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Continui a sognare e

25/05/2013
by

a menarselo di brutto, sig. caz. :

desiderata

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192 commenti leave one →
  1. 26/05/2013 1:59 am

    la merdazione

    21 maggio 2013 at 07:37

    Ci pare, quindi, che i tempi siano maturi per una riconciliazione, da noi peraltro spesso sollecitata.
    Qua la mano, sig.Train! No, che fa? Dicevamo metaforicamente.
    Ci mancherebbe anche questa.

    No, no, per carità, non porgeteci alcuna mano: vista la vostra consistenza merdacea, faremmo prima a ficcarvi un dito nel culo.

  2. 26/05/2013 10:08 pm

    sig.caz.

    La chiamo etica della responsabilità: non sono disposto a concedere nessun ruolo né salvifico né demoniaco all’azione altrui; mi sento responsabile in toto, nel bene e nel male, della mia vita e della mia condizione.

    Ecco, allora cerchi di sentirsi responsabile anche delle vite e della condizione degli allievi che le sono affidati, e a scuola cerchi di lavorare, invece di non fare una mazza e di vantarsene pure, come ha fatto qualche giorno fa. Fesso.

    • Aristarco Scannabue permalink
      27/05/2013 4:19 pm

      Non è un fesso, è un pirla.

  3. Il miasmo di merdasmo permalink
    27/05/2013 4:28 pm

    Prima di tutto, io non conosco questo sig.Manfredo Beruschi. In secondo luogo, io non ho mai istigato all’odio per nessuno, e tanto meno per questo Jazztrain, specie se fosse il sig.Train. Per il sig.Train nutro affetto e gratitudine. Se non ci fosse, lo si dovrebbe inventare. Ma c’è.

    Queste merdate le dica a sua madre, sua sorella, o a sua zia, brutto ipocrita che non è altro. Noi, invece, non abbiamo conosciuto un pezzo di merda più merda di lei, sig Merdasmo.

    Addendum: si ficchi nel culo il giornale fascio-leghista Libero.

    • 27/05/2013 8:50 pm

      Impossibile, nel culo ha sempre conficcato il cazzo di qualche suo vecchio cliente, là sotto i ponti di Mestre. Libero si limita a leggerlo durante tale operazione.

  4. Oi dialogoi permalink
    27/05/2013 4:46 pm

    Grandissimi bruciori di culo in quel di fognolandia

    frine alias la Supervisora di sto cazzo
    26 maggio 2013 at 18:30
    Chiedo scusa per l’O.T., ma ho bisogno di un consiglio.
    Con IP diversi, qualcuno lascia nel mio non aggiornato blog, link a non ho capito bene cosa: secondo voi è opportuno che segua tali link o è meglio che lasci perdere per non correre il rischio che portino virus?

    Si, virus intestinali

    Risposta
    Merdasmo
    26 maggio 2013 at 18:55
    Non seguire mai i link.

    Altrimenti Merdasmo si caga addosso

    Risposta
    frine, la supervisora di questo cazzo
    26 maggio 2013 at 19:34
    Mi sembra proprio un ottimo consiglio, lo seguirò. il consiglio, ovviamente.
    La supervisora di sto cazzo non va al cesso se merdasmo non le ordina di farlo.

    Risposta
    blogdibarbara pollastrella
    26 maggio 2013 at 19:36
    Ah, è quello. Li lascia dappertutto nel disperato tentativo di farsi leggere, una cosa penosa, poveretto.

    Dica la verità, lei li legge, eccome se li legge.

    Merdoz
    26 maggio 2013 at 19:35
    Vai tranquilla, Frine alias supervisora di sto cazzo, quelli sono link innocui.
    In tutti i sensi.

    Talmente innocui che Merdoz, su ordine di Merdasmo, ha bannato Thorgen

  5. il Miasmo di Merdasmo permalink
    28/05/2013 9:53 am

    Guardi Signora Paoletta che al sig.Train non piace che una donna parli delle sue abitudini sessuali. Nonostante noi cerchiamo di rassicurarlo, lui si vergogna dei suoi piaceri solitari. Si figuri che, recentemente, è arrivato a negarne l’esistenza.

    Non c’è alcun dubbio, Merdasmo è un grandissimo cafone.

    • Top Ganz permalink
      28/05/2013 8:05 pm

      Cosa si pretenderebbe, d’altronde, da uno che, in tema di sesso, ha solo e sempre in testa null’altro che pippe e cazzi lunghi.

      Anzi – questa non rubatemela, per favore – d’ora in poi, quando si tratterà di temi anche solo marginalmente sessuali, mi riferirò al Gattapelata con il meritato appellativo di Pippe Cazzilunghi. E qui pronta c’è anche la sua canzone:

      Ecco sono qui
      Pippe Cazzilunghi così mi chiamo;
      credo proprio che
      uno come me non c’è stato mai!

      Ogni volta che
      devo dir qualcosa dico stronzate,
      è per questo poi
      che grido ed invoco gli amici miei!

      Pippe, Pippe, Pippe
      che nome, fa un po’ ridere,
      ma voi riderete per quel ch’io vi dirò!

      Tutto il giorno sto
      con una tabletta, non mangio manco,
      ed un Topo che
      tutto quel che scrivo ama randellar!

      Forse non lo sai,
      ma alla tangenziale divento magico:
      quello che tu vuoi
      dillo a me, poi paga, e te lo farò!

      Pippe, Pippe, Pippe
      che nome, fa un po’ ridere,
      ma voi riderete per quel ch’io scriverò!

      • Top Ganz permalink
        29/05/2013 12:47 pm

        Prima che gli dedicassi il commento precedente, Pippe Cazzilunghi rifletteva e sollecitava così i partecipanti al thread:

        “Intanto la discussione, di là (da Galatea, ndr), si arroventa. Ci vorrebbe un intervento di Topo Gonzo sulle magliette bucherellate. Il tema, grosso modo, è quello.”

        Io invece direi che, per ravvivare il clima, non ci sarebbe nulla di meglio che un intervento di Pippe Cazzilunghi. Uno di quelli che gli han dato una chiara fama nell’ambito della moderna letteratura di genere sensuale, sì, uno di quelli arroventati da certe torbide atmosfere e da vellicanti descrizioni del vivido oggetto di desiderio, magari anche di certi lascivi e voluttuosi “scrolloni” – come dice lui – all’oggetto medesimo, “scrolloni” di cui il Nostro lubrico autore ci ha più volte dato ad intendere di essere raffinatissimo cultore.
        Noi però, che in materia di gusti sessuali, pur riconoscendo massima libertà al prossimo, insistiamo a non volerci allontanare dalla tradizione, saremmo più incuriositi e quindi interessati ad un qualche intervento, seppur di minor rilievo artistico, di Pippetta Paoletta, che nello stesso thread aveva voluto, vivacemente quanto inopinatamente, dimostrarci di non essere esattamente digiuna in materia di “scrolloni” del genere richiamato dall’autorevole vate Pippe Cazzilunghi.

    • Nessuno permalink
      02/06/2013 9:20 am

      Se potesse Paoletta farebbe le pippe, purtroppo lei può fare solo i ditalini.

  6. il Miasmo di sagredo permalink
    28/05/2013 11:40 am

    Scusate: e il vantaggio di poter giocare e (forse) vincere a scacchi 10, 100, 1000 partite alla settimana?

    Che gli frega? A lui interessa partecipare ai tornei internazionali, mica a giocare con schiappe come Merdasmo, teddy, Sagredo o peggio ancora con Red.Caz. che non sa muovere i pezzi.

  7. Uno, Nessuno e Centomila permalink
    01/06/2013 11:23 am

    Commento di ademoralista:“Quella che mi preoccupa è la generale sottovalutazione del fenomeno fascismo, essa comporta un giudizio di incultura che il fascismo non merita. Esso è molto più pericoloso, in certe circostanze.

    E’ scemo? Discute di fascismo con fascio-leghisti come i topgonzi.

  8. Nessuno permalink
    02/06/2013 6:56 am

    Quegli idioti dei topgonzi ospitano nel loro blog un fascista dichiarato che scrive cazzate come queste:”…francamente, non mi pare che Crispi sia stato molto meglio di Mussolini.”

    Lo scopo di questo ignobile personaggio, tanto vezzeggiato dai fascio-leghisti dei topgonzi, sarebbe quello di difendere il fascismo dalla meritatissima damnatio memoriae.

    Il “non mi pare” non ha valore oggettivo nell’interpretazione dei fatti storici. Crispi è stato un uomo politico che ha contribuito attivamente all’ unità d’Italia nel ruolo di Segretario di Stato ai tempi dell’impresa garibaldina in Sicilia; ha modernizzato le strutture dello stato (il codice promulgato dal ministro di grazia e giustizia Zanardelli che fu abolito durante il fascismo per poi essere sostituito dal codice Rocco), ha contribuito attivamente in politica estera all’alleanza triplicista (fu lui il regista dell’operazione che portò l’Italia ad allearsi con gli imperi centrali, non Depretis), ha istituito le leggi per l’elezione dei Sindaci e dei Presidenti delle province, legge che fu abrogata durante il fascismo quando le opposizioni furono messe fuorilegge dal Cav. Mussolini.
    La svolta autoritaria di Crispi nell’ultimo periodo della sua attività politica fu voluta dal sovrano Umberto I, che la impose come conditio sine qua non per la nascita del suo ultimo ministero nel dicembre 1893*, che verrà poi travolto dalla fallimentare politica coloniale dell’Italia umbertina nel disastro di Adua.

    * Giolitti, che nel 1892-1893 presiedette il suo primo ministero, fu costretto a dimettersi per lo scandalo della banca romana.

    Addendum: il minestrone di teddy bear:”Si parla di liberali storici (destra e sinistra storica), Cavour, Zanardelli, Giolitti, per intenderci, non di Croce o di Einaudi[perché mai Croce e Einaudi non lo sono? Che fesserie scrive questo rincoglionito]
    Zanardelli con Cavour e Giolitti c’entra come i cavoli a merenda.

    Cavour, Giolitti e aggiungeremo Depretis erano abilissimi nelle tattiche parlamentari; Zanardelli invece veniva dalle file della sinistra, aveva combattuto in gioventù per l’unità d’Italia ed aveva una sensibilità sociale che gli altri esponenti politici del suo tempo se la sognavano. Fece scalpore la sua visita da Presidente del Consiglio nel sud d’Italia, prima di lui nessuno era sceso più a sud di Napoli.

    • il miasmo di Merdasmo permalink
      02/06/2013 10:41 am

      Sig.Train, sorvoleremo sulle scopiazzature da Bignami vari e sul suo indegno uso della lingua, che in qualunque paese normale la porterebbe al licenziamento in tronco.
      Ci soffermeremo, invece , su un aspetto comportamentale. Lei, anche recentissimamente, ha manifestato l’attitudine a stracciarsi le vesti non appena qualcuno la tratti un po’ ruvidamente (si veda la sua reazione al fatto che il sig.Sagredo l’ha opportunamente mandata a cagare). Però, al contempo, lei si ritiene in diritto di eruttare insulti di ogni tipo, fra i quali, data la sua povera formazione, prevale quello di “fascista”. Poi torna a stracciarsi le vesti se qualcuno le risponde: fascista lo dica a sua madre. A quel punto, lei è tutto nobiltà offesa negli affetti più cari.
      Vorremo dirle una cosa, sig.Train. E’ perfettamente inutile che lei cerchi di reagire insultando: tutti la conoscono, per merito nostro. E’ tutto perfettamente coerente: gli studi a calci in culo, il posto fisso ottenuto per sanatoria, la solitudine sessuale.
      Lei ci serve per divertire i nostri lettori, ma anche per entomologia sociale. Perciò non le diremo di tacere, ma la sollecitiamo a comportarsi come se fosse un uomo, sia pure scemo.

      Le rispondiamo così: dimmi con chi vai e ti dirò chi sei. Difenda pure gli apologeti del fascismo sig. Merdasmo, i seguaci del compianto Er Pecora, i difensori del Maresciallo Petain; abbia però il buon gusto di non lamentarsi se lei, i suoi compagni di merende, ed i suoi miseri leccaculo che le fanno da fiancheggiatori e tra questi includiamo quel ridicolo personaggio il cui nome è Sagredo di stacippa, siete per noi, e lo sarete per sempre, dei FASCIO-LEGHISTI DI MERDA e come tali vi tratteremo sempre.

  9. 02/06/2013 1:04 pm

    “Vorremo”? A proposito di “studi a calci in culo”…

    • Nessuno permalink
      02/06/2013 1:42 pm

      Chissà quanti ne ha presi di calci in culo dai suoi genitori perché non studiava. Avere un figlio imbecille come Merdasmo è una disgrazia.

  10. 02/06/2013 3:00 pm

    PS:

    E’ perfettamente inutile che lei cerchi di reagire insultando: tutti la conoscono, per merito nostro. E’ tutto perfettamente coerente: gli studi a calci in culo, il posto fisso ottenuto per sanatoria…

    Perché non scrive anche il nome e cognome di Jazztrain accanto a queste calunnie, sig. merdasmo? Così poi ci divertiamo noi.

  11. Nessuno permalink
    02/06/2013 9:06 pm

    Spero comunque che risulti chiaro che io non considero degradante il lavoro di puttana
    La puttana lavora, Merdasmo fa il pappone.

  12. Nessuno permalink
    03/06/2013 6:33 am

    Lei probabilmente si riferisce ai miei consigli perché lei si rivolga a qualche mercenaria invece di masturbarsi più volte al giorno…

    No, ci riferiamo al fatto che per quanto sia degradante per una donna prostituirsi, è ancor più degradante per l’uomo lucrare economicamente sulla sua attività: la puttana è costretta a svolgere quel lavoro per necessità, il pappone è solo un misero parassita e i clienti sono dei frustrati come lei, sig. Merdasmo.

    P.S. Merdasmo, anche lei non scherza, scrive male e il suo periodare lascia parecchio a desiderare.

  13. Top Ganz permalink
    03/06/2013 8:44 pm

    Intanto nella fogna tropstronzica hanno scoperto – non è mai troppo tardi, è il caso di dire – che i rapporti sessuali (nella fattispecie, il cunnilingus) possono essere veicolo di contagio. L’ha rilevato Michael Douglas a Pippe Cazzilunghi, tramite Novella 2000, o magari Le Ore, Lando, Il Tromba o più verosimilmente Sukia, abituali letture del sig.Cazzilunghi.
    In questo caso non c’è manco da prendersela, come solitamente si fa, con la storica/cronica assenza dell’educazione sessuale nelle scuole italiane. Già, perché a ben vedere non è che la presenza, nell’ordinamento della scuola italiana, di materie come storia, economia o scienze a gente come Pippe e Pardipalle abba fruttato di più. Se così non fosse, Pippe avrebbe appreso al più tardi negli anni delle superiori – leggendo sui libri delle vicende magari di Vespasiano Gonzaga, ad esempio, e non oggi di Michael Douglas sulle spigolature di chissà quale giornalaccio – che il sesso a volte trasmette malanni.

    • jazztrain1 permalink
      03/06/2013 8:58 pm

      Che problema c’è, mica Erasmo pratica il cunnilingus. Poveretto, non sa quello che si perde.

      • Top Ganz permalink
        03/06/2013 9:18 pm

        Però, stando a quel che ci confida ogni tanto, forse pratica altri generi di lingus. A cominciare, secondo me, dal culilingus del quale, sempre a mio intuito, dev’essere un cul-tore. Sebbene ignori quanto piacere ne possa ricavare, il buon Pippe.

      • jazztrain1 permalink
        03/06/2013 9:23 pm

        Queste sono malignità, anche se certe sue ossessioni sessuali che proietta sugli altri, inducono a pensare che costui abbia avuto qualche problema.

    • Top Ganz permalink
      03/06/2013 9:13 pm

      Err.Corr.: intendevo scrivere “l’ha RIVELATO”, se non si era capito.

  14. Top Ganz permalink
    04/06/2013 10:40 am

    Il buon Pardipalle mi sollecita con alcuni interrogativi assolutamente insospettati. Siccome il mio commento consisteva in purissima rendellata sostanzialmente avulsa dal merito stretto, di cui – è notorio – io non discuto mai coi fognaroli, rispondo a fronte alta e con non minor intento correttivo. Dice Pardipalle:
    “Nell’ordine:
    1. Da quando in qua si insegna economia a scuola?
    2. A lei la frequentazione della scuola italiana cosa avrebbe fruttato?
    3. Soprattutto, rimanendo alla lettera di questo post, pur nella sua ironia, Pippe Cazzilunghi non nega la possibilità di contagio (semmai è stato myollnir).
    Si è applicato molto distrattamente questa volta, sig. Top Ganz.”

    Rispondo nell’ordine:
    1. Si insegna, si informi, buon uomo, si insegna. Non le dico dove solo perché magari lei può aver fatto proprio quel tipo di superiori e potrebbe rimanerci male venendolo a sapere e al tempo stesso rendendosi conto di non aver minimamente profittato di quell’insegnamento.
    2. O bella, mi ha fruttato qualche cosetta. Ad esempio, direttamente e indirettamente, il conoscere cosa si intenda col termine, una volta di uso più comune, “malattie veneree”.
    3. Mai detto nulla in proposito, tanto meno di contrario. Lei mal interpreta. Io ho solo randellato qualcuno che nel 2013 si premura di proporre l’esperienza di Michael Douglas per dimostrare che i rapporti sessuali “nature” in una qualche misura sono sempre a rischio contagio.
    Si è applicato molto, ma proprio molto distrattamente questa volta, sig. Pardipalle, e dimostra di non aver capito proprio nulla del mio commento, non soltanto che intendevo dire “rivelato” e non “rilevato”

  15. L'autoreferenzialità dei topgonzi permalink
    04/06/2013 11:23 pm

    Anche quest’anno non sono stato chiamato a fare gli esami di maturità.

