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Vecchi

17/11/2012
by

onanisti invecchiano ancora:

http://topgonzo.wordpress.com/2012/11/16/parrebbe-che/

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47 commenti leave one →
  1. Parrebbe che permalink
    18/11/2012 12:13 am

    Se la cantino e se la suonino da soli. Semplicemente penosi.

  2. A proposito di vecchi permalink
    18/11/2012 8:12 am

    Ecco cosa scrive una vecchia acida: “Quest’uomo – sì insomma vabbè – ha una scrittura talmente noiosa che non so come faccia a non addormentarcisi sopra. E un uomo con una scrittura così escludo che possa avere sguardi eloquenti. Così eloquenti da declamare frasi di 21 parole, con una principale, una secondaria, una terziaria e una quaternaria (sì, lo so, terziaria e quaternaria – cinquenaria e tombolaria – non esistono, ma era tanto per intenderci).”

    Siora, cosa le prende? I suoi compari lo trovano divertente proprio per questo motivo. Si rende conto che lei ha smentito pubblicamente anni di faticosa propaganda? Se fosse vero quello che dice, chieda ai suoi cari perché considerano “divertente” un tipo così noioso.

  3. Esempio di risposta dignitosa permalink
    18/11/2012 5:56 pm

    Autore, Top Ganz: “Scusi, M.me Barbarà, le ricordo rispettosamente che con la scuola lei ha chiuso ormai da qualche mese e che i giudizi che esprime da allora sono tutti non richiesti. E sa, un giudizio non richiesto, per quanto adeguato, suona sempre peggiore di qualsiasi ciofeca che ne possa essere l’oggetto.
    In secondo luogo, M.me, le faccio non meno ossequiosamene presente, visto che non c’arriva da sola, che ben lontana da questo suo umuile servo fu l’intenzine di tediarla col raccontino qui sopra postato, tanto meno quella di richiedere il suo competentissimo parere, e che deve la cosa eslcusivamente al nostro caro e comune amico Pierspicuo Erasmo Gattapelata, il quale ha ritenuto che il brano fosse degno di essere riprodotto, me impotente, in questo lurido cesso. Cioè, pensi un po’: al pari delle sue inarrivabili chiose.”

    Ricordiamo ai nostri lettori che spesso accade sia a Top Ganz che a Jazztrain questo fenomeno. I loro commenti regolarmente pubblicati in questo blog sono arbitrariamente copiati ed incollati e in molti casi manipolati dai soliti imbecilli di gonziana memoria i quali, non contenti del loro operato, fanno come Emilio Fede quando dirigeva il TG4: si divertono a storpiare in modo dispregiativo i nickname dei loro avversari. La cosa buffa è che persino i loro ridicoli supporter credono veramente che gli autori siano gli originali e dibattono con foga su commenti apocrifi come se fossero veri.

  4. Q.E.D. permalink
    18/11/2012 6:10 pm

    Commento di faccia di culo (si presume che sia il sior Erasmo): “Scusi, sig.Topo: non saranno richiesti da LEI, i giudizi. A noi va benissimo, invece, che vengano dati.”
    E, aggiungiamo noi, copiati e manipolati all’insaputa degli autori.

    Se vogliono rispondere ai commenti di Top Ganz, Jazztrain e Thorgen pubblicati qui, vengano pure se ne hanno il coraggio.

    • 18/11/2012 7:34 pm

      “Se vogliono rispondere ai commenti di Top Ganz, Jazztrain e Thorgen pubblicati qui, vengano pure se ne hanno il coraggio.” :

      Le palle, caro Q.E.D., se uno non le ha non può certo darsele da solo. Quanto alle frasi manipolate dai topstronzi non c’è mica da prendersela: chi s’incazzerebbe con individui coi quali la Natura è stata matrigna? Di ben altro, vergato da quelle manine da segaioli, bisogna interessarsi: che potrebbe trasformarsi in grossi volatili per diabetici.

