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La pensione non ha certo scoraggiato

25/12/2013
by

il sig.caz., si è già trovato un nuovo lavoro:

caz basilico

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30 commenti leave one →
  1. 25/12/2013 8:17 am

    🙂 🙂 🙂

    Ed Erasmo cosa fa, il pinolo meraviglia? Buon Natale a tutti voi.

    Dimenticavo, c’è persino il trailer….

  2. 25/12/2013 1:51 pm

    E Pardipal, Pardipal? Che ruolo interpreta? Quello di Super Carciofo-Candito o di Super Tòrto-Pasqualino?
    Presto arriveranno anche Super Fegato (interpretato da Merdasmo), Super Poénta Margherita (Teddy Smerda), Wonder Orecchietta (Frine), Wonder Tahina (M.me Barbarà), Wonder Frattaglia (Sora Rachele), Super Babbà (Fesso Nardi), Super Semelle (Marcello Porello), Super Cozza (Il Gran Solazzo), ecc., ecc.. Tutti supereroi il cui acume di lince non mancherà di salvarci il culo a tutti e di rimettere in sesto questa carretta sgangherata cui è ormai ridotta l’Italia. Abbiate solo un po’ di fede.
    Ancora buon Natale a tutti voi. Pure ai tropstronzi, perché è più forte di me: a Natale, a me – da bravo “buonista”, come dicono loro – si scioglie il cuore.

  3. Ermeneutica gonzica permalink
    26/12/2013 9:46 am

    Non possiamo fare a meno di notare che alcuni personaggi, come il fesso ligustico, sono talmente ossessionati da coloro che considerano fessi che, pur di elemosinare un minimo d’attenzione in giornate come queste, sentano il bisogno unilaterale di fare gli auguri a coloro che detestano. Auguri che non saranno mai ricambiati perché sono delle vere e proprie bestemmie commesse da costoro che per 365 giorni non fanno altro che molestare coloro che offendono. Ebbene, dicevamo che pur di avere un po’ di attenzione, i nostri non esitano ad ammettere in pubblico di essere dei poveri infelici, perché, secondo una loro bizzarra teoria, i loro nemici sono felici a prescindere dal loro stato mentale: dulcis in fundo, un augurio speciale a voi, nostri amatissimi fessi, tanto felici del vostro stato mentale.
    Un’ammissione involontaria dello stato di perenne infelicità nella quale vivono panzoni come il ligustico cazzone, asociali come il merdasmo, frustrati come il bigotto pardipal.

    A noi, costoro suscitano pena infinita per la reale condizione d’infelicità nella quale vivono; in fondo se non fossero gli infelici che sono non avrebbero alcun motivo di parlar male del prossimo, perché, chi è felice non ha bisogno di insultare, vive i suoi momenti di felicità e sa che nessuno potrà mai rubarli.

    Buone Feste a chi è puro di spirito e vive beatamente, mentre, a chi è infelice, come il tristo ligustico, auguriamo di vivere con tormento i giorni che ci separano dall’Epifania.
    Chi vive facendo del male non potrà mai provare la felicità.

    • 26/12/2013 12:23 pm

      Dicevo sopra che a Natale mi si scioglie il cuore, che poi è anche l’effetto dell’unico modo corretto di intenderlo, il Natale. Al miserabile no. Al miserabile, in effetti, proprio misurando il senso dei suoi pretesi “auguri”, al massimo si scioglie l’intestino, a Natale. A lui, come ai caconi (*) che trovano “fico” e “intelligente” frequentare quel cesso e che s’affollano – si fa per dire – per ricambiarli, quegli “auguri”. A contarli, però son sempre loro, sempre la stessa sparuta combriccola di poveretti. O meglio, tropstronzi originari a parte, nella scalcinata cricca dei fiancheggiatori si registra una media di una new entry all’anno (ogni anno più sconcertante della precedente), ma corrispondentemente anche una defezione, tutte comunque provenienti e rientranti nel mare magno dell’imbecillità saccente e orgogliosa di sé, altrove puntualmente reietta.
      “Auguri” che poi, come dici giustamente tu, autentici auguri non possono comunque essere, provenendo da tanta sacca di fiele.

