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Un episodio di bullismo

02/05/2014
by

raccontato da Merdasmo

E non parliamo dei difetti fisici, veri o presunti. La stessa debolezza fisica, o minore aggressività, è all’origine non solo di sfottò, ma anche di violenze. Quando ero al liceo, c’era un ragazzo che ogni giorno prendeva una pacca sui coglioni. Era una cosa anche comica, oltre che tragica. Il disgraziato girava perennemente con una mano a protezione del pacco. Ma sempre, invariabilmente, uno del gruppo dei picchiatori lo beccava nel momento di distrazione.

Non è uno scherzo, l’autore che parla di uno squallido atto di bullismo nei confronti di uno studente è proprio lui: Merdasmo topgonzico.

E la violenza verbale dei topgonzi o la vostra pretesa aggressività nei confronti di coloro che considerate fessi, da dove deriva?

Dare del segaiolo a qualcuno non è come dare una pacca sui coglioni?

Oppure, dire a tizio che è racchio sfigato non è un accanimento contro un presunto difetto fisico?

Bravo Merdasmo, continui a predicare bene e a razzolare male, nessuno le leverà il premio di cyber bullo dell’anno.

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40 commenti leave one →
  1. Riflessioni merdasmiane permalink
    02/05/2014 5:20 pm

    Oggetto: scuola: Quando nel mondo della scuola prevale una certa parola d’ordine, può anche travestirsi da trasgressione, ma è tutto il contrario: affermazione del pensiero unico, con il metodo della cinghia di trasmissione.

    Un classico esempio di complottismo allo stato puro; siamo curiosi di sapere quale sarebbe la fantomatica parola d’ordine e su cosa si baserebbe il cosiddetto pensiero unico scolastico. Forse si riferisce al primo comma dell’articolo 33 della Costituzione che recita così: “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.

    Un classico esempio di pensiero unico secondo le fantasiose teorie pedagogiche merdasmiane.

  2. Riflessioni merdasmiane II permalink
    02/05/2014 5:32 pm

    Oggetto: le qualità degli insegnanti: Crede veramente che un insegnante qualsiasi (lasciamo perdere se colto o ignorante) abbia la capacità, il carisma e la preparazione per estirpare, o anche solo modificare un pregiudizio corrente fra i suoi studenti?

    Merdasmo, che razza di argomento propone? Non le passa per l’anticamera del cervello che gli insegnanti sono degli educatori ed hanno il dovere morale di lottare contro qualsiasi pregiudizio che alcuni studenti potrebbero avere nei confronti di compagni che sono omosessuali o nei confronti di coloro che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica perché alcuni sono islamici, altri sono ortodossi, mentre la maggioranza è cattolica apostolica-romana? Su quali basi fa delle affermazioni generiche per mezzo delle quali dice che non sono in grado di farlo? Gli strumenti culturali che i docenti hanno o dovrebbero avere testimoniano l’esatto contrario delle fregnacce che lei scrive. Lei parla per sentito dire, e scommettiamo che in un aula scolastica, non solo non ha mai messo piede, ma non ha la minima idea di quello che deve fare.

  3. Un altro raffinato intellettuale permalink
    02/05/2014 5:56 pm

    teddy smerdy: Ora, io non conosco quali dinamiche abbiano governato i fatti del Giulio Cesare.

    Se non li conosce, perché ne ha parlato insieme ai suoi compari di merende?

  4. 02/05/2014 6:34 pm

    In effetti, il breve racconto postato qui sopra sembra tratto pari pari dalle pagine iniziali dall’autobiografia di un fascista del Ventennio. Non per nulla, parlando della sua naturale antitesi – morale, intellettuale e spirituale – con uno come Pasolini, nel thread precedente avevo paragonato Merdasmo a un “fascistello da ottomane e telefoni bianchi”. O quanto meno mi dà l’impressione netta di aspirare ad un simile ruolo.

    Lui si è risentito e mi ha acidamente replicato questo:
    “Grazie, sig.Topo, per avermi spiegato chi sono. Se, come lei, al tempo della morte di Pasolini fossi stato un lettore del Candido di Pisanò e del Giornale d’Italia, avrei capito tutto prima.”.

    Prego, sig.Merdasmo, se davvero ho contribuito a tanto. Ma lasci stare il sottoscritto: chi io sia lo so bene da me. Se nei primi anni ’70 leggevo il Candido di Pisanò lo facevo assieme a quotidiani e settimanali di genere e orientamento molto variabili, nonché a molte altre riviste di genere culturale, politico e satirico (Linus, Alter Alter, Re Nudo, Il Mago, per fare gli esempi maggiori). Pertanto nessuno spirito sensato – lei però continui pure a scrivere ciò che vuole, ché la cosa evidentemente non la riguarda – potrebbe appiccicarmi etichette di sorta in base a quel coacervo idologico di letture. Del resto, a me le ideologie piacevano assai poco già allora, preferendo piluccare – senza pregiudizi e senza timore di pregiudizi come i suoi, sig.Merdamo – quel che di intelligente e di divertente offriva la piazza.

