Skip to content

Quel cacasotto di Merdasmo

25/10/2013
by

Il coraggio è una dote che a Merdasmo manca totalmente.

Eppure, se un interlocutore non può rispondere a tono alle sue merdate,  perché un losco fiancheggiatore gli ha tolto la parola, ecco che avviene il miracolo: Merdasmo, da pavido coniglio qual ‘ è, si trasforma all’improvviso in un leone.

Qui lo vediamo maramaldeggiare senza alcun ritegno:  Il commentatore che ha perso meritatamente la possibilità di comparire in questo blog [quello di Merdoz, n.d.r.ha fondati motivi di insoddisfazione. Vede degli idioti lautamente stipendiati dall’ONU, e non capisce perché lui, che ha le stesse doti, debba vivere con una misera pensione.”

Perché non fa il gradasso qui, Merdasmo, ci faccia vedere se avrà lo stesso coraggio dimostrato nel blog del suo servo. Scommettiamo che lei è un misero quaquaraqua senza palle, perché le manca il coraggio di venire qui da solo?

Annunci
41 commenti leave one →
  1. 26/10/2013 12:20 am

    21 ottobre 2013 a 7:39 AM

    Erasmo

    …Quanto poi all’altro argomento, che dare del ritardato mentale sia molto peggio che dare del fascista, evidentemente la posizione politica dell’anonimo che si denomina Beruschi lo porta a essere indulgente con i fascisti. D’altra parte, non sarebbe il primo amico del sig.Train a avere simpatie consimili. Ricordiamo tutti un naziskin nostalgico e negazionista, fraterno sodale del sig.Train, come pure, ovviamente, il sig.Giamba, affettuosamente chiamato “zio” dal sig.Train.
    Taccio di altri fessi, il cui passato almirantiano ci è ben conosciuto.

    Evidentemente il sig. merdasmo dimentica quanto lui e i suoi amichetti sono abitualmente indulgenti verso fascisti e razzisti, ne abbiamo un’ampia e ributtante documentazione; per non parlare di quando queste merdacce, per attaccare personaggi ebrei che disprezzano, fanno riferimenti sarcastici agli orrori nazisti:

    https://topgonzochainsawmassacre.wordpress.com/2013/09/29/nazismi/

    • Manfredi Beruschi permalink
      26/10/2013 1:03 am

      Cosa farnetica quel mascalzone di Erasmo?
      Dare del ritardato mentale non è la stessa cosa che definire qualcuno fascista, e per quanto possa essere duro il termine fascista, non sarà mai paragonabile a ritardato mentale che è invece un insulto bello e buono, frutto di cattiveria fine a se stessa, mentre fascista è un giudizio politico, non personale.

      E’ inutile che Erasmo-Merdasmo cerchi di arrampicarsi sugli specchi, per giustificare in maniera goffa la sua gaffe; ha definito jazztrain, che lui chiama dispregiativamente sig.train, ritardato mentale; ergo, si assuma le sue responsabilità invece di scrivere stronzate tentando di gettare merda su di me, Manfredo Beruschi. E se non si pente dell’infame azione che ha commesso, chiedendo scusa all’interessato, allora sarà messo al pubblico ludibrio per la sua immonda infamia. Si è messo in un brutto guaio Erasmo, le converrà chiedere scusa, altrimenti le scateneremo contro l’inferno.

      • 26/10/2013 6:07 am

        Buondì Thorgen, buondì Manfredi.
        Come ho detto più volte le parole di Erasmo non mi offendono, perché l’effetto che ottengono è quello di squalificare colui che malignamente utilizza simile frase come insulto personale, non chi subisce simile insulto come è accaduto a me. Probabilmente Erasmo, per ignoranza, supponenza o altro, non sa che Il ritardo mentale è una grave patologia, e l’uso disinvolto di “ritardato mentale” che lui fa a sangue freddo è ancora più devastante perché è uno dei tanti frutti avvelenati partoriti della sua gratuita malignità.

        Una piccola appendice: più volte abbiamo letto che Barbarella, Erasmo, teddy e corte dei miracoli si sono scandalizzati con Top Ganz per la frase “paralitici in carrozzella”. Vorrei far notare che Top Ganz non ha mai utilizzato il termine contro Erasmo, Barberalla etc. perché non era rivolta contro uno di loro. Per anni hanno fatto pesare questa frase a Top Ganz, ora mi chiedo con quale coraggio il buon Erasmo continuerà la sua campagna contro la frase “paralitici in carrozzella” dopo aver detto che dare del ritardato mentale non è un’offesa*? A meno che Erasmo non sia in realtà il classico ipocrita piccolo borghese che predica bene e razzola male, altrimenti non si spiegherebbe perché si sta arrampicando sugli specchi per giustificare la sua ignobile azione.

        * tesi sostenuta anche dal suo misero fiancheggiatore, un personaggio ormai definitivamente squalificato che obbedisce passivamente a tutto quello che Erasmo gli ordina. Marcoz è un wimpy: uno smidollato che pur di avere un po’ di considerazione si presta a fare da complice alle efferatezze di Erasmo.

  2. 26/10/2013 12:16 pm

    Siccome sono chiamato in causa, vorrei precisarla questa cosetta.
    Io posi la domanda (più o meno letteralmente): “Sei forse un paralitico in carrozzella?” a un certo personaggio che nel forum del Riformista interveniva su tutto e tutti, col tono arrogante e irridente di chi si crede sticazzi, lui (infatti lo battezzai subito Fra’Cazzo da Genova).
    Ricordo che io scrissi un commento sul fatto che la Disiel, tanto è il livello di presa dell’affabulazione pubblicitaria, risuciva a vendere magliette artificialmente tarmate. Ma lui ed altri due tre fessi che ancora oggi lo accompagnano non avevano nulla da scandalizzarsi. Lui, il saccente nullafecente, pensò anche bene di tirar fuori il titolo del libro “No logo”, che il sottoscritto e qualche altro miliardo di persone avevano già letto da tempo, coll’intenzione quasi di spezzare il pane della sapienza. Come a dire: “Eh, ma di cosa ti meravigli ancora? E’ già tutto scritto, tutto contemplato”. Che stronzo. Ma, a parte questo, la mia domanda non aveva nulla di particolarmente scandaloso o offensivo nei riguardi dei paralitici (che io chiamo così senza ricorrere a ipocrisie), volendo piuttosto intendere, com’è del resto facile intuire: “Prima che ti dica stronzo, dimmi: hai una giustificazione medica valida per questa tua non richiesta, onnipresente e rompicoglionante invadenza?”.
    A Roma, una volta si diceva “Mi/tu nonno ‘n cariola”, espressione, forse un po’ carica, che però non veniva mai intesa come realmente irrispettosa nei confronti dei vecchi invalidi nonni.

