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Predica bene e razzola male II

25/09/2014
by

La macchina del fango dei topgonzi

25/09/2014 7:08 am

http://topgonzo.wordpress.com/2014/09/25/piccoli-trains-crescono-2/#comment-38954

Si legga questo formidabile esempio di manipolazione fatto dal nostro red. caz.one, il Cancelliere Bismarck, quando manipolò il contenuto del dispaccio di Ems, al confronto sembrava un dilettante allo sbaraglio rispetto al nostro stupido cazzone: ….Ritengo che l’evento possa considerarsi avviabile con un minimo di 20 licei classici aderenti. Coraggio! (Xxxxx Xxxxxxxx, docente di latino e Greco, – Aciriposto*)

Per curiosità abbiamo indagato e abbiamo scoperto la verità.

Il link è stato preso da https://www.facebook.com/groups/SALVIAMOILCLASSICO/permalink/846265892074722/ nel quale un insegnante di latino e greco del Liceo Classico Gulli e Pennisi di Acireale ha fatto questa proposta, condivisa a quanto pare da parecchi insegnanti della disciplina provenienti da vari licei italiani. Sappiamo da fonti certe che il nostro Red. Caz. One è regolarmente iscritto in questo sito con il suo nome e cognome, sappiamo che gli piace scatenare anche lì le flame war; infatti ne ha scatenata una nei confronti dell’autore della “scandalosa proposta”, ma con scarsi risultati, perché tutti l’hanno appoggiata. [ad una attenta lettura del thread abbiamo visto il nostro caz.one entrare a gamba tesa nella discussione, ma l’autore non lo ha degnato di alcuna attenzione e lo ha trattato come merita, definendolo un frustrato-invidioso]

Che figuraccia ha fatto il nostro Red. Caz.One. Non contento, per vendicarsi dell’oltraggio subito, ha scatenato la topogonzica macchina del fango mirabilmente costruita appositamente da lui e dai suoi compari. Nulla da dire, il nostro Red. Caz. One è decisamente un uomo coraggioso..

Addendum: Red. Caz. One: Lei è un sotto-ilota.

Eh si, la classe non è acqua.

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19 commenti leave one →
  1. Meno male permalink
    25/09/2014 1:52 pm

    Che c’è Frine con i suoi umoristici commenti: “E mi raccomando la locandina ugale per tutti! se no che piattaforma comune è!

    Che risate….

    • 25/09/2014 6:05 pm

      Lei sa solo che deve assentire sempre e comunque. E cerca di farlo – si fa per dire – spiritosamente. Ricordate quando aderì senza virgole, due punti o spazi alle dichiarazioni di voto tropstronziche a favore di Giannino e di Renzi? Ma non dobbiamo preoccuparci troppo per lei. Già, perché non dobbiamo presumere che il suo cervello funzioni come il nostro: piuttosto, natura ha voluto che la sua mente conservi memoria tuttalpiù solo per qualche minuto di ogni frangente della sua piana esistenza. Accade così che ella non provi praticamente turbamento alcuno per colpa della sua avventatezza e della sua improvvida loquacità.

      • Mihail permalink
        25/09/2014 6:57 pm

        Ricordiamo bene quel post quando entrambi dichiararono di votare per Oscar Giannino che prese a malapena l’1% dei voti degli italiani. Lo votarono prendendosela con Zingales colpevole per aver rivelato agli italiani che il suo leader millantava una laurea in una prestigiosa Università americana. Invece di prendersela con Giannino per averla imbrogliata, la Frine se la prese con Zingales perché non fu omertoso.

  2. 25/09/2014 6:21 pm

    Scusate il parziale OT. Passi per Pierspicuo (lui è il panzer-kazzaro d’ordinanza dei tropstronzi e nostro malgrado nei suoi riguardi abbiamo dovuto acquisire – per quanto immonda e indegna dei nostri curriculum – una qualche familiarità). Ma chi cazzo se l’è mai cacato sto “Mjollnir” che tanto assiduo e giulivo frequenta la fogna, straparlando come il matto del tram? E chi cazzo c’ha mai mangiato pasta e fagioli insieme? Per favore, vorrei chiedergli, faccia finta che io per lui non esista, io non lo conosco, nè lui può dire di conoscermi, e – a parte quanto sopra – nel bene come nel male non ho nulla da dirgli.