    Infine, quanto al Giornale d’Italia, però, la sua citazione dev’essere scaturita reminiscenze personali o familiari tutte sue, non so. Perché quello proprio non ricordo di averlo mai tenuto in mano, né tanto meno di aver riferito di averlo mai fatto. La sola vista, in mano a qualche acido pensionato bastava ad allontanarmene, qual vista d’acqua il gatto.

    • 02/05/2014 7:42 pm

      “Il Giornale d’Italia lo leggevi, per tua stessa spontanea ammissione.”
      Ma quando mai?! Cosa ha mangiato oggi, Piersp?

      • 02/05/2014 8:12 pm

        Il Candido aveva molte cose indubbiamente divertenti. Ci scrivevano ancora Attalo e Manzoni, e aveva delle rubriche pungenti che poi furono riprese anche dai giornali satirici di sinistra usciti dopo. Le pretese mie “lodi sperticate per Pisanò” (fascista per altro non tra i peggiori) dovresti proprio farmele leggere, comunque. Sono curioso.

      • Iberio permalink
        02/05/2014 8:56 pm

        Guareschi, non dimentichiamo Guareschi con le sue storie su Peppone e Don Camillo.

      • 03/05/2014 12:26 pm

        Incredibile. Merdasmo ha perso ogni vergogna. E’ andato a riprendere un vecchio thread in cui:
        1) io in effetti elogiavo alcuni dei contenuti del Candido, in parte anche di quello di Pisanò (perché a me se una cosa fa ridere non ci sono terze narici ad impedirmelo, come all’epoca accadeva ai tropstronzi);
        2) Merdasmo medesimo e un miserabile ectoplasma fanno a gara a fraintendere, a dire cazzate e a prendersi in risposta montanti sulla punta del mento;
        3) non c’è traccia veruna delle pretese mie “lodi”, nientemeno che “sperticate”, per la persona di Pisanò, anche per la non proprio secondaria circostanza che non mi sono mai sognato di scriverle;
        4) per ragioni del tutto analoghe, non si annusa neanche la puzza della mia “spontanea confessione” poi di essere stato assiduo lettore de Il Giornale d’Italia (pretesa merdasmica davvero notevole, questa).

        Merdasmo caro, lo so che so che è facile e comodo attribuire agli altri – surrettiziamente, per non dire fantasiosamente – cose che fanno comodo alle proprie tesi e invettive. Ma, se proprio vuoi insistere in questo passatempo infingardo, ti consiglierei di lasciar cadere le cose lì, allorquando l’insisterci sopra non serva ad altro che svelare integralmente la tua falsità.

      • 03/05/2014 12:32 pm

        P.S.
        Sia chiara una cosa però: Merdasmo & C. non ce l’anno con Pisanò perché era fascista (come potrebbero, essendo loro stessi null’altro che fascio-leghisti marci e confessi?). No. E’ assai più verosimile che ce l’abbiano con lui perché smerdò Mancini e provò a diffondere dubbi sulla politica e sui servizi segreti a proposito dell’affare Moro.

  5. 02/05/2014 8:17 pm

    Sentite quest’altro sapientone di Marcello Porello:
    “I problemi vengono da lontano, questo è uno dei tanti danni fatti dalla rivoluzione sessantottina. Nei primi anni 80 a uno dei miei figli che aveva appena finito la prima media fu dato come lettura “Padre Padrone” di Gavino Ledda.”

    Cosa c’entri “Padre Padrone” (1975) – uno dei pochissimi romanzi del dopoguerra degni della nostra tradizione letteraria, che ispirò anche uno stupendo film ai Taviani – con la “rivoluzione sessantottina” non lo sappiamo. Ma il fatto è che M.Porello associa al termine “sessantottino” ogni espressione di ribellione (anche quella di un pastorello nei confronti di un padre ferocemente autoritario) e ogni tentativo di scalata sociale (anche quella di un pastore analfabeta di 19 anni che a 32 diventa membro della Crusca. Per lui quei tizi lì son tutte teste calde socialmente pericolose e “sessantottine”. Quando invece il Sessantotto in realtà non fu affatto una rivoluzione, ma una reazione che coi tipi come Ledda c’entrava un cazzo di nulla.