  5. Top Ganz permalink
    18/11/2012 9:56 pm

    Mi piace assai la versione thoriana della celebre considerazione manzoniana (“Le palle, caro Q.E.D., …”). A parte questo vorrei qui sottolineare la sostanziale, mi vien da dire tenera dabbenaggine di M.me Barbarà che interviene, pontificando, in quel thread, dando la netta, ridicola impressione di aver capito che io avessi davvero postato dai gonzi al top quel raccontino. Mentre tutti noi sappiamo bene che con esso avevo inteso replicare a un commento postato in questo di blog, nel thread precedente, cioè con un senso e in un contesto affatto diverso.

    Oggi, mosso da intenerimento appunto dalla lettura del thread topgonzico e del commento di M.me, le ho risposto proprio lì, dai topgonzi, cercando di portare un po’ di luce nella sua mente ingannata. Poi, ben sapendo che i topgonzi non lasciano quasi mai intatti i commenti sgraditi (il più delle volte li taroccano a loro garbo e interesse) e volendomi invece assicurare del corretto arrivo a destinazione del mio caritatevole messaggio, sono andato a postarne un’altro, ancora più esplcito e chiarificatore (ad usum delphini, si direbbe), ma del medesimo senso, nel blog dell’attempata agit-prop filo-israeliana, ad ogni buon conto spiegandole anche il motivo di quella reiterazione.
    Bè, roba da non crederci, ma è accaduto esattamente il contrario di quanto immaginabile: M.me Barbarà ha censurato il messaggio e la messa in gaurdia da me rivoltile nel suo blog, mentre i gonzi nel loro blog hanno fedelmente pubblicato, eccezion fatta per la consueta storpiatura del mio nick, la mia replica a M.me.

    Vorrei tanto che M.me mi leggesse qui, per dirle:

    Pecché quanne me legge
    te ‘ngrife comm’a ggatte?
    Barbrè che t’haggio fatte
    ca nun me puo’ vvede’?
    Io t’haggi’amato tanto
    e t’amo e tu lo saie:
    I’ te voije bèn’assaie,
    e tu nun piens’a mmé.
    I’ te voije bèn’assaie,
    ma tu vuo’ bèn’a Era’.

    Nzomma, song’ie lo fesse?
    Appila, sie’ maesta:
    ca l’arta toia fu chesta,
    a scuola lo ‘nzegnà.
    Lo jastemma’ vurria
    lo juorne ca t’amaie!
    I’ te voije bèn’assaie,
    e tu nun piens’a mmé.
    I’ te voije bèn’assaie,
    ma tu vuo’ bèn’a Era’.

    La notte tutte dduormeno
    ma i’ ca vvuo’ durmiì
    penzanno a Bbarbra mia
    me sento a scemuli’.
    Li quarte d’ora sonnano
    a uno, a ddoie, a ttré.
    I’ te voije bèn’assaie,
    e tu nun piens’a mmé.
    I’ te voije bèn’assaie,
    ma tu vuo’ bèn’a Era’.

    Vorria tante nu juorne
    che tu sti’ammé bbicino,
    e te scorrano ‘n zino
    le lacreme accussì.
    E a dire ammé: nun chiagnere,
    ca tu lu mmie sarraje…
    I’ te voije bèn’assaie,
    e tu nun piens’a mmé.
    I’ te voije bèn’assaie,
    ma tu vuo’ bèn’a Era’.

    Guardame ‘nfaccia e vvide
    comme songh arredutto:
    sicche, pelient’e brutto,
    Barbrella mia pe’tté!
    Cusut’affilo duppio
    co’tté me vedarraie.
    I’ te voije bèn’assaie,
    e tu nun piens’a mmé.
    I’ te voije bèn’assaie,
    ma tu vuo’ bèn’a Era’.