  3. 25/09/2014 6:34 pm

    Quanto al miserabile post in questione, diciamo che pare scritto da un povero miserabile che quando sente o vede scritta la parola “classico” mette mano alla pistola, in ragione del suo rapporto evidentemente idiosincratico con il concetto.
    L’imperversare misantropico del tizio per il web mi riporta alla mente un personaggio dei fumetti. Ricordate le strip di Bristow? Lui somiglia tanto a Peterson, dell’Ufficio Pubbliche Relazioni della Chester-Perry (la mega-ditta nel cui Ufficio Acquisti lavora Bristow), famoso in azienda per armare puntualmente liti, risse e danneggiamenti in tutte le situazioni in cui si ritrova.

    • Mercurino permalink
      25/09/2014 7:12 pm

      Bisognerebbe postare alcuni commenti nei quali il miserabile offende senza alcun motivo il docente del Liceo Classico Gulli e Pennisi di Acireale per sbugiardare definitivamente la falsa ricostruzione dei fatti operata da questo imbecille in malafede.

      Tra l’altro, il docente acese non ha risposto alle sue offese, lo ha trattato per quello che è. Il nostro caz.one, ancora non domo, ha inanellato un’altra serie di tremende figuracce quando gli ha detto che più di una ventina d’anni fa ha fatto gli esami nella sua scuola, che ha un blog umoristico (il blog fogna di topgonzia n.d.r.) etc. etc. Il docente, mortalmente annoiato dalla supponenza del caz.one, gli ha risposto ironicamente che pensava che fosse un suo collega (non un pagliaccio, n.d.r.)

  4. Vitellio permalink
    26/09/2014 7:26 am

    Fallite le sue reiterate provocazioni versus docenti di latino e greco del liceo Gulli e Pennisi di Acireale, il nostro Red. Caz. ha cambiato registro: non più, aggressore ma vittima del sistema scolastico tout court che non ha compreso il suo incomparabile genio pedagogico-didattico. Dirigenti nemici, colleghi che lo hanno ricoperto di contumelie, minacce a non finire. Il povero Red. Caz. per ottenere un po’ di consenso da parte di qualche collega, si atteggia a vittima del mobbing scolastico, rivelando particolari inediti che nel blog di fognolandia non avrebbe mai scritto perché avrebbe creato imbarazzi a Merdasmo e company. (Come avrebbero potuto giustificare la loro violenta campagna contro i fessi se avessero detto cosa realmente stava accadendo a quel cazzone di Red.?)

    Leggendo cosa dice di se e dei suoi colleghi, non possiamo fare altro che pensare all’epitaffio che diede su di lui il blogger Malvino: Red. Caz.One era ed è un poveraccio, niente a che vedere con me”

  5. Top Ganz permalink
    26/09/2014 7:00 pm

    Scusate, ragazzi ma la cosa va segnalata:
    http://topganzo.blogspot.it/2014/09/roba-fina-stasera-dai-tropstronzi.html

    • La crassa ignoranza di red. caz. permalink
      27/09/2014 8:22 am

      Red. caz. one

      Visse [Beccaria, n.d.r.] nello stato preunitario meglio governato [dagli austriaci] e la sua sensibilità è determinata anche dal fatto che allora colonie penali come la Caienna erano relativamente recenti. [sic!]

      Questo idiota vestito e calzato, parla senza avere cognizione di causa della storia dell’illuminismo lombardo e dei temi principali del XVIII secolo; nello stesso periodo in cui Beccaria scriveva prima in francese e poi in italiano il Dei delitti e delle pene, sono apparse successivamente le Osservazioni sulla tortura di Pietro Verri, opera fondamentale che influenzò profondamente il Manzoni della Storia della Colonna Infame; queste opere erano il frutto di un vivace dibattito intellettuale affrontato nei salotti illuministici lombardi e pubblicato nei giornali milanesi del tempo. Verri e Beccaria condannavano senza appello l’uso della tortura e della pena di morte, strumenti appartenenti ad una vecchia cultura medioevale considerata dannosa sia per la giustizia che per il progresso delle arti e delle scienze, ideale a cui tutti gli illuministi europei aderirono.

