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13/02/2013
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Nella nostra società ci sono ancora – nonostante tutto – da una parte le persone perbene, come noi di questo blog, e dall’altra i farabutti, nonché i loro ammiratori, come i topstronzi.  Questo è quello che i Greci chiamavano “συστοιχία”.

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16 commenti leave one →
  1. 14/02/2013 1:02 am

    Paoletta

    13 febbraio 2013 at 15:10

    OT: la logorrea e gli ascensori: http://tinyurl.com/c9kgf3g“:

    Sciacquati quel buco di culo che hai al posto della bocca prima di sparlare di Galatea, brutta stronza.

    • Le ultime parole famose permalink
      14/02/2013 8:06 am

      “…mica basta scrivere in italiano decente per essere buoni insegnanti.”

      Che faccia di tolla, per anni lui e la sua corte dei miracoli hanno accusato Jazztrain di essere un cattivo insegnante perché, sempre secondo i canoni estetici dei ratti, non sarebbe in grado di scrivere in italiano decente. Complimenti belinocefalo, non ti sei accorto di essere caduto in contraddizione e di aver rimangiato tutte le merdate che hai scritto in queste anni.

      Addendum: italiano decente? Secondo i canoni belinocefali Galatea avrebbe più o meno la sufficienza.

  2. La malafede del sior Erasmo permalink
    14/02/2013 8:13 am

    “Quanto al sig.Train, che giubila alla notizia della sospensione della commessa da parte dell’India, deve sapere una cosa: per ora sono i dipendenti privati a perdere il lavoro mentre lei li sbeffeggia, ma molto, molto prima del 2032 ci saranno terremoti anche nella pubblica amministrazione.”

    Sior Erasmo, ci risparmi per cortesia la sue ipocrite frasi di solidarietà ai dipendenti privati. Lei confonde volutamente la causa con l’effetto, sa benissimo che la sospensione della commessa è stata determinata dalle gravissime accuse che hanno coinvolto direttamente il Presidente di Finmeccanica. Abbia il buon gusto di non difendere corrotti e corruttori come spesso accade di fare a lei e a quel broccolo lesso di Pardipal.

    • Top Ganz permalink
      14/02/2013 1:37 pm

      Il poverino ignora tutto di tutto, ma straparla, anzi strascrive affinché – pia illusione – gli ignorantoni suoi pari, leggendolo, abbiano l’impressione del contrario.
      Appena prima della succitata stronzata circa futuri “terremoti nella pubblica amministrazione”, ha cercato così di scalare i cristalli a mani nude pur di replicare qualcosa alla mia randellata in merito al famoso “catasto in Albania”:

      “Sig.Topo, sig.Topo. Le pare che avrei citato casualmente l’Albania. Quando ci fu la guerra civile, l’Italia mandò i soldati a proteggere le carte del catasto, a Tirana.
      Il rischio corso fu grandissimo, ma la colpa era di voi impiegati fancazzisti, che ci avreste impiegato secoli a registrare i dati.”

      Fesso di un Erasmo, non ci provare, tu non sapevi e, ce lo dimostra ancor meglio la tua replica, non sai un cazzo bombardato della vicenda. A decidere di andare in Albania non fu “l’Italia” o l’esercito, ma la Sogei, aggiudicatrice dell’appalto per la lavorazione delle pratiche arretrate (un oceano). I soldati che la protessero svolsero semmai un servizio privato a spese pubbliche, tanto per cambiare. E appresso la Sogei non si portò affatto gli “impiegati fancazzisti” del Ministero delle Finanze, coi quali, detto fra parentesi, il sottoscritto ha assai poco a che spartire. Imbecille: che ci andava a fare la Sogei in Albania se sapeva di dover comunque impiegare personale italiano da remunerare a livelli retributivi italiani? Per dovergli pagare anche una profumatissima trasferta?
      Piuttosto, laggiù la Sogei andò per poter impiegare (non so se impiega ancora) personale locale, assolutamente inadeguato ma remunerabile con un tozzo di pane. La pubblica amministrazione, specie quella addetta alla riscossione delle giuste imposte, sconta ancora oggi i risultati funesti di quel tributo alla dea Delocalizzazione a spese di Pantalone, tanto cara a te e al tuo amico Giannino. Intanto, chi abita alla periferia di Roma o Milano continua a pagare più imposte sulla casa della maggior parte di coloro che abitano in centro, alla faccia dei decenni che passano e dei pretesi professoroni, capaci solo di inventare sempre più nuovi balzelli fondati sul marciume sempre più iniquo e decrepito. Di modo che poi, in campagna elettorale, non venga mai meno – anche per Giannino, con tanto di ghigliottinatori di statali al seguito – la possibilità di promettere una volta di più il riordino degli estimi catastali. A proposito, dov’è che Giannino lo delocalizzerebbe oggi, il catasto? In Somalia, sempre affidandosi alla Sogei, con tanto di Divisione Folgore a protezione foraggiata da Pantalone, vero? Evviva l’innovazione e l’efficienza liberista.

  3. Demenza senile permalink
    14/02/2013 2:51 pm

    Da belinocefalo tremens:“Del resto tutti abbiamo letto come, con il navigatore, il sig. Train, che tral’altro non ha la patente come ci hanno informato i suoi studenti, sia arrivato da Messina invece che ad Aciriposto a Erice, e sia sceso passando per Trapani, Marsala, Sciacca, Agrigento e Gela senza sospettare una mazza, e si sia arreso, disperato, soltanto a Sircausa, dove ormai, visto che lì era arrivato, poteva anche non dare la stura al solito frigno e procedere ancora un po’ che sarebbe andato a sbattere contro la porta del circolo ufficiali di Aciriposto, dove non vince una partita a scacchi da 27 anni.”

    Una prece.

    • 14/02/2013 11:55 pm

      Il sig. cac. invece la patente ce l’ha: quella di coglione.

      • In effetti permalink
        15/02/2013 8:37 am

        E’ un minchione patentato.

  4. Chi l'ha detto? permalink
    14/02/2013 3:03 pm

    “Le tangenti? Esistono, ma sono solo “commissioni.”

    Il sior Erasmo o il sior Berlusconi?

  5. Quando il sior Erasmo permalink
    14/02/2013 3:06 pm

    perde la pazienza, diventa irresistibilmente comico:”Topo, tu non capisci mai un cazzo. Ma quale contorto ragionamento mi avrebbe portato a dire che, per aggiornare i dati del catasto in Albania, si trasferiscono gli impiegati italiani in Albania?
    Topo, come tutti hanno capito, dicevo che sono stati costretti a affidare il lavoro agli albanesi, perché se continuavano a farlo fare a voi fancazzisti*, non ci si sarebbe arrivati mai. Intanto che gli albanesi lavoravano, voi, Topo, continuavate a tirare lo stipendio. Dove? in Italia, mica aTirana. Senza fare un cazzo, perché tanto lavoravano gli schiavi.
    Adessi ti lamenti che gli albanesi hanno lavorato male? Potevate lavorare voi, invece di fancazzare. E non ci sarebbero stati problemi a Tor Bella Monaca, dove mi dici che si pagano più tasse che ai Parioli.
    Quanto poi all’idea che i soldati italiani, proteggendo dalla distruzione i dati del catasto italiano, svolgano “un servizio privato a spese pubbliche” questa, Topo, ce la dovresti spiegare, ma temo che ti rifiuterai sdegnosamente di spiegarla a dei cattivoni come noi e i nostri lettori.”

    Top Ganz, lei è perfido, ha fatto uscire dai gangheri il povero Sior Eramo…

    * Fantastico!

    • Top Ganz permalink
      14/02/2013 7:19 pm

      Il bello è che nello stesso commento accusa me di essere quello che “s’incazza”, quando il mio di commento l’avevo scritto sghignazzando da solo.
      Quanto al suo quesito finale, è davvero degno di un imbecille patentato, uno di quelli che ritiene normale che l’esercito italiano vada in giro nel mondo a nostre spese per occuparsi di cazzi privati come sono obiettivamente quelli di una società aggiudicatrice di un appalto, per di più di natura schiettamente burocratica e di certo per nulla strategica..

  6. Quel perdigiorno di Merdoz permalink
    14/02/2013 6:33 pm

    Merdoz:“Tutto bene?”

    Galatea:“Sì, grazie, e tu?”

    Merdoz:“In verità, come sto in questo periodo, non sono certo di saperlo. Pare, infatti, che qui io sia l’unico ad aver avuto l’impressione che il post parta per la sega mentale impennandosi (voglio dire, che parte più in fretta del solito, in maniera preoccupante).
    Ma può essere che sia io a sbagliare, come il tipo della barzelletta che va in autostrada contromano.

    Saluti”

    Galatea: “buon viaggio in autostrada, e vai tranquillo. Quelli che vedi venirti addosso sono dei cretini che non capiscono la tua geniale visione alternativa.”

    E poi dicono che la pietà non esiste.

    • 15/02/2013 12:07 am

      Senti chi parla di seghe mentali, uno che a furia di seghe mentali si è sborrato quel poco di cervello che aveva.

  7. Le farneticazioni del sior Erasmo permalink
    14/02/2013 9:45 pm

    “Tutte queste missioni umanitarie, con l’intento di proteggere i civili. I civili non sono forse privati?”

    Senza parole….

    • Top Ganz permalink
      15/02/2013 11:42 am

      Mi fa pena il poverino e mi duole il cuore a lasciarlo senza uno straccio di replichetta. Imbecille d’un imbecille:
      1) Sogei, quando s’aggiudicò quell’appalto della sistemazione del catasto, era una società partecipata al 95% da un soggetto parastatale (Italsiel), il che non significa “pubblico”, tant’è vero che la Sogei partecipò come un qualsiasi soggetto di natura privata allo stesso appalto (come facevano praticamente tutte le società IRI);
      2) essa, dopo alcuni anni (1997), fu venduta alla Telecom e, assieme a questa, divenne privata in tutto e per tutto (era l’epoca di quei comunisti di Prodi e Ciampi);
      3) nel 2002, con tutto il suo bel carico di debiti, venne ricomprata dal Ministero dell’Economia del tuo amico anti-statalista e filo-leghista Tremonti e da allora ne è parte, ma questo non c’entra con l’appalto andato a eseguire in Alabania;
      4) quella di andare in Albania, dove tutto costava infinitamente meno, non fu una scelta dello Stato, né una clausola dell’appalto, ma una libera scelta economica della Sogei, per cui se la cosa presentava inconvenienti, la Sogei e solo la Sogei avrebbe dovuto porvi rimedio, magari semplicemente tornando a produrre in Italia: chi glielo impediva?
      5) io non ho parlato di “privati”, cioè di cittadini iatliani, ma di “cazzi privati”, cioè di problemi connessi alla libera inziativa economica dei soggetti privati aggiudicatari di appalti pubblici, che tali sono in quanto la esercitano senza alcun condizionamento al di fuori della legge uguale per tutti, ma anche senza alcun favore;
      6) ora, è anche ammissibile che una ditta aggiudicatrice di un appalto pubblico abbia il diritto di andarsene a svolgerlo in Albania o in Somalia; quello che non è invece assolutamente ammissibile è che lo Stato gli paghi l’esercito a protezione invece di dire: se hai paura di farti la bua, torna a svolgerlo in Italia o comprati una manica mercenari a tue spese, cazzo.
      7) ad ogni modo qui riceviamo molto interessati la tua proposta secondo cui la nostra Folgore avrebbe il sacrosanto dovere di intervenire ovunque nel mondo ci siano esseri umani di qualunque nazionalità (i tuoi “privati”, sembra di capire) in difficoltà o pericolo, manco fossimo gli USA (ma neanche, perché gli USA si limitano a mandare soldati dove in pericolo ci sono gli americani e non altri, ci mancherebbe).

  8. 15/02/2013 12:21 am

    blogdibarbara

    14 febbraio 2013 at 16:37

    Mi sa che io devo avere una forza del pensiero micidiale: riesco sempre a far venire il verde senza mai neanche sfiorare il bottone!

    Il verde è l’unica cosa che la vecchia megera riesca a far venire da almeno sei lustri: ammesso pure che sia mai riuscita a farlo negli anni precedenti, quell’orrore.

    • Top Ganz permalink
      15/02/2013 11:47 am

      Ehilà, Thor, così – come si diceva una volta a Roma – je levi la sere cor preciutto!

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