    • Il 1968 permalink
      02/05/2014 8:55 pm

      La cosa buffa è che nel 1968 i teddy smerdy e i red. caz.one erano giovanotti: hanno vissuto in prima persona gli avvenimenti di quell’anno che ora tanto disprezzano e che ipocritamente considerano la causa dei mali dell’universo.

      In effetti cosa c’entra Padre Padrone con le vicende del 1968? Crediamo che ormai il porello stia irreversibilmente declinando.

      • 03/05/2014 1:09 pm

        Declinando? Son più per l’ipotesi che certe forme di sclerosi intellettuali lo caratterizzino da sempre.
        Quanto ai tropstronzi che oggi ripudiano il loro passato giovanile, come non fosse loro, in realtà non sputano su se stessi (quando mai!) ma sugli abiti e sulle maschere che ritualmente indossarono in quegli anni. Sugli eskimi, sulle giacchette di velluto o di tela, sui capelli e le barbe lunghe, sulle tracolle verde militare o di Tolfa, ecc., addosso ai loro corpi di borghesi figli di papà borghesi, che di quella reazione erano i mandanti occulti. Loro, i figli, seppero ubbidentemente e diligentemente porla in atto, facendola apparire una rivoluzione. Al punto di poter agevolmente arruolare e manovrare a piacimento schiere di ragazzi, proletari autentici quanto ingenui, e farli votare PCI, PSI, PSIUP, PDUP, DP, ecc.. Mentre loro, camminando sulle loro teste, andarono via via defilandosi per accaparrarsi, da brave belve carnivore, quei posti in società, pregiatissimi e di primissimo piano, in realtà loro riservati sin dall’inizio. Nei giornali nazionali, nei partiti tradizionali, nelle banche, nelle grandi aziende, nei ministeri, ecc., lasciando gli altri col cerino in mano. Perlopiù, a sciogliere nei cucchiai polveri micidiali di incerta provenienza e consistenza, ma da spararsi comunque nelle vene per estinguere in loro, quando non la vita, ogni residua speranza.

      • Iberio permalink
        03/05/2014 2:21 pm

        I topgonzi sono indiscussi maestri nella sapiente arte dello sputar nel piatto dove hanno mangiato, altrimenti non sarebbero etichettati per quelli che sono realmente: degni eredi del fariseismo.

      • Lorenzino permalink
        03/05/2014 4:05 pm

        Merdasmo: Il sig.Train, quando fa da contrappunto con precisazioni pedantelle alle considerazioni del Topo, sembra il Gatto che ripete le ultime parole della Volpe.
        (E’ una citazione letteraria, sig.Train. Se la faccia spiegare dal sig.Topo).

        Divertente questo paragone tra noi e i buffi personaggi resi immortali dal grande Collodi.
        A dire il vero c’identifichiamo più nel Grillo Parlante o in Mastro Geppetto, e non nel Gatto e la Volpe, questi ultimi ricordano tanto i compari di merende e sono più vicini allo spirito truffaldino dei topgonzi.

        Noi, invece, ci limitiamo a paragonare lei come Pinocchio, soprattutto quando dice bugie a destra e a manca (occhio al naso, però), il suo degno compare di merende a Lucignolo, teddy a Mangiafuoco, Pardipal al pescatore Verde. Il terribile Pesce-Cane lo sostituiamo con una Balena che potrebbe essere interpretata benissimo dall’immensa.

        Addendum: Merdasmo: Qualche ritocco alla grammatica non farebbe male, tuttavia. Le confidiamo in gran segreto, sig.Train, che “paragonare come” non si dice proprio. Ma il Reggicoda non le rivedeva i testi?”

        Tutto qua? Ci sembra una risposta un po’ astiosa, tipica di chi non ha argomenti.
        Quando lei non sa rispondere, si appella a queste minuzie da pseudo-grammatico della crusca de noantri.
        Se uno volesse essere maligno con lei si potrebbe dire che indossa benissimo i panni del bugiardo Pinocchio e crediamo che non le piaccia l’idea di passare per quello che racconta menzogne talmente spudorate da apparire come il più bugiardo tra tutti i topgonzi.
        A proposito, fesso di un Merdasmo, se è un gran segreto, perché lo dice in pubblico? I segreti non si confidano, si rivelano, e lei che si spaccia per raffinato grammatico dovrebbe sapere la differenza tra confidare qualcosa a qualcuno e rivelare in pubblico un segreto.

        Addendum II: Merdasmo: …se uno le dice “le confidiamo in gran segreto”, e glielo dice in pubblico, molto probabilmente non è uno che ignora la differenza fra “confidare” e “rivelare”: è, piuttosto uno che la sta prendendo per il culo.

