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Parlare alla cazzo II

31/01/2014
by

 

Non male il sistema per mandar libera l’americana e mettere in galera l’italiano. Dai tempi del Cermis, i metodi si sono affinati.

Peccato che il minus habens che ha vergato questa immane cazzata non sappia che l’italiano in questione non sia in galera e non debba andarci sino alla sentenza della Cassazione. Fesso.

http://www.lastampa.it/2014/01/30/italia/cronache/omicidio-meredith-tra-poche-ore-la-sentenza-della-corte-dassise-ANbQDy01daue51KRnYDKCK/pagina.html

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/30/caso-meredith-raffaele-sollecito-e-amanda-knox-condannati-sentenza-ribaltata/863902/

 

 

 

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16 commenti leave one →
  1. Nunzio permalink
    31/01/2014 4:18 pm

    A differenza di Pardipal, non ha avuto l’enorme faccia di culo di firmare questa immane cazzata.

  2. Halley permalink
    31/01/2014 5:52 pm

    A proposito di teste di cazzo: Quel blog è un osservatorio privilegiato di antropologia culturale. Altro che topigonzi e giaztrain. Purtroppo alla blogorrea non piace giocare con noi.

  3. Grunt permalink
    01/02/2014 9:55 am

    Merdasmo: La fonte principale di conoscenza dei contenuti delle scritture era la lettura di alcuni brani del Vangelo (sempre gli stessi) durante le messe. Oggi nessuno va più a messa, e anche se gli insegnanti di religione avessero buona volontà dubito che caverebbero un ragno dal buco.

    Cosa diceva il merdasmo qualche anno fa: Da un po’ di tempo, per doveri collegati allo status di figlio, sono costretto a presenziare a un rito domenicale tuttora diffuso nel nostro paese, chiamato Santa Messa. Presenzio in modo educato, sottoponendomi anche ai piccoli sottoriti, quale il segno della croce all’ingresso e alla benedizione finale, le tre crocette tracciate col pollice su fronte bocca torace, tutto l’ambaradan di alzarsi in piedi e sedersi (ma inginocchiarsi, no), e persino quella antipaticissima trovata pretina dello “scambiarsi un segno di pace”. In quest’ultimo caso, a parte mia madre, non prendo alcuna iniziativa, ma non rifiuto la stretta all’ebete che effettua giri di 360 gradi alla ricerca di tutte le mani disponibili, farfugliando “pace” ogni volta.

  4. La formazione culturale di Merdasmo permalink
    01/02/2014 9:59 am

    Merdasmo predica bene e razzola male: “Devo dire che l’esperienza scolastica, quando trovavo mille modi per far passare il tempo, avendo deciso che mai e poi mai sarei stato attento alle lezioni, mi aiuta molto.

    Indulgente con se stesso, intransigente con coloro che svolgono il mestiere di docenti costretti a dover lottare con una testa di cazzo alla Merdasmo che per sua stessa ammissione non studiava, non seguiva le lezioni, e magari disturbava il docente al lavoro con il suo comportamento da imbecille.

    • 01/02/2014 7:46 pm

      No, scusate, ma a volte voi non cogliete il messaggio autentico di certe uscite di Merdasmo. Questo suo accenno preteso autobiografico in realtà – come del resto tutti i suoi accenni pretesi autobiografici – è falso come Giuda. Con accenni di questo genere – che lui vorrebbe affabulatori ma che tuttalpiù riescono ad innescare gli amorosi sensi di Frigne o di M.me Barbarà – Merdasmo mira pateticamente a dare di sé un’immagine che lui tanto amerebbe noi tutti (noi, ahinoi, suo prossimo in questa valle di lacrime) si avesse di lui, un’immagine di meijo fico der bigonzo. Un’immagine che si è costruito nella sua mente come ideale, magari a forza di vedere certi film, ma che a lui, al Merdasmo vero, se ci fosse concesso provargliela addosso, aderirebbe come lo stadio Meazza al culo di Marilyn Monroe.

      In succo: lui non è il genio spontaneo che, in quanto tale, da ragazzo si estraniava naturalmente dalle lezioni (fico, eh?). No, non scherziamo, quella è roba da Galois o da Wittgenstein. Piuttosto, lui si estraniava dalle lezioni proprio perché era, e tanto più è rimasto, una vuota testa di cazzo.

  5. La formazione culturale di Merdasmo II permalink
    01/02/2014 2:40 pm

    Tutto vero, ma non vedo che cosa ci sia in contraddizione con quello che dico io. La dottrina (continuo a usare il termine perché era quello invalso: “andare a dottrina”, si diceva, come sinonimo di “andare a catechismo”) era attaccata con lo sputo, e ridotta ai termini minimi e non pericolosi per la fede popolare. Non dimentichiamo l’origine di tutto questo, che data dal secolo XVI, quando il popolo si diede a discutere, sull’onda della riforma luterana.

    Nulla di tutto questo è vero, il catechismo nasce intorno al VII secolo, prima con la divulgazione mnemonica del Credo e del Pater Noster, poi con la Disputatio puerorum per interrogationes et responsiones attribuito ad Alcuino. Perché Merdasmo è sempre così superficiale nelle sue affermazioni? Forse perché ha deciso che mai e poi mai sarebbe stato attento alle lezioni?

    Merdasmo, lei ci ricorda tanto quello studente svogliato che ripete maldestramente alcuni concetti che ha appreso passivamente per poi elaborarli a modo suo. Forse, così, lei pensa di farla franca grazie alla sua faccia di culo, l’unica dote che noi le riconosciamo; ci pensano poi i fessi come red. caz. che abboccano a tutte le balle che dice a darle un voto alto, con un insegnante serio non prenderebbe mai la sufficienza perché la manderebbero a posto a pedate nel culo.

    • 01/02/2014 7:52 pm

      Avessi prima letto l’ultimo capoverso di questo commento, forse non avrei scritto il mio commento precedente. Lo sottoscrivo molto divertito.

  6. Bruciori di culo di Merdasmo e Pardipal permalink
    01/02/2014 5:10 pm

    ci dica, ci dica, sig.Train. Lei quante volte ha fatto lezione sulla Disputatio puerorum per interrogationes et responsiones attribuito (*) ad Alcuino e quante pedate nel culo ha dato nel corso della sua carriera didattica?

    (*) Nel copincolla le deve essere andato storto qualcosa, sig.Train. Perché genere maschile?
    (**) Ecco, l’abbiamo trovato, al maschile. CVD

    Parsifal

    1 febbraio 2014 at 15:31

    I sigg. Train e Topo non hanno un buon rapporto con i copincolla di Wikipedia, sia attivi che passivi.

    Merdasmo: una bella pedata nel culo non le farebbe male, perché lei è un idiota patentato e non capisce un cazzo; Pardipal: noi la prendiamo in parola: Wikipedia scrive cazzate.

    • 01/02/2014 7:59 pm

      “I sigg. Train e Topo non hanno un buon rapporto con i copincolla di Wikipedia, sia attivi che passivi.”
      Tana (*) per Pardipalle! Trattasi di improvvida quanto tipica attribuzione psicologica proiettiva.

      (*) Ricordate? A nascondino si gridava “tana!” quando l’accecato scovava un concorrente nascosto.

  7. Oi dialogoi permalink
    02/02/2014 3:56 pm

    giovanni2/2/14 14:35

    Mi devo, purtroppo, allontanare di nuovo dal pc, dei fastidiosi problemi di fica[sic!], ma non voglio tediarla con tali amenità. Si comporti bene, non sporchi ché quando cancello commetto inevitabilmente degli errori.

    Anonimo2/2/14 14:42

    Fastidiosi problemi di fica? Soffre di vaginite?
    :)))))

    Manfred

    Figuriamoci se non spuntava Merdasmo in tutto il suo olezzo nauseabondo

    Erasmo2/2/14 14:46

    No, sig.Train. Non credo sia quello. Beato lei, comunque, che di questi problemi non ne ha di sicuro.

    Anonimo2/2/14 14:49

    Nemmeno lei sig. Erasmo, a meno che non soffra di vaginite come il nostro simpatico titolare.

    Piglia e porta a casa, Merdasmo.

  8. L'onore delle armi permalink
    04/02/2014 9:13 am

    Un Train corsaro che ha anche tenuto una lezione sul problema mediorientale, gli ebrei.

    Sembra che il signor Giovanni, sebbene gli si riconosca un pessimo carattere, abbia un suo personale codice d’onore; crediamo che a JT non dispiaccia essere definito corsaro. Il corsaro ha un’etica, rispetta le regole, ed è coraggioso, mentre i pirati alla Merdasmo ne sono del tutto privi perché sono dei vigliacchi.

    Si legga questo thread http://meccanic13.blogspot.it/2014/01/leggerezza.html
    In realtà chi parla di ebrei è quello squallido personaggio di Merdoz, autore di post razzisti su ebrei, negri e omosessuali, che cerca con un artificio retorico di far cadere in contraddizione Manfred.

  9. La vanagloria di Merdoz permalink
    04/02/2014 10:16 am

    Il problema, per il corsaro sig. Train, è che ha trovato sull’imbarcazione nemica il cuoco di bordo…

    Noi l’abbiamo scambiato per un topo di sentina, sig. Merdoz, per questo motivo non la prendiamo sul serio.

  10. La vanagloria di Merdoz II permalink
    04/02/2014 10:49 am

    Anche Merdoz non scherza quando parla alla cazzo: Almeno, così pare, visto che di fronte a una domanda precisa si è dileguato.

    Legga qua, invece di ripetere come un pappagallo le teorie filoisraeliane propagandate dai suoi compari di merende. Lei parla senza capire un cazzo di Medioriente:

    Lo Stato di Israele

    19/11/2012

    tags: fascismo, Gaza, Israele, Stati canaglia

    di Thorgen
    .

    non è migliore di quelli che combatte; i Paesi civili seguono la civiltà del diritto e non usano la vendetta contro quelli che considerano dei criminali: gli danno la caccia, li catturano, li processano e solo poi, se li trovano colpevoli, li giustiziano, come del resto seppe fare Israele con Eichmann nel 1960; e soprattutto, i Paesi civili non sterminano persone innocenti. Ma da che mondo è mondo i bombardamenti dei civili sono l’opzione dei vigliacchi: i soldati con le palle e col senso dell’onore agiscono sulla terraferma e vanno a prendersi i nemici casa per casa.

    https://topgonzochainsawmassacre.wordpress.com/2012/11/19/lo-stato-di-israele/?relatedposts_exclude=960

  11. 05/02/2014 9:36 pm

    M.me Barbarà, a commento di questo post di Merdasmo
    http://topgonzo.wordpress.com/2014/02/05/17197/#comments
    mi dà del cretino in modo sostanzialmente esplicito.

    Dal canto mio, non pretendo certo che ella si accorga che – per quanto Merdasmo fosse stato costretto a chiarirlo bene nel suo post, che nondimeno rimane mistificatorio – il brano attribuito a “Topo Gonzo” era in realtà un mio commento ad un post di Galatea, ossia copincollato da un contesto del tutto estraneo a quello tropstronzico. Anzi, me ne meraviglierei. Ma ancor più mi meraviglierei se la brava donna avesse anche colto che il mio autoattibuirmi il termine di “fesso-non-cretino” era autoironicamente riferito alla chiosa particolare, a sua volta fra l’autoironico e lo sbarazzino, del medesimo post di Galatea.

    Non, non pretendo di veder volare lo chiocce. Tanto meno mi offendo dell’insulto. Piuttosto, me ne conforto. E naturalmente – se no il miserabile si rabbuia – me ne fregio.

    P.S. Un moto, devo dire, di non minore misericordia mi induce anche il buon Pardipalle.

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