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L’ignoranza di Barbara

08/01/2014
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Miss Barbara è rimasta colpita da una una frase del GM Michele Borghetti apparsa nel vecchio blog di jazztrain e dall’alto della sua supponenza ha pontificato con uno stupidissimo commento  il cui contenuto era estremamente offensivo nei riguardi dell’asso livornese.

Noi apprezziamo il fatto che la bellissima Miss Israele 1970 sia rimasta colpita dal nostro pluricampione delle 64 e 100 caselle. Noi, che siamo buoni con lei, le diamo una notizia importante, si spera che non le venga un coccolone.

Luglio 2013…No, leggete questo link e scoprirete tutto.

http://www.federdama.it/cms/elenco-degli-articoli/672-e-michele-borghetti-il-nuovo-campione-del-mondo

Miss, lasci perdere la dama, non è gioco che fa per lei.

P.S. Vorremo vedere Barbara giocare a rubamazzetto o ad asso pigliatutto, chissà, forse potrebbe diventare una grande campionessa.

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14 commenti leave one →
  1. 08/01/2014 12:15 pm

    M.me Barbarà: “Aridatece il ciclista analfabeta che diceva ciao mama sono contento che sono arivato primo!”
    “UNO”, fessa! Il ciclista – analfabeta, ma mai ignorante ed insulso quanto lei, M.me – diceva: “Ciao mama, sono contento di essere arrivato UNO”. UNO, non “primo”. Che senso avrebbe, dove starebbe la comicità della cosa, altrimenti? Non citi ciò che ignora, M.me, e non dica insulsaggini.

    PS. Col cazzo, poi, che qualcuno in tutta la cercha tropstronzica di secredenti raffinati filologi, tanto avvezzi alla sottolineatura più cacazzeppistica dell’intera blogosfera, ha inteso segnalare in qualche modo la cazzatona di M.me Barbarà. Ma, mi creda M.me, tutti loro ne stanno ridendo assai più di me, che però – deve riconoscermelo – ho avuto la misericordia di emendarla. Acciocché lei non abbia più ad inciampare in siffatto strafalcione e acqusisca accortezza sufficiente a limitare almeno un po’ le cazzate di ogni genere. Perché lei lo sa, M.me, che io e non altri le voglio il vero bene.

    • 08/01/2014 1:34 pm

      TG, sei crudele, che senso ha attaccare una poveretta come Barbarella? Non ti sembra di sparare sulla Croce Rossa?

    • Oi dialogoi permalink
      08/01/2014 1:38 pm

      blogdibarbara

      8 gennaio 2014 at 04:15

      qualunque categoria di gioco esso sia
      Chi o che cosa è questo “esso” che a quanto pare è una qualche categoria di gioco? E in che senso la divulgazione è un pregio?
      Aridatece il ciclista analfabeta che diceva ciao mama sono contento che sono arivato primo!

      Replica

      Studente di itagliano

      8 gennaio 2014 at 11:03

      credo fosse “sono contento che sono arrivato uno

      Che figura, Siora Barbara….

      • 08/01/2014 2:32 pm

        L’umile studentello le ha bagnato il naso, poverina. Intanto permane il silenzio dei tromboni, pretesi suoi sodali. Fosse stato per loro, M.me sarebbe rimasta (gustoso, per quanto ormai non tenerissimo) pasto delle peggiori malintenzionate iene avventizie.
        Della replica della se-firmante “Redazione” – un contrattacco, nel suo velleitario intendimento – tacerei del tutto, salvo rilevare come risultasse di gran lunga preferibile e meno indecente il silenzio.

      • 08/01/2014 2:38 pm

        Lo studentello rischia grosso: sarà bannato per sempre, non gli perdoneranno tanto facilmente il delitto di lesa maestà barbarica.

      • Mercurino permalink
        08/01/2014 2:44 pm

        Ringraziamo il sig.Topo per la filologica precisazione. Nessuno batte il sig.Topo nella memoria delle gag televisive anni ’60. Il suo eroe era Paolo Panelli.
        [Qui sopra si vede la stessa osservazione trattata in due modi differenti dal sig.Studente e dal sig.Topo. Ai lettori le valutazioni del caso]

        La toppa è peggiore del buco.

      • Mercurino permalink
        08/01/2014 2:54 pm

        Ilblogdibarbara

        In effetti io avevo in mente uno, e stavo per scrivere quello, solo che poi mi è venuto il dubbio che fosse una ulteriore caricatura dell’originale, come non di rado avviene in questi casi (ogni tanto la citava il mio tecnico del computer: “Io ho la cinque elementare e sono contento che sono arivato uno”), e nel dubbio ho scelto la meno scorretta.
        Grazie per avermi confermato che invece ricordavo correttamente.

        Una prece per Miss Barbara. RIP

  2. Merdasmo permalink
    08/01/2014 7:18 pm

    Che poi, a analizzare il commento, si ha come l’impressione che il Topo avesse già scritto la prima parte, poi abbia visto che avevamo risposto, e, per non rinunciare al duro lavoro già completato, abbia disconosciuto la “replica della se-firmante Redazione”.
    Bravo, Topo: anche nelle piccole cose, l’importante è essere sempre in malafede.

    • Azar permalink
      08/01/2014 7:21 pm

      …poi abbia visto che avevamo risposto, e, per non rinunciare al duro lavoro già completato, abbia disconosciuto la “replica della se-firmante Redazione”.
      Bravo, Topo: anche nelle piccole cose, l’importante è essere sempre in malafede.

      Merdasmo, il re delle dietrologia sbandante.

      • 08/01/2014 8:26 pm

        Visti il commento e la replica della miss d’età garibaldina, ci rassicura il fatto che la difesa di Israele non sia affidata a gente come lei.

  3. 08/01/2014 9:34 pm

    Due randellate appena (sempre per il loro bene, non sia mai che uno ci si diverta).

    @ Merdasmo
    La malafede è tutta tua che la frequenti d’abitudine. Sei tu quello che, da bravo malizioso recidivo, preferisci sempre aderire pregiudizialmente alle malignità di comodo che però, semplicemente, non sussistono, piuttosto che verificarne prima l’oggettività. Nella fattispecie dici: “si ha come l’impressione che …”. Ma che “si ha”, sei solo tu l’insulso maligno. Renditene conto, stronzo, e magari, chissà, lo diverrai meno.

    @ M.me Barbarà
    Mi spiace, M.me, ma il detto “meglio il buco del rattoppo”, qui sopra a ragione da altri già evocato a proposito delle repliche di Merdasmo & C.(= Coglionazzi), per lei vale dieci volte di più. E sì, bisogna pure che qualcuno glielo dica: la sua di replica ci procura molta pena. A lei questo – per sua tragica sorte – importa poco, ma a lei dispiacerà, e dispiacerà di più, sapere che la sua replica una non minore compassione (stavolta condita anche con una certa stizza repressa) l’ha prodotta anche nei cuori dei pretesi sodali, i quali, leggendola e digrignando i denti, hanno pensato: Cazzo! Possibile che sta povera stronza non riesce a starsene zitta e continua a scorreggiar cazzate per riparar cazzate!? Adesso chi è che ci mette una pezza!?
    Mi riferisco soprattutto a: “Io ho la cinque elementare e sono contento che sono arivato uno” …. Ma dove l’ha pescata una stronzata del genere? Dica la verità, è solo un pietosissimo rappezzo inventato lì per lì, vero? Che pena, M.me, “cinque elementare”! Forse che i compagni somari della sua classe di quinta elementare la chiamava davvero così, “cinque elementare”? E come si fa ad arrivare alla quinta elementare rimanendo “analfabeta” e chiamarla “cinque elementare”? Chi li aveva promossi in seconda, terza e quarta? Questa, M.me cara, non regge manco a fondarla su cemento armatissimo profondo dieci metri e gettato sul granito. E non c’è tecnico di computer al mondo che potrebbe propinare – a lei come a noi – simili sbrodolate di cacarella. Se mai ne ha davvero avuto uno, faccia ammenda, si scusi con lui e, soprattutto, lo richiami in servizio.
    Ma non ringrazi, non è il caso, ché lei, in realtà, non aveva nulla da ricordare. Lei piuttosto – semplicemente e ove l’abbia mai sentita raccontare correttamente – non aveva mai capito quella storiella e l’ha raccontata come un bimbo di tre anni che non comprende le storielle e nondimeno s’incapunisce a raccontarle, scartavetrando le orecchie e il buon senso di chi l’ascolta, oltre alle speranze dei suoi genitori circa il suo futuro.

    • 08/01/2014 9:37 pm

      Mi scuso, anche con M.me di qualche refuso sparso qua e là.

      • Loico permalink
        08/01/2014 11:32 pm

        I refusi, gli svarioni, li fanno tutti, non c’è bisogno che tu ti scusi. Noi sosteniamo la tesi che i topgonzi non hanno argomenti seri per rispondere in maniera adeguata ed utilizzano questi mezzucci da quattro soldi per dire che quello che hai scritto non ha alcun valore perché hai commesso errori morfosintattici.

        La cosa buffa è che nemmeno i topgonzi sono immuni dagli svarioni, anche loro commettono errori di tal genere, e noi ci divertiamo a segnalarli perché troviamo divertenti le patetiche giustificazioni che adottano quando ne commettono a iosa, come è avvenuto nel caso di Miss Barbarella sempre pronta a irridere senza pietà i suoi nemici, costretta poi, quando le è capitato di commetterne uno, a ricorrere alla ridicola storiella del tecnico del computer per giustificare il suo terrificante svarione. Crediamo che non esista peggiore punizione per gentaglia come questa, sempre attenta a guardare la pagliuzza negli occhi degli altri e che non si accorge della trave che ha nell’occhio.

      • 09/01/2014 12:44 pm

        Bè, tutto giusto, ma sottolineerei che – e la cosa vale anche per loro, i tropstronzi – un conto sono i refusi indotti dal digitare involontariamente una cosa, tipo una vocale invece di un’altra (“incapUnirsi”), o dall’incompleta modifica di una frase che si era inteso ritoccare (“i compagni somari della sua classe di quinta elementare la CHIAMAVA davvero così”, errore che il chiosatore tropstronzo ha stranamente omesso di rimarcare), mentre tutt’altro paio di maniche sono i casi (senza farne la minima ammenda) tipo:
        1) toppare il finale della classica battuta del ciclista analfabeta d’una volta, eliminandone il succo, ossia la confusione dei numeri ordinali coi cardinali;
        2) attribuire un inesistente articolo giornalistico dell’ottobre 1982 (per di più elogiandolo sperticatamente) a un tizio morto nel 1973;
        3) pretendere apoditticamente di produrre acido cloridrico mischiando acqua e sale da cucina;
        4) ecc., ecc., ecc..
        E solo per limitarci a qualche esempio.

        Sottolineerei poi la reazione di M.me Barbarà al mio commento precedente. Ella – invece di tacere come di cuore le avevo consigliato a più riprese – replica ri-postando inopinatamente un filmato di gente che ride a crepapelle. Al suo posto, però, non troverei proprio nulla da ridere in ciò che le avevo scritto e, in effetti, permango dell’idea che, ad onta di questa sua evidente isteria, in lei residuino ancora riflessi di umanità e d’intelligenza sufficienti a non farle trovare alcunché di minimamente risibile nelle mie parole. Altrro che riderne: le roderà un bel po’ il culo, piuttosto, ma è sempre mille volte meglio un rodimento di culo che ignorare del tutto la gravità della propria condizione.

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