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Sarà, ma

12/02/2014
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queste espressioni nei confronti di Hannah Arendt, da parte di chi le ha evacuate, purtroppo non ci meravigliano affatto, visti i precedenti:

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85 commenti leave one →
  1. Gerberto il sassone permalink
    12/02/2014 4:59 am

    L’unico aggettivo che ci viene in mente, leggendo quell’orrendo thread così livoroso nei confronti di una intellettuale che ha vissuto sulla propria pelle i peggiori drammi del XX secolo è il seguente: ributtante. E’ ributtante vedere una vecchia acida, che non ha vissuto sulla sua pelle i peggiori drammi del XX secolo, buttare del fango nei confronti di una donna la cui unica colpa è stata quella di essersi innamorata del suo maestro con il quale discusse la sua tesi di laurea negli anni 20 durante il periodo della Repubblica di Weimer. La vecchia acida non sa o fa finta di non sapere che fu proprio l’opportunistica adesione al nazismo avvenuta nel 1933 di Heidegger, che non esitò a prendere il posto del suo maestro Husserl che a sua volta, a causa delle sue origini ebraiche perse la cattedra perché fu tradito dal suo allievo più fidato, a determinare la fine della storia tra i due. Questo, però, non determinò la fine del ricordo di quello che c’è stato tra i due amanti, come spiega in maniera brillante questo articolo che dimostra quanto fosse stato profondo il sentimento d’amore che legava i due e che la storia non fu affatto un mero capriccio della Arendt
    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/01/27/arendt-heidegger-due-amanti-pieni-di-colpe.html

    Ci viene in mente un caso simile, accaduto 8 secoli prima tra il filosofo Abelardo e la sua allieva Eloisa: se analizziamo la vicenda tra i due illustri predecessori, ci accorgiamo che le dinamiche della storia d’amore sono state simili a quelle tra Heidegger e la Arendt, anche se Abelardo ne pagò sulla sua pelle le conseguenze di quella altrettanto tragica storia d’amore.

    La verità è che la miss, autrice di quel barbaro thread, non ha mai digerito l’antisionismo della Arendt e non avendo argomenti seri da contrapporre alla solide tesi di una delle maggiori intellettuali del XX secolo, prima l’ha trattata come se fosse una povera demente che non capiva niente, per poi attaccarla vigliaccamente nel privato con argomenti che si basano esclusivamente sul turpiloquio; un’azione vergognosa commessa da una bigotta, che si permette di giudicare dall’alto della sua arroganza, la vita privata di una donna che ha avuto la sfortuna, come spesso capita nella vita di tutti i giorni, di innamorarsi dell’uomo sbagliato.

  2. 12/02/2014 11:14 am

    Ma chi è il rabbino preferito di M.me Barbarà? Alvaro Vitali o ‘r Monnezza?

    • Auriberto permalink
      12/02/2014 1:49 pm

      Vittorio Sgarbi

    • 12/02/2014 7:46 pm

      Paoletta Paperetta:
      “Io non ho informazioni in merito, ma dev’essere sicuramente uno che sa l’italiano.”

      Sì, ma anca ‘n tochetìn de venedo, ciò!

      P.S. E che tochetìn!

  3. Quel minchione di Pardipal permalink
    12/02/2014 2:20 pm

    Il problema ovviamente è che proprio quella cultura, inevitabilmente, a partire da Hegel passando per Nietzsche, ha portato a quelle cose, ma dire che è stato solo un gruppo di delinquenti comuni, magari solo un po’ più organizzati, concete ampio spazio per un’auto-assoluzione..

    Solo un rozzo baciapile ignorante come Pardipal poteva mettere in comune due autori completamente antitetici come Hegel e Nietzsche. Il primo identifica Dio con la filosofia, non con la religione; l’altro sostiene che è morto e che la filosofia non è altro che la millenaria menzogna che ha permesso all’uomo di obbedire alla morale del gregge e a credere nell’esistenza di Dio.

    Tra l’altro la tesi della Arendt non è mai stata giustificazionista degli orrori del massacro. Si può sapere da dove deduce queste orrende falsità? Quali sono le fonti di Pardipal. Quelle della pazza scatenata che non ha mai perdonato l’antisionismo della Arendt?

  4. Quel minchione di Pardipal II permalink
    12/02/2014 9:31 pm

    È che quella “banalità del male” è così bello, come titolo.

    Peccato che lei non abbia capito la tesi di fondo dell’autrice: che il male non ha nulla di diabolico e chi lo commette non è altro che un uomo mediocre che obbedisce passivamente a tutto quello che gli viene ordinato dall’alto. Si può discutere nel merito della tesi della Arendt, come è legittimo, ma credo che lei, Pardipal, essendo lei dotato di mediocre intelletto, come nel caso dei suoi degni compari di merende, non è in grado di farlo.

    • 13/02/2014 6:37 pm

      “È che quella “banalità del male” è così bello, come titolo.”
      E’ il modo di Pardipalle di confidarci che, in verità, lui non ha mai capito cosa quel titolo intenda significare, ma che ciò nonostante esso – come quasi tutte le numerosissime cose che non capisce – lo affabula da sempre. O almeno lo ha affabulato (alternativamente):
      – fino a quando non ha scoperto il lato anti-sionista della Arendt;
      – fino a quando non ha scoperto che la Arendt stava sul gozzo a M.me Barbarà, incrollabile faro di Pardipalle in materia israelitica e israeliana.

      Personalmente, io, che:
      – non sono e non sono mai stato antisemita,
      – in quanto né israelita né israeliano, non sono sionista,
      – ritenendo il sionismo una scelta comunque legittima, per quello che può contare non sono neanche e neanche lontanamente antisionista,
      – amo l’integralismo e il fondamentalismo d’ogni risma quanto amo i calli o le coliche,
      – più in generale, valuto qualunque persona, le espressioni delle sua mente e del suo cuore, indipendentemente da colore della pelle, sesso, origine, religione, libera ideologia/filosofia, stato sociale, ecc.,
      ho sempre avuto e sempre avrò un’enorme stima della Arendt come scrittirice e intellettuale, e provo, direi, anche un certo grande affetto per la sua vicenda umana, mentre provo compassione per gente come M.me Barbarà, Pardipalle, Merdasmo e i nani fondamentalisti del loro stampo, ma comunque inquietudine di fronte a tanta sollecitudine all’auto-omologazione acritica e più d’un brivido nel cogliere l’mperturbabile, sciocca apoditticità delle loro affermazioni.

      • De Pardipal o sulla coglioneria permalink
        13/02/2014 7:17 pm

        Pardipal è l’archetipo del peggior cattolico integralista; tutto ciò che è espressione di una mentalità laica come quella della Arendt è per lui incomprensibile, figuriamo poi una tesi che non dà risposte metafisiche a un problema che è stato dibattuto per secoli, a partire dai padri del Cristianesimo quando si domandavano quale fosse la vera natura del male.

        Tra l’altro la Arendt non giustificava affatto i carnefici, come sostiene questo deficiente, si chiedeva come mai gli ebrei, invece di ribellarsi, come ad esempio avvenne a Varsavia nel 1943 quando insorsero in armi contro gli occupanti nazisti, preferivano subire passivamente la loro sorte. Forse a Pardipal non farebbe male la lettura del romanzo di Giorgio Bassani, il Giardino dei Finzi-Contini, nel quale il padre del protagonista rimaneva fedele al fascismo nonostante fossero state promulgate le famigerate leggi razziali contro gli ebrei italiani. Pretendere che Pardipal legga o abbia letto il libro di Bassani ci sembra eccessivo, al massimo potrebbe aver letto le formule del catechismo che ha imparato a memoria quando faceva il chierichetto.