    Saccio ca nun vuo’ scennere
    la gara quanno è scuro…
    vatténne muro, muro,
    appojete ‘ncuoll’ammé…
    Tu n’bloggher comm’a cchiste
    addo’ lo truvarraje?
    I’ te voije bèn’assaie,
    e tu nun piens’a mmé.
    I’ te voije bèn’assaie,
    ma tu vuo’ bèn’a Era’.

    Quanno so’ fatto cennere
    tanno me chiagnarraie
    sempe addimannarraje:
    “Toppille mio addo’ sta?”
    La fossa mia tu arrape
    e llà me truvarraie.
    I’ te voije bèn’assaie,
    e tu nun piens’a mmé.
    I’ te voije bèn’assaie,
    ma tu vuo’ bèn’a Era’.

  6. jazztrain1 permalink
    19/11/2012 8:12 am

    Un thread basato su un commento che ha postato qui Top Ganz, regolarmente saccheggiato perché l’autore non ha il coraggio di dire, vile com’è, dove l’ha preso. Il motivo è ovvio; i ratti non vogliono ammettere che leggono tutto quello che si scrive qui. In ogni caso anche se copiano per intero un commento e lo riproducono fedelmente, commettono sempre un atto di falsificazione perché lo decontestualizzano, non dicono dove è apparso, non mettono il link (per non parlare poi del misero motivo per cui agiscono così). Non si rendono conto che questa operazione diventa ridicola e controproducente perché i primi a cadere nell’inganno sono i loro fiancheggiatori e i lettori che non capicono di cosa si discuta in quella melma che loro chiamano blog. Alla fine gli stessi autori sono vittime delle scorrettezze che perpetuano nei nostri confronti.

    • Top Ganz permalink
      19/11/2012 12:20 pm

      Porelli. Chissà come avrebbero fatto se il benemerito Thorgen non avesse aperto il Topgonzochainsawmassacre?!

      • 19/11/2012 9:47 pm

        In ogni caso li ringrazio io per aver aperto “Topgonzo”: la loro abissale cretinaggine spesso mi allieta le serate, come un buon bicchiere di vino a fine cena.

  7. Indovinello permalink
    19/11/2012 5:54 pm

    Chi è l’autore di questo commento: “Sulla prima questione, ho purtroppo seri dubbi sulle manifestazioni in generale, che mi sembrano per loro natura antidemocratiche. Si tratta, a mio parere, di rivoluzioni mimate. I casi sono due: o va bene la democrazia rappresentativa, e allora le manifestazioni sono una forma di pressione di una minioranza sui rappresentanti del popolo, oppure non va più bene la democrazia rappresentativa, e allora bisognerebbe procedere a fare la rivoluzione….”

    1) Red.Cac.One
    2) Pardipal
    3) teddy
    4) Erasmo

    Non aggiungiamo altro, noi crediamo che in democrazia sia legittimo manifestare in piazza e che le minoranze abbiano diritto ad esprimere le libere opinioni anche se queste non sono condivisibili dalla maggioranza. Lo garantisce la Costituzione ed è accettato in tutti gli stati democratici; chi lo nega vuol dire che non ha capito quali sono i valori delle democrazie moderne le cui conquiste non derivano dalla bontà delle democrazie rappresentative ma dalle lotte civili che spesso sono costate anche la vita di coloro che hanno manifestato.

