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Dedicata col cuore al sig. Peppino Profeta

14/11/2012
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31 commenti leave one →
  1. 14/11/2012 3:13 pm

    Riporto qui il mio commento apparso nel precedente thread: “Non mi stupisco affatto che il buon Don Peppino si schieri con il partito dei Sindaci e che Renzi sia il suo referente politico. E’ durissima la vita dei Sindaci e in particolare di quelli meridionali. Credo che anche per lui sarà difficilissimo amministrare causa problemi da lui ereditati dalle passate amministrazioni, dalle ristrettezze economiche, dal patto di stabilità e dal fatto che i Comuni sono diventati i veri esattori delle tasse. Probabilmente pensa che Renzi sia la naturale soluzione ai suoi problemi amministrativi e che possa aiutarlo in cambio del sostegno. Operazione legittima in politica, bisogna vedere se riuscirà.”

    P.S. Non sono io a legittimare Don Peppino, semmai i cittadini di Poggiomarino che lo hanno voluto democraticamente come primo cittadino.

  2. Top Ganz permalink
    14/11/2012 5:52 pm

    E la Lega? E Il Foglio? E i suoi fini dicitori? Che fine ha fatto tutto ciò nel cuore dei topgonzi fognaroli divenuti tutti democratici ante marcia?

    E il bello che tutti questi grandi annusatori, questi ratti arrampicatori della nave al varo chiedono agli altri di dar conto delle loro idee.

    PS. Don Peppino io però lo salverei, come lo salvo da tempi non sospetti.

    • 14/11/2012 7:06 pm

      Io invece lo prenderei a pernacchi, in puro stile partenopeo: questo zerbinotto da web fa parte integrante dei topgonzi, avendo fatto riferimento più volte a te e Jazztrain come “fessi”. Tanto più penosa, la faccenda, visto il curriculum studiorum e in parte anche il curriculum vitae del gagà in questione: nonostante tutte le sue arie (fritte) chist’ non vale nu cazz’ proprio.

      • Top Ganz permalink
        14/11/2012 7:58 pm

        Sì, però così si rischia di cadere nel peccato topgonzico più originale: quello di voler valutare e giudicare a tutti i costi ed ad ogni piè sospinto il livello culturamico e “intellettivo” di una persona. Che invece può risultare odiosa, detestabile, non odiosa, sopportabile, indifferente, interessante, simpatica, attraente, amabile, stupenda (alla Frassica), ecc., ecc., per mille altri aspetti. Non sei d’accordo Thor? Per conto mio, sapendo comunque di non perdere la tua stima per questo, trovo veniali le colpe di Don Peppino e non sento alcun malanimo nei suoi confronti, sebbene abbia havuto anche con lui qualche (raro) screzio. Devo anzi dire di averlo in una certa simpatia. Del resto, nessuno al mondo è concessionario del Giudizio Universale, ma, per sopravvivere, è cosa buona e saggia cercare di distinguere tra un’amanita falloide (fungo mortale) e una loffa di lupo (fungo commestibile profumatissimo sebbene non eccellente).

      • 14/11/2012 8:13 pm

        Top Ganz, se è per questo nemmeno io provo rancore nei confronti di Don Peppino, così come non provo rancore anche per quei poveracci che ormai conosciamo bene come le nostre tasche. Considera che Don Peppino svolge un ruolo istituzionale, è un uomo pubblico e ormai, grazie a teddy, sappiamo tutto di lui. Ebbene, vorrei farti notare che Don Peppino avrebbe potuto benissimo evitare di scrivere post con intenti provocatori solo per far contento un inutile perdigiorno come Erasmo. Veniale o no, non sono comportamenti accettabili da uno che aspira legittimamente a far parte della classe dirigente del futuro.

    • 14/11/2012 7:11 pm

      Però Don Peppino si è prestato a certi giochi, per non parlare poi delle sue reazione isteriche che poteva benissimo risparmiare. Comunque, io gli auguro di lavorare per il bene della sua comunità, non di fare il buffone a servizio di un branco di scimuniti senza arte né parte.

