permalink
        22/10/2012 6:46 pm

        Può darsi – e se fosse vero sveleremmo anche un altro vecchio mistero insoluto – che tutta questa competenza venga al Povero Pierspicuo dalla quotidiana familiarità con il genere, magari – chessò – dal fatto che lui nel ramo vibratori, fetish e altri articoli da sexy shop ci sguazza in qualche modo.

  4. Le riflessioni del Sior Parsifal permalink
    20/10/2012 6:18 pm

    Su un tema scabroso come il sesso: “Ma chi garantisce la genuinità? Magari è come nelle hot lines e usano una vecchiaccia zozza (*) al posto della supermodel.

    (*) Citazione dotta.”

    Sior Parsonal, per uno come Cac. One una vecchiaccia zozza è più che sufficiente.

  5. Oi dialogoi permalink
    21/10/2012 9:31 am

    Nemmeno Luciano di Samosata poteva costruire un dialogo così divertente.
    Tra Marcello 42 , Top Ganz e l’incolpevole Anskij. Inizia Marcello42: “Riguardo a Malvino suggerirei un’occhiata a questo post, da un blog tenuto da non esattamente estimatori del medesimo…” Chissà chi è questo blog assai critico nei confronti di Malvino. Interviene il grande Top Ganz con un intervento assai pungente: “Sì che – grazie a quest’aquila di Marcello – topgonzo fu milionesimo tra cotanto senno.”

    Marcello42 improvvisamente comincia a strillare e chiede giustizia:”Sarei grato ai gestori se volessero spiegare al sig Top Ganz (Topo Gonzo per gli amici) che offendere gratuitamente altri ospiti è quanto meno scortesia nei confronti dell’ospitante.
    Ritengo i gestori persone intelligenti, che sicuramente non hanno bisogno di soldati di ventura per difendere, se lo ritengono, le proprie posizioni. O per ignorarmi come hanno fatto.
    Grazie”

    Meno male che l’offeso era lui, dire Topo Gonzo, Soldato di ventura invece non è offensivo.

    Risposta gelida dei titolari: “@marcello

    scusa marcello ma dentro a queste polemiche non ci entro. mi dispiace se ti hanno offeso ma per star dietro a quei cerebrolesi le giornate dovrebbero essere di 72 ore.”
    Cerebrolesi, così vengono definiti i ratti. Che figura….. hanno fatto per colpa dell’aquila Marcello.
    Rattonzoli, dove avete trovato uno come questo, nell’uovo di Pasqua?

  6. L'incipit del Sior Erasmo permalink
    22/10/2012 4:14 pm

    “A dispetto dei calunniatori”. Così inizia l’ennesimo post del sior Erasmo scritto su sfondo giallo urina. Sior Erasmo, lo sa cosa significa calunniatore in italiano? Calunniatore è colui che accusa falsamente qualcuno con lo scopo di infamarlo o di recargli danno. Quindi lei dà credito a chi utilizza la calunnia come mezzo per accusare ingiustamente qualcuno? Non se ne vergogna un po’, a meno che anche lei non faccia parte della categoria dei calunniatori di professione?

  7. La cultura fascio-leghista permalink
    23/10/2012 8:50 am

    del mitico Cac.One, emerge ancora una volta in tutta la sua miseria: “…ne risentirebbe la qualità dell’offerta formativa, ha detto. Sì, sì, ha detto proprio offerta formativa: ormai parla come il sig. Train. Ormai la scuola offre: l’utenza decide poi se accettare o meno. Tanto anche se non accetta va avanti lo stesso.

    Quanto a Benigni, Dante e comicità di tempi andati a parte, può ormai fare soltanto la puttana, seguendo una vocazione già emersa quando il segaiolo Cioni adorava Berlinguer. La sua professione è stata ufficialmente dichiarata sei anni fa, quando il sabato sera precedente alle elezioni politiche (con il sig. Enzo fu Biagi nella parte del lenone) amoreggiò a modo suo con il sig. Silvio Berlusconi, che pure, si mormora, di puttane attorno ne aveva in abbondanza.

