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In principio (ma anche dopo) furono l’invidia e il desiderio di vendetta

19/03/2013
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BLOGGONI E BLOGGHINI

27 settembre 2011 in Uncategorized

Gli ex colleghi ricordano certo i tempi belli in cui eravamo ammessi al blog della signorina Logorrea. Ne fummo espulsi, o non vi fummo mai ammessi, o non ci mettemmo mai il naso (almeno due ex redattori hanno sempre avuto in sommo e in fondo giusto dispregio la ninfa lattea), in quanto non cicisbei; noi red. cac. in particolare perché definimmo le stupidaggini che la signorina chiamava, con affettata nonchalance, badilate di cultura, per quel che sono: badilate di rumenta, e constatammo che la presunta cultura classica della summenzionata  si riduceva a una verniciatura inconsistente e soprattutto inutile, visto che non era bastata ad insegnarle che una studiosina di questioncelle umanistiche dovrebbe sapere che non è igienico mettersi a discutere di genetica con un genetista; se poi, piuttosto che battere in ritirata, convoca online i suoi cicisbei biologi, la cosa mette ancor più tristezza, pensando in che razza di capocce è stata versato un sapere non del tutto ozioso, ancora oggi, e a quanto immotivata hybris tale operazione ha generato.

Ora vogliamo però ricordare quando, ai tempi belli, la signorina si dilettava a invitarci a tornare al nostro blogghino (con la coda tra le gambe, a suo dire: ma si sa che la signorina anche di queues poco s’intende). Ci ha colpito oggi, e per caso, le visite che denuncia il suo counter (supponiamo che anche Lei non se lo clikki:  bisognerebbe immaginare una vita davvero disperata) a partire dal 26 aprile 2008. Non avevamo mai fatto un conto, nemmeno alla buona. Lo facciamo ora.

Logorrea ha ricevuto in 41 mesi, una media di poco inferiore alle 36mila visite. Non male, per il blog di una stupidina; non possiamo stabilire quante, come quelle del sig. Train, abbiano a che vedere con quel che chiamammo rien au dessus des seins. Ovviamente conosciamo blog altrettanto visitati e meno fatui, ma nessuno vuole nascondere che insomma, per quel che scrive, 36mila visite al mese non son male.

Invece son male, anzi malissimo, le 22mila che abbiamo ricevuto noi dal 18 ottobre 2009, data di migrazione dal cannocchio, considerando anche quelle che si susseguono sul vecchio blog (6500 al mese, per 21 mesi, su di un blog deserto, non sono poche). Son male perché questo è un blog dove prevale il cazzeggio, dove si affronta l’arduo compito di fingere di curare gli incurabili, cioè i fessi, dove si manifesta spesso irriverenza politica a tutto campo, e dove, con tutta evidenza, non si fa nulla per compiacere l’ignaro viandante,  che sovente viene subito catalogato come fesso e invitato, di conseguenza e implicitamente, ad andar fuori da questi paraggi. Insomma, qui non si trastullano cicisbei.

Male, dunque, anzi malissimo, perché vi si dimostra, in fondo, che dei cicisbei si potrebbe fare a meno, e che senza il loro culto, con buona pace di topo gonzo, il mondo dei blog potrebbe essere un po’ meno peggio. A quel punto saremmo costretti a ritirarci a vita privata, perché è proprio il peggio che ci ha dato prima lo spunto e poi la ragione di occuparci un po’ di pubblica opinione.

red. cac. 

Insomma , sig. caz.,  le rodeva maledettamente il culo che il blog di una persona che lei tampina inutilmente da anni avesse surclassato, quanto a numero di visite, il suo, e di brutto anche, nonostante le sue arie:  che sono solo flatulenze, e delle più fetide, ahinoi; anche perché essendo lei l’unico vero fesso della situazione, non le è sorto nemmeno nell’anticamera di quella fetecchia che considera cervello, il dubbio che una simile sconfitta possa derivare dal fatto che il suo blog è una solenne, immensa, sesquipedale, becera cagata.

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11 commenti leave one →
  1. Tampina? permalink
    19/03/2013 3:11 am

    a noi sembra una vera e propria molestia.

  2. Se questo è un italianista permalink
    19/03/2013 3:48 am

    Una volta Galatea disse che il belinocefalo non sapeva scrivere, in effetti, non possiamo che essere d’accordo con lei; difatti, si legga questo periodo: “….altri furono cacciati in quanto non cicisbei, e Noi red. cac*. in particolare per aver definito quelle che la signorina chiamava, con affettata nonchalance, badilate di cultura, per quel che sono, badilate di rumenta, costatando che la pretesa cultura classica della summenzionata si riduce a una verniciatura inconsistente e soprattutto inutile, visto che non è bastata ad insegnarle che una studiosina di questioncelle umanistiche dovrebbe sapere che non è igienico mettersi a discutere di genetica con un genetista; se poi, piuttosto che battere in ritirata, convoca online i suoi cicisbei biologi, la cosa mette ancor più tristezza, pensando in che razza di capoccia è stata versato un sapere ancor oggi non del tutto ozioso, e quanto immotivata hybris tale operazione ha generato.