  3. 14/11/2012 7:15 pm

    La Lega? Il Foglio? Berlusconi? Bush? Non lo vedi che hanno una faccia di bronzo e che potrebbero sostenere qualunque posizione e di abbandonarla al momento opportuno quando non fa più comodo a loro. Altro che qualunquisti consapevoli, sono dei trasformisti consapevoli. 🙂

  4. 14/11/2012 7:30 pm

    Duca Peppino Profeta di Sant’Agata de stu’ cazz!

    • Top Ganz permalink
      15/11/2012 9:11 pm

      E no, eh. Qua si attenta al mio copyright. La famosa scenetta del pernacchio la dedicai da tempo in via esclusiva a Giovanni Francesco Sagredo Duca Alfonso Maria Sant’Agata dei Fornari (trànghete!).

      PS. La verità è che non c’è gonzo al top, né loro peone che non la meriti puntualmente a chiosa di un suo intervento. Però, ove non bastasse, c’è sempre anche quest’altro passo evangelico, di riserva:

      • 16/11/2012 5:51 pm

        Caro Top, chiedo venia, tu in questo campo sei l’indiscusso Maestro e ossequiosamente ti porgo i miei rispetti. Grazie di esistere.

      • Top Ganz permalink
        16/11/2012 6:24 pm

        Basta, basta, ….. basta … Egregio signore, noi, in data odierna, ci siamo degnati di venire in questa …. misera casa …., al cospetto di lei, che in fondo, sebbene danaroso, è un disgraziato …

        Hai presente Totò, qui:

  5. 14/11/2012 7:41 pm

    🙂 🙂 🙂

  6. La logica sbandante dei topgonzi permalink
    15/11/2012 8:17 am

    Un esempio di logica sbandante dei topgonzi: “Quando le diciamo che lei farebbe sempre meglio a tacere, sig.Train, noi lo diciamo per il suo bene, e contro il nostro interesse.” commento apparso su http://topgonzo.wordpress.com/2012/06/03/ascolti-noi-sig-train/

    A tal proposito si legga il magnifico post di Thorgen https://topgonzochainsawmassacre.wordpress.com/2012/06/04/desideriamo-ringraziare-pubblicamente-i/

    L’autore di questo minaccioso commento sembrerebbe il sior Erasmo, lo si deduce dal colore marrone, colore particolarmente amato dal nostro soprattutto per l’insopportabile odore che emana.

    Altrettanto amato è il color giallo urina:” Quando il sig.Train ha letto il post sui professori scritto dal Dr.Malvone, non voleva credere ai suoi occhi. Ma come, si diceva il sig.Train, paragonare me che sono laureato ai tassisti che sono analfabeti? Tanto che voleva scrivere una risposta pepata, ma poi, come l’Asino di Buridano, si è bloccato sul bivio fra un condizionale e un congiuntivo.

    Sior Erasmo, si rende conto che lei adotta la logica sbandante? Prima minaccia, poi pretende che la sua vittima scriva qualcosa da Malvino. Lei non è mai contento, Sior Erasmo, le ricordiamo gentilmente che i blogger non sono ai suoi ordini.

    Piuttosto, ci dica lei qual è la sua posizione in merito riguardo le famose 24 ore da assegnare agli insegnanti.
    Non ripeta come un pappagallo le posizioni espresse dal suo compare di merende che per puro caso è costretto a dar ragione sia a Jazztrain che a Galatea.

  7. 15/11/2012 11:33 am

    In buona sostanza, pur nella Sua arrogante incompetenza, Lei ha ragione: non sulla questione delle 24 ore, a proposito delle quali Lei cavalca a spron battuto, quale indomabile destriero, le piane della stupidità, ma sul fatto che la categoria è indifendibile, quale che sia la questione.

    Assolutamente d’accordo, se la categoria in parola è rappresentata dal sig. cac.

