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L’asineria di Pardipal

18/12/2013
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I ratti sono talmente attenti a segnalare gli errori e gli svarioni altrui che, come spesso accade, non si accorgono dei propri.  Nel caso di Pardipal, lo svarione è clamoroso: infatti, scrive, citando in maniera errata il titolo di una commedia di Luigi Pirandello,  Così è se vi pare e non, come sarebbe più corretto scrivere,  Così è (se vi pare). Stranamente il ligustico che per decenni ha insegnato lettere nei licei della città della lanterna e l’erudito mestrino non correggono la castroneria.

A lavar la testa a Pardipal…http://topgonzo.wordpress.com/2013/12/18/cosi-e-se-vi-pare-3/

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15 commenti leave one →
  1. Ci sarà da divertirsi permalink
    18/12/2013 10:28 pm

    nel vedere Pardipal arrampicarsi sugli specchi per giustificare il suo svarione. Pardipal, chi di lingua italiana ferisce, di lingua italiana perisce.

  2. 19/12/2013 10:08 am

    Un paio di giorni fa Merdasmo ha avuto da ridire su un mio “comunione di spiriti” (ambito ideale comune a più spiriti distnti). Voleva che scrivessi “comunione di spirito” (ambito ideale in cui più soggetti sono accomunati da uno stesso spirito), espressione diversa dal significato, non a caso piuttosto, diverso. Evidentemente, però, era l’unica – delle due – che lui avesse mai letto o sentito, avvezzato com’è, nel suo intimo, ad una sensibilità lessicale da operatori sottotangenziali mestrini. Per il resto, si sa, lui è aduso attaccarsi alle virgole e agli apostrofi presenti/mancanti negli scritti di chi gli pare, mentre le sue di cazzate le seppellisce sotto tre metri di terra umida (come diceva Tex), tipo tirare in ballo la senatrice Merlin (quella che chiuse le case chiuse) quando si parlava della giornalista Merlin (quella del Vajont).

    • Amarino Amari permalink
      19/12/2013 11:58 am

      Nulla di cui stupirsi; per loro gli errori di forma dei nemici sono sempre errori di sostanza, mentre i loro errori di sostanza, particolarmente gravi come quello di confondere la giornalista dell’Unità Tina Merlin con la senatrice socialista Lina Merlin, sono veniali.

      Più di una volta abbiamo detto che costoro si comportano esattamente come i gesuiti; intransigenti con i nemici, tolleranti con se stessi e con i loro compari di merende anche quando commettono errori imperdonabili. Non dimentichiamo che con sommo sprezzo del ridicolo hanno difeso gli incredibili strafalcioni di uno il cui nickname s’ispira ad un personaggio reso immortale dalla prosa galileiana del Dialogo sopra i Massimi Sistemi. Guai a te se fai notare loro che commettono errori come tutti gli esseri umani, non tollerano in alcun modo di essere contraddetti. Anche il nostro baciapile preferito nonché autore dello strafalcione pirandelliano, si caratterizza per il suo comportamento intollerante per cui la sua arroganza, intrisa di bigotto clericalismo, lo rende ancor più sciocco dei suoi compari di merende.

  3. parmenione permalink
    19/12/2013 9:44 pm

    Wè ragazzi! Vi ricordate di me? Come state? È da un bel po’ che non vi seguo, mi sono letto un po’ di post a ritroso. Vedo che la perizia chimica della sig. Barbara titolare dell’omonimo blog è ormai diventatw proverbiale! Vi ricordo che la nostra Curie non si limitò ad affermare che acqua e sale danno ac. cloridrico, ma che danno HCl e IDROSSIDO DI SODIO (NaOH), base fortissima e sostanza altrettanto distrittiva, usata per sturare gli scarichi e per sverniciare le superfici, per intenderci. Ma la cosa che mi ha colpito è il fatto che vi stupiate che la nostra non ha cagato di striscio Mandela. Non ho mai letto niente di offensivo da parte sua (non è che la segua assiduamente, c’è da dire) ma ci giocherei una cinquantina di euro che alla nostra chimica Mandela sta sul culo. Dovete sapere che M. era un sostenitore dei diritti dei palestinesi, quindi sicuramente sarà stato un antisemita. Inoltre Israele era un gran sostenitore del Sudafrica dell’apartheid, nonchè suo unico alleato. Quindi il quasi premio nobel per la chimica avrà fatto questa associazione: Israele=stupenderrimo; Sudafrica dell’apartheid alleato di Israele quindi buono. Ora viene l’eqiazione: (Mandela nemico dell’alleato di Israele)+(Mandela sostenitore dei palestinesi)= Mandela no buono + Mandela no buono = Mandela brutto brutto. Ora, anche gli altri elementi dello zoo che gravitano attorno al von Rotterdam meriterebbero qualche riga di scherno (anche se ci pensano abbondamente da soli) ma come sapete ho un conto in sospeso con l’anziana cafona censuratrice. Un bel po’ di mesi fa stavo commentando nella sua fog… pagina, e non solo ero da solo contro lei, e i suoi degni compari, ma la babbiona non faceva neanche passare i commenti. D’altronde non puoi chiedere a chi ha una mentalità fascista di non comportarsi da squadrista, è la loro natura. Vabbè ora vi saluto, a risentirci.