    * a chi vuoi darla a bere razza d’imbroglione; sei stato tu a cercarla perché ti piaceva, poi, quando hai capito che manco ti filava, ti sei fatto conoscere per quello che sei e, dopo aver fatto pubblicamente la figura dell’imbecille che sei, ti sei fatto buttare fuori in malo modo: a calci in culo.

  3. Le emorroidi del Sior Erasmo permalink
    19/03/2013 4:29 am

    “Badi bene che ciò è diverso dal dire che lei non ha scritto una cazzata. L’ha scritta, l’ha scritta. Ma almeno, così, è comprensibile.”

    Sior Erasmo, invece di reagire come un moccioso stizzito, dovrebbe prendere atto di essere una totale nullità. Non sarà mai, nonostante si dia delle arie da pseudointellettuale di questa cippa, un blogger di successo. Vuole sapere il motivo? Ne citiamo uno che vale per tutti: lei non è credibile.

  4. Merdasmo II, la vendetta. permalink
    19/03/2013 9:00 am

    Il sig.Train non ha avuto un’istruzione. Questa non è colpa sua, e noi abbiamo rispetto per chi non ha avuto la possibilità di frequentare scuole degne di questo nome.
    Tuttavia, il sig.Train si comporta come se avesse avuto un’istruzione. E, quel che è peggio, si fa pagare per trasmettere la sua istruzione ad altri.
    Non ci resta che cercare di correggerlo*.

    *Chi si crede di essere questo scemo-arrogante, vada a correggere sua madre o sua zia.

    • 19/03/2013 4:22 pm

      Non può correggere quelle dalle quali ha imparato il mestiere che esercita sotto i ponti di Mestre.

  5. Le paranoie del Sior Erasmo. permalink
    19/03/2013 9:12 am

    “Il sig.Train senatore sarebbe l’umiliazione estrema per questo Paese già prostrato. Non dite che è impossibile: c’è già il precedente equino stabilito dal sig.Caligola.”

    Il sior Erasmo rimpiange la decimazione parlamentare dei familisti della Lega Nord.

    • 19/03/2013 7:33 pm

      Porello, Erasmuccio. Sta ancora al cavallo di Caligola. E il bello è che gente come la Carfagna, la Meloni, il Taiani, la Santanché, il Gasparri, il Brunetta, la Pivetti, il Frattini, la Polverini, la Bernini, il Moffa, la Biancofiore, la Brambilla, la Ferrari (tutti rigorosamente con l’articolo come “il cavallo”) e via dicendo per ore, fino al mitico Trota, il cavallo di Caligola non glielo hanno mai fatto venire in mente. Forse è semplicemente perché, sì, lui lo cita e ne parla, ma forse non ha capito mica tanto bene quale metafora rappresenti davvero il cavallo di Caligola e magari dissente con la sua nomina a senatore solo, chessò, perché gli stanno sul cazzo i cavalli e al posto di Caligola al senato avrebbe visto meglio e mandato più volentieri un cane. Ad esempio il suo (quella santa bestia che lo sopporta da mane a sera) o quello del suo faro di Arcore..

  6. Oi dialogoi permalink
    19/03/2013 3:55 pm

    Per la serie oi dialogoi, ecco questo gustoso dialogo, i lettori apprezzeranno.

    Pardipal: “Probabilmente gioca a scacchi mentre sta in aula, vista la sua ammirazione per il senatore fancazzista.”

    Per Pardipal gli scacchi sono una vera ossessione, che sia un novello Pier Damiani, nemico giurato del gioco dei Re?

    Red. cazzone: “E i suoi studenti lo battno regolarmente, come del resto lo abbiamo battuto noi della redazione che il nobile giuoco lo abbiamo praticato un due settimane, quanto basta per battere il sig. Train, come qui abbiamo documentato, e poi abbiamo di nuovo lasciato perdere, visto che sono bastati tre pivelli per batterlo in tre mosse. Secondo me sa giocare a scacchi come insegnare storia e filosofia.”

    Un commentatore di nome Palierro dà una botta letale ai due fessi: “Ne scrivi di cazzate, scommetto che i tuoi studenti durante l’ora di greco giocano a battaglia navale.”

    Reazione isterica del sior Erasmo, che di battaglie navali ne ha fatte parecchie durante la lezioni di greco e di latino: “Gli studenti non prendono lo stipendio, fesso.”

    Vero Sior Erasmo, lo stipendio lo prende red. caz., non gli studenti.

    • 19/03/2013 4:26 pm

      Soprattutto lo stipendio lo prende red. caz. per non fare un caz., a giudicare da quanto scrive e da quel che scrive là nella sua ritirata on line.

      • Ci vorrebbe permalink
        19/03/2013 4:48 pm

        La ricetta Renzi. Lo slogan per rinnovare la scuola italiana potrebbe essere questo: Rottama un red.caz.

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