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Il sig. cac. e il gallo Bersani

03/12/2012
by

MODESTAMENTE

3 dicembre 2012 in Uncategorized

ci siamo rivelati caposaldo incrollabile dell’immarcescibile ex comunismo.

In sintesi, l’hai presa nel culo da Bersani.

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52 commenti leave one →
  1. jazztrain1 permalink
    04/12/2012 9:41 pm

    Non solo lui, caro Thorgen, anche quelli come lui che hanno votato per Renzi. Ora vorrei vedere che giravolte faranno quando si andrà a votare alle prossime elezioni. Ci sarà da ridere…

  2. Tremendi bruciori di culo1 permalink
    05/12/2012 2:41 am

    In quel di fognolandia: “Quanto al sig. Train, già s’è ridotto a fare scomparire la lista dei post più letti, quelli culinari…”

    Questo sior Train è proprio un cattivone, vi ha levato il giocattolo di mano. Tsk, tsk, tsk, Sior Train, non si fanno queste monellerie.

    • 06/12/2012 2:01 am

      Dopo che il gallo Bersani se li è inchiappettati, ai tuoi post culinari possono rispondere solo con post da dolori di culo.

  3. Tremendi bruciori di culo2 permalink
    05/12/2012 2:43 am

    E’ proprio vero, l’invidia è una brutta malattia: “Le resta pur sempre la possibilità di ammazzare il suo nick, ridicolo come quello del topo no, ma altrettanto facilmente rintracciabile, per tornare nell’oblio ove giaceva, per il quale è nato, dove non potrà aver sorte peggiore di quella che le ha riservato il suo stupido (ma veramente stupido) desiderio di notorietà.”
    Sior Train, lei è veramente dispettoso, guardi cosa sta combinando a quel poveraccio, lo sta facendo sbroccare di brutto.

  4. 05/12/2012 7:33 am

    Buondì Thorgen, di solito non tengo in alcuna considerazione i deliri di un vecchio pazzo, perché le sue ridicole elucubrazioni mi fanno sorridere. Stavolta ho letto alcune frasi che mi hanno incuriosito; supponiamo che le sue farneticazioni fossero vere (desiderio di notorietà etc.), ebbene, si può sapere una volta per tutte cosa gli frega di quello che faccio e come mai gli rode così tanto il fegato? Credo che sia un mio diritto fare quello che mi pare e piace e se questo non piace ad alcuni balordi fascio-leghisti che hanno pubblicamente ammesso di aver scatenato una crociata con lo scopo di zittirmi, allora dirò a costoro che stanno facendo una battaglia già persa in partenza: perché sanno bene che non mi faccio certo intimidire da 4 imbecilli che fanno i bulletti con quelli che credono più deboli.

  5. Top Ganz permalink
    05/12/2012 9:02 pm

    I rodimenti di culo dei tizi hanno poi raggiunto l’acme alla lettura di questo post qui:
    http://con-cordiale-sconforto.com.unita.it/politica/2012/12/04/una-scorreggia-nel-vento-della-storia/
    che il Duca Giovanni Francesco Sagredo Sant’Agata de’ Fornari (trànghete!) si era affrettato a segnalare ai suoi sodali.

    Senza averne ancora notizia, eppure in incredibile armonia d’accordi con questo thread innescato da Thorgen, avevo anch’io postato in quel cesso alcuni riferimenti alle starziatissime emorroidi dei nostri eroi.

    • 06/12/2012 2:04 am

      Per loro urge ormai l’intervento di un proctologo esperto.

      • Top Ganz permalink
        06/12/2012 10:28 am

        Dicono che la crioterapia sia un toccasana in certi casi estremi. Nel loro caso però, che con licenza grammaticale definirei estremissimo, credo che il congelamento, per aver un qualche effetto, vada esteso all’intera carcassa. Ma sì, affidiamoli dunque a Capitan Findus, che li metta pure a dormire in un freezer assieme a tonni e merluzzi. L’umanità gliene sarà grata.

  6. E' incredibile permalink
    08/12/2012 9:58 am

    Il nostro Cazz.One non si dà pace perché non riesce più a trovare nel blog di Jazztrain il link dei posti più letti:“Ora è chiaro perché ha interrato l’elenco dei post più letti: temeva che malevoli e ottusi ne traessero spunto per poco onesti successi.”

    Da morire dal ridere, sembra un bimbo imbronciato perché gli è stato levato di mano il suo giocattolo preferito. Sior Cazz.One, se la prende per queste cose? E’ proprio un idiota vestito e calzato. Vada a farsi f….riggere, minchione che non è altro e si faccia comprare per le feste natalizie i giocattoli dai suoi amichetti topgonzi.

    • 08/12/2012 2:38 pm

      E fanno due cazzi nel culo per il sig. cac. : altro che crioterapia…

      • Forse... permalink
        08/12/2012 3:35 pm

        La crioterapia potrebbe farla in Groenlandia.

  7. Rifarsi una verginità permalink
    08/12/2012 3:42 pm

    Questo è il compito dei topgonzi, come dimostra questo link nel quale si preparano all’ennesima operazione trasformistica http://topgonzo.wordpress.com/2012/12/08/lidiota/#comment-24887

    Credono così di far dimenticare il loro recente passato filoberlusconiano e filoleghista.

  8. Tra permalink
    08/12/2012 10:59 pm

    un raviolo e un altro, ecco a voi due chicche erasmiane:”Ho sempre definito Daniel Barenboim un grande pianista che ha preferito essere un mediocre direttore. Temo invece che sia un mediocre direttore che preferisce pisciare fuori dal pitale.”
    Ieri sera però c’era la prima della Scala di Milano; l’opera che ha inaugurato la stagione era nientepocodimenoche il Lohengrin di Wagner, direttore d’orchestra, il tanto vituperato Daniel Barenboim. Cosa dirà il feroce critico mestrino nei confronti del mediocre direttore? Sorpresa: “Resta da dire che Barenboim ha ben diretto un’opera indubbiamente più facile dei successivi spartiti wagneriani.
    Furbo questo Barenboim, sceglie le opere più facili da dirigere per evitare di essere castigato dal sior Erasmo.

  9. 09/12/2012 1:19 am

    la redazione

    6 dicembre 2012 at 00:32

    Sig.Train, lei è stato più volte così invitato: fascista lo dica a sua madre, o a sua sorella, o a sua zia. Pare che lei non ne voglia sapere, perché così teme di danneggiare le suddette signore, allontanando i clienti di sinistra. Non tema, sig.Train: con la crisi che c’è, i clienti fanno solo questione di prezzo.

    Eh, voi sì che di clienti a basso prezzo ve ne intendete, tra porto di Genova e porto di Venezia…osteria del culo rotto, paraponziponzipò!

    • 09/12/2012 8:36 am

      Mamma mia, come se la prende per un generico giudizio da me testé enunciato rivolto essenzialmente al branco di cui lui ne fa orgogliosamente parte (ricordo a tutti che “fascio-leghista” l’ha coniato Top Ganz e nessuno di loro -compreso Erasmo- allora ebbe da ridire). Dico due cose:
      1) Chi è solito etichettare gli altri, come fa lui, prova fastidio ad essere a sua volta etichettato;
      2) la sua coda di paglia è lunga più di 1 Km.

      • Top Ganz permalink
        09/12/2012 11:22 am

        In effetti etichettare è cosa poco bella e anche poco corretta. Però, con riferimento ai topgonzi, si deve dire che, se non l’etichetta, la loro vera costante è – prima ancora che il fascio-leghismo (un vestito qualunque che potrebbero cambiare in ogni momento con un altro più conveniente) – la coda di paglia, giustamnete menzionata da JT, sia pure al secondo posto. Quella, puoi passare dal PSIUP alla CGIL, dal PCI di Occhetto al PSI di Craxi, da Berlusconi alla Lega poi ad altri mille salti mortali carpiati raggruppati ritornati, ti rimane eternamemte laddietro, appiccicata al culo.