    Passando dalle puttane agli stronzi, Il sig. Della Loggia Galli, in un memoriale consegnato al Foglio di Ferrara, ha deciso che il ’68 è stato una tragica pagliacciata. Ha impiegato 35 anni ad accorgersene e altri 9 a mettere la cosa a fuoco per iscritto. Il sig. Della Loggia Galli ha oggi 70 anni. L’età giusta per fingere di essere stati intellettualmente onesti.”

    Domandona da un milione di euro Sior Red.Cac One. Lei nel 1968, occupava la facoltà di Genova e prendeva il 18 politico in lettere classiche? Se così fosse non ci sembra diverso da un Ernesto Galli Della Loggia qualsiasi.

    • Top Ganz permalink
      23/10/2012 10:11 am

      E’ possibile, anzi piuttosto probabile. Di notoriamente accertato c’è che, una volta inforcata la cadrega di insegnante, il merdarubraceus si iscrisse alla CGIL e ne divenne presto agitatore capo istituto (l’ITIS per Idraulici “Filo Sganga” di Sestri Ponente). Ora la colpa, secondo il miser-habilis e secondo Galli Della Loggia, sarebbe naturalmente tutta nostra che abbiamo dovuto subirli, i sessantottini e gli agitatori capo della CGIL. Ma sono loro e quelli che, come loro, pretendono di aver sempre ragione, in barba alle cazzate dette e fatte in passato, ad aver introdotto, in pedagogia e nel linguaggio politico da assemblea, quella terminologia del cazzo che ora infastidisce il miserabile e che si è andata diffondendosi nel tempo con perifrasi d’ordine tipo: nella misura in cui, immaginario collettivo, offerta formativa, crediti e debiti formativi e via via con altri termini del cazzo sempre più numerosi, sempre più tendenzialmente anglofili (sì, perché loro, i peridgirono, quando scoprono il significato di una parola inglese loro se ne appropriano subito, per paura di restare indietro, non sia mai, e nel rispetto del principio secondo cui il culo che non vide mai camicia, quando la vide, gran festa le fece).

  8. 23/10/2012 11:15 am

    Il ’68 è stato di certo una tragica pagliacciata per i pagliacci come il sig. cac., che vi aderì solo perché all’epoca era già in cerca disperata di figa: ma anche lì niente da fare, non c’era una che si degnasse di scoparselo, e allora pippe su pippe e crema per le mani a tutto andare; donde gli scazzi con i dirigenti scolastici, le “badanti” e la fondazione del suo fognablog.

    • Giustamente permalink
      23/10/2012 3:01 pm

      è stato affermato che la caratteristica princpale del Sior Red.Cac.One è quella di sputare sempre nel piatto dove mangia.

  9. Parafilia rec.caconiana permalink
    24/10/2012 6:43 pm

    Continuano i tristi esempi di senile parafilia; zoofilia: “Saranno le ingroppate del gallo Alfredo“; stuffing; Ti serve una bussola nuova? Tranquillo, non badiamo a spese. La mandiamo al sig.Train che, se non la scambia per una supposta facendola litigare con il sax tenore di Odean Pope, provvederà a mandartela.” E per concludere degnamente questo indecente spettacolo ecco a voi le offese di cattiva igiene personale, argomento tipico adottato con successo dai razzisti alla red. cac. e dai giornalisti piemontesi della Rai:” saranno i miasmi che emanano, tramite reggicoda, da tutti gli orifizi del sig. Train, ma la devianza ci sconvolge.”

    Abbiamo qualche dubbio che la devianza vi sconvolga, anzi a noi sembra che questa vi ecciti parecchio soprattutto quando proiettate i vostri inconfessabili desideri su quelli che voi chiamate in modo erroneo archetipi.

    http://topgonzo.wordpress.com/2012/10/24/momenti-di-ansia-sincera/#more-11867

  10. 24/10/2012 7:56 pm

    Business as usual, in quel locus tutto fuorché amoenus: il sig. cac. notoriamente si nutre di merda, con la quale ha un sincero rapporto di affetto e rispecchiamento. Sono quasi commosso.

  11. Il sito preferito del sior erasmo permalink
    26/10/2012 2:39 pm

    Sarebbe questo http://virginswanted.com.au
    Non contento, il Sior Erasmo pretenderebbe che qualcuno gli paghi ben 1.000 €.