  16. Cosa diceva Galatea permalink
    06/06/2013 12:07 pm

    Un vecchio commento di Galatea, ancora attuale e ancora valido:@->red cac: Ma certo! Lei, mio caro red, più insulta e più diventa divertente. E’ sempre molto divertente vedere qualcuno che si arrampica sugli specchi per trovare argomenti per distruggere una cosa, senza neppure saper lui il perché. Evidentemente lo infastidisce, ma chissà per quale ragione. Direi che la sua è una continua richiesta di attenzione, anche se fatta in modo infantile: come il bambino che all’asilo tira le trecce dalla compagna di banco, perché vuole che lo guardi a tutti i costi…per questo suo lato infantile è incredibilmente divertente.
    Perchè, mio caro red, lei non è un fesso, no: è una macchietta e delle macchiette si può solo ridere. Di gusto. 🙂

  17. Galatea ridicolizza Merdasmo permalink
    06/06/2013 12:13 pm

    Ineccepibile il ragionamento della brava blogger. Non ha tutti i torti quando definisce i topgonzi come archetipi dei vendicatori solitari:@->Erasmo:Ognuno reagisce in base al carattere che ha. Io, personalmente, ho messo in conto, aprendo un blog, di poter diventare oggetto di critiche, anche feroci, o di prese per il culo: chiunque assuma pubblicamente, e il blog è uno spazio pubblico, una posizione sa che può essere oggetto di attacchi, ed è pure fisiologico, quando si scrive o si parla, che si possano anche dire cose che non solo sembrano solenni cazzate a chi ti legge con malevolenza, ma lo sono magari anche, delle volte, oggettivamente. Ed è parimenti legittimo che a qualcuno non piaccia non solo quello che scrivo, ma anche come lo scrivo. Pazienza, chi fa sbaglia, chi non si espone non sbaglia mai. Ma vale anche per i censori: in fondo siete anche voi un archetipo italiano, l’ideale del “vendicatore solitario” che si proclama al di sopra delle parti, ma che quasi mai poi lo è, essendo un uomo come tutti: per certi versi ha dei tratti in comune con un Beppe Grillo, questo archetipo, e non credo che il paragone vi faccia piacere, o sbaglio?
    Per quanto mi riguarda, in genere non rispondo alle provocazioni, considerandole per ciò che sono, cioè un gioco, anche se qualche volta potete essere un po’ sfibranti.
    Sono intervenuta sul vostro blog solo una volta, quando mi erano state attribuite delle idee che non avevo mai espresso, aggiungendovi delle illazioni piuttosto pesanti sulla mia vita e il mio passato, del tutto gratuite e fatte con tono offensivo. Feci notare all’autore del post che si a mio avviso si era comportato in maniera scorretta e cercai di rispondere nel merito alle sue obiezioni, ma mi parve che la cosa non gli interessasse: evidentemente l’attacco era a prescindere, o doveva sfogare malumori tutti suoi. Per cui ho deciso di non perdere neppure più tempo a replicargli nulla. Per il resto, voi scrivete pure quello che volete, e io qui faccio lo stesso, ignorando o mazzolandovi nei commenti, a seconda del caso e dell’estro: in linea di massima penso di sapermi difendere da sola, e se non ne sono capace, vinca il migliore e finita là

    • Top Ganz permalink
      07/06/2013 11:40 am

      Il pezzo effettivamente mette egregiamente a posto Erasmo, la sua prosopopea del cappero e l’intera compagnia fognante. Lei quando ci si mette non la freghi.

      Quando ci si mette, però. Ieri sono finito pressoché bandito dal suo blog per un commento che lei ha giudicato offensivo nei confronti del buonuomo che si firma “ademorista” e perché secondo lei sarei solito insolentire i suoi commentatori. E sì che da Galatea avrò postato sì e no 4-5 commenti in tutto negli ultimi 4-5 anni. Secondo me, però, l’ego di persone come Galatea si risente assai più per certe particolari critiche, di quelle che toccano i nervi scoperti, che per le offese belle e buone. Anche quando quelle particoalri critiche siano generalizzate, destinate cioè a soggetti non necessariamente esplicitati. Come queste:
      http://www.topganz.ilcannocchiale.it/?yy=2011&mm=1

      • Uno Nessuno e Centomila permalink
        07/06/2013 11:01 pm

        Troviamo buffo che i topgonzi siano stati costretti a difendere l’odiatissima Galatea.

      • Uno Nessuno e Centomila permalink
        08/06/2013 6:31 am

        E siccome questo blog è casa mia, sono disposta a tollerare chi insulta me, al limite, perché posso rispondere per le rime subito, ma mi infastidisco se si attaccano altri commentatori.

        Condividiamo quello che dice Galatea; si vorrebbe far notare che i proprietari dei blog, se si esclude il blogger Gianni Guelfi, non hanno mai censurato il comportamento scorretto dei topgonzi nei confronti di Top Ganz o di Jazztrain.

        Tempo fa, nel blog di Gianni Guelfi, Merdasmo, credendo di essere figo, scrisse dei commenti offensivi nei confronti di Jazztrain. Guelfi, invece di comportarsi come Ponzio Pilato, reagì duramente, difese Jazztrain e costrinse Merdasmo ad una penosa ritirata.

      • Gattapelata permalink
        08/06/2013 11:33 am

        Temo di non ricordare questa ahimè penosa ritirata, sig.Train. Vedo che lei la ricorda benissimo, e ne è grato al sig.Guelfi. Adesso è tempo di ricambiare. Vada a consolarlo, visto che non si è ancora riavuto dalla mancata elezione del sig.Prodi. Si presenti da lui con una damiera 10X10 sotto la selvosa ascella.

      • Top Ganz permalink
        08/06/2013 11:36 am

        Il Gattapelata ha rimosso. Non per nulla spende una fortuna dallo psicanalista. Il quale gli consiglia sempre: di fronte alla verità non cerchi giustificazioni, neghi e replichi col veleno. E lui è un paziente bravo e diligente, nonc’è che dire.

      • Uno Nessuno e Centomila permalink
        08/06/2013 9:08 pm

        Quell’idiota supponente di Merdasmo ha rimosso perché sa benissimo che con Guelfi non la spunta.

      • il miasmo di merdasmo permalink
        08/06/2013 11:07 pm

        Perché non prova a controbattere da solo, quando è chiamato in causa, invece di ripararsi dietro improbabili salvatori?

        Perché è perfettamente inutile controbattere con uno che fa il provocatore di professione come nel caso di Merdasmo.

  18. Uno Nessuno e Centomila permalink
    07/06/2013 10:59 pm

    Bella la risposta di Top Ganz a Merdasmo:“Ma perché risponde lei? Cos’è? Lei forse ha la patria podestà dei soggetti interessati, o una sorta di procura legale a sparar cazzate in loro vece?”

    Già, sig. Merdasmo, ce lo chiediamo tutti: perché risponde sempre lei? Lo sa che è cattiva educazione intervenire senza essere stati interpellati?

  19. il miasmo di red. permalink
    09/06/2013 7:36 am

    Parla come mangi, vecchio citrullo:il sig. Train è il male minonre.

    Il male maggiore sono i vecchi citrulli che non capiscono un cazzo e pontificano sul nulla come fa questa grandissima testa di cazzo che si fa chiamare red. caz.

  20. il miasmo di red. permalink
    09/06/2013 7:48 am

    l’anno scolastico volge al termine ed io sono duramente impegnato a continuare a non fare una mazza, fine anno o no.

    Si lamenta sempre? Lavori e non rompa le palle, vecchio imbecille.

    Perché mai un idiota come questo non fa altro che parlare sempre delle sue frustrazioni quotidiane a scuola? Sarà forse una caratteristica dei docenti che vivono a scuola e non sanno fare altro nella vita?

    Notiamo che nemmeno l’ottima Galatea sfugge a queste strane logiche; anche lei narra delle sua vita quotidiana a scuola e onestamente crediamo che i suoi thread sulla burocrazia scolastica siano i meno interessanti da leggere.

  21. Oi dialogoi permalink
    09/06/2013 9:04 pm

    Merdoz
    Chissà, forse coltivo inconsapevolmente il desiderio di passare dallo status di vile fiancheggiatore a quello – sempre vile – di provocatore.

    red. cac.

    Più che vile, direi maramaldo.

    • Francesco Ferrucci permalink
      09/06/2013 9:05 pm

      Vile Maramaldo, tu uccidi un uomo morto.

  22. Un miasmo di red. permalink
    10/06/2013 7:35 am

    Da un lunghissimo pippone nel quale si attacca a testa bassa per l’ennesima volta, le galatee, i jazztrain, i topganz, e la pedagogia strutturalista (non c’entra un tubo, ma tutto fa brodo), estrapoliamo questo breve ma significativo passo

    Naturalmente la responsabilità ultima di questi due colpevoli atteggiamenti va ricondotta al consociativismo clientelare, che riguarda tanto i governi quanto i sindacati.

    Red.caz. è il classico ipocrita che ha sempre sputato nel piatto dove mangia.

    Invece di ringraziare coloro che lo hanno considerato idoneo all’insegnamento (dopo aver usufruito pro domo sua dei vantaggi della protesta studentesca del 1968), invece di ringraziare il cielo per non essere stato buttato fuori a pedate nel culo, questo idiota patentato si permette di fare la morale ai suoi colleghi, di citare a cazzo di cane lo strutturalismo, di esprimere opinioni di dubbio valore scientifico su intellettuali italiani del XX secolo, per poi dimostrare di non capire una mazza di letteratura greca, latina e italiana (che sarebbero le sue materie d’indirizzo).
    Un cazzone frustrato che pensa di poter diventare qualcuno recitando il ruolo del borioso saccente: una nullità che pensa solo a parlar male del prossimo.

  23. La sintassi secondo giovannifrancesco sagredo permalink
    10/06/2013 5:55 pm

    è optional: “Non è che perché raccogli saponette io debba per forza fare il virile, non funziona mica così!

    Qui i topgonzi non hanno da ridire sugli strafalcioni linguistici di questo viscido leccaculo.

  24. Oi dialogoi permalink
    11/06/2013 4:34 am

    Nel ridicolo blog di Merdoz, c’è un idiota che si firma sig. Train.

    L’attento lettore Manfredo Beruschi fa notare un particolare sfuggito a Merdoz.

    10 giugno 2013 a 9:29 PM

    Manfredo Beruschi

    Come mai il link del sig. Train ha l’avatar di topgonzo?

    Già, diciamo noi, come mai? Aggiungiamo, come mai Merdoz fa finta di nulla?

    Qualche minuto dopo appare qualcuno con il patetico nick topgonzo
    10 giugno 2013 a 9:46 PM

    topgonzo

    Perché il sig.Train è scaltro come faina.

    Il sig. Beruschi, che a quanto pare, deve essere un tizio dotato di buon senso, giustamente risponde.

    10 giugno 2013 a 10:00 PM

    Manfredo Beruschi

    Che vuol dire, non è una spiegazione questa.

    Sig. Beruschi, le rispondiamo noi: l’idiota che si firma sig. Train è Erasmo, pardon, Merdasmo.

    Addendum: smentisca sig. Merdasmo, se è capace di farlo.

    • il miasmo di Merdasmo permalink
      11/06/2013 8:04 am

      Il segàiolo dell’Asìnara.

      Merdasmo, il pompinaro di Mestre.

  25. Oi dialogoi permalink
    11/06/2013 4:19 pm

    Lo Pseudo-Train

    11 giugno 2013 at 14:16

    Mi troverà lì per il torneo di scacchi. Vediamo se ha il coraggio di affrontarmi. Giuro che la scaravento in mare aperto.

    Risposta

    Le Chien d’Orléans

    11 giugno 2013 at 14:56

    Non ho mai giocato a scacchi. Non mi sogno nemmeno lontanamente di affrontarla. E nemmeno Lei vorrebbe giocare. Sarebbe troppo facile.

  26. Nessuno permalink
    11/06/2013 4:29 pm

    Già, sarebbe troppo facile, ma ai suoi amici topgonzi, signor cane andaluso, piace vincere facile; non crediamo affatto che questo piaccia a Jazztrain.

    Addendum: sappiamo bene che il vero Jazztrain non direbbe mai una cattiveria gratuita come quella di scaraventare qualcuno in mare aperto. Certe cattiverie sono tipiche dei merdasmo e company.

  27. Definizione di Merdoz permalink
    12/06/2013 12:32 am

    Per erudizione si intende esattamente quello che il termine significa nel lessico italiano.

    Ormai Merdoz si è definitivamente fottuto il cervello.

  28. 12/06/2013 1:29 am

    red. cac.

    11 giugno 2013 at 19:08

    Conosco Torpè e Lodè, ma anche Ôlbia, dove il sig. Train maltratta la storia del pensiero filosofico cinque volte alla settimana per circa 35 settimane all’anno, il che significa ben 175 pugnalate all’anno alla storia del pensiero filosofico: e badi bene sig. Chien che non diciamo la filosofia, perché quella non arriva nemmeno a sfiorarla: la insulta e basta. A spese nostre.

    Tu pensa alle merdate che hai detto su argomenti delle tue materie, capra maledetta: ci sarebbero schiere di filologi e storici delle religioni classiche dallo Stivale a Helsinki pronti a prenderti a calci in culo.

  29. Top Ganz permalink
    12/06/2013 3:03 pm

    Ragazzi, quasi non riesco a digitare dal ridere. Sentite qua l’ultima di Pardipalle:

    “Cammino lento, ma inesorabile” 10 giugno 2013 in Uncategorized.
    Il M5S ha vinto in due comuni, Pomezia Terme (sic!) e Assemini (accento sulla e, a quanto pare). Da qui il commento di Grillo riportato nel titolo. Forza sig. Topo, un posto alle comunicazioni per l’M5S è alla sua portata.
    Pardipal

    Il posto alle “comunicazioni per l’M5S” sarà anche alla mia portata, ma non alla sua, sig. Pardipalle, che si è giocata subito la candidatura con questo monumentale:
    “POMEZIA TERME” (da conservare in una scatolina ricamata, immerso nella bambagia).

    E sì che gliel’ho detto tante volte: non parli di ciò che non conosce. Nella fattispecie la buona vecchia Pomezia, 60.000 abitanti alle porte di Roma, un tempo suo cuore industriale. Pomezia e null’altro, Pardy, per quanto l’aggiunta “terme” oggi si usi non negarla più a nessun posto al mondo (fra un po’ ci saranno magari anche Seveso Terme, Marghera Terme e Bhopal Terme, perché non dovrebbe aver titolo anche Pomezia?).
    Ora, io l’ho amorevolmente aggiornata su Pomezia, ma è pur vero che essa ha origini che dovrebbero essere più che care un po’ a tutti i fascio-leghisti che animano la cloaca dove lei usa depositare siffatte deiezioni. Sì, quando si abbia pur sempre una qualche confidenza con la storia, osserverà giustamente lei, e quindi non nel suo caso. A proposito, noti quanto sono buoni con lei i suoi colleghi fognari: quel “Pomezia Terme” non gliel’hanno nemmeno sfiorato, Per delicatezza nei suoi confronti. Certo, qualcuno tra loro non è più colto di lei, Pardipalle carissimo, e si è astenuto dal farlo per mera ignoranza, ma mica tutti.
    Com’è triste Pomezia,
    soltanto un giorno dopo,
    ………………………..

    P.S.1. Glielo chiedo in ginocchio: sig. Pardipalle, tra tutte le giustificazioni che ora tirerà fuori, eviti – la scongiuro nel suo interesse – di menzionare l’ironia. Sarebbe il solito patetico rimestare nel buiolo, mi creda

    P.S.2. Poi ci dica, ci dica, che tipo di acque sono quelle di Pomezia, e per quali terapie vengono consigliate? Magari sono buone per ricavarne acido cloridrico con la semplice aggiunta si cloruro di sodio, cioè seguendo il famoso e formidabile protocollo madambarbaresco.

  30. No One permalink
    12/06/2013 3:07 pm

    Pomezia Terme? No, dai non è possibile.

    Che imbecille ‘sto Pardipal.

    E’ comica quanto quella di Merdasmo che ha ammesso di raccontare balle ai suoi lettori.

    Scusi tanto, sig.Train, ma a chi dovremmo raccontarle*, se non ai nostri lettori?

    le balle*

    • Top Ganz permalink
      12/06/2013 3:41 pm

      Lui le sue, avesse un grammo d’amor proprio, le racconterebbe al massimo a se stesso. Eh, bei tempi in cui i fessi non profferivano verbo per timore di inciampare, e acoltavano, ascoltavano. Al punto che in certi casi, dagli e ridagli, divenivano saggi. Eh, l’età dell’oro! O tempora, o mores!

      • No One permalink
        12/06/2013 4:09 pm

        Lo sanno tutti che Merdasmo racconta frottole.

  31. No One permalink
    12/06/2013 5:39 pm

    E’ vero, è sbagliato. Ma abbiamo trascritto quello che un giornalista ha detto per radio due giorni fa. Generalmente le sgamiamo tutte, ma ormai ne dicono tante che alcune ci sfuggano.

    Lei, piuttosto, rimproveri il suo reggicoda perché ci ha messo due giorni a trovare l’errore.

    La sua è la morale del gesuita ipocrita, caro Pardipal, di colui che fa l’intransigente con i suoi nemici, e il giustificazionista con se stesso e della sua confraternita di compagni di merende. Per quanti decenni ha frequentato la sagrestia come chierichetto prima, e come baciapile poi?

    Comunque, se dovessimo riportare qui tutte le cazzate che scrivete la giornata dovrebbe durare 48 ore, non 24. Non siamo come voi che state tutto il giorno in internet a cazzeggiare e a scrivere scemenze.

  32. Jolly permalink
    12/06/2013 9:35 pm

    Cosa succede a topgonzia? E’ diventata forse un rifugio di tutti i fascisti d’Italia?

    Ci sono pure i nostalgici dell’ex sindaco Alemanno che commentano lì.

    • Top Ganz permalink
      13/06/2013 12:58 pm

      Onestamente devo dire che non so fino a che punto l’hanno voluto, ma il loro cesso è divenuto – ormai da anni, però – ricettacolo della peggior feccia della blogosfera.

      • Nobody permalink
        13/06/2013 1:25 pm

        Noi crediamo che siano dei totali incoscienti e che stiano giocando con il fuoco, in un blog serio non si darebbe spazio a personaggi equivoci come Mjollnir, max o altri simpatizzanti come questi.

  33. Senza Parole permalink
    13/06/2013 2:07 am

    sig. Train [sic!]

    13 giugno 2013 at 00:47

    hai ragione, JT*, In effetti sono tristemente famose le lunghe e nebbiose serate d’inverno a Cornigliano.

    *Ormai i topgonzi hanno toccato il fondo, forse volevano dire TG intendendo Top Ganz, non JT che sarebbe Jazztrain alias il sig. Train, ma sono talmente abituati a mentire che non si accorgono di essere caduti in contraddizione.

    Addendum: topgonzo Non sia autoreferenziale, sig.Train. Si sta rivolgendo a Topo Gonzo.

    Quanto siete ridicoli, non solo inventate di sana pianta i commenti, per giunta vi rispondete da soli. Merdasmo, per caso soffre di disturbi bipolari o di schizofrenia?

    • Top Ganz permalink
      13/06/2013 1:04 pm

      Qui, sull’aggiunta dei tropstronzi, è quanto mai il caso di osservare che xe pèzo el tacòn del buso.

