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Non pago di aver rimediato in passato

16/01/2014
by

titaniche figure di merda nelle sue ormai ex materie, il sig. caz. ne ha inaugurato un nuovo tipo:  la figura di merda crescente in tre tempi, che supera ampiamente i limiti del vecchio adagio “la toppa è peggio del buco*” :

1 (ora del parto incerta: verosimilmente notturna, tra le 23 e le 4, quando il sig. caz. è solito vergare i suoi pipponi più ispirati, invece di scopare) :

Pretendere invece che si sottolineasse che intercorre qualche differenza tra i due autonomismi, uno giustificato dalla “invasione” mussoliniana*, l’altro motivato dalle istanze indipendentistiche, ahimè inascoltate, del sig. Giuliano Salvatore…

sig. caz., a titolo strettamente personale.

2:

sig. caz.

Chiedo scusa, sig. Train: credevo che, oltre alle magagne che Lei denuncia, il sig. Giuliano avesse avuto il merito di sposare l’indipendentismo siculo. Grazie per avermi edotto, e grazie per avermi detto* più ignorante di una capra ma non di un somaro.”

3:

sig. caz.

Sig. Train, questo leggo or ora su wikipedia, e come Lei ben sa, io balle accattu balle vendu. Però a volte provo particolare soddisfazione a rivendere certe palle appena comprate…”

sig. cazzifal

Wikipedia dice cazzate, sig. caz.

 

*No, non la topa, sig. caz., e non quel tipo di buco, cui lei vorrebbe tendere la non più pargoletta mano.

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11 commenti leave one →
  1. Li Causi permalink
    18/01/2014 9:50 am

    Ormai il vecchio pirla è andato in tilt. Fesso che non sei altro, Giuliano era il braccio armato della mafia agraria che era notoriamente ostile a riforme agrarie per mezzo delle quali si colpivano i latifondisti.

    L’ideologo dell’indipendentismo non era Giuliano; ma il massone Andrea Finocchiaro Aprile che fu deputato prefascista dal 1913 sino al 1924 ed ex sottosegretario nel Ministero presieduto da Francesco Saverio Nitti. Nittiano prima, amendoliano poi, Finocchiaro-Aprile si candidò alle elezioni del 1924 con la lista di Giovanni Amendola ma non venne rieletto [Amendola portò con se solamente 7 deputati].

    Negli anni 30, quando ormai il fascismo aveva definitivamente debellato sia l’opposizione costituzionale che quella comunista, Finocchiaro-Aprile si riavvicinò a poco a poco al fascismo illudendosi di poter diventare Senatore del Regno, e tanto si riavvicinò al fascismo che nel 1938 non esitò a mandare una lettera delatoria a Mussolini nella quale accusava il direttore del Banco di Sicilia di essere ebreo.
    Nel dopoguerra cavalcò la tigre del nascente indipendentismo siciliano, fu arrestato nel dopoguerra per volontà di Parri, poiché minacciava la secessione, liberato diventò deputato alla Costituente come indipendentista. Era un esponente di primo piano della Massoneria e le sue azioni erano finalizzate ai disegni politici dell’Ordine. Fu lui a fungere da tramite tra le organizzazioni criminali e l’Ordine.

  2. Li Causi permalink
    18/01/2014 1:25 pm

    Abbiamo scoperto che il cazzone ligusto non capisce più un tubo; infatti, ho testé scritto: “Negli anni 30, quando ormai il fascismo aveva definitivamente debellato sia l’opposizione costituzionale che quella comunista, Finocchiaro-Aprile si riavvicinò a poco a poco al fascismo illudendosi di poter diventare Senatore del Regno, e tanto si riavvicinò al fascismo che nel 1938 non esitò a mandare una lettera delatoria a Mussolini nella quale accusava il direttore del Banco di Sicilia di essere ebreo.”

    Cosa risponde il cazzone?

    Quanto al sig. Finocchiaro Aprile, credo Le convenga tacere, per almeno due ragioni: la prima consiste nel fatto che fino al 1942 la sua biografia non appare così limpida per più di una ragione, a cominciare [Incredibile, ma vero. Ha preso fischi per fiaschi n.d.r.]

    da qualche connivenza col fascismo e iniziativa personale forse non del tutto decente; la seconda consiste nel fatto che almeno il sig. F.A. pare volesse davvero l’indipendenza sicula, e quindi Lei, che è parassita dello stato italiano, non può volergli troppo bene.

    Semplicemente esilarante. Continui così, lei è un vero spasso.

    • Le ultime parole famose permalink
      18/01/2014 1:40 pm

      Red. Caz.: e quindi Lei, che è parassita dello stato italiano…

      Red. Caz.:ma confesso che talora i miei studenti correvano in mio soccorso e mi compilavano persino i registri personali.

      Della serie: il bue che dà del cornuto all’asino, o, se vi piace, da quale pulpito viene la predica.

      • Sempre permalink
        18/01/2014 2:14 pm

        più cazzone: Sig. Train: se, come pare, sarei io il bue e Lei il somaro, c’è un grosso sbaglio. Ad impossibilia nemo tenetur, Lei non può essere cornuto. Nessuna delle sue quattro fidanzate agisce senza il Suo consenso e la Sua presenza.
        Ad esempio quando il giraffo La montò, come da noi documentato nell’angolo di Cazztrain, se le Sue fidanzate vollero fargli (al giraffo) altri favori, questo non comporta che Lei sia stato cornuto. E se altro animal* in futuro dovesse essere mal ridotto come il giraffo di cui Lei sa, anche in quel caso Lei non sarò cornuto.
        Insomma, tra le mille e una magagna che la affliggono questa che Lei pretende io Le abbia attribuito non c’è e non può esserci. Lei non è né potrà mai essere cornuto, salvo ça va sans dire amputazioni che non Le auguriamo.

        *animal, sì: è un po’ come indigeno. Non si sdegni ancora senza ragione.

        Una prece.
        RIP.

  3. Esilarante Red. Caz. permalink
    18/01/2014 2:29 pm

    Un altro sproloquio del nostro fesso ligustico preferito: il sottoscritto, divenne colonnello del forse a Lei sconosciuto AVIS nel 1945;

    Non sapevamo che Giuliano e i suoi picciotti fossero anche donatori di sangue http://www.avis.it/
    Forse il cazzone ligustico ha confuso con EVIS che sarebbe l’acronimo dell’Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia non quello dell’associazione donatori di sangue.

    Merdasmo, perché non lo tieni a bada per un po’, non possiamo correggere piegati in due dalle risate tutte le cazzate che scrive.

    • 18/01/2014 11:12 pm

      Un’altra figura di merda nello stesso post, un record!!! L’autolesionismo del fallito ligustico non ha limiti.

      • Il Panormita permalink
        18/01/2014 11:45 pm

        Un frustrato, un fallito, un rancoroso ‘sto Red. Caz., un essere inutile che non capisce un cazzo.

  4. 19/01/2014 8:09 pm

    Oltre che uno sfigato che nessuna che possa chiamarsi anche lontanamente “donna” si filerebbe mai, il sig. caz. è una nullità assoluta: e la cosa peggiore per lui è che se ne rende perfettamente conto. La tragedia di un genovese ridicolo.

  5. La demenza dei topgonzi permalink
    20/01/2014 1:24 am

    Ne conosco un paio di questi elementi. Li chiamo invidiosi ed auguro loro di crepare.

    Un cinguettio preso da twitter e subito Merdasmo & company si allarmano. Costoro devono avere una coda di paglia lunga un chilometro perché non si capisce da dove deducono che il tweet era rivolto a loro, a meno che non si riconoscano nella categoria degli invidiosi. Noi pensiamo che Merdasmo è uomo d’onore, non crediamo che sia capace di compiere simili bassezze per un sentimento così infimo come l’invidia. Qual è l’augurio che si fa contro gli invidiosi? Quello di crepare, ovvio, mica è stato scritto che Merdasmo deve crepare.

  6. La classe non è acqua permalink
    20/01/2014 8:00 pm

    Merdasmo: La visita di Berlusconi a Renzi ha ridato fiato agli handicappati dell’analisi politica.

    E poi s’incazzano se li chiamiamo fascio-leghisti-razzisti.

  7. Oi dialogoi permalink
    21/01/2014 7:24 am

    giovanni19/01/14 21:26

    Anche mia madre, dopo un momento di stupore, ha bonchiato: “ma come mezzo chilo? Va be’ ne preparerà un po’ alla volta”.

    Rachel19/01/14 21:44

    Mi fa piacere che anche sua madre segua le mie ricette.
    Le dica che quando uscirá il mio libro la prima copia sarà la sua.

    Erasmo19/01/14 22:52

    Una copia omaggio anche per il sig.Train, che è uomo di buone letture, purché gratuite.

    Rachel20/01/14 06:20

    Bisognerá trovare un editore molto temerario.

    Erasmo20/01/14 12:37

    All’editore non lo diciamo. Mica siamo fessi.

    frine20/01/14 13:28

    Erasmo, lei, come al solito, sminuisce il sig. Train, che non non solo uomo di buone letture, ma anche di buona tavola!

    Erasmo20/01/14 17:15

    Non esprimo giudizi sull’arredamento di casa Train.

    Signor Merdasmo, ci tolga una curiosità, lei è paranoico? Persino su un post dedicato alla pastella deve esprimere in pubblico le sue morbose ossessioni per colui che chiama sig. Train? Vada da uno psichiatra, ne scelga uno buono e cerchi una buona terapia contro le sue morbose parafilie.

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