    • 26/10/2013 12:59 pm

      Caro Top, niente nomi e cognomi, né qualifiche professionali, qui dentro: non vorrei che qualcuno si arrapasse troppo a vedersi citato, e poi ci toccasse pulire il pavimento del blog dal suo s…vabbè, dal suo sangue.

      • 27/10/2013 11:20 am

        Certo, certo, scusami. Capita di andare un po’ oltre, pedinando la verità.

      • Manfredi Beruschi permalink
        28/10/2013 7:15 am

        Se tu avessi scritto a quel testa di cazz.one, sei un rompicoglioni come “mi nonno in carriola,” invece di” paralitici in carrozzella”, nessuo avrebbe avuto da ridire. Con questa storia dei paralitici in carrozzella, quei coglioni dei topgonzi non hanno fatto altro che spaccarci le palle tutti i santi dì.
        Come volevasi dimostrare, i coglioni dei topgonzi hanno scorreggiato http://topgonzo.wordpress.com/2013/10/28/i-senza-vergona-e-la-memoria-storica/

  3. 26/10/2013 2:35 pm

    22 ottobre 2013 a 7:44 AM

    sig. merdoz

    Frine, il tuo commento fa salire le mie quotazioni. Quando si tratterà di rinegoziare il mio contratto di vile fiancheggiatore, avrà il suo peso.

    Si tolga tranquillamente “fiancheggiatore”, la qualifica del sig. merdoz è quella indicata dall’altro termine.

    PS.

    il “peso” del commento, invece resta identico, quello riferito ad un pezzo di merda: notoriamente molto basso.

  4. 27/10/2013 10:02 pm

    OT

    Farewell, Lou Reed 😦

  5. C'è chi permalink
    28/10/2013 12:55 am

    Crede alle favole e si fa prendere per il naso come nel caso di questo qui che non ha un barlume, pardon una scintilla d’intelligenza: “Guardi sig. Train che l’Urss non è intervenuta ma è stata coinvolta dall’attacco tedesco (che ha infranto il patto di non aggressione M/R) e ha DOVUTO reagire. Chi è intervenuto contro Hitler sono stati gli inglesi e gli americani.
    Poi non è in discussione che gran parte del lavoro è stato fatto dai sovietici.

    Signorina Scintilla, lo sanno tutti che i commenti apparsi su topgonzo a firma sig. Train sono taroccati. E’ possibile che lei non l’abbia ancora capito? Non la credevamo così credulone al punto da fare in pubblico la figura del fessacchiotto.

  6. A Merdasmo brucia il culo permalink
    28/10/2013 8:13 am

    Faccia di culo Merdasmo ha detto:“Vorremmo fare rispettosamente notare al sig.Train che la conoscenza della lingua italiana non è un lusso superfluo per piccoli borghesi annoiati, ma un requisito indispensabile per comunicare il proprio pensiero (ammesso che di pensiero si possa parlare). E il commento qui sopra è decisamente in deficit di comunicazione, sig.Train.
    Ciò posto, vorremmo anche entrare nel merito, spiegandole che la sua frase iniziale, nella quale nega il diritto di parlare ad alcune persone perché l’epiteto non era rivolto a loro, equivale alla nota esortazione: “taci e pensa ai fatti tuoi, se ci tieni alla pelle” così diffusa nella zona dove lei, sig.Train, ebbe i suoi natali.
    E’ invece novità assoluta che per Topo Gonzo “paralitico in carrozzella” non sia più un insulto: come risulta dalla copiosa documentazione più volte da noi esibita, nei precedenti 9 anni e 8 mesi lo è stato. Non ne abbiamo l’evidenza, ma sospettiamo che lo sia stato anche nel precedente mezzo secolo di vita del sig.Topo.”

    Merdasmo, a chi vuole darla a bere, a qualche fesso della sua corte dei miracoli come l’immensa supervisora che abbocca a tutte le balle che racconta?

    Jazztrain ha detto, e lei non ha riportato perché copia e incolla solo quello che le conviene, che lo ha insultato definendolo ritardato mentale. Poiché da 9 anni, 8 mesi e 10 giorni spacca i maroni al prossimo con questa storia del paralitico in carrozzella, Jazztrain le chiedeva con quale barbaro coraggio rimprovera TG per la frase incriminata “paralitici in carrozzella”, quando lei stesso offende qualcuno definendolo ritardato mentale o, peggio ancora, dando sfogo alle sue volgari pulsioni razziste filo-leghiste, che si permette di fare pesanti allusioni sulle origini siciliane del blogger Jazztrain, paragonandolo a un adepto della cosiddetta onorata società.

    Se per lei ritardato mentale non è un offesa, non ha senso che per 9 anni, 8 mesi e dieci giorni predichi bene e razzoli male scandalizzandosi per “paralitici in carrozzella” mentre trova normale dare del ritardato mentale a qualcuno. O lei non sa quello che scrive oppure è un ipocrita, non ci sono alternative.

    Addendum: se fossimo in lei eviteremo di fare volgari allusioni, qualcuno, prima o poi, potrebbe scocciarsi e potrebbe accusarlo per diffamazione a mezzo stampa. I mitomani calunniatori come lei, potrebbero uscirne con le ossa rotte,lo sa, sig. Merdasmo? Non tiri troppo la corda e non sfidi la sorte, prima o poi pagherà a caro prezzo tutti i suoi volgari insulti che dispensa con manica larga dall’alto della sua arroganza.