  8. A qualcuno brucia permalink
    15/11/2012 12:48 pm

    Chi potrebbe essere?
    “Lei, sig.Train, è munito di un amor proprio ipertrofico e certamente non proporzionato al suo misero intelletto. Figuriamoci se non prova rancore quando uno la prende per il culo come ha fatto Don Peppino. Lo sa che i post dove Don Peppino, con feroce eleganza, le slabbrava lo sfintere, permangono fra i più visitati della nostra storia?
    Sì che lo sa, per cui non ci racconti che non prova rancore.”

    Il sior Erasmo, ovvio. Si riconosce dallo stile raffinato che lo caratterizza e dalle risposte che si dà da solo alle sue stesse domande.

    Se fosse come dice lei, Sior Erasmo, perché mai se la prende tanto per uno che reputa stupido?

  9. jazztrain1 permalink
    15/11/2012 1:07 pm

    E’ meglio che Don Peppino faccia nel migliore dei modi possibili il lavoro per cui è stato chiamato dai suoi concittadini. Se vuole fare per hobby il minchione insieme a Erasmo e company faccia pure, libero di comportarsi come gli pare e piace, però alla lunga questo comportamento potrebbe avere effetti negativi per la sua carriera politica. Un buon politico non si presterebbe a simili giochi e in questo caso Don Peppino ha dimostrato di non essere tale.

  10. Indovinello permalink
    15/11/2012 9:50 pm

    Chi è il leccaculo?
    “Don Peppino, trascurando un attimo il Suo non-allievo, sappia che la riconoscenza è reciproca.”

    a)Erasmo
    b)Red.Cac.One
    c)Pardipal
    d)teddy

    Il vincitore potrà vedere la panza di Red.Cac.One in tutta la sua liguste bellezza.

  11. L'ignoranza di teddy bear permalink
    16/11/2012 8:44 am

    E’ colossale: “Caro Don Peppino, anche se ora siete columnist di ben altri magazine, vorremmo dirvi che per noi è stato un privilegio avervi nostro fiancheggiatore.”

    Il povero teddy bear crede che il termine fiancheggiatore abbia una sua dignità, invece non sa che fu coniato dagli oppositori antifascisti e in particolar modo dai socialisti contro quei parlamentari di estrazione liberale o liberal-democratica come Vittorio Emanuele Orlando, Antonio Salandra e Giovanni Giolitti che appoggiavano il governo fascista di Mussolini sino ai drammatici fatti del 1924. Strano che uno come teddy, che si è sempre definito socialista, non conosca affatto la storia d’Italia e la storia del suo partito.

  12. 16/11/2012 5:53 pm

    Peppino Profeta

    15 novembre 2012 at 20:03

    Carissimi Maestri,
    inutile ribadire la mia riconoscenza nei vostri confronti. Come Peppino Profeta e senza…Credo di attualizzarla quando, ogni giorno, sento la responsabilità di rappresentare lo Stato, non il partito, sul mio amatissimo territorio.
    Prosit.

    Si salvi chi può.

  13. 17/11/2012 2:32 am

    “Per conto mio, sapendo comunque di non perdere la tua stima per questo, trovo veniali le colpe di Don Peppino e non sento alcun malanimo nei suoi confronti, sebbene abbia avuto anche con lui qualche (raro) screzio.”

    Liberissimo di pensare quel che vuoi, Top, ci mancherebbe; per quanto mi riguarda Peppiniello è quanto meno allo stesso livello – cosa assai difficile, lo ammetto – di quei cretini integrali che lui chiama “Maestri”: in primis perché, anche lui se lo facesse ironicamente, leccare il culo a degli imbecilli è ancor peggio che essere imbecilli; più che mai quando leccare il culo a babbei del genere e imitarne le ignobili stronzate vengono da uno che è laureato in Filosofia, e vorrebbe per giunta far mostra d’essere colto e intelligente. Peppiniello du’ cazz probabilmente ribatterebbe che io non capisco l’ironia e il cazzeggio: ma purtroppo per lui anche l’ironia e il cazzeggio hanno dei limiti, quelli dell’intelligenza.

