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L’invidia…

28/06/2014
by

E’ davvero un brutto sentimento che colpisce senza pietà i topgonzi.

Dopo i parlamentari che fotografano il loro voto in occasione dell’elezione del Presidente della Repubblica, ecco i cicisbei che pubblicano la foto del libro della Logorrea, a riprova dell’avvenuto acquisto (non lettura).

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10 commenti leave one →
  1. Oi dialogoi permalink
    29/06/2014 6:58 am

    red. caz.
    28 giugno 2014 at 23:20

    E si minaccia persino di comprarne due copie tanto si è arsi dal fuoco della conoscenza.

    p.s.
    Basterebbe il titolo per prenderla a bastonate sul groppone.

    Rispondi
    blogdibarbara
    29 giugno 2014 at 04:43

    Sono quelli che sperano di farsi notare e ricordare per l’originalità del titolo. Quella che loro sono convinti che sia originalità. Ho scoperto proprio oggi che c’è un blog che si chiama “Ghirigori e porporine di ossimori volanti”. Dev’essere qualche suo/a parente.

    L’invidia, che brutto sentimento…

    • Le... permalink
      29/06/2014 9:39 am

      Frustrazioni quotidiane del nostro red. caz.

      Basterebbe il titolo per prenderla a bastonate sul groppone.

      Che tristezza, sic!

  2. Oi dialogoi permalink
    29/06/2014 9:47 am

    Ishmael
    25/6/14 19:02

    A proposito di tifosi “ottusi bestioni”, tanto per restare nel thred e non essere off topic. Mr. giovanni, anche lei dà la colpa all’arbitro per aver espulso un giocatore italiano, oppure ammette da buon sportivo che l’Italia meritava di essere sconfitta?

    Lo chiedo a lei perché il suo amico Erasmo non sa nemmeno cosa sia l’etica sportiva e il rispetto per l’avversario.

    Call me Ishmael.

    Marcoz
    25/6/14 19:09

    “Mr. giovanni, anche lei dà la colpa all’arbitro per aver espulso un giocatore italiano, oppure ammette da buon sportivo che l’Italia meritava di essere sconfitta?”
    Sono due considerazioni che non si escludono necessariamente a vicenda.

    Ishmael
    25/6/14 19:12

    Lei crede che la colpa è stata dell’arbitro, signor Marcoz?

    Ishmael

    Marcoz

    25/6/14 19:19

    L’espulsione di Marchisio non era giustificata, e questo ha sicuramente pesato ai fini del risultato della partita. Tuttavia, l’eliminazione della nostra nazionale non può essere ricondotta esclusivamente alla condotta arbitrale.

    Ishmael

    25/6/14 19:22

    Bene, signor Marcoz, ma lei se fosse in un bar sport insieme al signor giovanni, erasmo etc. che soluzione proporrebbe per la rinascita del calcio italiano?

    Marcoz

    25/6/14 19:27

    Nessuna, perché anche se mi trovassi in un bar sport eviterei di fari discorsi proverbialmente tipici del luogo.

    (Comunque – detto tra noi – lei fa bene a non chiedere un parere a Erasmo, sulla questione calcio. Una volta ho visto una partita insieme a lui, allo stadio, e non le dico: è persino arrivato a definire brevilineo un centrocampista.)

    Ishmael
    25/6/14 19:32

    La capisco, signor Marcoz, Erasmo è il classico frustrato tifoso italiota.

    Questo dialogo ha fatto perdere le staffe all’interessato, il quale, costretto ad ammettere obtorto collo di essere un tifoso italiota, reagisce come al suo solito: scadendo nella volgarità sperando di scatenare una flame war, tecnica da lui utilizzata quando si trova in difficoltà. segue…

    Erasmo
    25/6/14 21:04

    Può darsi. Però, supponendo che io sia frustrato nei miei affetti sportivi, per consolarmi posso sempre farmi una scopata. Non so lei, sig. Anonimo, ma stia certo che il sig.Train, lui no.