    • 28/10/2013 11:57 am

      Dici bene: Merdasmo copia e incolla solo quel che gli fa comodo. Sto ancora aspettando che mi indichi dov’è che io avrei espresso quel commento quasi da naziskin che mi ha attribuito alcune settimane fa, ma il diverbio del “paralitico in carrozzella” continua a linkarlo. Naturalmente a modo suo, omettendo cioè quel che non agevola lo scorrere dei suoi fellei fiotti di livore. Infatti, dal dialogo che riporta manca varie ose, tra cui la parte iniziale, quella in cui chiesi all’innominabile miserabile se per caso non fosse un “paralitico in carrozzella”, per l’appunto.

      Allora io proverei a metterela così: prescindendo dalla sterminata massa di idozie e infamità che Erasmo e i suoi sodali hanno inteso pubblicare e attribuirmi nel cesso tropstronzico (inventando, copincollando a sproposito, manipolando, ecc.), se lui mi fornisce un link autentico che provi che io avrei scritto questa robaccia qui
      http://topgonzo.wordpress.com/2013/10/16/riceviamo-e-ligi-publichiamo/ ,
      per conto mio, del “paralitico in carrozzella” chiederò pubblicamente scusa a tutti i paraplegici, all’infame miserabile cui chiesi se mai lo fosse e a chiunque dovette in qualche modo assistere a quel diverbio.
      Il caso contrario, cioè l’eventualità (per il pubblico, la certezza per me) che Erasmo non sia in grado di fornire alcun link di quell’infame falsità, dimostrerà, senza il bisogno di aggiungere alcunché, tutta la sporcizia della sua anima nera. Erasmo allora resterà il maligno quacquaracquà Merdasmo per il resto dei suoi giorni. Magari non solo ai nostri occhi di randellatori di tropstronzi. Punizione ben striminzità, penserà qualcuno, ma noi – vero Thor e JT? – non siamo mica cattivi come loro e tanto poco ci basterà. Anzi, forse arriveremo anche a impietosirci della sua meschina sorte.

  7. Le dotte riflessioni di un povero idiota permalink
    28/10/2013 2:25 pm

    C’è chi predica bene e c’è chi predica male.

    Sig. Train, lei non deve confondere il sentimento di offesa – che si può comprensibilmente provare dopo aver ricevuto apprezzamenti poco lusinghieri – con le intenzioni di chi ne è stato la causa.
    Un suggerimento.
    Se qualcuno le dà dell’idiota, non si offenda e si chieda semplicemente come mai questi l’ha fatto.
    Il sentimento di offesa inquina solo il ragionamento; il commento qua sopra lo dimostra.

    Nessuno le ha mai detto che è un imbecille? E’ un apprezzamento poco lusinghiero nei suoi confronti, lo sappiamo bene, signorina Scintilla, però l’abbiamo fatto, in questo modo se lo chiederà anche lei come mai l’abbiamo definita così.

  8. Mister Derbyshire permalink
    29/10/2013 3:27 pm

    Nemmeno l’agognata pensione riesce a mitigare anni di amarezze e di continue frustrazioni quotidiane come avviene con il nostro cazz.one. preferito: “Se poi son pochi i sigg. Trains (un 4-5% nella mia ex scuola e, facendo due conti che tengano conto delle diverse realtà, direi un 10% in totale: 100mila persone, cui bisogna aggiungere il personale no docente, arrivando perciò sui 120mila, che non sono bruscolini.
    Ci sono poi gli incompetenti e/o fannulloni, e penso allora che si possa parlare di un 50% di persone inadeguato ai compiti che sarebbero loro istituzionalmente assegnati. Vabbè, faremo come i preti: basta regole, gioia e freschezza! Ma da chi, dal sig. Train???.
    E’ vero che ormai si tratta solo di intrattenere; ma i sigg. Trains ne sono capaci loro malgrado, e almeno divertono. Ma chi ha la disgrazia di essere inetto senza essere Train? Ecco i voti alti a pioggia, il diritto al successo per tutti nello studio, l’incapacità di tenere la disciplina, i litigi sulle miserie, le spartizioni annuali dell’elemosina con la distribuzione del fondo incentivante.
    Non vale neanche la pena discuterne, e spiace a chi questo lavoro lo ha sempre amato, non come la signorina che aveva altre ed alte ambizioni, ma poi s’è innamorata strada facendo. Di un cesso.

    Quanta merda ha dovuto ingoiare questo cazz.one; quanta rabbia repressa. Come diceva Malvino quando gli chiesero di red. caz. così rispose: “..era ed è un poveraccio: nulla a che vedere con me.”

    Addendum: Pubbliche ammissioni: “Ormai me ne posso fregare, ma io sono stato sempre tra i più esposti: un po’ perché talvolta, o santi numi, bocciavo (sic), e un po’ perché quando mi trovavo presidi o DS della forza del sig. Train e dintorni (ce ne sono tanti) non riuscivo a non trattarli come tali.”

    O perché, come ci siamo accorti, grazie all’opera meritoria di questo blog, che il cazz.one non ha tutta questa competenza nelle lingue classiche come ha fatto credere da tempo immemore ai suoi compari di merende. La verità viene sempre a galla, red. cazz.one

  9. L'imbecillità dei topgonzi permalink
    29/10/2013 11:01 pm

    E’ raro leggere un dialogo tra imbecilli così intenso come questo.

    red.caz.

    Lo estenderanno anche alle elezioni politiche e amministrative, il voto palese. Topo Gonzo ci si farà una malattia, dal momento che non riuscirà a presidiare tutte le sezioni che gli interessano nel nord Italia. Il sig. Train però potrebbe rinunciare a votare per dare fiato alla sua vocazione di sicofante.

    Merdasmo

    Non credo. il sig.Train voterà esattamente come il Dirigente Scolastico, e lo attenderà al seggio perché sia palese la sua comunanza di orientamenti.

    Risposta

    red. caz.

    E dunque chi resta scornato è il canuto reggicoda.

    Risposta

    Merdasmo

    Il canuto reggicoda ha già avuto una cosa rara: l’amicizia del sig.Train. Perchè rara? C’è quell’incresciosa faccenda delle strette di mano, che nessuno vuole scambiare con il sig.Train

    Che razza di dementi e che pena che fanno i due casi umani.