      (*) Qui a Roma il termine “cacone” ha un significato difficilmente surrogabile, almeno con un solo altro termine. Diciamo che esso evoca un potpourri di piaghe quali ignoranza di parvenu, supponenza, culo-che-non-vide-mai-camicia-quando-la-vide-gran-festa-le-fece, risentimento, piccineria, biliosità, ipocrisia, snob, pezze al culo, omologazione, O col bicchiere, linguaggio complimentoso, malizia, furbizia, latte alle ginocchia, assillante desiderio di riconoscimento, terrore della solitudine, feroce inattitudine all’umiltà e alla rassegnazione, smania di apparire à la page, suole sfondate, piaggeria, stucchevolezza, ecc., ecc.. Sì, insomma, mi sa che un sinonimo ce l’abbiamo, vero? “Cacone” vuol dire grosso modo “tropstronzo”.

      • Ermeneutica gonzica II permalink
        26/12/2013 12:38 pm

        Terrore della solitudine? Non è improbabile che soffrano anche di questo. Uno però dovrebbe chiedere questo: che cosa hanno fatto di così importante nella loro inutile vita per non essere lasciati soli? Se si comportano sempre da egoisti pezzi di merda verranno ripagati in eterno con il disprezzo che meritano.

      • 26/12/2013 1:20 pm

        Be’, loro s’illudono di sottrarsi alla solitudine – grazie al fatto che chi si somiglia pur sempre si piglia – abbrancandosi fra loro. Quanto poi ad evitare di essere lasciati soli dagli altri (quelli che non gli somigliano affatto), una volta ritrovatisi tutti nellimmondo calore della tana tappezzata di sterco e pelurie, perdono ogni sensazione del loro infausto destino. Che poi – per risponderti – risulta assolutamente inevitabile, nel senso che essi sono del tutto incapaci di fare alcunché “per non essere lasciati soli” dalla migliore umanità.
        Insomma, mi spiace assillarti con le mie ripetizioni, cara Ermeneutica, ma per ognuno di loro vale sempre la vecchia storiella del matto che, dall’interno della recinzione del manicomio, chiedeva ai passanti per strada: vi trattano bene lì dentro?

  4. Ermeneutica gonzica III permalink
    26/12/2013 7:12 pm

    Merdy: Nel caso noi si soffrisse veramente di solitudine, sig.Train, potrebbe darci qualche buon consiglio, frutto dell’esperienza, su come passare le serate.

    Ha ancora bisogno di consigli alla sua veneranda età? Si comporti come un essere umano, non da viscido anellide se vuole che la vita le sorrida un po’.

    • 27/12/2013 11:52 am

      Col profilo “anonimo”, ma firmandomi (coglia altri profili la speranza è sotto zero), ho provato a postare lì il seguente commento.

      Scusate, qualcuno potrebbe spiegarmi la differenza di sostanza tra questo thread e “Pomeriggio 5, un programma a metà tra Domenica in e Amici di Maria De Filippi” [magari molti di voi sa benissimo di cosa sto parlando]?
      In ogni caso, buone feste a tutti.
      Top Ganz

      Ma Sora Rachele deve avermi bannato coi cazzi e i controcazzi, manco fossi il diavolo, e anche così il commento è stato irrevocabilmente rifiutato. Sigh. Mannaggia e poi caramba.

  5. Casa topgonzo permalink
    02/01/2014 10:08 am

    Abbiamo il fondato sospetto che in casa topgonzo i rapporti non siano così idilliaci come sembra, più volte abbiamo notato divisioni e difficoltà all’interno del branco.

    Pomo della discordia in casa topgonzo è il blogger Malvino: oggetto di pesanti attacchi personali compiuti esclusivamente da Merdasmo e Company (Fariniello, Cagun de Botte, voltagabbana, il Dottor Malvone, solo per citare alcuni velenosi epiteti lanciati dai ratti di fognolandia contro Malvino),
    Malvino è sempre andato avanti per la sua strada, forte di un vasto consenso che i poveri topgonzi non avranno mai.

    Ebbene, dopo anni di attacchi personali, è accaduto il miracolo: l’astio tra Merdasmo e Malvino si è mutato in amore senza fine tra il troll mestrino e il blogger campano (ebbene si, Francesco Nardi, il retroscemista, come lo chiamavi in maniera dispregiativa, si è riappacificato con il tuo amichetto topgonzo). Simile notizia potrebbe avere alcuni effetti devastanti all’interno dei precari equilibri del branco gonzico. Tutti sanno che teddy non ha mai amato il blogger campano e che è stato uno dei più duri nei confronti di Malvino.
    Saremo curiosi di sapere cosa ne pensa ora il teddy sberla, che per anni ha insolentito Malvino, accusato di leccaculismo i suoi fan insiema a Merdasmo, vedere il suo caro compare di merende in brodo di giuggiole insieme allo stesso Malvone? Per teddy deve essere stata un’amara sorpresa scoprirlo. Si sarà sentito tradito dal suo caro compare al quale non fa altro che regalargli durante le feste i fagioli Lamon di cui Merdasmo è ghiotto.
    Come giustifica teddy l’incoerenza merdasmiana dopo aver accusato per anni d’incoerenza il buon Malvino? Vogliamo saperlo.

    • Merdasmo permalink
      02/01/2014 12:48 pm

      Ha presente Dorando Pietri, sig.Train? Caduto proprio a un passo dal filo di lana. E così è lei. Abbiamo seguito con crescente ammirazione questa lunghissima caccola, e man mano che procedevamo ci congratulavamo mentalmente con lei, perché la trovavamo esente da marchiani errori. Poi, proprio sul filo di lana, la stanchezza deve averle giocato un brutto scherzo. Eccolo là, il sig.Train, che inciampa sul solito doppio complemento, e finisce rovinosamente a terra.
      Le faccia più corte le caccole, sig.Train.

      • Ermete permalink
        02/01/2014 12:54 pm

        Signor Merdasmo, lasci perdere Dorando Pietri la cui eterna fama è dovuta proprio alla sua caduta e che a causa di questa subì una ingiusta squalifica che gli impedì di vincere una meritatissima medaglia d’oro alle Olimpiadi di Londra (quelle del 1908, non quelle del 1948 o quelle del 2012, n.d.r. lei sarebbe capace di disquisire pure su queste inezie) piuttosto ci dica come mai, dopo aver per anni infierito insieme ai suoi compari di merende su Malvino, dopo aver accusato di leccaculismo i commentatori del suo blog, ora cerca di accattivarsene le simpatie, tentando di elemosinarne l’attenzione? Non pensa al suo compare teddy che si è sentito tradito e che potrebbe accusarla a sua volta di essere un voltagabbana?

      • Dorando Pietri permalink
        02/01/2014 1:03 pm

        Merdasmo mi ha chiamato in causa perché non sa che cazzo rispondere. Non mi chiami più invano, altrimenti potrei fargli visita tutte le notti.

  6. Red.Caz. permalink
    02/01/2014 1:21 pm

    Ogni tanto deposito* di là qualcosa. So che lei legge, ma cerca di non darlo a vedere. Per una volta, deposito anche qui quel che di là giacerà sepolto:
    Signorina, con quest’ultimo commento hai raggiunto vette fino a poco tempo fa impensabili. A questo punto non ci sarebbe niente di strano se assumessi il sig. Train e il sig. Topo per farti da ghost writers quando sei troppo impegnata a cinguettare.

    * Sic!

    • Postquam permalink
      02/01/2014 1:23 pm

      Cosa deposita da Galatea, Mentula Cac., caccole o merda?

  7. Bruciori di culo permalink
    02/01/2014 8:20 pm

    Per il nostro Mentula Caz. : Non vedo perché tutti i riguardi vadano all’ex collega Teddy, come se io non mi fossi mai esposto con Malvone, al quale ancora porto rancore per quel “red. cac. è un poveraccio” di una decina di anni fa.

    Il Mentula si riferisce a questo commento di Malvino: Red.Caz. era ed è un poveraccio: niente a che vedere con me.

  8. Esegesi merdasmiana permalink
    02/01/2014 8:29 pm

    Tu[Malvino, alias Luigi Castaldi n.d.r.] che, a differenza del minus habens qui sopra, sei intelligente, certamente mi intendi, perché l’uso dell’analogia non è alla portata di tutti.

    I suoi compari di merende non approverebbero questo giudizio sull’intelligenza di Malvino. Per loro Malvino, Malvinone, Malvone o Malvizzo, è un cagùn de botte.

    Cosa fa, Merdasmo, gli lecca il posteriore solo perché passava da lei?

  9. Il ritorno di permalink
    03/01/2014 5:40 pm

    CAPITAN BASILICO

  10. Meglio tardi che mai permalink
    04/01/2014 9:09 am

    Dopo 4 anni i topgonzi hanno avuto l’illuminazione: grazie ad un enorme sforzo, paragonabile alle 12 fatiche d’Ercole, hanno capito il significato di un post scritto in illo tempore da jazztrain.
    Bravi ratti, continuate così; avete imbroccato la giusta strada: finalmente, dopo tanto tempo, state prendendo coscienza della vostra totale imbecillità.

    • jazztrain1 permalink
      04/01/2014 9:53 am

      All’anima quanto sono rancorosi, non avrei mai immaginato che una breve riflessione sul concetto di vanagloria scritto quasi un lustro fa, suscitasse in loro simile reazione dopo sì lungo periodo. Questo conferma la mia tesi che sono dei personaggi vendicativi, che non dimenticano mai i presunti torti che costoro hanno subito nella loro misera vita.

      Ho sempre pensato che il tempo è galantuomo e che prima o poi avrebbero metabolizzato quello scritto, invece non è stato così: per 4 anni il mio giudizio gli bruciava a tal punto che oggi, improvvisamente, sono esplosi dalla rabbia.

      Che siano dei vanagloriosi, che il loro ego sia malato, e che asociali come Erasmo e company abbiano bisogno di cure, lo pensavo allora e continuo a pensarlo ancora oggi [Erasmo, vatti a curare, ne hai bisogno]. Il fatto stesso che lo riprendano, dopo aver fatto finta d’ignorarlo per lungo tempo, per me è indice di assoluta correttezza delle mie tesi.

      Poveracci, mi fanno tanta pena.

  11. 04/01/2014 11:44 am

    Lei ci fa torto, sig.Train, a dire che abbiamo fatto finta d’ignorarlo per lungo tempo. E’ stata, invece, una delle cose Sue che abbiamo più apprezzato e citato.

    • Eleuterio permalink
      04/01/2014 11:46 am

      Queste balle, Merdasmo, le racconti a sua madre, a suo padre, a sua sorella e a sua zia.
      Le sue parole confermano in pieno l’analisi di jazztrain: altrimenti lei non avrebbe sentito il dovere di dire: Lei ci fa torto.

  12. 04/01/2014 1:13 pm

    Vorrei sottolineare la volgarità abietta e cafona di questa robaccia qui:
    http://topgonzo.wordpress.com/2014/01/04/allegri-studenti-di-olbia-tempio/

    • jazztrain1 permalink
      04/01/2014 1:53 pm

      Figurati, lascia il tempo che trova, non mi va di rispondere alle malignità di un povero scemo come Erasmo. Vorrei solo vederlo al mio posto, credo che ci sarebbe da divertirsi perché non sarebbe in grado di gestire nemmeno un asilo nido.

      Per quanto riguarda il pensionato lasciamo perdere; i suoi programmi sono ridicoli, la sua metodologia è ampiamente contestata e persino i suoi studenti non lo tengono, pardon, non lo tenevano in alcuna considerazione. Preferisco, invece, parlare con i fatti invece di incensarmi come un vanaglorioso, visto che non mi piace affatto parlare di me, mentre questo borioso cialtrone non ha il senso del ridicolo.
      Nessuno ha mai contestato la mia preparazione, né la mia competenza e nemmeno la mia professionalità. Nella mia carriera non ho mai avuto problemi di alcun genere; i miei colleghi mi stimano e tutti riconoscono le mie qualità. Non possono dire altrettanto di lui: non a caso, costui ha subito ben due ispezioni ministeriali*

      * Si spera che costui non mi faccia la sua noiosissima cronistoria per giustificare l’onta subita che ancor oggi gli brucia. Non sono certo interessato ad ascoltare le sue patetiche giustificazioni.
      Se gli è accaduto questo, vuol dire che nemmeno lui è esente da responsabilità.

      • Merdasmo permalink
        04/01/2014 2:48 pm

        Rinnoviamo però l’esortazione a scrivere caccole più brevi, perché la stanchezza e la tensione giocano brutti scherzi, come la sua frase di chiusura dimostra.

      • Giacomo permalink
        04/01/2014 2:49 pm

        Signor Merdasmo, se proprio non ha un cazzo da dire, perché deve scrivere merdate? Lo vuole fare per avere a tutti i costi l’ultima parola?

      • 05/01/2014 1:02 pm

        Non a caso il miserabile, lui per primo, fu a suo tempo denominato vescicone gonfiato.

  13. Povera scuola permalink
    04/01/2014 8:12 pm

    Aggiungo che negli ultimi anni non dovevo neppure tenere i registri. I miei voti risonavano nel silenzio indiscutibili, dall’uno al dieci (parlo delle pagelle e degli scrutini finali, racchio sfigato – nel senso corrente e in quello etimologico – ma confesso che talora i miei studenti correvano in mio soccorso e mi compilavano persino i registri personali.

    Pubblica ammissione di reato. Meno male che lo hanno mandato in pensione, chissà quali altri danni avrebbe combinato.

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