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Le puntualizzazioni di Merdasmo

13/09/2013

Il sig.Sagredo si riferisce a questo scritto del sig.Train “Sto vedendo un documentario che ricorda il colpo di stato in Cile e l’assassinio di Salvador Allende nel 1973”
Chissà che bisogno c’era di sostenere l’assassinio mentre si sa che si è suicidato. Politicamente non cambia niente, ma testimonia la compulsiva predisposizione degli stalinisti alla menzogna. E dei signori Train alla credulità.

Ci tolga una curiosità, sig. Merdasmo, Allende si è suicidato perché era depresso?

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21 commenti leave one →
  1. I fiancheggiatori fascio-leghisti permalink
    13/09/2013 5:08 pm

    A meno che non si trattino Allende e Pinochet per ciò che erano veramente: degli stupratori di costituzioni democratiche.

    Contro gli imbecilli, persino Dio è impotente.

    • 14/09/2013 10:23 am

      Ricordiamo sempre che i signori sono sempre quelli che s’incazzano se li chiami fascio-leghisti. Ma …. fosse mai perché vogliono essere chiamati nazi-leghisti?

      • Che schifo. permalink
        14/09/2013 10:25 am

        Nazi-leghisti, nostalgici di Pinochet.

  2. L'ipocrisia dei topgonzi permalink
    14/09/2013 9:16 am

    Lo stile sembrerebbe quello di Merdasmo: “Nessuno dica che il Topo non ci ama. Come si può verificare qui sopra, il sig.Myollnir ha messo un link sul sig.De Magistris e sugli abusivi di Napoli. Nessuno di noi ha commentato nello specifico. Dopo poche ore, è arrivato un gigantesco pippone del sig.Topo (circa 6000 caratteri) pubblicato sul suo deserto blog e esplicitamente indirizzato in risposta a noi, che non avevamo commentato, né fatto domande, né richiesto risposte.

    Comica la chiusa: “lungi da me rimane ogni intenzione, anche la più pallida, di discutere con voi dell’operato – sin ad oggi – del sindaco De Magistris“. Lungi da noi ogni intenzione, sig.Topo: non certo lungi da lei.”

    Quando non vi fa comodo, scaricate tutto sul vostro fiancheggiatore, il nostalgico dei bei tempi andati Mjollnir (non Myollnir). Ipocriti, codardi e fascio-leghisti.

    Addendum: ben gli sta a questo scemo che si fa chiamare Myollnir; fare il viscido servo ai topgonzi non paga mai.

  3. 14/09/2013 10:30 am

    “Nessuno di noi ha commentato nello specifico.” (!!!!!)
    No, per carità. Come si dice a Roma: “Chi, noi? No, … parlavamo de guera”.

    Dopo di ciò la Faccia-Come-Il-Culo d’Oro 2013 a Merdasmo (o chi per lui) non la toglie nessuno.

    • Ka El permalink
      14/09/2013 11:47 am

      Merdasmo è uno senza palle.

      • Merdasmo permalink
        14/09/2013 12:03 pm

        Sì, va bene. Ma io sto aspettando da tanto tempo che qualcuno mi insegni a fare il fritto in pastella come si deve.

    • Le fallacie di merdasmo permalink
      14/09/2013 8:56 pm

      “Modesto il parere, modesta la conoscenza del latino.”

      Da dove lo deduce? Il suo ragionamento è monco e qundi non è valido perché c’è la premessa maggiore che non si collega con quella minore e in più manca la conclusione del suo cosiddetto ragionamento.

      Ci riprovi, prima o poi riuscirà scrivere un ragionamento di senso compiuto.

  4. La maleducazione di Merdasmo permalink
    14/09/2013 6:54 pm

    Che Merdasmo sia un maleducato è cosa nota a tutti; ebbene, nel blog di Barbara c’è stato un vivace scambio tra un commentatore di nome Uff e lui.
    Uff, scocciato dal comportamento provocatorio di Merdasmo, conclude un suo commento dicendogli queste parole: Tieniti la tua antipatia e il tuo sospetto, io resto della mia opinione fino a prova contraria

    Comportamento dignitoso quello di Uff e anche sin troppo educato per uno come Merdasmo che non merita tanto rispetto: essere educato con lui è come gettare perle ai porci.

    Poteva rimanere indietro un personaggio rancoroso come Merdasmo? Giammai, non volendo cedere l’ultima parola ad Uff nel blog della sua amata Barbara, gli risponde con una battuta velenosa delle sue: “Penso che è meglio chiuderla qui. Auguri e buna salivazione. N.B.

    Che pezzo di M…erdasmo.

    • Le balle spaziali di Merdasmo permalink
      14/09/2013 8:42 pm

      Inutile postare contenuti in quel blog[questo blog n.d.r.], perché non saranno letti

      Queste balle spaziali le racconti a sua madre, a sua zia o a qualche fessa tipo Paoletta.
      Sappiamo bene che lei ci legge e che continuerà a leggerci sino a quando non le verrà un bel travaso di bile.