  10. L'imbecillità di Merdoz permalink
    29/10/2013 11:19 pm

    Che io obbedisca a tutto ciò che ordina Erasmo (o qualsiasi altro componente di Topgonzo), è semplicemente falso. Faccio quello che mi viene detto di fare solo se contemplato dal contratto di vile fiancheggiatore.
    E potrà sembrare strano a qualcuno, ma essere supino a qualsiasi punto di vista della ex-Redazione non fa parte degli accordi.

    Si, Merdoz, come no, sappiamo tutti che lei obbedisce ai diktat di Merdasmo, queste balle le racconti ad una fessa come Frine.

  11. Figura di Merda permalink
    30/10/2013 8:43 am

    Non si sa per quale motivo Merdasmo pensa di essere spiritoso, ogni tanto va dal blog del suo Leporello firmandosi Sig. Train. Un fake riconoscibilissimo e noi lo riconosciamo subito dal fetore che emana. Ogni tanto in quel blog appare un commentatore il cui nick è banditore, un tizio per il quale non esprimiamo alcun giudizio, ma gli riconosciamo a differenza del Leporello e di Merdasmo un comportamento corretto, dote che manca allo stesso Merdasmo che vive solo per imbrogliare il prossimo.

    29 ottobre 2013 a 5:19 PM

    banditore

    Ierl’altro, ad un semaforo, mi s’avvicina un tipo con la mano tesa; sprovvisto di spiccioli, segnalo l’impossibilità di trasmissione; “no, volevo solo stringerle la mano” – mi dice il tipo – “per il fatto che me li ha dati l’anno scorso”.
    Non me lo ricordavo. Vedi talvolta come non ci si capisce. E ho pure risparmiato.

    Ecco che dal nulla spunta Merdasmo con il suo nick farlocco.

    .29 ottobre 2013 a 5:34 PM

    sig.Train-Merdasmo

    A me la mano nessuno me la vuole stringere.

    .29 ottobre 2013 a 8:19 PM

    banditore

    Questa cosa mi dispiace molto, e mi pare neanche giusta: gliela stringo io con piacere anche se non mi dà degli spiccioli, e le assicuro che ne avrei bisogno.

    Che figura di merda. Ha visto Merdasmo? Oggi ha appreso una lezione importante: fare il pezzo di merda non paga mai. Per quanto cerchi di gettarne in faccia agli incolpevoli regolarmente le ritorna in faccia. Fesso!

    • 30/10/2013 1:43 pm

      Ancora più propriamente viene da dire: a chi piscia contro vento ….

      • Ora permalink
        30/10/2013 1:55 pm

        lo chiameremo Merdasmo piscione.

      • Continuano permalink
        30/10/2013 5:18 pm

        I topgonzi a pisciare imperterriti contro vento, con il risultato di bagnarsi addosso per la seconda volta.
        Si legga questo capolavoro di umorismo involontario.

        Appara ancora una volta il nick farlocco Sig. Train

        sig. Train
        30 ottobre 2013 at 13:20

        Scusate ma ho un leggero mal di testa.

        Ecco che arriva Scintilla, che crede davvero che l’autore dell’insulso commento sia davvero Jazztrain e come un fesso abbocca.

        Scintilla
        30 ottobre 2013 at 15:24

        C’è frega qualcosa?

        Non l’avesse mai fatto, un infuriato redattore, si presume Merdasmo, reagisce così al commento del fiancheggiatore
        la redazione
        30 ottobre 2013 at 15:37

        Sia meno brusco con i nostri fessi, sig.Scintilla, e in particolar modo con l’Archetipo.

        Che ridere, Scintilla ha sfanculato senza saperlo Merdasmo e quest’ultimo gli chiede di essere più gentile.
        Da morire dal ridere.

      • jazztrain1 permalink
        30/10/2013 5:33 pm

        Bellissimo, mi fa piacere per un duplice motivo.

        1) perché la figuraccia la fa quell’antipaticissimo Scintilla che ha sempre, e non so per quale misterioso motivo, manifestato profonda avversione nei miei confronti.
        Mi sembra la giusta punizione, io a questo tizio non ho fatto nulla di male;

        2) Così Erasmo impara a scrivere commenti dementi attribuendoli falsamente a me. Alla fine, Erasmuccio caro, ricordati che tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.

        Sono felicissimo!

      • 30/10/2013 6:37 pm

        Merdasmo Piscialvento.

      • Le bugie d Merdasmo permalink
        05/11/2013 10:35 am

        Felici che Lei sia felice, sig.Train. Quanto al Suo disconoscimento del “commento demente“, purtroppo per Lei basta cliccare sull’indirizzo per arrivare al Suo account di Twitter, dove, datato 30 ottobre, si trova il commento demente attribuito veritieramente a Lei, come del resto sempre avviene.
        [Scusi tanto, sig.Train: ma che bisogno avremmo di inventare, con Lei? La Sua realtà supera la più fervida fantasia].

        Le bugie hanno le gambe corte, Merdasmo. Le riproponiamo il thread originale.

        Appare ancora una volta il nick farlocco Sig. Train

        sig. Train
        30 ottobre 2013 at 13:20

        Scusate ma ho un leggero mal di testa.

        Ecco che arriva Scintilla, che crede davvero che l’autore dell’insulso commento sia davvero Jazztrain e come un fesso abbocca.

        Scintilla
        30 ottobre 2013 at 15:24

        C’è frega qualcosa?

        Non l’avesse mai fatto, un infuriato redattore, si presume Merdasmo, reagisce così al commento del fiancheggiatore
        la redazione
        30 ottobre 2013 at 15:37

        Sia meno brusco con i nostri fessi, sig.Scintilla, e in particolar modo con l’Archetipo.

        Il commento farlocco al quale ci riferivamo era il primo firmato sig. Train, non quello di Scintilla che non c’entra un tubo.

        Merdasmo, perché deve dire bugie? Che piacere prova a mentire spudoratamente? Che piacere prova nel manipolare i fatti a suo uso e consumo? Ce lo potrebbe spiegare una volta per tutte? Siamo curiosi di conoscere le sue spiegazioni.

