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TOPGONZI=TROIE

21/04/2013
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Prima volevano Monti, poi Renzi, dopodiché Giannino:  ora a chi daranno il loro culo devastato?

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106 commenti leave one →
  1. Lo daranno permalink
    21/04/2013 1:20 pm

    a Berlusconi e alla Lega.

  2. parmenione permalink
    21/04/2013 3:00 pm

    Salve signori. Se posso vorrei chiedervi un consiglio. Secondo voi qual è l’epiteto più adatto per una sedicente signora, piuttosto in là negli anni, che dall’alto del suo nulla, forte delle sue simpatie per l’estrema destra, della sua islamofobia, del suo razzismo neanche tanto velato, si permette di criticare il fondatore e capo di un’associazione che ha salvato negli anni migliaia ma più probabilm decine di migliaia di vite? Definendolo fiancheggiatore di terroristi (non si riferisce ai terroristi che bombardano aree densamente popolate con armi vietate dalle convenzioni internazionali, a quanto pare) e di ogni sorta di delinquenti (e anche qui non sembra riferirsi ai coloni della cisgiordania). Rivolgendosi in tal modo a una persona che in questo momento si trova probabilm in afghanistan o in mali, mentre la nostra eroina (nel senso che le facoltà mentali sono più o meno quelle di un eroinomane agli ultimi stadi) magari in questo istante si appresta a poggiare il flaccido deretano sulla poltrona per scrivere una roboante articolessa volta a dimostrare la sostanziale inferiorità genetico-culturale dei musulmani. Va ricordato tra l’altro, che le tesi razziste della signora non si discostano poi molto da quelle di Mario Borghezio.
    Per finire, mi permetto nel mio piccolo di darle un consiglio. Mrs zion, visto che lei ha sempre dimostrato una grande passione per le feci in tutte le sue forme, ecco, si caghi in mano e si schiaffeggi a più riprese.
    Saluti.

    • 21/04/2013 4:04 pm

      “Secondo voi qual è l’epiteto più adatto per una sedicente signora, piuttosto in là negli anni, che dall’alto del suo nulla, forte delle sue simpatie per l’estrema destra, della sua islamofobia, del suo razzismo neanche tanto velato, si permette di criticare il fondatore e capo di un’associazione che ha salvato negli anni migliaia ma più probabilm decine di migliaia di vite?”

      Con buona pace della grammatica italiana, andrebbe bene “vecchia pezza di merda”? Visto tra l’altro che, se si dovesse cagare in mano, nel palmo di quest’ultima vedrebbe un suo simile.

  3. parmenione permalink
    21/04/2013 5:23 pm

    Anche “xenofoba stercoraria” non sarebbe male. O in alternativa “percolata”, semplice ma significativo.

  4. Il miasmo di Merdasmo permalink
    21/04/2013 6:39 pm

    Pare chiaro che il sig.Train sappia che Berlusconi è il male, ma non sappia perché. Gliel’hanno spiegato varie volte, ma lui confonde e accavalla gli argomenti.

    Merdasmo, ci vuole spiegare perché difende sempre Berlusconi?

  5. parmenione permalink
    21/04/2013 6:44 pm

    Ragazzi, se ci pensate è assolutamente logico che simili personaggi provino ammirazione per il nano. Mi stupirei del contrario.

    • Certamente permalink
      21/04/2013 6:57 pm

      Il problema, caro Parmenione, che questi tizi sono personaggi ambigui, che si arrabbiano moltissimo se li definisci fascio-leghisti perché non amano essere etichettati politicamente. Questi personaggi, poi, ripetono come pappagalli tutte le scemenze che leggono dal Foglio di Ferrara [la voce del padrone] e dalla maggior parte della stampa filoberlusconiana italiana che è notoriamente servile nei confronti del suo potente editore.

  6. Merdasmo permalink
    21/04/2013 7:24 pm

    Io ho paura, sig.Train, che qualcuno pensi che la sua risposta qui sopra non sia autentica. Giuro che lo è

    • Incredibile permalink
      21/04/2013 7:27 pm

      Sior Merdasmo, lei è ammattito? Lo sa che non c’è colpa più grande dello spergiuro?

  7. Merdasmo permalink
    21/04/2013 7:53 pm

    Vediamo, sig.Train.
    “dalla maggior parte della stampa filoberlusconiana italiana che è notoriamente servile nei confronti del suo potente editore“.
    Proviamo col metodo socratico.
    1.Se la stampa è filoberlusconiana, è necessariamente servile nei confronti di Berlusconi? Diremmo di sì.
    2. La stampa filoberlusconiana appartiene tutta a Berlusconi? Diremmo di no.
    3. Pertanto, se lei scrive solo “la maggior parte della stampa filoberlusconiana” italiana, evitando di aggiungere “che è notoriamente servile nei confronti del suo potente editore” non evita forse di aggiungere una frase non necessaria/inesatta?

  8. Bravo, sior Merdasmo permalink
    21/04/2013 7:57 pm

    Non necessaria-inesatta, lei dice? Invece è necessario ribadirlo, perché sono i fessi come lei che non ne tengono conto e che fingono che in questo paese non ci sia da anni un fortissimo conflitto d’interessi.

  9. 21/04/2013 10:40 pm

    la redazione

    21 aprile 2013 at 20:29

    Spiacenti, sig.Reggicoda. Inutile che lei si mascheri da sig.Train(*). Ragioni evidenti di igiene ci impediscono di pubblicare la sua risposta.

    (*) Mica basta non capire un cazzo, per essere confusi col sig.Train. Bisogna essere anche genuinamente ignoranti.

    Come il sig. merdasmo, che non può confondersi con nessuno, in quanto dotato di una ignoranza suprema e ineguagliabile.

  10. 21/04/2013 10:41 pm

    PS:

    “Ragioni evidenti di igiene”, una beata minchia: è che avete rimediato l’ennesima figura di merda*, ed essendo dei vili non avete il coraggio di ammetterla.

    *In quanto pezzi di merda la cosa è del resto normalissima.

  11. Il nonnulla permalink
    21/04/2013 11:24 pm

    La mezza novità è che non c’è più Bersani, ma in realtà in questo momento non c’è niente. Non essendoci niente, non si potrà fare niente.

    Le doppie negazioni proliferano.

  12. Un Supermiasmo del Merdasmo permalink
    22/04/2013 2:26 pm

    Non nego che Marini sia un ottantenne, come milioni di altre persone, né che abbia ambizioni. Ma la mia notazione negativa sull’ambizione sfrenata era rivolta a Rodotà, perché è lui che l’ambizione ha portato fuori strada .

  13. Merdasmo e la pena del contrappasso permalink
    22/04/2013 5:58 pm

    Ricordate queste belle parole di Merdasmo?
    La figuraccia di ieri [mancate elezioni di Prodi] ci ha, crediamo e speriamo, liberati definitivamente di lui, anche se non dell’onere di pagargli la pensione. Non ci ha, invece, liberato dei fessi.

    Le ultime parole famose: Merdasmo ha fatto i conti senza l’oste, perché questo programma musicale lo ha parecchio indispettito.

    Lunedì 22 aprile 2013, ore 20.30
    Auditorium di Milano – Fondazione Cariplo
    CECILIA STRING QUARTET
    Ludwig van Beethoven, Quartetto in Do minore op. 18 n. 4
    Alban Berg, Lyric Suite
    Dmitri Šostakovič, Quartetto in Mi bemolle maggiore op. 117 n. 9

    22 ap13 ore 20.30
    Piccolo Teatro Strehler
    Ingresso libero solo con prenotazione
    Convivio L’acqua: pace o guerra nel XXI secolo, con Romano Prodi
    A tavola tra cibo e sapere

    Merdasmo

    Ma io ho comprato il biglietto per l’auditorium. Potrei farmelo rimborsare dal sig.Prodi, ma penso che non andrò da lui. Non per altro: circondato come sarei da pie donne affrante, potrei essere linciato al primo rutto.

    Merdasmo, noi ci divertiamo come matti,perché sembra che la sorte abbia voluto farle uno scherzo con i fiocchi, sembra quasi che le abbia riservato la classica pena del contrappasso; per non parlare poi, che è stato costretto a sganciare fior di quattrini per assistere ad uno spettacolo musicale con Romano Prodi in qualità di special guest star. Stia sereno, e non infierisca più sulle disgrazie altrui, in futuro potrebbe accaderle di peggio se continua a sfidare la sorte.

    P.S. Potrebbe sempre avvicinare Romano Prodi e dirgli che è stato lei a scrivere le bellissime parole che noi abbiamo fedelmente riportato; ma noi ne dubitiamo. Sior Merdasmo se il coraggio non ce l’ha, non può certo darselo, al massimo può darsela a gambe.

  14. La classe non è acqua permalink
    22/04/2013 6:34 pm

    circondato come sarei da pie donne affrante, potrei essere linciato al primo rutto.

    Non sarebbe male se le pie donne lo linciassero e lo esponessero al pubblico ludibrio, in fondo se lo meriterebbe.

  15. La preoccupazione di Pardipal permalink
    22/04/2013 6:45 pm

    Mangiare ascoltando Prodi? Lei ha uno stomaco di ferro, ex collega.

    Non si preoccupi Pardipal, il suo compare è talmente abituato a mangiar merda che non ci fa più caso.

  16. E poi si lamentano.... permalink
    23/04/2013 3:48 pm

    Se li consideriamo berlusconiani, fascio-leghisti
    Ritanna Armeni scrive, dopo una cinquantina d’anni di sforzi inenarrabili, un articolo sensato che potrebbe persino sembrare di una persona lesta di mente… e dove lo scrive? Ma sul Foglio di Ferrara, che diamine.

    Il Foglio, il giornale berlusconiano preferito dai topgonzi.

    • Top Ganz permalink
      23/04/2013 7:51 pm

      Mi ricorda tanto la pubblicità del rum Pampero. Il Foglio, la merda più bevuta nei peggiori locali della blogosfera.