    • 17/11/2012 6:34 am

      L’ironia è un’arte raffinata fatta da spiriti nobili; nulla a che vedere con la pesante rozzezza e volgarità di personaggi arroganti e pieni di sé come Erasmo e company. Questi, non si capisce il perché, pretendono dall’alto della loro supponenza di essere maestri di ironia solo perché inventano di sana pianta argomenti che sono il frutto delle loro astruse elucubrazioni (di esempi ne potrei fare a bizzeffe, ma non mi va di perdere tempo con certe scemenze). Personaggi con i quali è notoriamente impossibile discutere a causa della loro natura profondamente intollerante (non aggiungo altro perché altrimenti qualcuno notoriamente isterico potrebbe strillare come una vergine violata), che non rispettano in alcun modo il prossimo e che, da buoni sepolcri imbiancati, pretendono persino dall’alto della loro supponenza di farti la lezioncina di morale. Personaggi che non hanno una vita propria che utilizzano principalmente come strumento di lotta la molestia, il bullismo, (per non parlare poi delle plateali scorrettezze che commettono per meschineria) l’offesa personale con lo scopo di affermare una presunta superiorità intellettuale e morale nei confronti di coloro che considerano nelle loro menti malate le proprie vittime.

    • Top ganz permalink
      17/11/2012 1:33 pm

      Bè, Thor, amico mio, direi che questo è il più classico degli esempi di come, partendo da un’analisi assai poco differente, si possa arrivare a conclusioni piuttosto diverse, a volte persino opposte. Vedi, possiamo metterla così: la mamma di un cretino lo sa meglio dei suoi detrattori quanto sia cretino suo figlio, nondimeno, lei lo ama, mentre i secondi lo detestano. Ora, io non intendo certo dire di essere come al mamma di Don Peppino, ma solo che al mondo non esiste solo la ragione. Esistono anche i sentimenti e a innescare i sentimenti a volte basta poco, anche solo un’impressione, un tono di voce, uno stile particolare, un’aria particolare, ecc., ecc., che arrivano a incuterti rispetto anche per il più acerrimo dei tuoi nemici.
      Ma questo vale un pochino (solo un pochino) anche per i “maestri” di Don Peppino: se devo proprio dire la verità, per quanto essi configurino ai miei occhi un rarissimo concentrato di vizi e difetti umani e sebbene io li detesti più di te, non potrò mai dire di provare sentimenti anche minimi di odio o rancore nei loro confronti.

      • 17/11/2012 5:37 pm

        Assolutamente d’accordo con te, verso dei cretini non si prova né odio né rancore, solo disprezzo: più che mai quando tra essi si annidano dei miserabili vigliacchi, come il sig. erasmo e il sig. cac. L’unica differenza tra te e me, direi, è che io disprezzo anche gli emuli dei cretini, perché li considero ancora più cretini dei loro modelli.

  14. Il Sior Erasmo permalink
    17/11/2012 10:43 am

    Crede che “Lo stesso uso non ironico del termine “fiancheggiatore” ci pare significativo.”

    No, sior Erasmo, si sbaglia di grosso. C’è molta ironia in questo termine, ed essa è così raffinata che lei non è in grado di capire.

  15. Il Sior Erasmo II, la vendetta permalink
    17/11/2012 11:36 am

    Pur riconoscendo di avere sempre avuto torto marcio, il sior Erasmo, ancora non domo, deve giustificare le sue misere azioni:”Lei ci critica, risultano chiare a tutti le nostre nefandezze, ma non si capisce bene perché le commettiamo.”

    Appunto, sior Erasmo, non si capisce perché vi ostinate a comportarvi così con uno che voi stessi, quando volete essere gentili, lo paragonate a un “primate”.

    Addendum: Le ricordo sior Erasmo che la sua malignità, come ha insegnato l’Arendt, nasce per un motivo talmente banale da risultare incomprensibile a chi cerca una spiegazione razionale.