    Una risposta che non c’entra un cazzo; per fare un esempio calcistico tanto caro al nostro, il suo è un tipico fallo di reazione generato dalla frustrazione.

    Ishmael

    25/6/14 21:35

    Mamma mia quanto è permaloso…. Gli affetti sportivi? Ecco, questo è il suo problema: lei confonde il tifo (l’affetto per una squadra di calcio) con lo sport. Tifo e cultura sportiva (mi riferisco in particolar modo all’etica sportiva) sono antitetici.

    Ishmael
    E alla fine il nostro sbroccò definitivamente e si mise ad insultare jazztrain e Ishmael, si legga cos’è apparso in https://topgonzochainsawmassacre.wordpress.com/2014/05/02/un-episodio-di-bullismo/.

    • 30/06/2014 11:16 am

      Lui, da piccolo, era uno dei rari ragazzini proprietari di un pallone da calcio degno di tale nome. Quando gli negavano un fallo, una punizione, per non dire un rigore, quando gli impedivano di battere ogni calcio da fermo, lui prendeva il pallone e se ne andava a casa, coi suoi calzoni all’inglese e il suo gilettino bordò con lo stemma delle scuola privata dove lo mandavano per farlo regolarmente promuovere. O almeno minacciava di farlo. Oggi non è cambiato molto: se gli dici che è eccessivamente tifoso, lui rivela di scopare regolarmente (esticazzi?) mentre tu ti fai solo pippe.

      • Ishmael permalink
        30/06/2014 5:11 pm

        Come è stato detto nel blog del suo amico Giovanni, il tifoso non è uno sportivo perché la massa dei tifosi è composta esclusivamente da beoti italioti. Il tifoso è l’antitesi dello sportivo e, come tale, è sprovvisto delle norme più elementari di etica sportiva.
        Il Mister Erasmo è consapevole del fatto che il tifo non c’entra con lo sport ed invece di accettare l’evidenza dei fatti, reagisce comportandosi come se fosse un bambino di 10 anni. Ridicolo quando parla di affetti sportivi.

  3. La crassa ignoranza dei topgonzi permalink
    03/07/2014 6:01 pm

    http://topgonzo.wordpress.com/2014/07/03/prima-di-dire-cazzate-almeno-mettetevi-daccordo-e-due/

    Le scuole sono sempre aperte il pomeriggio, cosa vaneggiano quegli idioti dei topgonzi?

    • L'impotenza dei topgonzi permalink
      04/07/2014 5:17 am

      Si legga questo disperata richiesta di aiuto da parte di Merdasmo, poveretto, non ce la fa più a sostenere tutto da solo.

      Io, redattor Erasmo, so bene che spetta al redattore di guardia ispezionare il Web e, se si rinvengono deiezioni del fessi, riportarle e commentarle qui. Lo so bene, ma confesso la mia inadeguatezza. Lì, dal sig.Marcoz, il sig.Topo ha inanellato una serie inesausta di pipponi sull’immigrazione, fiaccando la mia resistenza. I pipponi si presentano, a un esame superficiale, di buona e soda consistenza. Sono, al momento,sfociatiin una severa e ultimativa ingiunzione al padrone di casa: “Marcoz, impara una buona volta a discutere“. Dovrebbe, insomma, trattarsi di roba di prima qualità.

      Ma io non ce la faccio: una dozzina di pipponi del Topo, uno dopo l’altro. Insomma, non ho più vent’anni.
      Magari però non è questione di età: veda un po’ lei, redattor red.cac., lei che è pensionato.
      [e che non ha un cazzo da fare, n.d.r.]
      Semplicemente penoso. C’è da chiedersi: che fine ha fatto la supponenza di Merdasmo nei confronti di coloro che considera fessi? Eppure più volte gli è stato inutilmente ammonito che “chi semina vento, raccoglie tempesta”, ma lui, arrogante com’è, non ha mai voluto ascoltare. Ora ne paga meritatamente il fio.
      http://topgonzo.wordpress.com/2014/07/03/richiesta-di-aiuto/