        Quando lei cerca di giustificarsi a tutti costi e per farlo non esita con risultati disastrosi ad arrampicarsi sugli specchi, si rende ancora più ridicolo ai nostri occhi. Noi le rispondiamo così, senza utilizzare argomenti volgari da bulletto da strapazzo: queste balle le racconti a sua madre, a sua zia e a sua sorella, forse loro le crederanno. Ma non è detto che si bevano tutte le sue fandonie, anche loro sanno che lei è più bugiardo di Pinocchio.

      • 04/05/2014 5:20 pm

        Il poveretto – Merdasmo, e chi se no? – ha ritirato fuori, ancor piu’ autolesionisticamente, un altro vecchio thread di alcuni anni orsono e del vecchio cesso tropstronzico, dove, a suo dir di fesso, io avrei tessuto “sperticate lodi” di Pisano’, ma proprio sperticate che piu’ sperticate non puo’, nenache con lo sperticheggio. Ma perche’ non taci, fesso d’un fesso?
        La risposta l’ho postata in calce allo stesso veccchio thread.

      • 04/05/2014 5:31 pm

        Dimenticavo, l’ultimo thread improvvidamente ripescato da Merdasmo e’questo qui:
        http://www.ilcannocchiale.it/comments/2226945

  6. La formazione culturale di Merdasmo permalink
    03/05/2014 4:05 am

    Ma sempre, invariabilmente, uno del gruppo dei picchiatori lo beccava nel momento di distrazione.

    Uno del gruppo di picchiatori? Merdasmo, cominciamo a capire alcune cose del clima culturale che lei ha vissuto in prima persona negli anni più importanti della sua formazione giovanile, e per quale motivo prova profondo disprezzo nei confronti di coloro che appaiono deboli ai suoi occhi.

    Si spera per lei che non abbia mai subito angherie di tal genere; sembra che i peggiori carnefici siano proprio quelli che in gioventù abbiano subito umiliazioni simili a quelle capitate al suo “disgraziato” compagno di liceo.

  7. A distanza di anni permalink
    04/05/2014 4:14 am

    Si legga questo commento di Merdy apparso nel blog di Miss Israele 1960: Erasmo maggio 1, 2014 alle 16:48 ∞ Anche noi anni fa avevamo un nazista che ce l’aveva con noi, e si definiva il derattizzatore. Molto amico dei nostri fessi. Sarà mai lo stesso? Qui: http://www.topgonzodevemorire.ilcannocchiale.it/

    I fenomenali post del glorioso derattizzatore continuano a distanza di anni a ferire mortalmente le chiappe di Merdasmo; non a caso, non sapendo come rispondergli, Merdasmo, ancora una volta, utilizza l’arma della calunnia per attaccare il derattizzatore accusandolo volgarmente di essere un nazista.

    Il sistematico uso della calunnia fatta da Merdy e company come mezzo per gettare merda in faccia a coloro che considerano fessi e/o mortali nemici(un vero e proprio atto di bullismo, se ci fate caso, cari lettori), c’indigna a tal punto che sentiamo il dovere morale di difendere chi è stato vilmente attaccato, come nel caso del derattizzatore stesso.
    Bastano le sue parole a smentire una volta per tutte le calunnie di Merdasmo, il quale, vile com’è, si è sempre guardato bene dall’affrontarlo in prima persona.

    Topgonzodevemorie
    NELLA FOGNA DI TOPOGONZIA LA CALUNNIA E’ DI CASA

    Gli stronzi di Topogonzia continuano a proferire calunnie nei confronti del Glorioso Derattizzatore sottoscritto.

    A parte che continuano a definirmi naziskin, loro che sono i servi sciocchi di Berlusconi e Bush, hanno scritto che io sarei lo stesso che andava ad abbuffare di spam e foto sconce blog altrui.

    Ma allora non lo vogliono proprio capire: io mi esprimo solo su questo blog.

    Non faccio spam, come fanno abitualmente loro verso le loro vittime, non disturbo in casa d’altri e non vado neanche a commentare da loro, perché tanto cancellerebbero, antisportivi come sono.

    Ma continueranno a scrivere falsità, lo so. E’ nella loro natura malvagia. Pensano di essere dei gran fustigatori, ma sono dei poveri di spirito, dei gran sprovveduti che sanno solo insultare.

    Ma la mia coscienza conosce la verità: non faccio spam, non vado da altri a dare fastidio. La mia crociata, in allegrezza, la faccio qui.

    Provate a censurare qui, Fessi.

