Skip to content

Paradossi

09/01/2013
by

Diario


10 settembre 2006

Come negarlo, sig. Jazztrain:

ma Socrate mica si sfogava tutti quelli che incontrava..

In fede, M. Sabbath.

# 2    commento di   la redazione –   lasciato il 10/9/2006 alle 14:8

“…noi contribuenti paghiamo le tasse perchè lo Stato, fra le altre cose, dia lo stipendio a insegnanti che sappiano trasmettere cultura alle nuove generazioni, non a sedicenti filosofi che non sanno neanche l’italiano…”

# 12    commento di   teddy –   lasciato il 10/9/2006 alle 21:51

studia Train, studia, porca pupazza!
Ma non storia e filosofia: per quelle c’è tempo. Comincia da grammatica, sintassi, analisi logica, analisi del periodo.

# 23    commento di   frine –   lasciato il 11/9/2006 alle 9:13
 Ma roba da pazzi!

Io non ci credo che esiste un tale abisso di ignoranza e che insegna al liceo!”
Annunci
21 commenti leave one →
  1. 09/01/2013 10:43 pm

    Caro Thorgen, non ho ancora capito chi tra teddy, frine detta anche l’immensa supervisora (il glorioso derattizzatore si chiedeva se fosse una balena) e mr. Sabbath sia il più divertente. 🙂

  2. Oi dialogoi permalink
    10/01/2013 2:46 am

    tra due grandi esponenti della blogosfera: “commento di
    cincinnato-teddy– lasciato il 11/9/2006 alle 11:55

    Egregio Burattinaio,
    Le chiedo scusa per aver costituito, seppur a mia insaputa, ragione di disturbo per il suo malfamato (quanto a vizi), ma pur sempre rispettabilissimo (quanto a virtù) teatro dei burattini.
    Un burattino visionario, penetratovi imprudentemente, mi ha coinvolto nel suo delirio.
    Ne sono mortificato e la prego di accettare, insieme al mio rammarico, le mie scuse.
    Come omaggio, le dedico un aforisma del filosofo a lei tanto caro, che, forse, riassume anche il senso di quanto accaduto:
    “Il visionario nega la verità di fronte a se stesso, il bugiardo (eventuale – n.d.r.) solo di fronte agli altri.”
    Saluti viziosi.

    # 30 commento di anonimosabbath – lasciato il 11/9/2006 alle 11:58

    tu che mi chiedi scusa? Ma chi ti crede.

    # 31 commento di anonimosabbath – lasciato il 11/9/2006 alle 12:1

    cin-cin,che cazzo fai,mi dai il lei?…e pure siamo stati compagni di orge: dimenticasti?…Alla fine te le scopasti tutte tu: cambiavi maschera e identità che alla fine vollero tutte te o l’altro o l’altro dell’altro.

    Semplicemente esilaranti!

  3. Per la serie permalink
    10/01/2013 8:38 am

    Chissenefrega, un’altra formidabile chicca del sior Erasmo. N.B. l’incipit s’ispira agli elaborati scritti da uno studente di scuola media superiore: “A Milano c’è una moria di librerie, che provoca retorici articoli sui giornali. Il signor Ulrico Hoepli, rampollo di una gloriosa dinastia, asserisce che l’affossatore è Amazon. Naturalmente è vero, come è vero che il personal computer ha affossato le macchine da scrivere*, la fotocopiatrice ha affossato la carta carbone, il fucile ha affossato l’alabarda. Rimanendo sulle professioni, ne sono sparite centinaia nell’ultimo secolo, e alcune hanno fatto tempo a nascere e sparire in pochi decenni: per esempio, i riparatori di televisori [sic!].”

    *macchina per scrivere, sior Erasmo, non macchina da scrivere.