    • Top Ganz permalink
      19/11/2012 7:17 pm

      Il tizio evidentemente interpreta la democrazia come mera dittatura della maggioranza. Per lui un argomento, una volta messo al voto, non esiste più. Se lui è convinto di una cosa, dopo che la maggioranza ha sancito il contrario lui smette subito di essrene convinto e anzi aderisce al partito contrario (ricordate il mitico Ferrini, quello di “Non capisco, ma mi adeguo”?)
      Inutile dirci che questo fantoccio ideale della democrazia è fratello gemello della dittatura, differenziandosi da questa tuttalpiù per un grado di rigidità, se possibile, persino superiore.
      Ho scritto “ideale” perché altrettanto ovvia è poi la circostanza che nella pratica una democrazia siffatta non s’è mai vista al mondo, a partire dall’origine dei tempi per finire ad oggi, né essa risulta umanmente realizzabile in assoluto: anche un bambino ne capisce bene il perché.
      Strano, comunque: i gonzi al top sono ferventi fautori del principio (non meno stronzo) secondo cui solo gli imbecilli non cambiano idea su una cosa, mentre il tizio in esame propaganda l’idea secondo cui occorre professare solo le idee condivise dalla maggioranza, cioè solo quelle che, seguendo mamma logica, in realtà non avrebbero alcun bisogno di essere professate.

      Se non avessi saputo che l’autore del commento risponde al nick di Erasmo Gattapelata, avrei detto trattarsi di tipica scempiaggine pardipalliana.

      • 19/11/2012 7:30 pm

        Questo è quello che vogliono, la dittatura della maggioranza e guai a chi critica il verdetto del parlamento. Poco ci manca che vogliano pure l’uomo forte. 🙂

      • 19/11/2012 8:22 pm

        Non sono solito perder tempo con certi personaggi, ma quando leggo certi commenti, mi cadono le braccia per terra: “Lo sa sig.Train che quando lei parla di politica è proprio un bijou? In una caccola di una dozzina di parole ha messo abbastanza cose da giustificare un’esegesi chilometrica. A parte l’emoticon, che ci pare francamente incomprensibile, rileveremo due cose deliziose, fra le tante:
        1. il “verdetto” del Parlamento, che lei forse confonde con l’elettorato, o la Corte Costituzionale
        2. L’uomo forte accoppiato allo strapotere del parlamento. Diciamo che forse questo giustificherebbe l’emoticon, se fosse di quelli a faccina triste. Perché lei è pagato da noi per sapere e insegnare ciò che, purtroppo, ignora.

        [minchia, ragazzi: a questo danno in mano delle classi
        del liceo]”

        Questo è uno al quale bisogna spiegare le battute, solo un mona come lui non capisce che è un commento ironico e nello stesso tempo grottesco in risposta ad un commento precedente di Top Ganz. E dire che ho messo apposta l’emoticon per farglielo capire. Pazienza, vuol dire che ne metterò due, così lo capisce meglio, ma ne dubito, farà un’altra stupidissima esegesi. 🙂 🙂

  8. 19/11/2012 8:37 pm

    Questo è mona sul serio.

    “E proprio qui dovete venire a litigare?”

    Erasmuccio caro, sai benissimo che io nel tuo blog fogna non ci metto piede. Sappiamo bene quanto sei disonesto e che ti piace giocare sporco. Non ho alcuna intenzione di venire a discutere con un demente come te.
    Ciao caro, stammi bene.

  9. Un altro intellettuale permalink
    19/11/2012 8:51 pm

    Ha appena detto:”Sintetizzo che le manifestazioni hanno senso nelle non-democrazie, dove non esiste un dibattito libero e non si possono cambiare i governanti con le elezioni. Nei paesi democratici dovrebbe bastare il dibattito sui media…

    Imbecille che non sei altro, nelle non-democrazie è proibito manifestare il dissenso. Non conosci le leggi elementari della politica e scrivi bestialità a nastro.

  10. 19/11/2012 9:54 pm

    blogdibarbara

    18 novembre 2012 at 03:46

    E un uomo con una scrittura così escludo che possa avere sguardi eloquenti. Così eloquenti da declamare frasi di 21 parole, con una principale, una secondaria, una terziaria e una quaternaria (sì, lo so, terziaria e quaternaria – cinquenaria e tombolaria – non esistono, ma era tanto per intenderci).“.

    Sicuramente di secondaria c’è l’era cui risale la sig. ra* barbara.

    *Si fa per dire.