  34. Nobody permalink
    13/06/2013 1:41 pm

    A proposito di toppe: Top Ganz devi sapere che nel blog di Merdoz, Merdasmo si è sputtanato da solo perché interveniva con il nick Sig. Train, ma è stato tradito dall’avatar di topgonzo. Se ne è accorto un lettore, un certo Manfredo Beruschi e Merdasmo invece di dare spiegazioni lo ha offeso. Questo Manfredo Beruschi, che a quanto pare deve essere un duro, lo ha mandato a quel paese senza batter ciglio

    • Top Ganz permalink
      13/06/2013 7:02 pm

      Visto. Da spararsi.

      • Il miasmo di merdasmo permalink
        14/06/2013 6:24 am

        (detto fra noi, sig.Train, lei nelle vesti di narratore fa pisciare addosso dalle risate)
        Sig.Merdasmo, detto tra noi, si compri un pannolone, l’incontinenza urinaria alla sua età è una brutta malattia.

  35. Top Ganz permalink
    13/06/2013 7:06 pm

    Non vi pare che qui
    http://topgonzo.wordpress.com/2013/06/13/che-ne-dite-di-un-ritorno-allantico/#comments
    si senta puzza di Miserabile vecchio citrullo?

    Per consolarlo gli ho dedicato questo:

    Vecchio professore cosa vai cercando in quel portale?
    Forse quella che schifo non le fa manco un maiale.
    Quella che nei porno non prova ribrezzo chiunque la coglie,
    che alla VISA chiede solo il giusto prezzo delle tue voglie.

    Tu la cercherai, tu …. digiterai, tutta la notte,
    ti alzerai disfatto con le fidanzate ormai distrutte,
    ti deprimerai, tosto te n’andrai sul tuo lettone.
    Sognerai due ore per sentirti dire “micio bello e bamboccione”.

    • Nobody permalink
      13/06/2013 8:23 pm

      Non a caso questo thread dedicato a lui, si chiama:”Continui a Sognare e a menarselo di brutto Red.Caz”.

      • Nobody permalink
        13/06/2013 8:27 pm

        Persino Barbarella ha dei dubbi: Scusi. Senza offesa. Ma è sicuro che quella persona sia di sesso femminile?

        Noi non volevamo dirlo, Madame, ma anche noi abbiamo dei dubbi.

      • Nobody permalink
        13/06/2013 8:46 pm

        Sconcertante la risposta di Merdasmo
        Per essere sinceri, il dubbio aveva fugacemente attraversato anche la nostra mente. Ma la nostra lunga consuetudine con red.cac. l’ha fugato.
        Quasi del tutto.

        No comment

    • Top Ganz permalink
      13/06/2013 8:26 pm

      Poi lui s’è seccato per il non essere riuscito, parebbe, a postare una foto e se n’è andato tra i nervi. Lui dice “a fare il pappagallo tacchinando qualcuna tra le scarsissime turiste che popolano Genova”. Per ho pensato bene di ammonirlo così:

      Vecchio professore cosa vai cercando in quel carrugio?
      Il lerfone che tu rimedierai senza un indugio?
      Non si fa così, non si tasta il cul alle turiste,
      specie a quelle che lo si vede che son culturiste.

      Tu ne tasterai e saranno guai per la tua groppa:
      lei è una taglia forte, centoventi i fianchi, di più la poppa.
      Lei ti pesterà, ti alzerai disfatto e ancor giù botte,
      poi ben piantonato tutta a Villa Scassi starai la notte.

      • Un commento marrazziano di Red.Caz. permalink
        14/06/2013 1:50 pm

        Senza offesa. Io per me ci metto due mani sul fuoco. Però, non essendo omofobo, mi sarei trovato bene lo stesso…

        Ok, abbiamo capito…

  36. Una Riflessione di pardipal permalink
    15/06/2013 3:24 am

    Ovviamente questa non è una giustificazione per il sig. Train, perché nelle sue foto non ci sono modelle.
    De gustibus: se per voi i transessuali sono modelle….

    • Brevi riflessioni di psicopatologia topgonzica permalink
      15/06/2013 4:11 am

      Sono veramente strambi i topgonzi: uno guarda con ammirazione le dimensioni del pene di un non caucasico, e racconta con dovizia di particolari una storia di bassissimo livello, un altro ammette pubblicamente che non gli dispiacciono i transessuali, un fiancheggiatore, che è convinto di essere spiritoso, parla esclusivamente di masturbazione come farebbe quel bambino dispettoso che per farsi notare in pubblico dagli amici dei genitori direbbe cacca e pipì per scandalizzare gli amici di mamma e papà.
      Sembra di leggere un saggio di psicopatologia quotidiana nel quale un gruppo di repressi dalle tendenze omofile, protetti, si fa per dire, dall’anonimato, esprimono in pubblico tutte le loro peggiori pulsioni sessuali che vanno dalla parafilia (sadismo, voyerismo, travestitismo), alla zoofilia (il topo e il gallo). In tutto questo, il mondo femminile è quasi del tutto assente, al massimo appare nella versione nabokoviana in foto riprese da siti per uomini soli e disperati come red. caz.. Personaggi simili avrebbero ispirato uno straordinario scrittore di satira di costume come Vitaliano Brancati; i topgonzi sembrano dei Don Giovanni di Sicilia in miniatura; infatti, come il protagonista del romanzo sono degli affabulatori: immaginano di aver vissuto storie d’amore infuocate, di essere stati dei seduttori irresistibili e che le loro avventure sono paragonabili a quelle di Casanova; ovviamente, nulla di tutto questo è vero, se non nella fantasia deviata di questi notori mitomani.In realtà, i topgonzi sono dei mammoni. Hanno bisogno di qualcuna che faccia da madre per loro, (Frine, tanto per fare un esempio, assolve bene questo importantissimo ruolo), che li coccoli, li assecondi, che organizzino per loro le merende o pranzi di redazione e li perdoni per le loro marachelle. Fateci caso, cari lettori, personaggi immaturi come loro non si sono mai emancipati nel loro rapporto con la madre perché, pur essendo ormai vicini all’anzianità, dipendono ancora da lei.

      Dottor Geller.

      • Top Ganz permalink
        15/06/2013 7:16 am

        Atmosfera, cameratismo e, soprattutto, pulsioni da seminario, azzarderei.

      • Dottor Geller permalink
        15/06/2013 8:55 am

        Pulsioni da seminario, teoria interessante, bisognerebbe analizzarla meglio per poter dare una interpretazione; crediamo anche noi che questi hanno avuto in un periodo che dai 6 ai 14 anni una fortissima educazione cattolica; però, non abbiamo elementi che confermino tale teoria, poiché l’unico credente dichiarato, se si esclude il lettore Marcello, è Pardipal. Noi crediamo che le latenti pulsioni omofile derivino dalla morbosa attrazione che hanno nei confronti del blogger jazztrain (vedi parafilia del sassofono, della quadrumania, il travestitismo di erasmo[il gioco del fake sig. Train che piace tanto a quest’ultimo, un modo come un altro per impossessarsi della identità che sarebbe una sublimazione del desiderio sessuale]). Sul cameratismo, sembra che tra di loro vi sia un legame particolarmente forte; sarebbe interessante analizzare in maniera approfondita rapporti creati all’interno del gruppo, esempio: Erasmo-Pardipal, Erasmo-Marcoz. Marcoz, le poche volte che ha parlato seriamente di Erasmo si comporta come se ne fosse realmente innamorato.

  37. Dottor Geller permalink
    15/06/2013 6:43 pm

    Il sig. Marcello mi ha chiesto:”Il nome però mi fa pensare. Non sarà mica quel tale di nome Uri che molti anni fa piegava i cucchiai con la forza della mente?
    Se così fosse ci sarebbe una spiegazione. C’è chi è in grado di ragionare e chi di piegare i cucchiai. Mica tutti sono uguali…”

    Nessuna parentela con il famoso Uri, noi apparteniamo ad una famiglia ebrea originaria di Odessa, imparentata alla lontana con l’altrettanto famoso Efim, soprannominato per l’appunto il leone d’Odessa.

  38. Dottor Geller permalink
    16/06/2013 12:41 am

    Le faccio i miei complimenti sig.Marcello: “Efim Geller è, secondo Wikipedia, un @“famoso scacchista” ucraino, ebreo, passato a miglior vita nel 1998.”

    E’ l’unico scacchista al mondo che vanta un risultato positivo contro Bobby Fischer: +5-3=2; siamo orgogliosi di lui.

    Addendum: Non sono uno psichiatra, come qualcuno mi ha erroneamente definito, ma uno psicoanalista che studia con attenzione le perversioni sessuali dei topgonzi e la loro latente omosessualità. Non diamo giudizi di valore, analizziamo le loro psicopatologie e interpretiamo i loro comportamenti.
    Non c’è dubbio che sono parafiliaci, non c’è dubbio che la loro aggressività derivi da profonde insoddisfazioni di natura sessuale e non c’è dubbio che le loro pulsioni siano essenzialmente omofile con tendenze sadiche (il sadismo è una parafilia).

    @ L’ignoranza di Marcello; Efim Geller: GM, plurivincitore di tornei e più volte candidato al titolo di Campione del Mondo, secondo di Spasskj insieme al MI Nej nel match contro Fischer. Fu il primo giocatore che sconfisse in una memorabile partita di torneo il detentore del titolo mondiale Anatoly Karpov.

  39. Il miasmo di teddy o il lenone permalink
    17/06/2013 10:34 pm

    temo che il Sig. Train non capirebbe: tra alberghi di lusso, puttane di lusso e clienti di lusso resterebbe confuso. Per non sconvolgerlo, possiamo solo dirgli che le sue fidanzate hanno poche cose da invidiare alle puttane di lusso: per esempio la taglia. E la figa.

    Teddy, non sapevamo che lei fosse così addentro al mondo della prostituzione.
    Non vorremmo pensare male, sembra quasi lei ammiri il lavoro del lenone.

    Addendum: recentemente, quanti travestiti ha procurato al suo amico red.?

    • 17/06/2013 11:38 pm

      A proposito di teddy, anni fa pensavo in buona fede che non fosse una cattiva persona. Avevamo avuto alcune divergenze, ma non credevo che fosse scorretto come lo sono i suoi cari compari di merende. Quando intrapresi la strada del blog, di lui non seppi più nulla; tempo dopo, si riavvicinò inaspettatamente a me, si presentò con il nick di Cincinnato e con il suo vero nome e cognome; io l’accolsi bene, come avrei fatto con chiunque e sin qui nulla di male. Però, dopo un po’ di tempo, mi accorsi che teddy si comportava in maniera ambigua: si fingeva amico mio e nello stesso tempo intuivo che c’era qualcosa che non andava in lui: non mi sembrava sincero. Un giorno, per puro caso, mi accorsi che faceva il doppio gioco. Irritato da questo comportamento scorretto che interpretai come un vero e proprio tradimento, gli chiesi in privato legittime spiegazioni sul suo operato. Lui non la prese bene: s’irritò moltissimo, mi disse che aveva sbagliato a darmi confidenza e inoltre mi fece sapere in maniera poco urbana, che non voleva più avere a che fare con me. All’inizio rimasi perplesso perché, invece di darmi legittime spiegazione, inveì contro di me. Chissà cosa accadde nella sua mente, forse si arrabbiò perché l’avevo smascherato e l’avevo messo nell’angolo. Comunque, fu talmente villano nei miei confronti che da quel giorno cambiai completamente opinione sul suo conto. Teddy ai miei occhi era diventato peggio di un cane morto. Inutile dire che me la presi, non me l’aspettavo un colpo basso come questo. La cosa durò poco, per fortuna, infatti, grazie alle sue stupidissime performances in quel ridicolo blog, ho capito meglio che misero personaggio fosse e che alla fine avrei avuto tutto da guadagnare piuttosto che avere a che fare con un tizio viscido come quello lì. Pazienza, succede a tutti di sbagliare nel giudicare le persone e con teddy avevo toppato alla grande.

      Addendum: Immaginavo che un personaggio alla Erasmo, ribattezzato qui nel suo nuovo nick Merdasmo, avrebbe strumentalizzato il mio commento. Ormai sono abituato al suo stalking perpetuo (per non parlare di quello dei suoi degni compari di merende). Vorrei far notare solo una cosa, sembra che teddy nella vita reale faccia un lavoro con il quale si relaziona con il pubblico. Dico solo questo, citando un famoso slogan apparso negli anni 70: “Vi fidereste a comprare un’auto usata da uno come teddy?”
      P.S. Ovviamente il mestiere di teddy non è quello di concessionario d’automobili. 🙂

      Addendum II: teddy non è capace di difendersi da solo? Perché mai questo fannullone di Erasmo interviene sempre in questioni che non lo riguardano? Impari a impacciarsi degli affari suoi invece di fare il difensore d’ufficio dei suoi compari di merende.

      • I miasmi della redazione permalink
        18/06/2013 2:43 am

        Lei è un grande, sig. Train

        Una volta tanto avete detto la verità, perché voi al suo confronto siete solo dei grandissimi pezzi di maleodorante merda.

      • Top Ganz permalink
        18/06/2013 10:42 am

        Com’è com’è? “Non voleva più aver a che fare” con te? Bè, dopo l’abbiamo misurato bene com’era sincero in questa sua riproposizione: da allora, non ha voluto saperne più al punto tale da romperti i coglioni ogni santo dì che Iddio manda in terra. Il che la dice tutta sulla misera pochezza di uno come Teddy Smerda, fesso di prim’ordine, perennemente dedito al tentativo di sentirsi, se non qualcuno, almeno qualcosa.
        Del resto, esistono tanti altri aspetti che rivelano la sua pochezza. Sappiamo tutti, ad esempio, che non c’è nulla al mondo di più sgradevole e insopportabile d’un napoletano scafato. Lui per giunta, cioè oltre ad essere il più tipico dei napoletani scafati, si ritrova felicemente “lontan da Napoli”, vicino di casa ed estimatore nientemeno che di uno come Gentilini. E non ho detto tutto.

      • 18/06/2013 11:08 am

        Fu proprio così, tanto è vero che mi bloccò la sua email. Devi sapere, Top Ganz, che una volta mi accorsi casualmente che anche lui non disdegnava trolleggiare nel mio blog insieme agli altri componenti della corte dei miracoli. Una volta venne da me e scrisse un commento dal contenuto minaccioso, un altra volta ebbe da dire su un post che non lo riguardava e si comportò da gran cafone, Come Cincinnato, invece, si comportava da amicone. Mi accorsi del suo comportamento ambiguo, grazie a un suo cafonesco commento che depositò da me. Notai che l’IP di Cincinnato e il suo erano gli stessi e in privato gli chiesi spiegazioni, come chiunque avrebbe legittimamente fatto. Il resto è storia nota e lo qualifica per il miserabile che è veramente.

  40. il miasmo di merdasmo permalink
    18/06/2013 11:20 am

    Abbia pazienza, sig.Train, ma in quale luogo le pare che io abbia difeso (d’ufficio o no) l’ex collega Teddy?

    Gesù disse: “Prima che il gallo canti tu mi rinnegherai tre volte.”

    Sappiamo da fonti certe, caro Merdasmo, che lei in privato disprezza teddy.

  41. il miasmo di merdasmo permalink
    18/06/2013 11:22 am

    Inoltre, sig.Train: lei conosce la nostra indulgenza, ma ritiene veramente che sia saggio per lei introdurre l’argomento stalking?

    Faccia nomi e cognomi, che non vediamo l’ora di querelarla per calunnia.

  42. Stagirita permalink
    18/06/2013 11:43 am

    ..con gran periglio per gli intrattenuti, soprattutto per via della damiera sotto l’ascella del sig. Train.

    Persino Dio è impotente contro gli imbecilli.

  43. Senza parole permalink
    18/06/2013 12:34 pm

    Un cane d’Orleans: Ha mai sentito parlare della Francescana di Bottura? E’ però vero che lì 40 euro non bastano.

    Se vuole parlare con il vero jazztrain e non vuole perdere tempo a discutere con un fake, vada nel suo blog o lo contatti via email. Se lei vuol farsi prendere per il culo da quei mentacatti dei topgonzi, faccia pure, sappia che i commenti che appaiono in quel cesso che chiamano blog con la firma sig. Train sono tutti apocrifi. Spero che sia chiaro una volta per tutte.

    • Gli sproloqui della matta permalink
      18/06/2013 3:57 pm

      . Lo “slogan” (in realtà era un’altra cosa, ma lasciamo stare) non era “da uno come” bensì “da uno con questa faccia”. Ora, o tutti noi conosciamo la faccia di Teddy, o il riferimento non è pertinente.

      Madame, lei conosce la faccia di culo di teddy? Noi non la conosciamo pertanto il suo ragionamento sulla faccia di Nixon va letteralmente a puttane.

      Forse si poteva dire così: “… Da uno con questa faccia di culo di teddy, ma non sarebbe stato carino, sarebbe stato inutilmente offensivo e il povero teddy avrebbe fatto la vittima perché non sarebbe stata tutelata la sua privacy.”

      Addendum: a noi fa piacere che Merdasmo e la sua folle comare si affannino a difendere a tutti i costi il loro povero compare di merende. Noi crediamo che con queste difese d’ufficio, non gli stiano facendo un buon servizio perché è una questione personale e loro non c’entrano una beata minchia in tutto questo.

  44. Il miasmo di teddy permalink
    18/06/2013 6:02 pm

    Non entro nel merito delle altre affermazioni, salvo precisare che il mio (nuovo) numero telefonico di casa è strettamente riservato.*
    Mi spiace sinceramente che il Sig. Train dimostri così poca riconoscenza nei confronti miei e della redazione tutta. Primo perché, seppur dimissionario per mancato raggiungimento degli obiettivi, fui suo precettore.
    Secondo, perché il mio fu tra i maggiori contributi alla stesura degli ormai famosissimi Consigli di acchiappo, che il gentile viandante può consultare al terzo alinea del blog roll qui a destra.Che dire: speriamo che il Sig. Train faccia autocritica[?]
    .
    Di fronte ad un atto di lealtà nei nostri confronti, potremmo anche, previa colletta tra redattori e fiancheggiatori, fargli sperimentare di persona quel tormentone che ora impazza a Firenze: sa Sig. Train quello su alberghi di lusso, puttane di lusso, clienti di lusso? Come si fa, Lei dice? Non si preoccupi: pensiamo a tutto noi. Lei deve solo lasciare a casa le fidanzate.

    Boring.

    Sapevamo che teddy è un cretino, e questo commento lo conferma in pieno. Bizzarra è la richiesta da parte di teddy di una autocritica, pensavamo che simili richieste erano di moda negli anni 30 durante le purghe staliniane o alla fine degli anni 60 durante la rivoluzione culturale cinese. Forse a teddy è sfuggita una cosa, che la migliore autocritica l’ha fatta Jazztrain quando ha capito a sue spese che teddy è un personaggio ambiguo e che era meglio perderlo che trovarlo.