  4. 10/01/2013 2:24 pm

    No, si può dire anche macchina da scrivere, che è molto più usato. Ma il sig. erasmo resta comunque lo stronzo in malafede che è: fa paragoni storici del cazzo, come suo solito, ma ha capito benissimo che l’irruzione massiccia delle grandi librerie on line sta per eliminare del tutto la figura del libraio esperto che era in grado di suggerirti il libro da comprare in base alle tue esigenze, nonché quella del o dei commessi, figli o meno del libraio suddetto: ergo, meno diffusione della cultura, eliminazione del rapporto umano, distruzione di posti di lavoro; non solo, ma molto probabilmente Amazon e & C. , in molti casi, non creeranno certo posti di lavoro veri, ma per lo più posti precari, come in genere accade con le grandi catene commerciali: nel senso che recluteranno sì centinaia o anche migliaia di nuovi addetti, ma impiegati in gran parte nei c.d. “contact centre” o “customer care”, che normalmente sono serbatoi di disperati assunti a tempo determinato. E anche qui, dalle mie parti, abbiamo visto più volte come cazzo finiscono questi customer care et similia, quando la società che li utilizza direttamente o in “outsourcing” fallisce, magari per ruberie di suoi dirigenti (spesso e volenteri già volatilizzatisi all’estero per evitare gli arresti), o va via per cazzi suoi (“delocalizza”, come piace dire alle merdacce di quell’ambiente), oppure viene rilevata da altra società, eccetera: licenziamenti di massa, niente cassa integrazione, niente liquidazione, niente pagamento degli stipendi arretrati, un cazzo di niente per chi ci ha buttato il sangue per anni.
    Quindi, sig. erasmo, un cordiale e sentito VAFFANCULO da parte mia.

    • Il cruschino permalink
      10/01/2013 2:58 pm

      Il Sior Erasmo è un purista della lingua, non a caso molti sostengono che sia un funzionario in incognito dell’Accademia della Crusca per noantri. Avrebbe dovuto scrivere da buon purista del piffero “macchina per scrivere” piuttosto che la banale “macchina da scrivere”.

      • 10/01/2013 3:15 pm

        Soprattutto è un purista della lingua nel culo, quello dei suoi sodali, attività che alterna con quella di reggipalle dei medesimi.

  5. 10/01/2013 2:47 pm

    Quanto al sig. merdoz, che oggi ha cercato di entrare qui: sig. merdoz, lei qua è bannato per sempre, perché è un gran pezzo di merda razzista, oltre che un coglione uso a scherzare su disgrazie come quella della “Costa Concordia”.

  6. 10/01/2013 3:11 pm

    Ovviamente la sua risposta, conoscendola, sig. merdoz, era ampiamente prevista, sia per quanto concerne il suo essere edotto del ban che grava su di lei, sia per quanto riguarda la sua “pietà”, all’origine del suo precedente commento: pietà che, va detto per sua informazione e per quella dei lettori, lei può ficcarsi nel culo, magari facendosi aiutare da quella corte di stronzi dei quali è servitore. Ora vada a spandere il suo odore di merda altrove, qui siamo abituati a respirare l’aria pulita delle persone perbene.

    • 10/01/2013 5:17 pm

      merdoz, tu nemmeno l’aria hai, di persona perbene: e tu, sul mio, di Top e di JT essere persone perbene, non puoi sindacare proprio un cazzo, mentre io sì, e per eccellenti ragioni, in questo blog ampiamente dimostrate. Quanto alle “parolacce”, che evidentemente ti hanno tanto toccato, sono l’unico linguaggio che si può usare con una merdaccia come te: è già molto se mi degno di farlo. Torna nel cesso dal quale provieni, e restaci.

  7. 10/01/2013 4:45 pm

    Marcoz paga a caro prezzo il ruolo di orgoglioso fiancheggiatore. Peggio per lui, non ha ancora capito che è meglio perdere che trovare un noioso misantropo come Erasmo.

  8. Top Ganz permalink
    10/01/2013 9:44 pm

    Bè, che volete, il livello dei tizi è quello che è.