  11. Il vero volto di pardipal permalink
    20/11/2012 1:06 am

    non sono altro che le chiappe di pardipal. Leggiamo una sua scorreggia: “Dunque, visto che si rivolge a noi: prima di tutto noi non abbiamo manipolato nessun commento. In secondo luogo, sì, questo topic sul nostro blog fogna. Dove sarebbe la menzogna, sig. Train?”
    Ma non faccia l’ingenuo sior pardipal proprio ora che ha mostrato in pubblico la sua vera faccia, pardon le sue chiappe, tanto tra la sua faccia e le sue chiappe non c’è alcuna differenza. Sa benissimo che i commenti che pubblicate sono apocrifi, fesso.

  12. Da quale pulpito permalink
    20/11/2012 1:08 am

    il sior Erasmo predica?
    “Non è colpa sua. Mica tutti sono andati in un vera scuola.”

    E lei, sior Erasmo? E’ mai andato in una vera scuola? Sembrerebbe di no.

    • Top Ganz permalink
      22/11/2012 11:22 am

      Non è vero, lui papà l’ha mandato anche a studiare in scuole americane. Dove è pur vero che frequentasse quasi esclusivamente le ore di ginnastica (laggiù giocano a football americano) e, in quest’ambito, soprattutto gli spogliatoi. Almeno stando a quanto lui stesso ci usa rimembrare sovente, e con più di un tocco di sensualità.

  13. 20/11/2012 1:48 am

    Valle Giulia, 2012

    19 novembre 2012 in Uncategorized. 5 Commenti

    La spiegazione è semplice. Gli adolescenti del ’68 frequentavano una scuola ancora seria, con professori seri; se non studiavano venivano bocciati. Quelli di oggi frequentano una cosa da ridere, infestata dai sigg. Train e vengono tutti promossi.

    Parsifal

    Stia tranquillo, sig. parsifal, ci pensa il sig. cac. a bocciare quelli bravi.

    • Invece di scorreggiare permalink
      20/11/2012 2:36 am

      Ci dica lei in che anno si è laureato sior faccia di culo pardipal, ci risulta che lei è nato qualche anno dopo il 1968 e probabilmente avrà fatto una scuola da ridere.

  14. 20/11/2012 1:59 am

    teddy

    19 novembre 2012 at 17:30

    …Mi limito solo a constatare che, in questa occasione, ha mutato il tono unto-mafioso (che gli fu fatto inghiottire, a suo tempo, via buco del culo, dal diretto interessato)…

    Qui però quello con le crespe del culo slabbrate per l’incazzo è proprio il sig. teddy.

    • A questo qua permalink
      20/11/2012 2:38 am

      sembra proprio che gli bruci da morire. Domani, doppia razione di Preparazione H per emorroidi formato gigante.

      • Altro che se gli brucia permalink
        21/11/2012 5:58 pm

        come dimostra questo commento di teddy bear:”Sig. Train,
        questo suo “elogio della sconfitta” spiega molte cose.
        Ad maiora.”

        Nessuno elogia la sconfitta teddy bear, le sconfitte e le vittorie fanno parte del gioco come della vita. Si capisce che per lei è una metafora difficile da capire e infatti non l’ha capita, come dimostra il suo stizzito commento. Se lei non sa accettare le sconfitte e non riflette sul loro significato, vuol dire che lei è un fallito.

  15. Top Ganz permalink
    21/11/2012 9:55 pm

    Loro, i gonzi al top, sono veramente speciali: una malizia maniacale li induce a credere fideisticamente nell’autenticità delle loro stesse mistificazioni. Incredibile dictu, ma è proprio così. Un discorso a parte merita però Pardipalle, il quale prende fideisticamente per autentiche ogni truffa e ogni falsificazione in cui si imbatte. Ma non per folle malizia (lui è cattivo, sì, ma a livello terra terra): semplicemente perché è un cretino sesquipedale.

