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Sapevamo che la scuola italiana

27/03/2013
by

era ridotta male, ma non fino a questo punto:

red. cac.

26 marzo 2013 at 17:00

Vero. Magari dopo con calma vado proprio a leggere Malvone perché mi sa che lo Spirito Santo da lui aleggi con costanza.

Suggeriamo al futuro Ministro dell’Istruzione di decurtare lo stipendio a chi nei Licei Classici insegna Latino e Greco, senza sapere un cazzo di Italiano.

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52 commenti leave one →
  1. Ossi di totani permalink
    27/03/2013 7:43 am

    “Aleggiare pallido e assorto, presso un rovente muro d’orto.”

    Red.Cac.

    Il belinocefalo potrebbe fare benissimo la parodia delle poesie di Eugenio Montale…

    • 27/03/2013 4:03 pm

      E’ lui stesso una parodia: quella di un professore di Latino e Greco al Liceo Classico.

  2. Oi dialogoi permalink
    27/03/2013 4:21 pm

    Un esilarante oi dialogoi tra Miss Barbara e Pardipal.

    pardipal

    26 marzo 2013 at 20:12

    Lo Spirito Santo interviene all’elezione del Papa così come interviene nella storia umana: suggerisce, ma gli uomini decidono di ascoltare o no (non è opinione nostra, ma una spiegazione ufficiale di Ratzinger, se non erriamo).

    Condividiamo molto di quello che ha scritto red.cac. su Papa Francesco, anche se non riusciamo ancora a farci un’idea precisa. Di sicuro è un nuovo papa telegenico, come Giovanni Paolo II, e questo non ci piace – già siamo pieni fin sopra alle orecchie di “Ahhh, ohhh, oggi Papa Francesco ha fatto questo e quest’altro”. Con qualche miliardo di fedeli dotati di televisione, purtroppo, temiamo che non ci siano alternative. Pazienza.

    Per certe cose ha un ottimo potenziale; per altre potrebbe essere un cialtrone. Forse non è neanche necessario trovare una sintesi: farà bene certe cose e molto male altre. Aspettiamo di vedere i fatti che seguono alle parole.

    Per quanto riguarda il sig. Allam, che ci sta simpatico, è un po’ troppo irruente (la irruenza tipica dei neo-convertiti), ma temiamo che la sua previsione sui rapporti tra il nuovo papato e l’Islam sia corretta; d’altronde conosce bene entrambi i mondi.

    Magdi Allam fa venire l’orticaria a Miss Barbara che tuona così

    blogdibarbara

    27 marzo 2013 at 01:17

    L’islam sicuramente sì. Del cristianesimo mi permetto di dire che non ha capito un cazzo. Aggiungo – e questo lo so con assoluta certezza – che venti giorni prima del battesimo stava ancora scrivendo, da musulmano, il suo libro sul suo difficile rapporto con l’islam. Dopodiché, avendo delle precise scadenze con l’editore, ha dovuto mettere a lavorare a rotta di collo tutta la famiglia per cambiare tutta l’ultima parte, che da cristiano non andava più bene. Poi volendo potrei aggiungere che nel suo libro “Viva Israele” non ho trovato per niente simpatica la presenza di un intero articolo mio, riportato integralmente, di cui non solo non è citata la fonte, ma non si lascia neppure intendere che si tratti di una ricerca fatta da altri e non da lui. E’ vero che si trova nella parte scritta dal ghost (perfettamente riconoscibile, perché le suture fra le parti sue e quelle del ghost sono davvero pessime), ma questo non toglie la sua responsabilità. Poi volendo potrei aggiungere che non ho trovato molto simpatico il fatto che nei ringraziamenti abbia nominato cani e porci tranne me, che ero la fonte di almeno un terzo delle notizie sul terrorismo islamico su cui poi scriveva i suoi articoli. Poi volendo potrei aggiungere che non è propriamente il massimo della simpatia una persona che mette al bando chiunque si permetta di rivolgergli la minima critica. Poi volendo potrei aggiungere anche molte altre cose, potrei.

    L’ira funesta della sionista de’noantri terrorizza pardipal costretto a fare una penosissima marcia indietro per salvare capra e cavoli.

    pardipal

    27 marzo 2013 at 09:50

    Siamo in piena era di taglia & incolla furioso* e si può ottenere soddisfazione solo se si hanno tempo e soldi per fare causa. Il che, per persone “normali” come noi, non ha senso. Capiamo benissimo le ragioni della sua incazzatura.

    Sul rapporto tra il sig. Allam e il cristianesimo altre fonti ci confermano le sue affermazioni

    * Da quale pulpito viene la predica…

  3. Il sior Erasmo o dell'ipercorrezione permalink
    27/03/2013 6:22 pm

    “Sig.Train, guardi che l’apostrofo dopo “de” ha un significato, e non è parlar forbito.”