        Per questo Jazztrain ha trovato divertente il vostro scambio d’idee, pertanto il commento di Scintilla non c’entra un tubo.
        Finalmente l’ha capito, oppure dobbiamo spiegarlo ancora?

  12. 30/10/2013 7:21 pm

    Chiede Don Peppino:
    “… la tonalità emotiva come agisce nel giocatore di scacchi nell’atto in cui sa e non sa se usare la variante di Lunemburg?”

    Eccepisce M.me Barbarà, che non se ne sta per i casi suoi neanche quando le cose – e succede spesso – non le capisce:
    “Non ci posso credere: mio fratello [Don Peppino, ndr] così distratto da scrivere ‘Lunemburg’… Sono esterrefatta.”

    Esterrefatta. Esterrefatta lei, che elogia le posizioni che Angiolillo assunse nove anni dopo la sua morte e che fabbrica acido solforico con semplice impiego di acqua e comunissimo cloruro di sodio. Che se ne faccia, poi, di tutto quell’acido lo sa soltanto lei. Se lo beve? Chissà. Magari è proprio tutto l’acido solforico che sorbisce, assieme alla vicinanza di Merdasmo Piscialvento, a crearle tutti quei problemi. A chi non li creerebbe, del resto.

    • 31/10/2013 1:56 am

      Se i suoi concittadini sapessero che hanno eletto un primo cittadino che sembra uscito dalla fervida fantasia di Luigi Pirandello, ne rimarrebbero sgomenti. Costui mi ricorda tanto il protagonista di un noto racconto pirandelliano intitolato La carriola http://www.classicitaliani.it/pirandel/novelle/13_187.htm Sembra che il suo vero IO si manifesti nello scrivere post che sembrano la brutta copia del Parmenide di Platone; Dopo ritorna il finto se stesso che il ruolo di primo cittadino gli impone. Che brutta vita per il suo io diviso e quanto è difficile amministrare un Comune.

  13. jazztrain1 permalink
    30/10/2013 8:30 pm

    Segnalo questo commento, autore Marcello

    Questa è migliore:

    Daniele Marano ‏@DanieleMarano 21h

    Non immaginavo che twitter avesse il potere di far cadere un esecutivo, ed io lo utilizzo solo per i miei momenti musicali.

    Risposta
    Marcello
    30 ottobre 2013 at 18:57

    Ohibò, ho copiato il nome vero…
    Se è il caso prego rettificarlo annullando questo commento

    Troppo tardi, Sig. Marcella, ora dovrà vedersela con me.

    Ho scritto in privato due righe al signore che si fa chiamare Marcello, si spera che chiarisca cosa intendesse dire. Non ho il piacere di conoscere personalmente questo tizio, e poiché mi ha chiamato in causa, dovrà rispondermi. Ha utilizzato il mio nome vero. Ricordo a tutti che su twitter non intervengo con il nick jazztrain.

    • 31/10/2013 1:07 am

      Io aggiungo che chi ha scritto quel post si sta mettendo – giuridicamente parlando – nella merda.

      • 31/10/2013 2:06 am

        Benissimo, Thorgen.

        Autorizzo te e i tuoi ad intervenire. Per ora il signor Marcello non mi ha risposto, non vuole darmi legittime spiegazioni per quello che ha scritto su di me. A questo punto, credo che la cosa non finirà qui.

        Signori, vi state impiccando da soli ed è inutile che cancelliate tutto. Vi abbiamo in pugno. Forse così vi passerà una volta per tutte la voglia di farmi lo stalking.

  14. Il tweet di Merdasmo permalink
    30/10/2013 9:38 pm

    I tweet di Merdasmo sono fenomenali. Eccone uno dedicato a Pier Luigi Bersani: “Hai fatto montare l’attesa. Adesso raccontaci com’è andata, perché non stiamo più nella pelle.”
    Nessuna risposta da parte dell’ex segretario del PD.

    Che figura di Merda.

    Addendum: “Anche Bea Bix è una tardona bonazza. Il sig.Train spazzola Twitter alla ricerca di candidate, ma poi si perde in una palude di frasi fatte, proverbi, detti regionali, citazioni e -horribile dictu- filmati.
    Bisogna affondare il colpo, sig.Train. Le possiamo fornire un help desk in tempo reale. Ci provi: il primo giorno è gratis.”

    Anche se fosse come dice lei, Merdasmo, non ci ha spiegato come mai su twitter nessuna donna la segue, mentre quelle che lei chiama dispregiativamente tardone, seguono Daniele Marano che ha un numero di follower nettamente superiore al suo. Chi dei due su twitter, tra Manlio Beruschi e Daniele Marano sono sfigati? A conti fatti Manlio Beruschi che è costretto a tenere chiuso il suo account.
    Una volta tanto le diamo un consiglio: invece di ficcare il naso o di esprimere giudizi supponenti sui cazzeggi in twitter, metta una sua foto vera (non faccia il catfish, perché non funziona mai), levi il ridicolo dick, pardon nick, Manlio Beruschi e si affacci alla vita, fesso che non è altro.

    • jazztrain1 permalink
      31/10/2013 9:56 am

      Onestamente, non capisco per quale motivo questo tizio deve per forza intervenire su questioni che non lo riguardano in prima persona.

      Su twitter faccio quello che mi pare e piace, scrivo quello che mi pare e piace, contatto chi mi pare e piace e non mi pongo problemi di forma perché su twitter non devo scrivere noiosissimi trattati, ma assumere un tono colloquiale e scherzoso e se talvolta scappa la strafalcione, ma chi se ne frega, non siamo mica all’accademia della Crusca. Se succede non è la fine del mondo, perché se me ne fossi accorto, distratto come sono, l’avrei cancellato e l’avrei retwittato.

      Mi chiedo, ma al signor Erasmo che cosa interessa quella che faccio? Non ha una vita degna di essere vissuta? Perché questo parafiliaco interesse sulla mia vita privata, la sua vita è talmente grigia da apparire poco interessante? Perché mai non si impiccia degli affari suoi invece di scrivere volgarità prive di fondamento sul mio conto?