  4. Da leggere: dedicato ai topgonzi permalink
    06/07/2014 6:23 am

    che scrivono cazzate a non finire sul mondo della scuola.
    http://lirresistibilesuperfluo.wordpress.com/2014/07/04/la-misteriosa-scomparsa-delle-220-ore-funzionali-allinsegnamento/

  5. Riflessioni merdasmiane permalink
    07/07/2014 1:36 pm

    A grande richiesta una riflessione merdasmiana:

    Poiché ogni fesso tiene a rimarcare la propria superiorità, il sig.Train ha una specie di riflesso condizionato (l’asino di Pavlov): ogni volta che sente parlare di calcio, fa un post sul rugby, da cui risulta che lui, l’appassionato di rugby, è moralmente superiore. Ci domandiamo: ma il sig. Train ha mai giocato a rugby, o è il solito italiano in pantofole che guarda lo sport in TV? E pensare che, dotato com’è di quattro mani, avrebbe possibilità di eccellere nel rugby, mentre nel calcio gli fischierebbero fallo ogni volta che tocca la palla.

    Interessante questa riflessione: il Merdasmo accusa jazztrain di essere moralmente superiore perché, “ogni volta che si sente parlare di calcio, fa un post sul rugby”. Non capiamo il fastidio personale che Merdasmo prova, a meno che non sia lui a soffrire di complessi d’inferiorità nei confronti del blogger jazzofilo-scacchista, né comprendiamo l’astio che lui esprime per uno sport la cui etica sportiva è radicalmente inconcepibile per un tifoso beota italiota alla Merdasmo.
    Merdasmo si chiede: Ci domandiamo: ma il sig. Train ha mai giocato a rugby, o è il solito italiano in pantofole che guarda lo sport in TV? Domanda che potrebbe essere estesa anche a lui. Se si escludono le partitelle quando in gioventù frequentava l’oratorio, ha mai forse giocato seriamente a calcio? Che sia anche lui un pantofolaio che ogni domenica si sintonizza con la radio o la TV per conoscere i risultati del massimo campionato di calcio?” Può darsi che Merdasmo sia stato un calciatore in gioventù, ma anche se non lo fosse stato, come sarebbero la maggioranza dei beoti tifosi italioti, perché mai rimprovera jazztrain di essere un pantofolaio? Un pantofolaio non andrebbe in giro a disputare tornei di scacchi, tanto per fare un esempio.

    Non parliamo poi della sua ignoranza riguardo il placcaggio nel rugby, ma questo dipende dalla superficialità del nostro personaggio che crede pregiudizialmente che uno sport di contatto come il rugby sia violento. Non sa, per esempio, che si placca il giocatore che ha la palla in mano, qualsiasi placcaggio fatto a un giocatore privo di palla è considerato fallo da punire severamente, tanto per citare una delle tante regole severe che si applicano in questo sport.
    Non parliamo poi del fatto che nel calcio fa parte della prassi contestare l’arbitro, mentre nel rugby non è assolutamente consentito fare una cosa del genere perché l’arbitro ha il potere di punire con un calcio di punizione; per non parlare poi del fenomeno italiota del tifo (cfr. i fenomeni alla Genny la carogna), mentre nel rugby è normale, alla fine della partita, prendere una birra insieme a un sostenitore avversario (non ci risulta che alla fine di una partita di rugby ci siano state violenze tra tifosi; nel 6 nazioni abbiamo visto che è del tutto naturale stare insieme agli avversari, mentre nel calcio i sostenitori sono relegati nelle curve come se fossero belve feroci). Per uno che ama sfottere i perdenti come Merdasmo, secondo la bestiale logica del tifoso beota italiota, l’etica sportiva del rugby (terzo tempo, applausi all’avversario, etc.) è inconcepibile: ve lo immaginate uno come lui che prende una birra insieme a un tifoso avversario, magari dopo aver assistito ad una dura sconfitta della sua squadra del cuore? Piuttosto preferirebbe tagliarsi le vene.

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