    • Top ganz permalink
      17/11/2012 2:22 pm

      Una giorno, a Ponte Milvio, stavo seduto su un autobus fermo al capolinea e, in attesa della partenza, leggevo tranquilamente il mio giornale. C’era poca gente e ancora molti posti liberi, il silenzio era totale. Ad un tratto sale sul bus un tizio, poco più d’un ragazzo, sbraitando frasi senza senso. Era un povero demente e alla gente, me compreso, bastarono un paio di secondi per capirlo, per cui egli continuò indisturbato, come diciamo a Roma, a far caciara. A lui però questa nostra pietosa indifferenza alle sue grida garbò assai poco per cui si spinse oltre: si accese anche una sigaretta e inziò, uno dopo l’altro, a scrutare ciascuno di noi, possibilmente negli occhi, soffiandogli fumo in faccia e ripetendo senza sosta le sue urla insensate. Arrivato da me, che stavo nella parte più avanzata del mezzo, ripetè il rito, dopo di che io ebbi il torto di reagire. Gli alzai cioè uno sguardo eloquente, come a dirgli: “Bè, oggi è uno di quei giorni in cui dovresti ringraziare il cielo di essere la povera, sfortunata creatura che sei”. Poi riabbassai la testa sul mio giornale. Il tizio dovette prendere a gran dispetto la mia pur contenuta reazione, soprattutto il mio rimettermi tranquillamente a leggere il giornale, perchè dapprima si chiuse per una ventina di secondi in un silenzio decisamente sinistro, dato il tipo, poi esplose e fece esplodere la sua rabbia isterica sul mio povero giornale che, in un secondo e 3/10 ridusse a una nuvola di coriandoli. M’alzai di scatto, un po’ per reazione naturale all’affronto, un po’ nella vana speranza di salvare almeno una pagina che ancora fluttuava fra le sue mani taglienti. Lui però – con scatto, se possibile, tre volte più sollecito del mio – era già sceso dal bus, proprio un attimo prima che il conducente chiudesse le portiere e mettesse in moto. Il tizio, che, poverino, in un primo tempo s’era molto impaurito per la mia reazione alla sua bravata e aveva temuto che volessi rincorrerlo e aggredirlo, si rincuorò subito per la fortunata coincidenza e mentre l’autobus si allontanava mi gridò ripetutatmente: “E adesso finalmente la smetterai di leggere!”. Una donna, che sedeva di fronte a me, nel frattempo, aveva preso a ridere in modo così convulso che i vicini, ridendo a loro volta di gusto, fecero per soccorrerla. Alla fine si riprese ed ebbe con un filo di voce mi chiese, fra singulti di risa: “Ma lei lo conosceva? Perché le ha fatto questo?”.

      Io le risposi, sempre ridendo, come te, Thor: “Il motivo è talmente banale da risultare incomprensibile a chi cerca una spiegazione razionale.”

      • Per Top Ganz. permalink
        17/11/2012 2:30 pm

        Non sono Thor, sono un fan di Thor, Top Ganz e Jazztrain…
        😉

      • Top Ganz permalink
        17/11/2012 3:25 pm

        OK. Ciao fan.

      • 17/11/2012 5:40 pm

        Meno male che – salvo rare eccezioni – non uso l’autobus da più di vent’anni, Top.

  16. La mancanza di dignità di Don Peppino permalink
    18/11/2012 8:38 am

    E’ confermata da questo dialogo tra lui e il Sior Erasmo.

    Don Peppino: “[Che poi train, io questa cosa non la capisco. Mi accusi di aver scritto post…per compiacere Maestro Erasmo.
    Non è così: al massimo l’ho fatto per compiacere red. cac. Che, a tutti gli effetti, è il mio primo Maestro.
    Giusto per essere corretti.]”

    Poteva mancare la risposta del Sior Erasmo?

    “Però è vero che io ne sono compiaciuto.”

    Che figura, Don Peppino, ancora una volta non ha capito che fare il servo a quelli che lei per opportunismo chiama “Maestri” le serve solo a rimediare pubbliche figuracce. Piuttosto, si occupi dei suoi concittadini che hanno bisogno di lei e si comporti bene con loro, altrimenti tra qualche anno la manderanno a casa.

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