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Riflessioni merdasmiane

08/07/2014
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A grande richiesta una riflessione merdasmiana:

Poiché ogni fesso tiene a rimarcare la propria superiorità, il sig.Train ha una specie di riflesso condizionato (l’asino di Pavlov): ogni volta che sente parlare di calcio, fa un post sul rugby, da cui risulta che lui, l’appassionato di rugby, è moralmente superiore. Ci domandiamo: ma il sig. Train ha mai giocato a rugby, o è il solito italiano in pantofole che guarda lo sport in TV? E pensare che, dotato com’è di quattro mani, avrebbe possibilità di eccellere nel rugby, mentre nel calcio gli fischierebbero fallo ogni volta che tocca la palla.

Interessante questa riflessione: il Merdasmo accusa jazztrain di essere moralmente superiore perché, “ogni volta che si sente parlare di calcio, fa un post sul rugby”. Non capiamo il fastidio personale che Merdasmo prova, a meno che non sia lui a soffrire di complessi d’inferiorità nei confronti del blogger jazzofilo-scacchista, né comprendiamo l’astio che lui esprime per uno sport la cui etica sportiva è radicalmente inconcepibile per un tifoso beota italiota alla Merdasmo.
Merdasmo si chiede: Ci domandiamo: ma il sig. Train ha mai giocato a rugby, o è il solito italiano in pantofole che guarda lo sport in TV?

Domanda che potrebbe essere estesa anche a lui. Se si escludono le partitelle quando in gioventù frequentava l’oratorio insieme ai suoi amici della parrocchietta, ha mai forse giocato seriamente a calcio? Che sia anche lui un pantofolaio che ogni domenica si sintonizza per ascoltare la radio o vedere la TV per conoscere in anteprima i risultati del massimo campionato di calcio?” Può darsi che Merdasmo sia stato un valente calciatore in gioventù, ma, anche se non lo fosse stato, come sarebbero la maggioranza dei beoti tifosi italioti, da quale pulpito rimprovera jazztrain di essere un pantofolaio? Un pantofolaio non andrebbe in giro a disputare tornei di scacchi, tanto per fare un esempio.

Non parliamo poi della sua ignoranza riguardo il placcaggio nel rugby;  questo dipende dalle sue conoscenze superficiali; come la maggioranza dei tifosi italioti, Merdasmo crede pregiudizialmente che uno sport di contatto come il rugby sia uno sport violento. Non conosce le regole e lo spirito del gioco; ad esempio: non sa che è possibile placcare il giocatore che ha la palla in mano, qualsiasi placcaggio fatto a un giocatore privo di palla è considerato fallo da punire severamente, tanto per citare una delle regole che si applicano con estrema severità in questo sport.

Figuriamoci come troverebbe stravagante  il passaggio all’indietro, la mischia tra le due squadre, il cui scopo insieme alla touches sarebbe quello di conquistare il possesso della palla. Chissà cosa direbbe sulle  regole quali l’infrazione del passaggio ” in avanti”, il tenuto, il placcaggio alto al collo (fallo grave), le ruck, le maul. Sono regole del tutto astruse per gli amanti del pallone tondo.

Non parliamo poi del fatto che nel calcio per i giocatori, gli allenatori è prassi contestare l’arbitro durante la partita, mentre nel rugby non è assolutamente consentito fare una cosa del genere perché l’arbitro ha il potere di punire con un calcio di punizione se protesti o se ti fai giustizia da solo. Poi, per quanto riguarda il fenomeno italiota del tifo (cfr. i fenomeni alla Genny la carogna), sarebbe troppo facile sparare addosso alla croce rossa. Ebbene, nulla di tutto questo accade alla fine di una partita di rugby; prendere una birra insieme a un sostenitore avversario e partecipare alla festa del terzo tempo è del tutto naturale, mentre nel calcio alla fine della partita gli ultras di opposte fazioni scatenano la guerriglia scontrandosi con le forze dell’ordine. Per uno che ama sfottere i perdenti, come fa Merdasmo, secondo la bestiale logica del tifoso beota italiota, l’etica sportiva del rugby del rispetto dell’avversario  è semplicemente  inconcepibile: ve lo immaginate uno come lui che prende una birra insieme a un tifoso avversario, magari dopo aver assistito ad una dura sconfitta della sua squadra del cuore? Piuttosto preferirebbe tagliarsi le vene.

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L’invidia…

28/06/2014
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E’ davvero un brutto sentimento che colpisce senza pietà i topgonzi.

Dopo i parlamentari che fotografano il loro voto in occasione dell’elezione del Presidente della Repubblica, ecco i cicisbei che pubblicano la foto del libro della Logorrea, a riprova dell’avvenuto acquisto (non lettura).