      • Per la serie permalink
        29/09/2014 4:10 pm

        La classe non è acqua, ecco un raffinatissimo commento di un educatore modello Johann Heinrich Pestalozzi.

        Quanto al sig. Topo e al sig. Train, mi pare di scorgere l’uccello Padulo che volteggia sempre più insistentemente sopra il buco del loro culo…e si sa che Padulo non è un buongustaio, non fa cerimonie, e quel che è al vento inc… vabbè, inchioda.

        Classico esempio di umorismo da caserma del nostro degno red. caz.one

        A proposito, cos’è questa storia che docenti e colleghi l’hanno costretta ad andare in pensione? Che guaio ha combinato stavolta?

  6. Della serie permalink
    30/09/2014 1:44 pm

    Da quale pulpito viene la predica

    Merdasmo:Ma cosa fa di mestiere? E se ha un mestiere, perchè si vergogna di metterlo nel curriculum?

  7. Le scemenze di Red. Caz. One permalink
    02/10/2014 1:22 pm

    Red. Caz. One: …sarà il caso di attenersi alle idee chiare e distinte di kantiana memoria…

    Cartesiana memoria, fesso al cubo.

  8. Il quesito di Pardipal permalink
    04/10/2014 8:03 am

    Ma, allora, abbiamo un’altra domanda. Il sig. JazzTrain ci insegna che il famoso campione Capablanca sosteneva che “Il gioco degli scacchi fa parte senza dubbio dello stesso genere di arte cui appartengono la pittura e la scultura.”. Be’, di dubbi ce ne vengono molti in mente: perché se qualcuno è riuscito a programmare un computer per battere gli umani a scacchi, nessuno è stato mai in grado di programmarlo per produrre un quadro paragonabile ad un capolavoro di Van Gogh o di Donatello. Evidentemente, non è lo “stesso genere di arte”.

    Attendiamo una risposta di Jazztrain.

    • 04/10/2014 8:50 am

      E dire che Capablanca veniva considerato ai suoi tempi una macchina umana, dotata di straordinaria tecnica perché era capace di semplificare le posizioni più complesse del mediogioco per arrivare nel terreno a lui più favorevole: il finale di partita.

      Lì, grazie alla sua precisione, vinceva implacabilmente i suoi avversari perché in quel campo era nettamente il giocatore più forte.

      Non pretendiamo che Pardipal parli di scacchi come se fosse un GM quando sappiamo con assoluta certezza che ha come Erasmo, Red. teddy etc la forza di un giocatore esordiente. Pardipal ignora tutto a causa della sua ignoranza del gioco e della storia del nobil giuoco. Non gli viene in mente che, se gli scacchi fossero solo regole e calcolo, non avrebbero il fascino che per secoli questo gioco, non a caso denominato Re dei giochi, ha esercitato sia nei grandi campioni sia in coloro che lo rifiutano a priori per l’estrema difficoltà a capirne lo spirito (la paura di giocare a scacchi tipica del principiante è quella di perdere senza capire il perché. Questo non piace ai vari Erasmo e company, perché, a causa del loro ego malato non accettano mai le sconfitte in particolare da coloro che per disprezzo e/o arroganza considerano inferiori). Gli scacchi sono calcolo e intuizione, fantasia e rigore logico, genio e semplicità, e molte partite colpiscono per la bellezza dei piani, per l’originalità delle soluzioni adottate dai giocatori sulla scacchiera e dal fascino della lotta tra due avversari che, tramite il movimento dei pezzi, cercano di superarsi a vicenda. L’arte scacchistica ha bisogno del genio e nello stesso tempo del rigore, non può essere compresa nella sua essenza da chi è totalmente digiuno del gioco, come nel caso di Pardipal, perché ne ignora le caratteristiche principali del gioco. Chi non conosce ignora e chi ignora non può apprezzare, e Pardipal, quando tromboneggia dall’alto della sua supponenza, pensando forse di essere illuminato dalla grazia divina, ha dimostrato di non conoscere e di non apprezzare lo spirito del nobil giuoco.

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