    Ne è sicuro, sior Erasmo? Legga qua:” Solenni Festeggiamenti in onore della Madonna del Carmine detta “de’ Noantri”

    E se non ci crede, legga qui http://www.festadenoantri.it/programmaR2012.html .

    Prima o poi d’ipercorrezione si muore, non è d’accordo, sior Erasmo?

    • La reazione del sior Erasmo permalink
      27/03/2013 7:05 pm

      Sig.Train, per questa volta le passiamo il link, ma solo perché è funzionale a esporre al pubblico la sua fessaggine. Se i bravi parrocchiani non sanno scrivere, le pare una buona ragione per unirsi a loro? Chieda al sig.Topo, esperto di marsican-romanesco.

      Sior Erasmo, la conosce la favoletta della volpe e dell’uva? Quando la volpe non riesce a raggiungere l’uva dice che è acerba; lei, come la volpe della favola, dice che i parrocchiani non sanno scrivere. Noi ridiamo del suo goffo tentativo di giustificarsi e le ribadiamo ancora una volta che il suo è un palese caso d’ipercorrettismo; se questo la fa arrabbiare, vuol dire che non vuole ammettere di avere sbagliato in maniera plateale.

      • Top Ganz permalink
        27/03/2013 10:09 pm

        All’esperto di valdagnese-venessian Gattapelata rispondo che sì, in effetti “Festa de Noantri” andrebbe scritto così, cioè senza apostrofo, in quanto il significato originario è “Festa DI Noi Altri (trasteverini)” e non già “Festa DEI Noi Altri”. Nondimeno, per quanto ingiustificata e per uno di quegli innumerevoli e irrazionali meccanismi di diffusione popolare, è invalsa da decenni la diffusissima abitudine di scrivere “de’ Noantri”, quasi si intentesse “dei”. E di fronte a certe pletoriche imposizioni su una lingua o su un dialetto ci si può solo rassegnare, smettere di contestarle (a meno di voler prendere a spadate ogni mulino a vento di questo genere) e assimilarle alla correttezza. Duole ammetterlo, ma è un po’ quel che accade con quei fessi che, nel senso di “picchiare qualcuno”, insistono a dire “menare qualcuno”, in luogo del corretto romanesco “menare A qualcuno”.

        P.S. Un’altra cosa che, da romano. mi infastidisce è l’uso – tutto meno che romano e immotivatamente oltraggioso – dell’aggiunta “de noantri” ad indicare qualcosa di scadente, imitato, raffazzonato, taroccato, improvvisato, scopiazzato, ecc. (un po’ come quando di una cosa si dice idiotamente che è “all’amatriciana”), tutti aggettivi completamente estranei al carattere tipico degli abitanti della Caput Mundi (figurarsi se trasteverini veraci), città ombelicale la cui originalità sussiste per definizione e permane al riparo da ogni pericolo di declino come nessun altro luogo al mondo (eccezion fatta forse per Gerusalemme o Calcutta), città che soffre di molti mali, ma non certo di complessi di inferiorità nei confronti di chicche e di checchessia. Per cui sarebbeb assai meglio darci un taglio: la robba de noantri è robba che vale, artro che cazzi. E quel genio di Flaiano (abruzzese, mi dispiace Erasmo caro) non c’entra nulla: lui sì che sapeva dire e scrivere. E infatti diceva “alle vongole”, non certo “de noantri” o “all’amatriciana” (piatto sublime, detestato al più dagli stomacini malaticci dei pierspicui) come dicono appunto i suoi imitatori alle vongole.

  4. Cavoli a merenda permalink
    27/03/2013 6:42 pm

    Lei è un imbecille portasfiga: ci siamo salvati solo noi, la sig.ra Capra ci ha lasciato le penne.

    Chi sarebbe la Capra, la sig.ra Barbara?

    Addendum: come può lasciare le penne la sig.ra Capra se non è una pennuta? Al massimo avreste dovuto dire che le hanno fatto la pelle.

  5. Le castronerie di Red.Caz. One permalink
    27/03/2013 6:58 pm

    Questo refuso è fantastico:”noto poeta ligure Eugenio Montale, nato a Genova il 12 ottobre 1896 e morto a Milano, il 12 settembre 1891 quando, ironia della sorte, gli mancava solo un mese per varcare la soglia degli 85 anni. [Se abbiamo capito bene è morto prima di essere nato. Uno potrebbe dire, è un refuso. Va bene, ma cosa dite del commento finale vergato di suo pugno?]

    *Idiota, cerca almeno di evitare i refusi.**

    red. cac.