    Sior Erasmo, è a conoscenza del fatto che l’estorsione è un reato?

  12. Ormai sono andati permalink
    26/10/2012 6:37 pm

    Li stiamo perdendo:”Poiché la crisi morde i portafogli, vi aiutiamo a risparmiare €2,40. Vi diamo perciò in anteprima assoluta, e a titolo assolutamente gratuito, quello che si potrà leggere sui quotidiani di lunedì e martedì prossimi:

    Arghhhh! Antipoliticaaaa! uuuuuuhhh! Qualunquismooooo! Brrrrrrrrr! Fascistiiiii! Aaaaaaahhhhhh! La mafia è contentaaaaa! Gggggghhhhhhh! Hiiiiitler! Mmmmmmmmm…e adesso?????”

    Una prece.

  13. Esempio di logica sbandante permalink
    26/10/2012 6:58 pm

    da parte del Sior Erasmo, il quale ha detto: “Nel 2006, aprendo un blog diverso da questo, ho deciso di rendere pubblico il mio nome di battesimo, o almeno un nome che avrei usato per i miei scambi su internet.
    Questo nome è stato associato all’account di email del blog, e appare (oltre che in altri siti) in tutta la posta che invio da questo account. In questi 6 anni, il carteggio è stato di molte migliaia di messaggi. Posso dire che quel nome è stato letto da alcune centinaia di persone, senza che vi fosse da parte mia alcuna richiesta di tenerlo riservato (il cognome è altra cosa, ovviamente).
    Bene. Un paio di mesi fa, il sig.Train, che in tutto questo tempo mai interruppe le sue ricerche su di me, annuncia trionfante al sig.Topo di avere scoperto il mio nome di battesimo. Con fare da cospiratori, si promettono scambi privati, nel corso dei quali la preziosa e riservatissima informazione sarà condivisa. Due mesi di conclave, dal quale il sig.Topo emerge con un giochino di parole che contiene il mio (supposto) nome. Con l’aria furba di chi ha scoperto una particolare variante dell’acqua calda.
    Io dico (e con dispiacere): sig.Topo, lo sa che a andare con lo zoppo si impara a zoppicare? e allora, perché frequentare il sig.Train?”

    Sior Erasmo, lei ci lascia di stucco; se lei ha detto che il suo nome di battesimo è pubblico, perché mai se la prende tanto con Top Ganz e Jazztrain? Non si capisce la sua levata di scudi, né si capisce l’accusa che muove ai due solo perché si sono scambiati in privato una informazione che lei stesso definisce pubblica del suo supposto/a nome di battesimo. Probabilmente lei s’illudeva che i due non l’avrebbero mai scoperto, purtroppo dovrebbe sapere che la vita è piena d’imprevisti perché, magari in modo del tutto fortuito, la verità viene sempre a galla e il castello di bugie che lei ha abilmente costruito è destinato inevitabilmente a crollare.

    A questo punto le rivolgiamo una domanda e lei dovrebbe avere la buona creanza di rispondere, visto che ha sentito il bisogno di giustificarsi in modo penoso su una questione non richiesta da alcuno .
    Sior Erasmo, si può sapere una volta per tutte cosa ha da nascondere e soprattutto, di cosa ha paura?

  14. 26/10/2012 10:07 pm

    “supposta” riferito al nome di battesimo del sig. erasmo ci sta benissimo, vista la sua forma e i luoghi ov’è solito sguazzare….

    • 27/10/2012 6:48 pm

      Guarda un po’ quanto gli brucia questa storia e come reagisce con stizza quando viene colto in flagrante. A me non sembra affatto normale che qualcuno, che abbia un contatto epistolare con terzi, dia volutamente false generalità anche se il nome di battesimo è quello vero. Chiunque instauri un rapporto epistolare o meno, ha il diritto di sapere con chi ha a che fare ed è giusto sapere chi sia realmente il tuo interlocutore. Uno che agisce come Erasmo non mi può dare mai fiducia, perché è evidente che uno come lui è solo un patetico imbroglione.

      • 27/10/2012 7:33 pm

        Però ha la sua utilità, il sig. erasmo è il mio cesso preferito: il secondo in classifica è il sig. cac.

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