    Ah, dimenticavo: hanno pure detto che, prima o poi, dovranno cominciare ad occuparsi del Derattizzatore. Ma va? Ma dai! Sono tutto un tremito di paura…

    http://topgonzodevemorire.ilcannocchiale.it/2007/05/27/nella_fogna_di_topogonzia_la_c.html

  8. La memoria corta di Merdasmo permalink
    04/05/2014 5:05 pm

    Ci pensiamo noi a rinfrescargliela.

    Ora, cari colleghi, i casi sono due: il primo è che esista veramente una signora Trapunzel, che si permette di varcare i limiti del codice penale diffamandoci. Il secondo è che sia, come al solito, lo stesso sig. Train che si dà la botta e la risposta. Ma anche in questo caso sarebbero stati varcati i limiti del codice penale. Taccio delle tonnellate di ingiurie che abbiamo archiviato, incluse quelle, numerose, a carattere politico o omofobo, per le quali avevamo già iniziato un’azione.

    Bene, colleghi. Non so voi, ma è mia intenzione andare fino in fondo. Ormai non esiste più alcuna possibilità di cancellare la traccia lasciata su internet da questa persona spregevole, di chiunque si tratti . Gradirei sapere se , essendo anche voi accomunati nell’insulto di “vecchi farabutti e pedofili”, intendete procedere insieme a me.

    Erasmo

    Così parlò Merdasmo nel lontano ottobre 2009

    Evidentemente colui che si fa chiamare Erasmo soffre di amnesia, altrimenti non avrebbe scritto anni dopo questo meraviglioso commento.

    Erasmo

    4 maggio 2014 at 14:45

    Gli insegnanti pedofili mica sono in galera. Stanno in cattedra.

    Signor Erasmo, siamo curiosi di sapere come mai non denuncia un caso del genere, la cui gravità è nota a tutti, alle autorità competenti? Se si riferisce a qualcuno in particolare, invece di sparare nel mucchio, sarebbe stato meglio esprimersi in maniera meno sibillina; le ricordiamo che con questa sua affermazione offende senza volerlo anche un suo degnissimo compare di merende che sino a qualche mese fa ha esercitato il mestiere d’insegnante, non solo coloro che le stanno particolarmente antipatici. Ebbene, dicevamo, perché non fa nome e cognome di quelli che reputa pedofili, invece di sparare vigliaccamente nel mucchio? Si spera che non sia una sua ennesima calunnia frutto dalla sua gratuita malignità, perché le conseguenze per lei, come giustamente ricordò in quel post del lontano ottobre 2009 nel quale minacciava fuoco e fiamme, potrebbero essere da codice penale.

    • 15/05/2014 6:43 pm

      E’ incredibile, tanto più se si pena a tutta la marea di insulti, ingiurie e calunnie che i tropstronzi hanno sparso (e anche un po’ ricevuto, certo) nel web, a tutti gli indirizzi e tutti i commentatori: figli di., pippaioli, putt., minus habens, asini, fessi, gonzi, inetti mangia-a-ufo, ecc.. E anche dando loro, molto spesso e senza mezzi termini, proprio del fascista. Io ne so qualcosa: mi danno ordinariamente quanto fantasiosamente del fascista nientemeno che colleoppino (senza magari neanche sapere cosa e dove sia Colle Oppio), per non parlare dell’intera infinita serie di irrisioni, diffamazioni e calunnie messe su ai miei danni e date in pasto ai loro cani. Ma li ho sempre lasciati fare giacché è notorio come degli insulti e delle menzogne tropstronziche ci si debba puntualmente e petrolinicamente fregiare, mai crucciare.
      Ma ora, di punto in bianco, ecco che si fanno rodere le ragadi se un anonimo qualsiasi (che in effetti non sono, né potevo essere io) li definisce incidentalmente fascio-leghisti, termine loro rivolto da più parti e piuttosto spesso in passato, quasi pacifico ormai, e che in effetti a loro calza bene come neanche la più comoda, morbida e aderente delle mutande. Innumerevoli, del resto, sono le loro stesse auto-ammissioni e le loro dichiarazioni di voto vergate con l’aiuto di uno zeppo e dei loro medesimi escrementi sui muri del loro lurido cesso.
      Voi che dite, che gli succede?

      • Knorr permalink
        16/05/2014 12:27 am

        Lasciamoli cuocere nel loro brodo.

  9. Senza Parole: Il ventennio secondo Merdasmo permalink
    14/05/2014 2:28 pm

    Merdasmo: Per vent’anni abbiamo assistito a una sconcia parodia del fuoriuscitismo d’epoca fascista: topi gonzi di tutte le taglie e generi che piangevano sulla spalla degli stranieri, sperando che l’Europa li liberasse dall’Orco Cattivo.

