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Eccole,

17/03/2014
by

sig. Merdasmo, la nostra risposta a questo suo commento:

 

tropstronzi

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48 commenti leave one →
  1. Bathroom permalink
    17/03/2014 5:54 pm

    Quel cesso di bocca.

  2. 17/03/2014 9:31 pm

    Senza poi dimenticare il bidet, eh (con l’acido muriatico).

  3. 18/03/2014 10:06 pm

    Sempre a proposito di colite orale, segnalo il seguente post del 22 febrbaio estratto con le pinzette dal notoriamente esilarante – ma pur sempre non esattamente asettico, date le frequentazioni più assidue – blog di Frine.

    “AUGURI D’OBBLIGO
    22 febbraio 2014
    Ti ho votato alle primarie di un anno e mezzo fa, ma mi sono astenuta da quelle successive; oggi è d’obbligo farti gli auguri: se solo ti incammini per la strada che mi sembrava avessi imboccato, tornerò a votarti.
    IN BOCCA AL LUPO MATTEO!”

    Si sa che lei si è sempre distinta per la particolare docilità e la lodevole sollecitudine con cui s’adegua immancabilmente alle brezze tropstronziche. Conscia però dei suoi limiti, nella fattispecie lo fa ponendo qualche indeterminata esitazione e qualche sfumatura critica, per quanto estremamente vaga, direi quasi criptica. Ma tutto sommato si è sbilanciata abbastanza, azzardandosi a “spezzare un’arancia”, come dice Rosalia Porcaro, a favore di Renzi. In effetti, nelle settimane precedenti, Renzi aveva goduto di un clima complessivamente piuttosto favorevole nel cesso tropstronzico, dove era stato variamente oggetto di peana, pipponi d’approvazione (per quanto pelosamente ripieni di distinguo e condotti sui ripidi tornanti del timor di toppa), dichiarazioni di voto tutte volte a distinguersi dalle altre che vanno in giro (perché loro non ammazzano mica tordi da un soldo). Ed ecco cosìche Frine si è sentita autorizzata ad aderire.
    Le cose sono però evolute dal 22 febbraio, tanto che oggi Merdasmo è arrivato a pubblicare questo post
    http://topgonzo.wordpress.com/2014/03/18/tutti-amici-tutti-compagni-ma-quellonon-e-il-padrone/#comments
    duramente critico nei confronti di una delle principali – come si usa dire – icone renziane; Eatilay!
    E allora eccovi l’immediata ennesima giravolta della tenera Frine, che non si tira certo indietro se oggi si tratta del contrario, cioè di dare il suo contributo alla detrazione di Renzi ed amici e poco si duole di fare figure di merda (giacché lei pensa: basta non farle agli occhi dei suoi amati tropstronzi):

    “frine
    18 marzo 2014 at 18:26
    Io, durante le feste di Natale (dunque ben prima del 22/02 ndr), sono andata in quello di Bari:
    1-non abbiamo fatto la coda, ma la frittura di pesce faceva vermente schifo (e il pesce era surgelato)
    2-vendono i prodotti Alessi al 30% in più
    3-vendono le stesse conserve varie che nella bottega vicino casa mia costano la metà”.

    Non meno rilevante è la replica al post di Merdasmo deposta in loco da Teddy Smerda che non più di alcune settimane orsono s’incarnò in Tirteo e cantò un inno di incondizionata fiducia in Renzi & C., richamando ardentemente alla causa tutto il popolo tropstronzico e con ciò appannando la memoria storica di Pietro d’Amiens. Oggi. con una coda di paglia lunga così, sentendosi osservato ma non sapendo bene cosa arrangiare, ha optato – lui sempre così moralista, idealista e col ditino alzato – per il tono più cinico possibile. Del suo intervento do questa sintetica traduzione: “Embè, che cazzo ve credevate? Ma che davero davero ….”

    Anche M.me Barbarà, pur non sapendone un cazzo (ma questa è praticamente una costante) ha voluto rabbiosamente lanciare il suo pezzo di boazza contro Eatily:
    “blogdibarbara
    18 marzo 2014 at 17:20
    A Torino mi hanno detto (3 anni fa) che se non prenoti te lo puoi scordare di riuscire a mangiare.”
    Cazzo, questa sì che ci apre gli occhi! Altro che le invettive di Merdasmo!

  4. Per la serie permalink
    19/03/2014 8:22 am

    Da quale pulpito viene la predica.

    Merdasmo:Il sig. Cottarelli dice che ci sono 85.000 statali in esubero, e questo al sig.Train non può piacere. Ci si è messa anche la CGIL, con una frase infelice: “speravamo in una maggiore lotta agli sprechi reali e non”. Il sig.Train, che rappresenta uno spreco al limite dell’irreale, si sente bersaglio di fuoco amico.

    Strano che Merdasmo non si sia mai accorto che ha per migliore amico un grandissimo fancazzista reo confesso, a meno che, non sia davvero un anellide sordo, cieco e muto con gli amici, ed inflessibile con i nemici: un campione della doppia morale; o meglio, un campione italiota di moralismo. Ed è ancor più strano che Merdasmo, sempre attento a vigilare, ad alzare il ditino e a fare la sua lezione di morale, non si sia mai accorto che un tizio a lui tanto simpatico ha ammesso pubblicamente di essere stato un antimodello, un grandissimo fancazzista e che ha il coraggio di vantarsene in pubblico per aver preso per il culo per decenni la collettività spacciandosi per un grande insegnante, mentre in realtà era solo un trombone sfiatato.
    Si legga questo splendido commento nel quale costui dà a tutti noi un alto esempio di senso del dovere e riflettiamoci su: come spesso accade in Italia c’è sempre l’italiota Merdasmo, l’ipocrita fascio-leghista di turno che predica bene e razzola male.

    Red.Caz.One:Aggiungo che negli ultimi anni non dovevo neppure tenere i registri. I miei voti risonavano nel silenzio indiscutibili, dall’uno al dieci (parlo delle pagelle e degli scrutini finali, racchio sfigato – nel senso corrente e in quello etimologico – ma confesso che talora i miei studenti correvano in mio soccorso e mi compilavano persino i registri personali.

    “Voja de lavorà, zompame addosso!”

    https://topgonzochainsawmassacre.wordpress.com/2014/01/04/red-caz-dixit/

    • 19/03/2014 1:59 pm

      Sì, ma non stiamo sempre lì ad infierire sull’infinitamente miserabile. Vanno secondo me adeguatamente menzionate anche:
      1) una ex insegnante, M.me Barbarà, ch’or gode anch’essa di una sua lauta pensione e che quanto ad inadeguatezza non fa sconti a nessuno e collo sconfinatamente miserabile se la batte anzi che no;
      2) una ex segretaria comunale, anche lei da un paio d’anni e da prima dei sessanta in lauta pensione (ad andarci piano, 5-6000 € al mese + 13a,14a, ecc.), alla faccia delle vittime delle riforme Dini e Fornero, la quale, ove idoneamente spendinreviusta, frutterebbe bei soldini a Cottarelli & contribuenti annessi.

      Poi, quel ch’è giusto è giusto. Occorre riconoscere invece onore al merito a due esempi del nostro grande Nord-Est:
      1) Merdasmo, libero ed attivissimo professionista nel settore servizi(etti) avanzati in zona Mestre-Marghera;
      2) Teddy Smerda, con tutto il suo celebrato “Uffico Legale della Porta Accanto” di 4-avvocati-4, il quale – qual novello Superciuk – decenni orsono si risolse a percorere a ritroso i passi del grande Marone (lui, a sua volta grandissimo marone) e ad andarsene disgustato dai natii, deturpati lidi partenopei, approdando nell’appena divenuta ricchissima e quindi nobilissima terra dei mona, dove ben presto, assieme a pochissimi altri cazzuti supereroi di quelle felici lande, prese in mano le redini e ancor oggi tira avanti la carretta dell’economia reale dell’intera nazione, mantenendo tutti noi grattacoglie sfaccendati di quaggiù ai nostri risaputi quanto immeritati agi quotidiani.

      Ora scusate, però, devo tornare alla mia cofana di spaghetti e al mio irrinunciabile mandolino. Salutamm, paisà.
      Che bella cosa, ‘na iurnat’e sole ……
      Fàcete largo che passamo noi, sti giovanotti de ‘sta Roma bella ……
      Eeeee vola vola vola, e vola lu cardille, nu vas’a pizzichille nu’mme lo poi nega’. Eee …..

      P.S. @ Pardipalle
      Non avertene a male, Pardy, se ultimamente ti ho un po’ trascurato. Lo so, lo so. Vuoi che non lo sappia che tu e solo tu sei renziano sansepolcrista in quel cesso scalcagnato dove scribacchi? E so pure che non hai mai tentennato, non ti sei minimamente discostato da questa tua posizione nemmeno di fronte alla frotta di farabutti arruolata nel governo dell’adorato Matteo, o di fronte al PaDULUM che lui chiama ITALICUM o sapendo dell’orribile – per te neanche tanto, evidentemente – abbraccio col Berlusca. Tanto meno ha penetrato la tua coccia diamantina il senso di sola collettiva nascosta dietro a Eatily, di cui invece si sono accorti – più o meno autonomamente e convintamente – alcuni defecation leader tropstronzici, mentre Teddy continua invece radioso ad intonarne peana. Bravo, Pardy, continua così, la coerenza pare sia un valore assoluto, dicono alcuni, l’indipendenza di sicuro.

      • Pestalozzi permalink
        19/03/2014 2:18 pm

        Diamo a Cesare quel che è di Cesare, Top Ganz. I topistronzi e le topestronze fanno il castigat ridendo mores su coloro che considerano fannulloni; poi, casualmente si scopre che la maggior parte di loro sono dipendenti statali ed alcuni hanno privilegi economici pazzeschi come i Segretari comunali, vero e proprio scandalo sociale come ha dimostrato tempo fa un’inchiesta apparsa su Report. Questi, oltre ad avere privilegi perché sono i funzionari meglio pagati del Comune, oltre a fare il bello e il cattivo tempo, pontificano dall’alto della loro supponenza dopo aver leccato per decenni il culo al Sindaco di turno.

  5. 19/03/2014 3:48 pm

    Mi spiace, Pestalozzi, ma non posso lasciare questo commento perché, al di là o meno della veridicità di quanto afferma, spara a zero su un’intera categoria – scil.i segretari comunali – utilizzando lo stesso metodo dei topstronzi. Qui ci siamo dati delle regole, e questa è una di quelle che intendo far rispettare.

    • 19/03/2014 7:42 pm

      Certo, hai ragione Thor. Nel senso che i segretari comunali d’Italia non sono tutti gli stessi e qualcuno lo è/è stato meritatamente, diligentemente e onorevolmente. Magari la stessa Frine, per quanto in realtà ne sappiamo. Questo, tra noi era ampiamente sottinteso ed ovvio, sebbene sia un po’ come dire che non bisogna preoccuparsi dei privilegi e della corruzione dilaganti nella politica italiana perché non tutti i politici sono parassiti e corrotti. Ma Il fatto è che noi qui si replica a dei farabutti che fanno proprio del pregiudizio più infondato e infamante il loro unico presupposto speculativo, a fini di insensato quanto stupido e gratuito dileggio. Ora, non è che io e Pestalozzi intendessimo scendere sullo stesso piano dei tropstronzi. No, mai, per carità. Ma almeno toglier loro la sete col prosciutto, quello concedicelo. Di modo anche che il fargli assaggiare lo stesso acre pastone che essi riservano al prossimo possa rappresentare per loro occasione d’apprendimento e di crescita morale, fino a scegliere di abbandonare certi atteggiamenti idioti.
      Perché anche in questo noi saremo sempre diversi da loro, perché noi non eslcuderemo mai l’eventualità che simile feccia possa un giorno redimersi e rinfocolare quella flebile brace di umanità che noi riconosciamo baluginare ancora in un anfratto dei loro maleodoranti visceri.

      • 20/03/2014 8:19 am

        A proposito di Frine, due cose mi fanno sorridere del personaggio: il logo del suo blog nel quale dice: “Una vita nel rispetto delle regole” e “l’immensa supervisora” titolo involontariamente comico affibbiatole dai suoi compagni di merende.

        Se si leggesse il logo del suo blog verrebbe da pensare ad una donna le cui qualità etiche non si discutono: una come lei non dovrebbe giammai frequentare personaggi scorretti, amorali e sessuomani come i suoi compari di merende che fanno strame delle regole comportamentali; una come lei dovrebbe rispettare il prossimo, non dileggiarlo come fanno i suoi immarcescibili compari. Nulla di tutto questo, la signora Frine avalla i comportamenti da cyber-bulli dei suoi compari, né prova vergogna per le mascalzonate di Erasmo e company. Sembra quasi che ne sia affascinata dalle provocazioni e dai lazzi volgari di quel misero individuo; la Frine mi ricorda tanto quella ingenua ragazzina che prova la prima cotta per il teppistello di borgata, al punto da giustificare sempre le malefatte di questo pusillanime di Erasmo.
        Una vita formale nel rispetto delle regole formali; comportamento da filistea piccolo-borghese.

        Sull’immensa supervisora: scusate a me vien da ridere, ma definirla immensa mi fa pensare a un cetaceo e credo che questo non sia un bel complimento rivolto a una donna.

        Addendum: che sia un lapsus freudiano?

    • Pestalozzi permalink
      19/03/2014 8:17 pm

      Chiedo venia al padrone di casa se a causa della vis polemica antitopostronzica mi sono lasciato trascinare più dalla passione che non dalla ragione.
      Non si voleva criminalizzare un’intera categoria; si voleva segnalare un tipico malcostume italico: l’odioso moralismo fatto da coloro che sputano nel piatto dove mangiano quando dicono che la colpa di tutto è degli statali fannulloni.

      • 20/03/2014 1:40 pm

        Se poi a sputare nel piatto è uno statale, in quanto tale tacciabile – in base al suo stesso preconcetto modo di s-ragionare – di fannullonaggine, è dura rinunciare ad assestargli una ben dosata nerbata fra lombo e capocollo.

  6. 25/03/2014 11:37 am

    Sentite Merdasmo, il campione di cultura e raffinatezza della compagnia tropstronzica:
    “… attendiamo la grande battaglia con la CGIL, dove i trecento sono quelli di Renzi, mentre a difesa delle Termopili ci sono i milioni della Camusso.”.

    E sì, è evidente che a scuola devono avergliela raccontata male o in fretta, la storia delle Termopili. Ma, più verosimilmente, fu lui quella mattina di tanti anni fa, tanto per cambiare, a bigiare la scuola, dirigendosi invece verso la villa comunale di Mestre, a tirar sassi – la sua passione infantil/adolescenziale – alle innocenti ochette e ai germani del laghetto. Una volta di più provvediamo allora noi a rimetterlo sulla corretta via, assestandogli una sonora quanto sana randellata sul capocollo.

    PS. Ah, già, dimenticavo, non siamo mica mistificatori o taroccatori noi: la perla qui sopra è tratta da qui:
    http://topgonzo.wordpress.com/2014/03/25/facciamo-attenzione/

    • 25/03/2014 1:51 pm

      Replica di Merdasmo, 25 marzo 2014 at 11:03:
      “Il sig.Topo è andato a guardare su Wikipedia, e ha stabilito che alle Termopili i 300 stavano in difesa delle posizioni costituite, non all’attacco. Grazie, sig.Topo, per la preziosa ricerca storica. Quanto al manganello e all’olio di ricino, ormai dovrebbe rassegnarsi a non usarli.”

      Traduzione: “Sono andato a vedere su Wikipedia e ho scoperto di aver scritto una stronzata. Ora che m’inventerò?”

      Poi sentite questa: misarabile cacca, 25 marzo 2014 at 11:18:
      “Scusi, ex collega, ma non Le pare che sostenere che il sig. Train è di gran lunga più scemo del sig. Topo cominci ad essere azzardato? Vince, il sig. Train, ma vince di una spanna, soprattutto da quando ha scoperto le virtù del silenzio.”.

      Proprio così: la su intestata miserbaile cacca è anche talmente fessa da credere che invece il sottoscritto davvero dia segnale di sé in quella sua latrina.

      • Leonida permalink
        25/03/2014 2:38 pm

        E dire che Merdasmo ha per grande amico un luminare di latino e greco che potrebbe spiegargli benissimo che i trecento tornarono per la gloria di Sparta sullo scudo e che il sacrificio degli spartani non fu invano.

      • Ero-dot permalink
        25/03/2014 2:53 pm

        Bene, molto bene, sig.Train. Lodevole questa sua immersione nella storia antica, considerato il fatto che lei vi era stato esposto solo alle elementari, e poi mai più.

        Signor Merdasmo, invece di sputare merda dalla sua bocca a culo di gallina cfr. l’attuale thread, lasci perdere la storia, non è materia che fa per lei perché le sue conoscenze sono lacunose, tra l’altro lei non ha mai fatto il Liceo classico. Non s’improvvisi storico, please, non ha né la stoffa, né le capacità.

      • 25/03/2014 7:36 pm

        Invece che ha fatto, che ha fatto? Ragioneria? No, perché se ha fatto ragioneria, dubito a maggior ragione che la sua classe si sia più di tanto soffermata sulle Guerre Persiane.

        Questo solo per annotare che, nella stessa ipotesi, quando Merdy scrive:

        “Lodevole questa sua immersione nella storia antica, considerato il fatto che lei vi era stato esposto solo alle elementari, e poi mai più”,

        egli non farebbe altro, una volta di più, che esercitare la consueta sindrome proiettiva dei complessi che determinano la propria condizione psichica.

      • Bonvesino permalink
        25/03/2014 10:57 pm

        Non c’interessa sapere che scuola abbia frequentato il Merdasmo; potrebbe aver frequentato qualsiasi istituto di secondaria superiore (non lo dice, perché probabilmente se ne vergogna). Sappiamo solo che la sua formazione culturale è scolasticamente generica e che lui, presuntuoso com’ è, crede che sia di altissimo livello. Non si sa da dove gli derivi questa stupida convinzione, non è improbabile che sia determinata dal suo sconclusionato egocentrismo.

    • 27/03/2014 1:28 am

      Visto che si parla di Storia: trattasi di figura di merda storica.

  7. La merdasmeide permalink
    25/03/2014 11:46 pm

    E’ stato per crudeltà, lo riconosciamo , che non abbiamo pubblicato il commento del Canuto Reggicoda, che avrebbe dato la palla destra (peraltro ormai inservibile) per partecipare a questa discussione.

    Merdasmo, non lavoriamo per farci pubblicare i commenti nel suo cesso di blog, ci basta che legga il nostro. Siamo fortunati: dove lo troviamo un lettore del nostro blog più affezionato di lei?

    • 27/03/2014 1:20 am

      Il sig. Merdasmo ha un po’ esaurito la fantasia nel cercare di chiamarmi in scena, si vede che gli manco troppo…

      PS: lo ringrazio per avermi onorato dell’appellativo di “Canuto”, che in quanto allusivo ad età non più giovanile, rimanda tradizionalmente a superiore saggezza.

      Lo ringrazio del pari per l’interessamento nei confronti del mio testicolo destro: che, ad onta dello sforzo immane cui la pur rara lettura dei suoi pipponi lo sottopone insieme al suo gemello sinistro, gode ancora di ottima salute. Non altrettanto temiamo si possa dire dello sfintere del sig.merdasmo, ormai slabbrato dal troppo uso mercenario, là, sotto i ponti di Mestre.

      • 27/03/2014 11:06 am

        Cavalcavia, prego. Da quelle parti più che altro si cavalca.

  8. La merdasmeide II permalink
    26/03/2014 7:32 am

    Vergogna e invidia, sig. Train. Invidia per la sua formazione scolasticamente specifica, incentrata su una superiore conoscenza della lingua di Dante. Piacerebbe conoscere i suoi vecchi insegnanti, prima che il sig. Caronte li traghetti verso la destinazione finale: un luogo dove, per tutta l’eternità, gli verrà mozzata la mano per ogni virgola sbagliata. La mano gli ricrescerà ogni volta, a diffrerenza della palla del Reggicoda.

    Intende lo stesso luogo dove in eterno prima le mozzeranno la lingua e poi la immergeranno nello sterco?

    • 27/03/2014 1:23 am

      Eh, le mani, le mani…cruccio di chi nacque senza, perché lombrico…

  9. La confusione di merdasmo permalink
    26/03/2014 8:42 am

    Naturalmente, attendiamo la grande battaglia con la CGIL, dove i trecento sono quelli di Renzi, mentre a difesa delle Termopili ci sono i milioni della Camusso.

    Visto che c’era, il Merdasmo poteva citare anche la Spigolatrice di Sapri, con Renzi nella parte del socialista Carlo Pisacane e la Camusso nella parte della Spigolatrice che narra in rime baciate gli avvenimenti.

    Nessuno dei suoi compari di merende avrebbe notato la differenza tra la fallita impresa del Pisacane, eroe del Risorgimento italiano, e quella del Re spartano, eroe delle Termopili, per costoro sarebbe stata la stessa cosa unire le due vicende; tanto per Merdasmo, tutto fa brodo.
    Ricordiamo l’incipit del componimento di Mercantini e citiamo la strofa finale:

    Eran trecento, eran giovani e forti e sono morti!


    Eran trecento, e non vollero fuggire;
    parean tremila e vollero morire:
    vollero morir col ferro in mano,
    e avanti a loro tingea di sangue il piano:
    fin che pugnar vid’io per lor pregai;
    ma a un tratto venni men, né più guardai;
    io non vedeva più fra mezzo a loro
    quegli occhi azzurri e quei capelli d’oro.

    Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!

    • 26/03/2014 11:03 am

      E non dimentichiamoci del sacrificio dei Seicento di Balaklava, ma ciò è forse chiedere troppo alla cultura merdasmico-tropstronzica. Quand’anche ci limitassimo alle fatiche cinematografiche di Errol Flynn.

  10. Santorre di Santarosa permalink
    26/03/2014 2:12 pm

    Per Merdasmo e i suoi servi merdoziani i 600 di Balaklava sono la somma dei 300 delle Termopili più quelli di Pisacane e Nicotera.
    🙂

  11. Per la serie permalink
    26/03/2014 2:26 pm

    Bruciori di culo in fognolandia, ecco a voi questo passo di red.caz.one dedicato alla culinaria. Sorprende invece il risultato della Sardegna, la cui cucina, della quale abbiamo fatto lunga e ruspante esperienza, non merita la posizione assegnatale dai crucchi: ma si sa che quando è moda è moda. Un po’ generoso anche il punteggio attribuito alla Sicilia, ma pare che i teutonici amino una certa “esplosione di sapori” contrapposta alla “povertà del victus cotidianus”: ma pare che anche le contraddizioni abbiano il loro fascino e vengano premiate.

    Esilarante.

    Altrettanto esilarante questo passo nel quale il nostro caz.one preferito esprime il suo orgoglio leghista; a quando un manuale di cucina sponsorizzato dalla Lega Nord?
    Niente da dire invece sulle prime posizioni: Lombardia, Emilia, Veneto e Toscana, sia per vastità e varietà del territorio, sia per ricchezza del suolo, sia per varietà di climi e sia per lunga tradizione sono senza dubbio le regioni italiane più gastronomicamente degne del primato: del resto le differenze sono minime.

    Addendum: laconica risposta dei topgonzi:Se la prenda con il sig. Ullmann e i suoi collaboratori.

    Che c’entra il signor Ullmann, non c’interessa quello che scrive lui o i suoi collaboratori.
    Notavamo, invece, che certi giudizi sprezzanti che abbiamo riportato in particolare sulla sopravvalutazione della cucina siciliana o sulle qualità della cucina sarda li ha espressi quel cazz.one del vostro compare di merende al quale consigliamo di scrivere un manuale di cucina intitolato a pranzo con Matteo Salvini. Lì potrà dire che la cucina nordica è migliore di quella sudicia terruna.

    Versione campana di un piatto siciliano.

  12. walter white permalink
    26/03/2014 3:58 pm

    Salve ragazzi, non ci crederete! Ho postato un commento nel nido dei vermi e non me l’hanno approvato. Un commento gentile e direi persino premuroso. Innanzitutto li ho salutati chiamandoli per nome con un “ciao merde”. Ma non posso credere che se la siano presa per questo; voglio dire, dei ferrovieri si incazzerebbero se li chiamassi ferrovieri, o degli idraulici se li chiamassi idraulici? Allora perchè delle merde dovrebbero offendersi nel sentirsi chiamati merde?
    Dopo ho posto una domanda a uno dei gerarchi del blog (credo che mai parola fu più adatta tra l’altro, ma non divaghiamo). Ho semplicemente chiesto al Cazzone Rosso se alla fine avesse poi avuto successo la sua ricerca di una tardona che gliela desse. Tutto qui.
    L’hanno cassato. Ma uno mo non può neanche fare una domanda con gentilezza? Bah.

    • Folletto permalink
      26/03/2014 4:08 pm

      Gerarchi del blog, walter white, lei è un genio!

      Non se la prenda, i gerarchi, come li chiama lei, pretendono che le loro vittime devono subire in silenzio tutti i loro peggiori insulti, e se questi reagiscono alle loro volgari provocazioni, ecco che li rimproverano perché non hanno senso dell’umorismo. Poi, quando vengono sfottuti, diventano incredibilmente permalosi perché non amano essere presi in giro a loro volta.

  13. La faccia di culo dei topgonzi permalink
    26/03/2014 6:53 pm

    Adeso il solito Topo Gonzo ci calunnierà sostenendo che questo commento del sig.Train ce lo siamo inventato noi. E’ autentico, è tristemente autentico

    Altro che calunnia, Top Ganz ha ragione.

    Forse non vi rendete conto che, facendo arbitrariamente il copia-incolla dei commenti dei vostri nemici, spacciandoli per veri e portandoli in quel cesso del vostro blog, non fate altro che comportarvi esattamente come i falsari che copiano,
    producono in proprio e spacciano in giro banconote false da 50 o da 100 €.

    Un topgonzo potrebbe giustificarsi dicendo che la copia dei 50 e/o dei 100 € è uguale al 100% all’originale perché è stata fedelmente copiata; ma un tutore della legge potrebbe farvi notare, e voi non potete in alcun modo contestarlo, che avete commesso lo stesso un reato perché non potete spacciare per vero un commento che è stato scritto in altro loco e depositarlo a vostro piacimento nel vostro blog per poterne fare strame.

    P.S. altro che falsi come Giuda, falsi come i topgonzi si dovrebbe dire.

  14. walter white permalink
    26/03/2014 8:09 pm

    Applicano semplicemente il metodo con cui Emilio Fede faceva (FACEVA fortunately!) “giornalismo”. Storpiano i nomi, cambiano i commenti, li trascrivono in parte, ne tralasciano alcuni. Siamo veramente a livelli di scuola media, ma giusto il primo anno forse, poi uno di solito cresce. Probabilmente sono rincoglioniti e quindi regrediti ad uno stadio pre-adolescenziale. Evidentemente la terapia farmacologica è un attimino da rivedere, così come dovrebbero riconsiderare la competenza dell’analista.
    Cmq ho notato una cosa: il fatto della chat erotica è un nervo scoperto del Cazzone, anzi secondo me ne ridono segretamente anche gli altri retrovirus, visto che tra esseri simili ce lo si mette in quel posto alla prima occasione, e il “parlare da dietro” come dicono da noi, di solito in combriccole di tale risma è uno sport nazionale. Infatti quando ebbi il mio “diverbio” con i vibrioni lasciai un commento che diceva “Oh Cazzone, ma poi alla fine l’hai trovata l’anima gemella nelle chat erotiche?” mi rispose tutto stizzito e sbrigativo deviando immediatamente l’argomento.
    Per cui io direi: insistete su questo fatto. Prendere per il culo i batteri fecali è cosa buona e giusta. E poi, se gli orientali avessero ragione riguardo al karma, un po’ di bile versata dal Cazzone Rosso non può che far bene all’umanità.

    • James permalink
      26/03/2014 10:20 pm

      Una sintesi pedestre tra Emilio Fede (storpiare i nickname) e metodo Boffo de’ noantri:
      .

  15. 26/03/2014 9:14 pm

    Ci informa Anna Zafesova, sul Foglio di oggi, che dopo l’annessione, duecentomila dipendenti pubblici si troveranno ad essere mantenuti dalla Santa Madre Russia, che gli dovrà per prima cosa raddoppiare l’attuale stipendio, oltre a costruirgli le infrastrutture di cui sono da sempre carenti. Non dimentichiamo che si tratta anche di un paese di solide tradizioni schacchistiche – è di Simferopol Sergei Karjakin, il più giovane Grande Maestro di sempre

    E’ divertente leggere qualcuno che per sentirsi importante parla di scacchi come se fosse un raffinato esteta del nobil giuoco, pur non avendo competenze tali da poter analizzare le partite dei più forti giocatori del mondo.

    E’ vero, c’è una grande scuola ucraina, (Bronstein, Boleslavsky, Tukmakov, Stein, Ivanchuk ed ovviamente Karjakin che attualmente è il numero 5 al mondo) però, costui non sa che dal 2010 Karjakin ha aderito alla Federazione scacchistica russa e non gioca più con la federazione Ucraina, probabilmente in questo periodo sarà favorevole a Putin. 🙂

    Una bella vittoria di Karjakin contro il numero due del mondo, il GM armeno Levon Aronian

    http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1543353

  16. walter white permalink
    26/03/2014 10:37 pm

    Dai ma veramente il ducetto credeva che gli spartani avessero caricato i persiani?
    Cmq a proposito di quella battaglia, io non riesco proprio a capacitarmi di quanto sia stato coglione Serse I, detto il Grande, dopo la sua morte, probabilmente per prenderlo per il culo. Cioè sto idiota aveva millemila uomini contro un pugno di picchieri. Certo spartani, ipermegafortissimi tutto ciò che volete, in una strettoia, col marre su un fianco… ma erano almeno 100:1. E a sto punto il Gran re, luce degli ariani, signore dei due terzi del mondo, custode d’Egitto, di Syria, padre dei fiumi ecc. ecc. che fa? Dà l’ordine + idiota del mondo in quella situazione: ordina di caricare la falange con la prima ondata. Gli opliti, coi fianchi coperti, semplicemente serrano, muovono le lance avanti e indietro, ne infilzano a pacchi, la prima linea comincia a scappare, gli spartani si aprono e giù con le spade. L’ondata successiva si muove, gli ufficiali che avanzano uccidono i loro stessi soldati che stanno scappando, tanto per migliorare il morale già alto. Stessa sorte. Poi una terza ondata, poi una quarta. Per la cronaca i persiani poi vinsero, ma solo perchè un traditore greco aveva indicato loro un sentiero per aggirare gli spartani. Tutto ciò quando Einstein avrebbe potuto vincere in scioltezza. Avrebbe potuto riempirli di frecce ammazzandone un po’, ma soprattutto con tutti gli archi che aveva, pur non colpendo nessun uomo (contro le frecce gli eserciti greci usavano una specie di testudo un po’ + rozza di quella romana) avrebbe potuto scagliare migliaia di frecce fino a riempire gli scudi e a renderli inutilizzabili x il peso eccessivo. E ovviamente la falange senza scudi è finita. Oppure che so, avrebbe potuto aspettare che il vento spirasse contro i greci per poi accendere un fuoco enorme e costringerli ad arretrare e abbandonare la posizione favorevole. E in campo aperto, spartani finchè vuoi, sarebbero durati cinque minuti. O avrebbe potuto semplicemente aspettare e prenderli per fame. Invece no: “caricate! je famo er culo!!). Penso che idiota sia fin troppo tenero.
    Scusate il papiro ma mi appassionano un sacco le battaglie dell’antichità e del medioevo.

    • Zeitgeist permalink
      27/03/2014 8:50 am

      Come abbiamo detto più volte, walter white, il Merdasmo è solito prendere abbagli colossali: Il suo abbaglio più famoso è stato quello di confondere la Senatrice socialista Lina Merlin che diventò famosa grazie alla sua proposta di legge che fece abolire le case chiuse con somma disperazione di questi pagliacci dei topgonzi, con la giornalista dell’Unità TIna Merlin che scrisse articoli sulla drammatica vicenda della diga del Vajont.
      Non c’è da stupirsi, walter white se un tizio del genere diventa oggetto di sfottò (per la serie chi la fa, l’aspetti). La cosa buffa è che quando viene preso con le dite dentro il vasetto della marmellata, s’incaponisce, e invece di ammettere di avere sbagliato difende l’indifendibile. La storia dei trecento di Renzi e dei milioni della Camusso a difesa delle Termopili è stato un altro magistrale esempio della sua luminare carriera di storiografo. La sua metodologia è originale: non si basa sull’interpretazione dei fatti, ma su quello che lui pensa dei fatti stessi anche se questi fanno a pugni con quello che ha in mente.

      Quella di Merdasmo è la metodologia alla Giuliano Ferrara, tanto per intenderci; i fatti piegati alle proprie indiscutibili opinioni; infatti, pur sapendo di avere torto marcio,Merdasmo crede di avere sempre ragione perché chi lo smentisce è, a prescindere come direbbe Totò, un fesso.

      • Quanto sono ridicoli permalink
        27/03/2014 5:13 pm

        Red.Caz.One: Lei ha scritto sulla faccenda delle Termopili con relativa inversione.

        A che punto sono ridotti pur di non ammettere di aver detto una cazzata.
        Che idioti.

  17. 27/03/2014 1:46 am

    la redazione

    26 marzo 2014 at 11:29

    E che dire allora del sacrificio quotidiano di milioni di spermatozoi, ad opera del cinico sig.Train?

    Ma soprattutto, che dire del sacrificio una tantum di milioni di spermatozoi, ad opera dei padri dei tropstronzi e dei loro amichetti?

  18. Per la serie permalink
    27/03/2014 4:04 am

    Grandissimi bruciori di culo

    Merdasmo
    Noiosissimo, il sig. Train che se la tira da esperto di scacchi. Il guaio è che continua a usare questo argomento come strumento di acchiappo.

    L’invidia, che brutto sentimento

  19. Oi dialogoi permalink
    28/03/2014 2:44 am

    Merdasmo sputamerda

    27 marzo 2014 at 23:58

    A Roma è pieno di pappagalli verdi.
    Su una cosa dissento , ex collega: non esistono foto peggiori di quelle del sig. Train.

    Pardipal sputasentenze

    28 marzo 2014 at 00:37

    In tutta onestà, esistono. Il sig. Train ha difficoltà a chiarire l’inquadratura ed isolare il soggetto; inoltre ha la nota tendenza agli orizzonti che pendono. Ma tutte le foto che abbiamo visto erano messe a fuoco correttamente. Dirà: merito della macchina: vabbè, la maggioranza delle foto che si scattano oggi sono messe a fuoco automaticamente. Lei ora vada su Repubblica e cerchi la galleria degli “animali tristi” pubblicata qualche giorno fa: oltre a certe foto che non c’entrano niente, ne troverà altre totalmente fuori fuoco.

    PS A questo proposito, la invitiamo a fare attenzione anche alle interviste in TV e certe trasmissioni televisive in stile giornalistico, come Linea Verde. Noterà che in certi casi l’intervistato in primo piano è fuori fuoco, mentre è perfettamente a fuoco lo sfondo. Pensiamo che sia un difetto che non si noterebbe se non si avesse l’alta definizione, ma è comunque non giustificabile per operatori professionisti.

    “In tutta onestà” , dice Pardipal; senza volerlo dà del disonesto al suo compare di merende Merdasmo. Evidentemente persino a Pardipal l’astio di Merdasmo è apparso eccessivo. Forse si starà rendendo conto alla fine quanto è inutilmente gratuita la cattiveria del suo compare di merende? Ai posteri, l’ardua sentenza, se avesse un briciolo di coscienza in più non dovrebbe più avallare tutte le merdate di Merdasmo e company.

  20. Oi dialogoi II permalink
    28/03/2014 2:41 pm

    Merdasmo

    28 marzo 2014 at 08:01

    Ma lei, sig.ra Rachel, la fa la carbonara?

    Rachel

    28 marzo 2014 at 10:22

    Oggi dovrò fare la “Gricia”

    Merdasmo

    28 marzo 2014 at 12:53

    Bene, questo risponde alla domanda[??? sic! E’ come se uno dicesse: “Oggi vende pane?” E l’altro: ” Oggi vendo pizze e focacce!”??????]. La successiva domanda è: come rendere la carbonara morbida senza usare latte o panna.

    La panna o il latte nella pasta alla carbonara???? Come cazzo mangia ‘sto Merdasmo? E dire che si spaccia per un raffinato buongustaio.

    P.S. Sig. Merdasmo, la Gricia non è la carbonara, è l’amatriciana in bianco, i due piatti c’entrano come i cavoli a merenda.

  21. walter white permalink
    28/03/2014 7:04 pm

    Signori, vi comunico con immenso orgoglio che gli enterobatteri mi hanno dedicato un post nel colon da loro pretenziosamente chiamato”blog” probabilmente vergato dalla mano del Cazzone Rosso, evidentemente risentito che gli si ricordi la sua familiarità con le chat erotiche. Qualche commento a caldo. A parte l’effetto surreale di uno così che dà dell’idiota a qualcuno, a parte il voler tradurre in italiano un nome italiano, qui stiamo parlando di semianalfabeti costantemente sotto psicofarmaci. Chi glielo spiega a questi che Syria e Siria sono due cose diverse? E che all’epoca esistevano Syria, Assyria e Coele Syria? Questi molto probabilmente fino a qualche anno fa non sapevano manco cosa fosse e dove fosse la Siria. E vogliamo parlare del fatto di aver riportato il mio commento escludendo la parte in cui spiegavo come Serse avrebbe potuto vincere in scioltezza, così da poter ironizzare “eh se ci fosse stato lui al posto di Serse…”?
    Ma quanto fanno pena?

  22. walter white permalink
    29/03/2014 7:39 pm

    ahaha. E’ inutile, proprio non si rendono conto di quanto sia comico l’effetto dato da Erasmo o Red Caz che dà dell’idiota a qualcuno.

  23. Figura di merda permalink
    30/03/2014 8:37 am

    Merdasmo e Giovanni dalle bande nere. Fatta nel blog di Miss Rachel http://lgazometro.blogspot.it/2014/03/er-magara.html

  24. Per Miss Rachel permalink
    01/04/2014 7:18 am

    Rachel

    31/03/14 21:08

    Ho dovuto cancellare il suo commento sig. Manfred. Non gradisco che pubblicizzi qui quel blog*

    La risposta di Manfred: Bravissima Miss Rachel, classico esempio di doppiopesismo il suo: lei diventa intransigente quando si pubblicizza un blog a lei sgradito per motivi ignoti (presumiamo che sia stato qualcuno a suggerirle di cancellare il link, ma lei, Miss Rachel, non lo ammetterà mai), ma non batte ciglio quando ne pubblicizza un altro che fa del cyber-bullismo di gruppo la sua ragion d’essere.

    Manfred

    * Noi, invece facciamo pubblicità del suo, per far vedere a tutti che lei è una succube dei topgonzi.
    http://lgazometro.blogspot.it/

  25. Amarcord permalink
    03/04/2014 7:08 pm

    Per puro caso ho trovato questo commento di Galatea che risale al lontano 2009: Oggetto Yossarian e Red. Caz.One.

    Galatea;Yossarian: Mi scuso per gli insulti gratuiti di cui sei stato oggetto: red cac è un troll, si diverte a mettere dei commenti provocatori ed offensivi. Va avanti da mesi a bersagliare questo blog, senza alcun costrutto.Pare strano, ma si diverte così, l’unica maniera è ignorarlo.
    Da quello che capisco, è un collega, insegnante anche lui. Sono quei casi in cui mi viene il dubbio che Brunetta abbia ragione: certi insegnanti hanno evidentemente troppo tempo libero e scarsissime idee su come riuscire a sfruttarlo in maniera costruttiva.

    Grazie, sono contenta che ti sia piaciuto il post.

    Ogni tanto è bello rileggere questi vecchi commenti.

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