  5. Oi dialogoi permalink
    15/09/2013 9:02 am

    Anonimo14/09/13 12:02
    OT Segnalo questo interessantissimo blog
    https://topgonzochainsawmassacre.wordpress.com/

    Rispostegiovanni14/09/13 12:39
    Una volta ci sono passato, un certo Melampo… no Thorgen se la ebbe a male.
    Forse perché non ero stato invitato.

    Anonimo14/09/13 12:59
    A noi non risulta quello che dice sig. Giovanni. E’ un blog divertente, si sfottono i topgonzi ed è abbastanza seguito.

    Rispondi
    Rachel14/09/13 15:29
    E’ mia abitudine non rispondere a chi mi scrive in anonimo.

    RisposteAnonimo14/09/13 17:59
    In questo caso, ci ha indirettamente risposto.
    Non volevamo irritarla, non è nostra intenzione, se è accaduto questo, le chiediamo scusa.

    Diciamo che sono un ambasciatore in incognito, perché i topgonzi sono vendicativi. La invitiamo a leggerci qualche volta, non se ne pentirà.

    Buon fine settimana

    ilblogdibarbara15/09/13 03:28
    Io lo conosco: è il reggicoda di uno dei fessi di cui si occupano i redattori di topgonzo, ed è un pirla preciso identico al suo protetto. Siccome nessuno lo legge a parte il suo sodale, ha l’abitudine di andare in giro a depositare le sue cacche sperando di raccogliere clienti. Non ci riesce mai.

    Anonimo15/09/13 05:18
    Signora Barbara, lei dice un sacco di sciocchezze. I topgonzi non vengono mai nel blog topgonzochainsawmassacre perché, con rispetto parlando, se la fanno addosso.

    http://lgazometro.blogspot.it/2013/09/lesson-number-three-la-concia.html#comment-form

    • 15/09/2013 11:20 pm

      La raccolta di clienti è prerogativa del sig. merdasmo, che la esercita nottetempo nei sottoponti dell’area mestrina. Ma ci viene il sospetto che la sig. barbara sia invidiosa di lui.

  6. Oi dialogoi II permalink
    15/09/2013 2:44 pm

    Paoletta dalle tette pendule

    15 settembre 2013 at 13:57

    paragonare il sig.train ad un asino e’ un’ offesa per l’asino

    Merdasmo

    15 settembre 2013 at 14:36

    Non ce lo dica anche lei, sig.ra Paoletta dalle tette pendule. Abbiamo già le associazioni animaliste che ci tormentano.

    Vi ha forse fatto le corna, questo fantomatico Sig. Train?

    • Un altro caso permalink
      15/09/2013 3:21 pm

      Excusatio non petita accusatio manifesta (esse)
      Merdasmo

      Domandiamo scusa per essere la causa indiretta di questo inquinamento. I fessi passano il tempo a perlustrare la blogosfera, trolleggiando ovunque rinvengano la nostra presenza. Sono riconoscibili anche dall’italiano incerto, nel quale l’unica interpunzione è la virgola.

      Merdasmo, se lei chiede scusa, senza che nessuno l’abbia richiesto, allora vuol dire che lei ha la coscienza sporca.

  7. Oi dialogoi III permalink
    15/09/2013 2:56 pm

    Questo dialogo è da incorniciare

    amica

    settembre 14, 2013 alle 21:27 ∞

    La dote che più ammiro in te è la modestia! 😉 😀

    Risposta

    blogdibarbara

    settembre 14, 2013 alle 21:43 ∞

    Sì, anch’io in effetti.

  8. Quell'analfabeta di Pardipal permalink
    15/09/2013 10:14 pm

    Noi comunque pensavamo in particolare alla Gran Bretagna, uno dei luoghi d’origine della liberal democrazia, nata senza rivoluzioni cruente negli ultimi secoli.

    Pardipal, lei è un asino vestito e calzato. Ha mai sentito parlare di Oliver Cronwell, il deputato repubblicano che fece condannare a morte un sovrano per alto tradimento?
    “La liberal-democrazia, nata senza rivoluzioni cruente”, la sua supponenza è pari alla sua ignoranza; lei non conosce la storia politica della Gran Bretagna e nemmeno la storia del pensiero politico inglese che va da Hobbes a Hume.
    Studi la storia dell’Inghilterra del XVII secolo, e in particolare il lungo periodo che va dalla congiura delle polveri del 1605 ai tempi in cui regnava e governava Giacomo I sino all’Act of Settlement del 1701 stipulato ai tempi in cui regnava l’olandese Guglielmo d’Orange che impedisce ai cattolici (e le dovrebbe saperlo, essendo lei cattolico, apostolico romano e praticante) di diventare Re d’Inghilterra.

    • 15/09/2013 11:22 pm

      Del sig. merdifal ci occuperemo prossimamente. Per il momento ci limitiamo a dire che un cazzone come lui riesce a offendere anche l’ignoranza più crassa.