    * Nessuno ha parlato di numero di telefono, si è parlato di email, ergo, quello che dice teddy è del tutto fuori luogo. Se questa è l’unica risposta che riesce a dare alle accuse di Jazztrain vuol dire che teddy ha torto marcio e non sa che cazzo rispondere.

    • jazztrain1 permalink
      19/06/2013 7:09 am

      Bastava dire che quello che ho scritto non è vero, sarebbe stata la sua parola contro la mia, e invece teddy si è guardato bene dal farlo; sapeva benissimo che non sarebbe stato conveniente per lui rispondermi punto per punto. Giustamente, per non fare figuracce, ha preferito evitare di affrontare un tema per lui spiacevole: ha preferito lanciare un’ accusa velenosa (falsa, per altro), il cui scopo sarebbe stato quello di distogliere il lettore dal vero oggetto del discorso: la malafede di teddy-cincinnato. Fingersi amico di qualcuno per poi complottare alle sue spalle è un’azione talmente vile che persino lui, avrebbe avuto difficoltà a giustificarsi in pubblico, e anche la difesa d’ufficio dei suoi laidi scagnozzi non ha portato acqua nel mulino di teddy (non a caso tra tutti i componenti della corte dei miracoli di fognolandia, è quello meno amato al proprio interno, per i problemi che spesso ha creato a causa della sua dabbenaggine).

      Ovviamente non commento le sue scemenze, né il tono arrogante da bulletto da strapazzo, anzi, meglio ancora, da guappo di cartone, con cui pensa di rivolgersi a me; dico solo che non posso trascorrere la mia esistenza a smentire quotidianamente le volgari illazioni di questi squallidi personaggi che utilizzano coscientemente la diffamazione e in certi casi la calunnia come mezzo per colpire i loro nemici.
      L’unica cosa che vorrei precisare è questa: credo di aver parlato con lui un paio di volte al telefono (vi assicuro, è un personaggio soporifero) e non si è mai lamentato con me per averlo chiamato, per il resto abbiamo sempre avuto esclusivamente contatti epistolari.
      Più divertenti le telefonate con il vecchio prof. quando sentiva la mia voce quel fifone si trasformava in Fracchia (come è umano, lei, Mr. Train in Jazz!) 🙂 .

  45. Il miasmo di Pardipal permalink
    18/06/2013 6:24 pm

    Noi, dopo tanti anni, confessiamo di non aver capito se, in circostanze come queste, quando il sig. Train parla di “difendere teddy” non ha veramente capito un cazzo, oppure sta sbandando volontariamente.

    Lei è ancora più cretino di teddy, caro Pardipal, queste balle le racconti al suo sagrestano o al suo confessore, forse loro ci crederanno.

  46. Il miasmo dei topgonzi permalink
    18/06/2013 6:59 pm

    http://topgonzo.wordpress.com/2013/06/18/dopo-lunga-e-severa-selezione/#more-14968

    Non pensavamo che vi bruciasse così tanto…

    Addendum: Merdasmus dixit:Le legittime spiegazioni devono essere parenti delle domande esaurienti.
    Pssst, sig.Train! e se lei provasse con domande legittime per avere risposte esaurienti?
    Non si sa mai

    Merdasmo, lei è il maestro insuperato della contraddizione, il re della fallacia logica. Lei stesso più volte ha detto che non bisogna mai rispondere seriamente alle domande di Jazztrain.

  47. Il miasmo di merdasmo permalink
    18/06/2013 7:14 pm

    Penso che il sig.Train non dovrebbe accompagnarsi con escort di lusso, che lo intimidirebbero. Non dimentichiamo che sarebbe la prima esperienza.
    Continuo a pensare che una brava cinquantenne, esperta, materna e non schizzinosa sarebbe meglio.

    Signor Merdasmo, più volte questa sua affermazione è stata pubblicamente smentita, e credo che non sia piacevole per qualcuno dover sempre smentire le sue volgari illazioni.Lei, però, fa finta di non capire. Benissimo, ne prendiamo atto, non si lamenti poi se i nostri amici psicoanalisti dubitano sulla sua potenza sessuale o analizzano la sua latente omofilia. Peggio per lei, Merdasmo, le rogne se le va a cercare.

  48. Il miasmo di red. caz. permalink
    18/06/2013 7:19 pm

    Chissà perché non parla mai dei colloqui telefonici che ha avuto con me

    Perché non ne parla lei, siamo curiosi di sapere. Tra l’altro, dovevano essere noiosissime quelle conversazioni.

    • jazztrain1 permalink
      18/06/2013 7:29 pm

      Ora gli chiedo l’amicizia su Skype. 🙂

      • jazztrain1 permalink
        18/06/2013 7:30 pm

        Fatto, gli ho chiesto l’amicizia su Skype, voglio vedere se accetta, così vi racconterò il contenuto delle video chiamate.

        🙂

        P.S. E’ stato un gioco da ragazzi trovarlo, ha due contatti Skype e in tutti e due c’è una sua foto. Ha una faccia da idiota e un sorriso da ebete. Scommetto che non ha il coraggio di accettare quel buffone.

  49. Il miasmo di merdasmo permalink
    18/06/2013 8:04 pm

    Credo che si sia posto il problema di essere accusato di stalking. Si è perciò consultato con il suo consulente legale, che poi è anche consulente psicologico, grammaticale, politico, sessuologico, strategico. Il Reggicoda si è fatto raccontare tutto per filo e per segno, e alla fine ha deciso di chiedere la prescrizione del reato.
    Voi credete che io scherzi, ma è così.

    Merdasmo, questa è uno delle cose più buffe che lei abbia mai scritto. Per caso è paranoico?

  50. Le fobie dei topgonzi permalink
    18/06/2013 8:21 pm

    I topgonzi temono che prima o poi le loro vittime possano vendicarsi a causa delle loro malefatte, paure più che fondate, ne hanno fatto di cotte e di crude, hanno scritto cose indecenti, hanno insultato ed hanno giustificato il loro riprorevole comportamento dicendo che costoro erano degli archetipi. Una fobia che li angoscia è quella del telefono, temono che qualcuno delle loro vittime possa chiamarli e ricoprirli d’insulti; in fondo lo meriterebbero. Di questa fobia è particolarmente terrorizzato Merdasmo, il quale, non avendo mai avuto contatti telefonici con le sue vittime è quello che ne ha maggiore paura, forse perché non avrebbe il coraggio di affrontare di petto chi tante volte ha molestato e continua imperterrito a molestare.

    Addendum: La merdata di Merdasmo: Non si preoccupi, sig.Train. Ho anch’io i miei consulenti. Una certa Antonella mi ha spiegato come fare in caso di molestia telefonica: restare in silenzio 20 minuti.

    Merdasmo, lei proprio ci tiene così tanto a farsi denunciare per calunnia?
    Lei lancia delle accuse gravissime, pretendiamo nomi e cognomi delle persone che cita, altrimenti è un vigliacco. Continui pure a giocare con il fuoco, prima o poi pagherà a carissimo prezzo le sue volgari calunnie.

  51. Mentore permalink
    18/06/2013 10:12 pm

    Approviamo in via del tutto eccezionale, a dimostrare che anche un tarlucco come il canuto Reggicoda ha scarsa stima dei nostri fessi

    Red. Lei è una sagoma…. Il tarlucco , come lo chiama lei, potrebbe farle da maestro in greco e latino. Il nostro blog è pieno delle sue perle linguistiche, fesso ligustico.

  52. Mentore permalink
    19/06/2013 2:11 am

    Sarò ovviamente lieto di vedere la sua faccia da racchio sfigato e di udire il suo raglio argentino.

    Perché queste belle parole non le dice in faccia al suo interlocutore, ora che ha la possibilità di farlo su Skype? Oppure lei è un vigliacco come Merdasmo?

  53. Orfeo permalink
    20/06/2013 3:32 am

    Avevamo notato già da parecchio tempo che non esiste più il feeling storico che univa i topgonzi. Crediamo che questo sia nella natura delle cose: non può nascere mai una vera amicizia se esiste un gruppo la cui unica ragion d’essere sarebbe quella di unirsi per fare la guerra contro dei blogger che sono considerati mortali nemici da abbattere in tutti i modi.

    Quando viene meno la ragion d’essere del gruppo, ecco che emergono le prime crepe, i distinguo, i malumori e anche i primi dissapori personali. E’ evidente che le contraddizioni all’interno del branco stanno cominciando ad emergere e diventa sempre più difficile far finta che nulla sia accaduto.
    Se in passato i topgonzi riuscivano abilmente a nascondere i dissidi personali tramite una unanimità di facciata, ora diventa sempre più difficile garantire un’armonia che nei fatti non esiste più. Infatti, qualunque cosa stia accadendo al loro interno, notiamo che le polemiche tra di loro aumentano sempre di più, cosa del tutto impensabile sino a qualche anno fa; e noi, come avevamo detto qualche mese fa, crediamo che questo fenomeno prima o poi esploderà in maniera drammatica.

    Oggetto della disputa nella quale i topgonzi hanno cominciato ad azzannarsi da soli, è il compianto poeta, scrittore, regista cinematografico, polemista, opinionista, romanziere Pier Paolo Pasolini, una delle figure più importanti della storia d’Italia della seconda metà del XX secolo che ancora oggi, a distanza di quasi 40 anni della morte, suscita parecchie discussioni.

    E’ divertente vedere i topgonzi discutere animatamente sulla figura di Pasolini, dove ciascuno dei componenti del branco esprime le tesi più bizzarre che mai mente umana partorì, ed è divertente vederli litigare animatamente tra loro.

    Ancor più divertente leggere, e questa la dice lunga che a raccattar dalla spazzatura certi personaggi chiacchierati non paga mai, un tizio che preferisce citare provocatoriamente il motociclista Pasolini. Forse costui non si rende conto che i suoi discutibili interventi mettono in imbarazzo persino una faccia tosta come quella di Merdasmo. Noi siamo solidali perché deve essere difficile per lo stesso Merdasmo difendere un personaggio indifendibile come quello.

    • Top Ganz permalink
      20/06/2013 12:26 pm

      In merito al serpeggiare di un qualche dissidio fra i tropstronzi, tanto per cominciare è vero perlomeno che Teddy Smerda (‘o napuletan’e Bellune), se potesse, di Pardipalle (e forse non solo di lui) farebbe farina, e in ciò, mi sia consentito il dire, rivela (sed absit laudatio verbis) un certo qual barlume di umanità.
      Ho poi come l’impressione che anche Pierspicuo cominci ad averne un po’ le palle piene di dover sempre fare l’avvocato Ghedini di tutti gli iper-cazzari che animano la fogna (in particolare Pardipalle, M.me Barbarà, Marcello Porello, ecc.). Più in generale, si intuisce che i tropstronzi tendono a prendere le loro brave distanze, magari tacitamente, senza darlo troppo a vedere, dagli scempi che si consumano ormai ordinariamente nel loro cesso, in particolare da quelli prodotti da alcuni mostriciattoli che di tanto in tanto, commentando presso coloro che non a torto ritengono camerati, sono soliti laggiù scacazzare abbondantemente fuori dalla tazza.
      Chissà che un po’ tutta l’architettura propagandistica e ideologica tropstronzica non si vada irrimediabilmente incrinando sotto i colpi dell’ennesimo mostro (iper-fesso, nella fattispecie) prodotto dall’uomo medesimo (si fa per dire, trattandosi di tropstronzi), ma di cui egli ha perso il controllo. Del Frankenstein di turno, insomma, che nel caso in esame veste i panni di soggettoni spocchiosi come M.me Barbarà e il sefirmante Myollnir, oppure di minus habens che mettono meno aggressività nei loro pur madornali spropositi, come Marcello Porello o quell’idiota ordinario di Max.

      Quanto a Pasolini, il fatto che i tropstronzi si dividano sul personaggio e su ciò che ha rappresentato non può certo sorprendere chi li conosca. Loro, tutti indistintamente di animus fascista (nella versione odierna di animus berluscon-leghista), un “frocio” perdipiù sublimemente intellettuale come Pasolini, così lontano dalla loro squallida e sclerotica schematicità, così refrattario alla loro vitale omologazione al peggio, possono solo detestarlo. Poi però in ogni fascista opera una punta significativa di omosessualità repressa, o quanto meno di naturale tendenza al servilismo e al rispetto gerarchico, tutte cose che gli implicano un innata pulsione all’ammirazione di certe manifestazioni di virilità e carisma (alcuni suoi tratti somatici, il suo eloquio limpido, semplice e schietto, il suo mantener sempre alta la testa di fronte a chiunque, la sua capacità di sporcarsi la mani in contesti opposti a quelli intellettuali, la sua spontanea familiarità coi poveri e cogli ignoranti, il rifiuto di omologarsi, il bastare a se stesso, ecc., ecc.) che un omosessuale come Pasolini esprimeva da ogni poro e come pochissimi suoi simili. E’ chiaro allora che in un berluscon-leghista le due predisposizioni spirituali confliggano e che in certi soggetti e in certi momenti possa prevalere ora l’uno, ora l’altro dei due atteggiamenti.

  54. Abate Lanci permalink
    20/06/2013 1:59 pm

    Attenzione, il Pierspicuo, come lo chiami tu, ha sempre ammirato Pasolini e questo bisogna riconoscerlo; il problema è che la questione Pasolini ha evidenziato un problema all’interno della corte dei miracoli; ci riferiamo al fatto che non c’è più quell’armonia che li caratterizzava in passato. Noi crediamo che l’anello debole del branco sia teddy, il quale si è letteralmente immolato per Merdy e company. Si è occupato della piattaforma, ha risolto problemi tecnici, ha fatto il lavoro sporco, ma non ha ricevuto altrettanta attenzione da parte dei suoi compari, anzi, più volte nei momenti decisivi lo hanno lasciato solo. Ne abbiamo avuto prova di recente, basti guardare la debolissima difesa d’ufficio fatta dai suoi compari di merende che non si sono sprecati nel difenderlo dalle accuse che jazztrain gli ha recentemente mosso. Questo teddy non lo ha affatto digerito e, Top Ganz, se ci fai caso, il più polemico tra tutti i commentatori sul caso Pasolini è proprio lui, il socialista teddy, non il cattolico Pardipal o il leghista Red.Caz. le cui feroci contestazioni a Pasolini possono essere comprensibili. Mai abbiamo visto teddy contestare duramente Merdasmo in pubblico, anzi, si è caratterizzato per essere sempre stato deferente nei confronti di Merdy e di Caz..

    • Top Ganz permalink
      20/06/2013 8:00 pm

      Ehehehè. E’ proprio così, chissà in quale recondito seno del suo corpo roda il foruncolo di Teddy Smerda. Però non credo che a spiegare il rodimento basti la semplice mancata difesa di cui parli tu, che magari è solo un ulteriore sintomo, per quanto significativo. C’è dell’altro. C’è del marcio in Fognimarca, magari. Qualcosa che noi, almeno per il momento, possiamo solo supporre.
      Riguardo a Pierspicuo-Pasolini, lo so anch’io che lui ammira ed ha sempre ammirato Pasolini. Lui, Pierspicuo, appartiene alla categoria dei tropstronzi – vedasi mio commento precedente – che di Pasolini subisce quel certo fascino. E lo capisco benissimo, visto che anch’io ammiro molto Pasolini, sebbene presuma che la mia ammirazione abbia percorso vie abbastanza diverse da quelle pestate dal Gattapelata. Ad esempio, non dimentichiamo che lui all’epoca, contrariamente al sottoscritto, era un giovane contestatore borghese di sinistra, furbastramente ottuso quanto e per quanto bastava, uno che ovviamente non poteva gradire più di tanto cose tipo: “io sto coi celerini”.
      Quanto agli altri, vediamo un po’.
      Il Miserabile, ai tempi, era un trinariciuto cigiellino della più bell’acqua, uno di quelli che, sempre all’epoca, partecipò fideisticamente in prima linea – checché ne dica oggi – alla macinatura sessantottina e postsessantottina della scuola italiana (che pertanto a lui deve essere “grata”, come recitava il tormentone di Marco Messeri), ed era comunista troppo osservante e ortodosso (trinariciuto, appunto) anche solo per provare ad approfondire la conoscenza di un espulso dal PCI, che oltre tutto aveva osato toccargi quel trombone di Montale, a bucarglielo quel suo pallone gonfiato.
      Teddy era un giovane socialista (probabilmente lombardiano o almeno demartiniano, poi craxiano ancor che fosse tardi) che sosteneva i sedicenti “riformisti” che promettevano di “modernizzare il paese” e che poi lo fecero a colpi di mazzette e di milano-da-bere: figurarsi che poteva provare Teddy allora e quale giudizio possa riservare anche oggi a un distillato di poeta come Pasolini, che oltretutto si permise di preconizzare e descrivere nei dettagli il baratro – altro che “modernizzazione” riformarola – cui il Paese andava incontro.
      Pardy, poi, la faceva ancora nel pannolino. Poi, appena acquisì, nel suo piccolissimo, il dono della ragione, glielo fecero a pezzi i preti e le scolte dell’AGESCI: figurarsi cosa possano avergli raccontato quelli e che idea possa essersi conseguentemente fatto lui di Pasolini.
      M.me Barbarà, poi, era troppo estasiata ed impegnata, oltre che dai suoi esperimenti chimici, dai fondi di Renato Angiolillo sul Tempo (è convnta di leggerli ancora oggi, nonostante portino sotto la chiara firma di Sarina Biraghi) per trovare tempo e slancio per altri intellettuali.
      Infine, vorrei dire che, quando ho scritto il commento precedente, avevo letto solo il post di Pierspicuo sul brano di Pasolini e i commenti fatti qui al riguardo. Dopo, ho dato una scorsa all’intero thread tropstronzico e mi sono reso conto di quanto avevo centrato – magari anche involontariamente, certo – la questione, cioè di come il mio commento precedente risulti aderente agli umori che attualmente scorrono fra i tropstronzi.

    • A.R.C.I. permalink
      20/06/2013 8:29 pm

      D’altronde è quello che gli hanno insegnato al circolo ARCI da ragazzino e lui ha mandato a memoria benissimo.

      Pardipal, le ha mai detto qualcuno che lei ha una concezione parrocchiale del mondo? Guardi che i circoli ARCI non sono diretti da sagrestani che indottrinano i giovani con i testi sacri.

      • Top Ganz permalink
        21/06/2013 11:19 am

        No, non gliel’ha mai detto nessuno. A lui i preti raccomndavano solo di starne alla larga. Perché l’ARCI era, non meglio circostanziatamente, cacca ( e che cacca!). Del resto poche cose sfuggivano a questa bollante definizione: i fumetti (con l’eccezione di Vera Vita), i film (a parte quelli che mandavano nella sala parrocchiale), i giornali (a parte L’Avvenire e famiglia Cristiana), i libri che non recavano scritto “Imprimatur”, le parrocchie limitrofe e concorrenti, le coppie fuori dalla graziadiddìo, i bikini, le minigonne, i flipper dei bar (non quelli dell’oratorio), ecc.. I “froci” invece no, dei “froci” non gli parlavano mai, per metterlo in guardia.

  55. Da morire dal ridere permalink
    21/06/2013 6:42 am

    Le ripicche infantili di red. caz.
    http://topgonzo.wordpress.com/2013/06/21/omaggio-ai-nostri-fessi/#more-14986

    I comportamenti puerili dei topgonzi e in particolare quelli del più coglione di tutti, il mitico red. caz., ci hanno fatto sempre ridere a crepapelle. Non troviamo alcuna differenza tra un bambino di 6 anni ed un senescente red.caz, infatti, è comprensibile che un infante a quell’età si comporti da bimbo dispettoso, meno comprensibile che lo faccia un adulto.

  56. Top Ganz permalink
    21/06/2013 12:06 pm

    M.me Barbarà, che dai tropstronzi ha sentito parlare di Pasolini di cui – lo si legge chiaro fra le sue stesse ricghe – sapeva poco più di una beneamata minchia, si è andata saggiamente a informare (come dovrebbe far sempre, prima di avventurarsi lungo certe tesi). Così ha trovato un pezzo
    http://ilblogdibarbara.wordpress.com/2013/06/20/visto-che-e-stato-rievocato-pasolini/#comments
    in cui il grandissimo (sì, M.me, se ne convinca e lo tenga sempre ben presente: Pasolini era un grandissimo) poeta critica l’Unità e tutta la solita sinistra borghese italiana per l’atteggiamento scioccamente radicale a favore degli arabi nella questione dello Stato di Israele.
    Ora, è ovvio che questa cosa qui delle critiche ai critici di Israele sia molto piaciuta all’attempata sparacazzate. Ma appare anche chiaro che M.me non ha ancora deciso se mettere Pasolini all’inferno assieme a De André o in paradiso assieme a Gianni Letta e Gasparri.
    Sì, perché Pasolini, nello stesso brano citato da M.me, parla sì di indiscutibile diritto di Israele ad esistere e del “fanatico nazionalismo” degli arabi (la cui volontà di eliminarlo, anche nel loro interesse, non andrebbe mai sottaciuta), ma, proprio perché aborriva i fondamentalismi e gli schieramenti ottusamente intransigenti, si è anche permesso di blaterare che “bisogna distinguere la nazione israeliana dalla stupidità del sionismo”.
    Voi capirete che questa cosetta qui non può aver suscitato esattamente l’entusiasmo di M.me, così come intuirete quanto assai difficilmente possa uscire dalle ambasce in cui ora si ritrova: Pasolini, dannato o beato? Ma niente paura, questo è un lavoro per Perspicuoman!

  57. Oi dialogoi permalink
    21/06/2013 2:56 pm

    Chi fa la spia, non è figlio di Maria. Così si diceva una volta, ma a quanto pare, per i fiancheggiatori alla giovannifrancescosagredo di sta cippa, fare la spia non è un peccato, è un’azione alla 007

    gfs:Potreste invitare “Laura” a fare la vostra fiancheggiatrice, se non lo e’ gia…

    L’idea non dispiace a Merdasmo, una delatrice fa sempre comodo.

    Merdy:Purtroppo non sappiamo come contattare Laura, né pensiamo che la Signorina si presti a fare da intermediaria.

    gfs:Ma forse Marcoz potrebbe contattarla!

    Questo giovannifrancescosagredo è un miserabile; e questi ipocriti imbecilli, sempre pronti a strillare come vergini violate per la loro sacra privacy e per la difesa ad oltranza dell’anonimato, stavolta non proferiscono verbo. Che personaggi indecenti, meriterebbero di essere sputtanati in pubblico.

  58. Top Ganz permalink
    22/06/2013 1:31 pm

    I tropstronzi si attaccano, come si dice, al fumo della pipa e, pur di pararsi la testa dalle randellate, insistono nel taroccare i commenti sgraditi e ad inserirvi, come nell’ultima fattispeie, errori posticci, la cui pretesa genuinità si guardano poi bene dal dimostrare. Rivolgo quindi loro questo reclamo.

    Allora, dov’è il copia fotografica di ” ambascie” che avete salvato? Passi per aver taroccato anche la mai replica (è la natura, come disse lo scorpione alla rana), ma almeno ai vostri rodomontici annunci un minimo di seguito potreste anche darlo.
    Colgo l’occasione, ove la concedeste senza troppo mutilare e manipolare il senso di questo reclamo, per dire a M.me Barbarà che ha ragione il Gattapelata, il quale ha cercato di dirglielo con i giusti modi di cicisbeo che gli sono usuali nei suoi riguardi: a me delle sue convinzioni/opinioni/posizioni personali non potrebbe fregar meno, a me interessa solo dare a ciascun tropstronzo la sua brava randellata. Lei, in effetti, ne ha meritate molte fin qui, e molte altre ne meriterà, devo presumere, ma non si monti la testa solo per questo e continui tranquillamente a macinare quel che vuole nella sua testolina, su Pasolini o su chiunque altro, ché su questi fronti, come stato finora, continuerà a ricevere la mia più completa indifferenza.

    P.S. @ Pierspicuo
    Antisionista? Mai espresso un parere a riguardo sul web. Io, su certi argomenti, vivo e lascio vivere. Facciamo una scommessa, fesso: ti do una settimana per trovare anche una sola frase che dimostri niente meno che il mio antisionismo e poi ti regalo casa mia. Ma, se non trovassi nulla, tu da oggi in poi ti firmerai Miserabile Quacquaracquà. L’offerta mi pare ben più che onesta. O no? Ma chi te le dà certe gatte da pelare?

    P.S.2 @ Pierspicuo
    Te lo dico subito, a scanso equivoci: non venirmi a dire che basta dissentire dalle minchiate che spara una come M.me Barbarà per essere tacciati, anche solo minimamente, di antisionismo. Sarebbe semplicemente patetico, da parte tua. Sarebbe come tacciare qualcuno di essere di destra solo perché non sopporta la Melandri o la Concia.

  59. 25/06/2013 11:09 pm

    la redazione

    19 giugno 2013 at 10:20

    Il canuto reggicoda dev’essere anche molto astuto.

    Astuto quanto basta per sapere che sotto il profilo giuridico nel vostro blog c’è materiale sufficiente per preoccuparvi, cari.

  60. Top Ganz permalink
    27/06/2013 6:43 pm

    L’ultima scoperta dei tropstronzi è che i p.m. accusano e i tribunali giudicano sulla base anche di soli indizi, facendo cioè a meno delle prove, addirittura. E qui:
    http://topgonzo.wordpress.com/2013/06/27/pillole-di-giurisprudenza/#comments
    ci fanno sopra la loro brava cagnara.

    Sembra incredibile ma questi giuristi del piffero se ne scandalizzano, vale a dire Ignorano che di processi indiziari sono pieni i tribunali di tutto il mondo e che, anzi, essi rappresntano la norma, essendo la stragrande maggioranza dei processi penali.
    Magari ora la cosa farà sanguinare il cuoricino e muoverà al piagnisteo garantisti a corrente alternata come quei fessacchiotti di là, che non capiscono cosa abbiano da dire i contestatori di Guantanamo ma tengono i ritratti di Craxi e Berlusocni sul comò. Ma c’è altro che devono sapere, altre cose di cui non posso esimermi dal metterli a parte: sappiano che molti dei processi indiziari finiscono con condanne che poi divengono spesso definitive. Le carceri di tutto il mondo sono piene di definitivamente condannati da processi indiziari. Anche quelle italiane (sebbene un po’ meno, in quanto – nonostante le lungaggini e le farraginosità – paese giuridicamente evoluto e garantista come pochi altri).
    Evidentemente chi deve giudicare della colpevolezza dell’imputato finisce spesso per convincersene pur nell’oggettiva assenza di prove vere e proprie. Del resto, la cosa è lapalissianamente ovvia: se per mettere su un’accusa e un processo occorressero sempre e comunque prove, intese come dimostrazioni chiare e inoppugnabili di colpevolezza, non esisterebero corti, giurie, giurati, collegi giudicanti, ecc. e probabilmente neanche i processi, nel qual caso non ce la passeremmo granché bene.
    Tutto ciò, poi, ferma restando l’opacità del confine fra prova e indizio: se trovano a casa di Pardipalle la pistola con cui stamattina è stata uccisa la sua danarosa nonna, ciò rappresenta una prova o un indizio? Dipende, si dirà. Appunto, dipende, dipende sempre. Dipende dal sapere se Pardy sia o meno un miliardario privo perciò di movente, abbia o non abbia un alibi, risulti o meno positivo al guanto di paraffina, … Dipende talmente tanto da una miriade di concomitanze che il riconoscimento di un fatto o di una circostanza quale prova non è quasi mai unanime in un processo.

    L’esimio Prof. Avv. Erasmo Pierspicuo Gattapelata, poi, annota: “L’idea che per condannare qualcuno ci vogliano le prove è in via di superamento”. Sì, da circa 2-3 millenni.
    L’esimio medesimo ricorda poi che Pacciani fu assolto. Lo contesta a un innocentissimo redattore dell’edizione romana del Corrierone, il quale si limita a citare la testimonianza di don Poggi, il prete (ex) pedofilo oggi al disonore delle cronache, secondo cui da ragazzo, in quel di Firenze, egli sarebbe stato costretto, tra l’altro, a frequetare la stessa parrocchia di Pacciani e Vanni. Certo, Prof. Avv. Principe dei Garantisti, Pacciani fu assolto. Ma fu assolto dall’accusa di essere l’autore dei crimini commessi dal cosiddetto “mostro di Firenze”, mentre i vari dibattimenti dei vari processi a suo carico (non solo quelli sul “mostro”), sancirono con dovizia di prove, oltre che di indizi e di orribili particolari, che era un maniaco sessuale della più bell’acqua fognaria, dedito a una vasta gamma di perversioni erotiche criminose. Si informi, perché la cosa – per quanto inopinato possa sembrare a noi, suoi sperticati ammiratori – deve esserle sfuggita.

  61. Oi dialogoi permalink
    28/06/2013 12:53 pm

    Merdasmo alias l’aguzzino

    Lei, sig.Marcoz, dev’essere uno che da bambino torturava gli animali.

    Merdoz

    28 giugno 2013 at 11:02

    Be’, sì, lo ammetto, ho fatto passare dei brutti quarti d’ora a formiche e lucertole. Mi sarebbe piaciuto anche dedicare qualche attenzione ad animali superiori, se non fosse stato che quelli vanno subito a dirlo alla mamma.
    Comunque sia, mai me la sono presa con i topi, che mi sono sempre stati simpatici.

    Merdoz

    28 giugno 2013 at 11:02

    “andavano a dirlo alla mamma”

    Merdasmo il razzista

    28 giugno 2013 at 11:08

    Il Topo sarebbe un animale superiore?

    Merdoz

    28 giugno 2013 at 11:14

    Non intendevo dire questo, naturalmente.
    Piuttosto, alcuni indizi mi inducono a pensare che il topo è un animale che si sente superiore

  62. 28/06/2013 10:58 pm

    sig. merdasmo

    28 giugno 2013 at 13:07

    Ci avrei giocato le palle che non capiva…

    Non si capisce di quali palle vada cianciando il sig. merdasmo, essendo notoriamente un vile.

    • Il monologo di Merdasmo permalink
      29/06/2013 2:57 am

      C’è chi potrebbe trovare sorprendente che qualcuno venga qui a domandarci se ammettiamo di essere stronzi, merde, ignoranti, fascisti, pedofili*, ladri, idioti, psicopatici, razzisti, bugiardi, in mala fede, falsari, ipocriti, infantili, mascalzoni, e persino straccioni e pezzenti. Qualche volta, addirittura, “cattivi” e -udite, udite- “maliziosi“

      * sic!

  63. 28/06/2013 11:02 pm

    sig. merdasmo

    28 giugno 2013 at 13:30

    Pensare che un povero Topo è stato sputtanato solo per aver copincollato.

    Sempre incomparabilmente meglio del sig. caz, che fa tanto lo snob con Wikipedia, ma poi su Wikipedia ci ha scritto, eccome, e più di una volta, per giunta. Fesso.

    • Top Ganz permalink
      29/06/2013 11:51 am

      Mi corre obbligo ricordare che con quella cosa di wikipedia non c’entro un capperino secco. A poco vale che il Merdoso Quacquaracquà, che probabilmente è anche lo stesso impostore che in origine la mise su artatamente, la ritiri fuori periodicamente. Lui, del resto, non per niente è il famigerato Merdoso Quacquaracquà, avendo preferito ingurgitarsi ufficialmente il rospo di questo appellativo (l’atto è registrato alla Conservatoria dei Registri CIaltroneschi, con registrazione regolata a sua cura e spese), piuttosto che consumarsi nella mission impossible di riuscire a dar credito ad una propria affermazione (ossia una propria quacquaracquata).

  64. Merdasmo permalink
    11/07/2013 8:41 am

    Uno dei nostri colleghi ama spostare gli scritti dei nostri fessi. Lo scritto è autentico, ma messo sotto altro post, in modo da creare effetto blob.
    La pretesa di Topo Gonzo di disconoscere i suoi scritti quando si accorge che sono ridicoli, con la scusa che la firma è diversa da quella che mette lui, questa pretesa è, comunque, risibile.

  65. Traduzione permalink
    11/07/2013 9:13 am

    Uno dei nostri colleghi, che in realtà sarebbe il grande Merdasmo, ama taroccare gli scritti dei nostri fessi. Sembra autentico, ma non lo è. messo in altro post si crea effetto blob (ah, ecco svelato il mistero, di questi ridicoli fake). La pretesa di Top Ganz di disconoscere i suoi scritti quando si accorge che sono ridicoli (Merdasmo, chiunque potrebbe utilizzare simile metodo, ma è talmente meschino il suo modo di agire che nessuno sano di mente scenderebbe mai ai suoi bassissimi livelli); con la scusa che la firma è diversa da quella che mette lui. (Merdasmo, ci tolga una curiosità, lei prova piacere nel gabbare il prossimo, soprattutto quelli che considera fessi? Lo sa che lei ci fa tanta, ma tanta pena e che suscita in noi il sentimento della compassione?)

    • Top Ganz permalink
      12/07/2013 11:11 am

      Compassione? No. E’ troppo, troppo. Ribrezzo, direi meglio ribrezzo. Siamo tutti infimi peccatori in questa valle di lacrime e la compassione per uno come Merdasmo, tuttalpiù, è roba da santi.

      • Marioloide permalink
        12/07/2013 5:37 pm

        Compassione, ribrezzo, sono sentimenti. In realtà Merdasmo è un coglione.

      • Top Ganz permalink
        12/07/2013 7:03 pm

        Se fosse semplicemente un coglione, però, per lui non proverei ribrezzo. Anzi, conosco molti “coglioni” che mi risultano persino simpatici, almeno in alcuni casi. No, lui è molto, molto peggio che coglione.

  66. Marcello permalink
    14/07/2013 4:21 pm

    TG, scrivi tali e tante cazzate che ci sarebbe da riempire uno stupidario in più volumi solo per te, ma quando qualcuno riprende le TUE PAROLE, ripeto, le TUE PAROLE per evidenziarne la comicità improvvisamente le rifiuti.
    Sono certo che se ne avessi la possibilità mi avresti già messo le mani addosso in quanto secondo te la violenza è il modo migliore di farsi ragione. E magari con me ce la potresti pure fare, ma ho due figli belli grossi di cui uno istruttore di arti marziali che sono certo saprebbero ampiamente prendersi cura di te.

    • 16/07/2013 12:01 am

      Ridicolo. Questo qua è anche più imbecille dei suoi padroni, il che è tutto dire.

      • Marioloide permalink
        16/07/2013 7:30 am

        Thorgen, l’ultima dei topgonzi: mettere sullo stesso piano la Boldrini con Calderoli. E poi questi sepolcri imbiancati hanno pure il coraggio d’incazzarsi se li chiamiamo fascio-leghisti-razzisti.

      • Oscar Pupazzi permalink
        16/07/2013 11:40 am

        La furbata dei topgonzi: mandano avanti Pardipal (che a me vien da ridere).
        http://topgonzo.wordpress.com/2013/07/16/deve-dimettersi/
        Così evitano di essere attaccati per il loro fascio-leghismo-razzismo. Però gli Erasmi al Senato [alla Camera Oscar Giannino] i Red. alla Camera e al Senato votano lo stesso per Calderoli & Company.

    • Top Ganz permalink
      17/07/2013 9:26 am

      Son qui che tremo da giorni come un budino sul tram.

  67. Marioloide permalink
    14/07/2013 4:25 pm

    Le testuali parole di un tizio che si fa chiamare Marcello. Che tristezza, siamo arrivati alle minacce fisiche.

  68. Merdasmo dixit permalink
    17/07/2013 12:44 pm

    Il Merdasmo pensiero: “La disdicevole vicenda dell’orango* ci ha fatto venire un dubbio: è razzismo dire che il sig.Train è un asino? Ci abbiamo pensato un po’, e abbiamo concluso che no, non è razzismo. Altrimenti, qualche asino avrebbe protestato.”
    *Quadrumane antropomorfo (insulto preferito da Merdasmo)

    Anche la merda protesta per essere paragonata a Merdasmo, persino lei ha una sua dignità.

    • Merdasmo elettore di Calderoli permalink
      17/07/2013 1:04 pm

      Così scriveva Merdasmo: Pertanto, è assai probabile che alla camera io voti per Giannino, anche se non ha il master di Chicago. E che al Senato, abitando in Lombardia, voti centro-destra, e, più specificamente, per la Lega.

      Merdasmo ha la responsabilità morale di aver fatto eleggere al Senato della Repubblica un personaggio come Calderoli. Dite voi se Merdasmo non è altri che uno sporco fascio-leghista-razzista.

  69. Top Ganz permalink
    17/07/2013 8:31 pm

    Scusate di là parlano dell’affare cosacco, prendendomi fallacemnete a spunto.
    Replico solo in nome di una dovutissima, sana randellata.

    1) Il caso Kappler c’entra e non sono certo io l’unico ad averlo evocato in questi giorni, così come si sarebbe potuto evocare (seppure per altri aspetti) l’affare Abu Omar. Nessuno ha mai detto che l’analogia col caso Kappler stia nella vicenda, quanto, piuttosto lampantemente, nell modo con cui si vorrebbe penosamente e pelosamente chiudere il caso. Ma questo l’aveva capiro anche il cretino che ha scritto il post.

    2) Nel mio commento sta scritto: paga solo “solo qualche procaccino”, non “pagano solo i piccoli”. Non mi sono cioè mai sognato di sminuire il rango di Procaccini, il quale rimane tuttavia un personaggio strumentale della pastetta, che è stato possibile attuare solo grazie alla volontà e all’autorità di persone di ben altro livello. Così come Lattanzio, che pure si dimise e non era certo un secondino, c’entrava poco con la decisione di favorie la fuga di Kappler e fu sacrificato per coprire ben altri soggetti. Poi, sia chiaro, si può sempre andar tranquillamente fieri del proprio anello al naso e sostenere che la colpa è stata tutta di Procaccini che “guadagna 400.000 euro pagati con le nostre tasse” e magari solo per questo.

    3) Sebbene ci creda poco, so benissimo che da più parti si chiedono le dimissioni di Alfano, ma al momento le polemiche infuriano e la situazione continua ad assomigliare a quella del caso Kappler. Di più: anche se si dimettesse Alfano e il caso si chiudesse lì, io non mi sentirei per nulla tranquillo e soddisfatto, perchè non giudico certo un nanerottolo come Alfano (che di euro ne beccherà molti più di Procaccini) superiore per statura politica e capacità ad un Lattanzio qualsiasi. Vedrete, piuttosto, che la cosa si trascinerà per anni e solo cogli anni ne verremo a sapere delle belle su questa storia. Sì, esattamente quelle belle, quelle, per dirla alla Pasolini, che tutti conosciamo già oggi. Come in quel bel romanzo, la fine è nota.

    4) Mai negato che gli effetti internazionali del caso Kappler furono gravi per la nostra credibilità, ma ribadisco l’opinione che il caso cosacco è ancora più grave, non foss’altro, perché induce forte il sospetto non tanto che le istituzioni siano prigioniere di incofessabili ragioni di Stato (cosa sospettabile praticamente in qualsiasi nazione), quanto direttamente di interessi e rapporti personali. Eppoi oggi i vincoli internazionali inducono una pressione inimmaginabile nel 1977.

    5) Infine, l’arronzatore autore del post sappia che l’Austria nel 1977 non era affatto “un paese dell’Unione Europea”, né della CEE, né del MEC, ecc. ecc.. Per sua informazione essa divenne membro della UE nel 1995 (la bellezza di 18 anni dopo). E se “ci fece lo sfregio di non restituirlo”, la cosa è parzialmente dovuta anche a questa circostanza, ignota agli ignoranti impulsivi.

    Chiudo notando che quello di attribuire, così, tanto per contraddire, convinzioni balorde e facilmente contestabili a qualcuno nei confronti del quale si covi più di un pregiudizio negativo, anche a costo di contraddire le proprie, di convinzioni, è tipico – di chi altri se no? – degli imbecilli. Ogni volta che lo fanno, collezionano occasioni perse di tacere e puntellano le loro pretese obiezioni con cazzate – quelle sì – obiettive, che non hanno cioè bisogno di alcuna interpretazione, di alcun volo pindarico per essere riconosciute tali.

  70. Morgen permalink
    20/07/2013 4:32 pm

    L’avarizia di Merdasmo:”Apprezziamo l’intento di non fare ironia sulla taccagneria del veneziani. Come possiamo sdebitarci?”

    Zitto Merdasmo, e paga.

  71. Il pesto di Merdasmo permalink
    22/07/2013 7:02 am

    Dio* vi perdoni: volete il pesto? fatevelo.

    Non teniamo affatto ad assaggiare il suo pesto per ovvi motivi, sig. Merdasmo.

    * Non nominare mai il nome di Dio invano.

  72. Il pesto di Merdasmo II permalink
    22/07/2013 7:26 am

    Il pesto in vasetto non ha alcuna parentela con quello vero. Non è solo che è più cattivo: non c’entra niente, è un’altra cosa, e una cosa pessima.
    [Sig. Merdasmo, abbiamo capito, però non ci ha spiegato per quale motivo è “una cosa pessima”(il suo modo di esprimersi, lascia parecchio a desiderare, sig. Merdasmo)]

    Ci sono molti alimenti conservati che possono condire egregiamente la pasta: per esempio, il tonno in olio d’oliva*. Oppure l’olio d’oliva, senza tonno.

    *Tonno in olio d’oliva? Merdasmo, ha idea di quanto costi al chilo il tonno mediterraneo? Quello che lei “mangia” è tonno proveniente dagli oceani, la cui qualità è nettamente inferiore al “vero” tonno. Al massimo, nel migliore dei casi, “mangia” quello chiamato alalunga, un pesce diffuso nei nostri mari, che è qualitativamente migliore di quello atlantico ma che non è lontanamente paragonabile al tonno del mediterraneo.
    Lei ha detto che il pesto in barattolo è immangiabile e poi mangia il tonno in olio d’oliva, presumibilmente in scatola, le cui qualità lasciano parecchio a desiderare? Forse per questo motivo i suoi compari di merende non si fidano quando lei vorrebbe organizzare a casa sua una merenda di redazione.

    Oppure il burro.

    La pasta al burro è sicuramente il peggior modo di gustare un bel piatto di spaghetti.

    • Top Ganz permalink
      22/07/2013 10:33 am

      Il passo – meritoriamente analizzato qui sopra, con tanto di guanti antisettici, bisturi e pinzette – è indicativo della penosa bassezza caratterizzante l’alimentazione gattapelatica. Il tapino, per dirne una, condisce la pasta direttamente col tonno. Si badi, non con un sugo al tonno (concetto che deve suonargli del tutto estraneo e misterioso), ma direttamente col tonno in scatola e magari anche – brrr! – col suo olio di conserva (sedicente “d’oliva”).
      Beninteso, siamo in molti, credo, ad amare il tonno in scatola (al naturale e/o sott’olio) ma l’immagine della scatoletta aperta e svuotata direttamente sulla pasta fumante mi percorre quale gelida carezza l’intera spina dorsale ed evoca immagini da accampamento di clochard, o quanto meno di letti mai rifatti, lavelli pieni di stoviglie sporche, portaceneri traboccanti, sanitari invasi dal tartaro e in generale tutti gli spettacoli penosi generalmente offerti dagli alloggi degli sfigati tipici quali, ad esempio, l’inetto cacciato di casa dalla moglie, la mignotta che va sempre di corsa, il lazzarone studente fuori sede o lo scapolo mammone e infingardo. Come minimo siamo comunque di fronte a un caso di assoluto analfabetismo culinario. Il Gattapelata, in effetti, avrà goduto a fondo (magari anche molto a fondo …) di più d’un piacere che la vita offre in questa valle di lacrime, ma un destino cinico e baro deve avergli decisamente negato la conoscenza dei canoni minimi e quindi anche dei piaceri della tavola. La sua unica consolazione, forse, è l’essere in sempre più numerosa compagnia, causa il moltiplicarsi galoppante del numero dei tipi umani predetti e nonostante le mode montanti e le meretrici di ogni ordine e grado che riempiono tv e giornali ammorbandoci con le loro cucinelle del cazzo.

      • 22/07/2013 11:40 am

        Buondì TG, sul pesto alla genovese non esprimo giudizio; so bene che quello ligure è insuperabile, avendo avuto modo di assaggiarlo anni fa proprio a Genova. Però, dalle mie parti il tonno sott’olio si fa in casa come avviene ancora oggi in molte famiglie siciliane. Nessuno compra le scatolette o altre schifezze buone per quei taccagni di Erasmo e company che di pesce ne capiscono poco o nulla. Tra l’altro il tonno, soprattutto in questo periodo, lo consumiamo fresco e lo apprezziamo moltissimo. Aggiungo che a causa delle dimensioni esistono dei tagli particolari che si utilizzano per cucinare il pesce in vari modi: la ventresca è utilizzata essenzialmente per la frittura con le cipolle, la coda del tonno, come la parte del “costato” è più adatta per l’arrosto alla brace, mentre la schiena è perfetta per fare il tonno al sugo, secondo il metodo palermitano. Non parliamo poi della bontà delle uova del tonno che non servono solo a fare la squisita bottarga. Cotte quando sono fresche, sono una delizia.
        Credi che il nostro detrattore di professione, potrebbe mai gustare simili squisitezze? Cosa potrebbe vantare oltre i bigoli e le sarde alla saor? La cucina veneta è poca cosa rispetto a quella siciliana per quanto riguarda il pesce.

      • Merdasmo permalink
        22/07/2013 5:13 pm

        Sia più tollerante, sig.Train.

      • jazztrain1 permalink
        22/07/2013 5:27 pm

        Bruciori di….. stomaco, mio caro? E’ un dato di fatto che per qualità e quantità la cucina siciliana è nettamente superiore a quella veneta per quanto riguarda il pesce. Ti faccio un esempio: per quanto siano buone le sarde alla saor, non si possono lontanamente paragonare a quelle a beccafico che sono insuperabili. Non parliamo poi dei bucatini alle sarde che sono una specialità palermitana; vuoi forse paragonarli ai bigoi in salsa? E gli stessi bigoi in salsa fanno misera figura rispetto alla pasta con acciughe e pangrattato (specialità tipica del catanese). Potrei continuare all’infinito; mi basta averti irritato un po’. Tra l’altro, non ho alcuna intenzione di prendere lezioni di tolleranza da un fascio-leghista reazionario ed intollerante come te.

      • Top Ganz permalink
        22/07/2013 6:50 pm

        Dimenticavamo da ricordare che il Gattapelata era quello che negava l’esistenza della polenta “all’abruzzese”, detta anche “alla romana” (giacché sono praticamente la stessa cosa). Per raddrizzare la sua groppa ma anche per incremenatre le sue conoscenze gli mandiamo allora questi due link.

        http://www.ricetteonline.com/cucina/contorni/visualizza_ricetta.php/ricetta/1155

        http://savvyentertaining.com/2011/11/11/polenta-alla-romana-his-and-hers-style/

      • Top Ganz permalink
        22/07/2013 6:56 pm

        Dimenticavamo da ricordare che il Gattapelata era quello che negava l’esistenza della polenta “all’abruzzese”, detta anche “alla romana” (giacché sono praticamente la stessa cosa). Per raddrizzare la sua groppa ma anche per incremenatre le sue conoscenze gli mandiamo allora questi due link.

        http://www.ricetteonline.com/cucina/contorni/visualizza_ricetta.php/ricetta/1155

        http://savvyentertaining.com/2011/11/11/polenta-alla-romana-his-and-hers-style/

        Top Ganz permalink

  73. Top Ganz permalink
    22/07/2013 1:05 pm

    Per il tonno cucinato fresco – per esser mangiato subito o conservato sott’olio – non posso che invidiarti fin quasi all’odio e continuarmi, ahimé, ad accontentare delle scatolette. Il resto che dici, poi, che lo dici a fare? Ho avuto poche esperienze di pasti in Sicilia, ma tutte superbe, e non ho quindi molta difficoltà a crederti e a riempirmi la bocca di acquolina. Al ricordo, ad esempio, di alcune cene di mare (a Scoglitti, più d’una volta, a Siracusa e a Piazza Armerina, altre volte). E che dire degli arancini, quelli autentici, quelli che puoi trovare solo in Sicilia (me ne ricordo certi a Gela ….).
    Eh, povero Pierspicuo, lui non ci capisce un cazzo di questa materia, che mai ebbe modo di conoscere e ancor meno di esercitare ed approfondire. E’ di Mestre, poareto. Lassù è un pezzo che i pesci li han cacciati come gli anarchici da Lugano. Lui di pesce in vita sua avrà mangiato si e no qualche cefalo bicefalo macerato nella nafta, quando ancora ne trovavano, poi son finiti pure quelli. Motivo per cui anche il suo palato non conosce punto la fortuna che si perde, ma questo forse può essere anche una specie di vantaggio, una protezione naturale: chi ignora non implora.

    Una breve notazione OT: Qui:
    http://topgonzo.wordpress.com/2013/07/20/va-bene-signorina/#comments
    Marcello Porello non s’è nemmeno accorto che nel post, magari proprio ad usum marcelli porelli, i tropstronzi avevano messo anche il link (almeno quello una volta tanto), e continua a mantenere dubbi (sì, vabbè, almeno quelli una volta tanto) sull’origine del commento a firma Topo Gonzo che gli stessi tropstronzi vorrebbero accreditare (non più di tanto stavolta) come postato lì.
    Comincio a pensare che i tropstronzi abbiano davvero arruolato il Porello come quelli di “Amici miei” avevano arruolato l’anziano fesso interpretato dal grande Bernard Blier. E se fosse così, dovrei riconoscere che la cosa può effettivamente risultare spassosa.

  74. Top Ganz permalink
    22/07/2013 6:26 pm

    Di là il Gattapelata reagisce come può un imbecille ignorante e strafottente suo pari allo spiattelamento dell’obiettiva e spiacevole verità in tema di gastronomia (e più in generale di autosufficienza) che lo riguarda e che, evidentemente, gli fa male.
    Deridendo da bravo zotico il prossimo e menandone vanto (cosa volete, i genitori non gli impartirono un’educazione degna della parola), egli ci confessa tra l’altro di leggere per la prima volta di “tartaro” in un significato diverso dall’unico che lui (sciagurato com’è) conosce, ossia il significato di materia costituente le immonde concrezioni che coltiva e incrementa sulla sua dentatura. Siccome però siamo generosi e inclini alla divulgazione, gli impartiamo la sua sana, brava e meritata randellata quotidiana avviando lui (ma anche i suoi compagni di merde) a questo link, che ovviamente e solo uno delle decine equivalenti alla bisogna,

    http://www.grandidizionari.it/Dizionario_Italiano/parola/T/tartaro_3.aspx?query=tartaro+%283%29

    con la raccomandazione di cliccare anche sui link “tartaro 1” e “tartaro 2” che sveleranno ai tapini ulteriori meravigliosi significati del lemma, a loro ancora sconosciuti e misteriosi, almeno quanto l’ottavo pianeta del sistema della Stella Delta della costellazione del Pesce Australe apparirebbe sconosciuto e misterioso a noi esseri umani comuni.

  75. Marioloide permalink
    23/07/2013 7:16 am

    Vede sig. Train, ci pare che il campanilismo gastronomico tra Sicilia e Veneto sia – per usare le sue parole – un esercizio stucchevole che può interessare solo degli inutili perditempo. Sappiamo bene che il nostro paese è ricco di tradizioni gastronomiche di alta qualità in tutte le regioni. Che dire poi del tonno: mangiato fresco è meglio di una bistecca.

    Non capiamo perché lei tenga così tanto a difendere la gastronomia siciliana, che qui nessuno ha mai criticato. E’ stata criticata la _sua_ cucina, sulla base di testi e foto da lei stessi pubblicati. Qualche ex redattore più pratico di noi nel maneggiare l’articolo magari potrebbe aggiungere un paio di link bibliografici per i nuovi lettori.

    Pardipal, lei è ancora più imbecille di Merdasmo. E’ stato il suo amato compare di merende a dire che è meglio mangiare gli spaghetti con una scatoletta di tonno d’infima qualità “all’olio di oliva” piuttosto che utilizzare un barattolo di pesto confezionato. Se a Merdasmo piace quella merda che lui chiama tonno “all’olio di oliva”[sic!], pazienza: de gustibus non disputandum est perché a lui piace moltissimo mangiarne molta a poco prezzo.

    Addendum: Merdasmo, la ringraziamo per il suo ridicolo post sul pesto alla genovese, abbiamo riso a crepapelle.

  76. Marioloide permalink
    23/07/2013 7:40 am

    E’ stata criticata la _sua_ cucina, sulla base di testi e foto da lei stessi pubblicati

    Pardipal, ci tolga una curiosità: le frega qualcosa?

  77. Top Ganz permalink
    23/07/2013 9:46 am

    Scusate, ma primum randellare.

    @ Pierspicuo
    “3 MINER Incrostrazione cristallina costituita di carbonato di calcio che si deposita sulla superficie interna di recipienti in cui sia contenuta acqua ricca di bicarbonato”.
    Il termine “recipienti minerari” te lo sei inventato – quello davvero sì – soltanto tu. La categoria “MINER” premessa alla definizione indica l’ambito di provenienza del lemma, che nel caso specificio è quello minerario. Ma ciò non significa che il fenomeno di formazione del tartaro – obbedendo alle leggi delle fisica e della chimica e non alle tue mattane – si verifichi comunemente in situazioni diverse. Poi, ripeto, avrai la bontà di spiegare tu a noi che cazzo siano i “recipienti minerari” e, se ne troveremo uno, te lo daremo sulla groppa.
    PS. Ho digitato “recipienti minerari” (con le virgolette se no s’incazzava Marcoz) su google e l’unico risultato uscito fuori dal web è il tuo commento delle 19:54. Provate a fare altrettanto, al massimo ci troverete aggiunto questo.

    @ Marcoz
    Dacci pace. Della tua ironia cacata a forza ne abbiamo piene le botti (tanto per non allontanarci troppo dal tema). Incidentalmente ti ricordo anche che, visto che ti piace distinguerli come l’acqua e l’olio, dal punto di vista chimico (e minerario, se no stavolta s’incazza il Gattapelata) tartaro (hai presenti le croste sui tuoi denti?) e calcare (hai presenti le stalattiti o quel grosso sasso che ti tirarono in testa da piccolo?) sono praticamente la stessa cosa: concrezioni di sali minerali, eminentemente di calcio.

    • Top Ganz permalink
      23/07/2013 12:10 pm

      @ Gattapelata
      Quanto alla querelle gastronomica, Pierpy, non menar il can per l’aia, sei goffo e non eludi la questione. Io non ho mai inteso parlare di alta cucina, tanto meno impartir lezioni, ma solo dimostrarti che la polenta alla romana/abruzzese, ad onta delle tue risa di ignorante, esiste eccome. E che la sua fama ha attraversato persino gli oceani. Certo, non è riuscita a penetrare la tua coriacea zucca, ma c’è un limite a tutto, cazzarola!

      • Marioloide permalink
        23/07/2013 12:23 pm

        Ganz, il Merdasmo è arrabbiato perché jazztrain1 ha detto che per qualità e quantità si cucina meglio il pesce in Sicilia che in Veneto. Tutto questo Merdasmo lo sa benissimo, ma non lo ammetterebbe mai nemmeno se lo torturassero, perché sarebbe costretto a dare ragione al suo odiato nemico jazztrain1 che lui detesta più della peste bubbonica. Per questo motivo cerca ancora una volta di confondere le acque menando il can per l’aia; spera in questo modo di confondere il lettore con mezzucci da quattro soldi. Misera tattica di un perdente nato come Merdy.

      • Top Ganz permalink
        23/07/2013 1:18 pm

        Certo, il merdasmo è l’unico animale a vivere del suo stesso fiele. Lui stesso e quel che scrive ne hanno il sapore, il colore e il mefitico odore. Gli auguro di tutto cuore di non soffrir mai di guai alla colecisti.

      • Top Ganz permalink
        23/07/2013 1:39 pm

        PS
        Dimenticavo. No, io non lo definirei affatto “un perdente nato”. Perdenti nati in genere si definiscono gli eroi positivi per eccellenza (Paperino, Marlowe, Malaussène, Pierre Bezuchov, ecc.). No, lui è innanzitutto un Narciso, si sente un vincente, un gran fico. Potremmo semmai paragonarlo a un Capitan Fracassa, a un Rodomonte o a un Assalonne. Della tangenziale (di Mestre).

      • Top Ganz permalink
        23/07/2013 4:39 pm

        PS @ Merdasmo
        Familiarità? Sì, è vero, io non ho familiarità con quei personaggi. Di certo non mancherà lei di avercela, vero, Sig. Sticazzi? Tanto meglio, vuol dire che ha ben compreso cosa intendessi dire.
        Eppoi devo correggermi: che Capitan Fracassa, Rodomonte e Assalonne d’Egitto, lei non merita simili paragoni. Lei, piuttosto, è pari pari il guappo de “Un turco napoletano”. Ora, immagino che un uomo della sua levatura e della sua finezza culturale non abbia mai intrattenuto certe frequentazioni cinematografiche, ma proprio per questo io mi permetto di consigliargliene vivamente la visione.

      • Top Ganz permalink
        23/07/2013 4:42 pm

        Eccotelo qui:

      • Top Ganz permalink
        23/07/2013 8:07 pm

        Vabbè, alla fine Merdasmo, non ne potè oltre dalle randellate. Del resto, esse furono tutte assestate per benino sulla sua già cimentatissima groppa. E’ questa, effettivamente, l’unica ragione plausibile che lo ha indotto a darci un taglio e ricorrere, infine, al consueto rimedio di infarcire il thread con commenti farlocchi. Esilarante è la circostanza che con siffatta manfrina lui crede di farsi bello agli occhi dei suoi compagni di merde. Ma a farci davvero sghignazzare è il fatto che in questo ha lui ha piena ragione.

  78. Un'altra perla nera di Merdasmo permalink
    24/07/2013 7:27 am

    Non è difficile, salvo che, se non abitate in Liguria*, il basilico che trovate non va bene per il pesto. Ma, almeno, avrete un piatto di pasta alla mentuccia che potrebbe anche essere gradevole, e certamente non pericoloso.

    Mentuccia? Cosa scrive questo sciroccato di Merdasmo. Il basilico e la mentuccia non sono la stessa pianta. Merdasmo, non ti hanno insegnato alle scuole elementari che non si sommano le mele con le pere? Fai le bucce agli altri su qualunque cosa e non ti accorgi delle cazzate che scrivi quando sostieni che il basilico proveniente dalle altre regioni d’Italia è simile alla mentuccia? Che cazzate scrivi, razza d’imbecille che non sei altro.

    * Pardipal, non è un esempio di campanlismo gastronomico, questo? Lo ha fatto notare al suo amato Merdasmo?

    • Top Ganz permalink
      24/07/2013 11:36 am

      E’ una gran bella cazzata, in effetti. E’ come se i napoletani, per volere essere stronzi quanto Merdasmo, sostenessero che i pomodori prodotti al di fuori dei paraggi campani sono patate e che, volendo fare ‘a salsa ‘e pummarola, li si può anche usare, ma solo rassegnandosi a mangiare puré.

      In realtà Merdasmo non sa un cazzo di basilico, come di orticultura, economia domestica e gastronomia in genere (limitiamoci alle materie toccate dal tema, lasciando stare il resto dello scibile umano). Il cretino, ad esempio, per via del pesto alla genovese, crede che il basilico sia originario della Liguria e che nessuno, prima dei liguri (gente, per altro, di civiltà gastronomica a dir poco egregia e meritoria), abbia mai pensato di usare il basilico nelle pietanze, ignorando bellamente (è il suo metodo per tutto) che il basilico viene dall’Asia e che gli asiatici lo usavano in cucina già qualche migliaio di anni prima che i greci ne trasmettessero uso e consumo anche a noi. E continuano ad usarlo, nelle sue numerose varietà, anche in quella classica che noi chiamiamo basilico genovese.

      Tanto più puntualmente Merdasmo ignora Boccaccio e la novella di Isabetta da Messina (da Messina, non da Imperia o da Varazze), in cui si narra:
      “I fratelli dell’Isabetta uccidon l’amante di lei; egli l’apparisce in sogno e mostrale dove sia sotterrato. Ella occultamente disotterra la testa e mettela in un testo di BASSILICO; e quivi su piagnendo ogni dì per una grande ora, i fratelli gliele tolgono, ed ella se ne muore di dolore poco appresso.”.

      Quanto poi alla “mentuccia” (che dubito Merdasmo abbia mai conosciuto, riconosciuto ed assaporato) che uno troverebbe fuori dalla Liguria in luogo dell’autentico basilico, trattasi di iperbole di Merdasmo (cioè del cazzo), il quale s’atteggia a fine assaporatore (sempre del cazzo). L’arronzatore lagunare, piuttosto, deve aver sentito dire (magari gliel’ha detto qualche miserabile ligustre) che esistono varietà di basilico più mentose del basilico comune, detto genovese. Ma lui parla appunto ignorando che:
      – anche la varietà detta genovese non origina dalla Liguria ed alligna da millenni in larghissima parte del mondo;
      – per questo, che tu vada al mercato di Sestri Levante, di Milano, di Roma o di Bitonto, la varietà genovese la potrai trovare sempre, essendo la varietà di gran lunga da noi più diffusa;
      – tutte le varietà di basilico hanno in una qualche misura sentore e sapore di menta/liquirizia, naturalmente assieme ad altri caratteri più tipici, sebbene alcune emanino anche sentori atipici;
      – in alcune varietà il sapore di menta/liquirizia è sì più marcato che nella varietà detta genovese, ma in altre lo è meno;
      – nessuna varietà di basilico, per quanto marcato sia il sapore di menta/liquirizia, può essere minimamente accostata alla mentuccia, perché ciascuna varietà mantiene comunque presenti i sapori e i sentori tipici del basilico, che proprio per questo le accomunano e rendono qualsiasi basilico inconfondibile con qualunque altra pianta alimentare.

      • Marioloide permalink
        24/07/2013 12:09 pm

        Stronzo come Merdasmo? Definirlo stronzo è un immeritato complimento: Merdasmo è solo un grandissimo pezzo di merda.

  79. Marioloide permalink
    24/07/2013 12:04 pm

    Attendiamo con ansia il copia ed incolla di Merdasmo e lo sciacallaggio dei suoi fascistoidi compari di merende.

    • Top Ganz permalink
      24/07/2013 12:44 pm

      Io no. Io preferirei di gran lunga che la smettessero questa manfrina o che, se proprio vogliono continuare, almeno avessero la correttezza (nei confronti dei loro fiancheggiatori in primis) di mettere il link di provenienza dei nostri commenti. Ma io sono un utopista, e vorrei tanto che la merda odorasse di violette.

      • Marioloide permalink
        24/07/2013 2:07 pm

        Si faceva ironia, TG…. sappiamo quanto Merdasmo e company siano miseri al punto da utilizzare questi mezzucci per la gioia dei loro sciacalli.

  80. Top Ganz permalink
    24/07/2013 12:13 pm

    Di là, Marcello Porello si scandalizza perché una gornalista ha definito Gesù “fondatore della religione cristiana”. Effettivamente la Bibbia ci offre alcune centinaia di modi diversi – attributi e appellativi vari – ad indicare Gesù Cristo, e se li scorriamo c’accorgiamo che, nel confronto con molti di essi, “fondatore della religione cristiana” non suona particolarmente irrispettoso, falso, dissacrante, fuorviante o chessò io.

    Del resto sarebbe curioso sentircelo spiegare dal Porello perché chiamare Gesù “fondatore della religione cristiana” debba suonare irrispettoso, falso, dissacrante, fuorviante o che lui ritenga. E, se è il Porello è così buono, anche chi sia mai colui che dovremmo considerare “fondatore della religione cristiana”. Se l’incarico gli suonasse troppo gravoso, ecco qui pronto un aiutino:
    “Tu es Petrus et super hanc petram aedificabo ecclesiam meam, et portae inferi non praevalebunt adversus eam.” (Matteo 16, 18-19).

    • Marioloide permalink
      24/07/2013 12:22 pm

      Non è un cristiano il porello, è un bigotto baciapile come Pardipal. Ed è strano che questo tizio trovi udienza da personaggi che si definiscono mangiapreti come merdasmo e company. Forse sarà un clerical-fascista amico dei topgonzi fascio-leghisti.

      • Top Ganz permalink
        24/07/2013 12:40 pm

        I “mangiapreti” cui ti riferisci, in realtà, non sono affatto tali, ma appartengono invece manifestamente alla categoria degli “atei devoti”, da sempre la guardia pretoriana del clero cattolico più retrivo.

  81. Top Ganz permalink
    24/07/2013 12:37 pm

    Sentite un po’ Giovanni Francesco Sagredo Alfonso Maria Sant’Agata de’ Fornari ecc.ecc. (trànghete!) e notate l’orario al quale lo colse l’impulso di postare:

    “24 luglio 2013 at 02:20
    Il topostronzo non avra’ niente da ridire sulle decisioni dei sudici della consulta.”

    Ma a che ora si ritira il fesso? E per fare cosa, poi? Uno lo ignora totalmente, e invece lui fedele come un cagnolino, se ne resta accovacciato ai nostri piedi attento ad ogni nostro minimo gesto o colpo di tosse. Ossignore!

    Vieni qui in braccio, caro il mio Giovanni Francesco Sagredo Alfonso Maria Sant’Agata de’ Fornari ecc.ecc. (trànghete!). Guarda, ciccino, che non c’è mica bisogno che perdi così tanto sonno a pendere dai miei commenti. Oltretutto lo sai già che io non entro mai nel merito di niente con voi tropstronzi e associati. Proprio per questo non vedo dove tu possa aver maturato questo tono pregiudizioso nei miei confronti. Perché, ad esempio, dovrei pensarla in modo necessariamente diverso da te su quelle “decisioni della consulta” (che però si scriverebbe con la C iniziale)? Forse solo perché tu sei Giovanni Francesco Sagredo Alfonso Maria Sant’Agata de’ Fornari ecc.ecc. (trànghete!) e io invece Top Ganz? Uhmmm, … bè sì, in fondo, se è per questo, forse non hai granché torto. Vabbè, ma ora però promettimi che stasera andrai a letto massimo alle 23: d’accordo?

  82. Marioloide permalink
    26/07/2013 8:06 am

    Pardipal ha scomodato persino Wikipedia, una delle enciclopedie meno affidabili che esistano in internet.

    Quanto alla mentuccia, non siamo in grado di esprimerci, perché probabilmente non abbiamo mai mangiato quantità significative di basilico fuori da Genova.

    Imbecille che non sei altro, che il basilico fuori da Genova abbia il sapore della mentuccia è una invenzione di quel castrone di Merdasmo. La mentuccia è un’altra pianta, ha un altro sapore, non è adatta a fare il pesto. Invece di fare l’avvocato delle cause perse, utilizzate il basilico di Genova tu e Merdasmo per i vostri giochi erotici.

    • Top Ganz permalink
      26/07/2013 10:52 am

      L’idiota, al solito, non aveva capito un cazzo.

  83. Merdasmo permalink
    26/07/2013 9:55 am

    Io però sono soprattutto colpito dall’ultima esortazione. Ci spieghi, sig.Train, come lei utilizza il basilico (non di Genova, d’accordo) per i suoi giochi erotici. Qui non si tratta di stabilire se lei si masturba o no, sia chiaro. E’ semplice curiosità, e un quesito all’esperto: che ci si può fare col basilico, sig.Train?

  84. Marioloide permalink
    26/07/2013 9:58 am

    Merdasmo, lo chieda al suo intimo amico Pardipal, forse potrebbe spiegarlo bene. A proposito Merdasmo, tra voi due, chi fa l’uomo e chi fa la donna?

    • Merdasmo permalink
      26/07/2013 10:48 am

      E’ inutile. la battuta sui ricchioni affiora sempre. Sono reminiscenze delle conversazioni giovanili al circolo ARCI di Aciriposto. Quando glielo si fa notare, arriva trafelato in soccorso il Reggicoda, strillando: hai detto ricchione! hai detto ricchione!

      • Marioloide permalink
        26/07/2013 10:49 am

        Merdasmo, noi abbiamo rispetto per la sua love story con Pardipal. Siamo contenti se tra voi due c’è del tenero.

      • Merdasmo permalink
        26/07/2013 12:06 pm

        Vede, sig.Train, lei è un esempio vivente di come tutto il casino che si fa per stroncare l’omofobia si scontri con pregiudizi non scalfibili. Nessuno le toglierà mai dalla testa che dire a qualcuno che ha una relazione omosessuale sia lo sfottò per eccellenza.
        Pensare che, se lei considerasse le cose con apertura mentale, concluderebbe che l’unica via per lei praticabile per fare sesso con altre persone è proprio quella. Invece no: si tiene le sue fidanzate, e fa battute da vitellone.

      • Marioloide permalink
        26/07/2013 12:10 pm

        Sig. Merdasmo, quale sfottò. Noi siamo contenti per lei e per Pardipal. Si vede lontano un miglio che tra voi due c’è del tenero.
        P.S. Perché deve esortare gli altri a diventare omosessuali? Non è forse questa una palese dimostrazione delle sue pulsioni omofile?

  85. Top Ganz permalink
    26/07/2013 11:25 am

    Non vorrei schizzarmi troppo di merda, per cui: solo due randellate alle scomposte reazioni dei tropstronzi.
    @ Merdasmo.
    Ti “resta il dubbio su cosa significhi ‘ligustre’”? Hai ragione, è tua “ignoranza” e fai bene a convenirne. Ma lascia stare, non aggiungere altro, ti basta questa di grezza.
    @ Teddy Sm.
    Dire: “Merdasmo non sa un cazzo di basilico, come di orticultura, economia domestica e gastronomia in genere” per te significa “dichiararsi anche esperto di economia domestica”.
    Bè, per un simile volo non non basterebbe Pindaro e non basterebbero neanche, per altri versi, intrepidi quali Dedalo & Icaro, i fratelli Wright o Neil Armstrong. Guarda, Tedduccio, che si ragiona con la testa, non coi talloni callosi o con altro ancora.
    Lui, il celebre cazzaro Teddy Sm., per arrivare fin lassù, a tanta inopinata deduzione, deve aver impiegato un razzo a fotoni. D’ora innanzi ad indicare simili vertiginose e spericolate cazzate si userà la metafora “volo teddismerdico”.

    • Top Ganz permalink
      26/07/2013 5:29 pm

      I due tropstronzi reagiscono a modo loro alle randellate e come al solito si dimenano quali lombrichi feriti dalla punta di un ombrello. Merdasmo si fa solo sentire, scrive qualcosa ma non dice e nulla.
      Teddy Sm., invece, da un lato ammette sostanzialmente di aver dedotto una cazzata dal mio commento, dall’altro pretende di aver ragione.

      Ma, Teddiello carissimo, sarei io la “contraddi zione vivente”? Ma se hai appena fatto ammenda della tua sparata. Tra “esperto” di economia domestica e “un po’ competente” in economia domestica direi – spero ne convenga anche tu che hai corretto il tiro in questo modo – ci corra un treno. O no?

      PS. I tuoi inviti, Teddiello bellillo, servono poco, ché io ragiono sempre con calma, forse anche troppa. Non sarei probabilmente un buon concorrente di quiz. Al contrario, effettivamente, colui cui nella fattispecie piace sparar cazzate impulsivamente, deducendo l’indeducibile e facendo volar troppo alto le sue elucubrazioni (che invece farebbe molto meglio a mantenere terra terra, coi piombi ai piedi e al guinzaglio di un po di logica), direi sia proprio tu, Teddiello babbà. La prossima volta, quindi – se non vuoi che l’espressione “volo teddismerdico” prenda troppo piede – fai con calma.

      • Top Ganz permalink
        26/07/2013 5:38 pm

        PS2
        Il sottoscritto, di economia domestica, è un po’ esperto perché la vita – e di ciò non mi lamento affatto – l’ha indotto per forza di cose a divenirlo. Detto più precisamente, sono un uomo del popolo e non sopporto sentir sparare cazzate da molluschi borghesi, tipo Merdasmo, che non distinguerebbero una pianta di basilico da un olmo o un coniglio da una pecora.

  86. Le merdate dei merdosi topgonzi permalink
    26/07/2013 7:04 pm

    Si pensi a un sig. Train (questa volta c’entra, eccome se c’entra): non è forse la sua una evasione di sopravvivenza? Si dirà: ma gli fanno le trattenute alla fonte, povero diavolo. Ebbè? Non gli hanno forse regalato un posto di lavoro, senza il quale non sopravviverebbe (così pensa evidentemente il sig. Fassina)? I soldi che lo stato spende per mantenere un sig. Train per non fare un cazzo vengono forse restituiti nella loro totalità? Ovviamente no, e dunque i sigg. Trains evadono il fisco per una somma che si può calcolare con assoluta precisione dando un’occhiata al loro CUD, e sottraendo le trattenute di legge dal reddito lordo.

    Ricordiamo ai topgonzi che la diffamazione a mezzo stampa e/o il reato di calunnia sono perseguibili dal codice penale. Se continuerete a gettar merda in faccia prima o poi potreste pagare a caro prezzo le conseguenze delle vostre misere azioni.

    Addendum: si ringrazia Mr. Duke per la segnalazione.

    • Le merdate dei merdosi topgonzi II permalink
      27/07/2013 7:21 pm

      L’Art. 595 Codice Penale. Diffamazione.

      595. Diffamazione.

      Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente, comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione, è punito [c.p. 598] con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1.032 (1) (2).

      Se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2.065 (3) (4).

      Se l’offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico [c.c. 2699] (5), la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a euro 516 (6).

      Se l’offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza o ad una autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate [c.p. 29, 64] (7) (8).