    No comment

  10. Le confessioni di un pirla permalink
    20/05/2014 6:57 am

    Red.caz.one: Non ho mai colto ironia feroce nei confronti miei e degli altri ex colleghi, degli amici, dei fiancheggiatori, e credo francamente di non averne mai fatta. Quella l’ho riservata ai nostri fessi, ma in tutta sincerità senza ferocia, perché a) sono inermi, b) se la sono sempre cercata c) mi diverto, e l’ironia feroce, attiva o passiva, non diverte.

    Le piace vincere facile, vero?

  11. Ermeneutica permalink
    20/05/2014 7:14 am

    Red. Caz. One: a) sono inermi, b) se la sono sempre cercata c) mi diverto…

    Analisi:

    a) che uomo coraggioso: forte con gli inermi ma debole con i forti;

    b) nessuno sano di mente l’ha mai cercata, diciamo eufemisticamente che è sempre prepotentemente intervenuto in casa d’altri pur non essendo mai stato invitato;

    c) le piace moltissimo comportarsi da pezzo di merda, beato lei che non ha mai un cazzo da fare.

  12. 20/05/2014 10:50 am

    grazie per l’ aiuto eh?
    dopo che mi avete dato in pasto, per un commento al vostro amico [che si sa difendere benissimo da solo, non penso abbia bisogno di tali modi, che lo mettano anche a rischio denuncia] segnalando il mio blog, poi venite a fare i difensori, poi mi attaccate, il signor train con diciamo il suo ” nemico” Erasmo…ma che razza di gente siete? tutti voltagabbana
    ed io che ho tolto il post incriminato, che fessa davvero.cmq siete sotto tiro, questo lo avevo già detto.e grazie per l’ Aiuto, ma se restavate a casa vostra facevate più bella figura.
    Devo sopportare offese e spam e tutto grazie a voi, amici(?) di Malvino…
    mi sa che Genny la carogna al confronto e’ un vero gentleman.
    che schifo!!!

    • 20/05/2014 7:34 pm

      Ehi, ragazzi: ma chi è questa poco gentil donzella, e da dove spunta fuori? Ma soprattutto: che le avete fatto, lazzaroni che non siete altro? Quello che scrive – a capire – non mi aiuta neanche un po’.

  13. 20/05/2014 11:57 pm

    Cara S., Le rispondo in quanto fondatore e amministratore di questo blog, anche se non ho seguito la querelle, della quale Lei parla, tra i topgonzi, un nostro non meglio identificato “amico” e Lei: da diverso tempo, infatti, per svariate ragioni, non intervengo né qui, né altrove. E tuttavia Le posso garantire che qui nessuno di noi si permetterebbe mai di attaccarla, per le seguenti ragioni:

    1) questo blog è dedicato esclusivamente – vedasi il nome – all’esposizione al pubblico ludibrio delle idiozie dei topgonzi e dei loro degni compari.

    2) più che mai, quindi, noi non potremmo mai e poi mai attaccare chi viene aggredito dai suddetti topgonzi e compagnia belante.

    3) dalla ragione n.1 discende ovviamente il fatto che noi non attacchiamo mai nessuno, a meno che non ci rompa personalmente i coglioni, più che mai in quanto leccapiedi, tiraculo e schiavetto a 90 gradi dei topgonzi.

    Quanto alle minacce di costoro, a noi non nuove, e loro strumento abituale di intimidazione a noi rivolto, mi è gradito informarla che qui noi si è archiviato e catalogato molto materiale di loro produzione, nel quale chiunque può ravvisare facilmente gli estremi della diffamazione e non solo: a partire, ad esempio, da certi apprezzamenti, espressi in molteplici occasioni e in gran copia, a danno del nostro amico Jazztrain in quanto insegnante, passando per taluni riferimenti a possibili roghi ai danni di un giornalista e un intellettuale ebrei; e finire con giudizi non esattamente lusinghieri nei confronti di una giornalista e di un magistrato nostri connazionali.

    La saluto cordialmente,

    Thorgen

  14. 21/05/2014 12:18 am

    red. cac.

    19 maggio 2014 at 20:35

    Preciso che, o perché distratto o perché fuso, ho letto (o ricordo) la Sua battuta, ex collega Teddy, fino a “Maroni ce la sta mettendo tutta”.

    …4) Non ho mai colto ironia feroce nei confronti miei e degli altri ex colleghi, degli amici, dei fiancheggiatori, e credo francamente di non averne mai fatta. Quella l’ho riservata ai nostri fessi, ma in tutta sincerità senza ferocia, perché a) sono inermi, b) se la sono sempre cercata c) mi diverto, e l’ironia feroce, attiva o passiva, non diverte.

    Povero caz., senectus ipsa est morbus.