  16. Interessante permalink
    22/11/2012 12:45 am

    Le spacconate di teddy ormai sono fuori misura:“Noi glielo avevamo detto di far giocare me che, il sig. Train, l’avevo già battuto per abbandono alla terza mossa. Ma lui niente. E così il sig. Train ha avuto una sconfitta in meno su cui riflettere.
    Ma forse Erasmo lo ha fatto apposta. Lui, in fondo, vuole bene al sig.Train e non vuole che si affatichi troppo a riflettere.”

    Perché mai Sior teddy riapre in maniera tanto crudele le ferite al suo povero compare Erasmo? Non ha un po’ di tatto nei suoi confronti? Almeno lui ha avuto il coraggio di giocarsela perdendo in maniera dignitosa pur avendo subito costantemente l’iniziativa del suo avversario, mentre lei, sior teddy, faceva il figo con il culo del sior Erasmo. Dimostri con i fatti quello che vale invece di vantarsi di una vittoria che esiste solo nella sua mente (non sapevamo che anche lei, sior teddy, fosse un mitomane). Nessuno le ha mai impedito di giocare, a meno che lei non sia per l’appunto un impedito insieme a quell’altro deficiente di red.cac.one.

  17. E' proprio vero permalink
    22/11/2012 1:23 am

    Gli amici si riconoscono nel momento del bisogno:”…ma soltanto perché ha voluto a tutti i costi giocarla l’ex collega Erasmo che, come tutti sanno, è tra noi il solo che giochi a scacchi da schiappa. Glielo avevamo detto di lasciar perdere, che 40 anni senza giocare erano un po’ troppi, ma lui niente, dice che uno come il segaiolo affranto lo batte fisso.”

    Se li può vantare i suoi compari, sior Erasmo, invece di ringraziarla per il suo sacrificio, la sfottono senza pietà.

  18. 22/11/2012 2:01 am

    “…è tra noi il solo che giochi a scacchi da schiappa.”
    Chi sarà mai costui che esprime simili giudizi manco se stesse parlando di Ivanchuk, Nakamura, Carlsen, Anand, Topalov, Caruana, Aronian? Non si rende conto di quanto è ridicolo e che di scacchi non ne capisce un tubo?

  19. 22/11/2012 2:07 am

    “Noi glielo avevamo detto di far giocare me che, il sig. Train, l’avevo già battuto per abbandono alla terza mossa. Ma lui niente. E così il sig. Train ha avuto una sconfitta in meno su cui riflettere.”

    Ne ho sentite di balle, ma una grossa come questa non l’avevo mai sentita.
    Nella mia vita ne ho fatte tante di partite di torneo, certamente non ricordo una nella quale avrei abbandonato alla terza mossa. Tra l’altro è impossibile avere un vantaggio decisivo alla terza mossa e chi lo sostiene è semplicemente un cretino che non sa quello che dice.

  20. 22/11/2012 3:05 am

    red. cac.

    19 novembre 2012 at 22:51

    Senta, stupido stronzo di Aciriposto confinato all’Asinara: qui chi manipola i commenti sono io, non l’ex collega Erasmo e a quell’ora io non ero in casa, ma a casa della mia fidanzata. Però mi lasci dire beato Lei che ne ha quattro di fidanzate e tutte in casa Sua, lì attaccate che non la mollano mai..“.

    Noi capiamo che al sig. cac. ultimamente dolga molto lo sfintere, ma possiamo certificare che qui l’unico vero stronzo è lui. Se lo desidera gli mandiamo il relativo atto del notaio.

  21. 22/11/2012 3:08 am

    PS: per piacere, sig. cac., abbia la decenza di non spacciare come fidanzata la sua incolpevole mamma! L’abbiamo capito tutti che lei vive ancora con la sua anziana genitrice.

  22. Un dialogo permalink
    22/11/2012 6:40 pm

    Tra il sior Erasmo e Top Ganz che riportiamo per intero.