      L’articolo 368 del codice di procedura penale recita così: Articolo 368. Calunnia. Chiunque, con denunzia, querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all’Autorità giudiziaria o ad altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, incolpa di un reato taluno che egli sa innocente, ovvero simula a carico di lui le tracce di un reato, è punito con la reclusione da due a sei anni.

      La pena è aumentata se s’incolpa taluno di un reato pel quale la legge stabilisce la pena della reclusione superiore nel massimo a dieci anni, o un’altra pena più grave.

      La reclusione è da quattro a dodici anni, se dal fatto deriva una condanna alla reclusione superiore a cinque anni; è da sei a venti anni, se dal fatto deriva una condanna all’ergastolo; e si applica la pena dell’ergastolo.

  87. Top Ganz permalink
    28/07/2013 1:02 pm

    Segnalo .l’ennesima esilarante toppa di M.me Barbara’, che tira in ballo Bernini lincando un’immagine della celeberrima saliera del Cellini. E tutto per non risparmiarci una battuta ehm… spiritosa.

    • Top Ganz permalink
      29/07/2013 8:15 pm

      Riporto qui di seguito la parte del thread incriminata, a scanso pietose ma maliziose correzioni postume.

      Topo Gonzo
      27 luglio 2013 at 09:44
      Tropstronzi randello… lombrichi feriti… punta di ombrello… Merdasmo e Teddy… cazzata pretende… ammenda sparata… corretto col treno… ragiono con calma… fattispecie impulsiva… volare coi piombi… guinzaglio di logica… babba con calma… indotto per forza… uomo del popolo… molluschi borghesi… basilico un olmo… coniglio una pecora.

      Risposta di Erasmo:
      27 luglio 2013 at 18:17
      Gran bel lavoro, collega lacertatore. Se lo lasci dire.

      Risposta di blogdibarbara
      27 luglio 2013 at 19:55
      Un lavoro di cesello degno del Bernini.
      http://tinyurl.com/ng4bfkf <== NOTARE BENE

      Risposta de la redazione
      27 luglio 2013 at 20:40
      Glielo lascio dire, ex collega: è dura estrarre da due pipponi del topo un lampo di puro espressionismo. E lui, il Topo, non ha ancora capito che nelle nostre mani diventa
      un artista di prima grandezza!
      Grazie anche a Lei, sig.ra Barbara; però sa che lavoro adesso il sig. Train, per prepararsi a impartirci una lezioncina sul Berni, sul Bernini e sul Bernina?

      Risposta di blogdibarbara
      27 luglio 2013 at 23:03
      Magari provvedendo a informarci che Bernina non è la sorella piccola di Berna e che quest’ultima non ha niente a che fare con la signora bernarda.

      RISPOSTA NON PUBBLICATA DI TOP GANZ
      29 luglio 2013
      No, M.me, semmai provvedendo ad informarla che il link da lei postato rimanda a una foto della celeberrima saliera del CELLINI (famosissimo scultore e cesellatore fiorentino), che non c'entra nulla con BERNINI (scultore, architetto e pittore mezzo napoletano e mezzo toscano, nato quasi trent'anni dopo la morte di Cellini).
      Ma proprio data questa sua scarsa familiarità con la nostra pur gloriosa classicità, col suo permesso la metterei anche in guardia da una possibile insidia. Ove dovesse bazzicare la bella città di Roma, stia alla larga da certi dubbi figuri che, nei pressi di una delle fontane più famose della città, detta di Trevi (magari chissà, può anche darsi che lei abbia già orecchiato questo nome) s'avvicinano ai turisti un po' sprovvedutini come lei e, spacciandola falsamente per opera di un artista di Berna piccolino, detto appunto il Bernini, gliela offrono in vendita a prezzo vantaggiosissimo: stia in guardia, ché la fontana non solo non è del Bernini, ma – pensi un po' – non è nemmeno di loro proprietà.
      Madame avvisata mezza salvata.

    • Top Ganz permalink
      30/07/2013 11:50 am

      Replica dell’ottuso redattore:
      “Scrive e pensa a vanvera: come se l’unico cesellatore fosse il Cellini. Anche il Bernini cesellava, e come cesellava, Topo! Vai, vai su Wikipedia!”.

      Ma chi s’è mai sognatodi dire una simile castroneria? E’ ovvio che Cellini non fu l’unico cesellatore della storia. Sai che geniale scoperta! Io, semmai, ho annotato che egli fu l’unico, arcinoto autore della saliera citata da M.me Barbarà e che Bernini – pur inopinatamente associato dall’attempata tropstronza a quel’immagine – non c’entra nulla con essa e non è certo passato alla storia come cesellatore.
      Quini, per enciclopedie on line andateci voi, piuttosto, che avallate e vi bevete senza battere ciglio le boiate di M.me. Io non ho alcun bisogno di verificare chi erano Bernini o Cellini. Certo, è capitato persino a me una volta di cesellare, figurarsi se non possa essere accaduto a Bernini nel corso della sua lunga vita di artista sommo e poliedrico. Chissà, magari scoprite pure che ha fatto anche il sarto e/o il ballerino.
      Ma in ogni caso qui state eludendo la risposta al principale dubbio della questione: perché mai, se Bernini fu davvero un famoso cesellatore, M.me ha sentito il bisogno di attribuirgli la saliera del Cellini che conoscono anche i sassi e anche i sassi sanno chi la fece? Forse che M.me ne sa meno dei sassi? E voi meno di lei?

  88. Top Ganz permalink
    01/08/2013 9:41 am

    Questo qua ha fumato di brutto, e di mattina presto, per giunta.

    • Top Ganz permalink
      01/08/2013 9:42 am

      PS.
      Mi riferivo al post linkato nel trackback qui sotto.

  89. Top Ganz permalink
    01/08/2013 9:50 am

    Qui
    http://topgonzo.wordpress.com/2013/07/31/il-razzismo-becero/#comments
    i tropstronzi, col supporto dell’immancabile (almeno su certi temi) M.me Barbarà, dimostrano che loro son gente fine, che a loro tipi come Calderoli non fanno che rovinare la piazza.
    E sì, Robertino, lascia stare oranghi e banane, che spaventi tutti. Guarda lì come va detto e come va fatto.

  90. Marioloide permalink
    03/08/2013 6:15 pm

    L’inestinguibile odio di Merdasmo: “Il soggetto non è neppure in grado di capire. Comportamenti antiecologici (sic!) come il suo andrebbero, semplicemente, repressi. L’interdizione dai pubblici uffici è l’unico deterrente, perché qualche mese di galera non lo spaventa di sicuro: finalmente troverebbe qualcuno che gioca a scacchi con lui.”

    Sig. Merdasmo, si rassegni, l’interdizione ai pubblici uffici la daranno al suo amato Berlusconi, non al suo odiato nemico.

    Addendum: Domanda sig Merdasmo, quanti anni di galera dovrebbero dare a lei e/o a quei farabutti dei suoi compari di merende per le vostre reiterate calunnie?

  91. Oi dialogoi permalink
    04/08/2013 9:12 pm

    agosto 4, 2013 a 4:39 pm

    giovannifrancescosagredo

    In galera!!! Cribbio…

    Risposta
    .

    agosto 4, 2013 a 6:09 pm

    Erasmo

    Non ho detto di mandarcelo. Ho detto di non mandarcelo. D’altra parte, all’Asinara* c’è già.

    Risposta
    .

    agosto 4, 2013 a 7:13 pm

    giovannifrancescosagredo

    Ma io si, sto sempre dalla parte dei piu deboli: in questo caso servirebbe a tenerlo lontano dai tonni; un anno nei piombi a risi e bisi.#

    * Come al solito Merdasmo scrive cazzate, l’Asinara è un parco regionale, il vecchio carcere è dismesso da più di un decennio.

    # Qui c’è l’imbarazzo della scelta, è difficile trovare due imbecilli come questi.

  92. Marioloide permalink
    04/08/2013 9:29 pm

    Le regole secondo Merdasmo: La cristallizzazione dello schema “datore di lavoro sfruttatore, lavoratore sfruttato” arriva a assurdità inimmaginabili e, francamente, detestabili. Per esempio, è noto che milioni di famiglie, in genere tutt’altro che abbienti, fanno sacrifici per assumere badanti extracomunitarie, per accudire parenti anziani. Si tratta di una spesa sui 1300 euro al mese, con tredicesima e TFR. Già la normativa è assurda, perché equipara una famiglia alla FIAT. Ma non è tutto: le badanti si iscrivono alla CGIL, e quando se ne vanno si inventano chissà quali irregolarità per spillare altro denaro ai poveracci. La CGIL le aiuta e le imbecca, perché sono lavoratrici. I poveri cristi sono, invece, dei padroni.
    Bisogna quindi premunirsi, facendosi seguire fin da principio da un altro sindacato, in modo che al momento buono scatti la regola che cane non mangia cane.
    Questo è il paese reale.

    Quanto sono fetenti queste badanti, le inventano tutte pur di spillare quattrini a quel povero Merdasmo.

  93. Oi dialogoi permalink
    05/08/2013 5:19 pm

    Clamoroso autogol di Merdasmo

    agosto 5, 2013 a 1:27 pm

    jazztrain1 cita un passo tratto dal blog gonzico

    Giusto lei, ex collega. Lei che, oltre che ligure, è laureato in lettere, vada un po’ qui a vedere che si può fare, perché le mie risorse pedagogiche sono esaurite.

    Giustamente chiede a Merdasmo:”Che fa, sig. Erasmo, chiede aiuto ai componenti del branco?”

    Con lo stile calderoliano che lo contraddistingue, Merdasmo, non sapendo come rispondere utilizza la vile arma dell’offesa personale

    .
    agosto 5, 2013 a 1:58 pm

    Erasmo

    “Chiedo un insegnante di sostegno, sig.Train. Lei sa in quali casi lo si richiede.”

    Bisogna ammettere che jazztrain è un gran signore, un altro al posto suo avrebbe reagito pesantemente alla squallida provocazione del merdasmiano fascio-leghista. Per fortuna il noto blogger ha classe: risponde a tono e con indiscussa classe al vile commento di Merdasmo.

    .

    agosto 5, 2013 a 3:33 pm

    jazztrain1

    “Ahahahahah! Buona questa battuta, sig. Erasmo, una delle più divertenti che abbia mai letto. Lei declassa il suo compare di merende, prestigioso docente di greco e latino, paragonandolo ad un misero (per lui) insegnante di sostegno. Ovvio che il suo compare si senta offeso dall’infausto paragone. Sig. Erasmo, mi tolga una curiosità. Cosa sta accadendo all’interno del branco? Non vi sopportate più? Chi crea problemi all’interno del gruppo?”

    Che figura di Merda, sig. Merdasmo….. Si rintani nel suo blog fogna e sparisca per almeno 10 anni. Nessuno sentirà la sua mancanza.

  94. Nevio permalink
    05/08/2013 5:52 pm

    Emergono con inusitata frequenza i dissapori all’interno del gruppo topgonzico. Si legga questo passo di teddy particolarmente polemico nei confronti di Merdasmo:Grazie ex collega Erasmo, anche se nutro qualche malizioso dubbio sul senso della Sua dedica e mi piacerebbe, perciò, che la motivasse.

    Già da parecchio tempo avevamo notato che non c’era più armonia al loro interno; il post di Merdasmo assai polemico nei confronti di teddy e la risposta piccata di quest’ultimo sono la punta dell’iceberg di una difficile convivenza. E’ evidente che i problemi personali stiano emergendo sempre di più, basti leggere con attenzione le prese di distanze, le velenose battutine che continuano a scambiarsi con maggior frequenza tra loro. Anche questa volta i topgonzi ci smentiranno e diranno che non è vero, noi crediamo invece che questo processo di dissoluzione sia ormai avviato e che sia ormai troppo tardi per tornare indietro: prima o poi le contraddizioni emergeranno e quando accadrà allora sarà la fine definitiva dei topgonzi.

  95. Comitato di Liberazione permalink
    06/08/2013 12:43 am

    Il commento di un fascista: “Ah, che bel sapore antico questo commento del sig. Train. Per essere perfetto, manca solo questa chiusa: “ciclostilato in proprio in [segue indirizzo sede FGCI]“.

    Non avete un po’ di pudore? Date spazio a un fascista dichiarato come quello lì?
    Per cortesia, non vi lamentate più se vi consideriamo fascio-leghisti-razzisti-filoberlusconiani.

  96. Top Ganz permalink
    09/08/2013 11:24 pm

    Teddy Smerda (scritto per esteso, perchè in questo caso il soggetto lo merita ampiamente):
    “Il problema è che l’icona del dialetto veneto è Goldoni, quella del dialetto campano è Mario Merola.”.

    Ma dde che, oh? Di che parla sto scemo, che gente frequenta?
    Ora, sebbene il termine “icona” basti già da solo a far andare la mano alla fondina, può andare più che bene che sia Goldoni – e non Gerry Calà o Lino Toffolo – “l’icona del dialetto veneto”. Quello che proprio non si comprende è perché mai “l’icona” di uno dei più antichi (il più antico, stando al Placito di Capua) e dei più nobili dialetti italiani, come il campano, dovrebbe essere Mario Merola. E Cortese? E Basile? E Russo, Scarpetta, Viviani, Marotta, Di Giacomo, Eduardo? E Totò??? Dove cazzo lo mette Totò???? Dove cazzo li mette tutti?????? Tutti dopo Mario Merola???????????

    E l’icona del toscano chi è? Dante, Pacciani o Pupo? E del lombardo? Berchet o Maroni?

    Veramente triste è la condizione di Teddy Smerda, cui non possiamo dire neanche di andarsi a risciacquare i panni in Volturno. Troppe volte infatti il ceffo, rinnegato e reietto, li ha sciacquati e risciacquati in Piave e in Brenta, onde il loro color marrone risulta da molto tempo, ormai, inestirpabile, anche ricorrendo a tutte le candeggine di questo mondo.
    Sempre ammesso che Teddy conosca il significato della suddetta metafora manzoniana.

    Lui, Teddy Smerda, parla ormai solo il dialetto delle stronzate, quasi gli fosse caduta addosso la maledizione di Alex Drastico. Di più: direi che lui è proprio “l’icona” del dire cazzate.

    • 10/08/2013 10:55 am

      Cerca di capire TG, teddy ha la sindrome dell’ascaro, pur di farsi accettare dai suoi leghisti compari di merende, non esita a rinnegare le sue origini partenopee.
      Se ci fosse Eduardo gli dedicherebbe questo

      • Top Ganz permalink
        10/08/2013 7:21 pm

        Non potevi scegliere filmato più adatto- Hai ragione, non serve star a spiegare nulla in certi casi: il pernacchio di Marotta-Eduardo è l’unica possibile, ragionevole replica a simili cazzate.

        Quanto a Teddy Smerda di persona, la sua sindrome è sì quella tipica di molti meridionali emigrati al Nord, quella che si estrinseca – per capirci – con mentalità e atteggiamenti penosi come:
        – il cercare di nascondere le proprie origini, magari provando a imitare la parlata locale;
        – pensare che imparando a parlare con un accento lombardo, piemontese o veneto ci si avvicini molto all’autentico buon italiano, mentre le parlate del Sud sarebbero, per antonomasia, i rudimentali linguaggi degli esseri più ignoranti;
        – credere, più in generale, che i meridionali siano tutti pacificamente ignoranti e maleducati;
        – parlar male, quindi, del Sud e delle abitudini negative della sua gente, e ritenerle caratteri inveterati, risalenti all’antichità, se non addirittura alla genetica;
        – prender puntualmente partito favorevole ai personaggi che meglio incarnano gli ideali comportamentali nordici che si contrappongono alla meridionalità;
        – ecc., ecc..
        Ma non dimentichiamoci di aggiungere la cosa più importante, cioè che una mentalità siffatta non è tipica dei meridionali, ma degli ignorantoni che emigrano in un luogo lontano dal proprio luogo d’origine. Quelli che vanno al Nord senza conoscerne nulla, salvo il pregiudizio che al Nord tutto sia più bello per definizione e la speranza di starci meglio economicamente, ma sapendo poco o nulla anche del Sud.

      • Top Ganz permalink
        10/08/2013 7:24 pm

        … e di tutto il resto.

  97. Top Ganz permalink
    11/08/2013 12:29 pm

    Qui
    http://topgonzo.wordpress.com/2013/08/11/il-pesce-magna-coglioni-dellorinoco/#comments
    si richiede la mia consulenza sullo spunto di una notiziolaccia ferragostana. Da persona corretta quale cerco sempre di essere, rispondo: il mio autorevole parere è che a Pardipalle un pacu se lo mangia intero, o al massimo in due bocconi.

  98. Top Ganz permalink
    16/08/2013 10:56 am

    Incredibile! Ahimé! Chi se lo sarebbe mai creso!? Io e Marcello Porello entrambi Lancieri di Montebello!! D’ora in poi non ti darò più del “fesso”, bensì dello “svizzero” (io e Marcellino ci capiamo).
    Però, ‘n t’allargà troppo.”Ufficiale” …. Tenentino di complemento, vorrai dire. Sì, vabbè, lo so che anche il tenentino è un ufficiale (trànghete!).
    Meno male per te che, causa la differente età, siamo stati lancieri in epoche piuttosto distanti: altrimenti mi avresti portato l’acqua con le orecchie come facevano i tenentini del mio tempo.
    A proposito di mangia a ufo … Che ne dite dei tenentini di leva (d’un tempo, certo), stipendiati da Pantalone e utili come la polvere sui mobili? Salvando Marcello Porello, ovviamente.
    Ciao, svizzero.

    P.S.1. Senti un po’, svizzero: ma davvero a nessuno di voi avannotti di vascone, neanche a te, viene mai il sospetto di manipolazioni? Sia chiaro, io in genere non ho problemi a stare agli scherzi (anche a quelli di Erasmo). Soltanto finché, però, abbia consapevolezza di stare fra gente di spirito. Insomma, pensi davvero, anche con tutta la pessima idea che legittimamente hai di me (per carità, tienitela pure stretta), che io possa scrivere assurdità come “strillare come un’anguilla”? Perché sai, ho come l’impressione che, tra colui che lo scrivesse (ammesso che possa esistere) e chi lo prendesse per autentico, il più cretino non sia il primo.

    P.S.2. Glisso rapidamente e misericordiosamente sulla pretesa spiritosaggine (perché voleva essere una spiritosaggine, vero?) del capitone, che non farebbe ridere neanche le clarisse ricamatrici presso cui Teddy ha maturato il suo sense of humor, e procura invece una certa preoccupazione fra quanti, come il sottoscritto, ti vogliono bene di cuore.
    Ari-ciao, svizzerotto.

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