    Frine, ad esempio, rimane sempre quella di:
    “Le rovine di Dresda sono davvero impressionanti” (uhhmm, davvero?),
    esclamato con riferimento al quadro di Bernardo Bellotto (1721-1780) che ritrae le rovine della Alte Kreuzkirche di Dresda, distrutta durante l’assedio (totalmente ignoto alla Nostra) subito dalla città nella Guerra dei Sette Anni (1756-1763, quella dell’infingardo Barry Lindon), non già dal celeberrimo bombardamento inglese al fosforo del 1945 (in qualche modo noto persino alla Nostra).
    Per la verifica cliccare su questo sapido thread di cui consiglio vivamente la rilettura:
    http://www.ilcannocchiale.it/comments/1310445

    Quanto a Teddy, inutile ricordare per l’ennesima volta i vertici di erudizione che il nostro insigne partenopeo ci dimostrò ripetutamente in materia di storia del Regno delle Due Sicilie e dei Borboni. In ispecie circa le ferrovie Napoli-Portici e Napoli-Caserta e lo scopo vero per cui esse furono realizzate. Chi volesse dare una ripassatina, una celebre lezioncina del Nostro è rigustabile qui:
    http://topganz.ilcannocchiale.it/2006/10/23/salpitano_i_somari.html

    • 11/01/2013 12:18 am

      Aggiungerei alla lista, oltre ai due “dioscuri” teddy e frine, il buon Erasmo che confuse la Senatrice socialista Lina Merlin, famosa per la legge che prese il suo nome sull’abolizione delle case chiuse, con la giornalista dell’Unità Tina Merlin altrettanto famosa per le sue inchieste sulla tragica vicenda del Vajont.

  9. Il richiamo della foresta permalink
    11/01/2013 9:04 am

    Tutti sanno che i topgonzi hanno sempre avuto simpatie filoberlusconiane e filoleghiste, non a caso sono stati definiti da noi fascio-leghisti. Per qualche misterioso motivo a noi sconosciuto, non hanno mai ammesso pubblicamente di esser tali, tanto è vero che in più occasioni hanno cercato di giustificare il loro palese filoberlusconismo definendosi goffamente qualunquisti consapevoli. Stavolta, però, in occasione della trasmissione Servizio Pubblico, andata in onda ieri sera, un sior Erasmo particolarmente allegro scrive: “… Fatto sta che stasera ho assistito, in via assolutamente eccezionale, alla trasmissione di Santoro (solo l’ultima ora). Davo il Berlusca per rincoglionito, ma mi devo ricredere. La sua performance è stata assolutamente di rilievo.”

    Erasmo

    Cosa abbia trovato di rilievo questo lo sa solo lui, noi ci limitiamo a dire laconicamente che un personaggio del genere è totalmente inadatto a guidare un grande paese come il nostro.

    • Top Ganz permalink
      11/01/2013 6:53 pm

      Lo sanno solo lui e i belusconiani di sempre, cui bastano le pagliacciate e le pacchiane falsità come quelle interpretate dal mostro italiano ieri sera per vedere cose di “assoluto rilievo” e rincuorarsi nel profondo. Addirittura usa il termine “performance”, l’infelice.

  10. 11/01/2013 2:11 pm

    “Il tropstronzo agisce spesso senza riflettere” (semicitazione). Top e JT, grandiose le figure di merda che avete raccontato, c’è da percularne gli autori per un decennio: dimostrano che i più grandi fessi in circolazione sono proprio loro, i tropstronzi e i loro degni seguaci. Ma la cosa più esilarante è il commento del sig.cac. che si attacca alla grafia di “di’ “, nel suo consueto stile da maestrino frustrato. Fesso.

  11. 11/01/2013 5:49 pm

    Quanto al Reggicoda, il sig.Train ha cercato di rubargli il ruolo di italianista del gruppo, cui il Reggicoda tiene molto. Il sig.Train, che in questa materia non è proprio ferratissimo, ha commesso l’errore di avventurarsi in territori sconosciuti, emettendo una dubbia sentenza: “si dice macchina per scrivere, non macchina da scrivere”. Gelida la replica del Reggicoda: “no, si può dire anche macchina da scrivere, che è molto più usato”. Attendiamo gli sviluppi, là in Cruscolandia.

    Oggi sono veramente soddisfatto. Le ho addestrate proprio bene, le mie bestioline là sotto nella loro gabbietta: il mio fidato Bormental mi passato gentilmente l’esca, io l’ho lanciata alle topgonzie e loro si sono gettate fameliche a mangiarla. Meraviglioso.

    PS: Dott. Bormental, come va il trattamento del sig.cac.? E’ ancora convinto d’essere un professore di Greco e Latino in un Liceo italiano?