  15. Il tweet di Scintilla permalink
    30/10/2013 9:41 pm

    Scintilla
    Quell’italiano un po’ così, con quella faccia un po’ così…

    Guardi la webcam e non il monitor, la prossima volta che si autoscatta

    Scusi, Signorina Scintilla, lei cosa ha al posto della faccia, il culo?
    Almeno lui non si vergogna perché si presenta per quello che è. Lei, invece, che fa tanto il presuntuoso, cosa ha da nascondere? Faccia come lui, mostri in pubblico la sua faccia invece di fare l’anonimo, vogliamo vedere se continuerà a fare il gradasso.

    P.S. Non prova un po’ di vergogna nel fare la spia per personaggi squalificati come i topgonzi? Sapevamo della sua stupidità, sapevamo della sua arroganza che è parte integrante della sua stupidità, non immaginavamo che fosse un personaggio talmente viscido da comportarsi come un misero delatore. Le raccomandiamo in futuro, se dovesse guardarsi allo specchio e scoprire che lei al posto della faccia ha il culo, di sputare addosso alla sua immagine. Forse per la prima volta in vita sua farebbe un’azione utile prima a se stesso e poi all’umanità intera.

  16. 30/10/2013 10:59 pm

    Annotazione 1: si chiama Lüneburg (eventualmente Lueneburg per chi non sapesse come si fanno le vocali con l’Umlaut), non Luneburg.
    Annotazione 2: la Schachnovelle è del 1941 e non del 1942.
    Annotazione 3: “rubare per caso” è una contraddizione in termini”, e infatti il dottor B non ha affatto rubato il libro a una guardia.
    Annotazione 4: trovare un qualsiasi punto di contatto fra La variante di Lüneburg e la Schachnovelle significa avere capito meno di zero sia dell’una che dell’altra opera (chiedo scusa per l’apparente immodestia, ma io su Stefan Zweig ho fatto la tesi di laurea, con particolare attenzione alla Schachnovelle).

    1) Non ho mai parlato del libro la variante Lueneburg perché non l’ho letto;
    2) una osservazione talmente pedante al punto da diventare grottesca: Zweig si suicidò nel febbraio 1942 e la novella uscì postuma anche se fu scritta presumibilmente nel 1941. Avrei capito se avessi scritto che la composizione della novella avvenne nella seconda metà degli anni 30; 1936, tanto per citare una data a caso, ma sottolineare la differenza tra 1941 e 1942, oltre ad essere una triste manifestazione di capziosa malizia, è eccessiva: mi sembra uno squallido tentativo di cercare a tutti i costi il pelo nell’uovo. Un modo come un altro per cercare di punire lo studente antipatico, metodo ampiamente utilizzato in didattica da personaggi come questa tizia o qualche compare di merende che sino a ieri imperversava nei licei (ai colloqui avrebbe detto:”suo figlio ha preso 4 perché ha sbagliato la data di composizione della novella degli scacchi. Pensi, ha scritto 1942 e non 1941!” Una che fa così è da compatire come caso umano);
    3) questioni di lana caprina; nel racconto il dottor B spiega che l’unico libro che leggeva di nascosto era uno di scacchi che aveva trafugato per sbaglio, e poiché è stato l’unico libro che è riuscito a procurarsi in modo rocambolesco,”rubandolo all’insaputa delle guardie”, era estremamente pericoloso tentare di procurarne un altro, le guardie non avrebbero avuto alcuna pietà di lui;
    4) nessuno ha trovato punti di contatto tra la variante Lueneburg e la Novella di Zweig, non ho mai scritto nulla del genere e chi attribuisce queste cose a me dice il falso;
    5) a proposito di apparente immodestia, visto che si loda e si sbroda da sola, le dico alcune cose: lei ha fatto la tesi di laurea sul racconto di Zweig, ma non ha imparato le elementari regole del gioco degli scacchi, gioco amatissimo da grandi intellettuali ebrei, altrimenti avrebbe capito che Zweig citò una partita realmente disputata tra Alekhine e Bogoljubov nella città di Pistyan in Slovacchia nel 1922 e che finì patta.
    http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1006949
    E’ importante conoscere quella partita, perché è parte fondamentale del racconto. Bogoljubov che per la cronaca vinse il torneo proprio davanti ad Alekhine, riuscì a strappare un insperato pareggio contro un giocatore che 5 anni dopo sarebbe diventato Campione del Mondo. Zweig, ispirandosi a quella partita, ne racconta linearmente la svolgimento perché nulla è lasciato a caso; infatti, le mosse finali della partita, che sono le più animate del racconto, sono esattamente quelle che Bogoljubov giocò in partita ufficiale. Lei fa una tesi di laurea sulla Schachnovelle, fa puntualizzazione ridicole come quella tra 1941 e 1942 o il rubò alla guardia e le sfugge un particolare importantissimo come questo che è essenziale per il racconto stesso? Si vanti pure della sua “apparente immodestia”, lei mi fa pena, come può farmi pena una zitella acida.

    Addendum: Una citazione di un commentatore che scrive:” Scardini: This is the game mentioned in the celebrated novel The Royal Game (Die Schachnovelle, 1942) by Stefan Zweig. Some consider this the finest novel about chess ever written (a passenger on a cruise ship appears to be a challenging opponent for the ruling chess world champion). In 1960 a movie, Brainwashed (Die Schachnovelle), was made based upon Zweig’s novel.”

    • 31/10/2013 10:52 am

      1941 1942 ….. E sì che una che fa agire i morti nove anni prima l’imprecisione dovrebbe suonare più che veniale.

  17. Che personaggio permalink
    04/11/2013 12:13 am

    Marcello, lo spione: ” Non so a chi ha scritto l’estensore del pezzo, ma sicuramente non a me, visto che nulla ho ricevuto
    – Visto che su Twitter compaiono nome e cognome (veri o meno non so e non mi frega) e che twitter è di libero accesso non ho divulgato alcun dato riservato
    – la frase da me riportata, che ho trovato particolarmente se pur involontariamente comica, è copia fedele di quanto presente su twitter, senza alcuna manipolazione.
    – quando mi sono reso conto che i messaggi precedenti avevano il nome modificato ho chiesto ai titolari del blog di modificarlo se lo ritenevano opportuno nel LORO interesse. Per quanto mi riguarda, in ragione dei punti precedenti non mi ponevo e non mi pongo alcun problema.”