  15. 21/05/2014 6:11 am

    S., confermo in pieno quello che ha scritto Thorgen, aggiungo che dietro il nick Jazztrain non si nasconde un anonimo perché la mia identità è pubblica e perché non ho nulla da nascondere.
    Non altrettanto si può dire di coloro che l’hanno minacciata; mi riferisco in particolare a colui che l’ha pesantemente ricattata per una definizione che è stata data più volte e che non è apparsa solo nel suo blog, S. Ebbene, costui, che a quanto pare tiene molto alla sua cosiddetta “rispettabilità”, a differenza di me, non ha mai rivelato in pubblico il suo nome e cognome, né ha fatto vedere in giro la sua faccia, né ha mai detto che mestiere faceva; costui ha sempre difeso a spada tratta il suo anonimato per poter fare liberamente il cyber bullo con chi gli stava più antipatico.
    Ebbene, che rispettabilità pretende di avere un anonimo che è solito agire da vigliacco, come fa lui? Un anonimo che fa della provocazione il suo credo personale e che, quando si sente colpito, reagisce come un isterico? Dica in pubblico chi è veramente invece di fare la vittima o di strillare come se fosse una vergine violata, abbia il coraggio delle sue azioni se vuole essere credibile. Io credo che lui non lo farà mai, perché, a causa del suo evidente complesso d’inferiorità, teme di essere a sua volta preso in giro o sfottuto da una sua eventuale nemesi.

  16. 23/05/2014 9:32 pm

    Non per dire, eh, ma S. è venuta a qua a fracassarci gli zebedei con le sue geremiadi e offendendo, e poi, dopo che il sottoscritto e Top Ganz si sono degnati di risponderle, per giunta civilmente, è pure sparita: per quanto mi riguarda non è meglio dei tropstronzi, anzi, loro almeno non vengono qui dentro a rompere i coglioni.
    Che provi a tornare qui dentro, vedrà come la cucino a dovere, ‘sta codarda.

    • Bonvesino permalink
      24/05/2014 8:23 am

      I topgonzi non vengono qui, perché, pavidi come sono, non hanno il coraggio di farlo.

  17. 26/05/2014 1:43 am

    Parsifal

    26 maggio 2014 at 00:12

    Si può essere molto creativi con le schede nulle:

    A Corato, in provincia di Bari, un giovane 27enne ha imbucato la scheda elettorale imbrattandola con alcuni escrementi. A insospettire il presidente della sezione numero 42 della scuola media “Imbriani” è stato il cattivo odore proveniente dall’urna. L’elettore stava anche per consegnare la scheda arancione con le preferenze per le europee ma è stato bloccato. I poliziotti hanno così trovato nella tasca della giacca un vasetto contenente feci, le stesse utilizzate per sporcare le schede.

    Anche le urne dei seggi dove i tropstronzi hanno votato puzzavano di merda: a loro però è bastato prendere in mano le schede elettorali.

    • 26/05/2014 7:46 pm

      Purtroppo non sono neanche perseguibili. Poi non fanno che parlar male delle leggi buoniste.

  18. Tibaldo permalink
    26/05/2014 9:43 am

    Le Chien d’Orléans: “Erasmo, non può vedere nulla. Non hanno faccia.

    Nemmeno Erasmo ha faccia, signor Le Chien, al posto di questa ha il culo.

    • 26/05/2014 7:48 pm

      Detto per inciso, viene immediato chiedersi cosa abbia invece al posto del culo.

  19. Le paturnie dei topgonzi permalink
    03/06/2014 6:54 pm

    Le dobbiamo confessare una cosa, ex collega: molto ci pesano il silenzio del sig. Topo, gli svenevoli cinguettii del sig. Train, il ritiro del canuto Reggicoda.

  20. Oi dialogoi: figura di merda permalink
    09/06/2014 7:01 am

    Catastrofica figura di merda di Merdasmo nel blog di Malvino. http://malvinodue.blogspot.it/2014/06/decadenza-dello-spirito-dimpresa.html#comment-form

    Erasmo-Merdasmo
    domenica, 08 giugno, 2014

    Stamattina presto ho preso per buono il suggerimento, e, visto che faceva caldo in città, mi sono portato Sombart in montagna.
    100 anni sono passati tutti. Diciamo che ogni considerazione è soggetta a pesanti dubbi sulla ricerca storiografica a monte. La polemica con Weber (capitalismo di origine religiosa versus capitalismo di origine ereticale) ha ormai la stessa rilevanza della disputa Bruneri-Canella. Resta vero che lo sviluppo non può essere che capitalistico, e che la Controriforma ha ucciso lo sviluppo in Italia e in Spagna. Non perché ha bloccato il protestantesimo, ma perché ha bloccato la società, in Italia e Spagna. Altrove, pur in presenza della religione cattolica come religione dominante (la Francia, buona parte delle regioni di lingua tedesca, la Boemia) sono andati avanti come treni. Ma l’esempio più bello è l’Inghilterra, patria riconosciuta del capitalismo, dove l’anglicanesimo , che è molto simile dottrinariamente al cattolicesimo, ed è comunque lontanissimo dal calvinismo, non ha per nulla ostacolato la rivoluzione industriale. La differenza? Non c’era il Papa.