    Erasmo: “Dicono che Topo Gonzo giovane colà si appartasse con la sua ragazza. Dal ponte si udiva levarsi, alta, la recriminazione: è mollo, è mollo!”

    Top Ganz:Lo vedi che sei volgare e ossessionato? Fai pure tranquillamente, però.
    Solo smettila in futuro con le tue prediche farisaiche in tema di politically correct.”

    Erasmo: “Sappiamo, sig.Topo, che lei odia la volgarità. Basta vedere le sue frequentazioni.”

    Top Ganz: “Touché. Effettivamente dovrei smettere di frequentarti e di farti queste prediche farisaiche, Sig. Gattapelata.”

    Povero Sior Erasmo, che figura sbarbina.

    • Top Ganz permalink
      22/11/2012 8:02 pm

      Non per fare il cacazeppi, non sia mai, ma l’ultima mia replica, poi manipolata con un’aggiunta dal miser-habilis, era assai più stringata. La frase originale era infatti la seguente:
      “Touché. Effettivamente dovrei smettere di frequentarla, Sig. Gattapelata.”.

      Loro poi, a partire dal viscido miser-habilis, sono troppo sciocchi per accorgersi che il taroccamento aggiunto alla frase non è abbastanza per mutarne il senso.

      • Un dialogo permalink
        22/11/2012 9:27 pm

        Non sei affatto un cacazeppi, ben vengano queste segnalazioni, le accogliamo con favore perché sappiamo che alla fine chi si scredita non è Top Ganz, ma chi le manipola.

      • 23/11/2012 2:18 pm

        Manipolano perché sono dei cacasotto, ma non c’è da prendersela, fa sorridere perché è il marchio della loro debolezza. Fessi.

  23. Incredibile permalink
    23/11/2012 9:09 am

    Tutti sanno che Red.Cac.One fa morire dal ridere i lettori dotati di sano senso dell’umorismo. Il motivo è che il nostro “vecchio professore” non è altri che l’incarnazione della grettezza umana. Non tollera coloro che ne sanno più di lui come Thorgen e in particolar modo non tollera coloro che lui detesta come Top Ganz o Jazztrain per i quali prova un inestinguibile livore. Premessa: tutto è nato con una citazione fatta a sproposito del termine techne fatto da teddy, le cui conoscenze del mondo classico sono assai limitate.

    Teddy: “Certo, il topo dimostra una certa dimestichezza con la τέχνη.[qui c’è lo zampino di un manipolatore].

    La risposta di Top Ganz è splendida: “Meglio che tu dica “tecnica”, Teddy caro, ché il termine “τῆχνη” aveva un significato un po’ diverso nella sua lingua originale, assai più complesso e molto meno arido di quello che ha assunto presso noi moderni*. Il suo primo significato era “arte”, arte come la intendiamo anche oggi, e poi venivano tutte le sfumature possibili del termine. E’ un termine che ricorre spesso nella letteratura greca e le vecchie nubili professoresse d’un tempo usavano quasi sempre segnare un errore quando qualcuno lo traduceva semplicemente con “tecnica”.
    Sì, è vero, una qualche dimestichezza con la tecnica ce ‘ho**. E, come del resto molta gente, non potrei proprio farne a meno, per campare. Ma come vedi – non so tu – ma io ho studiato anche quanto basta di greco antico da permettermi di invitarti a non usare “τῆχνη” nel senso di “tecnica” tout court.”
    [anche qui c’è la zampino di un manipolatore].

    Esilarante la risposta di Cac.One:”Sentilo, sentilo, sentilo. Pontifica anche sul greco antico, ‘sto galuscio. Il suo primo significato era arte, dice lui. Poi aggiunge con tutte le sfumature possibili del termine, l’idiota, e così non ha detto un cazzo.
    Vai, vai, comprati non dico un Liddel-Scott, che per te sarebbe davvero una muraglia cinese di cemento armato, ma almeno un Rocci. Guarda, è uscita la nuova edizione, magari a leggere riesci anche tu. Capire è un’altra cosa, ma quello vale anche per l’italiano, a casa di un ombrellaro.”