  9. Quel razzista di teddy permalink
    15/09/2013 10:21 pm

    In realtà, il problema non era quello di abbattere i tiranni ma di indurre questa gente a superare un gap culturale, quella concezione autoritaria e di sudditanza, a seconda dei ruoli, che è nel loro DNA e che governa dispoticamente tutti gli aspetti della loro vita sociale, religiosa, politica (ammesso che il termine sia appropriato ma ho qualche dubbio), familiare.

    Che cosa c’entra il DNA? Siamo tornati al razzismo biologico degli anni 30?

  10. Dura lex sed lex permalink
    16/09/2013 4:56 pm

    Però è un coraggioso: invece d’invocare l’errore di battitura – in fondo è solo una T in più – corre a proporre un’ “interessante diatriba” da Gazzetta dello Sport, mostrando così di avere copincollato la frase errata nella finestra di ricerca di gugghel.

    Pugnace! (Niente a che fare con le pugnette, non mi permetterei mai).

    Il manganello di Thor tra una bottiglia di olio di ricino e un ‘altra, una tantum ne dice una giusta riguardo la diatriba da Gazzetta dello Sport; perché la frase attribuita a San Girolamo non è excusatio non petita accusatio manifesta, excusatio non petita accusatio manifestat; o per essere ancora più inutilmente pedanti excusatio non petita, accusatio manifesta [esse], la frase è un altra e per l’esattezza è questa: “Dum excusare credis, accusas.”

    “Mentre credi di scusare, ti accusi,” da cui è derivato il “scusa non richiesta, accusa manifesta” Tutta questa pedantissima diatriba da latinorum alla red. caz. non ha alcuna ragione d’esistere, perché, sino a prova contraria, la locuzione corretta è quella originale di San Girolamo da cui sono derivate le vulgate che per i fessi alla Merdasmo, la cui formazione culturale è paragonabile a quella di un mediocre studente liceale, sono indiscutibilmente sacre come l’Ave Maria o il Pater noster.

  11. La crassa ignoranza di Pardipal permalink
    17/09/2013 6:39 am

    Resosi conto delle supercazzole storiche nelle quali persino uno come teddy, il che è tutto dire, lo smentisce platealmente, Pardipal, invece di ammettere di avere toppato alla grande, continua a pontificare dall’alto della sua supponenza e scrive un’altra perla, nella quale dimostra tutta la sua ignoranza in una materia complessa come la storia: Cromwell è un po’ indietro rispetto al periodo che ha generato le liberal democrazie, che secondo noi è il ’700.

    La toppa è peggiore del buco; il 700, non il XVIII secolo come sarebbe più corretto scrivere. Il secolo del whig Walpole, il secolo della grande corruzione politica, quella che ha permesso alle Compagnie delle Indie di corrompere l’intero parlamento (Whig e Tory) e di far scatenare nelle tartassate colonie americane la rivolta grazie al monopolio del tea; Il secolo nel quale i parlamentari nei “rotten boroughs” si eleggevano con il loro unico voto rimanendo deputati a vita sino a quando il sovrano non li nominava Lord. Ovviamente si votava per censo, era impensabile il suffragio universale maschile, non parliamo poi del voto alle donne. Il secolo nel quale bisognava “ungere le ruote” per comprare un titolo nobiliare e fare carriera; era impensabile che in una società rigidamente classista come quella inglese si potesse accedere ad alti titoli per merito; solo chi disponeva di lauto patrimonio poteva aspirare ad ottenere qualcosa (ha mai visto il film Barry Lyndon, fesso di un Pardipal? Narra una storia simile).
    Il secolo di Mandeville e della favola delle api. Lo conosce questo poemetto? E’ interessantissimo, si spiega come la ricchezza e il benessere si basa sul vizio e non sulla virtù. L’opera di Mandeville dà una spaccato di una società cinica come quella inglese della prima metà del XVIII secolo nella quale si sostiene che, se non ci fosse la miseria, la prostituzione, e tutti i mali sociali che attanagliavano l’Inghilterra di quel periodo non ci sarebbe stata ricchezza e produttività all’interno dell’alveare. Non parliamo poi di Swift e della satira politica contro i Whig e in particolare contro Walpole, il primo primo ministro inglese (ci scusiamo per il bisticcio di parole) che governò per più di 50 anni il regno approfittando del fatto che il sovrano Giorgio I, che era un re tedesco, non conosceva l’inglese.
    Pardipal, lei ha scelto un secolo perfetto per elogiare la liberal-democrazia inglese. Studi la storia e non scriva più fesserie, asino che non è altro.

  12. La cazzata di red. caz. permalink
    18/09/2013 6:31 am

    “Il sig. Train, preso singolarmente, può stare dove vuole: di lui non si accorge nessuno.”

    Se nessuno si accorge di lui, perché lei, red.caz., gli dà tutta questa importanza?

    Fesso!

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