    ** Un classico: a furia di guardare la pagliuzza negli occhi degli altri, il belinocefalo non si accorge della trave nell’occhio.

    • Top Ganz permalink
      28/03/2013 9:18 pm

      E’ che il miser-habilis vorrebbe tanto che il suo conterraneo, solo perché tale, battesse su tutti i fronti la fama del sommo Poeta (Dante Alighieri è nato iggi, è morto ieri).

      Ma su questo tema, anche se a ben vedere non c’entra poi molto, a me viene sempre in mente il proverbiale Monsieur de La Palisse, quello della canzone:
      Hélas, La Palice est mort,
      il est mort devant Pavie.
      Hélas, s’il n’estoit pas mort
      il ferait encore envie.

      Che però, per malinteso, divenne poi, associandolo suo malgrado e senza la minima colpa al concetto di estrema banalità:
      Hélas, La Palice est mort,
      il est mort devant Pavie.
      Hélas, s’il n’estoit pas mort
      il serait encore en vie.

      In ogni caso, quand’anche non fosse intervenuto questo equivoco (f per s, en vie per envie) la canzone inclinava già di per sé e anche parecchio alla più banale delle tautologie e avrebbe comunque consegnato il prode capitano alla sua notoria fama postuma. Leggete qui, ad esempio:
      Monsieur d’la Palisse est mort,
      il est mort devant Pavie,
      Un quart d’heure avant sa mort,
      il était encore en vie.
      Il fut par un triste sort
      blessé d’une main cruelle,
      On croit, puisqu’il en est mort,
      que la plaie était mortelle.

  6. Povero pardipal permalink
    27/03/2013 7:11 pm

    Una risposta acida della sig.ra Barbara:“Una volta, in tempi pre-tecnologici, la retromarcia si usava per non mettere incinta la ragazza; avendo io superato l’età canonica, il signor Parsifal non ha bisogno di usarla con me, quindi, abile o inabile che sia, vada pure tranquillo.

    Non commentiamo.

    • 28/03/2013 5:31 pm

      Trattasi di invito esplicito al sig. parsifal a procedere con la penetrazione della richiedente, vista l’ormai trentennale, insopportabile carenza di materia prima della sig.barbara.

    • Top Ganz permalink
      28/03/2013 9:22 pm

      Ah, M.me è proprio una vecchia cagna da caccia! Impari e riverisca, giovine Pardipal, impari e riverisca.

  7. Quel bestione di Red.Caz.One permalink
    27/03/2013 8:03 pm

    Qualcuno mormora che la retromarcia* qualcun altro non l’abbia mai usata in quanto gli schizzi, tristi frutti destinati ad appassire dell’onanismo furioso, finivano contro il muro o scorrevano giù lungo le callose fidanzate, a seconda dell’ora del giorno, vale a dire del numero di fidanzamenti raggiunti al momento.

    * All’anima quanto è ignorante in questo campo.

    1) Non si chiama retromarcia, si dovrebbe dire coito interrotto;

    2) L’uso costante del coito interrotto crea problemi alla prostata e può generare impotenza sessuale [si maligna che qualcuno dei topgonzi ne sia affetto];

    3) Andate in farmacia e comprate i profilattici, sono comodi, utili, leggeri e non costano molto. La vostra partner vi sarà grata e voi sarete più tranquillo.

    • Top Ganz permalink
      28/03/2013 9:47 pm

      La frase del miser-habilis gronda di esperienza consumata e riconsumata nei lunghi anni trascorsi – fra i 12 e i 47 anni di età – nel glorioso seminario di Casale Monferrato.
      Lassù, sì, dove – fra una scaccolata e una sega, una corveé camerata e una manciata di crumiri rubati al prefetto e trangugiati al cesso, un’abbronzata sul tetto di eternit ondulato del cinema seminariale e una sbirciata al buco della chiave dell’attempata e leggermente barbuta cuoca friulana, una meritata pennichella in soffitta e una servitaccia di messa, una levata di zecche al cane e un furto di cocomeri dall’orto del priore, una smorzata serale di candele e una puntata di Canzonissima o Rischiatutto nella sala di comunità – il miser-habilis visse tutto sommato felice. Lassù dove alla fine i preti, però, pur di sbarazzarsene in qualche modo, lo fecero prima diplomare perito idraulico (aveva imparato a cambiare le guarnizioni ai rubinetti) e poi addirittura, alla tenera età di 47 anni per l’appunto, laureare in lettere (questo invece con scelta immotivata e comunque davvero un po’ eccessiva).

  8. 29/03/2013 4:42 am

    *Idiota, cerca almeno di evitare i refusi.

    red. cac.

    E tu impara la sintassi italiana, dato che tra l’altro insegni al Liceo Classico, testa di cazzo.

