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Fascisti minchioni in cattedra

27/01/2013
by

red. cac.

27 gennaio 2013 at 01:15

Io comunque sono assolutamente favorevole al riconoscimento delle coppie omosessuali maschili, mentre ritengo che si debba essere durissimi con quella femminile

Si noti qui sopra, tra le altre cose, il rincoglionimento evidente nel cambio totale di sostantivo, numero e genere grammaticale, da “coppie omosessuali maschili” a “femminile” (che evidentemente sottintende la parola “omosessualità”):  e questo minchione insegna pure al Liceo, Gesù…

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32 commenti leave one →
  1. Cosa permalink
    27/01/2013 6:33 pm

    aspetta questo qui ad andare in pensione?

  2. 27/01/2013 9:15 pm

    O a fanculo, che è molto meglio?

  3. 27/01/2013 9:25 pm

    PS. cerco che essere smemorati nel Giorno della memoria, anche se in tutt’altro ambito, è veramente il massimo.

  4. 28/01/2013 3:35 am

    Nel frattempo il coglionazzo belinocefalo, accortosi dell’errore grazie al nostro post, ha provveduto a correggerlo: peraltro lasciando inalterata la frase contro l’omosessualità femminile, frase tanto più beota in quanto anche pretesto per rompere il cazzo a Top Ganz. Il sig. cac. è perciò incontestabilmente fesso.

    • E' anche permalink
      28/01/2013 4:59 am

      incontestabilmente stupido.

    • Top Ganz permalink
      28/01/2013 8:40 pm

      Resta pure da spiegare chi mai fosse questa “Sig.ra Della Scala” di cui delira il miser-habilis. Bò, magari qualche nobile veronese, chissà.

      • Forse permalink
        30/01/2013 8:25 pm

        il rozzo belinocefalo si riferiva alla soubrette Delia Scala.

      • Top Ganz permalink
        31/01/2013 1:07 pm

        Bè, quello si era capito, sebbene non sia del tutto scontato che lui non la chiami proprio “Della Scala”. Molta gente, del resto, crede ancora incrollabilmente che la radio (plurale: le radio) sia l’aradio (plurale: gli aradi). E allora – perché no? – può andar bene anche la famosa ballerina della Scala ….

  5. Oi dialogoi (dialogo tra due minchioni) permalink
    29/01/2013 8:34 am

    Per la serie oi dialogoi, vi presentiamo un gustoso dialogo tra padrone e fiancheggiatore.

    Erasmo: “Non ho capito cosa dicevano perchè parlavano un dialetto del nord, ma trovo diffamatorio tutto questo, chi si masturba non fa male a nessuno. Anzi calunniante, cioè calunnioso”

    Merdoz:”Concordo. L’autoerotismo è demonizzato ingiustamente.
    Tuttavia, se da un lato mi tranquillizza l’idea di non vivere nella realtà del trailer, dall’altro mi sorge un pizzico di rammarico, perché in un mondo così descritto si materializzerebbe, comodamente, il mio sogno di diventare un assassino seriale. Naturalmente, sarei un serial killer decisamente modesto, per via del fatto che non ho certo la stoffa né le doti di un Hannibal Lecter.”

    Si racconta che padrone e fiancheggiatore si diano una mano nel praticar l’autoerotismo. Ma questa sembrerebbe una malignità, non crediamo ai pettegolezzi, quelli li lasciamo al sior Erasmo e a Merdoz.

  6. 30/01/2013 11:51 pm

    red. cac.

    30 gennaio 2013 at 16:16

    Io non capisco molto di economia, ma è certo che a Siena (e non solo) tira aria d’omertà. Ci manderemo il sig. Train, che ne è il massimo esperto vivente.

    “massimo esperto vivente di omertà” lo dice a sua sorella, sig. cac. Quanto all’economia, lei non capisce un cazzo nemmeno di tutto il resto.

    • 31/01/2013 6:34 am

      Se si esclude il volgare e gratuito insulto, che caratterizza in pieno la piccineria di questo turpe individuo, direi che questo commento è emblematico perché incarna in pieno le principali caratteristiche dell’ignorante; non a caso l’ignorante parla di argomenti che non conosce, altrimenti non sarebbe tale.

      P.S. Scusa Thorgen, cosa pensi di un tizio che racconta i retroscena di quello che è accaduto qualche anno fa durante uno scrutinio di fine anno? A prescindere dal torto o dalla ragione che potrebbe avere avuto (anche se noi conosciamo solo la sua versione e non quella degli interessati), non è un bello spettacolo vedere un insegnante che cerca a tutti i costi delle piccole vendette personali come soluzione per le sue frustrazioni scolastiche alla Prof. Aristogitone. Per non parlare poi, della scarsa professionalità del personaggio; costui dovrebbe sapere meglio di me che non è possibile raccontare ai quattro venti i contenuti di uno scrutinio perché questo è vincolato dal segreto. Il fesso potrebbe rispondere che non ha fatto nomi e cognomi, però il mondo è piccolo, e se qualcuno volesse, potrebbe ricostruire l’episodio, e allora sarebbero guai seri per lui e per la sua minchioneria.

      • 31/01/2013 10:36 am

        Il sig. cac. è notoriamente un piccolo maestrino frustrato, che per sfogarsi va in giro per la blogosfera a fare le pulci agli altri, e che sicuramente nelle sue discipline non ha mai prodotto un cazzo, neanche l’ombra di una pubblicazione: tecnicamente è quello che si dice “un fallito”.

  7. 31/01/2013 2:47 pm

    blogdibarbara

    30 gennaio 2013 at 21:07

    Poi succede che, complice anche il fatto che la votazione è personale, per cui tedesco-storia-geografia è un voto, e matematica-scienze è un voto, uno è negativo in tedesco storia geografia italiano matematica scienze tecnica e viene promosso perché gli insegnanti di lettere, italiano e matematica votano per la bocciatura e sono tre, e in terza quando lettere si sdoppia sono quattro, quelli di religione disegno ginnastica musica votano per la promozione perché lì la sufficienza ce l’ha e quella di tecnica vota anche lei per la promozione per dispetto perché in precedenza avevamo promosso uno che da lei era peggio di quest’altro, e anche se quello era negativo solo in tecnica non ha digerito l’affronto.

    Io questa cazzona la rimanderei a calci in culo in prima elementare, per aver espulso un periodo così fetente.

  8. 31/01/2013 2:54 pm

    Poi adesso sono condannati a continuare dopo le medie anche quelli che sanno benissimo di non essere bravi, e a cui la scuola fa schifo e magari sono dei falegnami dalle mani d’oro a cui viene vergognosamente impedito di dedicarsi alle cose che amano e in cui avrebbero gratificazioni a non finire. Dixi.

    Invece per quest’altro passo vergognosamente classista, e che rivela tutta l’infame ignoranza in materia didattica dell’autrice, condannerei quest’ultima a fare lei il falegname, applicandosi con scrupoloso lavoro manuale sui giovanissimi discenti.

    • 31/01/2013 2:58 pm

      Classisti, razzisti,…isti. E’ mai possibile che tutti i peggiori difetti li abbiano loro? 😉

  9. Le ultime lettere di Cac. Ortis permalink
    31/01/2013 5:02 pm

    “Carissima Barbara, in qualche modo sollecitato dal Suo link sul nostro blog, mi permetto di intervenire come parte competente.

    Non ho intenzione di negare la sciagura costituita dai sigg genitori, da quando non ricordo qual sig. ministro li introdusse nella scuola tramite i decreti delegati; né voglio nascondere che la “qualità” dei genitori è andata via via peggiorando, dal momento che i più intelligenti, salvo rare e spesso inspiegabili eccezioni, hanno disertato: proprio come in poitica.

    Continuo tuttavia a ribadire due punti fondamentali: il primo è quello della diffusa benché per ora non generalizzata mediocrità del corpo insegnante; il secondo è la dissennata politica degli
    s-governanti democristiani e della governante CGIL, che ha nel primo caso permesso, nel secondo caso voluto la scuola com’è oggi, e come continua a servire alla seconda.

    Quanto allo stress della professione insegnantizia, mi permetto di rispondere a non ricordo chi che esso riguarda soprattutto i giovani* (per forza di cose sprovveduti, non sorretti da quei
    “maestri” che noi anziani abbiamo trovato nella scuola dei tempi nostri), gli incompetenti, che sono molti, e gli incapaci, che sono una marea.

    Se poi qualcuno volesse informarsi del totale che si ottiene sommando incompetente + incapace, indaghi su di un certo sig. Train.

    Augh ho detto.”

    *”…a non ricordo chi che esso riguarda soprattutto i nostri giovani.”

    Una prece.

    http://www.ilcannocchiale.it/comments/2243823

  10. 31/01/2013 5:27 pm

    la redazione

    31 gennaio 2013 at 14:30

    Sig.Train, il suo commneto conteneva un emoticon, che abbiamo tolto. I puntini di sospensione li abbiamo lasciati: qualunque cosa (bella, ci auguriamo) vi si debba leggere, la invitiamo a girarla alle esponenti femminili della sua famiglia.

    Cara redazione, noi invece gireremo alle esponenti femminili delle vostre famiglie l’esito di una raccolta fondi: in conto marchette.

    • Dopo le invenzioni, ci sono le scoperte. permalink
      31/01/2013 5:29 pm

      Ecco cosa ha scoperto il nostro belinocefalo altro che Sherlock Holmes o Hercule Poirot, questi sono dei dilettanti al suo confronto: ” Recentemente ho scoperto che quando l’insegnante di filosofia, persona seria e preparata, dà qualche voto basso, viene convocato dal preside perché quella sua insufficienza potrebbe essere particolarmente pericolosa in quanto non conteggiata a priori.”

      Ormai è buono per la neurodeliri.

      • 31/01/2013 5:50 pm

        Interessante, non avrei mai immaginato che i docenti più bravi si qualifichino come tali solo se danno esclusivamente voti bassi. Credevo sino ad oggi che gli insegnanti davano i voti giusti, quelli che meritano gli studenti.

    • 31/01/2013 5:42 pm

      Non mi stupisco più di quello che dice Erasmo. Ha ammesso implicitamente che ha copiato ed incollato il mio commento postato qui, per poi manipolarlo a suo uso e consumo in quella fogna che lui chiama blog. Che personaggio spregevole.

  11. Le idiozie di teddy bear permalink
    31/01/2013 8:50 pm

    “Il business del futuro è la scuola privata di elevato livello (non il diplomificio) e ci dovremo convincere tutti che una scuola di qualità si paga, perché le buone strutture e il lavoro dei bravi docenti sono servizi che non si possono avere gratis o, nella migliore delle ipotesi, a costo simbolico. Ciò che resterà della scuola pubblica, servirà a collocare, come avviene oggi, i mediocri docenti, i mediocri manager e a “formare” le classi destinate a ripristinare gli equilibri sociali da cui siamo partiti. Sì, perché questo è un Paese a vocazione manifatturiera e ha bisogno di bravi operai, una volta tornitori, oggi operatori di macchine CNC, e non di laureati in filosofia che non sanno coniugare i congiuntivi.”

    1) La scuola non è un business; se si parte da questa premessa allora la logica conclusione sarà che le scuole di ogni ordine e grado, che partono dall’istruzione primaria sino a quella secondaria inferiore e superiore, non avranno alcuna ragione d’esistere. L’educazione o formazione scolastica non è finalizzata al profitto o alle logiche di produzione, chi dice il contrario non sa di cosa parla;

    2) Le scuole private in Veneto, regione dove risiede quel trombone sfiatato di teddy bear, sono finanziate dalla Regione con soldi pubblici, cioè con i soldi di tutti i cittadini italiani in palese violazione dell’articolo 33 della Costituzione a discapito delle scuole pubbliche alle quali i governi di centro destra hanno tagliato le risorse finanziarie;

    3) Bisogna vedere quali sono i criteri di selezione di queste scuole private per la scelta dei migliori docenti, se il metodo è quello adottato dalla Lega Nord nel formare i migliori docenti, come è stata formata la classe dirigente da Bossi padre a Bossi figlio allora ci sarà da ridere [la moglie di Bossi, una grottesca lady Macbeth padana, era una insegnante in pensione che gestiva le risorse economiche e politiche della Lega al posto del marito, ha fondato una scuola privata di formazione leghista grazie ai soldi dei contribuenti italiani. Ma tutto questo teddy non lo sa n.d.r.];

    Addendum: tutti sanno che il belinocefalo è in realtà un povero frustrato che non conta un tubo; in fondo lo compatiamo quando si sfoga contro l’intera istituzione scolastica perché in un recente passato due cattivissimi Dirigenti scolastici gli hanno fatto il mobbing. Ma personaggi in cerca d’autore, due noiosi perditempo come teddy o erasmo, che non lavorano nel mondo della scuola non ne comprendono la complessità e non fanno altro che scrivere sciocchezze a nastro continuo, hanno il barbaro coraggio di pontificare dall’alto della loro supponenza improbabili soluzioni con ricette da bar sport. Invece di comportarsi da topigonzi, non farebbero miglior figura a stare in silenzio invece di scrivere minchionerie?

    • 31/01/2013 10:06 pm

      Complimenti vivissimi al sig. teddy sborra: una bella scuola solo per i ricchi, e non ci si pensi più. Resta da vedere se i coglionazzi classisti come il sig. teddy avrebbero o meno gli schei per pagare ai loro (probabilmente stronzissimi e viziatissimi) rampolli la retta di una simile scuola: io partirei da una base minima di 10.000 €, e così vedremmo chi ride per ultimo.*

      *Conosco molto bene la ributtante tirchieria dei veneti, per aver vissuto tra loro per diversi anni: è peggiore di quella dei liguri, glielo garantisco, sig.cac.

      • 31/01/2013 10:16 pm

        Precisazione: Thorgen, teddy non è veneto, è campano. Negli anni 60 nel sud d’Italia tra le scuole secondarie superiori vi fu il boom del tecnico industriale. Una scuola che avrebbe dovuto fornire i meccanici tornitori o i futuri operai specializzati delle fabbriche. Gli istituti tecnici industriali erano fuori luogo in una realtà preindustriale come quella meridionale e infatti, alla fine degli anni 60, cominciarono a calare le iscrizioni perché non esistevano nell’immediato sbocchi lavorativi per i giovani periti industriali. Cosa accadde ai teddy campani, calabresi etc.. (intesi in senso archetipo, ovvio) che non riuscivano a trovare il lavoro vicino pur avendo conseguito il diploma di perito industriale? Furono costretti ad emigrare al nord, subirono le umiliazioni che i settentrionali razzisti alla Erasmo (inteso anche lui in senso archetipo) erano soliti fare ai “terroni”. Poi, quando riuscì ad affrancarsi, facendo il servo a destra e a manca, diventò più nordista dei nordisti, al punto da sostenere le aberranti teorie filoleghiste sulle scuole private e sul classismo scolastico. E meno male che teddy dice di essere socialista.

        P.S. Erasmo è veneto ed è un altro, come il suo degno compare di merende ligure, molto attaccato al denaro.

      • 01/02/2013 3:02 pm

        PS: metà dei veneti, per non dire non tre quarti, sono notoriamente dei razzisti di merda, che chiamano “terroni” i meridionali e disprezzano e insultano tutti gli extracomunitari. Quando c’è stata l’alluvione a casa loro non mi è dispiaciuto affatto, anzi. Peccato solo che non sia annegato Gentilini, l’ex sindaco di quella fogna leghista che chiamano “Treviso”.

  12. L'unico et inimitabile Vespasiano Belinocefalo permalink
    01/02/2013 7:33 am

    Postiamo qui, per la gioia dei nostri sempre più numerosi lettori, un esilarante estratto tratto dall’opera omnia di Vespasiano Belinocefalo, pubblicato dalla casa editrice Mentula : “In secundis, lurido e fetido grassone, ti mettiamo in guardia dalla nefasta influenza di colui cui ti fingi amico essendone il peggior nemico: sì, il racchio sfigato, il somaro dell’Asinara, il filosofo da circo equestre, lo sgrammaticato pedante, l’onanista furioso: il sig. Train, insomma. Il tuo italiano, che non è mai stato brillante, sta “vieppiù e altresì” peggiorando.

    In tertiis et postremis, fustigatore dei nipoti tarmati, terrore dei paralitici in carrozzella (ti citiamo testualmente), Attila delle forre marsicane, il tuo pur solitario neurone sta sbandando e urtando le pareti della tua non ben tornita cervice in forma per noi, tuoi datori di lavoro, preoccupante. Nessuno infatti aveva nominato Di Pietro: che cazzo dici?
    E’ il voto di concetto che peggiora a vista d’occhio. In dieci anni anni, il sig. Train è passato dal 1= al 2-, in quanto ora sa – e lo deve a noi, l’ingrato – di essere ignorante in tutti i campi dello scibile tranne quello del conteggio con ditino delle caselle di una damiera (se può una tale attività cerebrale annoverarsi nel dominio dello scibile); sa di non saper scrivere in italiano e s’è perciò fatto più cauto, rarefacendo pure le caccole apodittiche; sa di essere brutto come il peccato e ha smesso di impestare internet con le sue foto.

    [A proposito di foto, anche noi ne abbiamo qualcuna che la riguarda. Le consigliamo per il suo bene di non usare in maniera inopportuna termini incongrui come panzone o racchio sfigato, perché potrebbero essere controproducenti. n.d.r.]

    E tu, sciagurato? Scrivi sempre da un po’ più in su del tuo culo, stai ancora cercando dove diavolo possa finire l’acqua del povero Orinoco senza foce, continui a controparafrasare Boileau da qualche anno orsono (orfà, orfa’, or’è: illuminaci, Topo), blateri di politica e ancora non sai come la pensi se non torni alla sezione Colle Oppio.”

    Continui così, invece di parlare dei suoi noiosissimi pipponi scolastici nei quali non fa altro che lodarsi e sbrodarsi per qualsiasi scorreggia che emana in classe o durante gli scrutini di fine quadrimestre, scriva questi esilaranti commenti e noi le saremo eternamente grati. Ogni volta che ne posta uno simile a questo, non facciamo altro che ridere a crepapelle.

    Addendum: lo sa che ogni giorno che passa, aumenta vertiginosamente il numero dei nostri lettori?

  13. Top Ganz permalink
    01/02/2013 11:51 am

    Teddy rimane pur sempre quello di Franceschiello che andava a puttane a 6-7 anni avvalendosi di ferrovie da lui fatte appositamente realizzare (incidentalmente, le prime in Italia), nonché il famoso economista che, non più tardi di alcuni giorniorsono, ha avuto la faccia di sostenere che il termine “contabilità nazionale” sia un’invenzione del sottoscritto.
    Nondimeno, nullità come lui si permettono di fare le pulci al bagaglio culturale altrui e di predicare la diffusione di rigorosissime scuole e università private. A pagamento naturalmente, perché la qualità costa e perché i soldi dello Stato non sono mica buoni quando impediscono le speculazioni private.
    Chi però non ha l’anello al naso sa bene che scuole e università private sono sempre state considerate (a buona ragione) le scuole e le università dei somari abbienti. Fuorché in USA (per chiarissime ragioni storiche) e in altri pochissimi angoli d’Occidente. Di certo qui da noi e in quasi tutti gli altri paesi europei, dove esistono le più antiche università europee, nate tutte pubbliche per principio.
    Quando avevo l’età, i miei (pochissimi) amici che andavano alla LUISS erano i primi ad ammettere che stavano lì perché avevano poca voglia di faticare. Oggi Teddy Smerda e un mucchio di drittoni pretendono che noi tutti la consideriamo un ateneo “prestigioso”, tipo Harvard, il MIT o Princeton.
    Ma se proprio Teddy vuole insistere su questa stronzata, almeno avesse il buon senso di citare innanzitutto la sua laurea come prova della pretesa infima qualità dell’istruzione pubblica italiana. Noi però lo sappiamo cosa lui replicherebbe, cioè che lui ha parlato di “businness del futuro”. Nel passato, invece, la scuola e l’università pubbliche erano invece belle e sante e ancora in grado di favorire geni del caibro suo e dei suoi sorci sodali. Lui parla sempre salvando Teddy. Eccheccazzo, ci mancherebbe!
    Al furbacchione però rimarrebbe da obiettare qualcosa di simile a quello che obiettò il contadino che, sotto il caldo sole della mietitura, aspettava il suo turno di bere vino dal fiasco. Quello che lo aveva preceduto, dopo un’interminabile sorsata, aveva esclamato: “Brrr! Troppo forte, mettiamoci l’acqua”. Al che l’altro, che aveva pazientemente atteso, replicò: “Prima permetti che faccia brrr anch’io, poi mettici quello che ti pare”.

  14. 01/02/2013 4:58 pm

    Rasko

    1 febbraio 2013 at 15:20

    Io sulle private sono un po’ meno ottimista di voi, almeno vedendo i risultati delle Università.

    Una scuola (o Università) decente ti costringe a stare con il culo incollato alla sedia per almeno (e parlo degli studenti con buon metodo di studio e ottime capacità mnemoniche) due o tre ore al giorno, mentre quando dai 5000/ 6000 euro i professori diventano un po’ troppo accondiscendenti, le ore di studio calano etc etc. Questo è quanto ho visto confrontando le ore di studio che coeteris paribus io – in una università statale modesta- devo affrontare rispetto alle più blasonate Bocconi o Luiss.

    Ma è appunto questo che vogliono i teddy sborra di tutta Italia, sig. Rasko: promozioni e lauree facili in cambio di soldi, e i posti di lavoro migliori per quelle teste di cazzo dei loro figli.

    • 01/02/2013 5:56 pm

      Per chi non l’avesse capito, intendiamo i teddy boys per archetipi. Lo facciamo per definire quei meridionali di umili origini che pur di fare grana sono disposti a tutto. Sono disposti persino a rinnegare le proprie radici culturali e di diventare seguaci di politici alla Galan o, peggio ancora, alla Zaia.

      • Top Ganz permalink
        01/02/2013 8:48 pm

        Vil razza dannata.

  15. Le ultime parole famose permalink
    01/02/2013 8:58 pm

    Autore, il fiancheggiatore Giovanni Maria Francesco Sagredo, noto a tutti con il simpatico soprannome di Tranghete [Tranghi per gli amici]: “Quando parla di psicologia [Galatea che parla di Sigmund Freud n.d.r.] spara cazzate mostruose.”

    Giovanni Maria Sagredo di sta cippa, le ricordiamo che la psicoanalisi, fondata da Freud, non ha a che vedere con la psicologia che è altra disciplina. La preghiamo, prima di commentare in modo rancoroso contro un o una blogger, di accendere il cervello e di non sparare minchiate grosse quanto una casa. Tranghete!

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