    No, signor Marcello, il libero accesso su un social network è una cosa, la delazione è un’altra; chi ha scritto il tweet, l’ha fatto con il proprio nome e cognome, non con il suo nick. La sua giustificazione non regge perché prima dice di non conoscere il nome e cognome dell’autore del tweet perché non le importa chi sia, poi si contraddice dicendo di modificare il nome e cognome dell’autore del tweet solo per tutelare i titolari del blog; probabilmente, questo scrupolo le è venuto perché temeva a ragione eventuali conseguenze legali che avrebbero coinvolto lei e quei mentecatti a cui dà credito. Se temeva questo, vuol dire che non è vero che lei non conosce il nome e cognome del blogger da lei volgarmente sbeffeggiato, altrimenti non avrebbe avuto il bisogno di esortare qualcuno a modificare il nome e cognome dell’interessato, pertanto le giustificazioni che adduce, Sig. Marcello, sono patetiche.
    Lei ha agito alle spalle della vittima, come ha fatto quell’altro vile personaggio che si fa chiamare Scintilla, con lo scopo di irriderla, un atteggiamento che consideriamo volgarmente inqualificabile, perché chi è oggetto di scherno non può difendersi.
    Pertanto le diciamo questo: Sig. Marcello, lei è un vigliacco, se non lo fosse non avrebbe fatto la SPIA.

  18. 08/11/2013 6:17 pm

    sig. merdoz

    8 novembre 2013 at 10:52

    Più che altro chi ci rimette è il sottoscritto, che deve correre come un matto affinché la santabarbara della ex Redazione sia sempre ben rifornita di stracci.
    Ogni tanto pensate anche al servente* e vile fiancheggiatore: risparmiate sulle munizioni, perdiana!

    *sono certo che questo termine piacerà al sig. Train & CO.

    Visto che il sig.merdoz ci tiene a sapere il nostro parere, “servente” è un complimento, più che mai nel suo caso, e assolutamente non corrispondente alla realtà: l’espressione giusta è “servo schifoso”.

    • Griffen permalink
      10/11/2013 7:05 pm

      Più che altro chi ci rimette è il sottoscritto.

      Appunto, ha visto che non conviene mai ad agire da servo?

  19. Oi dialogoi permalink
    09/11/2013 9:05 pm

    9 novembre 2013 a 4:12 PM

    giovanni

    Fiancheggio il fiancheggiatore: un lavoro umiliante http://amoretamarro.tumblr.com/image/59861995316

    .

    9 novembre 2013 a 6:23 PM

    Marcoz

    Ah, la pastina, che bontà!

    (lavoro umiliante e soprattutto – sia chiaro – privo di oneri per il fiancheggiatore fiancheggiato)

    Certe volte ci chiediamo, cosa spinge personaggi come questi a fare i servi dei topgonzi?
    Non hanno un po’ di dignità?

  20. Oi dialogoi II o il teatro dell'assurdo permalink
    10/11/2013 2:32 am

    Tutto è cominciato così

    Anonimo

    09/11/13 07:57

    Intanto la ringrazio per avermi fatto ascoltare la meravigliosa voce di Gabriella Ferri, un’artista talmente grande capace di farmi venire la pelle d’oca ogni volta che l’ascolto. Non mi dispiace ascoltare Renato Zero, ma per fortuna non sono un suo sorcino. Le faccio i compliment, miss Rachel, più seguo questo blog e più mi piace per la varietà dei temi che tratta: cucina, musica, letteratura, poesia. Che cosa vuoi di più da una come Rachel?

    Manfredi Beruschi
    Rispondi

    Rachel

    09/11/13 10:49

    Anche io non sono un sorcino [i topi mi fanno schifo], ma le canzoni di Renato Zero mi piacciono.
    La Ferri è vero, è da brividi [senza star a disturbare le piume delle oche].

    Un dialogo normale, anche se il termine sorcino ha indotto il nostro a fare una battuta

    Anonimo

    09/11/13 10:55

    A me fanno schifo tutti i topi, compresi i topgonzi.

    Manfredi Beruschi

    Non l’avesse mai detto, ecco che reagisce in malo modo la padrona di casa

    Rachel

    09/11/13 11:10

    I topgonzi a me invece stanno simpatici.
    E’ uscito fuori tema sig. Manfredi Beruschi, peccato.

    Offesissimo, ecco che appare Mr Merdy.

    Erasmo

    09/11/13 13:12

    E’ il solito troll [da quale pulpito viene la predica, n.d.r.] in percorso di avvicinamento [???]. Ha lasciato due o tre commenti di captatio benevolentiae, sperando di non essere più messo in moderazione. Poi, non si è più trattenuto.

    Rachel

    09/11/13 14:20

    Non ce l’ha fatta…..era piú forte di lui.

    Doveva dire per forza viva viva i topgonzi? I topgonzi possono insultare impunemente chi vogliono loro, se qualcuno esprime un sentimento di naturale disgusto, ecco che fanno gli offesi a morte. Mah!

    Il commentatore dimostra di non essere un troll come diceva perfidamente il merdy e motiva la sua critica in modo estremamente pacato.

    Anonimo

    09/11/13 11:27

    De gustibus non disputandum est.
    Non so perché a lei piacciono. Le dico perché a me non piacciono:
    1) perché parlano male del prossimo;
    2) si accaniscono in venti contro uno.

    Poi, ognuno è libero di pensarla come vuole.
    Manfredi Beruschi

    Potava mancare Barbarina? Certo che no, ecco che fa una delle sue micidiali insinuazioni

    ilblogdibarbara

    09/11/13 13:45

    Che cosa sarebbe “una come Rachel”?

    Una domanda alla quale non sarà mai data risposta perché il branco si scatena e nessuno avrà mai una risposta.

    Risposte

    Erasmo

    09/11/13 14:00

    Ma poverino. Voleva fare un complimento, ma gli è riuscito male, per la solita difficoltà a maneggiare la lingua italiana. Non è il caso di infierire: mica tutti hanno avuto buone scuole.