  5. E' provato permalink
    12/02/2014 10:13 pm

    Scientificamente che i topgonzi non sanno leggere, a furia di copiare ed incollare senza capire un cazzo, prendono topiche colossali come queste:”C’è anche quel piccolo fatto del sig. Heidegger che non fu così strenuo oppositore del regime nazista. Noi non giene facciamo una colpa, essendo un filosofo, quindi incline alle traveggole.*

    Se avessero letto con attenzione si sarebbero accorti di questo passo:“…La vecchia acida non sa o fa finta di non sapere che fu proprio l’opportunistica adesione al nazismo avvenuta nel 1933 di Heidegger, che non esitò a prendere il posto del suo maestro Husserl che a sua volta, a causa delle sue origini ebraiche perse la cattedra perché fu tradito dal suo allievo più fidato, a determinare la fine della storia tra i due[Heidegger-Arendt, n.d.r.], Ergo, o non capiscono quello che leggono, oppure costoro sono in totale malafede; tertium non datur.

    * Noi, che non siamo fascio-leghisti come voi, accusiamo Heidegger per la sua incondizionata adesione al nazionalsocialismo.

    • 13/02/2014 6:51 pm

      Il fatto è che loro non hanno alcun bisogno di farsi idee su checchessia. Loro hanno in serbo pregiudizi su tutto, ed è per questo che ritengono di non dover leggere nulla all’uopo. Esercizio, il leggere, in cui del resto non è che comunque eccellerebbero granché, loro, i tropstronzi, la cui linguetta, quando provano a leggere o scrivere qualunque cosa, fa ancora capolino ad un angolo della bocca, pari pari a quando alle elementari ne ricavavano solo i sonori e traumatici scapaccioni degli insegnanti.

  6. Non le hanno mai insegnato permalink
    13/02/2014 6:46 am

    red.caz.one che non è altro, che non è bello copiare? http://topgonzo.wordpress.com/2014/02/13/rubato-al-sig-yossarian/

    Sino a l’altro ieri avrebbe minacciato orrende punizioni ai suoi studenti nel caso in cui avessero tentato di copiare dal compagno di banco la versione di greco e di latino. Lei dirà che non è la stessa cosa; noi sosteniamo invece l’esatto contrario: non potrà mai essere, anche se noi pensiamo che non lo è stato mai, un modello d’insegnante perché i suoi comportamenti eticamente discutibili la qualificano per la sua pochezza morale. Come disse di lei una volta Malvino: …”era ed è un poveraccio: niente a che vedere con me”

    Ebbene, se uno studente mediocre, incapace di tradurre la versione di greco e/o di latino, se avesse copiato dal compagno di banco e se lo avesse beccato con le mani nel sacco, lei lo avrebbe giustamente punito.
    Noi sappiamo bene che lei, oltre a spaccare i maroni ai malcapitati lettori con le sue frustrazioni scolastiche quotidiane che non interessano minimamente coloro che hanno la sventura di leggerla, non è in grado di produrre in proprio qualcosa di decente all’interno di quel cesso che è il suo patetico blog nel quale imperversa lei, insieme ai suoi altrettanto patetici compari di merende che ormai, crediamo, non la sopportino più.

    L’unica cosa che sa fare, oltre a copiare ed incollare e comportarsi in pubblico da cazzone, è sfogare tutto il suo rancore nei confronti di coloro che hanno pur sempre qualcosa in più da dire rispetto a lei. Proprio così: l’invidia è veramente un brutto sentimento. Questo boccone amaro poi, non riesce a digerirlo.
    Lei, invece, sa bene che non ha nulla da dire; al massimo può ripetere all’infinito l’eterna litania della sua patetica concezione del mondo basata sul noiosissimo dualismo furbi/fessi.

    In questi anni nei quali non ha fatto altro che autoincensarsi andando ben oltre il limite del ridicolo, non è stato capace di produrre qualcosa per cui valga la pena di lasciare un’impronta; noi ne siamo consapevoli, perché la ricorderemo sempre per essere stato un vecchio acido che ha trascorso la sua misera esistenza a parlar male del prossimo.

    P.S Abbiamo il thread nel quale Yossarian la manda cordialmente affanculo da Galatea; se vuole lo ripubblichiamo, così tanto per farci due risate, forse così, prenderà coscienza una volta per tutte di essere un povero idiota.

    Addendum: red.caz.one:”Se si riferisce al fatto che io abbia copiato dal sig. Yossarian, a parte il merito, il senso sarebbe che Lei sostiene che non ho assolutamente copiato, il che è in evidente contraddizione con tutto il suo desolante commento…Forse Lei intende dire, ma bisogna fare uno sforzo per andare oltre alla lettera di quel che scrive, che copincollare il post del sig. Yossarian, indicandone la provenienza, è come copiare la versione di greco?”

    Red. caz. one, lo sa che è ancora più sciocco di quanto immaginassimo? Cosa c’è da vantarsi per avere copiato ed incollato di sana pianta un articolo che non è di sua proprietà? Non sarebbe stato più logico fare una breve sintesi dell’argomento, ammesso che lei sia capace di farla, e di inserire il link per indirizzare un eventuale lettore nel blog dell’autore dell’articolo?

    Allora, ricapitoliamo: vediamo se capisce meglio la similitudine: lei si comporta esattamente come uno studente mediocre che non è in grado di tradurre correttamente una versione di greco e/o di latino che tenta disperatamente di copiare dallo studente più bravo, altrimenti non riuscirebbe a conquistare la sufficienza. Ebbene, tra il suo copia ed incolla e lo studente che copia la versione non c’è alcuna differenza. E’ opportuno, però, fare alcune distinzioni: a differenza dello studente mediocre che non ammetterebbe mai in pubblico di aver copiato, lei, pur sapendo che quell’articolo non è farina del suo sacco perché incapace di produrre qualcosa in proprio, pretende di avere gloria riflessa, arrivando al punto da pavoneggiarsi per averlo interamente copiato e incollato come se avesse compiuto, con sommo sprezzo del ridicolo, un’impresa eroica.
    Ergo, la conclusione è la seguente: non faccia il figo con il culo degli altri se non vuole apparire più ridicolo di quanto già non sia.

  7. Gregorio permalink
    14/02/2014 6:18 am

    Barbarà:Per quanto ci si sforzi a pensar male di lui, non si riesce mai a pensarne male abbastanza.

    Non le fa onore scrivere una cosa del genere, cara Signora, non credevamo che provasse sentimenti talmente astiosi nei confronti di qualcuno che notoriamente è una nullità; non le viene in mente che sta dando eccessiva importanza ad un tizio che non merita tutta questa attenzione? Forse con questa affermazione le sfugge completamente, per ironia della sorte quando esprime frasi così dure, l’involontaria giustificazione delle tesi della Arendt sulla banalità del male, tesi che lei disprezza esclusivamente per motivi ideologici e non per motivi razionali.

    Noi aggiungiamo che la pubblica confessione di simili sentimenti provocano sempre effetti contrari; chi pensa male, anche se non è mai abbastanza, ne è sempre la prima vittima; e lei, cara Signora, non fa eccezione alla regola.

    • 14/02/2014 10:10 pm

      “… non credevamo che provasse sentimenti talmente astiosi nei confronti di qualcuno …”.

      Scherzi, Gregorio? L’astio dell’attempato baldraccone è capace di ben altro che affermare di pensare tutto il male possibile di Jazztrain e di non ritenerlo “mai abbastanza”. Anche quando M.me Barbarà esprime amore o sperticata stima, trattasi in realtà di astio rigenerato, come i copertoni delle gomme o i toner delle stampanti. In lei amore e stima per il prossimo traggono forza dall’astio che la vivifica e la innerva – per capirci – esattamente come un fucile si ricarica grazie all’esplosione del proiettile precedente. Lei prova amore per qualcuno o qualcosa nella misura in cui contemporaneamente prova odio implacabile per altre cose e per il resto dell’umanità, verso il quale è perciò in guerra perpetua. Un po’ come l’antica Roma nei confronti dei popoli confinanti, un po’ come oggi Israele, anche se – contrariamente a Roma e Israele – lei non trae alcuna giustificazione dall’ostilità pregiudiziale dei vicini, nel suo caso assolutamente inesistente.
      Un altro esempio: quando M.me adora, come adora, Merdasmo ha nello stesso un’automatica necessità di pensare il peggio, ma proprio il peggio del peggio, di gente come Jazztrain o il sottoscritto. Del resto, mettiamoci un attimo nei suoi panni: come si potrebbe mai provare un solo briciolo di stima per un farabutto se non arrivando prima a detestare le persone per bene?

  8. 14/02/2014 11:07 am

    Pardipalle, toccato nel suo intimo che credeva recondito, reagisce scompostamente e scorrettamente, scorrettamente assai, riferendo surrettiziamente che io avrei scritto:
    ” ‘in quanto né israelita né israeliano, non sono sionista’ ”
    E aggiunge: “Possiamo proporre questa perla per la colonna di destra?”.

    No, Pardy, le citazioni vanno riferite in modo congruo, mentre qui lo vede anche il più ingenuo dei bimbi che tu contrabbandi il fraintendimento del mio pensiero. Io avevo scritto:
    “Personalmente, io, che:
    – non sono e non sono mai stato antisemita,
    – in quanto né israelita né israeliano, non sono sionista,
    – ritenendo il sionismo una scelta comunque legittima, per quello che può contare non sono neanche e neanche lontanamente antisionista,
    ecc.ecc.”
    Così è corretto e solo così lo scritto corrisponde effettivamente anche al mio pensiero.
    Lo so che tu non l’hai capito, che hai capito soltanto che estrapolando quella frase mi avresti messo in cattiva luce. Perché sei un miserabile, Pardy, miserabile quasi quanto il tuo vate(r) conterraneo. Solo che tu sei troppo stupido per indurmi risentimento o ribrezzo, mentre lui lo è poco meno, quel che basta a meritarseli.

  9. Inesattezza merdasmiana permalink
    14/02/2014 4:25 pm

    Merdasmo: Non solo non c’è il fuoco di bordata, ma da noi non si prendono neppure in considerazione le esternazioni politiche di chitarristi e affini.[riferito a Roger Waters]

    Merdasmo, guardi che è improprio definire Roger Waters chitarrista, per il semplice motivo che è un bassista elettrico.

  10. Senilità permalink
    15/02/2014 2:42 am

    Topo Gonzo marsicano,
    dove vai tanto di fretta?
    Tieni forse dentro all’ano
    di polenta grande fetta?
    (Ed il Topo marsicano
    vecchio e triste in fogna sta)

    Una prece.

    • 16/02/2014 1:37 pm

      M.me Barbarà
      15 febbraio 2014 at 22:42
      “Ehi, me ne sono accorta solo adesso: sono stata promossa da troione a baldraccone! Ragazzi, bisogna festeggiare!!”

      Tropstronzo
      16 febbraio 2014 at 07:31
      “Son soddisfazioni, sig.ra Barbara.”

      No, no. Che “promossa”, che “soddisfazioni”? Sono sinonimi.

  11. Le paturnie di Merdasmo. permalink
    15/02/2014 2:48 am

    Sia tollerante, sig.Train. Pensi che c’è qualcuno che la definisce professore.

    Sarebbe stato più grave, caro Merdasmo, se avessero definito un millantatore come lei professore.

    Addendum: Merdasmo, il thread di Galatea si riferisce proprio a lei. http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2014/02/15/lunica-legge-davvero-necessaria-per-il-problema-dellodio-sul-web/

  12. La classe di Barbara . permalink
    15/02/2014 3:18 pm

    io i coglioni li caccio a calci in culo.

    Fantastica questa battuta, capolavoro di umorismo involontario; e i culoni come li caccia, Miss Barbie, a calci nei coglioni?

  13. Omaggio a Walter White permalink
    15/02/2014 7:54 pm

    Un commentatore di nome Walter White ridicolizza i ratti trattandoli da poveri mentecatti. Apprezziamo il coraggio di Walter White e gli rendiamo omaggio postando l suo commento qui: Boh, ma di che parlate? Uno parla di fessi, un altro di galline, un’altra (presumo sia la vostra “esperta di medio oriente”, ‘sticazzi!!) che ciancia che la Palestina dovrebbe appartenere tutta ad Israele (praticamente, forse non lo sa, ma la sua ideologia è più vicina a quella di Hamas di quanto pensi. Siete una bella compagnia assortita, non c’è che dire. Ecco, oltre che “assortito”, devo però dire che altri termini che non siano poco lusinghieri non me ne vengono in mente. Ma sarà certo colpa mia. Proseguite pure tanto a pensarla come voi è un’infima minoranza, di solito di destra.

    Addendum: Merdasmo: ha esposto il suo arsenale, e ci ha reso edotti che può colpirci sia con l’argomento che siamo pochi, sia con quello che siamo di destra. Può sembrare un armamentario un po’ rozzo…

    Ha ragione Merdasmo, meglio essere definiti fascio-leghisti, così è meno generico.

  14. Lo spirito di patata dei topgonzi permalink
    16/02/2014 2:21 am

    Si legga questo passo: Lo spago si ruppe: ne uscirono copie del Candido di Pisanò e del Giornale d’Italia, una vecchia e sgualcita edizione illustrata di Pinocchio e una molto ben tenuta del Mein Kampf, una bottiglia di lambrusco con su scritto “sassicaia” col pennarello, tre croste di formaggio, una foto di Totti, due videocassette (un vecchio film di Tom Cruise e Ecce Bombo) e alcuni capi di abbigliamento, fra i quali spiccava una t-shirt conciata malissimo, come se fosse stata attaccata dalle tarme.

    Certe volte ci chiediamo da dove è nata la leggenda metropolitana secondo la quale i topgonzi sarebbero degli straordinari umoristi. Forse perché a loro, come direbbe qualcuno, piace tanto scherzare. Sarà, non lo mettiamo in dubbio, anche se un conto è scherzare un altro se hanno davvero le qualità per farlo. Noi crediamo che non ne abbiano le doti: infatti, se qualche malcapitato lettore occasionale dovesse leggere il passo testé menzionato, allora potrebbe accadergli di essere improvvisamente colpito dall’encefalite letargica e di non svegliarsi mai più.
    Per fortuna siamo vaccinati alle cretinerie dei topgonzi, anche se dobbiamo ammettere che non abbiamo mai letto nulla di più insulso in vita nostra, e dire che ne hanno scritte di insulsaggini n tanti anni di onorata carriera.

    Concludendo, crediamo che davanti a tale sfoggio di povertà di spirito, si possa solo provare pena per chi concepisce simili passi e compatirlo dicendogli affettuosamente:”Caro amico, nessuno è più bravo di te, nel far ridere i lettori (involontariamente).”

    • 16/02/2014 1:17 pm

      Non sono proprio d’accordo: non esiste alcuna “leggenda metropolitana secondo la quale i topgonzi sarebbero degli straordinari umoristi”. Una panzana del genere non salirebbe al pur infimo rango di “leggenda metropilitana” neanche se, come Ruby-nipote-di-Mubarak, fosse attestata dalla maggioranza del Parlamento.

      • Leggende metropolitane permalink
        16/02/2014 5:09 pm

        Sono gli interessati a divulgare simili panzane, questo si sa.

      • 16/02/2014 8:05 pm

        Sì, lo so che loro si sforzano tanto e che a loro farebbe un infinito piacere, meschinazzi. Solo che l’area metropolitana – e con essa anche l’intero hinterland – non si sogna neanche di assimilarla, la panzana, neppure come leggenda.

      • A proposito di panzane permalink
        17/02/2014 8:16 am

        Questo secondo la mente malata di Merdasmo dovrebbe suscitare il riso: Sblocco della retribuzione accessoria degli insegnanti per premiare i più meritevoli. Questa misura, che pare sia nel programma di Renzi, preoccupa il sig.Train, che si è già imbarcato in un costoso programma di caffé offerti al Dirigente Scolastico. Il sig.Train paventa una devastante escalation: cappuccini, e addirittura cornetti. La concorrenza è forte e spendacciona. Che straordinario pezzo satirico, manco se fosse Merdasmo arbiter. Ma lascia perdere, non lo vedi che non è cosa tua?

  15. 16/02/2014 1:44 pm

    M.me Barbarà.
    15 febbraio 2014 at 00:25
    “Topo Gonzo marsicano,
    dove vai tanto di fretta?
    Tieni forse dentro all’ano
    di polenta grande fetta?
    (Ed il Topo marsicano
    vecchio e triste in fogna sta)”.

    Questa deve avergliela scritta quell’arbiter elegantiarum del suo “rabbino preferito”.

    • 16/02/2014 9:17 pm

      M.me Barbarà, in mio disonore, ha vagamente scomodato il buon vecchio Carducci. Io mi ispirerò, per ricambiare, a De André, di cui M.me so essere una fan scatenata.

      Chi cerca una bocca di fiele
      che non sappia di fragola e miele
      in lei la troverà,
      M.me Barbarà,
      su cui si brucerà,
      Barbarà.

      Lei ha, quando scrive una cosa,
      quell’intonazione spocchiosa
      e i fessi abbindolerà
      M.me Barbarà,
      i fessi e fermati là,
      Barbarà.

      E intanto lei sprizza livore
      schernendo buon senso e buon cuore
      di chi ragion negherà
      di M.me Barbarà
      ai rancorosi blablà,
      Barbarà.

      Noi tutti allor qui la si invita
      a godersi un po’ più la vita:
      mangi del pan col blablà,
      lei lo sa:
      alcun mal poi non verrà
      per Barbara.

  16. Le parafilie dei topgonzi permalink
    16/02/2014 2:20 pm

    Ti consigliamo di venire anche con il gallo Alfredo, se accetta. Vedi mai che trovi più attraente il sig. Train. Non si sa mai, con i gusti dei galli, e Alfredo, se monta te, dev’essere di bocca buona.

    Un esempio di pulsione zoofila di red.caz.one. Le loro frustrazioni sessuali farebbero la fortuna di uno psicoanalista.

    • 16/02/2014 8:22 pm

      Ma può anche darsi che le cose stiano in modo molto più semplice. Che il miserabile soggetto, cioè, sia ad esempio affetto da proctite o da rettocolite ulcerosa. Affezioni che, nel suo caso, sono verosimilmente ed integralmente di origine traumatica. In effetti, troppe volte lui indulge in comportamenti suscettibili di causargli traumi del genere e in troppi lo indirizzano di cuore a quel genere di disavventura di retroguardia.

  17. Il ritorno di Walter White permalink
    16/02/2014 8:24 pm

    Il ridicolo unanimismo tra i mentecatti di topgonzo e la corte dei miracoli è messo in crisi dalle poche voci fuori dal coro che postano una tantum un commento in quella fogna chiamata blog. Walter White a grande richiesta di Merdasmo e company è tornato e ha dato due memorabili lerfoni in faccia sia a Merdasmo e soprattutto a miss Barbara: Dovrei imparare qualcosa da voi e dalla vostra razzista “esperta”*? Mah, si imparerebbe più guardando Giurato. Cioè ha scritto “pulizia etnica contro gli ebrei”!!
    Quanto alla peculiarità di Israele rispetto agli altri esiti di conflitti: Negli altri casi sono stati stipulati trattati in cui il Paese occupato ACCETTAVA la cessione delle aree interessate. Ai palestinesi nessuno ha mai chiesto niente: “da qui a qui sarà stato ebraico, se protestate perderete pure quello”.
    Cmq sinceramente non intendo proseguire: a parte l’inutilità della discussione, parlate di cose vostre, date per scontate cose che non conosco, mi sembra di essere in un’opera di Beckett.
    Vabbè, non posso dire bel blog. Bello lo sfondo bianco, però.°

    * La razzista esperta è Miss Barbara definita nazista in altro commento dello stesso White;

    ° Finale favoloso, Chapeau Mr White.

  18. 17/02/2014 10:42 am

    Buondì Thorgen e Top, mi trovo a letto perché sto curando una fastidiosa influenza, nel mentre ho giocato questa simpatica partita in internet che posto qui, se avete un programma di scacchi potete mettere il pgn e guardare le mosse dal visore del vostro PC. Provo a fare una sintesi, il Nero per guadagnare un pedone rimane in arretrato di sviluppo e perde una qualità: però gioca le mosse migliori ed ha un certo compenso per la qualità perché ha dalla sua una efficiente coppia d’alfieri. Mi difendo con ordine, devo stare attento ai giochi tattici del mio avversario: restituisco la qualità, creo delle minacce e costringo la sua Donna a prendere la mia Torre che si trovava in a1, poi scateno il mio controgioco con Donna, Alfiere campochiaro e alla fine il mio Cavaallo che è stato fuorigioco per tutta la partita rientra giusto in tempo per dare matto al Re Nero. Non è stata una partita irreprensibile, ma è stata divertente. [Event “Challenge 13743152”]
    [Site “online arena”]
    [Date “2014.02.17”]
    [Round “1”]
    [White “jazztrain1”]
    [Black “mangochiman”]
    [Result “1-0”]
    [Termination “checkmate”]
    [Mode “ICS”]
    [ECO “B00”]
    [WhiteElo “1847”]
    [BlackElo “1932”]
    [TimeControl “300+5”]
    [Time “09:12:40”]

    1. e4 Nc6 2. Nf3 e6
    3. d4 d5 4. Nc3 Nf6
    5. exd5 exd5 6. Bd3 Qe7+
    7. Be3 Ng4 8. O-O Nxe3
    9. fxe3 Qxe3+ 10 Kh1 Be6
    11. Nxd5 Qh6 12. Nxc7+ Kd7
    13. Nxa8 Bd6 14. Ne5+ Nxe5
    15. dxe5 Bxe5 16. Bb5+ Ke7
    17. h3 Bxh3 18. Rxf7+ Kxf7
    19. Qf3+ Bf5+ 20. Kg1 Bd4+
    21. Kf1 Qh1+ 22. Ke2 Qxa1
    23. Qxf5+ Bf6 24. Bc4+ Ke7
    25. Qe6+ Kd8 26. Qd6+ Ke8
    27. Nc7# 1-0

  19. walter white permalink
    17/02/2014 4:08 pm

    Dunque siete voi le “vittime” di quel branco di deficienti di topgonzo! Metto vittime tra virgolette perchè essere attaccati e definiti fessi da una simile genia di vermi è un onore al merito. Non so chi sia peggio, se loro o la nazistona “esperta di medio oriente”, cmq siate fieri del fatto di stare sul cazzo a gente così. Veramente, è una medaglia, siatene orgogliosi.

  20. 17/02/2014 4:44 pm

    Ciao Walter White, si siamo noi coloro che detestano di più, a partire da me il cui nick è jazztrain e che viene cambiato in Sig.Train da un epigono di Emilio Fede che è convinto di essere spiritoso, un altro è Top Ganz che è stato cambiato in topgonzo, mentre l’autore del blog, Thorgen è stato soprannominato canuto reggicoda del sottoscritto. Benvenuto e quando vuoi venire a commentare ti accoglieremo a braccia aperte.

    • walter white permalink
      17/02/2014 5:12 pm

      Grazie. Veramente penosi. La feccia della feccia. Che gentaglia. Mettersi uno contro cinque-sei e poi fare riferimento a cose loro che uno non può comprendere… sembrano quei bulletti preadolescenti che si sentono forti per il fatto di essere in tanti. Ovviamente si dichiarano a favore della nascita della Palestina, ma non trovano nulla di disdicevole nel fatto che Israele occupi ampie porzioni della Palestina e che i palestinesi non abbiano alcuna libertà di movimento. Che sarebbe come se uno fosse per la legalità ma non trovi nulla da ridire sul fatto che la Locride appartenga di fatto alla ‘ndrangheta. Ma se il loro riferimento ideologico è la nazistona secondo cui Israele avrebbe diritto a estendersi dal fiume al mare (vedi Hamas ndr) e che sostiene che gli israeliani sono stati vittima di pulizia etnica (vedi 1984 di G. Orwell ndr), è poi così strano?
      Cmq se potrò aiutarvi a prendere per il culo i lombrichi sarò lieto di farlo. Solo mi sembra un’impresa inutile, sarebbe come cercare di rendere più brutti i palazzoni delle periferie italiane.

      • walter white permalink
        17/02/2014 5:13 pm

        vabbè oviiamente è “non trovasse”.

      • 17/02/2014 7:10 pm

        E’ vero, tutti contro uno, questo è il loro stile. Abbiamo sempre sostenuto che la loro forza si basa sul branco, presi da soli non sono capaci di sostenere un confronto serio.

      • 17/02/2014 8:20 pm

        Lei, Walter, parla addirittura di Palestina (!!!!!). Già le vedo arroventarsi quali braci al vento le gote dell’anziano puttanone al suono di questa assurda parola: Palestina!!!! Già perché deve sapere che loro semplicemente lo aborrono e non lo riconoscono. Che per loro “Palestina” non sta né in cielo né in terra e che danno subito in escandescenze al solo sentirla nominare. E sì che quasi tutti loro (credo che tra loro solo M.me Barbarà sia ebrea) hanno fatto le elementari e sono andati “a catechismo” o “a dottrina”, come s’usava dire una volta, e il termine l’hanno perciò sentito ripetere migliaia di volte dai loro istitutori, per non dire di quante volte l’hanno usato.

        Giorni fa ho provato a dire – naturalmente qui, dove nessuno viene cassato o taroccato e dove pertanto i tropstronzi non intervengono, limitandosi, alla faccia della nostra pretesa “fessaggine”, a nutrirsi voracemente di quanto scriviamo – che, non essendo né israeliano né israelita, non sono neanche sionista, nel senso che ritengo l’essere o non essere sionista legato all’essere, se non innanzitutto ebreo, quanto meno interessato direttamente dalla questione. E questo ovviamente senza comunque eccepire alcunché circa la piena legittimità di essere e di dirsi sionista. Un tal Giovanni, uno di quelli che noi qui chiamiamo sorridendo “fiancheggiatori” dei tropstronzi (termine, del resto, sin troppo nobilitante nel loro caso) ha avuto da ridire su ciò. Ha voluto cioè rimarcare che, per esempio, lui è un sionista radicale pur non essendo né ebreo né isrealiano. Per carità, ho pensato, e chi gli dice nulla!? Salvo però osservare che il suo commento, anche per il senso apodittico che promanava dalle righe, sembrava intendere che lui vedrebbe di buon occhio, quasi quasi, l’idea di deportarli e rinchiuderceli tutti a forza gli ebrei, volenti o nolenti, dentro a Sion. Magari recintandola tutta con alti reticolati di filo spinato collegati alla 380, affinché a nessuno di loro venga l’insana voglia di dissentire troppo dall’idea sionista e di provare a tornarsene a Londra, Parigi o New York. Perché non è ebreo, ma è sionista coi controcazzi, lui, e con lui non si scherza, né si sgarra, sul sionismo.

        Vabbè, sì, anche se il tono di Giovanni era ridicolmente e assai fracazzuto, io forse esagero un po’. Una cosa però è certa: per Giovanni, M.me Barbarà e compagnia cantante, l’antisionismo, ma anche una posizione solo possibilista sul sionismo o una semplice critica alla politica di Israele equivalgono tout court ad antisemitismo, avvicinandosi molto al filo-nazismo. E chi c’è al mondo che sia disposto e capace di ragionare onestamente o discutere serenamente su simili presupposti? Per fortuna, in Israele e nel mondo non tutti gli ebrei e neanche tutti i sionisti aderiscono certo a quella teppa che di ragionare e discutere non ha alcuna volglia, né capacità.

  21. walter white permalink
    17/02/2014 8:21 pm

    Di bene in meglio: la nazistona offesa:
    “No però, siamo seri ragazzi: la gallina non ha mai sbroccato in quella maniera. Era altrettanto ignorante, altrettanto scema, altrettanto indottrinata, altrettanto incapace di costruire un pensiero, altrettanto pronta a bersi ogni sorta di panzane, altrettanto presuntuosa, altrettanto arrogante, ma a perdere il contegno in quel modo non è mai arrivata”.
    Detto da una secondo cui i palestinesi non dovrebbero avere uno stato e che sostiene che gli ebrei hanno subito una pulizia etnica in Palestina. Una così dice ad un altro che è indottrinato!!!!
    Mah, qua mi sa che non bastano neanche gli psicofarmaci!

    • walter white permalink
      17/02/2014 8:23 pm

      Miozzio! Ho fatto anche l’errore madornale di aprire il suo cosiddetto blog. Ora mi serve urgentemente un antiemetico.

      • 17/02/2014 8:32 pm

        Barbarella è una agit-prop filo israeliana, sionista devota, ma che detesta personalità come Hannah Arendt, Moni Ovadia, e Gad Lerner.

  22. walter white permalink
    17/02/2014 8:53 pm

    Ma guardate, io ritengo sacrosanto il diritto di Israele a vivere nei propri confini. O meglio, ritengo che la creazione di Israele sia stata un errore, perchè non si poteva non sapere che impiantando uno stato ebraico artificiale in una zona a maggioranza araba ci sarebbero state conseguenze sanguinose. Ma tant’è, oggi Israele esiste ed ha diritto a restare lì, ma NEI SUOI CONFINI. Già durante la spartizione (fatta senza consultare i palestinesi ndr) ad Israele andò la parte costiera, più ricca. Non capisco come si faccia a giustificare l’occupazione dei territori palestinesi! La soluzione a due stati è semplicemente incompatibile con l’occupazione. Ragion per cui, questa gentaglia (e la nazistona in primis) può anche dire di essere per i due stati, ma non è assolutamente così: sono per la soluzione a uno stato, anche detta Grande Israele. I vermi sono un po’ più prudenti, la nazistona lo dichiara apertamente. Sia chiaro che non uso il termine “nazista” come un insulto. Per me chi vorrebbe far sparire Israele e buttare gli ebrei a mare è nazista. Ma allo stesso modo è nazista chi non riconosce il diritto dei palestinesi ad avere uno stato. La “signora” penso sia addirittura al di là della mia definizione, se è vero come dite che rifiuta perfino di riconoscere l’esistenza dei palestinesi. Ma direi che nazistona è un buon compromesso.

    • 17/02/2014 10:38 pm

      Inutile dire che quello che hai detto lo condivido al 100%. Vorrei farti notare, ma credo che tu stesso te ne sarai accorto, un’altra caratteristica di questi idioti: mi riferisco a quella di copiare ed incollare i nostri commenti e di postarli con i nostri nick storpiati nel loro blog fogna, perché non hanno il coraggio di venire qui e di rispondere. Figurati che sono talmente stupidi che hanno copiato un mio commento nel quale c’è la notazione di una mia partita. Non credo che siano capaci di ricostruirla sulla scacchiera e non credo che la capiscano.

      Buona serata

      JT

  23. walter white permalink
    17/02/2014 11:09 pm

    Vi giuro, più elementi apprendo della storia tra voi e i vermi, più mi sale l’incazzatura. Sono veramente delle merde. E se ne vantano. Ma li conoscete di persona?

  24. 18/02/2014 12:03 am

    Caro Walter, no, io per quanto mi riguarda non ho il dispiacere di conoscere di persona nessuno dei tropstronzi: anche perché, essendo il sottoscritto un esteta, mi è bastata e avanzata a suo tempo la visione orripilante delle foto del sig. caz., alias “Red. Cac.”, in un sito di incontri per vecchi orridi e sfigati come lui.

    • walter white permalink
      18/02/2014 12:10 am

      Ma veramente? ahahaha

      • 18/02/2014 12:14 am

        Sì, il sig. caz. è veramente una cloaca, non se lo chiaverebbe manco un vecchio camallo* al capolinea: tant’è vero che le rare imitazioni di donne che in quel sito si degnano di cagarlo sembrano uscite dai racconti horror di Lovecraft, Una parata di cessi ineguagliabile.

  25. 18/02/2014 12:10 am

    PS:

    Mi unisco a Jazztrain e ti porgo un caloroso benvenuto in questa magione: le persone perbene e coraggiose come te qui sono le più gradite, perciò torna a trovarci quando ti pare.

    In secondo luogo, ti dò un consiglio, se mi permetti: con i tropstronzi non c’è da prendersela più di tanto, innanzitutto perché sono ad un tempo l’archetipo e la realizzazione del cretino alla Carlo Maria Cipolla, se sai cosa intendo.

    Inoltre la mia lunga esperienza in fatto di blog* e quindi anche di minacce personali e insulti terrificanti, fa apparire al confronto i tropstronzi come pie dame di San Vincenzo, salvo alcune loro evacuazioni da codice penale: ormai sono mitridatizzato. Non posso farci niente, è più forte di me, ma non riesco proprio ad offendermi per le cose che dicono su di me.

    *Questa cosa fa godere come un pazzo il sig. Merdoz, alias “Marcoz”, leccapiedi, servetta e zerbino personale dei tropstronzi, quindi lo accontento gettandogliela nella gabbia.

    • walter white permalink
      18/02/2014 12:13 am

      In effetti è sempre difficile capire se sia peggio una merda o lo sciame di mosche che vi si posa.

      • 18/02/2014 12:22 am

        Nel caso in esame, il sig. Merdoz – così non a caso da noi appellato – si è rivelato superiore in merdaggine ai suoi stessi signori e padroni: in virtù del suo servilismo anale, della sua vigliaccheria nell’utilizzare battutine allusive e dementi per unirsi ai grugniti dei tropstronzi, e della sua compiaciuta abitudine nel fare sarcasmo (e farne divertita mostra) sulle altrui disgrazie: in genere quelle di chi non può difendersi e mandarlo dove merita perché è defunto o gravemente ammalato.

  26. walter white permalink
    18/02/2014 12:25 am

    Grande Howard Phillips!!!
    A proposito di paragoni letterari a me i lombrichi ricordano i Frey de “Le cronache del ghiaccio e del fuoco”. Se non conoscete la saga…. sappiate che non sono belle persone.

    • 18/02/2014 12:28 am

      Non conosco “Le cronache del ghiaccio e del fuoco”, ma posso dirti che come verme il sig. Merdasmo, ovvero il sig. Erasmo, non ha niente da invidiare a nessuno. Anche come intelligenza si posiziona perfettamente sul gradino dei lombrichi, e da lì non si schioda.

  27. walter white permalink
    18/02/2014 12:51 am

    Bellissime “le cronache”. Ci hanni fatto pure una serie tv. Se ti piace Lovercraft buttatici. Sono migliaia di pagine ma le leggi in un niente.

  28. 18/02/2014 12:59 am

    red. cac.

    17 febbraio 2014 at 22:20

    E basta, Lei ci ha stancato: non ci diverte, non è interessante, non è intelligente; di tipi come Lei qui ne son passati centinaia, ma Lei è tra i più noiosi. A Genova si dice “più fastidioso di una merda in letto”.
    Piace il vernacolo?

    Guardi che qui se c’è uno che ha disintegrato le gonadi al prossimo è proprio lei, sig. caz. Mai conosciuto uno più pesante. Vada da merda qual è a dormire nel suo letto genovese, se capisce la doppia citazione.

  29. 18/02/2014 6:02 am

    A proposito di scacchi: a quando il terzo incontro? Per ora siamo a un pareggio e una vittoria per noi. Lei ha 1 punto, noi 4. Le serve una vittoria per riportarsi almeno in parità.

    Se dite di essere più forti, per quale motivo volete sfidarmi? Nessun giocatore più forte sfida uno considerato più debole, a meno che la storia del pareggio e della vittoria vostra sia frutto di mitomania. P.S. Io ho giocato contro Erasmo e credo che stavolta si guarderà bene dallo sfidarmi, piuttosto non vedo l’ora di vedere cosa sa fare questo sbruffone, a meno che non accampi scuse come fece Staunton contro Morphy.

  30. Un esempio di squallido leccaculismo permalink
    18/02/2014 9:26 am

    Il nostro red. caz.one. fa il leccaculo nel blog di Yossarian: “Non so se Lei abbia visto, sig. Yossarian, che il sottoscritto red. cac. ha copiato, aggiungendo soltanto una breve introduzione, il Suo post sul blog della redazione. Mi scuso per l’atto arbitrario e, complimentandomi per quello che ha scritto e per come lo ha scritto (ho letto d’un fiato in piena notte) La ringrazio per la Sua inconsapevole collaborazione.”

    Inconsapevole collaborazione? E’ proprio scemo del tutto. Yossarian non gli ha risposto, forse si vergogna a farlo. Ci pensiamo noi per lui quando in quel famoso thread Red.Caz. One lo insultò nel blog di Galatea e lui gli rispose così: “Allora, Topgonzo e quell’altro minus habens:

    Ho fatto un semplice commento e guarda che follia avete scatenato: voi avete bisogno di aiuto medico e aiuto medico molto qualificato.

    Parole tremende ed ora il nostro Caz.One invece di molestarlo come fa con i suoi nemici, gli scodinzola per aver un po’ di attenzione, patetico.

    • walter white permalink
      18/02/2014 10:00 am

      Mah, parole tremende…. parole appropriate direi. Non ha specificato quale branca della medicina, ma mi sembra evidente.
      Cmq no, a parte gli scherzi. E’ ovvio che qualche problemino psichiatrico c’è. Non sono un medico ma se non è un disturbo ossessivo-compulsivo quello che hanno nei vostri confronti, non vedo cosa possa esserlo.

      • 18/02/2014 12:01 pm

        Purtroppo non è tutto ora quello che luccica, Yossarian ha dimostrato di essere un voltagabbana, ha litigato per motivi incomprensibili con Galatea e per dispetto si è adeguato al cyber-bullismo di questi idioti.

        Comunque lo penso anch’io come te Walter White, leggendoli sembra di assistere ad un trattato di psicopatologia quotidiana; un gruppo di frustrati che pensano di essere qualcuno solo perché molestano coloro che dal loro distorto punto di vista rappresenterebbe ciò che c’è di peggio al mondo; dei poveri dissociati mentali che non hanno né arte, né parte.

  31. walter white permalink
    18/02/2014 12:41 pm

    Mamma mia ragà. Vi giuro che mi ha colpito tantissimo questa cosa del blog dei vermi. Non credevo si potesse arrivare a livelli simili neanche tra i ragazzini, figuriamoci tra adulti. Non saprei neanche come definirli ormai. Neanche vermi, BATTERI forse. Ma i batteri hanno una loro dignità, senza di essi non potremmo digerire metà di ciò che mangiamo.

    • 18/02/2014 12:45 pm

      N.B. Adulti che hanno superato l’età media di 55 anni.

    • 18/02/2014 1:06 pm

      Hei Walter, a proposito di vermi, hai visto il video che ho postato sopra?

      • 18/02/2014 1:07 pm

        Scusate, devo correggermi, se no Merdasmo o M.me avranno da ridire: volevo scrivere: EHI Walter …

  32. walter white permalink
    18/02/2014 2:13 pm

    ahaha. Non lo conoscevo. Cmq non mi sembra giusto accostare H. P., seppur lontanamente e in modo schersoso a quella gentaglia. Nell’ultimo commento si sono meravigliati del fatto che non ho letto la loro fogna. Avrei dovuto farlo secondo loro, in modo da poter capire e apprezzare appieno i loro riferimenti a fessi e galline.
    Ma come stanno messi?

    • 18/02/2014 2:43 pm

      Male, molto male… Prima fanno i provocatori, poi piangono: tipico comportamento da bulletti da strapazzo. Comunque, ti devo dire che sono personaggi capaci di qualunque azione, e più sono misere e più provano piacere nel colpire alle spalle. Già in parte hai visto cosa fanno se non gradiscono un commento, figurati cosa sarebbero capaci di fare se potessero colpirti.

      • walter white permalink
        18/02/2014 2:51 pm

        Se potessero colpirmi? Intendi fisicamente? Oh, sì ci sarebbe da ridere, questo è certo.

      • 18/02/2014 3:21 pm

        Fisicamente non lo farebbero mai, ne hanno troppa paura, altrimenti non tutelerebbero in maniera maniacale il loro anonimato anche se ormai è diventato il segreto di Pulcinella della blogosfera; molti sanno chi sono costoro e so anche di alcuni loro ex amici che ne hanno preso le distanze perché sono personaggi troppo imbarazzanti da presentare in pubblico.

        No, mi riferisco al fatto che ti colpiscono alle spalle se sanno chi sei. Poiché non ho nulla da nascondere mi attaccano sulla mia professione, sulla mia attività scacchistica che è pubblica, sui miei hobby con i quali trascorro le giornate, qualunque cosa che faccio per costoro è costante oggetto di denigrazione. Nonostante abbiano fatto campagne denigratorie, in alcune utilizzando argomenti palesemente calunniatori nei miei confronti riguardo la mia vita privata, a parte qualche scemo che li compiace per farsi bello con loro, non hanno alcun seguito perché le loro cattiverie non hanno alcun fondamento e quindi lasciano il tempo che trovano.

        Non ho mai avuto problemi, l’unico problema che ho avuto è stato quando mi molestavano nel mio blog e ricordo che il più molesto di tutti era Erasmo, o se andavo a commentare altrove scatenavano war of flames prendendomi di mira con insulti gratuiti. A parte questo, la mia vita è stata sostanzialmente tranquilla, ho altri interessi, che stare dietro a questi quattro mentecatti mentre loro non ne hanno perché troppo intenti a calunniare il prossimo. Qui assisto all’opera meritoria di Thorgen che mi permette una tantum di levarmi qualche sassolino dalla scarpa e ti confesso che quando leggo i suoi post provo delle piacevoli sensazioni.
        In fondo nulla accade a caso: se semini vento, raccogli tempesta.

  33. walter white permalink
    18/02/2014 2:15 pm

    Questo semmai è più adatto: erasmo o cac sarebbe quello in camicia rosa, ovviamente.
    Da 0,15 in poi.

    • 18/02/2014 2:37 pm

      La mitica serie di Maccio Capatonda: Mario…. 🙂

      • 18/02/2014 7:29 pm

        No, direi che il miserabile è peggio perché come ogni autentica merda non ha coscienza dell’abiezione del suo essere e perciò non arriverebbe mai a piangerne.

  34. walter white permalink
    18/02/2014 4:16 pm

    Epperò ci sono casi secondo me in cui una risposta è dovuta. Se qualcuno conosceese una persona molto molto abile in informatica… Un sito può essere ownato non dico facilmente ma quasi, se poi si trovasse su una piattaforma di blogging gratuta sarebbe ancora più facile! Una volta ownato, il sito è tuo: puoi sbizzarrirti, farci ciò che vuoi, o semplicemente cancellarlo dai meandri del web. Queste sono procedure illegali, chi le fa rischia un’incriminazione, ma di solito chi le fa le fa trovandosi in luoghi che non corrispondono alla sua ubicazione fisica; anzi di solito si trova a migliaia di km da dove è fisicamente seduto. OK? Ovviamente io e voi condanniamo risolutamente qualsiasi azione di pirateria informatica, e chi dovesse fare una cosa del genere sarebbe ai nostri occhi un delinquente. Ma può accadere davvero di tutto a questo mondo che chiamiamo web. Che so, dico PER ASSURDO, qualche hacker apolide che parla correntemente il sumero antico e si trova in Madagascar per una conference call potrebbe venire in possesso in modo fortuito di dati personali e foto di qualche persona poco garbata e non bella, e da un server delle Fiji mettere tutto online per un errore madornale. Inutile dire che il trattamento dei dati personali è sottoposto ad una precisa legislazione, e qualunque inottemperanza a tale legislazione sarebbe disdicevole, illegale e prontamente condannata da noi tutti.

    • 18/02/2014 7:15 pm

      Sono contrario a qualsiasi forma di pirateria; piuttosto dalle isole Fiji manderei loro questo messaggio . Non è la Haka Neozelandese, però è pur sempre una danza di guerra.

  35. 18/02/2014 8:00 pm

    Ho letto l’ultimo confronto fra Walter e i tropstronzi. Non cambieranno mai e la scena è sempre la stessa. Quando capita loro a tiro uno che dissenta dalle stronzate che vanno accumulano soprattutto nella loro latrina, sanno sempre bene che tattica adoperare: trasformare in un vicolo il luogo dove il temerario ha osato tanto e poi giù botte e provocazioni. Naturalmente finiscono spesso per tirargli fuori anche qualche parola di troppo. Beninteso, intendo “di troppo” non rispetto alla media del loro liguaggio e dei loro metodi, indegni degli esseri umani, anche dei peggiori esemplari, e consoni semmai a iene e sciacalli. Intendo “di troppo” rispetto a quello che il malcapitato direbbe o farebbe normalmente di fronte a un consesso minimamente umano.

    Per capirci, le mentalià e i modi di un po’ tutti i tropstronzi somigliano a quelli dell’odioso gagà di questa famosa scena cinematografica, che si scandalizza della legittima reazione verbale di Sordi-Colonna, ma non gli sfiora neanche il sospetto di essere stato lui per primo a mettere la discussione sul piano del turpiloquio offensivo. Chissà perché – detto per inciso – a me piace immaginare ch Merdasmo abbia più o meno l’aspetto fisico proprio di quell’esemplare abietto a torso nudo e col fularino legato al collo.

    • 18/02/2014 8:28 pm

      Sappiamo bene che sono provocatori di professione: infatti, prima provocano, non dimentichiamo che le prime offese rivolte sono partite da loro non certo da Walter White, poi, accade che i sepolcri imbiancati alla Erasmo, sorpresi dal tenore delle risposte, fanno le vittime e piangono lacrime di coccodrillo, farfugliando penose giustificazioni per il comportamento del loro ospite arrivando a costruire fantasiose accuse nei miei confronti.

      Ce ne fossero nella blogosfera di 10.000 coraggiosi alla Walter White, forse questi idioti non si sentirebbero tanto impuniti e la finirebbero una volta per tutte di comportarsi nella blogosfera da personaggi arroganti.

      • walter white permalink
        19/02/2014 12:05 am

        No, jazz ti ringrazio ma non credo che io sia un caso particolare. E’ che io sono per caso venuto a conoscenza di quella fogna, ahimè mi ci sono soffermato qualche minuto, ho capito cosa facevano col wc e ho letto le vanterie sul fatto che la cosa va avanti da dieci anni. L’odio che ho provato per quei ratti di fogna è venuto automatico e naturale. Sostituito dopo un po’ dalla pena infinita. Il fatto è che non se li caga nessuno, l’abbiamo detto prima, quanti sono 5 – 6? Sono quattro gatti, e tutta gente di un certo livello, quello delle catacombe o giù di lì. La verità è che si leggono e si commentano tra loro: ognuno scrive due o tre commenti, farneticano di topi, galline e Israele uber alles, e poi finisce lì. Ma chi se li caga? Ma quanti visitatori pensate che abbiano al di fuori del branco abituale di cani idrofobi e volpini scodinzolanti? Qualunque persona normale che li leggesse capendo quel che fanno li avrebbe come minimo in spregio, mediamente li odierebbe, qualcuno, molti, giustamente li riempirebbero di insulti. Oh, ovviamente ho parlato di persone normali, il che esclude appunto i frequentatori abituali della cloaca.
        Quindi la loro fortuna è sostanzialmente che non se li caga nessuno, altrimenti verrebbero riempiti di epiteti, io non ho fatto niente di speciale: basta semplicemente passare di lì, leggere due minuti, avere una sensibilità umana nella media, non avere turbe psichiatriche. Tutto qui.

      • 19/02/2014 9:16 am

        Dopo aver letto il tuo commento, Walter, permettimi di chiamarti così, apprezzo ancora di più quello che hai fatto. E’ vero sono nullità, ma ogni tanto non fa male se qualcuno dice loro in faccia quello che sono veramente. Questo dovrebbe servire a far capire a questi stupidi che non gli è concesso di scrivere la prima cattiveria che viene in mente solo per il gusto di gettare fango in faccia a qualcuno che ti sta antipatico.

        Alla fine è accaduto quello si è verificato in questi giorni: se continui a gettare fango indiscriminatamente prima o poi ne pagherai a caro prezzo le conseguenze, come è accaduto qualche giorno fa; la reazione è stata talmente aspra che loro stessi ne sono stati travolti; queste sono le conseguenze delle violente campagne d’odio, basta che qualcuno che non è coinvolto in prima persona, come è accaduto a te, Walter, dica loro la verità che accade esattamente come descrive Anderssen nella fiaba i vestiti nuovi dell’Imperatore di rivelare quello che tutti sanno, fuorché loro: Il Re è nudo.
        Voglio vederli ora, quando tenteranno di fare le vittime; in quel momento ci sarà da ridere, o meglio, sarà da compiangerli per la loro infinita stupidità.

  36. walter white permalink
    18/02/2014 8:35 pm

    Mah, io al posto vostro avrei agito diversamente. Cmq sì dai, alla fine che danno volete che facciano. Quattro livorosi rincoglioniti a cui la vita deve aver regalato ben poche soddisfazioni,la metà di loro probabilmente sotto psicofarmaci, l’altra metà in analisi da anni (e c’è da sperare che qualcuno li segua!). Chi sarebbe poi la crew? I due psicopatici Cacca ed Erasmo, quello dei cuori anziani solitari, la nazistona, marcoz che ha l’aria di essere il leccaculo del gruppo, il tipico sfigato della comitiva che cerca di compiacere il cane alfa. Chi altro? Ah poi c’era una certa rachel che scodinzolava tutta giuliva cercando le attenzioni dei due sociopatici (ho dato un’occhiata al blog, deve essere una discepola della nazistona). E chi altro? Basta, credo che questi fenomeni da baraccone siano tutti qui. In verità presi singolarmente appaiono per quel che sono: un branco di vecchi e tristi relitti umani che cercano nell’insulto sistematico un brivido che probabilmente la vita non ha mai offerto loro, o che ha offerto col contagocce.
    Ora che ci penso mi sa che se me li trovassi davanti non farei proprio niente, forse riuscirei solo a guardarli con infinita pena. Non credo neanche che meritino uno sputo in faccia.
    Per quanto cmq io una bella lezione dove e quando non l’aspettano, gliela darei.

    • 18/02/2014 8:57 pm

      Come direbbe Mariottide, un’altra incarnazione del grande Maccio Capatonda, perché sprechi la saliva? 🙂

  37. 18/02/2014 8:52 pm

    Sentite Marcello Porello.
    “… Marcoz, vorrei ricordare che durante l’apprendistato ho avuto, proprio sul suo blog, un paio di donchisciottesche e frustranti tenzoni prima con un talebano religioso e poi con il sig. Topo….”
    Porello, non ha il coraggio di linkarla quella “tenzone”. Neanche nel cesso tropstronzo. La verità è che la vergogna di quella come di altre figuracce self service ancor gli morde ‘l cor e preferisce assai rimanere sul vago e sul generico.

    Comunque Marcello Porello si riferisce forse a questa di “tenzone”:
    http://ilfinegiustificailme.wordpress.com/2013/11/22/un-prece-scegliete-voi-per-chi/
    O a questa:
    http://ilfinegiustificailme.wordpress.com/2013/06/23/colpirne-uno-per-educarne-cento/
    O a chissà a quali e quante altre.

  38. walter white permalink
    18/02/2014 11:32 pm

    Questo invece è quel che suscitano i batteri di cui parliamo dopo un iniziale moto di rabbia. Cito sempre il Maestro Plurirattristato.

    • 19/02/2014 8:21 am

      Prima o poi dovrò procurarmi tutte le registrazioni del Maestro della Tristezza, intanto ci accontentiamo di Mariottide e del figlio Fernandello 🙂

  39. 20/02/2014 10:15 pm

    sig. caz.

    18 febbraio 2014 at 10:38

    IGNORANTE! PRIMA SI DOCUMENTI E POI PARLI, INVECE DI DAR FIATO ALLA BOCCA!
    QUESTO SI CHIAMA LACERTAGGIO. LE CONSIGLIAMO UNA SANA GOOGLATA PER IL TERMINE. NIENTE A CHE VEDERE CON I PESCI, COMUNQUE.

    Il sig. caz. è delizioso quando s’incazza, stavolta gli è esploso un embolo: la pensione comincia a produrre i suoi effetti nefasti.

    • Il povero Red. Caz.One permalink
      20/02/2014 10:56 pm

      E’ stato colpito da un attacco di diarrea fulminante.

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