  12. Top Ganz permalink
    11/01/2013 6:59 pm

    Sentite M.me Barbarà (una prece) e il suo eunuco capo.

    blogdibarbara 11 gennaio 2013 at 14:31
    qualche giorno orsono?
    Il giorno sono? Ohibò.

    Erasmo 11 gennaio 2013 at 14:58
    ma poverino!

    Ha ragione, M.me, andava scritto: qualche giorno orè. O meglio: qualche giornI orsoni. O meglio ancora: qualchi giorni orsoni.
    M.me, che c’è, la trovo assai più fumata di quindici giorni fanno. “Fanno” va bene, vero M.me? Vero Pierspicuo?
    PS.
    Stia bene attenta, M.me, se pubblica un altro di questi risibili emendamenti le richiederanno di restituire, maggiorati degli interessi legali, tutti gli stipendi e rate di pensione di insegnante (tredicesime, quattordicesime e indennità varie comprese) a partire dal 1934, anno in cui inziò a – per così dire – insegnare. E lei è ancora troppo giovane per poterne fare a meno. Cosa mangerebbe?
    Dimenticavo, M.me: mi saluti il suo amico Angiolillo.

    • Top Ganz permalink
      12/01/2013 2:12 pm

      E la sventurata rispose:

      blogdibarbara 11 gennaio 2013 at 22:09
      (Cosa dite: glielo diciamo che esiste l’espressione “alcuni giorni orsono” o c’è il rischio che il trauma lo uccida?)

      M.me, ama lei vuole proprio che glielo spieghi come ad una remigina.
      Sappia allora che la lingua evolve e che evolve il più delle volte in disprezzo della coerenza e della logica (se non accetta questo, sta fresca, e soprattutto non se la prenda con me, che non ne ho la minima responsabilità).
      Accade così che “orsono” abbia dismesso da un paio di secoli (più o meno da quando si è smesso di dire “or’è”) la sua natura di verbo e sia divenuto una particella avverbiale, e come tale:
      1) invariabile (tanto meno coniugabile), buona cioè per tutti i casi;
      2) riferibile indifferentemente a sostantivi/pronomi sia al singolare che al plurale, sia maschili che femminili.

      Ha presente “fa” nell’analogo senso di “è trascorso”? E’ accaduta la stessa identica cosa (o meglio speculare, nel senso che in questo caso trattasi in origine di voce verbale singolare, invece che plurale), per cui anche “fa” – da un bel pezzo, glielo garantisco – è divenuto una particella avverbiale invariabile che, alla faccia del suo senso originale, può pacificamente essere usato, oltre che per dire “un anno fa”, anche per dire “tre anni fa”, “alcuni anni fa”, “qualche anno fa”, ecc.,ecc.. Ed è inutile che lei provi con i giorni al posto degli anni, perché vedrà: è la stessa cosa.
      Sigh!

      P.S.
      E poi: anche volendo, per assurdo, prescindere dalla suddetta realtà delle cose, lei vuole davvero insistere nel sostenere che l’espressione “qualche giorno” abbia rigorosissima natura singolare e che sia perciò sinonimo di “un solo giorno” (o di chissà mai cosa) e non già di “alcuni giorni”?

  13. Top Ganz permalink
    13/01/2013 1:27 am

    M.me Barbarà (sì, ancora lei):
    “Un minuto or’è ho letto un commento negativo di Myollnir su Saviano. Bè, il libro Gomorra – l’ho terminato di leggere tre giorni fanno – anche dal punto di vista dello stile, è un capolavoro assoluto. Se, come insegnantessa, dovessi dargli i voti da uno a dieci, gli darei come minimo i voti quindici o sedici. Solo vent’anni fanno ho letto un libro bello come quello”.

    Saviano:
    “Dove ho sbagliato?!”

    • 13/01/2013 1:31 am

      Delizioso, Top. Ma soprattutto, leggendo le fetecchie scritte da M.me Barbarà, mi chiedo: “Perché la Natura ha sbagliato così vistosamente?”.

      PS: stay tuned!

  14. Top Ganz permalink
    13/01/2013 10:49 am

    Ô vraiment marastre Nature …

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: