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Quando Top Ganz fece fare una gran figura di merda al sig. cac. nel forum del Riformista

01/01/2013
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Di: Top Ganz | Inviato il: 2/17/2004 3:44:26 PM
Messaggio letto 28 volte, 0 risposte

Perché questa è l’ultima volta che mi rivolgo a Lei, possa tirar fuori tutti gli insulti dalla Caina che le fa da stomaco.

Di: red. cac.| Inviato il: 2/17/2004 6:54:52 PM
Messaggio letto 25 volte, 0 risposte

CAINA!?!

Caino era un uomo, idiota. Caino: o, maschile; Eva: a, femminile; Abele: e, e si dubita; top ganz, ed è rumenta.

Di: Top Ganz | Inviato il: 2/17/2004 7:32:51 PM
Messaggio letto 14 volte, 0 risposte

SOLO UN ULTIMO MESSAGGINO INO INO CHE DEVO ALL’IGNORANTE

Permettete che mi rivolga ancora un’ultima volta all’ignorante (ora lo chiamerò così, va bene o è troppo offensivo anche ignorante?) che è caduto, me lo riconoscerete, in grave fallo, mostrando inappellabilmente l’evidente necessità di una ripassata, o più probabilmente di una prima lezione d’italiano.
Caìna, con la “a”, non è né Caino, né Abele, né alcuno dei loro genitori, vecchia rapa ripetente. E’ altresì il termine con cui i teologi e i dotti medievali di formazione aristotelica (gente impervia per la tua zucca, lo capisco) indicavano il fondo dell’Inferno, dove, in bocca a Satanasso, venivano ospitati e dannati i peggiori peccatori.
“Caìna attende chi a vita ci spense” (Inf., VI).
Do you remember Paolo e Francesca? No, eh? Immaginavo. Queste parole a te non diranno più di quanto alla pietra dice il vento. Ma impara, e sappi che trattasi dell’Inferno, prima di tre parti componenti un’opera poetica intitolata Divina Commedia, di un certo poeta Dante Alighieri vissuto a cavallo dei secoli XIII e XIV.
Per traslato Caìna indica però anche l’insieme delle abiezioni più estreme, la cloaca più fonda di tutti i peccati, la sentina di tutti i vizi. Capisci ora cosa intendevo dire parlando della Caìna del tuo stomaco?
Se sì, adesso puoi anche incazzarti.
Ciao bello, e studia.
Top Ganz.

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25 commenti leave one →
  1. 02/01/2013 8:38 am

    Top Ganz lo ha disintegrato. Fu talmento buffo che persino erasmo e company si guardarono bene dall’aiutare il loro compare di merende.
    Si sa, quando la nave affonda i topi (gonzi) scappano.
    🙂

  2. Top Ganz permalink
    02/01/2013 10:28 am

    Come si evince chiaramente, però, in realtà io non ebbi alcuna parte nell’autogogna del miserabile, che ci espose in piena autonomia e niente affatto richiesto la sua abiezione culturale.

    Al medesimo riguardo, aggiungo solo una notazione di un certo rilievo. L’essere in questione non ha mai cercato di scusarsi o di fare ammenda dello sproloquio (come fanno le persone normali uan volta avvedutesi del proprio errore). Da subito decise invece di tener botta alla naturale ilarità suscitata intorno, nonostante la titanica grezza risultasse ormai meno arginabile dell’acqua nelle stive del Titanic dopo il cozzo contro l’iceberg. Ad onta cioè delle crescenti sghignazzate, il tizio cercò di far apparire che lui lo sapeva che Caina ecc., ecc., ma che intendeva dire altra cosa. Chissà mai cosa è tuttora materia di faticose quanto ingrate indagini. Tra l’altro, il miserabile non arriva a capire che, ove si dimostrasse che la sua excusatio riferisce il vero (cosa che la nostra magnanimità non esclude), la sua grezza apparirebbe non più una ma tre volte titanica. Ancora oggi insiste, allo stesso fine, e ogni tanto reintinge nella stessa tazza. Anzi, meglio dire nello stesso buiolo.

    • 02/01/2013 11:33 am

      Non si sarebbe mai scusato, perché non voleva guastare l’immagine che si era furbescamente creato; ossia quella di essere il miglior docente dell’universo. Non dimenticare, caro Top Ganz, che in quel microcosmo c’erano fessi e fesse che tenevano in considerazione simile buzzurro. I primi per vile opportunismo, gli altri perché pensavano di emularne le meschine res gestae.

    • 02/01/2013 5:39 pm

      Cari amici, notoriamente il sig. cac., fesso acculturato, e perciò fesso della categoria peggiore, riesce spesso e volentieri a rispettare alla perfezione le tre regole fondamentali della fessaggine: secondo le quali, ricordiamolo, “fesso” è:

      A. UNO CHE PARLA E SCRIVE UN PO’ PIU’ SU DEL SUO CULO;
      B. UNO CHE SPUTA SENTENZE VERSO L’ALTO, IGNORANDO GLI EFFETTI DELLA FORZA DI GRAVITA’;
      C. UNO CHE SE GLI DAI UNA CORDA ABBASTANZA LUNGA CI S’IMPICCA DA SOLO.

  3. Non ci posso credere permalink
    02/01/2013 11:58 am

    Ha scritto veramente questo? “Caino era un uomo, idiota. Caino: o, maschile; Eva: a, femminile; Abele: e, e si dubita; top ganz, ed è rumenta.”

    Non gli è venuto in mente il V canto dell’inferno? E dire che questi versi sono universalmente noti: “Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,
    prese costui de la bella persona
    che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende.

    Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
    mi prese del costui piacer sì forte,
    che, come vedi, ancor non m’abbandona.

    Amor condusse noi ad una morte.
    Caina attende chi a vita ci spense.”

    • 02/01/2013 5:28 pm

      E noi Thorgen questo ignorante calzato e vestito lo foraggiamo con le tasse trattenuteci sullo stipendio: sig. cac., vada a dar via il culo.

  4. sig. cac. permalink
    02/01/2013 6:36 pm

    Dunque, se rimette in pista questa temibile artiglieria, il topo ancora non si rassegna al fatto che la sig.ra Caina, essendo una donna, non può farmi da stomaco!

    • 02/01/2013 6:39 pm

      Io e Top Ganz non ci rassegnamo al fatto che la scuola italiana sia infestata da fessi ignoranti come lei, sig. cac.

      • Top Ganz permalink
        02/01/2013 6:59 pm

        E in questo caso – vista l’avanzata età del miserabile docente – neanche si può parlar male delle solite nuove generazioni di lazzaroni impreparati ed evocare i bei tempi che furono, sport in cui il miserabile medesimo una volta tanto eccelle davvero.

  5. Top Ganz permalink
    02/01/2013 8:13 pm

    Sentite poi che ha da dire il Marchese Giovanni Francesco Sagredo Sant’Agata dei Fornari (trànghete!), fedel moccolo dei sorci, che al solito non ha capito un cazzo e ciò nonostante al solito si è sentito in dovere di scacaracchiare la sua brava battutina, emessa qual diarrea da cul di pinscher nano:

    2 gennaio 2013 at 14:11
    “Potremmo sintetizzare dicendo che la Caìna del geografo é in prossimità del delta dell’Orinoco.”

    In effetti, confondendo per mero lapsus il termine foce col termine estuario, una volta, replicando non rammento a chi, scrissi nel cesso dei sorci che l’Orinoco non aveva alcuna foce ma un delta, il delta forse per antonomasia, assieme a quello del Nilo. Ancora oggi non devo tutelare, come parrebbe debbano certi singolari soggetti, alcuna fama di uomo colto e non ho alcun problema a far ammenda di quello come di altri miei errori del genere, ascrivibili a lapsus o a scarsa memoria, come a mera ignoranza.
    Ma quel che il carente Marchese Giovanni Francesco Sagredo Sant’Agata dei Fornari (trànghete!) ignora, o forse omette consapevolmente di ricordare – in ciò imitando i sorci suoi sodali – è che il sottoscritto, due minuti dopo essere incorso in quell’errore, postò un commento a sua spiegazione e correzione. Ciò prima ancora che altri intervenissero a farlo. Sbagliare è infatti la cosa più umana e perdonabile che ci sia, ove se ne faccia onesta ammissione, e su questo principio io ritengo di essermi sempre ben regolato.
    Quello che intendevo sottolineare a proposito dell’homo miser-habilis nel precedente commento delle 10:28 (che poi – rimetti l’ora Thor – erano le 9:28) era proprio l’assoluta sua incapacità di ammettere anche il più piccolo degli errori, preferendo menar il can per l’aia e buttarla in caciara. Come se – per chissà quale fede o interesse – al mondo avessero tutti l’incrollabile disposizione dei luridi suoi sodali a riverirlo e a dargli sempre e comunque ragione.

    Infine, vorrei chiedere delle cosette al caro Marchese Giovanni Francesco Sagredo Sant’Agata dei Fornari (trànghete!).
    1) Non credi che la storia della Caina rappresenti una risibile toppa del tuo amico?
    2) Se sì, perché tiri fuori la mia pretesa figuraccia circa il delta dell’Orinoco, se qui si parlava della figuraccia del tuo amico circa la Caina? Forse per compensarla? E perché mai? Cosa ne viene a te a compensare le grezze di alcuni con quelle di altri?
    3) Se tu hai per il miser-habilis l’altissima stima che hai sempre professato e gli riconosci un’autorevolezza che non riconosci forse a nessun altro, come ti viene in mente di poterlo soccorrere? Chi sei tu, il padreterno?
    4) Se invece non hai di lui una particolare stima, non temi il rischio di condividere – difendendolo – le sue stesse gaffe?
    5) Chi t’ha cercato, Marchese Giovanni Francesco Sagredo Sant’Agata dei Fornari (trànghete!)? Non avevi di meglio da fare?

    • 02/01/2013 8:32 pm

      Il punto infatti è che al contrario di te, Top, il sig. cac. non può fare certi errori: dato che il belinocefalo è – almeno a detta sua – da quarant’anni circa un docente di Greco e Latino al Liceo Classico. Il sig. cac. deve augurarsi che certe sue topiche infami non giungano mai all’orecchio del DS di turno.

      • 03/01/2013 8:01 am

        Come abbiamo detto più volte, ci sono i servi sciocchi, Sagredo è uno di questi.

  6. 03/01/2013 3:30 am

    topgonzo

    3 gennaio 2013 at 02:14

    Sì, ma a me sembra davvero inconcepibile che il topo lurido e putrido, continui a credere che quel mio Caina fosse dovuto a ignoranza: e l’altro idiota che cita il canto V dell’inferno dopo aver accuratamente googlato.

    Fu certo da topo tonno quel suo pipponcino, da poco entrato sul forum del riformista, convinto di essere il topo più colto e acuto del mondo – il che è già di per sé segno di una fessagine davvero irredimibile; ma è grottescamente murino il fatto che a distanza di otto anni, e dopo aver dovuto livorosamente constatare che non ha ancora trovato un solo campo dello scibile in cui possa dirsi meno incompetente di me, continui a parlare come se davvero il sottoscritto non sapesse che cos’è la Caina da prima che venisse al mondo il più racchio e sfigato degli onanisti furiosi. Peggio se insistesse a fingere di non capire; io per parte mia mai avrei creduto che bastasse gettare nello stagno un amo catarifrangente per pescare il topo buga più fesso dell’universo. E da otto anni è lì hsi dibatte nel secchoio dove lo abbiamo buttato a febbraio del 2004

    Grazie infinite, sig. cac., questo suo delizioso tentativo – che del resto ci aspettavamo – di rivoltare la frittata senza riuscirci è il più bel regalo d’inizio anno che ci potessimo aspettare.

    • 03/01/2013 7:56 am

      Come si chiama questo penoso tentativo di arrampicarsi sugli specchi? Ah già, logica sbandante.

    • 03/01/2013 11:18 am

      PS: ancor più deliziosa la sintassi del primo capoverso del suo commento, dove il sig. cac. esordisce con “mi sembra che continui”, poi se ne dimentica completamente e chiude a cazzo con quel “che cita”, all’indicativo presente. Fesso.

      • 03/01/2013 11:27 am

        Ovviamente il sig. cac., accortosi dell’errore e credendosi furbo, ha nel frattempo provveduto a correggere l’orrore di cui al commento precedente. Sempre più fesso.

      • 03/01/2013 11:29 am

        Non è improbabile che l’abbia corretto erasmuccio… 😉

  7. Top Ganz permalink
    03/01/2013 10:20 am

    Scusate però se insisto ancora. Io invece dico: bene, accettiamo pure come veritiera la versione del miser-hablis rubramerdaceus. Davvero, però, non s’accorge che, se quella è proprio la verità – e io tale la reputo – essa lo certifica trenta volte più stronzo di quanto non appaia nell’ipotesi della semplice ignoranza in materia? Ma quali livelli di miserabile stronzaggine può raggiungere il tizio? Questo è decisamente il Bubka sel salto dal culo (senz’asta, per giunta).
    Cosa potremmo dire, infatti, ad uno che non conoscesse il significato del termine Caina, se non che è ignorante, che è semplicemente, innocentemente e neutralmente ignorante? Io stesso non ho problemi a dichiararmi sostanzialmente un ignorante o al massimo un medioacculturato, e posso anche tranquillamente ammettere di ignorare miliardi di nozioni più del soggetto in esame, ma nessun essere equilibrato potrebbe rimproverarmelo come difetto in assoluto. Tanto meno, però, mi sento stronzo quanto sideralmente stronzo è colui che arriva anche a far la parte dell’ignorante allo scopo di sembrare superiore e sapiente, per finire poi solo col sembrare l’insopportabile saputo della compagnia, lo stronzo che più di qualsiasi vivente al mondo merita lo Stronzo d’Oro (massiccio, da 100 chili).

    Sì, io ci credo che il miser-habilis quella volta abbia voluto fare solo la parte dell’ignorantello, così, per fare il fico saputo, per mostrarsi sprezzantemente superiore nei confronti dei vermiciattoli striscianti, quali lui giudica praticamente tutti gli uomini da quando ha capito che 2+2=4. Come fa con Ascoli e la Marsia, come a farsi un punto d’orgoglio dell’ignorare cose note a chi lui disprezza. Nonostatnte ciò credo che oggi si sia pentito di quella scelta, che ora pagherebbe tant’oro quanto pesa chi potesse cancellare quell’episodio dalla memoria collettiva. Per il rammarico di aver indotto in qualcuno quel minimo e fallace dubbio circa l’immensità della sua sapienza, non certo perché ha capito di essersi rivelato, in quel modo, lo stronzo che è, consapevolezza che in effetti mai lo percorse. Ah, la sua sapienza, quella che lui ha fatto e fa tanto per accreditare come proverbiale. Trànghete!!

  8. 03/01/2013 11:21 am

    Ammettiamo pure che sia come dici tu, Top, ma su una cosa devo dissentire da te: a casa mia uno il signor cac. lo si chiama coglione, non stronzo.

  9. 03/01/2013 11:38 am

    Meraviglioso questo sig. cac. che ritorna tutto affannato sui propri commenti per modificarli, allungarli, aggiungervi dei poscritti, tutto un labor minchiae che nemmeno il Digesto.

  10. 03/01/2013 11:54 am

    Ormai tuttavia la situazione è cambiata, e il Topo ha superato il sig. Train: perché se questi sculetta(va) davanti a noi, il sig. Topo si butta a culo morto sui nostri genitali di granito. E hai voglia a dargli di tridente nel culo…

    p.s.
    Topo: anche se non fingi di non aver letto* questa mia risposta all’ex collega, noi si sta bene lo stesso, credimi. Quanto a te, cerca di scopare un po’ di più;

    La riprova che è proprio il culo del sig. cac. ad essersi infranto sui nostri genitali (di acciaio inox, altro che granito), e non il contrario, sta tutta nel tenore autoconsolatorio delle sue righe sopra citate: ci delizia soprattutto quell’esortazione a scopare di più rivolta a Top Ganz, tipica di chi non sa più come cazzo replicare. Grazie ancora, sig. cac.

    • Top Ganz permalink
      03/01/2013 8:34 pm

      Ma è per questo che io, il più delle volte, mi riferisco a lui non con termini tipo fesso, coglione, minchione e via dicendo (tutte cose che anch’esse gli si addicono, per carità), ma con l’assai più aderente “miserabile”.

      • Top Ganz permalink
        03/01/2013 8:43 pm

        P.S.
        E magari fosse quello che sottolinei tu il primo ed unico esempio di miseria morale che, per il tormento dei nostri stomaci, ebbe modo di offrirci il miserabile. Ne potrei citare alcuni che solo l’idea di doverne scrivere mi procurebbe conati di vomito.

  11. Più idiota che mai permalink
    03/01/2013 5:32 pm

    il nostro belinone: “Ecco un’ altra mia macchia che provvedo a confessare, aggiungendo che songo pentuto, songo pentuto, songo profondamente pentuto.”

    Mavalà, vecchio imbecille.

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