  9. Top Ganz permalink
    31/03/2013 11:08 am

    Auguri di buone feste pasquali a Thorgen e a tutti gli avventori di questo luogo. Tutti tutti.

    • 04/04/2013 12:08 am

      In vergognoso ritardo, ricambio di cuore gli auguri, caro Top: ero fuori casa per alcuni giorni senza internet e ho visto questo tuo commento solo poco fa. Un abbraccio forte.

  10. Teatino permalink
    02/04/2013 11:33 am

    Il sito dei topgonzi è a tutti gli effetti una succursale di vecchi porci. Se ci fate caso tutti i componenti maschili (a parte qualche vecchia in menopausa che ormai ha raggiunto la pace dei sensi) sono ossessionati dal sesso. I topgonzi sono maschilisti del tutto incapaci di costruire una corretta relazione erotica con una donna. La loro formazione sessuale, basata sulla lettura di qualche vecchia rivista osè anni 70 tipo Playboy, è tipicamente adolescenziale; non hanno mai vissuto storie memorabili perché, se si eccettua qualche rapporto mercenario con qualcuna che chiamano dispregiativamente badante, non hanno mai realmente condiviso con qualcuna un po’ di sana intimità. Le donne per loro sono oggetto delle loro fantasie e poiché la vita ha riservato loro parecchie delusioni, causa ansia da prestazione causata dalla loro immaturità sessuale, i topgonzi credono di poter ottenere riscatto dai loro fallimenti erotico-sentimentali attaccando qualcuno che, secondo le loro menti malsane, sarebbe stato più sfortunato di loro. E dire che l’interessato ha sempre smentito tutto quello che il sior Erasmo ha scritto malevelmente nei suoi confronti, al punto da rimanere indifferente alle accuse che lo stesso sior Erasmo si è inventato dal nulla pur di diffamare qualcuno che gli stava palesemente antipatico.

  11. Da quello che leggiamo permalink
    03/04/2013 9:42 am

    Per ora, ha pazientemente collezionato parole e piccole frasi dal dizionario dei luoghi comuni psicoanalitici, e ha deciso di scaricarle qui, tutte insieme e senza collegamenti apprezzabili fra di loro. Si tratta, visto il suo punto di partenza, di un buon lavoro, che la incoraggiamo a proseguire, per il piacere nostro e dei nostri lettori.

    Ci par di capire che siete ottimi soggetti da psicoanalizzare e voi stessi lo state indirettamente confermando; sino a prova contraria nel vostro blog non fate altro che parlare in modo ossessivo di sesso, cosa che non avviene nei blog di coloro che voi considerate fessi.

    Sig. Train, noi per Lei abbiamo fondato la scuola di acchiappo: quando avrà acchiappato ci insegni a costruire una corretta relazione erotica. Stiamo aspettando da un pezzo.
    Forse conviene invertire il processo: noi acchiappiamo, e dopo qualche tempo gliele passiamo così

    La mitomania è una psicopatologia tipica dei topgonzi e in particolare del sior Erasmo, ormai costoro non distinguono più la realtà dalla fantasia.

  12. E poi si lamentano permalink
    03/04/2013 9:50 am

    perché li chiamiamo fascio-leghisti
    “Professore, mi tolga una curiosità: si lascia crescere l’unghia anche ai mignoli delle fidanzate inferiori?

    Non vi vergognate ad ospitare simili personaggi dichiaratamente filodestrorsi che hanno ostentate simpatie per personaggi equivoci come il Maresciallo Petain?

  13. Oi dialogoi permalink
    04/04/2013 7:47 am

    Erasmo

    Lui era stato al conservatorio. E si sente.

    marcoz

    Per ignoranza, non saprei dire perché si sente, in questo brano. So solo che, strimpellandola al piano anziché alla chitarra, emerge subito una base armonica decisamente solida (per quel che posso giudicare io), che può risultare dissimulata dall’orecchiabilità del motivo nel suo complesso.

    Erasmo

    E’ strutturato in forma-sonata: tema-sviluppo-secondo tema-ripresa. Insomma, all’incirca.

    Povero Enzo Jannacci, e dire che faceva dell’ottimo swing, un genere musicale che non s’impara certo al conservatorio.

  14. La coprofagia del sior Erasmo permalink
    04/04/2013 6:55 pm

    “Io non potrei averci a che fare. La mia posizione sull’alimentazione dei bambini è fra il dittatore e il boia: questo c’è, questo mangi, e, se non ti va adesso, lo mangi al prossimo pasto. Le mammine delle patatine fritte andrebbero appese in una gabbia nel giardino della scuola.”

    Sior Erasmo, non può imporre il suo coprofago regime alimentare ai poveri bambini, i genitori potrebbero denunciarla al Telefono Azzurro per violenza contro minori

    • Top Ganz permalink
      05/04/2013 8:46 pm

      Erasmo è molto rigoroso nell’educazione dei figli. Bruto Maggiore gli avrebbe fatto una sacrosanta pippa.
      Peccato che – com’è facile capire – non ne abbia.

      • 05/04/2013 8:59 pm

        In caso contrario sarebbero certamente dei figli di puttana.

      • Merdasmo permalink
        06/04/2013 3:07 am

        Perché io vado sul sicuro, sig.Topo. Mi scopo Sua moglie, che è in menopausa da vent’anni.

        Quanto alle pippe del sig.Bruto, lo ringrazi da parte mia, ma gli dica di rivolgersi al sig.Train.

      • Forti bruciori di culo del sior Erasmo permalink
        06/04/2013 9:55 am

        Alle 3,07 del mattino, un sabato di primavera, si leva il grido di dolore. Il sig.Train, che si esprime copincollando, deposita l’ultimo commento dell’ingiustamente odiato Erasmo sul sito del Reggicoda. Il fido Reggicoda lo sorbirà con l’ovetto del mattino, metabolizzando la risposta. Il sig.Train, ormai, comunica così: per interposto colon.

        A noi sembra, Sior Erasmo, che sia il suo colon ad essere particolarmente irritato.

        P.S. Per cortesia, ci risparmi il suo vittimismo ipocrita, nessuno odia gli stupidi, tanto meno uno come lei che vive esclusivamente per infangare coloro che le stanno visceralmente antipatici.

      • Top Ganz permalink
        06/04/2013 8:58 pm

        Erasmo replica:
        “Perché io vado sul sicuro, sig.Topo. Mi scopo Sua moglie, che è in menopausa da vent’anni.”
        Bè, qualche buontempone deve averLa informata davvero male: la settantacinquenne con cui – secondo quanto ha voluto inopinatamente quanto inspiegabilmente rivelarci, sig. Pierpsicuo – Lei ama sollazzarsi, tra una passeggiata e l’altra sotto i cavlcavia della tangenziale di Mestre, e che le lascio tutta intera, non può essere mia moglie. Non fosse altro, per il semplice fatto che io di mogli non ne ho, né mai ne ebbi. Quanto invece alla donna con cui effettivamente vivo da vent’anni e sulla cui identità Lei non ha e non può avere la benché minima idea, le posso assicurare che per lei la menopausa è ancora ben di là da venire. Ma che glielo dico a fare, buon uomo. Per dirla tutta, ho infatti idea che Lei non abbia idea neanche di cosa davvero significhi il termine “menopausa”.

        “Quanto alle pippe del sig.Bruto, lo ringrazi da parte mia, ma gli dica di rivolgersi al sig.Train.”.
        No. Anche qui ho netta l’impressione che Lei non abbia proprio capito: non si tratta delle “pippe del sig. Bruto” ma della pippe che Bruto sembrerebbe fare a Lei in tema di rigore coi figli (Jazztrain o il Suo “sig. Train” non c’entrano una beata minchia). Naturalmente si tratta di pippe figurate e si capisce benissimo che Lei parla di un rigore paterno che Lei non ha mai avuto modo di praticare. E altrettanto noto è che la storia sancì chiaramente che il grande Bruto non ha da dispensar pippe proprio a nessuno. Tanto meno a uno come Lei che, a furia di ciucciar cazzi un tanto al chilo là sotto i pilastroni – come Sua sponte ebbe un dì modo di raccontarci – s’è scordato da un pezzo dov’è che si sarà mai andato a cacciare il suo.

      • Top Ganz permalink
        06/04/2013 9:03 pm

        Pardon, naturalmente volevo dire il Suo, con la maiuscola.

  15. 05/04/2013 6:34 pm

    marcoz

    5 aprile 2013 at 13:35

    Che la scuola abbia un problema generalizzato di disciplina, è vero.
    Tuttavia, l’uscita della professoressa, se non è razzista, è come minimo da deficienti. Lo è soprattutto la pezza che doveva tappare il buco e che ha già citato Myollnir.
    “.

    Non c’è v’è dubbio alcuno che l’uscita della – si fa per dire – professoressa in questione sia razzista e anche deficiente; è il colmo però che a dirlo sia un gran coglione razzista, che sino ad un anno fa esibiva questo header nel suo blog:

    • Top Ganz permalink
      05/04/2013 8:59 pm

      Gli è che Merdoz spinge sempre a tavoletta quello che crede sia il pedale dell’ironia, mentre il più delle volte lo confonde con quello della stronzaggine. Ed è questo che lui finisce per spingere a tavoletta.
      Ma forse sarebbe meglio dire che tutti i pedali sono pedali della stronzaggine, quando li si spinge a tavoletta.E questo succede spesso quando, all’apparire quel che si è, si preferisce sembrare quel che si amerebbe essere, risultando puntualmente peggiori.

  16. Il pescepalla Paoletta permalink
    06/04/2013 3:18 am

    “sai che faccia i bambini quando gli servono i sauri…”

    Nelle mense scolastiche lombarde servono i filetti di pesce di lago, chissà che faccia fanno i bambini costretti a mangiare l’insipido pesce d’acqua dolce.

    http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/Tendenze/La-trota-lombarda-arriva-nelle-mense-scolastiche-milanesi_314110471622.html

    S’informi meglio signorina, invece di scrivere cazzate.

    Abbiamo notato che lei è più ignorante di una capra, e lo è a tal punto che crede come una babbalocca a tutte le idiozie che scrivono quei deficienti dei topgonzi. Le facciamo un piccolo omaggio, legga un pezzo tratto dal sito slowfood e impari qualcosa, invece di scorreggiare con la sua boccuccia a culo di gallina: “Registriamo soprattutto la presenza in commercio di molti sugarelli (o suri)*, in buon anticipo rispetto alla loro stagione che di solito parte in primavera. Sono pesci interessanti per via delle loro carni bianche molto gustose e poco grasse. Hanno molti omega 3 che fanno bene e pochi omega 6 che invece sono un po’ più difficili da digerire. I prezzi variano sensibilmente, a seconda dei mercati: al Nord siamo su una media di 5,50 Euro al chilo, al Centro un Euro in meno, mentre si sale al Sud, con i picchi massimi che si raggiungono in Sicilia. Lì sono molto apprezzati e protagonisti della cucina tradizionale, quindi la domanda più forte li fa lievitare anche a 12 o 13 Euro al chilo.
    I sugarelli sono lunghi fino a 40 cm e molto slanciati, hanno colore grigio-verde-bluastro sul dorso e grigio argenteo sui fianchi e sul ventre. Si riconoscono facilmente perché hanno una linea laterale ricoperta da scudetti ossei che diventano sempre più sporgenti avvicinandosi alla coda. Hanno gli occhi grandi e la bocca con una mandibola prominente: è importante descriverli bene perché spesso vengono fatti passare per lo sgombro, un po’ più pregiato, grasso e anche costoso. Non a caso il sugarello è detto “sgombro bastardo”.”

    * Sugarelli, suri, sauri, sgombro bastardo, surelli etc. sono tante le definizioni che ha questo pesce azzurro diffuso in tutto il Mediterraneo.

    http://www.slowfood.it/sloweb/C2744B880565f16C1CNir35B9E2E/E

    • 06/04/2013 4:48 pm

      Il guaio è che la – si fa per dire – sig.ra paoletta è troppo tempo senza vedere un vero pesce di carne umana: una bella cura ricostituente di cazzo – di lago o di mare non conta – le farebbe senz’altro bene.

  17. A grande richiesta permalink
    06/04/2013 1:09 pm

    Il ritorno dell’unico et inimitabile giovannifrancescosagredodestacippa:“Ok, vi piace il ratto malefico e non posso farci niente, ma non si dovrebbe sparare sulla croce rossa. Se lo leggete attentamente vi potete accorgere che usa sempre, sempre e sempre lo stesso modulo comunicativo: e’ contemporaneamente offensivo, arrogante e apodittico in modo mellifluo.

    Top Ganz, cosa gli hai fatto? Se potesse giovannifrancescosagredodestacippa ti metterebbe le mani addosso….

    • Top Ganz permalink
      07/04/2013 12:41 pm

      Porello. Ma no, ma no. Lui fa così ma io lo so che mi vuole bene, un mare di bene (il problema semmai è mio che non so come levarmelo dai coglioni).

  18. Nostalgia canaglia permalink
    06/04/2013 1:14 pm

    Il sior Erasmo:“Ci mancate, Don Peppino.

    Sior Erasmo, il tempo dei balocchi per Don Peppino è finito il giorno in cui è diventato primo cittadino; ora deve amministrare una città con mille problemi, non può più fare il minchione per soddisfare la puerile gioia di un ozioso come lei o per quella dei suoi tristi compari di merende, altrimenti i suoi concittadini potrebbero arrabbiarsi con lui, voltargli le spalle e non rieleggerlo più.

    • 06/04/2013 5:52 pm

      Il problema non è che Don Peppino faccia il minchione, è proprio un minchione.

  19. Le farneticazioni dei topgonzi permalink
    06/04/2013 4:23 pm

    …almeno per ora, il presidente del senato sig. Grasso, che in uno dei soliti mercati delle chiacchiere aveva affermato, con non proprio irrilevante hybris: “domani mi crocifisseranno”.Se però Lei lo desidera, siamo disposti a risarcirla con una buona dose di nerbate sul groppone, dalla quale trarrà certamente profitto maggiore di quanto ne trasse il suo quasi compaesano sig., Train, frazione di Aciriposto in provincia di Giarre.

    Invece di scrivere un post così penoso del tutto privo di capo e di coda, i topgonzi, che si vantano di essere colti, avrebbero potuto fare una raffinata citazione.

    Crucifige, crucifige!
    Omo che se fa rege,

    secondo la nostra lege
    contradice al senato.

    Pianto della Madonna

    Jacopone Da Todi.

    Magari spacciandola come un monito del poeta al presidente del senato. ma questa è troppo raffinata per i loro standard.

  20. 06/04/2013 5:48 pm

    sig. merdasmo

    5 aprile 2013 at 23:36

    Perché io vado sul sicuro, sig.Topo. Mi scopo Sua moglie, che è in menopausa da vent’anni.

    Chissà chi si scopava la madre del sig. merdasmo, quando lo concepì. Il non saperlo lo ha segnato per sempre.

  21. 06/04/2013 10:16 pm

    Peppino Profeta

    5 aprile 2013 at 23:08

    Teddy – compare e Maestro – pure montiano sei stato?
    Non ti fai mancare nulla nella vita.
    [Maestri tutti, un affettuoso saluto dalle mie zone alpine]

    Non si tratta di area geografica: parla della sua capoccia, sempre avvolta da una coltre di nebbiosa minchionaggine.

    • Top Ganz permalink
      08/04/2013 8:24 pm

      Sì, forse lui è un minchione, ma non una persona malevola come quelli che lui – secondo me, prendendoli anche un po’ per il giusto verso – chiama “maestri”. Personalmente non pretendo di andare d’accordo con tutti (anzi, la cosa mi allarmerebbe molto). Semmai, da tutti pretendo lealtà e schiettezza, doti di cui Don Peppino tutto sommato non deficità gravemente, il che basta da solo a porlo anni luce lontano dai tropstronzi, che nondimeno si diverte a frequentare. E lui è anche bravo a distinguersi costantemente dalla protervia con cui gli stessi tropstronzi attuano le loro vili e infami aggressioni, essenzialmente perché, a mio modo di intuire, lui è una persona fondamentalmente mite e caratterialmente assai poco incline ad assecondare, tanto meno ad assumere di persona, atteggiamenti protervi.

  22. La stravaganza dei topgonzi permalink
    07/04/2013 9:57 am

    A noi sembra naturale la reazione di Galatea, mentre troviamo anomalo e del tutto incomprensibile il comportamento dei topgonzi che fanno gli auguri ad una blogger che insultano quotidianamente. http://topgonzo.wordpress.com/2013/04/07/un-dispiacere/

    • Gli auguri di Miss Barbara a Galatea permalink
      07/04/2013 10:29 am

      OT: oddio, la logorrea (n.d.r. Galatea) ha fatto di nuovo la cacca! (ma la cosa sconvolgente non è la cacca: è quella banda di… come chiamarli? che si bevono tutte le stronzate che quella si inventa – e almeno riuscisse a inventarsene qualcuna di realistica

      Un esempio straordinario dell’affetto che prova un’amica dei topgonzi nei confronti di Galatea.

      • Gli auguri di buon compleanno di Red.Caz.One permalink
        07/04/2013 10:34 am

        La sola cosa che non riesco a decidere con certezza è se sia più stupida la signorina o i cicisbei. Probabilmente la signorina, perché crede di essere furba… e perché continua ad inseguire, a 40 suonati, patetiche idee di successo

        Questa Galatea è proprio una cattivona, le fanno gli auguri, le dedicano questi raffinati commenti e lei non risponde.

        Tsk, tsk, tsk, poveri topgonzi…

      • Top Ganz permalink
        07/04/2013 12:49 pm

        “… è quella banda di… come chiamarli? che si bevono tutte le stronzate che quella si inventa – e almeno riuscisse a inventarsene qualcuna di realistica”

        Nonso voi, ma a prima lettura a me sembrava che non stesse parlando di blog altrui ma proprio del suo. Tanto per cambiare – e non date a me la colpa dell’eccesso di repetita – qui doctiorem emendat sibi dici putet. O, se preferite: il bove diede del cornuto all’asino.

      • Gli auguri di buon compleanno di Red.Caz.One II permalink
        07/04/2013 1:49 pm

        Red.Caz.One “E’ una grande amarezza che abbia raschiato anche i miei, pur presentati a titolo personale. Credevo di esserle simpatico, sotto sotto.

        Cose da pazzi, scrive sul serio o sta farneticando? Secondo noi Galatea è stata sin troppo gentile con questo pezzo d’imbecille, come minimo avrebbe dovuto mandarlo mille volte a farsi f….riggere, visto che lui e quell’altro degno compare la molestano quotidianamente.

      • 08/04/2013 2:22 am

        sig. caz., se ne faccia una ragione: lei è un fallito come professore di liceo, un fallito come studioso del mondo classico, non avendo mai prodotto un beneamato cazzo in materia, e un fallito nella vita privata, dato che: 1) non scopa ; 2) da anni annorum va guatando gli altrui blog per commentarne i post con le sue caccole da nullità.

        PS: il punto 1 è peraltro una probabile conseguenza del punto 2, oltre che della sua insopportabile racchiezza e stronzaggine.

      • Il povero red. permalink
        08/04/2013 7:01 am

        continua a vomitare fiele, come dimostra questo link http://topgonzo.wordpress.com/2013/04/08/un-cicisbeo-samurai-nel-mitico-nordest/#comment-27845

        Il dispiacere che gli ha dato Galatea è stato tremendo; per lui deve essere stato uno shock sapere che non è poi così simpatico come presume d’essere.

      • Le reazioni dei topgonzi permalink
        08/04/2013 7:35 am

        I topgonzi si comportano esattamente come i bambini: pretendono attenzioni dalle loro vittime, ci rimangono male quando vengono regolarmente ignorati, come è avvenuto recentemente nel clamoroso caso degli auguri fatti nel blog di Galatea e cancellati senza pietà da quest’ultima. Invece di chiedersi come mai tutte le loro vittime li mandano senza pietà a farsi f…riggere, reagiscono in maniera puerile: per dispetto rincarano la dose delle offese contro la loro vittima. Questo comportamento, tipico dei fanciulli la cui età va dai 5 anni sino ai 10, è per certi versi comprensibile; si ha a che fare con dei minori la cui personalità è in fieri, mentre appare anomalo simile comportamento per dei personaggi la cui età media è di oltre 55 anni.

  23. Da quale pulpito viene la predica permalink
    07/04/2013 10:13 am

    Il sior Erasmo: Il sig.Train copincollerebbe anche l’elenco telefonico, se gli fosse possibile

    Questo straordinario commento fa parte della serie: “il bue che dice cornuto all’asino”. Sino a prova contraria, Sior Erasmo, è lei l’indiscusso maestro del genere; in fondo il vostro blog fogna non è altro che un pessimo patchwork composto da raffazzonati copia ed incolla[per non parlare dei commenti taroccati di cui voi fate strame, censurando gli argomenti a voi sgraditi]. Se non ci fosse il copia ed incolla voi non sapreste cosa scrivere nè di chi sparlare.

    • Top Ganz permalink
      07/04/2013 12:57 pm

      Avete presente i criceti? Quando la femmina è prossima al parto, sia lei e che il maschio si affannano a portare qualsiasi oggetto leggero e sfaldabile nella tana e come mezzo di trasporto usano una sorta di gozzo di capacità smisurata, che infatti riempiono fino a farlo sembrare una piccola mongolfiera. Chi ci ricordano mai?

  24. Top Ganz permalink
    10/04/2013 10:26 am

    M.me Barbarà – prof fresca pensionata – ci richiama incidentalmente al tema originario del post (“Sapevamo che la scuola italiana …”). Sentite qui:
    “Eh, si fa presto a dire cristiani! Ci sono i cattolici, i lefebvriani, i greco ortodossi, i russo ortodossi, i siriaco ortodossi, i copti, i calvinisti, i luterani, gli anglicani, gli anabattisti, i quaccheri, i mormoni, i valdesi, gli ugonotti, gli avventisti del settimo giorno, i testimoni di Geova… e sicuramente ne avrò dimenticati chissà quanti!”.
    Eh, certo, Madame, sono davvero molti di più. Specie se si separano i “lefebvriani” – che brava, M.me, a ricordarsi della “b”, anche se era del tutto inutile – dai cattolici e gli ugonotti (che per altro non “ci sono” ma furono) dai calvinisti.

  25. 11/04/2013 8:34 pm

    Le Chien d’Orléans

    10 aprile 2013 at 03:42

    Poteva andar peggio. Poteva esserci anche una saletta per per l’UAAR. Anche les Athées et les Agnostiques Razionalistes hanno i loro riti, eccome. Per esempio hanno lo “sbatezzo”. Così in una sala si battezza e in quella vicina si sbatezza.

    Il sig. cagnetto d’Orleans invece ha apostatato: dalla grammatica italiana.

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