      • 09/12/2012 11:30 am

        Giusto TG, ormai li abbiamo capiti. Sono i classici trasformisti che cercano perennemente un cavallo vincente su cui puntare. Vorrei vedere cosa voteranno alle prossime elezioni politiche e come giustificheranno stavolta le loro giravolte. Ah, se Matteo avesse vinto le primarie! 🙂

  10. 09/12/2012 1:22 am

    PS: poi però fateci sapere i prezzi delle vostre parenti, neh.

    • Top Ganz permalink
      09/12/2012 11:28 am

      Thor, che porto e porto? Ce lo disse lui, ricordi? Lui, il Gattapelata, batte i sottoponti della tangenziale di Mestre. Al porto, in effetti, rovinerebbe la piazza a tante oneste lavoratrici e a tanti onesti lavoratori.

      • 10/12/2012 2:45 am

        Hai ragione, ragionavo per analogia col sig. cac., dedito alla svendita del suo retto ai vecchi camalli del porto di Genova.

  11. Curiosità permalink
    10/12/2012 5:25 pm

    Un vecchio commento di Galatea dedicato a Cazz.One:”Rec cac e la combriccola dei Topigonzi, confesso, li trovo invece dei casi interessanti da studiare per le dinamiche che mettono in atto. Sono sicuramente un gruppo di persone intelligenti, hanno un loro blog ed il loro intento dichiarato pare essere quello puramente satirico: hanno puntato tre o quattro obiettivi fissi (Malvino, Jazztrain e, per ora solo di striscio e saltuariamente, me). I loro bersagli vengono quasi ogni giorno presi di mira con post in cui si ripropongono con commenti pesantemente irridenti i loro “errori”, di sintassi o di ragionamento. E fin qui, per carità, è un comportamento abbastanza normale, sul web, non diverso da quello che tengo anche io in alcuni miei post fortemente critici.
    Quello che colpisce è la selezione degli obiettivi (dopo un po’ leggere il loro blog diventa noioso perché si parla ossessivamente in pratica solo di questi quattro/cinque tizi), ma soprattutto la strategia messa in atto al di fuori del blog, che è quella di essere costantemente presenti nel commenti dei blogger prescelti.
    L’obiettivo chiaro è quello di farsi cacciare dal gestore del blog: i commenti, se si segue per esempio l’evoluzione di quelli di red cac su questo blog, diventano via via più offensivi e pesanti, sempre più off topic e privi di reali obiezioni. Si trasformano, insomma, da allegra presa per il culo in una forma di attacco sempre più personale che arriva all’insulto diretto. E’ una dinamica interessante: a livello conscio probabilmente viene giustificata come forma di irridente provocazione, una sorta di gioco al rilancio per costringere il blogger che si proclama “democratico” ad arrendersi ed esercitare sui commenti la moderazione, quindi una forma di censura; dall’altra, però, è interessante come fenomeno psicologico: il troll, per giustificare il suo operato, ha bisogno del riconoscimento del gestore del blog: se non riesce ad avere la sua attenzione continua ad infastidirlo in maniera sempre più pressante per ottenerla.
    Siccome da qualche tempo sto raccogliendo materiale sul fenomeno del “commentatore fastidioso” nei blog, rec cac mi è oltremodo prezioso.
    In pratica è il mio Topogonzo da laboratorio.”

    Che figura, sior Cazz.One.

    • Top Ganz permalink
      10/12/2012 8:16 pm

      Galatea sottolineava bene uno dei caratteri, esclusivi quanto assurdi, dei gonzi al top: loro pretendono di provocare e satirareggiare gli altri ma i travasi di bile vengono a loro.

      • jazztrain1 permalink
        10/12/2012 9:18 pm

        Non c’è dubbio.

  12. Una chicca permalink
    10/12/2012 5:40 pm

    Tutto ha inizio con un pippone di Pardipal: “Dunque, il presidente dell’europarlamento Shulz ha detto che Berlusconi è una minaccia per la stabilità.”

    Vi risparmiamo il noiosissimo pippone, interessante il commento filoberlusconiano e pseudopatriota del Sior Erasmo. Una vera e propria chicca: “Personalmente, questa levata di scudi, estera e italiana, contro l’ipotesi di una candidatura mi disturba assai. L’elettorato passivo è regolato per legge. C’è una nuova legge all’orizzonte, tra l’altro. Tutto il resto è profondamente antidemocratico se avviene in casa nostra, e profondamente colonialista se avviene fuori dei confini italiani.
    E chi gode a essere colonizzato è uno che è nato per servire.

    Le rinfreschiamo la sua labile memoria, Sior Erasmo.

  13. 11/12/2012 1:04 pm

    …Emma Bonino?!?!?!

    Parsifal

    Guardi che anche se ironizza sulla popolarità della Bonino, lei resta sempre un italiano medio, sig. parsifal. : ossia una nullità totale.

  14. 11/12/2012 1:10 pm

    parsifal

    10 dicembre 2012 at 12:16

    Sempre meglio dell’etichetta del fesso, che non si stacca manco se si passa dall’MSI all’IdV.” :

    Sempre meglio dell’etichetta di gran minchione, che non si stacca manco se si passa da Bossi o Berlusconi a Renzi.

    • Top Ganz permalink
      11/12/2012 7:56 pm

      Per Pardipal trovo molto appropriato semanticamente questo epiteto di “minchione”. Per il futuro, proporrei all’autorevole consesso di questo blog di evitare di generalizzare e di riservarlo a Pardipal in via rigorosamente esclusiva: Pardipal, ovvero il Minchione (ma va bene anche “il minchione”). Cosa ne dite?
      Si badi che l’appellativo non vada confuso e non risulti quindi sostituibile col non meno comune “cazzone” (termine imparentato col romanesco “cazzaro”, ossia cultore e diffusore più o meno consapevole della cazzata), dal significato solo parzialmente affine e che, contrariamente a “minchione”, riconosce al soggetto investito una patina di umana simpatia di cui il nostro Pardy risulta completamente ed ottusamente scevro.

      • 12/12/2012 5:35 pm

        Sottoscrivo in pieno la proposta, vada per “il minchione”. Per il sig. cac. propongo invece “belìnocefalo”, in chiave ligustico-ellenica.

      • Top Ganz permalink
        12/12/2012 8:58 pm

        Vada anche il “belinocefalo”, ennesimo epiteto del miser-habilis.

  15. Il dispetto permalink
    12/12/2012 2:56 pm

    Per i topgonzi e in particolare per il sior Erasmo, si vota per dispetto:”Non mi produrrò nell’ipocrita “fa il gioco di Berlusconi”: ma nemmeno avrei remore a votare Berlusconi, se è per fare un dispetto. “

    E poi si lamentano se li consideriamo fascio-leghisti-berlusconiani.

    • 12/12/2012 5:37 pm

      Io li considero più che altro dei coglioni totali.

      • 13/12/2012 8:39 am

        Se ci fai caso, ragionano così: si vota Renzi per fare un dispetto a Bersani, si vota Berlusconi per fare un dispetto alla Merkel. Se il paese va a fondo che gli frega? Mica è colpa loro, è colpa dei fessi che credono a Bersani, Merkel, Monti e così via.

        P.S. Finalmente Erasmo ha gettato la maschera perché ha ammesso che non gli farebbe schifo votare per Berlusconi.

  16. 12/12/2012 5:39 pm

    Ps: “fare un dispetto” a chi? Alla sua dolce mammina Messadipendente?

    • Top Ganz permalink
      12/12/2012 8:59 pm

      La cosa odora tanto del famoso dispetto, quello per antonomasia, del marito alla moglie.

      • 13/12/2012 8:31 am

        Sarebbe capace di farlo, a meno che non l’abbia già fatto e noi non lo sappiamo.

        🙂

  17. 13/12/2012 12:40 am

    A proposito del belinocefalo, questo qua dev’essere un suo antenato, degno di ben altra considerazione:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Guglielmo_Embriaco

    Certo che passare da “testadimaglio” a “testa di belìno”, che decadenza!

  18. 13/12/2012 12:45 am

    PS: anche se far di cognome “Embriachi” non è che lasciasse intravedere un bel futuro per i discendenti, eh…

    • Top Ganz permalink
      13/12/2012 10:23 am

      Niente a che vedere con quello dei belinocefali, però.

      • 13/12/2012 7:51 pm

        Quella è una mutazione avvenuta molto più recentemente, intorno alla fine degli anni ’40 del secolo scorso: dalle “teste di maglio” si è passati alle teste di cazzo.

  19. Una caratteristica dei topgonzi permalink
    13/12/2012 2:07 pm

    e in particolare del Sior Erasmo, è quella di mettere sempre la mani avanti. Sentono sempre, anche se nessuno lo richiede, il bisogno di giustificare le loro azioni (esempio palese di cattiva coscienza). Per esempio, leggete qua: “Doverosa premessa: noi non discutiamo coi fessi.”

    Addirittura,”Doverosa premessa“? Dovrebbe essere scontato che con i fessi non si discute, che bisogno c’è di fare una doverosa premessa del genere a meno che non si voglia giustificare a tutti i costi il comportamento poco corretto che hanno nei confronti di coloro che considerano fessi? Oppure temono inconsapevolmente che qualcuno li associ a loro?

    “Meno che mai di politica. Però ci fa piacere se i nostri fessi interloquiscono su temi politici.”

    Ahahahahahah! V’interessa sapere cosa pensano i fessi? Che vi piglia, non avete proprio da fare durante la giornata? Ahahahahahahahahah

    • 13/12/2012 7:54 pm

      A noi invece piacerebbe discutere con i coglioni, ma in mancanza ci accontentiamo di discuterne.

    • Top Ganz permalink
      13/12/2012 8:12 pm

      Non a caso, se mi si permette, sottolineavo sopra che caratteristica precipua dei gonzi al top è la coda di paglia ed annotavo che “Quella, puoi passare dal PSIUP alla CGIL, dal PCI di Occhetto al PSI di Craxi, da Berlusconi alla Lega poi ad altri mille salti mortali carpiati raggruppati ritornati, ti rimane eternamemte laddietro, appiccicata al culo”.
      In quanto autentici fessi patentati, poi, è proprio la coda di paglia – loro autentica difesa naturale – a renderli consapevoli della precarietà intellettual-culturalela che li affligge. Un riflesso siffatto (memento asinus esse!) li induce a confrontare costantemente con la loro pochezza di fondo quel che scrivono e dicono. Da qui la ragione del fatto che intercalano i loro – per così dire – discorsi con continui riferimenti alle obiezioni, del resto innumerevoli, che le loro fesserie implicano ad ogni voltar di virgola.

      • Top Ganz permalink
        14/12/2012 8:23 pm

        Che teneri i gonzi, specie il miser-habilis e il Gattapelata: basta mettere nella trappolina un cicinino di formaggio – un’imprecisione latina, nella fattispecie – e loro abboccano. Loro si credono padreterni con le due o tre cosette che ronzano nella loro vacua zucca, non concependo livello culturale superiore a quello che permette loro di correggere un nominativo. Ma additando ed emendando come faceva il vitello di Fedro col toro, finiscono per cadere (come testè accaduto) nella fossa settica semicolma che noi avevamo ad arte celato con uno strato di carta e foglie. Ci dimostrano, cioè, che loro stanno esattamente qui sopra, dietro le nostre spalle e pendono da ciò che si scrive in questo blog come un innamorato di un melodramma dallo sguardo languido della sua amata. O come Scarrafone – il tirapiedi dello stregone De Sica ne “Il medico e lo stregone” – dal verbo del suo padrone e dio.

        Occhèi, d’accordo era solo una prova, eravamo già ben consapevoli che stanno sempre lì, a sbirciare o guardare dal buco peggio di Alvaro Vitali. Lo sappiamo bene che il Gattapelata e il belinocefalo in fondo ci adorano e sopravvivono grazie a noi. Ma vederli ricoperti di sterco nel pozzo nero e pisciargli in testa per sciacquarli un po’ è sempre un piacevole ristoro.

        Altro che rieducare i fessi, ragazzi, siamo noi a riempir loro la ciotola ad ogni orario di pasto (per ritrovarla puntualmente vuota la volta successiva).

  20. Le belinate del belinocefalo permalink
    13/12/2012 4:52 pm

    Hanno come oggetto l’incolpevole autore del romanzo Il Gattopardo, il Principe Tomasi di Lampedusa:”…ci fa capire quanto irrimediabilmente gattopardesca sia la cultura ionico-etnea anche quando si trasferisce presso non so qual ramo del lago di Como: lo si dice con tutto il rispetto per il sig. Tomasi, che ha detto in maniera disinteressata, oltre che in italiano perfetto, quella che riteneva essere – con tutte le ragioni di questo mondo – la cultura di ogni Aciriposto, anche del golfo ligure.”

    In realtà, non è il cosiddetto gattopardismo lo spirito del romanzo, e il belinocefalo ha dimostrato ancora una volta la sua totale ignoranza nei confronti della grande letteratura italiana, ripetendo come un pappagallo una tesi che è in palese contrasto con la vera natura del romanzo. Lo stesso autore in una lettera del 30 maggio 1957 a Enrico Merlo dà una indicazione fondamentale per comprendere lo spirito del romanzo: “…il cane Bendicò è un personaggio importantissimo ed è quasi la chiave del romanzo.”

    Che ignobile figura, che crassa ignoranza quella del belinocefalo.

    Addendum: se proprio voleva citare un autore jonico-etneo (non ionico-etneo, fesso), avrebbe fatto meglio a citare Federico De Roberto, non il Principe Tomasi di Lampedusa.

    • Top Ganz permalink
      13/12/2012 8:43 pm

      Sono proprio i tanti, troppi belinocefali del genere del nostro miser-habilis che fanno un simile strame della letteratura e della cultura in genere, che banalizzandole ne mistificano il significato, riducendolo a moraletta da strapazzo, masticabile da ogni dente.
      Così il senso de “Il gattopardo” diventa per questo popolo di imbecilli acculturati – i più, ahimé – il “gattopardismo”, la furbetteria piccina di chi dice che hai voglia di rivoluzioni, tanto, anche con le rivoluzioni il potere rimane in mano agli stessi, quelli che arrivano a cambiare anche tutto pur di non cambiare nulla. Quasi che Tomasi di Lampedusa fosse uno di quei vecchietti sul tram che sbraitano contro i poltici tutti ladri o un ubriacone malinconico all’osteria. Il tutto solo perché ha messo una certa fortunata frase in bocca a un suo personaggio. Tutto quanto rimane del libro, che del resto il più delle volte non si è neanche letto, vada pure a farsi benedire.
      E’ grazie a tanta grossolanità che Machiavelli diventa il maestro degli aspiranti cinici prevaricatori, l’aggettivo “platonico” finisce per assumere il significato di inutile (il platonico gol della bandiera) o di insussistente (un amore platonico), Colombo passa alla storia come colui che scoprì la sfericità della terra e Gulliver diviene sinonimo di gigante.

      • 13/12/2012 9:56 pm

        Caro TG, purtroppo la frase che Tancredi dice a suo zio è diventata talmente famosa che ormai viene utilizzata come archetipo per dire che tutto rimane uguale, che si cambia per non cambiare e che esistono i gattopardi e i gattopardismi. Un bellissimo romanzo come quello di Lampedusa che racconta il tramonto di una società in un momento cruciale della nostra storia d’Italia che va dal 1860 sino al 1911, non può essere avvilito da uno che da decenni insegna materie classiche ed umanistiche in un Liceo ligure. La vulgata è accettabile dall’uomo della strada, non da uno come lui che del Gattopardo ha colto solo gli aspetti più superficiali del romanzo senza coglierne la complessità e il tema di fondo del romanzo stesso che sarebbe la fine della società aristocratica del Gattopardo soppiantata da quella arrivistica degli homini novi alla Calogero Sedara.

      • Top Ganz permalink
        14/12/2012 8:24 pm

        Sempre che l’abbia letto davvero.

  21. Fantastico belinone permalink
    13/12/2012 11:19 pm

    Che ci fa morire dal ridere: “Ecco, il somaro ci dà la sua interpretazione, presa pari pari da google.”
    Belinocefalo, il somaro è lei che non sa un piffero del romanzo di Tomasi di Lampedusa.

  22. Quel belinone del Sior Erasmo permalink
    14/12/2012 7:37 am

    Anche il sior Erasmo, notoriamente poco ferrato in letteratura, deve dire la sua su Tomasi di Lampedusa: “Svilito”, sig.Train, non “avvilito”. “Ligure” è inutilmente ridondante e francamente illogico: perché, il romanzo potrebbe essere svilito tranquillamente da uno che insegna in Sardegna? La frase che inizia con “La vulgata” ha gravi pecche sul piano logico: sarebbe inaccettabile, la vulgata, se lei contrapponesse all’uomo della strada un luminare: ma lei, nell’ansia di parlar male di red.cac., si dimentica di operare la contrapposizione. Le parole “del romanzo” costituiscono una grave ridondanza. Poi, lei rovina su un terreno sempre più scosceso, venendole a mancare ogni appiglio: non diciamo punti e punti e virgola, ma neppure virgole che frenino il suo rotolare verso il precipizio. Mentre ormai vola nel burrone, lancia un grido disperato in latino maccheronico. Sig.Train, lei il latino lo ha sentito forse solo in chiesa. Siamo certi che il suo sodale, il sig. Topo, si è sentito agghiacciare a leggere “homini novi”. Ha capito, sig.Train? Sig.Train! Sig. Train!!!
    Niente: sfracellato.”

    Sior Erasmo, non si copra per l’ennesima volta di ridicolo; abbiamo capito benissimo, grazie alla sua patetica difesa d’ufficio che solo un mediocre azzeccagarbugli come lei poteva fare nei confronti di quell’idiota vestito e calzato del suo compare di merende, che il romanzo non l’ha mai letto, perché non lo conosce e non le piace.

    • Top Ganz permalink
      14/12/2012 8:29 pm

      No, non le vedono proprio le fosse settiche che gli nascondiamo, e ci cadono puntualmente con tutte le scarpe. Comunque: bene, vuol dire che la loro attenzione nei confronti dei nostri ammaestramenti è sempre assidua, per cui io non dispero che nel giro di 4-5 generazioni qualche loro erede possa finalmente apprendere una qualche ombra di saggezza.

  23. 14/12/2012 9:38 pm

    red. cac.

    13 dicembre 2012 at 21:48

    si riduce, solo per fare un esempio, a parlare di Machiavelli come ne parlarono preti e sottopreti dello stampo di Paruta e Botero, che lui ha letto facendo scorrere sul testo gli agili baffetti murini, e di Tomasi di Lampedusa come ne parlò tutta la cultura agli ordini di Togliatti e soci per 30 anni“:

    Ossia i modelli culturali del sig. cac.

    • Top Ganz permalink
      14/12/2012 9:48 pm

      Capito? Agli ordini di Togliatti ci siamo noi, non lui che fece a tempo a saper cosa fossero gli ordini di Togliatti, ancor che fosse tardi. I risparmi di una vita ha speso dal chirurgo delle dive per farsi togliere la terza narice (e ora è più brutto di prima, ma non diciamoglielo, non sta bene).

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