    • jazztrain1 permalink
      20/12/2013 1:20 am

      Parmenione, come stai? Non è stata solo lei a non scrivere una riga sul compianto Nelson Mandela, anche i suoi compari di merende sono stati in “vergognoso” silenzio perché, come direbbe un suo spiritosissimo compare di nostra conoscenza “Il padre deve essere molto scuro di carnagione.”

      Fatti vivo più spesso, sei sempre il benvenuto

    • 20/12/2013 4:43 pm

      Ciao Parmenione. Circa quel che dici di M.me Barbarà, c’è poco di più verosimile (posto che “antisemita” sia preso in senso barbaresco, cioè: è antisemita tutto ciò che contarsta con le elucubrazioni di M.ma Barbarà, in primis il suo concetto di Israele. E proprio a questo proposito mi è venuto da pensare che poche cose sono più deprimenti dell’avere opinioni prevedibili come quelle di M.me. Voglio dire: noi ormai non abbiamo quasi più neanche bisogno che ella si esprima e io, al posto suo, di fronte a tata cruda realtà, rifletterei su me stesso, cercherei di vedere dove ho sbagliato e mi deprimerei come un canotto coi tappi aperti.

      • parmenione permalink
        20/12/2013 6:17 pm

        Una volta rimasi allibito quando salutò la morte di Stephane Hassel con: “finalmente morto il verme Hassel” o qualcosa del genere. Tant’è che pensai, dato anche il nome, che fosse un gerarca nazista o qialcosa del genere. Invece no, era proprio l’intellettuale, ex partigiano. Il motivo? Indovinate?

      • 20/12/2013 9:36 pm

        Un giorno aveva riconosciuto anche solo una qualche pallida ragione ai palestinesi. O aveva velatamente contraddetto un post di M.me Barbarà. Non so dire cosa sia peggio.

      • 21/12/2013 12:53 pm

        Oppure aveva contraddetto un post di Merdasmo.
        In ogni caso è incredibile la supponenza di certe caccole umane a petto di personaggi come Hessel. Che hanno lasciato il segno nella storia e che, nel caso specifico, hanno sofferto cose indicibili e hanno fatto di più contro il razzismo e l’illiberalità di quanto M.me Barbarà e Merdasmo messi assieme possano fare vivendo dieci milioni di anni.

  4. Emerico D'Acquisto permalink
    21/12/2013 4:18 pm

    Tradizionale ipocrisia dei topgonzi.

    http://topgonzo.wordpress.com/2013/12/21/tradizionale-moratoria-di-natale-3/

    • jazztrain1 permalink
      21/12/2013 11:09 pm

      L’unica cosa che auguro con il cuore a Erasmo e company e quello di trascorrere la Vigilia di Natale come Ebenezer Scrooge, il protagonista del racconto Cantico di Natale di Charles Dickens.

  5. 24/12/2013 11:26 am

    Un miserabile m’ha fatto, a modo suo, gli auguri di buone feste, ossia miserabili ingiurie (“Ti auguriamo tuttavia di passare un buon Natale, che sia il più possibile degno. Di te, cioè del Topo che sei.”). Io ho ricambiato con auguri autentici e soprattutto oggettivamente migliori dei suoi.

    • 24/12/2013 1:18 pm

      Preferisco fare a te, Parmenione e a Thorgen i miei sinceri auguri di Buon Natale, mentre a questi poveracci rinnovo ancora una volta il mio augurio speciale: trascorrete la notte di Narale come Ebenezer Scrooge.

      • 24/12/2013 1:51 pm

        Naturalmente ricambio, JT, e mi associo ai tuoi auguri all’ottimo Thorgen, a Parmenione e a tutti i frequentatori di questo blog. Buon Natale a tutti!

  6. 24/12/2013 2:13 pm

    Ma perché c’è sempre lui, Merdasmo, anche a Natale, di piantone ai cessi tropstronzici? Chi è che assegna i servizi di quell’ignobile combriccola? Chiunque capiti colà deve rassegnarsi a subire le stucchevoli chiose di Merdasmo, anche quando uno lui non se lo caca proprio o mai lo cacherebbe. Ove non accada che la lagna se la canti e se la suoni tutto da solo, punto e contrappunto, a suo uso farlocco. Nel qual caso, tuttavia, non risulta certo meno stucchevole.
    E vabbè, va’, vabbè, abbiamo capito: buon Natale anche a Merdasmo, porello, nella desolazione e nel gelo dei sotto-cavalcavia della tangenziale di Mestre, cui non rimangono altro che un maleodorante focherello di robaccia rimediata, un tablet e il cesso tropstronzico dove imperversare. Buon Natale, buon Natale.

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