    Olympe de Gougesdomenica, 08 giugno, 2014

    controriforma? che c’entra, i banchi a firenze risentono della crisi già nell’ultimo quarto del XV sec. e la crisi prosegue per tutto il XVI. e se dicessimo che anche le manifatture e il commercio degli altri paesi europei stavano prendendo piede, e che poi il baricentro economico si spostò dal mediterraneo all’atlantico? che c’entra il papa? l’inghilterra è un’isola in mezzo all’atlantico, o restavano contadini o diventavano commercianti, e dal momento che i contadini venivano cacciati dalle terre e la proprietà comune veniva cintata a pascolo, o diventavano mendicanti e venivano impiccati, oppure diventavano operai e marinai.

    Quante volte gli abbiamo detto che la storia non è la sua materia, ma lui, nisba….

  21. Oi dialogoi permalink
    26/06/2014 5:58 am

    Erasmo25/6/14 21:46

    Ma lo sa sig.Anonimo che lei si comporta esattamente come il sig.Train? Il sig.Train, quando non sa cosa dire, si inventa interlocutori permalosi, che se la prendono, che schiattano di rabbia, eccetera eccetera. Stia all’argomento, sig.Anonimo, e non si preoccupi di altro: lei scopa o è un verginello quarantottenne come il sig.Train.

    Anonimo25/6/14 21:56

    Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
    Rispondi

    giovanni25/6/14 22:47

    Si contenga.

    giovanni25/6/14 23:00

    Non intendo togliere la possibilità di replicare a qualcuno in particolare, ma penso possa bastare.

    Excusatio non petita, accusatio manifesta, sig. giovanni, nessuno le ha chiesto di giustificarsi. Se lei ha sentito il bisogno di farlo allora vuol dire che è consapevole di essere stato ingiusto, altrimenti non avrebbe agito così.
    Ci riferiamo in particolare al suo silenzio nei confronti di chi,per primo, ha voluto a tutti i costi scatenare una rissa facendo affermazioni volutamente diffamatorie nei confronti di un blogger che in quel caso non avrebbe potuto difendersi.

    • 27/06/2014 6:07 am

      Chissà che rispostaccia avrà avuto il povero Erasmo. In ogni caso, nessuno potrà dire che non se l’è andata a cercare.

      Quello che mi lascia perplesso è il suo morboso interesse per quello che riguarda il privato. Tra l’altro, non esita a inventare definizioni, frutto della sua fantasia malata, il cui scopo sarebbe quello di mortificare il suo nemico (dare del verginello a qualcuno non è certo un complimento). Certe volte mi chiedo, ma che traumi ha avuto costui nella sua infelice vita? Perché proietta sugli altri le sue evidenti frustrazioni sessuali?

      Addendum:Ma “verginello” non è un oltraggio, sig.Train. Magari “merdasmo” sì, ma io non me ne preoccupo.
      Lei deve abbandonare gli stereotipi che ha assorbito durante la sua gioventù. Sappiamo bene che il modello del dongiovanni era molto apprezzato nei bar di Aciriposto, ma oggi si tende a una visione più aperta e meno machista della vita sessuale. Lei non ha donne? non se ne deve vergognare.
      Neanche pretendere di essere invidiato, questo no.

      Erasmo, che tu abbia letto il Don Giovanni di Sicilia di Vitaliano Brancati, ambientato nella Catania fascista degli anni 30, non significa che mi sia nutrito degli stereotipi che esistevano ai tempi in cui il romanzo è collocato cronologicamente. Sono cresciuto in un periodo completamente diverso rispetto a quello citato da Brancati.
      La questione è un’altra e tu lo sai benissimo: vorrei capire per quale motivo ti ostini a sostenere la tesi secondo la quale sarei un verginello. Sono curioso di saperlo perché a me non risulta affatto, perché conosco benissimo le gioie del sesso, checchè tu ne dica.

      P.S. Non ho mai preteso di essere invidiato, ma mi rendo conto che a te si adatta bene lo stereotipo dell’invidioso, altrimenti non trascorreresti le tue inutili giornate a parlar male del prossimo.

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