  17. Top Ganz permalink
    23/04/2013 7:58 pm

    Aggiorno il thread dovendo fornire una prima risposta all’interrogativo del post: parrebbe proprio Renzi. Di nuovo. Il formidabile rottamatore che poi però si tiene stretta anche una FIAT Duna come il vecchio e consumato mestatore che ri-siede sul Colle, le cambia le copertine e la notte la copre con un vecchio telo amiantato.

  18. Oi dialogoi permalink
    23/04/2013 9:50 pm

    Maria
    ciao questo saluto è proprio frutto di una voglia matta di risertirvi. Ogni tanto vi leggo, mi fa piacere leggere “oltre”, andare “oltre” la siepe. (Anche se, con il vostro fare giogionesco, spesso sparate sulla croce rossa.
    E proprio oggi, persa, caduta nel baratro più profondo, non potevo che correre da voi. 🙂

    E proprio oggi, persa, caduta nel baratro più profondo, non potevo che correre da voi

    Merdasmo

    Cara Maria, la Croce Rossa è benemerita istituzione. I fessi, invece, no. Ma, per uscire dalle metafore, crediamo si dimostri che i fessi hanno un ruolo non marginale nella nostra società. E che quindi la nostra scelta di dedicare interesse a loro sia una utile attività di entomologia sociale.

    Sior Merdasmo, c’è un emoticon e non ha da ridire? Se lo sapesse Merdoz…

    • L'emoticon permalink
      24/04/2013 7:07 am

      Iniziamo con una buffa ridondanza per la gioia di alcuni fessi che si beano di queste idiozie: è notorio che il sior Merdasmo ha sempre avuto da ridire sull’uso dell’emoticon da parte del buon Jazztrain; il motivo non è chiaro e il sior Merdasmo, personaggio notoriamente ambiguo, non lo spiega; lo dà per scontato. Noi pensiamo che il Merdasmo, accecato dal rancore nei confronti del suo mortale nemico, cerchi qualsiasi pretesto per provocarlo in tutti i modi; si sa, in guerra tutto è lecito e anche gli emoticon possono diventare strumento di offesa nella guerra senza fine che Merdasmo e il suo branco di imbecilli compari di merende hanno scatenato al noblogger Jazztrain. Stavolta, il sior Merdasmo ha dimostrato indulgenza nei confronti di una lettrice il cui nick è Maria. Costei ha inserito nel blog dei mentecatti un emoticon e il sior Merdasmo, forse per affettata galanteria, forse per imbarazzo, stranamente non fa del sarcasmo, nè ha irriso con la sua insopportabile spocchia la lettrice. Certo, il gentil sesso deve essere sempre rispettato, ma non esprimere riserve dicendo magari alla leggiadra fanciulla: “Maria, cosa fai, non sai che qui gli emoticon non sono tollerati?” Nulla di tutto questo, l’emblematico silenzio del sior Merdasmo è la palese dimostrazione della sua immensa… Supervisora? No, malafede.

      • Top Ganz permalink
        24/04/2013 9:26 am

        C’è anche un’altra ragione, però: il Gattapelata sa bene che, se rimproverasse l’emoticon a Madonna Ginevra (Maria), questa – come dicono dalle parti del Gattapelata Medesimo – lo manderebbe seduta stante a cagare.

  19. Spettacolare autogol dei topgonzi permalink
    24/04/2013 5:24 pm

    I topgonzi, in occasione della recente scomparsa di “Er pecora”, hanno deciso di commemorarlo a modo loro scrivendo un post irridente nel quale si accusa Top Ganz di essere stato in passato un simpatizzante dello scomparso politico, storico componente della destra missina, post missina e storaciana.

    Però, ancora una volta hanno fatto i conti senza l’oste:
    Myollnir
    24 aprile 2013 at 15:42

    Er pecora? Un grande

    Stavolta cosa avete da dire a proposito? Avete un lettore le cui simpatie politiche sono a dir poco imbarazzanti. La prossima volta cosa farete quando vi incontrerete, il saluto romano?

    P.S. Non vi lamentate più se vi definiscono per quello che siete.

    • Top Ganz permalink
      24/04/2013 6:28 pm

      In effetti l’esclamazione di Myollnir – non a caso assai ben piazzato nelle classifiche analitiche dell’ambito tropstronzico da me recentemente proposte – denota quanto meno evidente simpatia per il soggetto di fresca dipartita (che il Signore lo abbia comunque nella sua gloria). Il sig. Myollnir, poi, ci aggiunge di suo sgarganandosi la balla secondo cui – nulla di meno plausibile è al mondo – quello ritratto con Bontempo nella vecchia foto sarebbe nientemeno che il sottoscritto. Ma lo so, lo so. Gli è solo che il non poter avere neanche una vaga idea della mia fisinomia resta una delle frustrazioni più lancinanti degli immondi roditori. E rassegnatevi, merdofagi delle fogne, a subirla per il resto dei vostri giorni, durante i quali continuerete a dover fare ininterrotto e iperbolico ricorso ai farmaci anti-gastrite.

      Del resto, poi, er Pecora e in genere i personaggi granguignoleschi tipo Fini (almeno fino ai tempi della Bossi/Fini e della Fini/Giovanardi), Bossi, Borghezio, Gasparri, Alemanno, Storace o il duo La Russa/Meloni (che adesso fingono, su mandato urinalizio, di stare all’opposizione per consentire alla maggioranza inciuciatora di cuccarsi anche la vigilanza RAI o il COPASIR) han sempre riscosso almeno calorosa simpatia nella ritirata trostronzica, dove l’atmosfera di fascio/leghismo si annusa quasi al di sopra del lezzo di sterco.

      • Erasmo permalink
        25/04/2013 11:50 am

        Andiamo, sig.Topo. Lei non era poi così brutto.

      • Top Ganz permalink
        25/04/2013 11:51 am

        La logica del Perspicuo Gattapelata segue sentieri inibiti ai comuni mortali. Ma chi s’era mai sognato di parlare di bruttezza o bellezza? Tanto meno si era esteticamente giudicato il tizio cogli occhiali della foto, che i sorci vorrebbero gabellare per me 35-40 anni orsono. Bè, le loro gastriti mi fanno veramente pena e almeno un mollicozzo imbevuto di maalox glielo getto volentieri: sorci, il sottoscritto, non ho bisogno degli occhiali neanche oggi.

  20. Il miasmo di merdasmo permalink
    24/04/2013 5:43 pm

    Bisogna dire che la stima del sig.Topo per il sig.Pecora non era mai diminuita, neanche in tempi recenti. Abbiamo, al proposito, ampia e decisiva documentazione. Riteniamo che la ragione principale fosse la difesa che il sig.Pecora faceva dei violenti della Curva Sud.

    • Top Ganz permalink
      24/04/2013 6:38 pm

      “Ampia e decisiva documentazione”. Per quanto mi sforzi non riesco proprio ad immaginare di che genere di “documentazione” possa disporre la merda bullicante e miasmatica. Di una cosa sono però certo e una cosa posso escludere prima ancora di toccare con mano: essa potrà essere tutto meno che “ampia e decisiva”.

  21. E se qualcuno avesse dubbi permalink
    25/04/2013 6:49 am

    sulle idee politiche di questo degno amico dei topgonzi, vi presentiamo un altro vergognoso commento. Oggetto: 25 aprile, festa della Liberazione dal Fascismo; 1 maggio, festa del lavoro.

    Myollnir
    25 aprile 2013 at 00:44

    A proposito. Già dovevo un sentito grazie a Elio per averci liberato dal concertone del Primo Maggio. Vuoi vedere che lo sfacelo del PD ci libera, quest’anno, anche delle manifestazioni dell’ANPI del 25 Aprile? Mancano poche ore a scoprirlo.

    Avete visto? il vostro amico vuole festeggiare insieme a voi il 28 ottobre, possibilmente in camicia nera, fez, manganello e olio di ricino.
    Ben vi sta, fessi che non siete altro, così imparate a dare spazio a simili personaggi; ve l’avevamo detto più volte che questi sono impresentabili, mai voi, sordi, ciechi e ottusi, continuate come se nulla fosse. Peggio per voi, ormai è troppo tardi per prenderne le distanze: ora ve lo dovete tenere anche se scriverà commenti ancora più imbarazzanti di questo, mentre voi, pavidi come siete, sarete costretti a subirli.

    • Top Ganz permalink
      25/04/2013 11:55 am

      Pensi proprio che essi possano mai rammaricarsi di aver suscitato mostriciattoli del calibro di Myollnir? Sei proprio sicuro che i tropstronzi originari non siano anche peggio di loro?

      • X l'amico Top Ganz permalink
        25/04/2013 1:41 pm

        @TopGanz:Loro dicono di essere antifascisti, lo dimostrino con i fatti e non con le parole, prendano le distanze nei confronti dei Mjollnir (non si scrive Myollnir) e degli ittoogami. Se non lo fanno vuol dire che sono complici di questi personaggi.

  22. Che... permalink
    25/04/2013 9:57 am

    Risposta è sior Erasmo? Che le succede?

    Non siamo sufficientemente informati, ma ci pare che il concerto del primo maggio avrà luogo. D’altra parte, a meno che lei non abiti a S.Giovanni, non vediamo che fastidio le possa dare, sig.Myollnir.
    Il 25 aprile e il 1° maggio sono appuntamenti sempre uguali e piuttosto invecchiati, ma invecchiare non è peccato, specie se si possono avere i negozi aperti.

    Gli scriva così: Vaffanculo, fascista di merda!

  23. Prima... permalink
    26/04/2013 2:45 am

    le fanno gli auguri di compleanno, poi le scrivono queste merdate
    Siccome la signorina è democratica, siamo sicuri che quel “far fuori” non vuol dire “eliminare fisicamente” ma “rendere innocui”. Ora, lasciamo perdere i fascisti, che sono di tanti colori, ma l’idea di “far fuori” gli imbecilli*, che la signorina riconosce esser molti, è veramente una cosa che solo un’imbecille* può considerare uno scopo, e addirittura uno scopo perseguibile.

    Ma la signorina esiste, ha diritto di esistere, forse è persino giusto che esista: che farebbero i cicisbei senza di lei, e soprattutto che farebbero quelli che lei dice di combattere, senza cicisbee come lei?

    I pesanti insulti nei confronti di Galatea sono la prassi: appare stravagante, quindi, lo stupore di questo idiota che si chiede perché Galatea gli cancella i suoi auguri di buon compleanno e non lo trova simpatico. Nessuno sano di mente vorrebbe aver a che fare con un imbecille come questo.

    P.S. Perché si scalda tanto? Questo vecchio rimminchionito dovrebbe sapere che Genova si è liberata da sola grazie ai partigiani. Invece di festeggiare la Lega votando per quei bestioni, questo imbecille dovrebbe ringraziare i suoi concittadini che hanno dato il sangue per liberare la sua città.

  24. Patetico Merdasmo permalink
    26/04/2013 9:40 am

    Già che parliamo di lingua, ci chiarisca in che modo, se non a parole, si possano prendere le distanze da chicchessia.
    Poi, già che c’è, visto che lei è un esperto, ci chiarisca chi è questo ittoogamo (supponiamo che quello da lei usato sia un plurale). E’ un altro personaggio dei fumetti, che a lei non piace? Una volta che ce l’avrà svelato, non dubiti che ne prenderemo le distanze. Lunghissime.

    Sior Merdasmo, rispetto a lei, S.Pietro, che rinnegò tre volte di essere stato un discepolo del Cristo, è un dilettante. Ora cosa farà, rinnegherà il suo amico Mjollnir, oppure il suo amico Yossarian che a sua volta è un grande amico di questo personaggio il cui nick è ittoogami? Faccia pure, così si renderà ancor più ridicolo.

    • Top Ganz permalink
      26/04/2013 10:53 am

      Ah, giusto, c’è pure Yossarian, forte e indubbia tempra di stronzone, Bisogna che rimetta mano alle classifiche di qualche giorno fa, ché mica possiamo tenerlo fuori così, come fosse un fessacchiotto qualsiasi.

      • 26/04/2013 9:48 pm

        Propongo allora di ribattezzarlo “Stronzarian”.

  25. 26/04/2013 9:58 pm

    Attila

    26 aprile 2013 at 13:26

    Obama è buono e capisce e perdona (senza chiudere Guantanamo n.d.r.), mentre Georgetto era cattivo, feroce e vendicativo, per cui se lo meritava: sintetizzato il pensiero di 4/5 della stampa occidentale.

    Cordialità

    Attila

    Dove passa il sig. attila cresce abbondante l’erba, quella che si fuma da mane a sera.

    PS: propongo di spedirlo a fare una passeggiatina nel centro di Baghdad insieme al sig. Paul Bremer, noto salvatore dell’occidente.

    • Top Ganz permalink
      27/04/2013 10:59 am

      Mah, direi piuttosto che, dove passa lui, l’erba cresce abbondante semplicemente perché le impronte dei suoi passi (tipo quel commento lì) sono meno consistenti di un venticello di primavera.
      Ma davvero questa gente si sentirà più furba, fica e intelligente dando ad intendere di stimare e preferire di gran lunga dei minus habens del calibro di G. Bush a persone come Obama? Il quale, anche rimanendo sul piano della furbizia e della scaltrezza da vicolo buio che tanto appassiona i tipi come Attila e che non è esattamente la specialità di Barack, al povero George prende due piste. A George che a sua volta, occorre riconoscerlo, negli anni si è ampiamente rifatto col suo gingillo Berlusconi, pupazzo supponente e non meno furbacchione col quale ha allietato se stesso e gli amici in più di una festa texana. E io, anzi noi paghiamo.

      • parmenione permalink
        27/04/2013 3:14 pm

        Ma scusate come si può non preferire un assassino di massa alcolizzato che ha scatenato due guerre sanguinose i cui strascichi si trascinano ancora oggi a Obama?

      • Il tragicomico permalink
        27/04/2013 4:33 pm

        Un assassino di massa alcolizzato e pure fervente religioso, caro Parmenione.

  26. Il tragicomico permalink
    27/04/2013 6:53 am

    Non si sa per quale misterioso motivo, il sior Erasmo è convinto d’essere un raffinato umorista. Per essere tali bisognerebbe avere qualità particolari: la battuta fulminante, un certo gusto per il paradosso, una eccezionale capacità di sintesi (una qualità che manca non solo a lui, ma anche ai suoi degni compagni di merende) e l’originalità. Il sior Erasmo, è banale, noioso, gretto, moralista, maniaco sessuale, per non parlare poi dei suoi pregiudizi nei confronti di coloro che lui ritiene degni di disprezzo. Si leggano questi due commenti che farebbero cadere le braccia a chiunque.
    Erasmo
    Miiiih. Ayla ironica! Drobbo fine ber noi boveri negri.
    Il classico paternalistico luogo comune del “bovero negro” che risale ai tempi del film Gone with the wind e che dovrebbe essere morto e sepolto da decenni.

    Un altro commento, stavolta di natura razzista che si basa su un altro classico luogo comune: la scarsa intelligenza dei ne[g]ri: Erasmo Noi poveri negri imparato taliano da professore Aciriposto. Tu anche discepola stesso professore.

    Senza parole, uno come questo non è buono nemmeno per pulire i cessi dello Zelig di Milano.

    • Top Ganz permalink
      27/04/2013 11:23 am

      Ma no, ma no. Pierspicuo, dipende solo dall’occorrenza, lo hai appena detto anche tu, in condizioni diverse può assumere tranquillamente il ruolo opposto di castigatore dei razzisti e dei dileggiatori di paralitici in carrozzella. A parte la vecchia querelle su questi ultimi, ricordo che qualche mese fa, in duetto donizzettiano con l’attempato mignottone denominato M.me Barbarà, mi tacciò di antisemitismo solo perché avevo incidentalmente parlato di “israeliti”, come a suo dire farebbero tutti i nazisti timorosi di sembrare tali usando il più comune termine di “ebrei”, che invece io uso normalmente e più spesso di “israeliti”. Tra l’altro, anche quella volta apparve evidente che, come accade spesso al nostro eroe, la cosa aveva natura tutta autobiografica, cioè che era lui ad aver scoperto solo da poco che la parola “ebrei” non ha proprio nulla di offensivo e che la si può usare tranquillamente senza dover per forza ricorrere a “israeliti” o a vertiginosi giri di parole.

  27. 27/04/2013 4:35 pm

    sig. merdasmo

    27 aprile 2013 at 12:50

    Scusi, sig.Topo, ma sta diventando un vizio quello Suo di dimenticarsi, alla fine del discorso, come l’aveva cominciato. Qui Lei termina dando ragione a chi La accusava di usare “israeliti” per paura di dire “ebrei”.
    Guardi che Lei sta diventando abbelinato come il sig.Train. Non lo è ancora perché il sig.Train, sul finire di una frase corta, si è già dimenticato come l’aveva cominciata. Nel Suo caso, sig.Topo, le frasi sono lunghe e contorte.

    Sapevamo che il sig. merdasmo è un gran testa di cazzo, ma sino a ieri, in merito, avevamo almeno il dubbio se ci fosse o ci facesse: egli ci ha oggi sciolto quel dubbio, a palese favore della prima opzione. Peraltro, nella nostra infinita bontà, ci degnamo qui di spiegargli – invero senza troppe speranze di riuscirci, data l’esiguità del suo comprendonio – quanto scritto dal nostro amico Top Ganz:

    Top Ganz ha chiarissimamente ricordato, sig. merdasmo, di aver a suo tempo solo incidentalmente parlato di “israeliti”, mentre normalmente egli usa il più comune termine di “ebrei”; ed ha, alla fine del commento, spiegato – per RAFFORZARLA – tale scelta, di contro alle accuse di ipocrisia circa l’uso da parte sua della parola “israeliti”: affermando che “la parola “ebrei” non ha proprio nulla di offensivo e che la si può usare tranquillamente senza dover per forza ricorrere a “israeliti” o a vertiginosi giri di parole.”
    Dal che si evidenzia, per chiunque non sia in malafede, o appunto come lei, un’emerita testa di cazzo che non capisce niente, che qui Top Ganz oppone l’uso NORMALE del termine “ebrei” a quello INCIDENTALE, cioè RARO, di “israeliti”, proprio in quanto il primo assolve benissimo alla sua funzione, di contro al secondo:
    Se uno usa un termine DI RADO e gli preferisce un altro termine che usa NORMALMENTE, e aggiunge che quest’ultimo è preferibile perché non ambiguo, è CHIARO come il sole che non si sta affatto contraddicendo, ma anzi che il suo ragionamento è assolutamente coerente dall’inizio alla fine. Si chiama “logica”, sig. merdasmo, ne ha mai sentito parlare? Proporremo al suo tutore,
    il sig. teddy, di impartirle qualche lezione in merito, anche se sarà certamente impresa disperata.

    • Top Ganz permalink
      28/04/2013 1:15 am

      Caro Thor, sei troppo buono, troppo ragionevole con uno come Pierspicuo. Non sprecare in questo modo i tuoi nobili intenti, degni di ben altra causa, diversa assai dal cercare di far ragionare niente meno che una zucca pietrificata come quella del Gattapelata.

      • 28/04/2013 2:33 am

        Più che pietrificata, merdificata, caro Top.

  28. Il tragicomico II permalink
    27/04/2013 6:52 pm

    A proposito di ignoranti c’è chi parla di Napoleone Colajanni facendo confusione tra il deputato repubblicano, grande avversario politico di Giolitti, [fu lo stesso Colajanni a denunciare in parlamento lo scandalo della Banca Romana e fu lui che condusse la battaglia in parlamento per costringere Giolitti a dimettersi da Presidente del Consiglio nel 1893] e il nipote, che porta lo stesso nome di battesimo del nonno e che fu dirigente comunista siciliano, Senatore della Repubblica e grande amico di Emanuele Macaluso.

    • L'ignoranza di red.cac. permalink
      27/04/2013 7:04 pm

      Noi non abbiamo neanche mai capito come il sig. Gramsci, che fu certo degnissima persona, possa essere considerato grande pensatore

      Questo è completamente scemo non si rende conto dell’importanza che hanno avuto i contributi di Gramsci, in letteratura, in politica, nel dibattito storiografico. Considerando che si trovava in carcere, aveva grossi problemi con il suo partito che lo hanno portato alla rottura con il gruppo dirigente, [come è stato brillantemente dimostrato nel saggio di Franco Lo Piparo intitolato I due carceri di Gramsci] e che doveva lottare per non piegarsi a un regime dittatoriale.

      • Antonio Gramsci permalink
        27/04/2013 7:27 pm

        Il Partito D’Azione non solo non poteva avere, data la sua natura, un simile potere d’attrazione, ma era esso stesso attratto e influenzato, sia per l’atmosfera di intimidazione (panico di un 93 terroristico rinforzato dagli avvenimenti francesi del 48-49) che lo rendeva esitante ad accogliere nel suo programma determinate rivendicazioni elettorali (per esempio la riforma agraria), sia perché alcune delle sue maggiori personalità (Garibaldi) erano, sia pure saltuariamente (oscillazioni), in rapporto personale di subordinazione dei capi moderati.

      • 28/04/2013 2:36 am

        Noi non abbiamo neanche mai capito come il sig. Gramsci, che fu certo degnissima persona, possa essere considerato grande pensatore.

        Il sig. cac. non lo può capire perché è una grandissima testa di cazzo, come il sig. merdasmo.

      • E 'Vero, permalink
        28/04/2013 7:28 am

        E’ come se uno dicesse che Aristotele non era un grande pensatore perché le teorie scientifiche aventi come oggetto la fisica, l’astronomia sono state confutate dalla rivoluzione scientifica di Bacon, Galilei, Cartesio e Newton.
        Non c’è da stupirsi, se simili bestioni facciano affermazioni superficiali basate sul nulla o meglio su una impressione soggettiva che non ha alcun valore dal punto di vista scientifico.

  29. Rosario Romeo permalink
    27/04/2013 7:13 pm

    Certo, non è in tutto accettabile la tesi del Gramsci, e in errore della storiografia di sinistra che (rifacendosi alla nota critica del Marx a Mazzini), ha visto nella mancanza di una rivoluzione agraria che integrasse la rivoluzione politica della borghesia il limite fondamentale del Risorgimento… Se dunque nel nord il Risorgimento fu, socialmente la rivoluzione di una borghesia avviata a uno sviluppo capitalistico contro i ceti redditieri, nel Mezzogiorno e in Sicilia in particolare, saranno ancora quei vecchi ceti, o altri ad esso strettamente affini, a condurre le battaglie del Risorgimento… Non qui dunque, ma sul terreno politico e morale è da ricercare il contenuto positivo del Risorgimento siciliano: il quale in questo senso spiegò la sua piena efficacia solo su una ristretta élite, ma non mancò di operare anche sul grosso dei ceti superiori e medi e, sia pur senza loro attiva partecipazione, sulle stesse masse popolari.

  30. Le domande idiote di Merdasmo permalink
    27/04/2013 7:51 pm

    Ci faccia capire, sig.Train. Gramsci “doveva lottare per non piegarsi a un regime dittatoriale”. Sta dicendo che aveva la tentazione di piegarsi?

    Sior Merdasmo, che domande idiote fa? Legga qualche libro, cerchi di capire il clima politico del tempo e poi, prima di ruttare, conti fino a mille.

  31. Le riflessioni idiote di Merdasmo permalink
    27/04/2013 9:42 pm

    Nin sarà con l’indulgenza che educheremo il sig.Train.

    Lei vorrebbe educare gli altri? Se sua madre, suo padre o sua zia non sono stati capaci di educare lei, pezzo d’imbecille che non è altro, come può pretendere di fare il pedagogo, visto che lei è un grandissimo cafone e per giunta arrogante.

  32. Le considerazioni idiote di Merdasmo permalink
    27/04/2013 11:08 pm

    Non ci siamo proprio con la punteggiatura, sig.Train. Riguardo alla doppia ipotetica, sarebbe opportuno fare una scelta.
    Invece l’anticlimax va molto bene.

    Merdasmo, le ha mai detto qualcuno che è uno sciocco petulante?

    • Altre considerazioni idiote di Merdasmo permalink
      28/04/2013 7:41 am

      Però la domanda va spostata sull’aspetto esistenzal-professionale. Lui insegna storia e filosofia.

      Lei che cosa fa nella vita, sior Merdasmo, oltre a ficcare il naso e giudicare quella degli altri?

  33. Oi dialogoi permalink
    28/04/2013 6:29 am

    babbara babbea

    28 aprile 2013 at 01:33

    Io davvero non lo capisco: ma perché fa così?

    Marcellino pane e vino

    28 aprile 2013 at 05:31

    Ho avuto anch’io questo dubbio in altri tempi, ma ho imparato che non è che fa così, è così.
    Credo che la redazione tutta possa confermare.

    babbara babbea

    28 aprile 2013 at 05:40

    Sì, d’accordo, ma anche mia cugina, per esempio, a causa di gravi complicazioni durante il parto è nata ritardata e tale è rimasta, ed è visibilmente limitata, però non si mette mica a pontificare su cose di cui non sa niente e non capisce niente. Anzi, lo dice proprio esplicitamente: “Ah, mì qua no poso dire gnente parché ea zé na roba dove che non ghe ne so propio gnente”. Quindi il fatto di “esserci” è indubbiamente condizione necessaria, ma non sufficiente.

    Senza parole, a questi due fessi non viene il dubbio che il post è un falso?

  34. I topgonzi hanno abboccato permalink
    28/04/2013 6:46 am

    I topgonzi sono degli asini vestiti e calzati: ancora una volta hanno dimostrato al mondo intero la loro crassa ignoranza: i commenti firmati Antonio Gramsci e Rosario Romeo sono in effetti citazioni tratte da loro opere, non sono dei semplici fake attribuibili ad un blogger. Il commento attribuito ad Antonio Gramsci è tratto da una vecchia edizione Einaudi che risale al 1977 del Quaderno 19 dedicato al Risorgimento Italiano, il passo citato si trova a pagina 101; mentre il commento attribuito a Rosario Romeo, si trova nel libro intitolato Il Risorgimento in Sicilia, edizione La Terza, pp.383-385. L’indigeribile patchwork che hanno costruito e nel quale hanno spacciato una improbabile corrispondenza tra loro e Jazztrain (Riceviamo e volentieri pubblichiamo) è un palese falso, ed è stato divertente vedere mischiati alcuni commenti apostati insieme a quelli di “Gramsci e Romeo”. Per l’insipienza dei topgonzi è nata per caso una burla divertente quanto quella dei famosi “Falsi di Modigliani” il cui effetto fu quello di dare un tremendo colpo al povero critico d’arte Argan che, a causa della figuraccia, morì per il dispiacere. Stavolta, a farne le spese sono stati dei superfessi del calibro di Frigne, l’immensa Supervisora di questa cippa, Marcellino pane e vino, e Barbarella, che sono stati ingloriosamente colpiti dal fuoco amico. Studiate fessi, invece di scrivere a sproposito di Antonio Gramsci o di Rosario Romeo, perché solo una bestia ignorante può scrivere frasi senza cognizioni di causa nelle quali si afferma impunemente che Antonio Gramsci non era poi un grande pensatore.

  35. il miasmo di Merdasmo permalink
    28/04/2013 10:54 am

    Nell’ambiente del sig.Train non c’è grande feeling con i ficcanaso, quelli che non pensano ai fatti propri, quelli che parlano con i carabinieri.

    Merdasmo, perché non parla chiaro invece di fare allusioni sibilline.

  36. il miasmo di MerdasmoII permalink
    28/04/2013 11:16 am

    Striscia color giallo-urina nella quale si parla del titolare di questo splendido blog.

    Ma l’affittacamere di Goethe aveva titolo a scrivere il Faust? Diremmo proprio di no. Per analogia, preghiamo il Reggicoda del sig.Train di attenersi al suo mandato, che è di ospitare gli scritti del sig.Train. E’ fonte di grave molestia trovare scritti del Reggicoda frammisti alle perle del sig.Train. Lo preghiamo di astenersi.

    Semplicemente ridicolo. Rispondiamo noi per il titolare: Lui sicuramente la manderebbe a farsi fottere, sior Merdasmo.

    • 28/04/2013 1:35 pm

      Ma no, perché? Al contrario, ringrazio di cuore lui e i suoi sodali per l’inaspettato quanto involontario incitamento a continuare sulla strada che ho intrapreso. Nel frattempo consiglio loro di trovarsi un buon proctologo.

  37. Miasmo ter permalink
    28/04/2013 12:32 pm

    Saranno sibilline per lei, sig.Train. Tutti gli altri hanno capito subito

    Tutti gli altri chi, forse si riferisce ai suoi compari di merende? Quando comunicate tra di voi parlate alludendo a qualcuno o a qualcosa? Abbia il coraggio delle sue azioni, invece di comportarsi in maniera ambigua, spieghi cosa intendeva dire, altrimenti lei è un grandissimo vigliacco.

  38. 28/04/2013 1:27 pm

    sig. merdasmo

    28 aprile 2013 at 10:16

    Nell’ambiente del sig.Train non c’è grande feeling con i ficcanaso, quelli che non pensano ai fatti propri, quelli che parlano con i carabinieri.

    Che fa, sig. merdasmo, fa allusioni offensive? Faccia pure se vuole, anzi, si spinga pure molto più in là, dica chiaramente quello cui ora sta solo vigliaccamente alludendo: perché a quel punto, alla fine di quel sentiero, ci sono i miei legali ad aspettarla, e le assicuro che di lei farebbero coriandoli.

    • Miasmo IV permalink
      28/04/2013 1:32 pm

      E’ un pagliaccio, guardate in che maniera patetica cerca di cambiare discorso.

      Ma no, sig.Train. Noi abbiamo dai 600 ai 700 contatti nei giorni feriali, e questo, come lei sa, esclude gli accessi dei redattori. Tutte queste persone vengono da noi principalmente perché qui si esibisce lei. Non è per lei motivo di orgoglio?

      Buffone…

      • 28/04/2013 1:42 pm

        Il sig. merdasmo è un pagliaccio uso ad esibirsi in un numero mai visto al circo: fa il buffone camminando sul filo del rasoio. Solo che ultimamente, nella distrazione, ha scelto un rasoio vero per farlo, non quello finto che adopera di solito.

      • Guardate questo sbruffone permalink
        28/04/2013 2:08 pm

        Scusi, sig.Train, quale cambio di discorso? Io rispondevo immediatamente e esaustivamente a una sua domanda: “Tutti gli altri chi?”. Capisco che, se lei dimentica come ha cominciato una frase, a maggior ragione dimentica frasi intere da lei stesso scritte. Ma è tutto qui sopra: legga con calma, e vedrà..

        Non cambi discorso, lei ha fatto delle allusioni molto gravi. Non cerchi di cambiare le carte in tavola perché, anche se fosse vero quello che ha scritto, vuol dire che anche i suoi lettori credono fedelmente alle sue calunnie, il che è ancor più grave. Le ricordiamo ancora una volta che la calunnia è un reato e se lei dovesse continuare ad utilizzare questo odioso mezzo per avere ragione a tutti i costi allora pagherà a caro prezzo le conseguenze.

  39. 28/04/2013 2:44 pm

    Jazz, chiariamo subito che il “caro prezzo” di cui parli è ovviamente quello delle conseguenze legali alle quali si esporrebbe il sig. merdasmo nel caso in cui dovesse oltrepassare un certo limite, peraltro assai vicino, e sconfinare nel pericoloso territorio dei reati.

    • jazztrain1 permalink
      28/04/2013 3:09 pm

      Certamente Thorgen, l’amico nostro stava cominciando ad esagerare ed è stato un bene per lui bastonarlo come si deve. Ogni tanto bisognerebbe fargli ricordare che non può scrivere tutto quello che gli dice la sua testa…. vabbé, lasciamo perdere.

  40. il comportamento morboso dei topgonzi permalink
    29/04/2013 7:17 am

    I topgonzi hanno un concetto strampalato dell’amicizia, come dimostra il bizzarro commento che noi riportiamo in parte, nel quale emergono tutti i peggiori pregiudizi di stampo fascio-leghista; per non parlare poi della morbosità del loro comportamento e dello strano modo d’intendere il rapporto con gli altri. Non c’è dubbio che questi personaggi hanno delle turbe patologiche che li induce ad assumere atteggiamenti volutamente lesivi nei confronti delle loro vittime.

    Pare invece che il sig. Train sia venuto al mondo così scemo senza alcuna causa scatenante: è stato buttato nel mondo senza sforzi o patimenti. Vivendo in terra di omertà, finché non conobbe noi, i suoi unici veri amici (che perciò gli dicono sempre la verità) non seppe della sua triste condizione. Purtroppo aveva respirato quell’aria troppo a lungo, e adesso fa l’omertoso con se stesso.

    Se fosse vero questo ragionamento allora teddy avrebbe respirato sin dalla nascita aria omertosa perché è campano d’origine e potrebbe essere stato influenzato dalla cultura camorristica della sua comunità; per nostra fortuna i topgonzi sono dei mentecatti e nessuno sano di mente potrebbe mai prenderli sul serio. Offendere gratuitamente una comunità per colpire un tizio è semplicemente ignobile, come ignobili sono questi personaggi che parlano a vanvera di amicizia e che non sanno cosa sia.

    Addendum: [Morbosità] Esagerazione di un sentimento, di un’emozione e sim. che deforma o travisa un avvenimento, un fatto, una caratteristica ecc.; anche in senso fig., condizione psicologica caratterizzata da un eccessivo attaccamento a persone e da mancanza di equilibrio nel comportamento.

    Un’analisi che descrive perfettamente il comportamento morboso di Merdasmo e di Red. Caz. nei confronti delle loro vittime.

  41. Il razzismo di merdasmo permalink
    29/04/2013 8:00 am

    Altro che fascio-leghismo, Merdasmo è peggio di un fascioleghista.
    Purtroppo questi diversamente intelligenti sono spesso preda di malintenzionati, che si fingono loro amici.

    Sior Merdasmo, lei è un miserabile.

  42. L'imbecille sentenziò permalink
    29/04/2013 9:19 pm

    Mi spiace ma ha ragione il sig. Train. Questo vezzo di definirlo diversamente intelligente deve finire. Lo chiami una buona volta diversamente scemo, e vedrà che è contento

    noi, invece, la consideriamo completamente scemo oppure, se preferisce, totalmente imbecille.

    Quod erat demonstrandum

  43. Quel telchino di Merdasmo permalink
    02/05/2013 7:13 am

    Ci sono molti signori Train, tutti notevoli: il musicista, il filosofo, lo scacchista, il damista (della regina dei giochi, la dama internazionale a 100 caselle, 50 bianche e 50 nere) il letterato, l’anglista, il politologo, il cuoco. Ma quello che ci piace di più è il sig.Train psichiatra.

    (ci piacerebbe vedere anche il sig.Train sciupafemmene)

    Sior Merdasmo, se lo dice lei….. Una domanda: soffre forse di complessi d’inferiorità, come dimostrerebbe il contenuto del suo “commento”?

  44. Contro Frine permalink
    02/05/2013 12:19 pm

    L’impresentabile personaggio che si fa chiamare Mjollnir, ha sferrato un attacco mortale alla incolpevole Frine detta anche l’immensa Supervisora (perché non la chiamano Moby Dick?), ex Segretaria comunale di piccoli comuni lombardi, già in pensione dallo scorso agosto. Leggete qua: Ad esempio, abolire il notaio – magari solo per un paio d’anni, poi si vedrà – facendo fare questi lavori di registro, che so, al Segretario comunale, che è strapagato per non fare quasi nulla, darebbe una bella spinta.

    Ha visto, sior Merdasmo? Lei protegge certi personaggi ammiratori di Er Pecora e loro ricambiano la sua fiducia così: umiliano la sua cara amica Frine e la definiscono una fannullona strapagata come tutti i Segretari comunali. Che gente, vero Sior Merdasmo?

  45. Necrofilia permalink
    02/05/2013 3:52 pm

    …oggi come oggi, lei ha maggiori probabilità di scoparsi un’indigena di quante ne abbia il sig.Che Guevara.

    Sior Merdasmo, non immaginavamo che lei fosse pure un necrofilo*. Che Guevara è morto più di 46 anni fa.

    * parafilia, malattia tipica dei topgonzi.

    • La stizzita risposta di Merdasmo permalink
      02/05/2013 4:57 pm

      Non possiamo negare, sig.Train, che queste siano le risposte che vogliamo da lei. La ragione principale è l’evidenza del suo cattivo rapporto con l’ironia.
      A latere, però, la sua pregnante risposta ci consente di rimarcare due cose almeno: la prima è che lei continua a dare il meglio di sé quando fa lo psichiatra/psicologo/psicoanalista. La seconda è che, evidentemente, non è solo “indigeno” che lei deve cercare nel vocabolario, ma anche “necrofilo”. (Non pensiamo, beninteso, che questi due lemmi siano i soli che le mancano).

      Sior Merdasmo, non si scaldi tanto per cortesia. Noi sosteniamo la tesi, più volte dimostrata, che lei con l’ironia c’entra come i cavoli a merenda. Lei si ostina a sostenere tesi che sono frutto della sua fantasia malata. Noi crediamo che lei sia affetto da mitomania e come i mitomani pensa che sia vero qualunque cosa lei scriva. Abbiamo notato che lei è fortemente ossessionato dal sesso al punto da proiettare nei confronti di quei soggetti per i quali prova una antipatia viscerale, tutte le sue peggiori pulsioni. Questo è un dato oggettivo e ne deve prendere atto. Non parliamo poi della violenza verbale che lei utilizza quando non esita a utilizzare lo strumento della diffamazione pur di deridere le sue vittime; la derisione non ha a che vedere con l’ironia che è un’arte estramamente raffinata, nulla a che vedere con la sua gratuita malignità.

      • La petulanza di Merdasmo. permalink
        02/05/2013 5:24 pm

        A dimostrazione del mio spirito costruttivo e solidale, sig.Train, mi offro volontario per modificare la sintassi delle sue ultime due frasi. Gratis e senza fare domande

        Non faccia il petulante, sior Merdasmo, nessuno le ha chiesto qualcosa.

  46. La crassa ignoranza di red.caz. permalink
    02/05/2013 4:11 pm

    Con la sua faccia da idiota [Cristiano De André, n.d.r.] cerca inutilmente di ricordare il padre, del quale ha soltanto una delle cose buone, sia pure per minima parte: la voce.

    Questo grandissimo caprone è l’incarnazione del perfetto ignorante. Non sa, ma spara sentenze e scrive cazzate. Cristiano De André è un eccellente polistrumentista*, una dote che il grande Faber non aveva. Prima di scrivere s’informi, ignorante analfabeta.

    *Se lo faccia spiegare da quel fossile di Merdasmo che forse potrebbe capirne qualcosa.

  47. La crassa ignoranza di red.caz. II permalink
    02/05/2013 4:28 pm

    Il problema è che ha un bel parlare di scacchi, damiere e filosofi*, quelle non gliela danno… figuriamoci il primo bacio: le ha viste Lei le foto del sig. Train?

    In compenso abbiamo visto le foto del sior red. caz. in un sito per cuori solitari…

    *Soffre anche lei di complessi d’inferiorità?

  48. La risposta di Merdasmo permalink
    02/05/2013 5:17 pm

    Chiamato indirettamente in causa, confesso l’ignoranza. Forse polistrumentista è uno che maneggia il suo strumento a quattro mani?

    Non sapevamo che un batterista, che utilizza contemporaneamente mani e piedi fosse un polistrumentista, ne conviene sior Merdasmo?

  49. Red. Ronnie? No, Red.Caz. permalink
    02/05/2013 9:45 pm

    Un noiosissimo pippone di red. caz dedicato a De Andrè, nel quale ripete per l’ennesima volta la stessa storiella che più volte ha raccontato in quella chiavica che chiama blog. Un commento inutile, se si eccettua la stravagante conclusione che qui riportiamo.

    A distanza di tanti anni, mi sento di dire che è stato uno dei più grandi corruttori di coscienze intellettualmente disarmate. Per questo piace a personaggi come il Topo e il sig. Train, che non ne hanno mai saputo un cazzo. Come di ogni altra cosa, del resto, tranne i conchiglioni col sassiccaia, il topo, e le seghe, il sig. Train.

    Corruttore di coscienze? Perché non restauriamo il tribunale dell’inquisizione e mandiamo al rogo i dischi di De Andrè, potrebbe essere una soluzione e s’impedirebbe alle menti più deboli di essere corrotte da questo ignobile cantore. Solo un imbecille, che non capisce una mazza di musica, può dire queste minchionerie al cubo. Non si può pretendere da un rozzone ignorante come Red.Caz. una critica musicale; non ne è capace perché ignora tutto della musica oltre a non essere in grado di capirla. L’unica cosa che possiamo dire che De Andrè rimarrà per sempre come uno dei maggiori rappresentanti della storia della canzone italiana. Quei dischi che il cazzone disprezza per ignoranza nei confronti della “world music” che lui scambia per “sonorità mediorientali”, sono di altissimo livello musicale e interpretativo, merito anche del lavoro straordinario di Mauro Pagani e del figlio Cristiano che hanno lavorato in fase di registrazione.

    Lasciamo perdere i gusti musicali di quella poveretta di Miss Barbarà; una, che considera grande un cantante come Umberto Tozzi, è da compatire come caso umano.

    • Le impressioni di Merdasmo permalink
      03/05/2013 7:56 am

      Confesso, sig.Train, di essere impressionato. Lei dimostra competenza. E ha ragione, sa, che non si può pretendere da un rozzone ignorante come Red.Caz. una critica musicale; non ne è capace perché ignora tutto della musica oltre a non essere in grado di capirla (*).
      A questo punto, però, è moralmente obbligato a darcela lei, sig.Train, la “critica musicale”. Non ci pare sufficente dare del rozzone a uno e del “caso umano” all’altra. Né lei può cavarsela con affermazioni generiche come “rimarrà per sempre come uno dei maggiori rappresentanti della storia della canzone italiana“. Spieghi, spieghi, sig.Train. Sappiamo che lo sa fare, perché lei un tempo si trasfigurava addirittura, quando commentava qualche brano di jazz: profondità espressiva, vocabolario esteso, giudizi immaginifici, e persino punteggiatura corretta. Salvo ricadere nella sua normalità appena terminata la “critica”.
      Ci faccia vedere, sig.Train. Non sia timido.

      (*)Non male l’anticlimax

      Sior Merdasmo, un noto proverbio recita così:” a lavar la testa all’asino si perde il ranno e il sapone.” E’ inutile spiegare qualcosa a personaggi come voi che non siete interessati a discutere seriamente e ad ascoltare coloro che per vostra supponenza definite fessi o, nella peggiore delle ipotesi, ritardati mentali. Qualunque cosa scrivano color che sono nomati fessi, per voi non ha alcun valore; anzi, per voi è oggetto di irrisione come nel caso dei giochi degli scacchi e della dama internazionale (giochi che voi non conoscete, non praticate e non rispettate). Su De Andrè: voi non avrete alcuna spiegazione, visto che non fate altro che mancare di rispetto a chi per passione si occupa dei suoi hobby preferiti; pertanto, tenetevi stretti questi aspri giudizi, e la prossima volta pensate cento volte prima di irridere qualcuno o, peggio ancora, di diffamare-calunniare a vostro capriccio..

      • Le banalità di Madame Barbarà permalink
        03/05/2013 6:26 pm

        Forse qualcuno dovrebbe anche spiegargli che musica e testi sono cose leggermente diverse, e che per apprezzare la musica di Verdi non è proprio obbligatorio essere convinti che “sento l’orma dei passi spietati” sia altissima poesia e magari abbia anche un senso.

        Questa prende fischi per fiaschi: nessuno ha detto che De André è un musicista. E’ stato detto che la qualità musicale dei suoi ultimi dischi dipende dagli arrangiamenti di Mauro Pagani e dagli strumentisti delle sue band, tra cui il figlio Cristiano che, a differenza del padre, è un eccellente musicista. De André al massimo suonicchiava la chitarra, ma non aveva grandi doti di compositore.
        Madame Barbarella, lasci perdere, si ascolti quella nullità di Umberto Tozzi e non spari minchiate a nastro.
        P.S. In futuro ci parlerà della musica Klezmer? Noi non crediamo che ne sia capace.

      • Il miasmo di Merdasmo. permalink
        03/05/2013 6:39 pm

        Il suo invito finale non è efficace, perché non c’è il deterrente: anzi, c’è l’incentivo.

        L’incentivo a cosa, a commettere un reato? Le abbiamo ricordato più volte che la calunnia e la diffamazione a mezzo stampa è penalmente punibile. Se è così ottuso da non capirlo, allora sarà peggio per lei.

      • Top Ganz permalink
        03/05/2013 8:00 pm

        M.me Barbarà, in realtà, nella specifica querelle non fa caso proprio a un cazzo – la poesia, la musica, ecc. – tranne alla circostanza, per lei ultradirimente, secondo cui De André si espresse più di una volta a favore della causa dell’OLP. Questo per lei taglia la testa ad ogni toro di questo mondo e rende De André sempicemente uno stronzo, cui rivolgere solo reprimende, contumelie e maledizioni generazionali, senza che nessuno si possa sentire autorizzato a salvarne una sola spanna di cotica.

        Posizione comoda, la sua, che le permette di istruire quaggiù il giudizio universale prima ancora dell’apertura dei famosi Sette Sigilli (dei cui contenuti, ignoti a noi comuni mortali, M.me sarà senza meno a conoscenza) e dell’avvento dei famosi quattro cavalieri. Il tutto senza la minima necessità di capirne alcunché di musica come di poesia, di econometria come di fisica quantistica, di chimica come di medicina, di algebra come di cibernetica, di sport come di storia. E lei in effetti non capisce assolutamente un cazzo di tutti questi argomenti, come di tutti quelli che ho dimenticato di citare.

        Insomma, quando, nella valle di Giosaffate, verrà il nostro turno, lì seduti sulla scomoda e cigolante sediola del giudizio, con la lampada da mille watt sparata sulla nostra faccia, lei proporrà a noi e a tutti un unico, ossessivo ma semplice interrogativo: “Tu, in vita, cosa ne pensavi dell’OLP?”.

        Penoso, ove non risultasse già noto con l’appellativo di “Miserabile”, appare poi quel tizio lì, il quale, pur di non contraddire M.me Apocalisse, ha gettato in latrina tutti i suoi trascorsi di adoratore, estimatore ed esegeta (preteso esclusivo, per giunta) del pur conterraneo Fabrizio De André. Poveretto, sembra Fantozzi quando rinnega la moglie Pina e la bertucc.. ehm, la figlia Mariangela.

        Ora, il meschino, in compenso sembra volersi arroccare sulla ridotta Brassens. Ma stia ben attento il tapino, ché non so mica se uno come Brassens abbia rispettato davvero tutti i canoni madamabarbareschi in modo da poter superare indenne l’apodittico e apocalittico giudizio di M.me. Ci dica, il Miserabile: è proprio sicuro che a Brassens, che sappiamo accompagnato da una mauvaise réputation, non sia mai scappata una battutina banale o dubbiosa sugli ebrei, o magari un apprezzamento positivo nei riguardi dei palestinesi?

        Insomma, gli è che l’essere Miserabile non ci pare tipo da mourir pur des idées e abbiamo netta l’impressione che presto possa finire per denunciare all’inflessibile corte madamabarbaresca anche il suo amatissimo Brassens, se mai del caso.

      • Top Ganz permalink
        03/05/2013 8:24 pm

        Scusate: GiosaffaTTe, naturalmente.

      • Top Ganz permalink
        03/05/2013 8:26 pm

        Sono uno zuccone, scusatemi ancora: GiosaFatte, ovviamente.

  50. 03/05/2013 12:46 am

    red. cac.

    2 maggio 2013 at 16:22

    Non è pensiero sbandante ma logica severamente rettilinea. Lo vuole a tutti i costi, fosse pure l’ultimo: sverginarmi almeno lì, lui pensa. L’orgoglio decisamente sproporzionato gli impedisce di giocarsi la sua unica chance: se esistono ancora, un’indigena molto ciospa che pascoli pecore dalle parti di Gavoi.
    Non faccia storie con l’igiene, sig. Train: non può avere le mani più zozze delle sue.

    Se penso che un coglione come lei insegna greco e latino al liceo classico, provo una sensazione d’irrefrenabile orrore, sig. caz. E chissà poi chi cazzo le avrà dato la laurea.

  51. Il razzismo di Merdasmo. permalink
    03/05/2013 7:14 pm

    Lei si era accorto che era fesso, come chiunque. Ma l’opportunità di sfruttarne intensivamente -direi industrialmente- le capacità è oggetto di una mia intuizione imprenditoriale. Mi spiegherò con un’analogia. Prenda il Sud degli stati Uniti. La terra esisteva da sempre, e anche i semi di cotone. Dall’altro lato dell’Atlantico, esistevano varie popolazioni indigene (indigene dell’Africa Occidentale, sig.Train). Ma l’idea di mettere insieme quelle risorse venne a certi (?) portoghesi. Ecco, per il sig.Train io sono il businessman portoghese, e lei, red.cac., il proprietario terriero. Teddy è il supervisore con la frusta. L’unico punto nel quale l’analogia non regge è che il sig.Train è molto più brutto di un Mandingo.

    Sior Merdasmo, le sue ridicole vanterie ci fanno sorridere perché la compiangiamo per la sua idiozia. Non altrettanto siamo tolleranti per il suo conclamato razzismo, perché suscita in noi profondo disgusto.

    Addendum: Razzista ci pare lei, sig.Train, che si offende perché paragonato (al ribasso) a un mandingo.

    Non cambi le carte in tavola, è stato lei ad utilizzare questo improprio termine di paragone. Abbiamo prove a sufficienza del fatto che lei è un fascio-leghista, più fascio che leghista ed uno squallido razzista.

    • Top Ganz permalink
      03/05/2013 8:16 pm

      Ricordate? Pierspicuo ci volle un giorno riservare una splendida prova – degna, dal punto di vista letterario, di un D.H. Lawrence, di un Celine o di un Pasolini – della sua capacità di raccontare certe pulsioni sensuali proprio nei riguardi di mandingo o soggetti simili. Sebbene non ci abbia mai voluto mettere a parte del seguito, o meglio della seconda puntata, di quell’esperienza che deve aver tanto segnato il suo percorso evolutivo sessuale.

      • Si, ricordiamo bene permalink
        03/05/2013 10:54 pm

        rimase impressionato dalle dimensioni del membro del suo compagno di camera, probabilmente ne era sessualmente attratto, anche se non lo ammetterà mai. Il problema non è questo: in un commento, il cui contenuto è volutamente dispregiativo, ha rivelato inconsapevolmente la sua natura razzista: “molto più brutto di un Mandingo“. E’ evidente che per lui i Mandingo sono brutti, altrimenti non avrebbe fatto simile paragone.

      • Top Ganz permalink
        04/05/2013 10:30 am

        Attenzione, attenzione. Non è affatto detto che sia così. L’omofobia è il rifiuto di dare legittimazione e umana cittadinanza all’omosessualità, molto spesso proprio a cominciare dalla propria. Sebbene il tema ricorra in molte altre storie, provate a ricordare il film “American beauty”.

  52. Oi dialogoi permalink
    04/05/2013 3:06 am

    Erasmo Tuttavia, benedett’uomo, è stato lui a pubblicare orgogliosamente le sue foto. Non possiamo certo dire che è bello*

    * Sarebbe questo il motivo per cui lei tiene così tanto all’anonimato? Teme forse che se qualcuno vedesse le sue foto in internet i suoi nemici inizierebbero a sfotterla senza pietà? Lei è sicuramente un complessato che che non ha imparato ad accettare se stesso perché ha paura della sua stessa ombra. Poveraccio, lei ci fa veramente pena.

    Scintilla
    Non è affatto vero che il Sig. Train è brutto, e fornisco prova fotografica.
    Tuttavia, sempre a giudicare dall’immagine, sembra che in qualcosa ci avete preso
    .

    Erasmo

    3 maggio 2013 at 21:43

    E’ un impostore che si è seduto al posto del sig.Train mentre il Nostro era in pausa fisiologica. Ride per via dei commenti salaci che i giocatori si scambiano. Argomento? Eh, il ritardo del sig. Train nel tornare dal bagno.

    Scintilla

    3 maggio 2013 at 21:55

    Se quello è un impostore, allora l’immagine solleva diversi interrogativi. Infatti, chi mai si potrebbe voler mettere nei panni del sig. Train? Una persona molto invidiosa, forse? E, se sì, di che cosa?
    Poi, se il sig. Train è in bagno, cosa ci fa il rotolo di carta igienica, lì sul tavolo?
    Il mistero si infittisce.

    Erasmo

    3 maggio 2013 at 22:33

    Buone domande, sig.Scintilla. Cominciamo dall’ultima: il rotolo è lì per le emergenze. A volte il sig.Train non riesce a trattenersi. Quanto all’invidia, facciamo fatica nche noi a capirla. Ma il sig.Train sostiene che tutti intorno a lui si rodono il fegato come un roditore, e il sig.Train è uomo d’onore.
    Insomma, uomo. D’onore. Insomma
    *.

    La foto manipolata da un bamboccione che si fa chiamare Scintilla è stata presa dal sito
    http://www.scacchiemiliaromagna.it/scacchiemiliaromagna_finoalsettembre2009/notizie%20-%20fsi%20comitato%20regionale%20emilia%20romagna/pagine%20archivio%20fotografico/foto_090525_1.html in questo sito jazztrain ha dato l’assenso per la pubblicazione delle foto perché si trattava di pubblica manifestazione. Non altrettanto corretto è stato il comportamento del suddetto bamboccione, il quale, dopo aver arbitrariamente preso una foto dal sito scacchiemiliaromagna, l’ha poi manipolata con intento esclusivamente denigratorio, come confermano alcuni commenti testé riportati dallo stesso bamboccione.
    La foto originale e quella manipolata sono state conservate. Si prepari lo Scintilla a pagare di tasca sua per risarcimento danni materiali e morali. Se non ha soldi, si faccia pagare le spese da mamma e papà.

    • 05/05/2013 7:06 pm

      Caro Jazz, il sig. scintilla non fa certo onore al suo nick: in lui la scintilla dell’intelligenza non s’è mai accesa. Purtroppo i suoi orrendi strafalcioni (“sembra che in qualcosa ci avete preso”) non sono passibili di denuncia.

      PS: domani stesso farò valutare dai legali della mia associazione se nei commenti che hai qui riportato vi siano o meno estremi di reato. Se sì, qualcuno dovrà aprirsi un bel conto in banca.

      • 05/05/2013 7:34 pm

        Ti ringrazio Thorgen, vorrei farti notare che in questo dialogo qualcuno, prendendo a prestito il discorso di Marco Antonio nel Giulio Cesare di Shakespeare, prima ha citato il Bruto è un uomo d’onore, poi ha fatto un gioco di parole alludendo al fatto che potrei essere un uomo d’onore e quindi un mafioso. Non dico altro, dico solo che credo nella legalità e nella giustizia, non nella vendetta o nella guerra tra le cosche. Vedremo se in futuro costui avrà il coraggio di dirlo un’altra volta.
        Grazie Thorgen per l’interessamento e vedremo se ci saranno gli estremi per punire il comportamento vigliacco da parte di questo tizio che si fa chiamare Scintilla.

  53. Oi dialogoi permalink
    04/05/2013 9:26 am

    Vediamo, vediamo, sig.Train. Su cosa fonda questa sua convinzione? Si tratta di una comparativa, che si può applicare a qualunque caso. Prendiamo un uomo giudicato universalmente bello. Chessò, Rodolfo Valentino (tanto per non scomodare i viventi). Se io le dicessi che lei è molto più brutto di Rodolfo Valentino, lei che direbbe? che giudico brutto Rodolfo Valentino? non credo.

    Questa è una classica fallacia logica chiamata argumentum ad hominem che si basa su una premessa secondo la quale si dà per scontato che non esista un uomo più bello di Rodolfo Valentino. Esempio di argomentum ad hominem: Rodolfo Valentino è l’uomo più bello del mondo, Alain Delon non è più bello di Rodolfo Valentino, Alain Delon è un uomo più brutto di Rodolfo Valentino. Eppure anche Alain Delon è considerato un uomo universalmente bello e nessuno sano di mente affermerebbe il contrario.. Lei invece ha detto queste testuali parole che sono altra cosa :”L’unico punto nel quale l’analogia non regge è che il sig.Train è molto più brutto di un Mandingo.” nel quale dà per scontato che rispetto a un Mandingo (brutto) tizio è ancora più brutto. Da dove deduce merdasmo la bellezza del Mandingo? Forse dal fatto che a sua sorella o a sua zia piacciono molto, ma questo è un altro argomento…

  54. Il finto tonto permalink
    04/05/2013 10:45 am

    Mah, non è chiaro in cosa consisterebbero i danni morali e materiali e neppure chi o cosa sarebbe danneggiato.

    Lo saprà a tempo debito, non si preoccupi. Sarà lei che dovrà spiegare alcune cose.

  55. I deliri della siora Barbara permalink
    04/05/2013 2:26 pm

    Battute a parte, L’Olp è una roba che ha come unico obiettivo la distruzione di uno stato e come strumento l’assassinio indiscriminato: è davvero così sorprendente che l’essere pro o contro questa roba sia elemento di giudizio sufficiente? O forse qualcuno è pronto a riabilitare una SS attiva nei campi di sterminio se si dovesse scoprire che suonava benino il flauto traverso?
    Poi il signor De André Fabrizio, oltre ad essere un nazista di merda, era anche un misogino di merda, un piccolo borghese (nell’anima, non nel portafogli) di merda, un criptopedofilo di merda, un corruttore di coscienze (come già è stato rimarcato) di merda. Ha firmato alcune belle canzoni, alcune delle quali effettivamente opera sua, e una montagna di merda.

    Perché hanno chiuso i manicomi? Meno male che ha scritto alcune belle canzoni. E se fossero state brutte anche quelle? Non osiamo immaginare cosa avrebbe scritto questa schizzata.

    • Top Ganz permalink
      05/05/2013 12:24 pm

      “…. è davvero così sorprendente che l’essere pro o contro questa roba sia elemento di giudizio sufficiente? O forse qualcuno è pronto a riabilitare una SS attiva nei campi di sterminio se si dovesse scoprire che suonava benino il flauto traverso?”

      Anche un bimbo qui comprende bene che M.me, … ma sarebbe forse meglio chiamarla Frau Barbarisch …, confonde l’OLP con le SS e che , nei riguardi dei palestinesi, ha un’opinione che, quanto a grado di fermezza, non e affatto inferiore alle opinioni razziste che le SS avevavano nei riguardi degli ebrei. Per lei “essere pro o contro” la condanna dell’OLP senza processo e tanto meno appello, senza se e senza ma, è senz’altro “elemento di giudizio sufficiente” a discriminare gli uomini, dividendoli così in due uniche categorie stagne: la prima è quella di coloro che aborrono senza riserve l’OLP, tutti osservanti e devoti all’insegnamento di Frau Barbarich, mentre la seconda è quella dei refrattari in vario grado a condannarlo, tutti indistintamente accomunati dall’abominevole marchio di M.me. Come diceva Caifa, stracciandosi le vesti: che bisogno abbiamo ancora di testimoni? (Mt 26,65).

    • Teddy (Smerda) permalink
      06/05/2013 1:11 pm

      No, fesso, sbagli categorie. Quelle giuste sono: la prima, quella che aborre senza riserve chiunque si prefigga di distruggere popoli,etnie e identità religiose, la seconda, tutti gli altri.

    • Top Ganz permalink
      06/05/2013 1:15 pm

      No, stronzo. Se mettessimo in una categoria tutti gli uomini che nel corso della storia – dai Sumeri e Caldei fino a Hitler e Al Qaeda – si sono proposti di “distruggere popoli, etnie e identità religiose”, di categorie non ne esisterebbe nessun’altra oltre alla prima. Perché, in ogni caso, più che le enfasi delle ideologie e delle maledizioni, a contare nella storia sono i fatti. E sul piano dei fatti il più pulito – parlo degli esseri umani, non di popoli, religioni o etnie, termini sempre cari ai demagoghi d’ogni tempo – c’ha la rogna, mentre il peggiore è sempre il più convinto della verità che ha in tasca e, prima di compiere i fatti che compie, dice cose come:
      “… è davvero così sorprendente che l’essere pro o contro questa roba sia elemento di giudizio sufficiente?”,
      oppure:
      “Che bisogno abbiamo ancora di testimoni?” (Mt 26,65).

  56. Aveva ragione Malvino permalink
    05/05/2013 1:49 pm

    Quando li definiva compari di merende
    http://malvino.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1982698

    Malvino: Desiderius è uno dei più attivi tra i compari di merenda di un troll-blog collettivo, un gruppetto di anonimi, coatti alla molestia, che, uno per uno, devono essere fatti della stessa pasta, e che probabilmente stanno nello stesso status, chi una madre da portare a messa la domenica, chi una moglie obesa e acida da portare all’ultimo film di Boldi.

    Straordinaria la descrizione che di costoro fa il famoso blogger campano: li demolisce in poche righe senza alcuna pietà.

    Ecco un dialogo nel quale la teoria malviniana ha la sua definitiva conferma:

    teddy: Quanto alla Sua proposta, potrebbe costituire l’occasione per il meeting redazionale di primavera. Potremmo chiedere, se Lei è d’accordo, al nostro organizzatore ufficiale, di predisporre il relativo piano.
    Il caffè Passalacqua va benissimo, anche se andrebbe bevuto in un Bar Mexico, magari a Napoli.

    Merdasmo: Da giorni giace una proposta in redazione.

    teddy: Pendo dalle labbra del Sig. Le Chien.

    Addendum da Wikipedia: Per traslato la frase ha assunto un tono ironico: nell’italiano colloquiale vengono chiamati compagni di merende [compari o compagni, è la stessa cosa, n.d.r.] persone unite da complicità nel tramare segretamente qualcosa alle spalle di qualcuno o che siano legate da un rapporto losco o comunque poco onesto.

  57. Ringraziamo permalink
    06/05/2013 12:21 am

    Il Ministro Cecile Kyenge per la bella intervista rilasciata nella trasmissione di Gad Lerner. La sua presenza sta facendo venire l’itterizia ai razzisti fascio-leghisti di nostra conoscenza.

    • Top Ganz permalink
      06/05/2013 8:23 pm

      Quello stronzo di Teddy, che si ostina ad invadere campi altrui, trascurando rischiosamente il fatto per lui risultano diffusamente minati, si rivolge niente meno che alla ministra Kyenge (la quale, quanto a dignità e autorevolezza, con i teddysmerda ci accende il caminetto d’inverno) dicendole:
      “Gentile Signora, prenda nota: lo ius soli nel nostro ordinamento esiste già. Chieda alla Sua Segreteria una copia della Legge 5 febbraio 1992, n.91. Si legga l’art. 4 – comma 2 e vedrà che le Sue preoccupazioni sono infondate.”.

      La spocchia del campano rinnegato è tale e tanta che qualche malinformato sul suo conto potrebbe anche sentire il bisogno di andarselo a leggere davvero il comma 2, nel qual caso scoprirebbe che esso recita:
      “Lo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente senza interruzioni fino al raggiungimento della maggiore età, diviene cittadino se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro un anno dalla suddetta data.”.
      Dopo di che lo stesso malinformato se ne uscirebbe con un sacrosanto: EMBE’????
      E si chiederebbe: ma sto cazzo di Teddy qui, che cazzo di idea del cazzo si è fatta del diritto dello “ius soli”?

      Qui, modestamente e se permettete, interverrebbe il sottoscritto, che conosce bene i suoi polli, spiegando con calma al malinformato che sì, Teddy (non a caso detto Smerda) ignora completamente la materia o almeno non ha assolutamente capito una cosa davvero molto semplice, cioè che “ius soli” indica il diritto di cittadinanza che uno stato riconosce automaticamente all’individuo per il solo ed unico fatto di essere nato nel suo ambito territoriale, indipendentemente dalla nazionalità dei suoi genitori. Lo “ius soli” non è affatto, cioè, il diritto dello stesso individuo ad acquisirla previa residenza più o meno prolungata, richiesta, dichiarazione solenne e quindi solo una volta maggiorenne.

      Ci sono nazioni, Teddy, che lo “ius soli” lo applicano, sic et simplicter, e nazioni che non lo applicano. Ciò perché lo escludono esplicitamente, o perché pongono ad esso condizioni variamente restrittive, ma che in ogni caso ne annichiliscono il principio. L’Italia e diverse altre nazioni, semplicemente, non lo applicano e non lo hanno mai applicato.

      Una mia nipote nacque all’arrivo in Colombia dell’aereo che portava suo padre (italiano) e sua madre (venezuelana) in quel paese e la circosatnza le bastò a vedersi riconosciuta, oltre a quella italiana, anche la cittadinanza colombiana. Giacchè la Colombia applica (o almeno applicava allora) lo “ius soli”. Senza se e senza ma, Teddy, cioè senza l’enunciato di alcun comma 2, che infatti, limitandolo invece di sancirlo, esclude lo “ius soli”. Ti dirò di più: la stessa mia nipote minacciò di nascere in volo e se l’avesse fatto avrebbe potuto addirittura scegliere, se non ricordo male, tra la nazionalità colombiana, quella dello stato di provenienza (Venezuela) e addirittura quella dello stato cui apparteneva la compagnia aerea dell’aereo su cui sarebbe nata. Questo perché tutti e tre gli stati interessati applicavano il principio dello “ius soli”.

      Cos’è, buon Teddy, hai forse rinengato, per dimostrarci tanta ottusa e supponente ignoranza, le premurose e preziose istituzioni del vicino Ufficio Legale cui un tempo ti affidammo?

      • 06/05/2013 9:39 pm

        Ottimo, Top: risposta perfetta, che taglia chirurgicamente il buco del culo del sig. teddy in innumerevoli parti.

        PS: il sig. teddy è una testimonianza vivente degli effetti della munnezza sul cervello, là nella Campania Infelix. Lo ringraziamo per il dato epidemiologico.

      • Top Ganz permalink
        07/05/2013 8:33 pm

        Grazie Thor. Ora però devo annotare un addendum, come piace dire a te. Mi riferisco al fatto che un po’ tutti i tropstronzi hanno reagito a loro prevedibilissimo modo – il che in fondo quasi quasi conforta e rassicura – a questo mio commento, da Merdasmo subito incamerato e riproposto nella lor fetida latrina.

        Il Miserabile citrullo è andato in escandescenze, senza minimamente preoccuparsi di comprendere alcunchè (gli è, in verità, che la citrullaggine glielo impedisce ormai da anni), secondo quanto gli ordina un riflesso arteriosclerotico allorquando gli sembra di leggere “Topo Gonzo”. Sì, proprio come il vecchio rincoglionito e dormiente di “Così parlò Bellavista”, che si riscuoteva solo quando sentiva pronunciare la parola “milione”, esclamando “Nu mirione, aneme d’o priatorio!”.

        M.me Barbarà, il troione in servizio permanente effettivo alla latrina, non comprende un cappero di quel che ho scritto per mere e innate carenze di capacità speculativa. Come un gattino col gomitolo, si è messa allora a giocare con il termine, pur esplicito, di “campano rinnegato” che ho rivolto a Teddy (Smerda). Così, forse per ricordare a tutti noi che lei professoressa di italiano fu, mica cazzi. O almeno, mica solo cazzi.

        Un imprecisato tropstronzo (un senatore, però) che si firma “Redazione” non trova nulla di più intelligente che replicare con un insulto personale nei confronti miei e dei miei parenti citati nell’esempio di “ius soli”, un insulto che, per insulsaggine e gratuità, in alcun modo potrebbe mai essere superato, neanche dall’essere più cattivo e contemporaneamente più imbecille al mondo.

        Merdasmo, che invece ha capito benissimo il senso del mio commento, cioè la negazione che in Italia esista lo “ius soli” di cui ha straparlato Teddy (Smerda), preferisce replicare pacatamente a Monna Ginevra, che – oltre a negare a sua volta, come ogni essere sensato ed informato, quella solenne stronzata – si esprime a favore dell’introduzione in Italia dello “ius soli”.

        Un po’ tutti, poi, in particolare Pardipalle, credono di replicare nel merito quando mi contestano o ricordano cose ovvie che però io non mi sono mai sognato di negare, come il fatto che nella maggior parte degli stati esistono applicazioni assai modulate sia dello “ius soli” che dello “ius sanguinis” (il che non toglie certo che in qualche stato essi vengano sostanzialmente applicati senza condizioni particolari). Altri mi attribuiscono giudizi mai espressi, come il Miserabile che, stupidamente perché infondatamente, presuppone una mia particolare ammirazione o un mio giudizio di “magnanimità” o di politica di “avanguardia” per gli stati che applicano lo “ius soli”.

        Ma quando mai? Io, ripeto per quelle zucche dure, ho solo contestato a Teddy (Smerda) l’affermazione secondo cui in Italia vigerebbe lo “ius soli” e solo in forza di un comma che prevede che, da maggiorenne, un nativo figlio di immigrati può a certe condizioni diventare italiano: che volete che sia aver atteso diciotto anni, aver risieduto per un miniomo di anni, averlo poi dovuto richiedere, aver poi dichiarato la propria volontà in quel senso e atteso infine pazientemente tutti i comodi sabaudo/borbonici della burocrazia italiana? Bazzecole. E non ho detto proprio nulla sul fatto che io lo ritenga più o meno equo, più o meno conveniente per la società.

        Né mi gli dirò mai nulla nel merito perché – a questo loro non si vogliono proprio rassegnare – io per loro ho in serbo solo randellate da menare sulle stronzate che scrivono e non mi sogno nemmeno di discutere con stronzoni siffatti di “iusi soli”, di attualità politica e di tutte la altre questioni che si piccano di affrontare, ridicole mosche cocchiere che non sono altro.

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