    Come al solito Cac.One non spiega un tubo, si limita ad inveire contro Top Ganz colpevole, a suo dire, di non aver capito un tubo: eppure dovrebbe sapere che il bun didatta spiega mentre il pessimo urla, insulta, offende proprio come fa lui.

    P.S. Ancora il Rocci? Si aggiorni, sior Red.Cac.One, il Rocci è un dizionario che ormai ha fatto il suo tempo.

    • Top Ganz permalink
      23/11/2012 12:34 pm

      Da sottolineare l’accenno (sprezzante) al “geometra”. Per esperienza, ma senza esserne in alcun modo interessato direttamente, so che è tipico degli ingengeri da strapazzo – tanto più se laureatisi a forza di calci e/o prosciutti (sebbene non possiamo mettere necessariamente anche Teddy tra essi) – disprezzare i geometri, categoria in realtà non meno rispettabile degli ingegneri (anche questo è detto per esperienza).
      Soprattutto, sono proprio quelli divenuti ingegneri dopo essersi diplomati (sempre con gran fatica) geometri o periti ad indulgere in questo genere di superbia, imbecille come tutte le superbie.
      D’ora innanzi, per punirlo di questa tracotanza e senza tener conto di eventuali sue smentite (che del resto avrebbero un significato del tutto trascurabile), ci riferiremo a Teddy – ingegnere supportato da un plotone di avvocati aziendali, a quel che lui ci riferisce – non più come in passato con “Ing. (trànghete!) Teddy”, ma semplicemente con “Geom. Teddy”, acciocché – qual fegatello d’aprile – l’altero frigga del suo stesso pannicolo adiposo. Siete d’accordo?
      Anzi, direi di estendere l’uso anche al “Geom. Pardipalle”, sedicente ing. (trànghete!) pure lui e oltre tutto dal tono sempre assai più spocchioso. Eppoi, ci scommetterei un’orecchio di Erasmo che nel suo caso si tratta, oltre che di un ing. (trànghete!), di un vero diplomato geometra.

      • Top Ganz permalink
        23/11/2012 12:38 pm

        PS. O magari si sono diplomati geometri entrambi – nel qual caso i due gaglioffi non avrebbero proprio nulla a che ridire – prima di laurearsi in ingegneria lazzaronica.

      • Top Ganz permalink
        23/11/2012 12:42 pm

        Scusate avevo scritto “un’orecchia di Erasmo”. Poi ho cambiato ma è rimasto l’apostrofo.

    • 23/11/2012 1:23 pm

      Jazz, se il sig. cac. è un buon didatta allora Napoleone vinse a Waterloo (citazione).

      • 23/11/2012 8:16 pm

        E’ lui che dice di essere un buon didatta… 🙂

      • Top Ganz permalink
        24/11/2012 2:28 pm

        Però avrei scelto un altro paragone, Thor. Perché Napoleone a Waterloo la vittoria la mancò di pochissimo.

  24. 23/11/2012 1:50 pm

    “Eppoi, ci scommetterei un’orecchio di Erasmo che nel suo caso si tratta, oltre che di un ing. (trànghete!), di un vero diplomato geometra”.

    Io direi che si tratta di un idiota e basta.

    • Top Ganz permalink
      24/11/2012 2:32 pm

      Per loro, da bravi autentici idioti, idiota e geometra sono praticamente sinonimi. Noi allora diremo ora e sempre, anche se non lo siamo, viva i geometri, nel cesso gli idioti.

  25. 24/11/2012 5:57 pm

    “Però avrei scelto un altro paragone, Thor. Perché Napoleone a Waterloo la vittoria la mancò di pochissimo”:

    In effetti la mia era un citazione di Luca Luciani, il sedicente manager di Telecom che disse che a Waterloo Napoleone aveva vinto.

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