Un episodio di bullismo

02/05/2014
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raccontato da Merdasmo

E non parliamo dei difetti fisici, veri o presunti. La stessa debolezza fisica, o minore aggressività, è all’origine non solo di sfottò, ma anche di violenze. Quando ero al liceo, c’era un ragazzo che ogni giorno prendeva una pacca sui coglioni. Era una cosa anche comica, oltre che tragica. Il disgraziato girava perennemente con una mano a protezione del pacco. Ma sempre, invariabilmente, uno del gruppo dei picchiatori lo beccava nel momento di distrazione.

Non è uno scherzo, l’autore che parla di uno squallido atto di bullismo nei confronti di uno studente è proprio lui: Merdasmo topgonzico.

E la violenza verbale dei topgonzi o la vostra pretesa aggressività nei confronti di coloro che considerate fessi, da dove deriva?

Dare del segaiolo a qualcuno non è come dare una pacca sui coglioni?

Oppure, dire a tizio che è racchio sfigato non è un accanimento contro un presunto difetto fisico?

Bravo Merdasmo, continui a predicare bene e a razzolare male, nessuno le leverà il premio di cyber bullo dell’anno.

L’autobiografia di teddy

23/04/2014
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Epistola a Miss Barbara

http://topgonzo.wordpress.com/2014/04/22/per-la-signora-barbara/#comment-36383

E mi chiedo, ponendomi nei panni di quella madre che, per un errore medico, apprende al settimo mese di stare generando un essere col culo al posto della faccia , se sia giusto che non debba poter scegliere, e sottolineo scegliere, tra il dramma di sopprimere la vita che porta in grembo o subire quello di generare uno sbaglio della natura che, nella migliore delle ipotesi, sarà destinato ad un Cottolengo qualsiasi, nella peggiore, costituirà l’orrore che madre e padre dovranno subire vita natural durante.”

Non pensiamo solo agli sfortunati genitori di teddy, ma anche a quelli di Merdasmo, Red. Caz., Pardipal etc. che hanno subito un simile dramma per avere generato dei  figli  che hanno il culo al posto della faccia.

Sacrificio di un cervello

05/04/2014
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Paoletta

“la minoranza di un miliardo scarso di individui pretenda di cambiare i costumi della maggioranza di circa 6 miliardi di individui” bisogna anche dire che, all’epoca del colonialismo, questa minoranza era l’unica a saper leggere, scrivere, avere inventato un sistema di diritti e doveri, ecc…

  • Paoletta

    mentre in altre parti del mondo si facevano allegramente i sacrifici umani.

    Come ad esempio il genocidio dei Congolesi da parte di Leopoldo II del Belgio a fine Ottocento, o quello dei nativi canadesi dagli anni ’20 agli anni ’80 del XX secolo.

     

     

Eccole,

17/03/2014
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sig. Merdasmo, la nostra risposta a questo suo commento:

 

tropstronzi

Ballo a tre passi

13/03/2014
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1) Barbaracchia racconta una storiella con tanto di morale; 2) il solito Merdasmo, conformemente alla sua natura di stronzo colossale, utilizza il finale della storiella suddetta per indicare il genere femminile come tardo di comprendonio ; 3) la Barbaracchia ingoia la frecciata merdosa con una replica a denti stretti, perché, nonostante la sua indole di pasionaria protofemminista non può mandare a fanculo il sig. Merdasmo come sicuramente vorrebbe, se vuole conservare un angolino nella fogna dei tropstronzi. Enjoy.

  • E’ la storia dei due doni, non c’è niente da fare.

  • Nel caso, peraltro improbabile, che qualcuno non la conoscesse:
    Quando Dio creò Adamo ed Eva, aveva due regali da dar loro.
    Li chiamò e disse: “Ho due regali da darvi, uno è l’arte di far pipì in piedi…”
    Adamo lo fermò subito: “Sì, lo voglio io, sarebbe bellissimo, la vita sarebbe molto più semplice e molto più divertente…”
    Dio guardò Eva ed Eva fece un cenno di approvazione:
    “Perché no, non è così importante per me”.
    Allora Dio lo diede all’uomo.
    Adamo urlò di gioia, fece salti e pipì da tutte le parti, spruzzò sulle pareti ed corse fino in spiaggia dove fece di nuovo pipì e ammirò il motivo che era riuscito a fare nella sabbia.
    Dio ed Eva guardavano l’allegria di Adamo, ed Eva chiese a Dio:
    “E cos’era l’altro regalo che volevi dare?”
    “Il cervello Eva, il cervello”

  • Oh bella. E perché poi non gliel’ha dato?

  • Myollnir

    Touché!

  • @Erasmo: questa ti costerà cara, ragazzo. Molto cara, sàppilo.

    NOTA:
    Naturalmente, se dovessero commentare questo post, il sig. Merdasmo, la Barbaracchia & C. direbbero sicuramente che noi non si è capito niente, perché la replica dell’arpìa era ironica, che lei con Merdasmo stava scherzando…certo, come no.