    Persino Merdasmo ha capito benissimo le reali intenzioni del Manfredi e per una volta, invece di far finta di non capire, accusa il Manfredi di non aver fatto buone scuole colpevole di aver scritto un commento che lui stesso ha definito non offensivo.

    Reazione anche dell’interessata, che si beve le balle di Erasmo

    Rachel

    09/11/13 14:21

    Si, non credo volesse offendermi intenzionalmente.

    Un complimento offende? Di cosa stiamo parlando? Abbiamo il sospetto che questa Rachel sia una ingenuotta che si faccia strumentalizzare da personaggi come Erasmo e Barbara.

    Ora spunta un altro tizio MeTocco che sembra il cugino di FarLocco o di AlLocco

    MeTocco
    09/11/13 14:53

    Una come Rachel, Barbara, è una che quando riceve un commento ignobile si limita a non pubblicarlo e non copre di merda, come meriterebbe, il deficiente che l’ha inviato.

    Questo cosa ha capito, fischi per fiaschi? Lasciamo perdere, non sa quello che dice, avrà fatto pessime scuole.

    Rachel

    09/11/13 16:17

    E mai lo pubblicheró. Lo tengo in spam, tra i rifiuti.

    ilblogdibarbara
    09/11/13 20:34

    Ti ho già mandato per email quel documento di sette pagine che ho portato ai carabinieri per la denuncia? Uno spasso assoluto!
    Quanto alla questione di cui sopra, se uno dice Che cosa vuoi di più da una come Rachel io la intendo così come se uno, parlando di un poliomielitico che ha fatto un chilometro in tre quarti d’ora dicesse e vabbè, cosa vuoi di più da uno in quelle condizioni?

    Lei può intendere tutto quello che vuole, ma se lo stesso Merdy dice che non c’era volontà da parte dell’interlocutore di offendere, perché non smette questa ridicola sceneggiata e va a letto? Su, ormai è tardi.

    Rachel
    09/11/13 20:49

    Barbara mi ricordo quella mail.
    Anche io conserveró tutto gelosamente.
    Capisco poi cosa intendi in merito al commento del sig. Manfredi.
    Se così fosse pazienza, me ne faró una ragione. D’altronde lo sappiamo che mi considerano un’oca, ma chi sono io per fargli cambiare idea?

    Se uno leggesse questo dialogo direbbe che questo è un pezzo tratto dalla Cantatrice Calva di Eugene Ionesco.

    Battuta finale di Barbarina

    ilblogdibarbara

    09/11/13 21:00

    Ma perché mai fargli cambiare idea? Essere disprezzati e insultati da certi soggetti è un onore!

    Anche se fosse come dice lei, ci potrebbe spiegare per quale motivo non si potrebbe cambiare idea, a meno che non si abbiano, come spesso le accade nel giudicare il prossimo, radicati pregiudizi?

  21. I concetti pseudostorici di Merdasmo permalink
    10/11/2013 7:40 pm

    Merdasmo: Un fiancheggiatore del fiancheggiatore. Vassalli valvassori valvassini.
    Merdasmo si bea quando dice stronzate come queste, ma non ha ancora capito che non vi è nulla di onorevole nel definire qualcuno fiancheggiatore.

    1) Venivano denominati fiancheggiatori uomini politici di area liberale come Giolitti, Salandra, Orlando, tanto per citarne qualcuno, o ex popolari che avevano abbandonato Sturzo, che in parlamento appoggiavano il ministero di Mussolini. il termine verrà esteso a quei politici che cercarono di riciclarsi nel fascismo prima entrando a far parte nella lista capeggiata da Mussolini come nel caso di Orlando, Salandra o degli ex popolari e demosociali, oppure di appoggiare indirettamente il ministero con una propria lista liberale filogovernativa come quella capeggiata dallo stesso Giolitti, che fu responsabile nelle precedenti elezioni del 1921 di aver legittimato il fascismo per aver fatto eleggere alla Camera 35 deputati fascisti tra cui lo stesso Mussolini che ebbe il maggior numero di preferenze tra i fascisti eletti, mentre quella di Amendola capeggiava la lista della cosiddetta opposizione liberal-costituzionale. Nulla di eroico vi è nel termine fiancheggiatore, come intenderebbe un personaggio come il Merdasmo, il fiancheggiatore è un politico-trasformista appartenente ad una classe dirigente al tramonto che si illudeva di perpetuare se stessa, appoggiando il futuro spietato dittatore fascista e che si illudeva di scaricarlo costituzionalmente come avveniva in passato durante le crisi di governo degli esecutivi liberali. Pensavano che Mussolini sarebbe durato come Facta, errore madornale il cui prezzo fu pagato dalla nazione intera.

    2) Vassalli venivano chiamati coloro che avevano ottenuto un’investitura regia o imperiale per conseguire in cambio di fedeltà un titolo e un feudo; il valvassore non sarebbe altro che la traduzione latina del vassus vassorum (vassallo dei vassalli) tramite il quale il vassallo a sua volta investiva qualcuno che delegasse il vassallo stesso per l’amministrazione del territorio dal suo feudo e così via costoro nominavano altri vassi vassorum minori italianizzati nell’orribile termine valvassini. Merdasmo , che di storia non capisce una mazza, ha imparato a memoria alcuni concetti, ma non è capace di formularli come si deve. Più volte gli abbiamo detto di lasciar perdere la storia, che non è il suo mestiere, e non si può improvvisare, se non si hanno qualità metodologiche; altrimenti si dicono corbellerie come nel suo caso quando bignamescamente ripete lo stupidissimo refrain da sussidiario di scuola elementare di vassalli, valvassori e valvassini..

  22. Autogol di Madame Barbarà permalink
    12/11/2013 8:35 am

    Clamoroso autogol di Barbara in casa topgonzica: Le cose che ha detto all’epoca[Stefania Ariosto n.d.r.] le ha tutte documentate. Così come è documentata la persecuzione disumana a cui è stata sottoposta. Sfido chiunque a non uscire di testa in quelle condizioni.

    Non mettiamo in dubbio le sue parole, Miss Barbara, ma parlare di “persecuzione disumana” in casa topgonzica è sembrato ai suoi compari di merende inopportuno; come se “parlasse di corda in casa dell’impiccato.”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: